Arrestato il camionista tedesco che uccise Davide Rebellin

altra foto incidente rebellin, sempre collaboratore tommaso quaggio

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Wolfgang Rieke, 62 anni, l’autotrasportatore tedesco che ha investito e ucciso il 30 novembre dello scorso anno l’ex campione di ciclismo Davide Rebellin, 51 anni, è stato arrestato su mandato di arresto europeo richiesto dal gip di Vicenza.

Lo ha comunicato la Procura della Repubblica di Vicenza.

Il camionista è in stato di fermo nel carcere Münster (Germania).

Secondo l’ordinanza, si legge nella nota della Procura, il decesso di Rebellin “è da imputare esclusivamente a una pluralità di norme comportamentali da parte di Rieke”.

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Sondaggio Dire-Tecnè: balzo di Forza Italia, arriva all’11,8%. Scende Fratelli d’Italia

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Resta sempre primo partito nelle preferenze degli italiani, ma Fratelli d’Italia perde uno 0,5% scende sotto il 30% della scorsa settimana attestandosi al 29,5%. E’ invece balzo per Forza Italia, legato alla scomparsa del fondatore Silvio Berlusconi, che guadagnando un +3,5% sale all’11,8%. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, elaborato sulla base delle risposte a mille interviste effettuate ieri, 16 giugno.

Ancora più lieve la risalita del Pd che guadagnando un +0,2% si attesta al 19,8% delle preferenze.
Il M5S scende al 15,2% (-0,5%). La Lega è all’8,4% (+0,6%). Azione al 3,5% (-0,5%). Alleanza Verdi-Sinistra stabile al 3%. Italia viva perde lo 0,4% arrivando al 2,5%. +Europa è data al 2% (+0,3%). Gli altri al 4,3% (-0,9%).

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DIRE-TECNÈ: SALE LA FIDUCIA IN MELONI, CON +0,5% VA AL 54%

La maggioranza degli italiani continua ad avere fiducia nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la quota di chi l’apprezza sale a un tondo 54% guadagnando un +0,5%. La quota di chi non ha fiducia in Meloni perde uno 0,3% e si attesta al 42,1%. Non sa il 3,9%, percentuale in calo dello 0,2%.

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DIRE-TECNÈ: IL 48,2% HA FIDUCIA NEL GOVERNO, IL 45,9% NO

Italiani divisi quasi a metà sulla fiducia al governo Meloni ma sale la quota di chi ne ha: 48,2% con un +0,4%. Quelli che invece non si fidano dell’esecutivo sono il 45,9%, con un -0,1%. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, elaborato sulla base delle risposte a mille interviste effettuate ieri, 16 giugno. Non sa il 5,9% (-0,3%).

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Forza Italia: Tajani per il dopo Berlusconi

conferenza stampa di forza italia

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Con l’aria grave del lutto ancora fresco, e con una gigantografia di Silvio Berlusconi alle spalle, nasce la nuova era di Forza Italia senza il Cavaliere. E a prenderne il testimone è Antonio Tajani.

Formalmente il vicepremier è il numero due del partito.

Ma in attesa che il 22 giugno parta l’iter per scegliere chi traghetterà gli azzurri fino al Congresso, è lui il trait d’union con la famiglia del Cavaliere cioè con coloro che, più di ogni altro finora, possono garantire l’esistenza in vita di FI. Non a caso è a Tajani che telefona Marina Berlusconi, per ringraziare tutto il partito dell’affetto e vicinanza mostrata e “nel rispetto dei ruoli”. E’ lui stesso a raccontarlo, perché “autorizzato” dalla primogenita a dirlo pubblicamente, sottolinea più volte. In sostanza la famiglia non lascia gli ormeggi della creatura politica del padre – compresi i debiti finanziari – ma ciascuno nel proprio perimetro. E in quello politico, per ora, decide Tajani. Altri frontman non ce ne sono. E nemmeno frontwoman, se qualcuno pensasse all’ultima compagna del Cav per un ruolo più politico.

“Marta Fascina è un deputato, non c’è bisogno di ritagliare spazi formali”, spazza ogni dubbio il ministro degli Esteri. Altra garanzia, rimarca, è sul nome del leader, che resterà nel simbolo: “Questo è e sarà sempre il partito di Silvio Berlusconi”. Parole che aprono la prima conferenza stampa di FI dopo la morte del creatore del partito. Non voluta ma necessaria, ripete il ‘reggente’ in pectore a meno di 48 ore dai funerali. Lo dimostra anche la selva di microfoni e il ‘circo mediatico’, stipato nella sala riservata agli incontri stampa nella sede alle spalle di Montecitorio. Per Tajani l’espressione è mesta, la voce bassa. A tratti sembra che le parole non gli vengano. Alza la voce solo per chiedere alla stampa di spegnere i telefonini, “per gentilezza”, quando ne suona uno. Attorno ha gli altri vertici del partito. Alla sua destra Licia Ronzulli. Anche lei ha l’aria provata, spiega che “essere qui è un sacrificio, eravamo tutti con le lacrime agli occhi ieri”. A sinistra di Tajani siede il capogruppo alla Camera, Paolo Barelli. Subito dopo Flavio Martusciello, capo delegazione di forzisti nel Parlamento europeo. Un quartetto che, maliziosamente, è più eloquente dell’ordine in cui sono seduti al tavolo. Racconta la pace firmata nel partito per Tajani ‘quasi presidente’, mettendo da parte veleni e ambizioni. Del resto, parla lo statuto di FI. Tajani ne cita l’articolo 19 che “purtroppo prevede cosa si deve fare in caso di impedimento del presidente”. Ed elenca i prossimi step: il 22 giugno si riunirà il comitato di presidenza (non più di 30-40 forzisti), che a sua volta convocherà il Consiglio nazionale (probabilmente entro luglio) da cui uscirà il nome del reggente.

Un incarico lungo almeno un anno – si vocifera – per gestire la tregua fino al Congresso nel 2024 e che quasi sicuramente sarà dopo le elezioni europee. Sperando che l’onda emotiva del partito, orfano del Cav, sia un collante per eletti ed elettori e così eviti fughe di parlamentari o crolli alle urne. A quel punto, se non sarà una debacle elettorale, il reggente avrà buone chance di una ‘promozione’.

Nel frattempo Tajani va avanti, forte dell’endorsement rinnovato di Marina che è più di un lasciapassare da ogni tensione interna. In cambio – maligna qualcuno – la famiglia del fondatore potrebbe chiedere un sostegno sugli affari dell’azienda. Ma alla domanda se Palazzo Chigi si opporrebbe a un interesse di Vivendi per Mediaset, il ministro risponde seccato: “Il governo non si occupa di ipotesi e chiacchiere, periodi ipotetici dell’irrealtà”. Nessuna interferenza dei familiari neppure sul successore del leader al Senato: Tajani smentisce che si stia pensando alla candidatura di Paolo, fratello di Berlusconi, per le suppletive. “Parleremo con i nostri alleati”, si limita a dire. Unità è la parola d’ordine anche per Ronzulli: “Dobbiamo praticare l’unità senza farci condizionare da quelli che vorrebbero un partito litigioso, diviso e debole. Non sarà così”, insiste. E chiosa a bassa voce: “Oggi purtroppo inizia una nuova pagina, con il rispetto e la dignità dei ruoli ma lo dobbiamo a Berlusconi”.

ansa.it




Roma, Manuel muore a cinque anni per un incidente: positivo ai cannabinoidi lo youtuber che guidava la Lamborghini

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copia di immagine a due per sitoÈ morto per una sfida social, il bimbo di cinque anni che ieri è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Roma, poco prima delle 15 in via Archelao, tra Casal Palocco e Acilia. Manuel, questo il nome del piccolo, che viaggiava con la mamma e la sorellina di 3 anni, a bordo di una Smart Four Four, quando è stato travolto ad un incrocio da una Urus Lamborghini. La donna di 29 anni e sua figlia sono state dimesse. La prima oggi dall’ospedale Sant’Andrea, la seconda ieri sera dal Bambino Gesù.

MATTEO DI PIETRO POSITIVO ALLA CANNABIS

A bordo del Suv erano presenti i TheBorderline, youtuber da 600mila follower, che avevano noleggiato la macchina da un paio di giorni e stavano girando un video per una challenge. Matteo Di Pietro, alla guida dell’auto al momento dell’impatto, è risultato positivo ai cannabinoidi. È quanto emerso dai test effettuati sul ventenne.

L’ACCUSA È DI OMICIDIO STRADALE

Di Pietro è iscritto nel registro degli indagati per i reati di omicidio stradale e lesioni. Le dinamiche dell’incidente, al momento sono al vaglio della polizia. A quanto pare, alcuni frammenti di video della sfida, poi rimossi, erano stati pubblicati sui social dai ragazzi.

GUALTIERI: INACCETTABILE SE VITE PERSE PER UN VIDEO

“Una cosa davvero sconvolgente, che deve far riflettere tutti. Sarebbe davvero incredibile e inaccettabile se si fossero perse delle vite per realizzare dei video”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione dell’Estate romana 2023 al teatro India di Roma, a proposito dell’incidente avvenuto ieri a Casal Palocco. “Un evento tragico- ha aggiunto- davvero spezza il cuore pensare alle vittime. Da quello che si sta accertando, naturalmente c’è un’inchiesta e quindi la Magistratura rileverà, pare evidente che occorre un senso di responsabilità diffuso sulla sicurezza stradale e sarebbe davvero incredibile e inaccettabile se si fossero perse delle vite per realizzare dei video. Una cosa davvero sconvolgente che deve far riflettere tutti e il nostro auspicio è che si faccia luce e giustizia rapidamente e severamente”, ha concluso.

PIANTEDOSI: SERVE AZIONE CULTURALE

“È un tema molto grave, un tema di carattere repressivo che si incrocia con quelli della prevenzione. Ci stiamo lavorando anche con il ministro Salvini e riteniamo, al pari di altri problemi, che all’azione di prevenzione e repressione vada affiancata una consistente azione di carattere culturale e divulgativa sui rischi che si corrono con certi comportamenti”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervistato a Sky Tg24, in merito all’incidente di Casal Palocco, a Roma, tra un Suv e una Smart in cui ha perso la vita un bimbo di 5 anni.

GLI UTENTI CONTRO I THEBORDERLINE

Dopo il tragico incidente, immediata è stata la reazione degli utenti che sul profilo social degli youtubers hanno riversato tutta la loro indiganzione: “Ho un figlio di cinque anni e mi sento morire alla sola idea di perderlo in questo modo. Dovete pagare. Per produrre dei video di merda per decerebrati. Fossi nel padre del bambino la mia ragione di vita diventerebbe solo una”, scrive una mamma. E ancora: “Una decina di anni a Rebibbia : in una cella piccolissima, la sfida finale”, “Abbiate la decenza di chiudere questo canale per rispetto nei confronti della famiglia che avete distrutto”.

ag. Dire – www.dire.it




Francesco sarà dimesso nei prossimi giorni

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download“Il Santo Padre ha riposato bene durante la notte. Lo staff medico riferisce che il decorso clinico sta procedendo regolarmente, senza complicanze, e pertanto sta programmando la dimissione per i prossimi giorni“. Lo comunica il direttore della Sala Stampa della santa Sede Matteo Bruni.

“Durante la mattinata il Santo Padre si è dedicato all’attività lavorativa. Prima di pranzo si è recato nella Cappellina dell’appartamento privato dove si è raccolto in preghiera e ha ricevuto l’Eucarestia”.

Il 7 giugno il Pontefice è stato sottoposto al Policlinico Gemelli ad un intervento di tre ore, in anestesia generale. L’operazione di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi non ha registrato complicazioni.

A effettuare l’intervento la stessa equipe che ha seguito il Papa Francesco per due anni, guidata dal professor Sergio Alfieri. Le udienze sono state cancellate fino al 18 giugno.

 




Firenze. Un uomo sarebbe stato visto allontanarsi con la piccola Kata

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134744103 4bc57dc9 6241 4f30 89b3 e3c0e9bc1a93Due testimonianze, di cui una proveniente da una bambina, avrebbero indicato agli inquirenti che la piccola Kata sarebbe stata portata via da un uomo, nel pomeriggio di sabato scorso, dal cortile dell’hotel Astor di Firenze. Gli inquirenti, si apprende da fonti vicine all’indagine, ipotizzano anche la presenza di un ‘covo’ vicino all’albergo occupato, dove chi avrebbe rapito la bambina potrebbe averla tenuta per alcune ore. Le perquisizioni di ieri fuori dal perimetro della struttura occupata non avrebbero dato esito positivo.

Racket di alloggi tra i moventi

Gli inquirenti, impegnati a scandagliare a 360 gradi ogni pista per arrivare a chi avrebbe rapito Kata, sembrano concentrarsi in queste ore sulla guerra tra gruppi rivali per le camere dentro l’ex hotel Astor occupato. Guerra che vedrebbe contrapposte tre fazioni, due di peruviani, di cui una vicina alla famiglia della bambina scomparsa, e una di rumeni e che s’inserirebbe in un racket che prevederebbe il pagamento di un prezzo (dagli 800 ai 1500 euro) per l’ottenimento di un alloggio nella struttura.

Filmata mentre esce e rientra sola in cortile

Il circuito di telecamere intorno all’ex hotel Astor ha ripreso, la bambina alle 15.01 del giorno della scomparsa mentre lasciava il gruppo di bambini con fratellino e si dirigeva, da sola, verso la porta del cortile laterale, per poi rientrare nello stesso cortile. Al momento sarebbe l’ultima immagine della bimba.

Scarcerato il padre

Lo zio e il fratellino di Mia Kataleya Chicllo Alvarez una struttura occupata, sono stati convocati dal pm Christine Von Borries come testimoni. Il giudice ha disposto la scarcerazione di Miguel Angel Romero Chiccllo, padre della piccola. L’uomo si trovava in custodia cautelare nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo una condanna in primo grado per furto. Il tribunale ieri sera ha attenuato la misura cautelare, applicandogli l’obbligo di firma.

Una segnalazione di una bambina in compagnia di una donna a bordo di un autobus è stata fatta a Bologna. Immediatamente è stato attivato un piano di ricerche di Kata, la bimba di 5 anni scomparsa sabato scorso a Firenze, nell’ex hotel Astor occupato in via Maragliano dove la piccola vive con la madre e un fratellino. È quanto si apprende da fonti investigative.

Sopralluogo del pm in ex hotel Astor

Il pm Christine Von Borries ha effettuato un sopralluogo all’ex hotel Astor. Il magistrato ha ispezionato sia l’interno che gli spazi esterni dell’edificio occupato in cui vive la bambina con la sua famiglia.

Procura apre fascicolo per sequestro di persona

Sequestro di persona a scopo di estorsione. È questo il titolo di reato con cui è stato aperto il fascicolo dalla procura di Firenze in merito alla scomparsa di Kata. Si tratta di un reato di competenza della direzione distrettuale antimafia e per questo è stato coassegnato a due magistrati. Secondo le risultanze investigative, il rapimento è l’ipotesi più accreditata al momento. Nel pomeriggio, la procura ha ascoltato la madre della bambina e un’amica.

Secondo quanto si apprende, inizialmente il fascicolo sarebbe stato aperto per l’ipotesi di reato di abbandono di minore e successivamente sarebbe stato cambiato in sequestro di persona. “Non abbiamo novità rispetto a ieri – ha spiegato il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze – È confermata la ricostruzione con la bambina che giocava nel cortile e poi tra le 15 e le 15,15 è stata persa di vista”.

“La madre e altri hanno iniziato a cercarla e poi quando hanno perso la speranza di trovarla, alle 20 sono andati alla stazione dei carabinieri di Santa Maria Novella e mentre presentavano la denuncia immediatamente la Prefettura ha avviato immediatamente il piano persone scomparse”.

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©  Foto Facebook Eugenio Giani

Cataleya Alvarez 

Il mitomane

“Una amica della madre ha ricevuto una telefonata di una persona che diceva che la bambina era con lui. Riteniamo che fosse un mitomane, non ha fornito elementi pratici e non ha detto perché avrebbe fatto il sequestro. Riteniamo che sia una telefonata fallace ma ci stiamo lavorando lo stesso per individuare l’autore”. Lo ha detto il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze.

“Stiamo cercando di rintracciare la persona che ha fatto la telefonata”. Circa il nome fatto ai carabinieri dalla madre della bimba, il generale Vitagliano precisa: “La madre facendo una valutazione di buon senso, ha supposto la sparizione della figlia collegata a litigi avvenuti all’interno della struttura, ma non ci ha dato un nome preciso”. Voglio “precisare – aggiunge – che non ci sono state richieste di denaro o a carattere estorsivo”.

agi.it




Oggi i funerali di Stato di Silvio Berlusconi

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È il giorno dei funerali di Stato di Silvio Berlusconi. Per la giornata è stato dichiarato il lutto nazionale e la presidenza del Consiglio ha stabilito che saranno esposte a mezz’asta la bandiera italiana e quella dell’Unione europea sugli edifici pubblici e sulle sedi diplomatiche e consolari all’estero. Anche le Camere, dei deputati e dei senatori, fermeranno i lavori per una settimana.

L’INIZIO DELLA CERIMONIA E LE AUTORITA’ PRESENTI

La cerimonia inizierà alle 15 e sarà celebrata dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e della Premier Giorgia Meloni. Presenti anche i vertici politici e istituzionali del Paese e del mondo. Hanno confermato la loro presenza alle esequie la segretaria del PD Elly Schlein, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Paolo Gentiloni in rappresentanza della Commissione europea.

Tutte le reti Mediaset trasmettono l’evento in simulcast: la cerimonia sarà in diretta su Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Rai 1 sarà in diretta con Milano dalle 14 alle 17. Enrico Mentana trasmetterà la consueta ‘maratona’ Speciale TgLa7 dalle 15.

PIU’ DI DIECIMILA PER L’ULTIMO SALUTO A BERLUSCONI

Per ricordare Berlusconi deceduto lunedì all’ospedale San Raffaele, dove era ricoverato da un paio di giorni, un piano di sicurezza per gestire le entrate e le uscite di emergenza, e due maxischermi in piazza Duomo per permettere anche a chi non potrà entrare di seguire la cerimonia. Il Duomo, infatti, all’interno, dovrebbe ospitare circa 2mila persone, ma sono attese quasi 10mila fuori per dare l’ultimo saluto a Berlusconi. Le Autorità arriveranno all’aeroporto di Linate saranno trasferite in Duomo con un minivan e sono attese tra le 14.30 e le 15.

ag Dire – www.dire.it




Condannata a 6 mesi l’hostess italiana arrestata in Arabia

la hostess arrestata in arabia saudita, giallo sulle accuse

la hostess arrestata in arabia saudita, giallo sulle accuse

Dovrà scontare sei mesi di prigione Ilaria De Rosa, l’hostess italiana originaria della provincia di Treviso arrestata in Arabia Saudita con l’accusa – che lei respinge – di possesso di stupefacenti.

La sentenza è stata pronunciata a un giudice monocratico alla presenza del console generale italiano e della sorella Laura.

Al termine dei sei mesi è prevista l’espulsione dal Paese. Si può ricorrere in appello entro 30 giorni dal deposito della sentenza. De Rosa è detenuta in una struttura a 40 minuti da Gedda. La connazionale è un po’ provata, riferiscono fonti informate, ma le sue condizioni sono buone.

Spetta ora alla connazionale e ai suoi legali decidere se presentare ricorso contro la sentenza pronunciata oggi al termine della camera di consiglio durata circa due ore. Gli altri imputati coinvolti sono stati condannati a un anno e sei mesi. Dal momento dell’arresto, circa 40 giorni fa, si sono svolte già due visite consolari in prigione. Una terza è stata richiesta subito dopo il pronunciamento della sentenza.

Nel rispetto della decisione della magistratura locale, il Consolato Generale a Gedda e l’Ambasciata d’Italia a Riad, in stretto raccordo con la Farnesina, stanno prestando tutta l’assistenza possibile alla connazionale Ilaria De Rosa e ai familiari. Subito dopo la sentenza – viene riferito da fonti della Farnesina – è stata chiesta un’altra visita consolare per permettere alla sorella della connazionale di visitarla.

ansa.it




Per i funerali di Berlusconi Mediaset trasmetterà il segnale a tutto il mondo

silvio berlusconi

silvio berlusconi

 

La produzione della diretta televisiva verrà realizzata da Mediaset che fornirà in bauliera il segnale internazionale per i broadcaster che lo desiderano con audio embeddato senza commento. Mediaset metterà a disposizione il segnale anche a satellite. Sono le prime indicazioni per i broadcaster che copriranno mercoledì alle 15 in Duomo le esequie di Silvio Berlusconi diffuse dall’ufficio stampa dell’Arcidiocesi di Milano.

STAND UP ALL’ESTERNO, NO VIDEO OPERATORI ALL’INTERNO

Le emittenti che volessero integrare possono predisporre le postazioni di commento e stand up all’esterno della Cattedrale, nel luogo che la Prefettura indicherà. La celebrazione eucaristica con il rito delle esequie sarà presieduta da mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano. Non sono pertanto possibili presenze di video operatori in cattedrale: i broadcaster che desiderassero il segnale sono pregati di comunicarlo entro domani, 13 giugno, alle ore 12.

IN DUOMO UN’AREA DEDICATA AI GIORNALISTI

Gli operatori della comunicazione autorizzati all’ingresso dovranno entrare in Duomo dall’ingresso laterale della Cattedrale (Piazza del Duomo lato Arcivescovado). Agli operatori della comunicazione sarà riservata un’area alla quale saranno accompagnati e da cui, una volta entrati in Duomo, non sarà possibile spostarsi.

ag. Dire – www.dire.it




Sarebbe stata vista Bologna la bambina scomparsa a Firenze

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kataleya alvarezUna segnalazione di una bambina in compagnia di una donna a bordo di un autobus è stata fatta a Bologna. Immediatamente è stato attivato un piano di ricerche di Kata, la bimba di 5 anni scomparsa sabato scorso a Firenze, nell’ex hotel Astor occupato in via Maragliano dove la piccola vive con la madre e un fratellino. È quanto si apprende da fonti investigative.

Sopralluogo del pm in ex hotel Astor

Il pm Christine Von Borries ha effettuato un sopralluogo all’ex hotel Astor. Il magistrato ha ispezionato sia l’interno che gli spazi esterni dell’edificio occupato in cui vive la bambina con la sua famiglia.

Sospese ricerche della Protezione Civile

Da ieri sono state sospese le ricerche dei volontari della Protezione Civile. Dunque, la bambina non sarà più ricercata con le perlustrazioni sul territorio perché adesso sono in corso le indagini da parte della polizia giudiziaria coordinata dalla Procura che indaga per sequestro di persona. In serata sono stati eseguiti nuovi sopralluoghi

Procura apre fascicolo per sequestro di persona

Sequestro di persona a scopo di estorsione. È questo il titolo di reato con cui è stato aperto il fascicolo dalla procura di Firenze in merito alla scomparsa di Kata. Si tratta di un reato di competenza della direzione distrettuale antimafia e per questo è stato coassegnato a due magistrati. Secondo le risultanze investigative, il rapimento è l’ipotesi più accreditata al momento. Nel pomeriggio, la procura ha ascoltato la madre della bambina e un’amica.

Secondo quanto si apprende, inizialmente il fascicolo sarebbe stato aperto per l’ipotesi di reato di abbandono di minore e successivamente sarebbe stato cambiato in sequestro di persona. “Non abbiamo novità rispetto a ieri – ha spiegato il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze – È confermata la ricostruzione con la bambina che giocava nel cortile e poi tra le 15 e le 15,15 è stata persa di vista”.

“La madre e altri hanno iniziato a cercarla e poi quando hanno perso la speranza di trovarla, alle 20 sono andati alla stazione dei carabinieri di Santa Maria Novella e mentre presentavano la denuncia immediatamente la Prefettura ha avviato immediatamente il piano persone scomparse”.

La madre in ospedale dopo aver ingerito candeggina

Dopo il malore avuto domenica pomeriggio, la madre di Kata, Kathrina, è stata di nuovo portata in ospedale: avrebbe ingerito una piccola
quantità di candeggina. La donna, 25enne, non sarebbe in pericolo di vita.

Il padre ha tentato di togliersi la vita

Anche il padre della bambina, detenuto nel carcere di Sollicciano, domenica sera dopo avere appreso della scomparsa della figlia, ha tentato il suicidio ingerendo del detersivo e nel corso della notte avrebbe tentato di togliersi la vita provando a strangolarsi con un filo.

Il mitomane

“Una amica della madre ha ricevuto una telefonata di una persona che diceva che la bambina era con lui. Riteniamo che fosse un mitomane, non ha fornito elementi pratici e non ha detto perché avrebbe fatto il sequestro. Riteniamo che sia una telefonata fallace ma ci stiamo lavorando lo stesso per individuare l’autore”. Lo ha detto il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze.

“Stiamo cercando di rintracciare la persona che ha fatto la telefonata”. Circa il nome fatto ai carabinieri dalla madre della bimba, il generale Vitagliano precisa: “La madre facendo una valutazione di buon senso, ha supposto la sparizione della figlia collegata a litigi avvenuti all’interno della struttura, ma non ci ha dato un nome preciso”. Voglio “precisare – aggiunge – che non ci sono state richieste di denaro o a carattere estorsivo”.

A Firenze fiaccolata e preghiere

Da ieri sono apparsi due striscioni sull’hotel “Invochiamo alla legge italiana, aiutateci a trovare Kataleya” e “48 ore senza risposte”. Per chiedere il ritorno a casa della bambina la comunità peruviana ha organizzato una fiaccolata. All’iniziativa, che si è svolta nel quartiere della struttura occupata, hanno preso parte la comunità peruviana e i fiorentini.

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