La Meloni ai sindacati: “Amplieremo lo scaglione di Irpef più basso”

giorgia meloni 5

giorgia meloni 5“Un confronto che possa portarci a soluzioni migliori in una materia molto complessa. L’obiettivo della delega fiscale è la riforma complessiva del sistema, con una riduzione progressiva delle aliquote Irpef per abbassare la pressione fiscale. Questo significa, nella nostra idea, ampliare sensibilmente lo scaglione più basso per ricomprendervi molti più lavoratori. Immaginiamo di inserire anche per i lavoratori dipendenti una serie di deduzioni, tra le quali quella sui trasporti“. Lo dice la premier Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, nel corso del tavolo con i sindacati.

Inoltre, prosegue, “vogliamo rendere strutturale il tema dei fringe benefit e la detassazione del contributo del datore di lavoro per i lavoratori ai quali nasca un figlio. La denatalità è un’altra grande questione economica, che se non affrontata per tempo renderà molto meno efficaci tutti gli altri provvedimenti. È inutile pensare a come ottimizzare il sistema previdenziale, se abbiamo sempre meno persone in età lavorativa”.

MELONI: GARANTIRE TENUTA SISTEMA ED EVITARE BOMBA SOCIALE

“Il 23 marzo è stato istituito al Ministero del lavoro l’osservatorio per il monitoraggio della spesa previdenziale. Sarà utile per mappare tutta la spesa e per valutare anche gli effetti di determinati provvedimenti in tema di esodi aziendali e ricambio generazionale. Il primo tavolo sarà sugli anticipi pensionistici, poi si lavorerà sul rafforzamento del sistema previdenziale, con particolare riguardo alle pensioni future. Dobbiamo garantire la tenuta del sistema ed evitare il manifestarsi di una bomba sociale nei prossimi decenni”, aggiunge la premier.

“Il confronto con le parti sociali su questi temi è particolarmente prezioso. Credo che si possa partire dal lavoro dell’osservatorio e dei tavoli tecnici, un lavoro di studio, per poi proseguire con un confronto complessivo sul sistema pensionistico”, spiega. “Un confronto che possa portarci a soluzioni migliori in una materia molto complessa”.

MELONI A SINDACATI: SARETE COINVOLTI SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE

“Vorrei sentire la vostra opinione anche sulla riforma costituzionale. Le parti sociali devono certamente essere coinvolte nel dialogo su una materia che interessa tutti. All’esito delle interlocuzioni che stiamo conducendo faremo una nostra proposta”, spiega Meloni. “Credo che una proposta di questo tipo debba cercare il maggior coinvolgimento possibile- ribadisce- fermi restano due obiettivi fondamentali che ci siamo dati: la stabilità dei governi e il rispetto della volontà dei cittadini”.

MELONI: SPENDERE RISORSE PER OPERE STRATEGICHE

“È una delle questioni principali, una grande occasione. Le risorse devono arrivare a terra per essere spese nelle cose più strategiche. Il dibattito non deve essere ideologico, ma pragmatico. Stiamo lavorando al RepowerEu e alla verifica sul Pnrr esistente, per fare un tagliando che tenga conto del mutato scenario della realtà di oggi. Il RepowerUe diventa l’occasione per fare insieme una valutazione su cosa nel Pnrr può essere ottimizzato e perfezionato”, aggiunge Meloni.

PIL, MELONI: SEGNALI INCORAGGIANTI PER CRESCITA E LAVORO

“L’economia italiana sta dando segnali incoraggianti in questa fase, le recenti previsioni della Commissione europea hanno rivisto al rialzo il Pil Italiano, prevedendo per l’anno in corso una crescita dell’1,2%, superiore alla media dei Paesi euro. Non accadeva da qualche anno. Nel Def il Governo ha scelto di avere un approccio più prudente, ma abbiamo come obiettivo quello di confermare o migliorare queste previsioni. Come registrato dall’Istat, a marzo è stato raggiunto il record sia in termini di tasso di occupazione sia di numero di occupati che di contratti a tempo indeterminato. Anche questo è sicuramente un segnale incoraggiante”, dichiara la premier.

“Abbiamo già adottato vari provvedimenti ma vogliamo incentivare ancora l’occupazione a tempo indeterminato– continua- soprattutto nell’ambito dell’occupazione femminile, che rimane il nostro principale gap rispetto alla media europea. Se colmassimo quel divario, colmeremmo di fatto tutto il gap occupazionale che abbiamo rispetto agli altri Paesi europei. Questo rimane un grandissimo tema soprattutto per le regioni del Mezzogiorno. I nostri provvedimenti si sono quindi concentrati soprattutto sui fragili, sulle donne, sui giovani e sui percettori del reddito di cittadinanza”.

MELONI A SINDACATI: RESPONSABILITÀ E NO PREGIUDIZI

“Mi interessa entrare nel merito delle cose, che significa il richiamo alla responsabilità. Quando ci si mette al tavolo bisogna scegliere le priorità con le risorse di cui si dispone. Le scelte vanno fatte, quindi il punto è: vogliamo provare a fare insieme queste scelte? Mi piacerebbe avere un coinvolgimento che non fosse di pregiudizio, nell’interesse non del singolo ma della Nazione”, aggiunge Meloni.

BOMBARDIERI: NOI DISPONIBILI, INFLAZIONE PRIMA EMERGENZA

“Non siamo entrati nel merito delle questioni”, dice il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri al termine dell’incontro con il governo. “La prima emergenza riguarda il 10% perso sui salari a causa dell’inflazione. C’è un tema di precarietà e non siamo soddisfatti di quanto si è fatto sulla sicurezza, perché continuano a morire troppe persone”, aggiunge.

LANDINI: IL GOVERNO NON HA DATO RISPOSTE, AVANTI CON LA MOBILITAZIONE

“Il governo non ha dato risposte alle nostre rivendicazioni”, dichiara il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Noi consideriamo importante questa convocazione- continua- ma risultati ad oggi non ci sono, quindi per quello che ci riguarda bisogna proseguire la mobilitazione”.

SBARRA: NON SI STA CON UN PIEDE AL TAVOLO E L’ALTRO IN PIAZZA

“Bene la disponibilità dell’esecutivo a riprendere il confronto a Palazzo Chigi e nei ministeri. La Cisl sarà inchiodata alle trattative sapendo che non si può stare con un piede ai tavoli e con l’altro in piazza”. Lo scrive su Twitter il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, al termine dell’incontro con il governo.

ag. Dire – www.dire.it




Lago Maggiore. Sulla barca affondata viaggiavano quasi tutti 007 (israeliani e italiani)

164317778 72d12059 dee3 488e 82cf f5addc146e42

164317778 72d12059 dee3 488e 82cf f5addc146e42“Siamo diventati il crocevia dello spionaggio internazionale?”. Su questo si sono interrogati con un certo stupore nella giunta di oggi il sindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi, il suo vice Edoardo Favaron e gli assessori. L’interesse dei magistrati e dei carabinieri di Busto Arsizio però sembra essere focalizzato solo a capire come e perché sia affondata la ‘Goduria’ dopo che le acque del lago Maggiore sono imbizzarrite all’ora dell’aperitivo di due giorni fa per l’irrompere di una tromba d’aria provocando la morte di quattro persone.

Il comandante sarà indagato

“Il resto non è affar nostro” fanno sapere all’AGI gli investigatori sottolineando che nel loro orizzonte ci sono solo accertamenti su quelli che possono essere eventuali reati. Qualcuno ammette però che lo scenario è “peculiare”. “Il resto” è che l’equipaggio era formato tutto da 13 esponenti dell’ intelligence israeliana,  e 8 di quella italiana, a parte Anja Bozhkova, cittadina russa, e suo marito, il comandante Claudio Carminati.  L’occasione conviviale sarebbe stato il compleanno di uno degli uomini del Mossad sopravvissuti.

Lei è morta incastrata all’interno della barca durante la tempesta, dove l’hanno trovata i vigili del fuoco, lui è sopravvissuto ed è stato indagato anche a garanzia sua perché saranno svolti accertamenti tecnici come le autopsie e le analisi sulla barca ai quali potrà partecipare col suo legale. I reati ipotizzati dal sostituto procuratore Massimo De Filippo sono naufragio e omicidio, entrambi a titolo colposo. Oltre alla donna russa, non sono riemersi Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, dell’intelligengce italiana, e Shimoni Erez, ex uomo della sicurezza israeliana.

Gli interrogativi delle autorità locali

I temi sono quelli della sicurezza della barca, della capienza più o meno regolare (a bordo erano in 21, troppi?), del cielo che si era incupito e forse avrebbe potuto e dovuto consigliare altre manovre e altra prudenza a Carminati. Sulla possibile contiguità di quest’ultimo ad ambienti dei servizi segreti non arrivano conferme. In paese ricordano che in passato aprì una lavanderia a gettoni e poi si inventò costruendola con le sue mani la barca per i turisti “forse senza le certificazioni per poterlo fare in sicurezza”.

Certo che un tal numero di 007 riuniti su una barca di 15 metri potrebbe avere scelto come accompagnatore quantomeno una persona di fiducia. “Nella nostra zona ci sono siti industriali come quello di Leonardo ma non tali da far pensare che il nostro Comune possa portare qui per un summit esponenti di un servizio segreto così importante come quello israeliano” riflette il vicesindaco Favaron che non nasconde la “perplessità” degli amministratori di un paese di 11 mila abitanti su quanto accaduto anche perché si sentono ‘tagliati fuori’ dalle informazioni sul perché siano sbarcati proprio a Sesto Calende un numero di 007 da far pensare a trame importanti.

agi.it




Mattarella incontra i sindaci dell’Emilia Romagna alluvionata

presidenza della repubblica mattarella incontra i sindaci zone alluvionate immagine15

presidenza della repubblica mattarella incontra i sindaci zone alluvionate immagine15“Non sarete soli, le istituzioni nazionali vi saranno accanto e io sarò al vostro fianco”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando oggi a Faenza i sindaci della Romagna al termine della visita nelle zone colpite dall’alluvione. “Questo – ha rimarcato il Capo dello Stato –   è un territorio fondamentale. La nostra economia, il nostro Paese, nei suoi vari risvolti, ha qui un elemento fondamentale, in questa Regione e nella Romagna vi è una spinta all’attività produttiva, alla vita sociale, al turismo del nostro Paese che è di assoluta priorità. Per questo è di interesse nazionale la ripresa di questo territorio” . Oggi la prima tappa della visita del Presidente Mattarella  è stata Modigliana dove ha incontrato la cittadinanza e visitato le parti più danneggiate del Comune. Il Presidente si è recato, quindi, a Forlì, in Piazza Saffi  ha salutato i volontari, gli operatori della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine impegnate nelle operazioni di soccorso e assistenza. A Cesena il Capo dello stato ha visitato il centro di raccolta di beni di prima necessità allestito all’interno della palestra della scuola “Don Milani”. A Ravenna dopo un incontro Prefettura, il Capo dello Stato si è recato nella Sala del Consiglio comunale dove ha incontrato una delegazione di civili e militari che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza. A  Lugo ha visitato il teatro “Rossini” allagato  dall’alluvione e salvato dall’intervento di abbonati e volontari. Ultima tappa  Faenza dove ha incontrato i sindaci di tutte le città colpite dall’alluvione, i volontari e rappresentanti della Protezione Civile. (Inform)




Incinta di sette mesi scomparsa nel Milanese

153919866 06c89a12 a1e5 4fb8 8e8b 0b7a5e0da1b8

153919866 06c89a12 a1e5 4fb8 8e8b 0b7a5e0da1b8La Procura di Milano indaga sulla scomparsa di Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi residente a Senago, Milano, della quale stata denunciata la scomparsa la scorsa domenica.

Gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Rho e del nucleo investigativo di Milano sono coordinati dalla pm Alessia Menegazzo del pool ‘Tutela fasce deboli’, coordinato dall’aggiunta Letizia Mannella. Nelle ultime ore gli investigatori hanno sentito i familiari della ragazza, arrivati dalla provincia di Napoli, quelli del fidanzato e anche gli amici comuni della coppia e quelli di Giulia. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi.

Sabato l’ultima traccia

L’ultima traccia di Tramontano è dello scorso sabato sera. È quanto risulta dagli accertamenti dei Carabinieri della stazione di Senago, a cui il compagno trentenne della donna ha denunciata la scomparsa il giorno successivo. L’uomo ha detto ai militari di essere uscito domenica mattina per andare a lavoro in un bar di Milano e di essersi accorto della sparizione solo quando è rincasato.

In casa il fidanzato – stando alla sua denuncia – non ha trovato il passaporto della fidanzata e la somma di 500 euro in contanti. Da una prima visione delle telecamere di sorveglianza dell’area intorno all’abitazione della coppia non compare, nelle ore precedenti alla denuncia di scomparsa, la 29enne, originaria della provincia di Napoli e residente da cinque anni nel Milanese.

agi-it




Il Vice Ministro On. Cirielli apre alla Farnesina la IV Conferenza Globale sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16

download

downloadIl Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, ha aperto oggi i lavori della IV Conferenza globale sull’obiettivo di sviluppo sostenibile SDG16, l’obiettivo che ricomprende tutti gli interventi di cooperazione allo sviluppo dedicati al rafforzamento istituzionale (normativo, giurisdizionale, tecnico). La Conferenza, organizzata dal MAECI, UNDESA e IDLO presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina, è intitolata “SDG 16 as a compass for navigating intersecting crises”. Giunta alla IV edizione, la Conferenza è ormai un appuntamento globale consolidato, che attribuisce all’Italia – Paese con una tradizione giuridica millenaria – una leadership internazionalmente riconosciuta sull’SDG 16 e su temi quali lo stato di diritto, i diritti umani e la giustizia, la lotta alla corruzione.

Nel suo indirizzo di apertura, il Vice Ministro Cirielli ha dichiarato che “mai come in questo ultimo scorcio di anni l’umanità si è trovata confrontata con sfide globali che incidono profondamente su ognuno di noi. Lo stato di diritto al centro dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 16 è stato colpito in maniera particolarmente dura, con una pandemia che ha esacerbato fragilità già esistenti e messo alla prova la resilienza delle istituzioni pubbliche” . Ha poi continuato: “L’Italia è pronta a fare la sua parte, con l’impegno del Governo a favore di una diplomazia della crescita che renda l’Italia sempre più attrice di pace, stabilità e sviluppo. Siamo particolarmente orgogliosi – ha poi concluso il Vice Ministro – di ospitare questa Conferenza, rapidamente divenuta il principale e più apprezzato momento di discussione a livello globale su questi temi”.

La Conferenza, i cui lavori dureranno 3 giorni e si concluderanno il 1 giugno, rappresenta un appuntamento fondamentale per esaminare l’avanzamento dell’obiettivo 16 in vista di alcuni grandi appuntamenti multilaterali del 2023, tra cui il Summit sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che si terrà a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di settembre. Durante i 3 giorni saranno discussi i progressi compiuti dalla comunità internazionale e le modalità di risposta alle maggiori sfide globali riguardanti lo stato di diritto nel Mondo, evidenziando l’effetto catalizzatore che l’SDG 16 può avere nell’affrontare alcune delle crisi più significative del nostro tempo.

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, aprirà domattina alle 9.30 i lavori della sessione di alto livello della Conferenza.




Kosovo: feriti 14 militari italiani

172627081 ef1da732 95fb 4d04 8245 0325baf55a27

172627081 ef1da732 95fb 4d04 8245 0325baf55a27Quattordici militari italiani del contingente Kfor appartenenti al nono reggimento Alpini L’Aquila sono rimasti feriti oggi pomeriggio durante le operazioni di contenimento di manifestazioni dei serbi che protestavano contro l’elezione di sindaci albanesi in aree del Paese a maggioranza serba. I tumulti si sono verificati nelle città di Mitrovica Nord, Zvecan, Zubin Potok e Leposavic.

Feriti 34 soldati Nato

La Kfor (Kosovo Force) – informa la nostra Difesa – è intervenuta “come forza d’interposizione tra la popolazione serbo kosovara e la Kosovo Police, giunta sul posto per consentire l’insediamento dei sindaci. Nel pomeriggio le proteste a Zvecan sono diventate violente e intorno alle 16.50 il lancio di molotov, con all’interno chiodi, petardi e pietre, ha provocato feriti tra le forze militari della Kfor.

“Al momento il bilancio riporta 34 feriti tra i soldati ungheresi, moldavi e italiani”, aggiunge la Difesa, “tra i 34 feriti, 14 sono militari italiani, appartenenti al 9 Reggimento Alpini, non in pericolo di vita”.

Al momento la situazione rimane “tesa” con le forze di Kfor presenti sul luogo a contatto con i facinorosi. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Comando operativo di vertice Interforze, con il comandante della Kfor e con le autorità di Serbia e Kosovo. Ha appena parlato con il ministro della Difesa del Kosovo Armend Mehaj, sottolineando che “in questo momento è di vitale importanza porre in essere tutte le azioni necessarie per mitigare le tensioni e scongiurare ogni possibile escalation tra le parti”.

Tajani: “Tre militari in condizioni serie”

“Voglio esprimere solidarietà ai militari della missione KFOR rimasti feriti in Kosovo durante gli scontri tra manifestanti serbi e polizia kosovara. Tra di loro 11 italiani di cui 3 in condizioni serie ma non in pericolo di vita. I militari continuano ad impegnarsi per la pace”, aveva scritto su Twitter il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quando il bilancio dei feriti era ancora inferiore.

La missione KFOR della Nato ha usato oggi gas lacrimogeni e bombe stordenti per disperdere i manifestanti serbi che protestavano davanti al municipio per chiedere la rimozione del nuovo sindaco di una coalizione a maggioranza albanese.

Secondo il portale Kossev, la KFOR è intervenuta quando la folla si è rifiutata, nonostante l’appello dei loro leader politici, di lasciar passare due veicoli speciali della polizia kosovara, bloccati tra i manifestanti dalla mattina.

I manifestanti chiedono il ritiro di tutta la polizia speciale nell’edificio del municipio e alcuni media affermano che si sentono degli spari.

Meloni: “Inaccettabile, non tollereremo altri attacchi alla missione KFOR”

“Quanto sta accadendo” in Kosovo “è assolutamente inaccettabile e irresponsabile. Non tollereremo ulteriori attacchi nei confronti di Kfor”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“È fondamentale evitare ulteriori azioni unilaterali da parte delle autorità kosovare e che tutte le parti in causa facciano immediatamente un passo indietro contribuendo all’allentamento delle tensioni”, aggiunge. “L’impegno del governo italiano per la pace e per la stabilita’ dei Balcani occidentali è massimo e continueremo a lavorare con i nostri alleati”, conclude la premier.

I serbi hanno boicottato le elezioni

I sindaci sono stati nominati in seguito alle elezioni locali organizzate dalle autorità kosovare il 23 aprile in quattro comuni a maggioranza serba, che hanno in gran parte boicottato il voto: a votare sono stati solo circa 1.500 aventi diritto, su circa 45.000 registrati.

I manifestanti chiedevano anche il ritiro delle forze speciali di polizia dispiegate nella regione da diversi giorni. La situazione molto tesa è degenerata proprio a Zvecan, dove le forze speciali hanno respinto un gruppo di manifestanti che ha cercato di entrare nel municipio.

La polizia ha dichiarato in un comunicato di aver reagito al tentativo dei manifestanti di sfondare un cordone di polizia “usando violenza e gas lacrimogeni”. I serbi, i cui rappresentanti politici hanno abbandonato le istituzioni locali del Kosovo settentrionale a novembre in un braccio di ferro tra Belgrado e Pristina, hanno boicottato le elezioni comunali organizzate dal governo kosovaro ad aprile per porre fine a questo vuoto istituzionale.

Già venerdì si erano verificati incidenti quando questi consiglieri sono entrati in carica accompagnati dalla polizia.

La forza NATO dispiegata in Kosovo (KFOR) ha dichiarato di aver “rafforzato la sua presenza” nel nord del Paese e ha esortato Belgrado e Pristina a riprendere il dialogo condotto sotto gli auspici dell’Unione Europea per ridurre le tensioni.

agi.it




“Scholas Ocurrentes”, celebra i suoi primi 10 anni alla presenza di Papa Francesco

scholas occurrentes l'italia in prima fila (20)

scholas occurrentes l'italia in prima fila (20)

 

Nel corso dell’incontro l’Italia è stata in prima fila a sostegno di Scholas.

Napoli ha consegnato una Delibera del Comune come prima “Città Educativa” d’Italia, Trenitalia sosterrà i progetti educativi, Aurelio De Laurentiis lancia la proposta di una partita Napoli / San Lorenzo a favore di Scholas e numerose aziende d’eccellenza supporteranno importanti azioni in ambito socio-educativo

Sono stati gli spazi dell’Istituto Augustinianum di Roma, a pochi metri dalla Basilica di San Pietro, a ospitare  la grande celebrazione dei dieci anni del Movimento Pontificio Scholas Occurrentes, organismo nato nel 2001 in Argentina come risposta culturale alla crisi politica, economica e sociale del Paese e poi diffuso in tutto il mondo grazie al contributo dell’allora arcivescovo Jorge Mario Bergoglio. E proprio Papa Francesco ha voluto prendere parte all’ampio incontro di Scholas rispondendo alle domande di giovani e anziani di America Latina, USA, Amazzonia colombiana ed Europa, legati insieme dalla grande rete di Scholas Occurrentes.

In prima fila a sostegno di Scholas si è posta l’Italia, che ha preso parte all’evento da autentica protagonista, proattiva ed entusiasta.

giovanni simeone incontro con papa francescoUno dei momenti più attesi e applauditi della giornata ha visto, infatti, protagonista il presidente della squadra del Napoli Campione d’Italia 2022 / 2023, Aurelio De Laurentiis, che ha donato al Santo Padre una maglietta azzurra con il 10, il numero di Diego Armando Maradona, indimenticato campione, argentino proprio come il Papa: “Lei è il numero 10 della Chiesa” – ha commentato De Laurentiis – consegnando al Pontefice una piccola riproduzione di un piede in oro, in memoria del Pibe de Oro, Maradona: “Glielo regalo per dare un ‘calcio’ a tutte le ingiustizie del mondo, perché lei è sempre presente in questa lotta”. Il campione argentino Giovanni Simeone, attaccante del Napoli, ha poi consegnato al Papa un pallone con le firme di tutti i giocatori della squadra partenopea. De Laurentiis ha voluto lanciare una proposta, accolta dal Papa con grande entusiasmo: l’organizzazione di una partita tra il Napoli e il San Lorenzo, la squadra di calcio di cui Bergoglio è da sempre tifoso, allo Stadio Maradona di Napoli, a sostegno di Scholas Occurrentes.

Anche il colosso dei trasporti nazionale Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha assunto l’impegno di collaborare ai progetti educativi di Scholas, accogliendo le campagne dell’organizzazione internazionale a bordo dei suoi treni e delle stazioni italiane, ma anche in veste di partner ufficiale per il trasporto.

A far da sfondo all’incontro è stato il congresso sulle “Città eco-educative” che ha visto impegnati cinquanta sindaci dell’area latino-americana ed europea: l’evento è stato raccontato in diretta nel corso di uno special televisivo del colosso televisivo americano Noticias Telemundo, condotto dal popolare anchorman messicano Julio Vaqueiro.

“La cosa più bella che ha Napoli sono i napoletani” ha detto Papa Francesco all’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, Maura Striano, intervenuta in rappresentanza del Comune di Napoli, che ha scelto di aderire come partner del progetto “Scholas Cittadinanza – Napoli Città Educativa” con una delibera approvata dalla giunta guidata dal Sindaco Gaetano Manfredi.

L’arcivescovo dell’arcidiocesi di Napoli, Don Mimmo Battaglia, presente all’evento, ha dichiarato: “A Napoli ci stiamo muovendo con il Patto educativo, soprattutto nei quartieri più difficili. Soli come Chiesa possiamo fare poco, se ci mettiamo accanto agli altri è possibile mettere i ragazzi al centro”.

scholas occurrentes l'italia in prima fila (6)Le aziende, insieme a Scholas, intendono promuovere quelle attività volte a favorire il corretto sviluppo dei giovani e prevenire situazioni di disagio attraverso progetti educativi di sport, arte, cultura, cinema, tecnologia, inclusione sociale, rispetto e tutela dell’ambiente. Quattro aziende del Mezzogiorno hanno voluto dare il loro supporto al programma Scholas cittadinanza: la Gargiulo & Maiello S.p.A., da oltre cinquanta anni leader nazionale nella distribuzione all’ingrosso di prodotti di profumeria, cosmetica ed igiene della persona con una presenza nelle 20 regioni italiane; la Pianoforte Holding S.p.A. (proprietaria del brandy Carpisa – Yamamay con 1.300 punti vendita nel mondo e con circa 3.000 dipendenti); la SI.D.I. Piccolo S.r.l. (Supermercati Piccolo), radicata nell’hinterland vesuviano con una rete di diciannove supermercati a marchio “Piccolo”; Btinkeeng, dal 2014 al fianco dei suoi clienti in percorsi di trasformazione digitale a 360 gradi, dalla definizione della vision fino alla sua esecuzione.

Scholas Cittadinanza è un programma educativo per la formazione degli studenti della scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado. Si rivolge a giovani studenti di età compresa tra gli 11 ed i 19 anni, che frequentano diverse scuole, sia pubbliche che private dell’area metropolitana di Napoli.

Scholas Occurrentes

#scholasoccurrentes

scholasoccurrentes.org




4 giugno, sciopero del trasporto aereo. Sarà una giornata difficile per chi deve volare

sciopero aerei

sciopero aereiScioperano tutti o quasi, dal personale di terra negli aeroporti, gli assistenti di volo di alcune compagnie aeree e i controllori di volo Enav a livello nazionale.

Una vera giornata da “incubo” per i passeggeri del trasporto aereo domenica 4 giugno, la coincidenza dello sciopero dell’handling e di Enav, rende molto complicato riprogrammare i voli nelle fasce orarie garantite, molti voli verranno cancellati e centinaia di passeggeri non riusciranno a tornare a casa il 4, partiti per il ponte del 2 giugno.

Voli Garantiti

A oggi Enac non ha ancora reso noto l’elenco dei voli garantiti per lo sciopero nazionale del trasporto aereo che si svolgerà il 4 giugno 2023.

Durante gli scioperi vi sono le fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati.

Il sito ItaliaRimborso ha, in particolare, riportato che più di 220mila viaggiatori italiani potrebbero subire dei disservizi a causa di questa manifestazione. Al fine di evitare un grave disagio ai viaggiatori italiani, però, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ENAC ha previsto che alcuni voli devono essere garantiti. In particolare, ha chiesto alle compagnie aeree di specificare quali voli sarebbero stati garantiti, per poi comunicarli a tutti i cittadini.

L’ENAC ha pubblicato l’elenco dei voli garantiti. Nel documento si specifica, tra le altre cose, che ad essere garantiti saranno tutti i voli, inclusi anche i voli charter, che sono schedulati in partenza nelle fasce orarie che vanno dalle ore 7.00 alle ore 10.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Inoltre, sono garantiti tutti i voli charter da/per le varie isole, che siano stati regolarmente autorizzati o notificati precedentemente alla data di proclamazione dello sciopero.

https://www.enac.gov.it/trasporto-aereo/diritto-alla-mobilita/scioperi-nel-trasporto-aereo/voli-garantiti

Le varie compagnie hanno, poi garantito alcuni voli dalle e per le isole, nonché alcuni voli intercontinentali, che si possono leggere nel suddetto documento. Tra questi, i voli RYR 4653 PALERMO (LICJ) NAPOLI (LIRN) e RYR 4652 NAPOLI (LIRN) PALERMO (LICJ). Anche i voli MSR 706 MALPENSA (LIMC) CAIRO (HECA) e MEA 236 MALPENSA (LIMC) BEIRUT (OLBA) sono garantiti. Si assicura, altresì, la partenza di tutti i voli schedulati in orari antecedenti all’inizio dell’astensione, e ritardati per cause indipendenti dalla volontà delle parti. Infine, si assicura l’arrivo a destinazione negli aeroporti nazionali dei voli internazionali, con orario stimato non oltre trenta minuti dall’inizio dello sciopero stesso. I voli non inclusi in questo documento, invece, non dovrebbero essere garantiti.

Inoltre informazioni dettagliate sull’operatività del proprio volo possono essere richieste alla compagnia aerea di riferimento.

 

 

 

 

 




Tromba d’aria sul Lago Maggiore: quattro morti

085458948 78d17dc3 7c29 4026 adbd cb34268390b2

085458948 78d17dc3 7c29 4026 adbd cb34268390b2Sono tre turisti e un membro dell’equipaggio le quattro vittime del naufragio della serata di domenica sul Lago Maggiore. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di due uomini e due donne,  tra cui la moglie dello skipper dell’imbarcazione che invece si è salvato. Le altre tre vittime sono due italiani e un israeliano.

Claudio Carminati e la moglie Anya vivevano a bordo della ‘Goduria’, un’imbarcazione di 15 metri.

Domenica gli elisoccorritori avevano individuato il primo corpo privo di vita, quello di uno straniero di 53 anni. La seconda vittima, invece, era stata recuperata nella notte quando i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato il relitto della barca a sedici metri di profondità.

Nessuna allerta meteo

Nulla lasciava prevedere che potesse scatenarsi un nubifragio sulle acque del lago Maggiore, assicura il sindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi, uscendo dal cantiere Piccaluga dove è andato a salutare i proprietari, “persone bravissime di grande professionalità, stimati nell’ambiente della nautica”. Da qui era partita la barca che poi si è ribaltata. “Non mi risulta nessuna allerta specifica sul meteo che invece c’era stata nei giorni scorsi. Anche la Protezione Civile me lo ha confermato. C’erano stati alcuni allagamenti in città legati alla pioggia ma l’incidente è stato causato da un colpo di vento importante”.

La Procura di Busto Arsizio indaga per il reato di ‘naufragio, sommersione o disastro aviatorio’ previsto dall’articolo 248 del codice penale. Lo apprende l’AGI da fonti qualificate che precisano come l’ipotesi, tutta da verificare, viene formulata in questa fase delle indagini per effettuare tutti gli accertamenti del caso. Il reato prevede la reclusione da 5 a 12 anni per ‘chiunque cagiona il naufragio o la sommersione di una nave o di un altro edificio natante ovvero la caduta di un aeromobile di altrui proprietari’.

Le 24 persone (22 passeggeri più 2 di equipaggio) a bordo della barca partita da Lisanza, nei pressi di Sesto Calende, sono state colte di sorpresa da un forte temporale all’altezza di Arona mentre stavano festeggiando un compleanno. Il natante – una imbarcazione privata che effettua sul lago servizi di accompagnamento per turisti – si è ribaltato e poi si è inabissato.

Secondo quanto si è appreso quattordici dei naufraghi sarebbero riusciti a raggiungere la località Piccaluga, e sono stati soccorsi: quattro di loro sono stati portati in ospedale, 3 in codice verde e una in codice giallo.

La macchina dei soccorsi

Imponente la macchina dei soccorsi mobilitata: 9 le ambulanze e un’automedica giunte a bordo lago, con l’ausilio dei carabinieri di Gallarate, della Guardia Costiera del lago Maggiore e dei vigili del fuoco di Varese. Sul posto ci sono gli specialisti vigili del fuoco del soccorso acquatico, gli aerosoccorritori del reparto volo Lombardia a bordo dell’elicottero “Drago 150” e il nucleo sommozzatori di Milano, oltre alla Guardia Costiera con moto d’acqua e Carabinieri. Sono stati allertati inoltri tutti i gruppi di soccorso della zona.

agi.it




Sale la fiducia nel Governo di Giorgia Meloni

fiducia governo sondaggio 27 maggio

Questa settimana torna a salire la fiducia nella premier Giorgia Meloni e nel suo Governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 25 e il 26 maggio 2023 su un campione di mille persone. Rispetto a sette giorni fa il 53,3% degli intervistati dice di avere fiducia in Giorgia Meloni (+0,4%); mentre gli sfiduciati sono il 41,8% (-0,2). Il 4,9% non sa (-0,2).
Trend positivo anche per il Governo che segna un +0,2% salendo cosi’ al 47,5% dei consensi. E’ del 45,6% la percentuale di chi non ha fiducia (+0,1%). Il 6,9% non sa (-0,3).

DIRE-TECNÈ: LA CONTINUA CRESCITA DI FDI (29,7%) E PD (20%)

Prosegue anche questa settimana la crescita del partito di Giorgia Meloni nelle preferenze degli italiani, confermandosi saldamente in testa. Fdi guadagna lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana e si porta al 29,7%. Sale anche il Pd, stabile al secondo posto, con un +0,2% attestandosi al 20%. Cala il M5s, terzo, al 15,5% e perde lo 0,2%. Scende dello 0,1% la Lega che si piazza al 9%, quindi Forza Italia che perde lo 0,1 si porta all’8,2%. Azione stabile al 4,3%. A seguire Verdi e Sinistra con il 2,9% (-0,1), Italia Viva è al 2,8% (+0,1), Più Europa chiude con 2,3% (-0,1)

BORSINO-PARTITI-27-05-SONDAGGIO

RILEVAZIONI DEI GIORNI 18 E 19 MAGGIO

È in leggero calo la fiducia in Giorgia Meloni e nel Governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 18 e il 19 maggio 2023 su un campione di mille persone.
Rispetto a una settimana fa il 52,9% degli intervistati dice di avere fiducia in Giorgia Meloni (-0,3%); mentre gli sfiduciati sono il 42 (+0,4). Il 5,1% non sa (-0,1).
Anche il Governo perde qualche consenso. Il dato di chi ha fiducia è del 47,3% (-0,1), chi non ne ha sale al 45,4% (+0,2). Il 7,3% non sa (-0,1).

LEGGERA CRESCITA FDI E PD, PARTITO MELONI IN TESTA

Riprende a crescere il partito di Giorgia Meloni nelle preferenze degli italiani, seppur leggermente e si conferma saldamente in testa. Fdi guadagna lo 0,1% rispetto alla scorsa settimana e si porta al 29,4%. Sale anche il Pd, stabile al secondo posto e rosicchia uno 0,2% e si attesta al 19,8%. Cala il M5s, terzo, al 15,7% e perde lo 0,2%. Sale dello 0,1% la Lega che si piazza al 9,1%, quindi Forza Italia che perde lo 0,2 si porta all’8,3%. Azione segna un -0,2che la porta al 4,3%. A seguire Verdi e Sinistra con il 3% (+0,1), Italia Viva è al 2,7% (+0,1), Più Europa chiude con 2,4% (-0,1).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 11 E 12 MAGGIO

È in leggero calo la fiducia in Giorgia Meloni e nel Governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra l’11 e 12 maggio 2023 su un campione di mille persone.

Rispetto a una settimana fa il 53,2% degli intervistati dice di avere fiducia in Giorgia Meloni (-0,5%); mentre gli sfiduciati sono il 41,6 (+0,6). Il 5,2% non sa (-0,1). Anche il Governo perde qualche consenso. Il dato di chi ha fiducia è del 47,4% (-0,2), chi non ne ha sale al 45,2% (+0,5). Il 7,4% non sa (-0,3).

FDI SEMPRE IN TESTA, STABILE IL PD

Resta in testa nel ‘borsino’ dei partiti Fratelli d’Italia con il 29,3% delle preferenze, esattamente la stessa percentuale della scorsa settimana. Stabile il Partito democratico, secondo, con il 19,6%, seguito dal Movimento 5 stelle, che recupera uno 0,2 rispetto alla settimana passata, attestandosi al 15,9%%.
Sale dello 0,1% la Lega che si piazza al 9%; Forza Italia perde lo 0,2 arrivando all’8,5%. Azione segna un -0,1 che la porta al 4,5%. A seguire Verdi e Sinistra con il 2,9% (-0,2), Italia Viva è al 2,6% (+0,1), Più Europa chiude con 2,3% (-0,1).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 4 E 5 MAGGIO

Resta saldamente in testa nel ‘borsino’ dei partiti Fratelli d’Italia con il 29,3% delle preferenze, anche se perde un 0,1% rispetto alla scorsa settimana. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 4 e 5 maggio 2023 su un campione di mille persone.
Cresce leggermente il Partito democratico portandosi al 19,6% (+0,2%) e restando al secondo posto, seguito dal Movimento 5 stelle, che perde uno 0,2 rispetto alla settimana passata attestandosi ora al 15,7%. Scende di uno 0,1% la Lega che si piazza all’8,9%; Forza Italia guadagna uno 0,3 arrivando all’8,7%. Azione segna un +0,1 che la porta al 4,6%. A seguire Alleanza Verdi Sinistra con il 3,1% (+0,1); Italia Viva al 2,5% (-0,1); Più Europa stabile con 2,4% (-0,1).

DIRE-TECNÈ: CRESCE FIDUCIA IN MELONI E GOVERNO

Cresce ancora la fiducia in Giorgia Meloni e nel Governo. Rispetto a una settimana fa il 53,7% degli intervistati dice di avere fiducia in Giorgia Meloni (+0,1); mentre gli sfiduciati sono il 41,0% (+0,3). Il 5,3% risponde “non sa” (-0,4). Anche il Governo continua a guadagnare consensi. Il dato di chi ha fiducia è del 47,6% (+0,3); chi non ne ha è al 44,7% (-0,4). Il 7,7% “non sa” (+0,1).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 27 E 28 APRILE

Tornano a salire la fiducia in Giorgia Meloni e nel governo. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 27 e il 28 aprile 2023 su un campione di mille persone.
Rispetto a una settimana fa il 53,6% degli intervistati dice di avere fiducia in Giorgia Meloni (+0,2); mentre gli sfiduciati sono il 40,7% (-0,3). Il 5,7% risponde “non sa” (-0,1).
Anche il governo torna a guadagnare consensi. Il dato di chi ha fiducia è del 47,3% (+0,3); chi non ne ha è al 45,1% (-0,2). Il 7,6% non sa (-0,1).

CRESCONO FDI E M5S, IN CALO IL PD

Torna a guadagnare qualcosa nei sondaggi Fratelli d’Italia, che resta sempre il primo partito. In lieve calo il Pd, mentre continua la risalita del Movimento 5 stelle. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 27 e il 28 aprile 2023 su un campione di mille persone.

Rispetto a una settimana fa FdI guadagna lo 0,1% e sale al 29,4. Il Pd perde lo 0,2% e scende al 19,4; mentre il M5S guadagna 0,2 e sfiora il 16%, fermandosi al 15,9. Stabile la Lega al 9%; Forza Italia guadagna lo 0,1 e si assesta all’8,4%. Azione segna un +0,1 che la porta al 4,5%. A seguire Alleanza Versi Sinistra con il 3% (-0,1); Italia Viva al 2,6% (+0,1); Più Europa con 2,3% (-0,1).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 20 E 21 APRILE

Anche questa settimana segno negativo nella fiducia alla premier Giorgia Meloni e al suo governo. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 20 e il 21 aprile 2023 su un campione di mille persone.
Il 53,4% degli intervistati dice di avere fiducia nella presidente del Consiglio, ma il dato è in calo dello 0,6%. Sale invece dello 0,4% la percentuale di chi dice di non aver fiducia in Giorgia Meloni: la percentuale è del 41%.
Per quanto riguarda il governo, il 47% degli interpellati mantiene la fiducia, (-0,4% rispetto a sette giorni fa); mentre il 45,3% dice di non averne (+0,2%).

IN LIEVE CALO FDI AL 29,3%, STABILE PD AL 19,6%

Lieve calo di consensi nei confronti di Fratelli d’Italia che, pero’, resta saldamente il primo partito nei sondaggi. Stabile il Pd. Nelle preferenze degli italiani, Fdi è al comando con il 29,3%, lo 0,1% in meno rispetto a una settimana fa. Il Pd resta fermo al 19,6%%. Recupera terreno invece l’M5s che guadagna lo 0,1% e si attesta al 15,7%. Anche la Lega guadagna uno 0,1% e sale al 9%. Forza Italia non si muove dall’8,3% di sette giorni fa. Poi abbiamo Azione al 4,4%; l’Alleanza Verdi Sinistra al 3,1% (-0,2). Italia viva 2,5%; Più Europa al 2,4% (+0,1%).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 5 E 7 APRILE

Calano la fiducia in Giorgia Meloni e nel suo governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 5 e il 7 aprile 2023 su un campione di mille persone. Il 54,7% degli intervistati dice di avere fiducia nella presidente del Consiglio, ma il dato è in calo dello 0,2%.
Sale invece dello 0,1% la percentuale di chi dice di non aver fiducia in Giorgia Meloni: la percentuale è del 40,2%. I “non sa” sono il 5,1% (+0,1%). Discorso analogo per il governo nel suo complesso. Il 47,9% degli interpellati ha fiducia (-0,2% rispetto a una settimana fa); il 44,8% dice di non averne (+0,1%). La percentuale di “non sa” è 7,3% (+0,1).

FDI FRENA DISCESA, PD PERDE 0,2%, SOTTO QUOTA 20%

Si arresta la discesa di Fratelli d’Italia, sempre il primo partito nei sondaggi, mentre cala leggermente il Pd. E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 5 e il 7 aprile 2023 su un campione di mille persone. Nel borsino dei partiti, Fratelli d’Italia resta al primo posto con il 29,7%, valore invariato rispetto a una settimana fa. Il Pd perde 0,2 punti e scende al 19,8%. Ancora giù il M5S che, perdendo lo 0,1%, si attesta al 15,4%. La Lega guadagna lo 0,1% e sale all’8,7%. Scatto di Forza Italia che con un +0,7% arriva all’8,1%. Azione-Italia Viva segue con il 7,4% (+0,1%). L’Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 3,1% (-0,1). Più Europa è al 2,1% con (-0,2%). Per l’Italia con Paragone scende all’1,6% (-0,1%).
Gli Altri sommati sono al 4,1% (-0,2%).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 30 E 31 MARZO

Calano la fiducia in Giorgia Meloni e nel governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate il 30 e 31 marzo 2023 su un campione di mille persone. Il 54,9% degli intervistati dice di avere fiducia nella premier, ma il dato è in calo dell’2,1%. Sale di 1,6 punti, invece, chi dice di non aver fiducia in Giorgia Meloni: la percentuale è del 40,1%. I “non sa” sono il 5% (+0,5%).
Discorso analogo per il governo nel suo complesso. Il 48,1% degli interpellati ha fiducia (-1,4 rispetto a una settimana fa); il 44,7% dice di non averne (+1,3). La percentuale di “non sa” è 7,2% (+0,1).

DIRE-TECNÈ: CALA ANCORA FDI, PD AL 20%

Continua la discesa di Fratelli d’Italia, che resta sempre il primo partito nei sondaggi, mentre sale ancora il Pd. Nel borsino dei partiti, Fratelli d’Italia resta al primo posto col 29,7%, perdendo lo 0,3 rispetto a una settimana fa. Il Pd guadagna 0,2 punti e sale al 20%. Ancora giù il M5S che, perdendo lo 0,1%, si attesta al 15,5%. La Lega cala dello 0,2 e scende all’8,6%. A seguire Forza Italia con il 7,4% (+0,2) e Azione-Italia Viva con il 7,3% (+0,2) L’Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 3,2% (+0,1). Più Europa è al 2,3% con (-0,1) mentre Per l’Italia con Paragone all’1,7% (-0,1%).

RILEVAZIONI DEI GIORNI 23 E 24 MARZO

Calano la fiducia in Giorgia Meloni e nel governo. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate il 23 e 24 marzo 2023 su un campione di mille persone.

La presidente del Consiglio gode ancora di un certo apprezzamento. Il 57% degli intervistati dice di avere fiducia in lei, ma il dato è in calo dell’1,4%. Sale di 1,3 punti, invece, chi dice di non aver fiducia in Giorgia Meloni: la percentuale è del 38,5%. I “non sa” sono il 4,5%.

Discorso analogo per il governo nel suo complesso. Il 49,5% degli interpellati ha fiducia (-1,3 rispetto a una settimana fa); il 43,5% dice invece di non averne (+1,1). La percentuale di “non sa” è 7,1%.

CONTINUA L’ASCESA DEL PD, CALA FDI

Continua, seppur di pochissimo, la discesa di Fratelli d’Italia, che resta sempre il primo partito nei sondaggi; mentre prosegue la risalita del Pd. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate il 23 e 24 marzo 2023 su un campione di mille persone.

Nel borsino dei partiti Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto col 30%, perdendo lo 0,1 rispetto a una settimana fa. Il Pd guadagna 0,2 punti e sale al 19,8%. Continua in calo del M5S che, perdendo lo 0,2%, si attesta al 15,6%. La Lega è stabile all’8,8%. A seguire Forza Italia stacca il Terzo polo: il partito azzurro resta fermo al 7,2%, mentre l’alleanza Azione-Italia Viva perde 0,1 e scende al 7,1%. L’Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 3,1% (+0,1). Più Europa è al 2,4% con (-0,1).

agenzia DIRE – www.dire.it