Il Papa: “Porre fine a tutte le guerre”

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downloadPorre fine alla guerra nella martoriata Ucraina e a “tutti i conflitti che insanguinano il mondo”, a partire dalla Siria “che attende ancora la pace”. “Troppe volte il mondo si trova avvolto” dalle tenebre e dall’oscurità, “aiutaci ad aprire i nostri cuori”, è la supplica di Papa Francesco nel Messaggio dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi. Il Pontefice esprime “viva preoccupazione per gli attacchi di questi ultimi giorni” a Gerusalemme “che minacciano l’auspicato clima di fiducia e di rispetto reciproco, necessario per riprendere il dialogo tra Israeliani e Palestinesi”.

Circa 100 mila le persone in piazza San Pietro, riscaldata da un sole primaverile e adornata splendidamente dalle decorazioni floreali donate dall’Olanda e allestite insieme alle maestranze del Servizio Giardini e Ambiente. Nel Messaggio, Francesco prega Dio di effondere “la luce pasquale sul popolo russo” e di aprire “i cuori dell’intera Comunità internazionale perché si adoperi a porre fine a questa guerra e a tutti i conflitti” nel mondo. E nella supllica il Pontefice prega per la Turchia, coinvolta con la Siria, da un violento terremoto, per il Libano “ancora in cerca di stabilita’ e unità”, per la Tunisia affinché non perda la speranza, per la “tribolata” Haiti “che sta soffrendo da diversi anni una grave crisi socio-politica e umanitaria”.

Nella supplica a Dio il Papa chiede “di consolidare i processi di pace e riconciliazione” intrapresi in Etiopia e Sud Sudan e di far cessare le violenze nella Repubblica Democratica del Congo. E chiede sostegno per le comunità cristiane che celebrano la Pasqua in circostanze particolari, come in Nicaragua e in Eritrea. Francesco chiede “conforto alle vittime del terrorismo internazionale, specialmente in Burkina Faso, Mali, Mozambico e Nigeria” e prega per il Myanmar affinché percorra vie di pace, non dimenticando i martoriati Rohingya lanciando un appello di giustizia.

“Nessuno sia calpestato nella sua dignità”

E il Messaggio si conclude chiedendo a Dio un conforto per rifugiati, deportati, prigionieri politici e migranti, tutti coloro che soffrono la fame, la povertà e i “nefasti effetti” del narcotraffico, della tratta di persone e di ogni forma di schiavitù. “Nessun uomo o donna sia discriminato e calpestato nella sua dignità; perché nel pieno rispetto dei diritti umani e della democrazia si risanino queste piaghe sociali, si cerchi sempre e solo il bene comune dei cittadini, si garantisca la sicurezza e le condizioni necessarie per il dialogo e la convivenza pacifica”, è il suo appello finale ai responsabili delle Nazioni.

Prima del tradizionale Messaggio di Pasqua di Francesco, risuona la fanfara con l’inno dello Stato della Città del Vaticano, seguito da un cenno dell’inno nazionale italiano. Gli onori militari, il picchetto della Guardia Svizzera, poi il vescovo di Roma pronuncia, seduto, il suo messaggio non solo ai fedeli presenti ma anche tutti coloro che seguono via radio, web e tv, ai quali il Pontefice ricorda il senso della Pasqua: “In Gesù si è compiuto il passaggio decisivo dell’umanità: quello dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia, dalla paura alla fiducia, dalla desolazione alla comunione. In Lui, Signore del tempo e della storia, vorrei dire a tutti, con la gioia nel cuore: buona Pasqua! A tutti”.

agi.it




Berlusconi: “Progressivo e costante miglioramento” affermano i medici

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berlusconi 1024x682Sembrano migliorare le condizioni di salute del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Nelle ultime 48 ore si è assistito a un progressivo e costante miglioramento delle funzionalità d’organo monitorate”.

LE TERAPIE STANNO PORTANDO RISULTATI

“Le terapie citoriduttiva, antimicrobica e antinfiammatoria stanno producendo i risultati attesi, consentendoci di esprimere un cauto ottimismo“. Così l’ultimo bollettino sullo stato di salute di Silvio Berlusconi emesso dal San Raffaele di Milano e firmato dai sanitari Alberto Zangrillo e Fabio Ciceri. L’ex presidente del Consiglio “resta ricoverato in ambito intensivo”.

www.dire.it




Alessandro Parini, l’italiano ucciso a Tel Aviv, era un ragazzo semplice, riservato e modesto

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alessandro pariniUn turista italiano, Alessandro Parini, 35 anni di Roma, è stato ucciso in un attentato compiuto con l’auto lanciata sulla folla sul lungomare di Tel Aviv.

Altri due italiani sono rimasti feriti.

“La semplicità, la riservatezza, e la modestia” erano i segni distintivi di Alessandro Parini: a dirlo sono i genitori lasciando la casa del figlio a Monteverde, a Roma. “Dove è arrivato e i traguardi da lui ottenuti – aggiungono – non li conosceva nessuno, solo lo studio per cui lavorava. Alessandro era fatto così”.

Il gruppo di italiani coinvolto nell’attentato rientrerà oggi in Italia. Secondo quanto si apprende i connazionali saranno accompagnati nel primo pomeriggio dal personale dell’ambasciata italiana all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv da dove prenderanno un volo diretto a Roma.

La Farnesina ha espresso “orrore e sgomento per il vile attentato”. Giorgia Meloni “esprime profondo cordoglio per la morte di un nostro connazionale, Alessandro Parini, nell’attentato terroristico avvenuto a Tel Aviv”, riferisce una nota di Palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni – si legge nel comunicato – esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai feriti, e solidarietà allo Stato di Israele per il vile attentato che lo ha colpito”. Meloni e il governo sono in contatto con le autorità israeliane per seguire gli aggiornamenti e l’eventuale coinvolgimento nell’attacco di altri cittadini italiani.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua esecrazione per il vile atto terroristico che, a Tel Aviv, ha provocato, insieme al ferimento di altri turisti, la morte del giovane avvocato italiano Alessandro Parini, rivolgendo ai suoi familiari e amici i sentimenti di cordoglio e di vicinanza della Repubblica e suoi personali. Ha espresso inoltre al Presidente dello Stato d’Israele, Isaac Herzog, le condoglianze della Repubblica Italiana.

La salma di Alessandro Parini “dovrebbe rientrare nei prossimi giorni in Italia”, ha detto a SkyTg24 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolineando la “vicinanza del governo” alla famiglia e ricordando di aver “parlato a lungo con il padre. “Uno degli italiani (feriti nell’attentato di Tel Aviv, ndr) potrebbe essere dimesso nel giro di poche ore – ha detto ancora Tajani -. L’altro credo abbia bisogno ancora di qualche giorno”. Il ministro ha assicurato che “i nostri funzionari dell’ambasciata in Israele stanno seguendo personalmente” gli avvenimenti “in stretto contatto con le autorità israeliane”. La vittima, Alessandro Parini, e i due feriti “non facevano parte dello stesso gruppo”, ha aggiunto Tajani.

La procura di Roma avvia indagine
La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per l’attentato terroristico avvenuto ieri a Tel Aviv è costato la vita ad Alessandro Parini. I pm del gruppo antiterrorismo della Capitale, coordinati dall’aggiunto Michele Prestipino,hanno ricevuto una prima informativa da Ros e Digos: si procede per omicidio, attentato con finalità di terrorismo e lesioni.

L’ATTENTATO
A confermare l’identità della vittima italiana e il ferimento degli altri due è stato in serata il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato con il padre di Parini per esprimere vicinanza e cordoglio.

Parini, ha riferito ancora Tajani, “era appena arrivato a Tel Aviv per turismo con un gruppo di amici”. Quando “un’auto a folle velocità” si è lanciata sui passanti sul lungomare. L’attentatore una volta uscito dall’auto, che si è capovolta, – secondo la polizia – avrebbe anche tentato di sparare sulla folla ed è stato poi ucciso dalla reazione delle guardie di sicurezza.

La polizia israeliana ha confermato che l’autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv è un arabo israeliano di Kfar Kassem a nord est di Tel Aviv. I media israeliani – dopo una prima versione – avevano successivamente riferito del possibile furto dell’auto da parte di sconosciuti e che quindi non poteva essere stato lui l’autore dell’attacco. Ipotesi poi smentita. La polizia ha poi fatto sapere che l’attentatore è stato neutralizzato da due agenti arrivati sul luogo dell’attentato.

L’episodio ha riacceso immediatamente la tensione già alta in questi giorni e il premier Benyamin Netanyahu ha richiamato altri riservisti dopo quelli dell’aviazione. La zona dove è avvenuta l’attentato è molto frequentata da turisti, affluiti in gran numero durante le festività pasquali. Hamas e la Jihad islamica non hanno mancato di manifestare la loro soddisfazione per l’attacco definito “un’operazione di alto livello”.

Dopo aver colpito a Gaza e in Libano, il richiamo dei riservisti e il rafforzamento delle truppe nei Territori è un chiaro messaggio ad Hamas, Hezbollah e Iran. La tensione, già alle stelle, è stata aggravata dall’altro attentato palestinese in Cisgiordania, con l’uccisione di due giovani sorelle (21 e 16 anni) e il grave ferimento della madre (48 anni). Anche a Gerusalemme, sulla Spianata delle Moschee, la situazione sembra appesa a un filo, pur in mancanza per il momento di gravi incidenti, con la polizia che continua a presidiare in forze il luogo. Dopo la pioggia di razzi lanciati da Gaza (uno dei 44 è caduto su una casa pur senza provocare vittime) e dalle fazioni palestinesi legate ad Hamas dal sud del Paese dei Cedri, Israele ha risposto nella notte colpendo tre siti in Libano e oltre dieci nella Striscia, compresi due tunnel e varie postazioni della fazione armata. L’esercito libanese ha annunciato invece di aver smantellato una rampa di lancio in un campo agricolo nel sud. La risposta di Israele sembra al momento fermarsi qui e – secondo analisti – appare circoscritta, tenendo conto della forte pressione internazionale per spegnere l’incendio, a partire da Mosca, e l’opposizione del mondo arabo a Israele. L’attentato palestinese è stato compiuto sulla strada 57 nel nord della valle del Giordano in Cisgiordania, vicino allo svincolo di Hamra. Le due vittime (secondo alcuni rapporti, anche di nazionalità britannica) viaggiavano insieme alla madre – tutte dell’insediamento ebraico di Efrat, vicino Betlemme – sulla stessa auto che è stata crivellata da colpi d’arma da fuoco da un altro veicolo, finendo poi fuori strada. L’attentatore palestinese si è dato alla fuga e ora è ricercato dalle forze di sicurezza. “Le nostre forze sono adesso impegnate nella caccia ai terroristi. E’ solo questione di tempo, non molto tempo, e salderemo il conto”, ha detto Netanyahu in visita sul luogo dell’attentato per la prima volta pubblicamente con il ministro della Difesa Yoav Gallant, il cui licenziamento è stato congelato.

ansa.it




A Roma fa freddo e Francesco non partecipa alla Via Crucis

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downloadUna Via Crucis al Colosseo con circa ventimila fedeli presenti. Ma il Papa, a causa del freddo, l’ha seguita da Casa Santa Marta.

Diversamente da quanto accadde nel 2005 con Giovanni Paolo II, non era collegato in video. A presiedere la celebrazione, al posto di Papa Francesco, il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis.

Le persone che portano la croce alla Via Crucis al Colosseo sono “rappresentative delle aree per cui si legge la meditazione, non gli autori delle testimonianze”. Lo precisa il portavoce vaticano Matteo Bruni. Questo vale dunque anche per la decima stazione dove a portare la croce è stato un ragazzo con il fazzoletto giallo-blu, i colori della bandiera ucraina, ma non era l’autore della testimonianza da Mariupol. Diversamente dallo scorso anno, quando le due amiche russa e ucraina portarono assieme la croce, di fatto i ‘cirenei’ (i portatori della croce) sono rappresentanti delle aree di conflitto di cui si parla nella Via Crucis ma non i diretti interessati delle storie che vengono tutte proposte dai tre lettori della celebrazione.

La messa del Venerdì Santo
Papa Francesco è invece arrivato, in sedia a rotelle, nella basilica vaticana per la celebrazione della Passione del Signore. Come era già accaduto lo scorso anno, il Pontefice non si è prostrato a terra, gesto previsto all’inizio di questa celebrazione e che Papa Francesco ha potuto fare fino al 2021. I dolori al ginocchio e le condizioni generali di salute del Papa hanno portato negli ultimi tempi a modifiche nelle celebrazioni, tra le quali proprio questa del Venerdì Santo, in cui tradizionalmente i Pontefici entravano in basilica senza scarpe, a capo scoperto e si stendevano a terra in segno di penitenza.

ansa.it




Tajani: “Silvio sta bene e vuole tornare a casa”

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berlusconi tajani“Silvio Berlusconi oggi non l’ho sentito ma dice di sentirsi bene questo e questo è già un fatto positivo”. A dirlo è Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale lo dice in collegamento telefonico con SkyTg24. “È sempre stato un leone– prosegue Tajani- sono tutti ottimisti e confidano nel suo coraggio e nella sua forza, siamo tutti convinti che tornerà presto. Intanto noi come partito stiamo lavorando a un grande evento a Milano che potrebbe segnare il suo ritorno in pubblico”.

BARELLI: “RISPONDE ALLE CURE, NOTTE TRASCORSA TRANQUILLA”

“Questa mattina ho sentito alcuni famigliari, la notte è trascorsa tranquilla, il presidente Berlusconi risponde alle terapie, questo è molto importante e fa ben sperare. Ovviamente, si tratta di una persona, di un politico, di un imprenditore che non si è risparmiato nella vita, è un ragazzo di una certa età quindi la prudenza è ovvia”. Lo dice Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, a Coffee Break su La7.

MAZZETTI (FI): “È IN MIGLIORAMENTO E DETTA ANCORA LA LINEA”

Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, è intervenuta nella trasmissione “Italia città aperta” condotta da Roberta Feliziani in onda su Cusano Italia Tv. Sulle condizioni di salute di Berlusconi: l’eredità del partito politico sarà a Fascina e la guida Tajani? “Io di queste cose non ne voglio parlare né so nulla. Forza Italia è Berlusconi, lui è in miglioramento e lavora ancora per il partito, dando la linea. Non credo a una successione, sono certa che il Presidente vincerà anche questa battaglia. Sta migliorando. Questo continuo contributo alla scelta politica del Paese è fondamentale. Sono certa che Forza Italia è Berlusconi e senza Berlusconi non immagino una Forza Italia e in questo momento non c’è bisogno di pensarla perché lui ci dà ancora la linea. Tutti noi che siamo impegnati in politica, penso che ci si riconosce in questo partito e in questi valori, oggi è venuto il momento per dare il nostro apporto per far sì che si alleggerisca il presidente. Sono convinta che dobbiamo fare ancora di più per aiutare il Presidente per portare avanti valori che ci contraddistinguono da circa trent’anni nel nostro Paese e fuori dall’Italia”.

ag. Dire – www.dire.it




Papa Francesco non parteciperà alla Via Crucis del Venerdì Santo

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papa francesco via crucisOggi, in occasione del Venerdì Santo, a due giorni dalla Santa Pasqua, si celebra il rito della Via Crucis. All’evento che avrà luogo al Colosseo non parteciperà Papa Francesco. Per via del freddo intenso di questi giorni, fa sapere Vatican News, il Pontefice seguirà la Via Crucis di questa sera da Casa Santa Marta, unendosi alla preghiera di coloro che si raccoglieranno con la Diocesi di Roma al Colosseo. La settimana scorsa Papa Francesco è stato ricoverato per un’infezione respiratoria all’ospedale Gemelli. A distanza di pochi giorni è stato dimesso e ha presenziato il rito della Domenica delle Palme a San Pietro, come promesso ai fedeli.

Nella Via Crucis vengono ripercorse le 14 tappe che ricordano il calvario di Gesù. A scandire il percorso oggi al Colosseo, da quando si apprende, saranno le voci di rifugiati provenienti da vari luoghi del mondo martoriati dai conflitti.

ag Dire – www.dire.it




I riti del Venerdí Santo nel mondo. In Italia la secolare Sacra Rappresentazione di Romagnano Sesia

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downloadIn Vaticano, la celebrazione del Venerdì Santo inizia con la Liturgia delle Ore nella Basilica di San Pietro. Durante la cerimonia, il Papa prega per la pace nel mondo e per coloro che soffrono a causa della guerra, della povertà e dell’ingiustizia. In seguito, si tiene la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale viene letto il Vangelo della Passione e si medita sulla sofferenza di Cristo.

Dopo la celebrazione, il Papa si unisce alla processione della Via Crucis, che si tiene di solito al Colosseo. La processione rappresenta il cammino di Gesù verso la crocifissione e consiste in 14 stazioni che rappresentano gli eventi della sua Passione. In ogni stazione, viene recitata una preghiera e si medita sul significato simbolico di quella particolare tappa del cammino di Cristo.

In alcuni casi le processioni si svolgono in costume, seguendo dei riti tradizionali: per esempio in molte città della Spagna – in cui le manifestazioni sono particolarmente suggestive – le confraternite dell’ordine penitenziale dei nazarenos sfilano portando croci e candele, e indossano delle tuniche e dei copricapi a punta, i capirote, che coprono completamente il viso: trasportano carri decorati con le scene della passione, o dell’ultima cena o di altre scene relative al Triduo Pasquale. Molte donne – tra quelle che sfilano in processione seguendo i nazarenos – si vestono di nero e coprono i capelli con veli di pizzo.

A Holy Island, in Inghilterra, alcuni fedeli trasportano delle croci lungo un pellegrinaggio di più di 160 chilometri. Un po’ dappertutto, insomma, la passione di Cristo viene rappresentata e messa in scena con un certo grado di verosimiglianza, e ne vengono fuori, oltre che momenti di grande raccoglimento e preghiera, delle gran belle fotografie.

In Italia ci piace ricordare la sacra rappresentazione che si svolge a Romagnano sesia, in provincia di Novara.

Un paese intero che per quattro giorni si trasforma nella Gerusalemme di duemila anni fa per rivivere la storia della Passione di Cristo. A Romagnano Sesia (Novara) ha preso il via nella serata di ieri, giovedì 6 aprile 2023, l’edizione numero 261 del Venerdì Santo, la Sacra Rappresentazione a cadenza biennale – con 350 attori e comparse, il corpo di Legionari romani a cavallo e i Veliti, i soldati semplici a piedi – che si snoda per le vie del borgo delle colline novaresi, coinvolgendo nell’organizzazione l’intera popolazione del paese e, in particolare, il “Comitato Pro Venerdì Santo”, erede della Congregazione del Santo Enterro, che aveva avviato le celebrazioni della Passione nel 1729.

Per quattro giorni, fino alla domenica di Pasqua, Romagnano sarà animata dalle rappresentazioni itineranti di quindici quadri recitati e da tre processioni storiche al mattino e alla sera del Venerdì Santo; nel corso degli anni, la manifestazione è andata arricchendosi di scenografie, la più importante delle quali è costruita su tre rimorchi, per un’ampiezza di 20 metri.

Foto di Marta Zaninetti

Il “Venerdì Santo di Romagnano Sesia” si caratterizza per essere una manifestazione di costume popolare, nella quale il pubblico si integra e partecipa a un coinvolgente esempio di coralità, che lo differenzia da altre forme di partecipazione popolare. Per questo, gli organizzatori del “Comitato Pro Venerdì Santo” descrivono l’evento come «una “reliquia vivente del passato” che, pur conservando un senso così sicuro della propria identità, costituisce per il pubblico un momento di grande fascino e interesse come studio di un autentico fenomeno sociale, religioso e culturale, ma anche di grande attrattiva e curiosità turistica». La rappresentazione si tiene ogni due anni dispari ed è itinerante, una caratteristica, quest’ultima, che consente al pubblico di trovarsi spesso molto vicino ai personaggi, integrandosi così anche emotivamente alla rappresentazione del dramma della Passione.

Foto di Marta Zaninetti

Giovedì Santo
Il programma prevede al Giovedì Santo, a partire dalle ore 21, la presentazione dei primi tre quadri, che comprendono la cospirazione del Sinedrio e pil atto con Giuda in piazza Cavour, L’ultima cena e la Lavanda dei piedi, con l’istituzione dell’Eucarestia, a Palazzo Curioni e, infine, al Parco della Rimembranza va in scena il momento che ricorda Gesù nell’Orto del Getsemani.

Foto di Marta Zaninetti

Venerdì Santo è una giornata particolare per i romagnanesi, caratterizzata dalla sveglia alle 4,30 del mattino, con il tradizionale passaggio delle “Tinebre”, il suono dei vecchi ferri, e alle 5 dei tamburini della Banda musicale cittadina. Alle 8 c’è la costituzione dei corpi dei Veliti e dei Legionari e parte la sfilata che culmina con la consegna delle chiavi della città al Governatore in piazza Libertà. Qui la rappresentazione assume un carattere festoso, che può sorprendere chi vi assiste ma non partecipa all’evento. Ma poco dopo ci si cala nuovamente nel dramma sacro, con il trasporto del letto del Cristo morto dalla chiesa della Madonna del Popolo alla chiesa Abbaziale.

Foto di Marta Zaninetti

Al pomeriggio del Venerdì Santo, a partire dalle 15, si riprende con i quadri del Tribunale di Anna e Caifa, Il rinnegamento di Pietro, la Disperazione e morte di Giuda, per poi arrivare al processo a davanti al Tribunale di Pilato e di Erode, alla flagellazione, alla dolorosa andata al Calvario, all’incontro con le Pie donne e il Cireneo. Il pomeriggio si conclude con la Crocifissione nel Parco della Rimembranza, alla quale segue, nella chiesa abbaziale di San Silvano, la solenne Azione liturgica del Passio e al termine la processione solenne e la riposizione del Cristo morto.

Sabato Santo e Pasqua
Al sabato, alle 21 in piazza Cavour, va in scena il Sinedrio che delibera di chiedere a Pilato di far presidiare il Sepolcro con le guardie, per passare poi ai sommi sacerdoti che si recano da Pilato e all’angoscia nel cenacolo. Infine, nella suggestiva cornice del Parco della Rimembranza, si potrà assistere alla Resurrezione.

Foto di Marta Zaninetti

La rappresentazione si concluderà domenica di Pasqua, con la ripetizione degli undici quadri più importanti della Passione.

L’edizione 2023 del “Venerdi Santo” sarà promossa attraverso la comunicazione social: nei quattro giorni dell’evento, sarà organizzato un contest fotografico su Instagram, che permetterà di accedere gratuitamente alla rappresentazione.

Info e aggiornamenti sui profili social @venerdi_santo_romagnano e @atlnovara, l’hashtag ufficiale #venarsant23” e sul web www.venerdisanto.org.




Berlusconi: sospetta leucemia. Iniziata la chemioterapia

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download“Notte tranquilla, le condizioni sono stabili”, per Silvio Berlusconi. Lo fa sapere il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando con Affaritaliani.it le condizioni di salute del leader di Forza Italia ricoverato da ieri in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano per affanno respiratorio: si sospetta una polmonite. Secondo quanto si apprende Berlusconi soffre di una patologia del sangue, probabilmente una leucemia. La debilitazione per la malattia potrebbe essere all’origine della polmonite. Ieri arrivato al San Raffaele l’imprenditore avrebbe iniziato la chemioterapia.

Per il Cavaliere si tratta del secondo ricovero in pochi giorni. La settimana scorsa il leader di Forza Italia si era recato nella stessa struttura ospedaliera per quelli che sono stati definiti “controlli di routine”. A quattro giorni di distanza, il 30 marzo, era stato dimesso.

LA TELEFONATA DI BERLUSCONI AI VERTICI DI FI

Berlusconi ha telefonato “al coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, ha parlato con il capogruppo alla Camera Paolo Barelli e ha sentito gli altri dirigenti e vertici del partito- si legge in una nota di FI-. Ha rivolto un affettuoso saluto e ha raccomandato il massimo impegno in parlamento, al governo e in Forza Italia perché ‘Il Paese ha bisogno di noi!’. Tutti gli hanno assicurato che non mancheranno di essere più attenti, ligi e presenti nel seguire le sue indicazioni, in attesa che si ristabilisca presto e torni a essere il combattente di sempre”.

TAJANI: “BERLUSCONI È UN LEONE, NON MOLLA MAI”

“Ho parlato stamani con il professor Zangrillo, mi ha detto che il presidente Berlusconi ha trascorso una notte tranquilla, le sue condizioni sono stabili. Il modo migliore per essergli vicino, per quanto riguarda noi di Forza Italia, è di lavorare perché ci ha chiesto in questi giorni di impegnarci per rinforzare l’organizzazione territoriale, rinforzare la nostra presenza politica in vista delle elezioni amministrative di maggio e in vista delle elezioni europee”, ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tg1 mattina”.

“Speriamo che il leone torni presto a guidare operativamente il partito, la nostra guida non molla mai. Ha lavorato… io l’ho sentito l’altro ieri sera, non ci si può parlare perché è in terapia intensiva, però i messaggi che ci ha dato è quello di lavorare. Noi per stargli vicino stiamo incrementando il nostro lavoro anche durante queste giornate d vigilia di Pasqua”, aggiunge.

ag. dire – www.dire.it




Berlusconi ricoverato in terapia intensiva al San Raffaele, Tajani: “Parla”

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silvio berlusconi 1Da quanto si apprende Silvio Berlusconi è stato ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano in terapia intensiva. Si tratta del secondo ricovero in pochi giorni. La settimana scorsa il leader di Forza Italia si era recato nella stessa struttura ospedaliera per quelli che sono stati definiti “controlli di routine”. A quattro giorni di distanza, il 30 marzo, era stato dimesso.

“È ricoverato in terapia intensiva perché non era stato risolto un problema che riguardava un’infezione, però parla, questo è quello che so“: lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in relazione alle condizioni di salute del senatore ed ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le dichiarazioni sono state rilasciate ai giornalisti a margine di una riunione dell’Alleanza atlantica, a Bruxelles.

Berlusconi, 86 anni, è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. Tajani è esponente di Forza Italia, il partito politico fondato nel 1994 dall’ex presidente del Consiglio.

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Polesine. Bambino di 8 anni uccide la madre giocando con la pistola di un vicino

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imagesÈ stata uccisa per errore dal figlio di otto anni con un colpo di arma da fuoco alla testa Rkia Hannaoui, la donna marocchina trovata agonizzante in casa dai suoi figli lo scorso 28 marzo ad Ariano Polesine, in provincia di Rovigo, e morta l’indomani in ospedale.

Secondo quanto si apprende, a causare la morte di Hannaoui sarebbe stato un gioco trasformatosi in tragedia. Il bimbo sarebbe arrivato a casa, per ragioni ancora tutte da chiarire, con in mano la pistola di un vicino di casa e lì, forse giocando o scherzando con l’arma, avrebbe fatto fuoco.

Nella mattinata di oggi era stata ritrovata l’arma in un terreno poco lontano dall’abitazione della donna. Sono in corso accertamenti per stabilire se la pistola sia quella che ha esploso il colpo mortale. L’autopsia ha escluso che il proiettile sia stato sparato a distanza ravvicinata.

Il procuratore di Rovigo, Manuela Fasolato, in una nota ha comunicato che l’esame necroscopico ha riscontrato un foro d’ingresso nella tempia sinistra, riconducibile al proiettile calibro 22 ritrovato all’interno del cranio della donna. Quando è stato dato l’allarme, la donna era sola in casa con i due figli, mentre il marito era al lavoro.

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