Mattarella nomina 30 Alfieri della Repubblica

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downloadIl Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”.

La solidarietà per la pace è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri.

La selezione tra tanti meritevoli, spiega una nota del Quirinale, “è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere. I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche. Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani”.

Il Presidente Mattarella ha inoltre assegnato quattro targhe per azioni collettive che intendono valorizzare la partecipazione attiva e sentita dei giovani, anche al fine di incoraggiare un loro più consapevole protagonismo.

Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi Alfieri della Repubblica insigniti dal Capo dello Stato.

Mario Amatuzio, 21/11/2005, residente a Bojano (CB) – Per l’azione di volontariato svolta in particolar modo in favore di persone anziane durante la fase più acuta della pandemia, e per l’impegno con cui a scuola contribuisce all’inclusione e contrasta il bullismo. Mario si è particolarmente distinto nel periodo del Covid per l’altruismo e l’impegno volontario, consegnando a domicilio cibo e farmaci ad anziani soli, e facendo loro compagnia nel proprio tempo libero. Anche a scuola è stato sempre in prima linea per favorire l’inclusione di coetanei in difficoltà e contrastare il bullismo. A questo fine ha ideato campagne multimediali di sensibilizzazione. La sua azione di solidarietà si è concretizzata anche sul piano personale, offrendo tempo e amicizia a quanti hanno subito episodi di bullismo, con il proposito di farli sentire accolti e recuperare la fiducia in loro stessi.

Viola Bandinu, 5/2/2006, residente a Olbia (SS) – Per il maturo impegno con cui partecipa come volontaria a progetti e attività di doposcuola per i ragazzi più giovani. La sua capacità di ascolto e di accoglienza dei più vulnerabili le ha permesso anche di diventare un esempio per altri volontari. Giovane volontaria della Croce Rossa Italiana, Viola ha deciso di impegnarsi con energia e curiosità in numerose attività sociali. Ha partecipato attivamente ai progetti di doposcuola rivolti ai ragazzi più piccoli. Durante la pandemia, nell’ambito dell’iniziativa della Croce Rossa “Il Tempo della gentilezza”, Viola si è occupata della consegna di pacchi alimentari e buoni spesa a quanti si trovavano in condizioni di maggiore vulnerabilità. Grazie a una spiccata capacità di ascolto e alle sue doti comunicative è diventata, in breve tempo e nonostante la giovane età, un punto di riferimento nello stesso team dei volontari.

Alexander Bani, 31/5/2012, residente a Città di Castello (PG) – Per la solidarietà e l’amicizia dimostrata nei confronti del piccolo Sasha, bambino ucraino scappato dal conflitto, ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi. Alexander ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Tra i bambini accolti dalla scuola frequentata da Alexander vi è anche Sasha, arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi. Sasha il primo giorno di scuola in Italia ha trovato ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L’accoglienza così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso.

Aniello Capuano, 26/8/2004, residente a Siano (SA) – Per la tenacia con cui affronta la malattia che lo ha colpito da bambino, riuscendo a trarre forza per impegnarsi nella diffusione delle conoscenze sulla distrofia facio-scapolo-omerale e per sostenere la ricerca scientifica. Utilizzando le sue competenze informatiche, ha creato un canale youtube al riguardo. Aniello è un ragazzo di straordinaria energia, affetto da distrofia facio-scapolo-omerale (FSHD), una malattia rara a causa della quale ha perso la vista e l’udito, poi parzialmente recuperato grazie a un impianto cocleare. A scuola il suo comportamento è encomiabile: nel periodo del lockdown, con generosità, ha anche messo a disposizione dei compagni di classe le proprie competenze informatiche, sviluppate per fronteggiare la malattia, per aiutarli nelle lezioni da remoto. Aniello ha costruito un suo impegno pubblico per sostenere la ricerca medica sulla FSHD con varie iniziative, tra cui spicca il canale youtube “Nello FSHD” attraverso il quale fa conoscere la sua malattia e alimenta la speranza che la scienza e la ricerca riescano a trovano cure e rimedi.

Alessandro Cuomo, 28/5/2004, residente a Roma – Per il senso civico mostrato nel dare pronto aiuto a una signora, vittima di un furto. Con coraggio ha rincorso i due ladri, ha contribuito ad assicurarne uno alla giustizia ed è riuscito a riconsegnare alla vittima il portafogli che le era stato sottratto. La signora aveva prelevato denaro dal bancomat, era stata seguita dai ladri, i quali con uno stratagemma si erano prima accostati a lei sul marciapiede, poi erano riusciti con destrezza a rubarle il portafogli. Alessandro si trovava vicino al suo liceo. Alle grida di aiuto non ha esitato ad andare in soccorso della vittima. Ha capito immediatamente cosa stava accadendo e ha cominciato a correre, insieme a un suo compagno, all’inseguimento dei due ladri. Ne ha raggiunto uno. Ha richiamato l’attenzione di una pattuglia di vigili urbani, che hanno assicurato il ladro alla giustizia. Quindi ha potuto recuperare il denaro rubato e restituirlo alla signora, rimasta molto distanziata dai ladri in fuga. Alessandro non si è vantato di quanto ha fatto: ha continuato a dire di aver compiuto un’azione “normale”.

William D’Alascio, 22/5/2012, residente a Crespina Lorenzana (PI) – Per l’impegno e la generosità con cui, nelle fasi più difficili della pandemia, si è assicurato che i compagni di classe, costretti in casa dal virus, non rimanessero indietro nel programma di studi, consegnando loro i compiti “a domicilio” come un vero postino. William frequenta la scuola primaria e si è contraddistinto, nel periodo più difficile della diffusione del Covid, per l’impegno e la generosità con cui quotidianamente ha raccolto il materiale realizzato in classe e lo ha portato a casa dei compagni che di volta in volta avevano contratto il virus. In questo modo ha consentito a tutti di non restare indietro rispetto alla programmazione della classe. E’ stato soprannominato “il postino di Perignano” (la frazione in cui vive) perché come un postino lasciava il materiale scolastico nelle cassette della posta dei compagni malati.

Maddalena Da Rozze, 20/3/2006, residente a Sedico (BL) – Per la dignità e il forte senso di responsabilità con cui ogni giorno si prende cura della mamma malata. La sua maturità le ha permesso di salvare la vita alla madre quando, a fronte di un improvviso aggravamento, è stata capace di attivare immediatamente i soccorsi. La madre di Maddalena si è ammalata di una patologia degenerativa quando lei aveva solo tre anni. Sin da piccola, con amore e maturità, ha aiutato la mamma assistendola nelle cure necessarie per mantenerla in vita. Durante la pandemia, a seguito di un aggravamento improvviso delle condizioni di salute della madre, Maddalena si è ritrovata a dover gestire in casa, da sola, un’emergenza: ha avuto la prontezza di dare l’allarme e chiamare i soccorsi che hanno permesso di salvare la donna. Nonostante la vita l’abbia portata a maturare prima dei suoi coetanei, Maddalena non ha perso il sorriso e affronta con lo spirito della propria età le sue giornate, fatte di impegno scolastico, amici e passione per lo sport, la scherma in particolare, che lei pratica con grande entusiasmo.

Zaccaria Dellai, 3/11/2011, residente a Laives (BZ) – Per l’attenzione dimostrata nei confronti delle persone anziane anche attraverso l’ideazione di un fumetto che li vede protagonisti. Sul tema dello scambio intergenerazionale ha continuato a impegnarsi, coinvolgendo l’associazione di cui fa parte. Zaccaria è un bambino socievole, sensibile, altruista che da sempre mostra attenzione verso le persone anziane, che considera come le sue “radici”. Con la sua vivace fantasia ha inventato un personaggio, “Il vecio tarampa”, che ha reso protagonista di storie semplici, maturate e arricchite negli anni e raccolte in un sito internet. La sua amicizia con le persone anziane ha avuto modo di esprimersi anche all’interno dell’Agesci, dove Zaccaria ha creato una nuova specialità, “Amico degli anziani”, e con intraprendenza non comune, considerata la sua età, ha scritto agli incaricati nazionali della branca Lupetti e Coccinelle proponendo di inserire la specialità nel novero di quelle che tutti i lupetti e le coccinelle possono scegliere per la propria attività scoutistica.

Francesca Di Sabatino, 31/7/2004, residente a Isola del Gran Sasso d’Italia (TE) – Per il servizio di volontariato prestato in favore dei bambini e delle persone più deboli. Il suo impegno costituisce un esempio di cittadinanza attiva ed esprime il sentimento di una intera comunità che ha deciso di reagire insieme e rialzarsi dopo il sisma del 2016. Francesca vive a Isola del Gran Sasso, uno dei Comuni del Gran Sasso teramano più colpiti dalla violenza del sisma del 2016. E’ una ragazza che studia con profitto. Con la sua passione per la fisica e l’astronomia è riuscita, dopo una dura selezione, a guadagnarsi un periodo di tirocinio presso il CERN di Ginevra. Ma Francesca è sempre rimasta molto legata al suo territorio e alla sua comunità. Dedica il proprio tempo libero a organizzare attività ricreative ed educative per i più piccoli, nella parrocchia e nella biblioteca comunale. La sua sensibilità l’ha spinta, inoltre, a prestare la propria opera come volontaria in un’associazione locale che aiuta le famiglie in difficoltà, e purtroppo il numero di queste famiglie è aumentato con la pandemia.

Luigi Falconi, 6/11/2003, residente a Latina – Per aver saputo trasformare le proprie difficoltà in opportunità, dimostrando come le differenze siano una ricchezza per tutti. Per aver messo le proprie abilità informatiche a servizio di una associazione che si impegna per uno “sport inclusivo”. Non si è lasciato abbattere dalle sue difficoltà, legate a un disturbo dello spettro autistico. Luigi è riuscito a trasformare i propri ostacoli comunicativi e relazionali in opportunità, dimostrando a chi è stato vicino come le differenze non siano un disvalore, ma una ricchezza. Oltre a essere uno studente modello si distingue infatti per la generosità, per il forte senso civico e per la solidarietà dimostrata negli anni con docenti e compagni di classe per i quali, spesso, è diventato un sostegno nello studio, soprattutto nelle discipline tecniche che gli sono più congeniali. Luigi, grazie alle sue abilità informatiche ha, inoltre, aiutato la sua squadra “InTeam”, una società di basket che porta avanti il progetto dello sport inclusivo, a realizzare un sito Internet per farsi conoscere.

Maria Grazia Fragale, 19/12/2005, residente a Serrastretta (CZ) – Per la testimonianza di solidarietà che ha offerto nelle sue diverse attività. Per aver favorito l’integrazione di una ragazza ucraina all’interno della classe e per aver aiutato alcuni rifugiati ucraini nell’apprendimento della lingua italiana. Nonostante la giovane età, Maria Grazia ha deciso di mettere una grande parte del proprio tempo libero a servizio degli altri. Le sue energie sono rivolte principalmente verso i bambini per i quali organizza attività in parrocchia cercando, attraverso la recitazione, il canto, la musica e i giochi, di trasmettere loro alcuni valori fondamentali, primo tra tutti quello della convivenza pacifica e della solidarietà. Maria Grazia si è distinta per generosità e spirito di accoglienza anche nei confronti di una ragazza ucraina, che ha affiancato a scuola e aiutato, con grande discrezione, facilitandone l’inserimento all’interno della classe. Non ha fatto mancare il proprio aiuto per l’apprendimento della lingua italiana ad altri rifugiati ucraini, ospiti temporaneamente nel nostro Paese.

Deborah Maria Inserillo, 1/8/2003, residente a Termini Imerese (PA) – Per l’attività di volontariato con cui testimonia l’importanza della condivisione e del dono. Per l’impegno contro lo spreco alimentare, fatto di azioni concrete e di sensibilizzazione per uno sviluppo sostenibile. Deborah Maria è una volontaria del Banco Alimentare e si impegna quotidianamente per sostenere la pratica e la cultura della condivisione e del dono. Negli anni ha promosso la Colletta e molte altre iniziative in favore dei più poveri, nelle scuole della città, realizzando e promuovendo originali momenti di sensibilizzazione sui temi del recupero e della sostenibilità. Nel periodo della pandemia il suo impegno è diventato ancora più maturo: inizialmente, segnalando famiglie di conoscenti in difficoltà, poi divenendo, in rappresentanza del Banco Alimentare, un punto di riferimento stabile per una settantina di famiglie.

Diletta Lago, 22/2/2005, residente a Cittadella (PD) – Per l’amicizia incondizionata con cui ha aiutato una compagna di classe con disabilità nell’interazione sociale. La sensibilità dimostrata si riflette anche nella delicatezza della sua scrittura che l’ha portata a inventare una fiaba per bambini per la quale ha ottenuto un importante riconoscimento. Diletta ha vinto nel 2020 il primo premio per la sezione ragazzi del concorso letterario Andersen-Baia delle Favole, dedicato alla letteratura per l’infanzia, presentando una sua fiaba, successivamente pubblicata dalla Casa Editrice Itaca con il titolo “Estrela e il fiore perduto”. Diletta ha personalmente realizzato anche le illustrazioni del libro. Ma i suoi meriti vanno al di là delle capacità di scrittura. Diletta è, infatti, una ragazza generosa che impiega il proprio tempo libero svolgendo diverse attività di animazione per i bambini della parrocchia. Sin dai tempi della scuola dell’infanzia, Diletta condivide il percorso scolastico con una compagna con disabilità cognitiva, facendosi spesso interprete dei suoi bisogni e cercando di facilitarne l’integrazione all’interno della classe e l’inserimento in un gruppo di coetanei, anche oltre l’ambito scolastico.

Anna Assunta Lombardi, 27/11/2009, residente ad Almese (TO) – Per la testimonianza di solidarietà che ha offerto imparando rapidamente la lingua dei segni. Il suo impegno ha favorito l’integrazione di una compagna di classe sorda, proveniente dal Mali. La loro bellissima storia dimostra come l’amicizia possa abbattere tante barriere. Sin dai primi giorni della scuola secondaria di I grado, Anna Assunta si è distinta per la generosità con cui ha contribuito all’inclusione nella vita di classe di Sokona, una sua compagna affetta da sordità dall’età di 4 anni a causa di una meningite non curata. La bambina era arrivata in Italia all’età di 9 anni dal Mali. Anna Assunta l’ha accolta e dal giorno del suo arrivo ha cercato di comunicare con lei. Incoraggiata dall’entusiasmo e dalla pazienza di Sokona, Anna Assunta ha imparato da lei molto in fretta l’alfabeto manuale e molti segni della LIS, riuscendo in breve tempo a instaurare una bella amicizia e diventando un punto di riferimento per docenti e compagni per la comunicazione con Sokona.

Chiara Longo, 29/12/2004, residente a Cavallino (LE) – Per l’impegno e la competenza con cui affronta sia i grandi temi ambientali che la difesa dei diritti delle donne. Con il suo blog ha contribuito a far conoscere la tragedia che sta vivendo il popolo ucraino. Nel 2020 Chiara ha fondato #PlugInTheWorld (www.plugintheworld.org), un blog in cui le ragazze di tutto il mondo hanno la possibilità di raccontare le loro storie senza temere di essere giudicate, affrontando temi globali o ingiustizie che stanno vivendo nelle loro comunità. Attraverso le pagine del blog Chiara ha denunciato le violazioni dei diritti del popolo ucraino e ha sostenuto concrete forme di solidarietà. Sin da piccola, negli scout, aveva mostrato grande sensibilità per il contrasto ai cambiamenti climatici e per la lotta a ogni forma di discriminazione. Ha collaborato con l’associazione Malala Fund, creata dal premio Nobel Malala Yousafzai, per garantire l’istruzione gratuita e di qualità alle ragazze che non hanno la possibilità di andare a scuola per motivi politici e culturali nei loro Paesi. Chiara fa parte anche dell’organizzazione “Girl Up”, che attraverso informazioni e campagne sostiene l’istruzione, la salute e la sicurezza delle ragazze adolescenti.

Giulia Martinello, 30/5/2004, residente a San Pietro in Gu (PD) – Per il servizio volontario prestato a favore di una comunità della Bosnia che, a distanza di anni, non è ancora riuscita a dimenticare l’orrore della guerra. Una testimonianza di solidarietà concreta, realizzata rinunciando al periodo di ferie estive. Giulia è sempre stata molto attiva nella sua comunità di appartenenza, come scout e come educatrice nelle attività di doposcuola per i più piccoli. A 15 anni è entrata alla Scuola militare aeronautica “Giulio Douhet”, a Firenze. Nonostante le attività della scuola siano molto intense, Giulia ha deciso di usare i giorni delle vacanze estive per mettersi a disposizione di chi ha più bisogno. Ha partecipato come volontaria a un campo scout a Vareš, uno dei comuni della Federazione di Bosnia ed Erzegovina che ancora oggi risente in maniera molto pesante delle conseguenze della guerra. Durante questa esperienza si è prodigata nel servizio a favore della popolazione locale per lenire difficili situazioni sociali, insegnando e intrattenendo con il gioco i bambini del posto, aiutando le donne e gli anziani, fino a compiere i lavori più umili per il ripristino di locali e ambienti di infrastrutture.

Gioele Mazzone, 19/7/2005, residente a Cengio (SV) – Per la tenacia e l’impegno civico con i quali promuove e sostiene le campagne di sensibilizzazione sui temi legati alla salvaguardia del territorio, al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. Gioele ha scelto di far parte della Croce Rossa Italiana dopo aver visto l’eccezionale lavoro svolto da alcuni volontari a seguito della forte alluvione che aveva colpito i territori in cui lui abita. Gioele spende ogni sua energia in attività di prevenzione dei disastri ambientali, di promozione dei corretti comportamenti in ambito ecologico e di lotta al cambiamento climatico. Negli anni ha dimostrato di possedere ottime attitudini e capacità di coinvolgimento dei giovani. Per questo si è fatto portavoce di campagne di sensibilizzazione su questi temi che lo hanno visto anche protagonista di un video realizzato da Rai Scuola.

Elisaveta Petronela Merfu, 29/4/2003, residente a Scalea (CS) – Per l’impegno sociale e l’attività di volontariato che ora svolge in favore dei ragazzi più piccoli, dopo aver ricevuto aiuto in un periodo difficile della propria vita. Ragazza di origini rumene, dall’età di nove anni Elisaveta Petronela ha partecipato a un progetto di Save the Children, che mirava a stimolare la partecipazione dei giovani alla vita scolastica. Nel periodo delle scuole medie ha iniziato a frequentare il Punto Luce, uno spazio ad alta densità educativa, in cui Elisaveta Petronela ha trovato opportunità formative ed educative che la sua famiglia non le avrebbe potuto garantire. E’ in quegli anni che Elisaveta Petronela ha deciso di impegnarsi come componente attiva della rete Crescere al Sud, realizzando inchieste sui diritti negati a bambini e ragazzi nel territorio di Scalea e partecipando a iniziative antimafia. È tra i membri fondatori del gruppo Sottosopra Scalea – Movimento giovani per Save the Children, che promuove campagne contro il bullismo e le discriminazioni. Da beneficiaria che era, adesso è una volontaria del Punto Luce impegnata nei laboratori di cittadinanza attiva.

Beatrice Papei Allori, 8/4/2005, residente a Genova – Per l’impegno con cui, grazie alla sua scrittura e alla sua creatività, cerca di trasmettere ai coetanei il valore della memoria, in particolare la memoria degli orrori della Shoah. Perché mai più l’umanità cada in quell’abisso. Beatrice è una ragazza molto creativa, con una forte passione per il teatro, che la vede impegnata sia come attrice che come scrittrice di testi. Una tematica è a lei particolarmente cara: la memoria della Shoah. Con i suoi scritti Beatrice intende contribuire a mantenere vivo il ricordo delle atrocità e degli orrori di cui gli ebrei sono stati vittime. In particolare, la sua opera di sensibilizzazione e i suoi messaggi sono rivolti ai coetanei e prendono forma, oltre che in teatro, attraverso i social e nella scuola, dove Beatrice si è fatta promotrice di progetti sul tema dell’Olocausto, per i quali ha anche ricevuto importanti riconoscimenti.

Ettore Prà, 5/6/2005, residente a Monteforte d’Alpone (VR) – Per la sportività e il senso di solidarietà dimostrati quando si è fermato a soccorrere un avversario, rovinosamente caduto, durante una competizione ciclistica. Ettore è un giovane atleta di ciclocross e mountain-bike, che spende ogni sua energia tra allenamenti e impegno scolastico. Un ciclista dotato di grandi qualità e grinta, che lo hanno portato all’eccellenza nella sua categoria. Ma uno dei successi più importanti è stato conseguito qualche mese fa quando, durante una gara che lo vedeva alla testa del gruppo, di fronte a una caduta rovinosa di un avversario, Ettore ha interrotto la sua gara e ha soccorso lo sfortunato collega. E’ anche andato a recuperare la sua bicicletta e ha fatto in modo di ripartire insieme verso il traguardo. Al di là dell’esito della competizione, che ha visto comunque Ettore primeggiare, forse la vittoria più prestigiosa sta nell’aver testimoniato che lo sport è anzitutto solidarietà, amicizia, rispetto per gli altri.

Andrea Premoli, 12/8/2004, residente a Milano – Per il sostegno offerto nel percorso scolastico a un compagno con disabilità e per l’amicizia che con lui è riuscito a costruire, facilitandone l’integrazione nel gruppo dei coetanei. Per l’impegno con il quale, anche attraverso i social, cerca di sensibilizzare sui temi della disabilità. E’ dall’inizio del percorso liceale che Andrea dedica grande attenzione a un suo compagno di classe con disabilità. Attenzione che vuol dire aiuto concreto, ma proprio nell’aiuto è nata soprattutto una bellissima amicizia. Andrea affianca l’amico quotidianamente nello studio e nei compiti, cercando di semplificare per lui i contenuti, in previsione di verifiche scritte e orali. E l’amicizia non si ferma all’orario scolastico: Andrea cerca di coinvolgere l’amico invitandolo a feste, incontri o semplici passeggiate all’aperto, per facilitarne l’integrazione con gruppi di coetanei. I valori di solidarietà di Andrea si esprimono anche nel sostegno al progetto lavorativo “PizzaAut”, pizzeria gestita da soli ragazzi con problemi psicofisici. Un’opera di sensibilizzazione sui temi della disabilità che Andrea svolge anche attraverso i social.

Josephine Riccio, 11/6/2006, residente a San Potito Sannitico (CE) – Per la quotidiana testimonianza del valore irrinunciabile e positivo delle diversità. La sua tenacia è un esempio offerto a tutti per contrastare pregiudizi ed emarginazione. Colpiscono la tenacia e la forza d’animo con cui Josephine, quotidianamente, reagisce alle difficoltà provocate da una malattia invalidante che la costringe sulla sedia a rotelle. La sua condizione non le impedisce di essere una studentessa brillante: attenta e concentrata durante le lezioni, sempre disponibile con insegnanti e compagni di classe ai quali cerca di trasmettere fiducia, speranza e buonumore. Ha scritto poesie sulla parità di genere, esprimendo le emozioni di giovane donna combattiva e forte. Josephine è anche una cittadina “attiva”, impegnata sui temi della legalità, che con passione partecipa a iniziative nel suo territorio. Il suo esempio infonde coraggio e contribuisce a comprendere il valore positivo delle differenze.

Giulia Rossi, 27/2/2004, residente a Modena – Per l’energia e l’entusiasmo con cui presta la sua opera di volontaria. La solidarietà e l’impegno dimostrati nonostante la giovane età sono l’esempio di come ciascuno di noi può contribuire a migliorare la vita della comunità. Giulia sin dalle prime fasi della pandemia ha deciso di impegnarsi per aiutare gli altri e lo ha fatto diventando una volontaria della Croce Blu di Modena, prestando il proprio servizio principalmente in un hub vaccinale. Organizzandosi senza togliere tempo allo studio, ha impiegato il proprio tempo libero nell’accoglienza degli utenti, aiutando soprattutto anziani e stranieri nella corretta compilazione dei moduli. La sua generosità e il suo senso civico l’hanno portata a offrirsi per coprire turni di servizio anche in occasione delle festività natalizie, riuscendo, così, ad assicurare la piena funzionalità del centro vaccini. Grazie alla passione e all’entusiasmo che contraddistinguono il suo operato, è diventata un punto di riferimento per operatori e cittadini-utenti.

Simone Rovere Meloni, 23/12/2003, residente a Uras (OR) – Per il coraggio e la perseveranza con cui ha reagito alla perdita di parte del suo gregge in seguito a una drammatica alluvione. La solidarietà ricevuta gli ha dato la forza per rialzarsi e per continuare a fare il lavoro che aveva scelto per il suo futuro. Simone è un giovane pastore sardo che, a fine novembre del 2021, dopo una notte di pioggia incessante, ha visto annegare nel fango più della metà del suo gregge di pecore. Un colpo tremendo che poteva pregiudicare per sempre la sua attività. Grazie all’appello della Caritas di Ales-Terralba sono stati raccolti fondi che gli hanno consentito di rialzarsi. La solidarietà ha travalicato i confini della Sardegna e ha permesso al giovane di acquistare nuove pecore e di mettere in sicurezza il terreno. Ma la generosa catena non ha prodotto soltanto un significativo risultato economico: ha dato a Simone un’iniezione di fiducia e gli ha permesso di continuare il lavoro che aveva scelto e di ricominciare a pensare il suo futuro.

Giovanni Scialdone, 3/12/2004, residente a Vitulazio (CE) – Per avere, senza esitazione, praticato manovre di rianimazione su una persona in arresto cardiaco salvandole la vita. Per la costanza con cui si impegna in un’opera di sensibilizzare sul valore delle manovre salvavita e sulla cultura del soccorso. Giovanni è un ragazzo che si impegna nello studio e che fin da piccolo ha mostrato una vocazione per la medicina e la cura delle persone. A soli 12 anni è intervenuto su una persona in arresto cardiaco praticando manovre di rianimazione, apprese in casa dai genitori, che sono istruttori di tecniche di primo soccorso. Quelle manovre hanno permesso di tenere in vita l’uomo, in attesa dell’ambulanza, e dunque di salvarlo. Da grande Giovanni vorrebbe fare il medico. Nel frattempo si impegna per diffondere la cultura del soccorso insegnando le manovre salvavita, formando altre persone alla rianimazione e all’uso del defibrillatore.

Sokona Souare, 10/7/2007, residente a Avigliana (TO) – Per il coraggio e la determinazione con cui affronta la sua disabilità. Per la voglia di comunicare che riesce a trasmettere, e l’amicizia che è riuscita a costruire. Sokona è nata nel Mali ed è arrivata in Italia all’età di 9 anni, dopo aver affrontato un durissimo viaggio dal suo Paese di origine, attraverso la Libia e la successiva traversata nel Mediterraneo. Quando è arrivata nel nostro Paese non aveva mai visto una matita perché, diventata sorda a soli 4 anni a causa di una meningite non curata, ai bambini come lei, dove viveva, non era permesso andare a scuola. Giunta in Italia, un’insegnante di sostegno l’ha avvicinata alla lingua italiana dei segni e le si è spalancato il mondo. E’ diventata una ragazza completamente diversa, molto socievole e ben disposta verso chiunque manifestasse la volontà di comunicare con lei. E’ quello che è successo al suo primo giorno di scuola media quando Sokona ha incontrato Anna Assunta, alla quale ha insegnato l’alfabeto manuale e molti segni della LIS. In breve tempo tra le due ragazze è nata una intensa amicizia.

Francesco Spataro, 8/6/2006, residente a Celico (CS) – Per la generosa attività di volontariato attraverso la quale cerca di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e sul valore del cibo. Francesco, impegnato fin da piccolo nello scoutismo, dal 2017 collabora attivamente come volontario del Banco Alimentare per sensibilizzare quante più persone possibile sul valore del cibo, l’importanza della condivisione e la lotta allo spreco. Ogni anno, in occasione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, si spende per diffondere a scuola l’importanza di questa iniziativa, riuscendo a coinvolgere amici e coetanei. Francesco è molto determinato nel diffondere messaggi di solidarietà e condivisione, convinto che una maggiore giustizia nella distribuzione degli alimenti aiuti a contrastare le povertà e a rafforzare la coesione della società.

Riccardo Maria Jules Van Lysebetten, 3/12/2003, residente a San Donato Milanese (MI) – Per l’attività di volontariato, che non è mai venuta meno nelle fasi più acute della pandemia. Il contributo di solidarietà di cui è capace, nonostante una disabilità, lo ha reso un esempio per molti. Giovane volontario della Croce Rossa, durante le fasi più acute della pandemia Riccardo Maria Jules ha prestato costantemente servizio in sala radio, rispondendo alle numerose chiamate di aiuto che arrivavano in centrale. Nonostante le difficoltà relazionali dovute alla sindrome di Asperger, non si è mai tirato indietro e ha trovato nella Croce Rossa la possibilità di esprimere le proprie capacità dedicandosi, con grande generosità, ai bisogni di persone in difficoltà. Per l’impegno e la solidarietà dimostrata Riccardo Maria Jules è diventato un esempio per i suoi coetanei e per altri ragazzi in difficoltà.

Riccardo Yanovskyy, 27/12/2006, residente a Latina – Per la generosità d’animo e la testimonianza di solidarietà e di accoglienza mostrate nei confronti di connazionali ucraini in fuga dalla guerra, in particolar modo di un coetaneo arrivato in Italia nelle fasi iniziali del conflitto. Riccardo, nato a Latina da una famiglia di origine ucraina, è stato profondamente segnato dallo scoppio della guerra. Grande è sempre stata la sua preoccupazione per le sorti di parenti e conoscenti rimasti nella città d’origine, Chernihiv. Riccardo si è impegnato nella solidarietà e nell’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina. Qualche mese fa è arrivato a Latina Dimitrii, “Dima” per i compagni: ha solo 15 anni ed è fuggito dalla distruzione di Chernihiv, la stessa città da cui proviene la famiglia di Riccardo. I due ragazzi si sono incontrati a scuola e Riccardo si è messo subito a disposizione di Dima per facilitarne l’inserimento in classe e nel gruppo dei coetanei. E’ stato un supporto fondamentale per compagni e insegnanti, prestandosi continuamente al ruolo di traduttore dall’ucraino all’italiano.

Tommaso Zotti, 22/11/2008, residente a Campo San Martino (PD) – Per la prontezza con cui ha affrontato una situazione di emergenza, provocata dal malore del conducente di uno scuolabus. Grazie al suo intervento, tutti gli occupanti del mezzo sono riusciti a mettersi in salvo. Tommaso si trovava nello scuolabus di ritorno a casa, quando l’autista si è sentito male. Per fortuna, prima di perdere conoscenza è stato capace di guidare il bus fino a accostarlo al bordo della strada. Tommaso, con grande lucidità e prontezza, è riuscito ad aprire le portiere dello scuolabus e far scendere tutti i bambini dal mezzo, in sicurezza. Ha poi chiesto aiuto a una famiglia che abitava nelle vicinanze, completando l’opera di salvataggio dei suoi compagni, di se stesso e dell’autista, che così ha potuto essere soccorso.

Targhe

Adam, Manuel, Marco, Cristiano, Davide (età tra i 16 e i 18 anni) – Per la forza inclusiva della loro amicizia  Marco, Cristiano, Adam, Manuel e Davide sono i “Belfortissimi in cammino”, cinque ragazzi di Belforte all’Isauro, piccolo paesino dell’entroterra marchigiano, che hanno deciso di festeggiare la maturità con un viaggio. La particolarità del viaggio sta nel fatto di aver percorso il Cammino di Santiago, 902 km di strade sterrate, sentieri e salite, insieme a una joelette, una carrozzella da fuoristrada, concepita per permettere a chi ha una mobilità ridotta di percorrere tratti off-road grazie all’aiuto di almeno tre accompagnatori. Così tutti e cinque hanno potuto vivere insieme questa esperienza. Una prova che la forza dell’amicizia consente di compiere imprese che sembrano impossibili.

Gli studenti della quinta A della scuola primaria “A. Monchiero” di Pocapaglia (CN) – Per aver vissuto le differenze come una ricchezza di tutti  Nel percorso della scuola primaria, l’intera classe ha dimostrato una forte e spontanea capacità di inclusione accogliendo e integrando un compagno affetto da disturbi dello spettro autistico. La maturità e la pazienza con cui, tutti, hanno saputo adeguare il proprio comportamento ai bisogni del compagno, interagendo con lui senza dipendere dalla mediazione degli adulti, hanno consentito una integrazione piena del bambino nella vita della classe. E’ stata una bellissima storia di solidarietà, che ha generato amicizia, ha arricchito e ha fatto crescere tutti i ragazzi.

Paula Kalauz (25/7/2005 Drochia, Moldavia), Diana Enea (3/1/2006 Tarata, Perù), Edoardo Dominijanni (26/9/2006 Pisa) – Per aver promosso un linguaggio universale di pace  Paula, Edoardo e Diana sono studenti del Liceo statale Carducci di Pisa che si sono distinti per la generosità e l’impegno con cui hanno accolto alcuni ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra e accolti presso il loro istituto. I tre studenti, in modo del tutto spontaneo e impiegando il loro tempo libero, hanno ideato e realizzato un progetto finalizzato a insegnare la lingua italiana ai ragazzi ucraini, adottando un metodo di insegnamento facilitato con slides esplicative e lezioni in inglese, russo e italiano.

Igor NITO e la sua classe – terza F dell’Istituto Comprensivo Statale “Elisa Springer” di Surbo (LE) Per l’amicizia nata da uno scambio di doni  Igor ha diciassette anni, è un ragazzo entusiasta della vita, affascinato da tutto ciò che lo circonda. Costretto a letto da una rara malattia genetica neurodegenerativa, riesce a comunicare con il mondo grazie a un puntatore monoculare. Prima della pandemia Igor accoglieva, una volta alla settimana, i suoi compagni e i suoi professori in casa. La pandemia ha cambiato alcune cose, ma non è riuscita a fermare la voglia di imparare di Igor: grazie alle lezioni da remoto è riuscito a proseguire gli studi con impegno e costanza e i suoi compagni hanno continuato a comunicare con lui attraverso video, messaggi ed email. Nonostante le difficoltà, Igor è per tutti un esempio di forza, tenacia, determinazione e voglia di vivere. Una delle canzoni ascoltate insieme ai suoi compagni durante una lezione di musica, recitava: “So I start the revolution from my bed”(tratto da “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis) e Igor, questa “rivoluzione d’amore” l’ha fatta nascere nel cuore di ognuno dei suoi docenti e compagni di classe.

ansa.it




Dal Governo più autonomia alle Regioni

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unnamedInizia il percorso dell’ultimo progetto leghista di autonomia differenziata. Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità, in via preliminare, il disegno di legge preparato da Roberto Calderoli. Il ddl delinea la cornice entro la quale le Regioni potranno, in futuro, chiedere allo Stato il trasferimento delle funzioni e competenze definite dagli articoli 116 e 117 della Costituzione. Ora il testo dovrà passare all’esame della Conferenza unificata e poi del Parlamento.

Nel frattempo la cabina di regia istituita in manovra avrà un anno di tempo per definire i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi (Lep), “nucleo invalicabile” per ‘calcolare’ le risorse da destinare a ogni Regione per ‘coprire’ le spese sostenute per il trasferimento dei servizi.

“Puntiamo a costruire un’Italia più unita, più forte e più coesa”, rassicura Giorgia Meloni, in una nota diffusa in serata. “Il governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d’Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. La fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni, in questi anni mai determinati, è una garanzia di coesione e unità – insiste il presidente del Consiglio -. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi”.

In conferenza stampa, nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi, la presentazione del ddl è affidata a Calderoli, e ai colleghi Elisabetta Casellati e Raffaele Fitto. Il governatore veneto Luca Zaia, tra i promotori del progetto con il referendum veneto e lombardo del 2017, è il primo a esultare e parla di “giornata storica”, mentre il segretario leghista Matteo Salvini si limita a far trapelare di aver inviato un messaggio nelle chat interne della Lega in cui rivendica “l’ennesima promessa mantenuta“.

Tra gli alleati di governo, mostra prudenza Silvio Berlusconi. “Questo è l’avvio di un percorso che dovrà essere condiviso in Parlamento, dove il testo potrà essere ulteriormente migliorato, e che potrà ritenersi concluso soltanto dopo la definizione dei Lep e del loro effettivo finanziamento”, puntualizza il Cavaliere. “Questa autonomia la propose lo stesso Pd anni fa, poi se cambia idea mi spiace per loro”, aggiunge poi Salvini, intervenendo in tv.

Protestano le opposizioni. Dal Pd, Stefano Bonaccini parla di “bozza irricevibile” e annuncia una “mobilitazione”. Mentre il leader M5s Giuseppe Conte accusa Meloni di aver “svenduto” l’Unità nazionale per le regionali in Lombardia. Critica, dal Terzo Polo, anche Mariastella Gelmini: “L’entusiasmo della Lega sul ddl Calderoli approvato oggi in Cdm certifica soltanto che al partito di Salvini hanno concesso di piantare una bandierina elettorale alla vigilia del voto in Lombardia – sostiene l’ex ministra -. Uno spot che non conclude nulla. Per Lep e intese ci vorranno anni”.

All’approvazione del ddl si arriva dopo circa tre mesi e mezzo dal giuramento del governo e quando mancano dieci giorni dalle elezioni regionali in Lombardia.

Nella bozza finale approvata nel pomeriggio dal Cdm sono inseriti alcuni riferimenti al rispetto “dell’equilibrio di bilancio” nella determinazione delle risorse da trasferire alle Regioni sulla base dei costi e fabbisogni standard individuati dai Lep. Nelle scorse settimane, erano stati tolti i riferimenti alla spesa storica che lo Stato ha sostenuto in quella Regione come base del calcolo delle risorse da trasferire in caso di mancata individuazione dei Lep.

Il percorso tracciato dal ddl, che si compone di dieci articoli, è lungo e abbastanza tortuoso, condizionato alla determinazione dei Lep, che non dovrebbe arrivare prima di un anno. La determinazione dei Lep è demandata a uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri che, alla fine del relativo iter, dovranno essere predisposti dalla cabina di regia e deliberati dal Consiglio dei ministri. Sugli schemi di dpcm dovranno essere acquisiti l’intesa della Conferenza unificata e il parere delle Camere – che dovrà essere reso entro quarantacinque giorni – prima della relativa deliberazione da parte del Consiglio dei ministri. Spetta alla legge indicare le materie o gli ambiti di materie Lep.

L’articolo due del ddl disciplina il procedimento di approvazione delle intese tra Stato e Regione. L’atto di iniziativa spetta alla Regione richiedente, previo parere degli enti locali, secondo le modalità e le forme stabilite nell’ambito della propria autonomia statutaria. Quindi è trasmesso al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro per gli Affari regionali e le autonomie che, acquisita la valutazione dei ministri competenti per materia e del ministro dell’Economia e delle finanze entro i successivi trenta giorni, avvia il negoziato con la Regione interessata.

Lo schema di intesa preliminare tra Stato e Regione, corredato di una relazione tecnica, è approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro delegato per gli affari regionali e le autonomie. Alla riunione del Consiglio dei Ministri partecipa il Presidente della Giunta regionale interessata.

Lo schema di intesa preliminare è immediatamente trasmesso per il parere alla Conferenza unificata che deve pronunciarsi entro trenta giorni; trascorso tale termine viene comunque trasmesso alle Camere, per l’esame da parte dei competenti organi parlamentari, i quali potranno esprimersi con atti indirizzo entro sessanta giorni, secondo i rispettivi regolamenti.

Quanto al finanziamento dell’autonomia differenziata, si rinvia a una Commissione paritetica Stato-Regione il compito di individuare le risorse necessarie per l’autonomia differenziata.

La Commissione paritetica Stato-Regione deve procedere annualmente alla valutazione degli oneri finanziari derivanti, per ciascuna Regione interessata, dall’esercizio delle funzioni e dall’erogazione dei servizi connessi alle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, secondo quanto previsto dall’intesa, in coerenza con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e, comunque, garantendo l’equilibrio di bilancio.

La durata delle intese tra Stato e Regioni, che ciascuna Regione dovrà individuare, non sarà comunque superiore a dieci anni. L’articolo 9, infine, prevede misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale.

agi.it




Meloni: “Gli anarchici sfidano lo Stato”

giorgia meloni governo

giorgia meloni governo“Lei chiedeva prima ‘il governo sta in qualche modo eccitando questa piazza? Io vorrei capire che cosa si ritiene che il governo stia eccitando la piazza, atteso che il governo non ha fatto assolutamente niente perché’ non gli compete decidere su questa materia che compete alla giustizia. Quindi, il governo non ha fatto niente” mentre “abbiamo auto di funzionari dello stato italiano che saltano, le ambasciate che saltano in vari posto d’Europa. Abbiamo continue minacce allo Stato da parte di questi anarchici e la domanda è ‘se il governo stia eccitando la piazza?‘. Io francamente rimango un po’ allibita”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un intervento telefonico alla trasmissione “Stasera Italia”, su Rete4.

“Qui c’è della gente che sfida apertamente lo Stato italiano- prosegue- dicendo o si fa come diciamo noi o rischiate di vedere le vostre macchine messe a fuoco e tutto quello che abbiamo visto accadere. Gente che dichiara apertamente che noi colpiremo e che chiede in cambio che l’Italia non applichi il carcere duro verso mafiosi e terroristi. Lo Stato rimane fermo, perché io credo che lo Stato debba rimanere fermo di fronte alle minacce dei mafiosi come a quelle dei terroristi… E noi ci chiediamo se il governo stia eccitando la piazza? Io francamente rimango di stucco”. “Credo che dobbiamo rimettere le cose nella loro giusta dimensione- aggiunge Meloni-. Capire chi crea il problema e chi non crea il problema. Perché qui il problema non l’ha mica creato il governo. Lo hanno creato delle persone che decidono deliberatamente di sfidare lo Stato italiano”.

“Il tema non lo abbiamo alimentato noi- sottolinea la premier-, ci siamo trovato di fronte a una situazione che è nella nostra competenza affrontare perché’ quando tu hai un primo attentato incendiario verso un funzionario di una ambasciata, poi un altro attentato, poi abbiamo iniziato a vedere una situazione che si surriscaldava… Noi abbiamo semplicemente espresso la solidarietà, abbiamo attivato quello che dovevamo attivare, abbiamo fatto il nostro lavoro. Dopodiché’ è montato questo caso, non per volontà nostra, e io stessa mi sono ritrovata a dover rispondere a domande. Si è ritenuto di dover avviare questo dibattito ma non lo ha avviato il governo. Il ministro Nordio ha risposto nel merito su un piano meramente tecnico. Noi abbiamo portato la vicenda in consiglio dei ministri per capire quali fossero le condizioni di salute perche’ intanto Cospito era stato trasferito in una struttura che potesse monitorarne meglio le condizioni di salute e per chiedere ai ministri competenti, Piantedosi e Tajani, quale fosse le situazione di sicurezza a livello nazionale e a livello internazionale. E questo abbiamo fatto noi. Questo è il lavoro che ha fatto il governo”. Quindi, continua, “consiglio francamente prudenza perché’ ho letto titoli di giornali che dichiaravano ‘la Meloni vuole fare morire in carcere Cospito‘. E leggo dichiarazioni di anarchici che dicono ‘noi colpiremo con le armi rivoluzionarie’ chi dovesse essere mandante di qualsiasi cosa dovesse mai accadere a Cospito. Quindi, consiglio responsabilità”.

“Quello che vorrei che fosse chiaro è che la sfida non è al governo, la sfida è allo Stato e lo Stato ci riguarda tutti. Non è un problema politico, non è un tema di destra e sinistra. Mi sono permessa di telefonare ed è una cosa che usualmente non faccio. In questi giorni ho visto molti toni che secondo me buttavano in politica una questione che invece ci riguarda tutti. Il governo non ha fatto altro che il suo lavoro facendo molta attenzione a non alzare i toni su questo. Quando siamo stati interrogati abbiamo risposto e su come uno Stato serio dovrebbe affrontare una materia del genere”, conclude.

ag Dire – www.dire.it




Gli USA premiano il vino dell’Abruzzo

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31abruzzowine“È un premio estremamente prestigioso che dà lustro al nostro Abruzzo; un grande riconoscimento internazionale, assegnato nel Paese culla della modernità, una terra che anche gli abruzzesi hanno contribuito a rendere grande”. Così il vice presidente della giunta regionale d’Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, nel suo intervento alla cerimonia di premiazione dei Wine Star Awards, che si è appena conclusa, nella splendida cornice del maestoso Palazzo delle Belle Arti di San Francisco, California, USA. Il premio è assegnato dalla prestigiosa rivista internazionale Wine Enthusiast alle realtà vitivinicole più interessanti del settore.
Il prestigioso titolo è stato conferito all’Abruzzo, come hanno spiegato gli organizzatori, poiché “la regione è ricca di tradizione e intrisa d’innovazione, una gemma nascosta per gli enofili più appassionati”.
“Particolarmente importante – ha continuato Imprudente – è la motivazione di questo premio che si basa su due concetti fondamentali, divenuti ormai veri e propri punti di forza del comparto enologico abruzzese: tradizione e innovazione. Da un lato le peculiarità autentiche di una regione unica nel suo genere, naturalmente vocata tra la salinità del mare e le influenze climatiche della montagna; dall’altro – ha concluso il vice presidente – il riconoscimento di un lavoro di innovazione e ricerca che ci pone come regione all’avanguardia, grazie ad aziende moderne in grado di sviluppare tecnologie capaci di proteggere le viti, ottimizzare la produzione e dare alla luce vini d’eccellenza apprezzati in tutto il mondo. Quello di Wine Enthusiast è stato anche un elogio a un territorio incontaminato, così descritto dal presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, durante la cerimonia di premiazione: “colline dalle mille sfumature di colori e ricche di borghi antichi, in cui la vite disegna da sempre il paesaggio, incastonate tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella, con – nell’arco di pochi chilometri – splendide montagne imponenti e un bellissimo mare che naturalmente creano le condizioni pedoclimatiche favorevoli alla coltivazione della vite”.
Condizioni ideali grazie alle quali centinaia di aziende sempre più competitive contribuiscono quotidianamente ad elevare i vini e i vitigni abruzzesi nel panorama enologico mondiale.
L’Abruzzo vitivinicolo, come ha spiegato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, è rappresentato da una molteplicità di aziende, da quelle familiari a quelle cooperative ma tutte dedite a produrre vini di qualità, fortemente responsabilizzate alla sostenibilità ambientale ed altamente dinamiche nel leggere e interpretare le esigenze del mercato odierno senza però rinnegare le proprie tradizioni e origini.
Merito anche del progetto denominato Abruzzo Wine Experience, che valorizza percorsi turistici capaci di coniugare le bellezze culturali e paesaggistiche incontaminate alla capacità d’accoglienza delle nostre cantine, portato avanti tutti insieme, Consorzio ed Amministrazione regionale, per promuovere l’Abruzzo anche quale nuova meta enoturistica.
A fare la differenza, oltre al riconoscimento della sua bellezza naturale, anche il legame tra cultura, persone, cibo e musica locali, che fanno dell’Abruzzo “una destinazione ambiziosa per viaggi sostenibili”, hanno sottolineato i giurati degli Awards.
Il sigillo di Regione Vinicola dell’Anno da parte di Wine Enthusiast arriva dopo un grande lavoro di valorizzazione e promozione portato avanti negli anni dal Consorzio. E si continua in questa direzione con un intenso programma annuale di iniziative all’estero, a partire proprio dagli Stati Uniti.
Il mercato Usa è uno dei Paesi target, il secondo per import di vini abruzzesi, con una quota di oltre il 14% sul valore complessivo dell’export enologico regionale. Già dall’1 al 9 febbraio il Consorzio sarà, con masterclass e walk around tasting, a Las Vegas, Charleston, Miami, Dallas e Houston. (aise) 




Italia, record europeo di morti per inquinamento

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imagoeconomica 1503830 scaled e1619692846915L’Italia è il primo paese in Europa per morti attribuibili all’inquinamento atmosferico con circa 80mila decessi prematuri all’anno. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando il report di Legambiente “Mal Aria di città. Cambio di passo cercasi”, secondo cui 29 città sforano i limiti di polveri sottili nel 2022.

LE CITTÀ PIÙ INQUINATE D’ITALIA SECONDO LEGAMBIENTE

Le città che devono lavorare di più per ridurre le loro concentrazioni e adeguarsi ai nuovi target (20 µg/mc da non superare per il PM10, 10 µg/mc per il PM2.5, 20 µg/mc per l’NO2) sono: Torino e Milano (riduzione necessaria del 43%), Cremona (42%), Andria (41%) e Alessandria (40%) per il PM10; Monza (60%), Milano, Cremona, Padova e Vicenza (57%), Bergamo, Piacenza, Alessandria e Torino (55%), Como (52%), Brescia, Asti e Mantova (50%) per il PM2.5. Le città di Milano (47%), Torino (46%), Palermo (44%), Como (43%), Catania (41%), Roma (39%), Monza, Genova, Trento e Bolzano (34%), per l’NO2. 

“Gli effetti diretti dell’inquinamento sulla salute umana interessano diversi apparati ed organi- spiega il presidente Sima, Alessandro Miani– Le patologie dell’apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di morte in Italia (Eventi coronarici e Infarto Miocardico Acuto, 9.000 casi/anno – Ictus cerebrali, 12.000 casi/anno), seguiti dalle patologie dell’apparato respiratorio (7.000 decessi prematuri/anno). Gli effetti indiretti dell’inquinamento portano fino al +14% di aumento di incidenza per tutti i tumori nei siti inquinati (Mesoteliomi, 1.900 casi/anno da esposizione ad amianto – Tumori testicolari, +36% d’incidenza nei siti inquinati Leucemie, +66% d’incidenza nei siti inquinati Linfomi, +50% d’incidenza nei siti inquinati Sarcomi dei tessuti molli, +62% d’incidenza nei siti inquinati Tumori polmonari, +29% d’incidenza nei siti inquinati Tumori vescicali o renali, +32% nei siti inquinati – Tumori della mammella, +50% d’incidenza nei siti inquinati)”.

“E’ imprescindibile e non più rimandabile agire in fretta per ridurre drasticamente le principali sorgenti emissive dell’inquinamento atmosferico: in tale direzione Sima ha proposto al Governo di mitigare gli effetti nocivi dello smog partendo dagli edifici urbani, attraverso incentivi volti a facilitare interventi di rivestimento di superfici murarie e vetrate con un ‘coating’ fotocatalitico al biossido di titanio a base etanolo, che ha dimostrato in studi scientifici di essere attivato da luce naturale a svolgere un’azione di scomposizione e riduzione degli inquinanti atmosferici. Una Mitigation Action che l’Europa apprezza e valorizza”, conclude Miani.

ag. DIRE – www.dire.it




Il risveglio dello Stromboli

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114049636 2a67a185 6627 4501 b4f9 ba39c6b62a0aSi fa nuovamente sentire lo Stromboli. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio etneo dell’Ingv. Poco dopo le 10 di questa mattina si è verificata una sequenza esplosiva di intensità maggiore dell’ordinario dall’area craterica centro-meridionale.

Materiale è stato lanciato per centinaia di metri di altezza, finendo sulla terrazza craterica e sulla parte alta della Sciara del fuoco. L’esplosione ha, inoltre, prodotto una nube di cenere che i venti in quota hanno rapidamente disperso in direzione sud.

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© Ingv-Oe Catania

L’attività dello Stromboli  

Alle 10.07 è stato registrato un segnale sismico legato a una esplosione di maggiore intensità della durata di circa 3 minuti. Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico, in concomitanza di tale fenomenologia, ha subito un incremento sino a valori alti.

agi.it




Meloni, vogliamo unire Italia, senza territori di serie A e B

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312574902 668326334660913 4313581776860480655 n“Noi vogliamo unire l’Italia” e “non ci rassegniamo all’idea che ci siano territori e servizi di serie A e B. Una sola Italia con servizi e diritti uguali per tutti”.

Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla presentazione del Progetto ‘Polis-Casa dei servizi digitali’ di Poste Italiane. (ANSA).




Gas, Eni firma un accordo da 8 miliardi in Libia

libia accordo gas meloni

libia accordo gas meloniL’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e l’amministratore delegato della National Oil Corporation (NOC), Farhat Bengdara, hanno siglato oggi un accordo per avviare lo sviluppo delle ‘Strutture A&E’, un progetto strategico volto ad aumentare la produzione di gas per rifornire il mercato interno libico, oltre a garantire l’esportazione di volumi in Europa. L’accordo è stato firmato alla presenza del Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Al-Dbeibah.

‘Strutture A&E’ è il primo grande progetto ad essere sviluppato nel paese dall’inizio del 2000. Consiste in due giacimenti a gas, chiamati rispettivamente ‘Stuttura A’ e ‘Struttura E’, situati nell’area contrattuale D, al largo della Libia. La produzione di gas inizierà nel 2026 e raggiungerà un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas standard al giorno.

UN INVESTIMENTO DA 8 MILIARDI

L’investimento complessivo è stimato in 8 miliardi di dollari, con un impatto significativo sull’industria e sulla relativa catena di fornitura, fornendo un contributo significativo all’economia libica.
La produzione sarà assicurata attraverso due piattaforme principali collegate agli impianti di trattamento esistenti presso il complesso di Mellitah. Il progetto prevede anche la costruzione di un impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) a Mellitah, che consentirà una significativa riduzione dell’impronta carbonica complessiva, in linea con la strategia di decarbonizzazione di Eni.

“L’accordo di oggi consentirà di effettuare importanti investimenti nel settore dell’energia in Libia, contribuendo allo sviluppo e alla creazione di lavoro nel Paese, e rafforzando la posizione di Eni come primo operatore in Libia”, dice l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato:
Eni è il principale produttore internazionale di gas in Libia, con una quota dell’80% della produzione nazionale (1,6 bscfd nel 2022). La società opera in Libia dal 1959 e attualmente dispone di un ampio portafoglio di asset in esplorazione, produzione e sviluppo. Le attività produttive sono operate attraverso la società mista Mellitah Oil and Gas BV (Eni 50%, NOC 50%). La produzione equity è stata di 165.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel 2022.

MELONI: “ENERGIA TEMA CHIAVE STABILITÀ E CRESCITA LIBIA, VERSO ITALIA HUB UE”

La cooperazione nel campo dell’energia tra Italia e Libia “è antica e solida” e “l’energia rappresenta uno dei contributi più significativi che si possono dare alla stabilizzazione e alla crescita della Libia”. E per fare dell’Italia un hub energetico per l’Europa la Libia “è un partner fondamentale“. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta a Tripoli con il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba. “Eni è presente in Libia dal 1959, ringrazio Claudio Descalzi per essere qui oggi. L’Eni ha di fatto contribuito a una parte importante della storia libica di questi anni, dello sviluppo economico della Libia“, dice Meloni.

MELONI: “QUELLO DI OGGI È ACCORDO STORICO”

“Oggi grazie al gasdotto Green stream condividiamo anche uno strumento fondamentale per favorire il processo di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, e la firma di oggi dell’intesa tra Eni e Noc è un passaggio molto importante, un passaggio storico nella lunga e proficua collaborazione“, prosegue la presidente del Consiglio.

“Ovviamente l’intesa rilancia una serie di iniziative per diversificare le fonti energetiche, per la sostenibilità delle fonti energetiche, e’ fatta soprattutto per garantire energia ai cittadini libici e garantire maggiori flussi verso l’Europa in un progetto che l’Italia sta portando con forza avanti”, ricorda Meloni, e cioè “fare dell’Italia un hub di approvviggionamento energetico dell’intera Europa e dare maggiore strategicita’ al ruolo della nostra nazione”.

Dunque, “la Libia per questo quadro è un partner fondamentale” e l’accordo Eni e Noc “immagino sia il primo di molte altre iniziative”, auspica la presidente del Consiglio. “La Libia sa che può contare sull’Italia“, sul piano di “una cooperazione a 360 gradi tra due nazioni amiche da tempo che devono risolvere insieme problemi importanti, con la capacità di essere concreti sulla quale possiamo dimostrare di poter fare molto in futuro”, conclude Meloni.

MELONI: “LIBIA PRIORITÀ PER ITALIA, STABILITÀ MEDITERRANEO E SFIDE UE”

“La Libia è una priorità per l’Italia, lo è per la stabilità del Mediterraneo, lo è per la sicurezza dell’Italia, lo è anche per alcune delle grandi sfide che l’Europa affronta come la crisi energetica”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta a Tripoli con il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba. “Non a caso”, spiega Meloni, “la visita a Tripoli è una delle mie prima visite istituzionali nell’area mediterranea“.

MELONI: “È UN MERCATO STRATEGICO PER LE NOSTRE AZIENDE”

“L’Italia rimane per la Libia il primo partner e il primo cliente, e questo significa che la Libia e’ un mercato strategico per le nostre aziende, e vale anche per l’energia e per le infrastrutture”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta a Tripoli con il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba.
Ricordando il riferimento fatto dal primo ministro libico al Trattato amicizia del 2008, “il cui elemento più significativo per lo sviluppo della Libia era la vicenda dell’autostrada”, dice Meloni, “vogliamo portare avanti gli impegni che ci siamo presi”.
Inoltre, aggiunge la presidente del Consiglio, “è molto importante iniziare il prima possibile i lavori sull’aeroporto internazionale a Tripoli per che avere standard di sicurezza adeguati”, il che “significa riprendere il prima possibile i voli diretti tra l’Italia e la Libia, condizione fondamentale per legare i nostri paesi”.

ag. DIRE – www.dire.it

 




Brescia: donna uccide il marito a coltellate davanti al figlio di 15 anni

omicidio brescia roberto fagoni

omicidio brescia roberto fagoniAl magistrato, dopo aver confessato il delitto, avrebbe raccontato che i litigi in casa erano continui. Per questo sabato sera, al culmine di una lite, Raffaella Ragnoli, 56 anni, ha ucciso il marito Roberto Fagoni, 59 anni, colpendolo alla gola sotto gli occhi del loro figlio di 15 anni. È successo nel bresciano, nel paesino di Nuvolento.

La litigata, stando a quanto ricostruito in queste prime ore di ricostruzione da parte degli inquirenti, è cominciata verso l’ora di cena ed è stata un’escalation, urla e accuse, fino a che la donna ha preso in mano un coltello da cucina e ha colpito il marito alla gola: il colpo ha reciso la carotide e a quel punto per l’uomo non c’è stato niente da fare. A chiamare i soccorsi è stato proprio il figlio di 15 anni, ma quando i sanitari sono arrivati Roberto Fagoni era già morto. La donna, interrogata dal magistrato di turno, avrebbe detto che lei e il marito litigavano continuamente da tempo. Oltre al ragazzo di 15 anni che era presente al momento del colpo fatale, la coppia ha un’altra figlia maggiorenne già uscita di casa.

La donna è stata arrestata per omicidio e nella notte è stata interrogata dal magistrato di turno.

ag. DIRE – www.dire.it




Pista anarchica dietro agli attentati ai diplomatici italiani?

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downloadIeri è stata incendiata l’auto con targa diplomatica di un funzionario diplomatico in servizio all’Ambasciata d’Italia a Berlino: nella serata, inoltre, ignoti hanno infranto la vetrata del palazzo in cui ha sede il Consolato Generale d’Italia a Barcellona, imbrattando una parete dell’ingresso dell’edificio.

Lo ha reso noto il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

“Ho fatto pervenire la mia solidarietà e quella del Governo italiano al Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, Luigi Estero, per l’attentato che ha provocato l’incendio della sua automobile nella Capitale tedesca.

A questo episodio si aggiunge la violazione del nostro Consolato Generale a Barcellona con atti di vandalismo. Il Governo segue con preoccupazione e attenzione questi nuovi casi di violenza nei confronti dei nostri funzionari e delle nostre rappresentanze diplomatiche”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, subito informato, ha personalmente e immediatamente contattato l’Ambasciata a Berlino e il Consolato a Barcellona per esprimere la propria solidarietà e ha chiesto che venga fatta al più presto piena luce sulle dinamiche di questi atti criminosi”: lo scrive la Farnesina in una nota, sottolineando che “il ministro ha disposto l’avvio immediato delle procedure per la verifica e il rafforzamento delle sedi diplomatiche e del personale impegnato”.

“Le forze di polizia locali hanno effettuato i necessari rilievi scientifici e investigativi. In ambedue i casi, fortunatamente, non si registrano danni a persone”, conclude la nota.

LE INDAGINI

“Libertat Cospito”, “Amnistia totale” e “Stato italiano omicida”. Sono le scritte ritrovate su un muro della facciata del Consolato generale italiano a Barcellona preso di mira da atti di vandalismo. Lo scrive l’agenzia spagnola Efe citando la polizia e precisando che le scritte sono in fase di ripulitura. Le forze dell’ordine hanno aperto una inchiesta sull’accaduto.

La Procura di Roma è in attesa delle informative da Digos e Ros per avviare, così come avvenuto per episodi analoghi come quello di Atene, fascicoli d’indagine in relazione alle azioni contro il consolato italiano a Barcellona e contro l’auto di un funzionario dell’ambasciata italiana a Berlino. I procedimenti saranno all’attenzione dei magistrati dell’antiterrorismo. Al momento la pista più accreditata è quella legata alla matrice anarchica così come nell’episodio dell’attentato i danni del primo consigliere dell’ambasciata in Grecia Susanna Schlein e la sua famiglia.

Nei giorni scorsi – a quanto apprende l’ANSA – gli addetti alla sicurezza dell’ambasciata italiana a Berlino avevano richiesto alla polizia locale l’innalzamento delle misure di vigilanza dei locali della sede diplomatica. L’ipotesi cui lavora l’intelligence è quella di un collegamento tra l’attentato e gruppi di matrice anarchica, mobilitati in questa settimana per la solidarietà ad Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41bis che sta facendo lo sciopero della fame.

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