Putin: “Stop alla guerra in Ucraina”. Kiev: “Ritiratevi!”

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putin Niente combattimenti per il Natale ortodosso: lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin, dando ordine al ministro della Difesa Sergei Shoigu di attuare un ‘cessate il fuoco’ in Ucraina da mezzogiorno di domani, 6 gennaio, alle 24 del 7 gennaio. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino così come si apprende sulla testata Ria Novosti.

“Visto l’appello di Sua Santità il Patriarca Kirill, incarico il Ministro della Difesa della Federazione Russa di introdurre un regime di ‘cessate il fuoco’ lungo l’intera linea di contatto tra le parti in Ucraina dalle 12 del 6 gennaio alle 24 del 7 gennaio”, ha affermato il presidente russo.

Nella giornata di oggi, come conferma l’agenzia Tass, Kirill ha esortato il Cremlino a interrompere i combattimenti e gli attacchi – in corso in Ucraina dal 24 febbraio scorso – per dare l’opportunità agli ortodossi di “assistere alle funzioni della vigilia di Natale e della Natività di Cristo”.
Putin ha così motivato il suo annuncio accogliendo la proposta del capo della Chiesa ortodossa, riconoscendo “un gran numero di cittadini che professano l’Ortodossia e vivono nelle aree in cui ci sono gli scontri”.

PUTIN: “ANCHE KIEV METTA IN ATTO LA TREGUA DI NATALE”

Dopo aver annunciato un cessate il fuoco per il Natale ortodosso, Vladimir Putin ha dichiarato: “Chiediamo alla controparte ucraina di fare lo stesso e di permettere alla cittadinanza di partecipare alle funzioni religiose”. Così si apprende da fonti di stampa russe.

LA REPLICA DELL’UCRAINA: “TREGUA DOPO IL RITIRO DELLE TRUPPE”

Kiev non accetta l’Invito a sospendere i combattimenti. “La Russia deve ritirarsi dai territori occupati, solo allora avrà una ‘tregua temporanea’. Tenetevi la vostra ipocrisia”, dice il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak commentando l’annuncio di stop ai bombardamenti fatto Vladimir Putin in occasione della festivitò del Natale ortodosso. “L’Ucraina non attacca territori stranieri e non uccide civili. Come fa la Federazione russa. L’Ucraina distrugge solo appartenenti alle forze di occupazione sul proprio territorio”, ha aggiunto.

ag DIRE – www.dire.it




Attese 100 mila persone per l’addio a papa Radzinger

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100130133 82d124a3 4ac1 4c66 9eb4 57d463f61845Una Città del Vaticano blindata si prepara ad accogliere fedeli, religiosi, capi di Stato e di governo per il funerale di Joseph Ratzinger.

Attese 100mila persone oggi a San Pietro. Intanto si è chiusa mercoledì la veglia per l’ultimo saluto al Papa emerito. Una grande dimostrazione di affetto con l’abbraccio collettivo di 200mila fedeli in tre giorni.  Le bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici d’Italia per ricordare dalle Alpi al mare la giornata delle esequie.

San Pietro blindata

Come deciso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma Bruno Frattasi, è prevista un’area di massima sicurezza dove sarà necessario sottoporsi ai controlli al metal detector.    Inoltre, sarà rafforzata l’interdizione dello spazio aereo sulla piazza. Disposta anche la presenza di elicotteri, tiratori scelti, reparti speciali interforze tra cui quelli dell’antiterrorismo, vigili del fuoco, 118 e polizia locale. Saranno oltre mille gli agenti delle forze dell’ordine impiegati. Vietata infine la vendita e il trasporto contenitori in vetro fino alle 14.

La messa presieduta da Papa Francesco

E’ tutto pronto per la celebrazione eucaristica per le esequie di Benedetto XVI questa mattina dalle 9.30 sul sagrato della Basilica di San Pietro. La messa, presieduta da Papa Francesco (sull’Altare, il decano del Collegio Cardinalizio Giovanni Battista Re), concelebreranno oltre 120 cardinali, più di 400 vescovi e 3.700 i sacerdoti. Più di mille i giornalisti accreditati, da oltre 30 Paesi, tra cui anche Asia, Africa, Sud America. La cerimonia sarà trasmessa in mondovisione.

A guidare la delegazione italiana ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Intanto sul sagrato di San Pietro è stata montata la grande struttura coperta che ospita l’altare per la celebrazione eucaristica e sulla facciata della Basilica è stato apposto un grande arazzo, sotto la balconata centrale, raffigurante un Gesù Cristo risorto.

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Delegazioni da tutto il mondo

Sono diverse le delegazioni che a titolo personale (le ufficiali sono quelle della Germania e dell’Italia) saranno questa mattina alle esequie del Papa emerito Benedetto XVI.

La Germania sarà rappresentata da Frank-Walter Steinmeier, presidente Federale; l’Italia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Secondo quanto si apprende saranno presenti dal Belgio il Re Filippo e la Regina Mathilde; dalla Spagna la Regina Sofia; dalla Lituania, il presidente della Repubblica Gitanas Nauseda.

Dalla Polonia il presidente della Repubblica Andrzej Duda, e seguito; dal Portogallo il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa; da San Marino i Capitani Reggenti Maria Luisa Berti e Manuel Ciavatta; dalla Slovenia, la presidente della Repubblica Natasa Pirc Musar; dal Togo il presidente della Repubblica Faure Essozinma Gnassingbe; dall’Ungheria la presidente della Repubblica Katalin Novak; dalla Repubblica Ceca, il primo ministro Petr Fiala; dal Gabon il primo ministro Rose Christiane Ossouka Raponda; dalla  Slovacchia il primo ministro Eduard Heger.

L’Ordine di Malta sarà rappresentato da Frà John T. Dunlap, Luogotenente di Gran Maestro; da Cipro, il ministro degli Esteri loannis Kasoulides; dalla Colombia il ministro degli Esteri Alvaro Leyva Duran; dalla Croazia il ministro per gli Affari europei Gordan Grlic Radman; dalla Francia il ministro dell’Interno Gerald Darmanin; dalla Gran Bretagna il Segretario di Stato per l’Educazione Gillian Keegan.

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Turismo di ritorno, Ricardo Merlo (Maie): “Bene ministro Tajani, noi pronti a contribuire”

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merlo germania e1607088631276 343x223“Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha parlato più volte di turismo di ritorno nelle ultime settimane. In occasione dell’Assemblea dell’Anci, per esempio, ha ricordato che oltre confine ‘ci sono sei milioni di cittadini italiani e decine e decine di milioni di persone che parlano italiano o sono di origine italiana nel mondo e proprio il Pnrr, con un progetto voluto dalla Farnesina, permetterà di rafforzare le relazioni tra i nostri connazionali e le amministrazioni con il turismo di ritorno, il turismo delle radici’.

Tajani ha inoltre spiegato di avere già preso contatti in questo senso con il ministero del Turismo, in modo tale che entrambi i dicasteri possano lavorare insieme”.

Lo segnala Ricardo Merlo, presidente del Maie-Movimento Associativo Italiani all’Estero, già sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo e già parlamentare della circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale. “Rivolgiamo un plauso al ministro Tajani – dichiara Merlo- ribadendo che l’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Farnesina ma anche dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Siamo pronti, come Movimento Associativo Italiani all’Estero, a collaborare con il Ministero degli Esteri e con quello del Turismo per fare in modo che i nostri italiani nel mondo, e i loro discendenti, possano visitare i luoghi delle loro origini, contribuendo in questo modo a far girare l’economia dei piccoli borghi e più in generale quella italiana. Siamo convinti – conclude Merlo – che con il nostro network, con le associazioni italiane a cui siamo collegati, con la nostra presenza nei Comites e nel Cgie, possiamo dare un importante contributo alla riuscita di questo ambizioso progetto. Quando si parla d’italiani nel mondo, il Maie c’è”. (Inform)




La liturgia funebre di Ratzinger ricalca quella dei Papi in carica

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180128056 b6ddf99f 6f45 43d3 b4ee ea494cecdb15La celebrazione eucaristica per le esequie del Papa emerito Benedetto XVI, prevista giovedì 5 gennaio alle 9:30 sul sagrato della Basilica di San Pietro, “grosso modo ricalca quella riservata a un sommo Pontefice”. Con, ovviamente, alcune modifiche e adattamenti. A precisarlo è il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. “La base è quella – ha sottolineato – con alcuni elementi originali, adattamenti dovuti alla particolarità della situazione, e altri mancanti, propri del Pontefice regnante”. Tra questi la supplica finale della diocesi di Roma e delle Chiese Orientali previste nei riti che chiudono i funerali dell’Ultima Commendatio (Ultima raccomandazione) e della Valedictio (Commiato).

Diverse saranno poi le letture, non quindi quelle previste dal Lezionario per le messe rituali. La Prima lettura sarà “Dal libro del Profeta Isaia 29, 16-19”, la Seconda Lettura “Dalla prima lettera di San Pietro apostolo 1, 3-9”.

Papa Benedetto XVI nel 2013 ha scritto una pagina indelebile nella storia millenaria della Chiesa. Lasciò per via della “età avanzante”. Criticato anche aspramente, pose una questione importante: un pontefice vecchio anziano stanco e malato, quanto può svolgere in piena libertà le sue funzioni pastorali e non solo?

Per il Vangelo si è scelto quello di Luca 23, 39-46, quello del “Buon ladrone” previsto nel Lezionario. “E uno dei testi più amati nelle liturgie funebri – ha sottolineato Bruni – perchè offre consolazione a chi perde una persona cara”.

Una curiosità dall’effetto simbolico: il personaggio del Buon Ladrone (negli Atti di Pilato lo si chiama Disma) è il primo Santo cristiano, l’unico canonizzato direttamente da Gesù. Tutta la preparazione della celebrazione eucaristica è stata comunque frutto di un lavoro di squadra dei cerimonieri pontifici che hanno tenuto conto del pensiero di Papa Francesco. Bergoglio presiederà la messa (pronuncerà l’omelia) ma sull’altare, a celebrare, ci sarà il decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovan Battista Re.

Prosegue la ‘processione’ per visitare la salma del Papa emerito esposta a San Pietro. Intenso per il secondo giorno consecutivo l’afflusso di persone nella Basilica dove ieri hanno sfilato in 65mila. Papa Francesco presiederà giovedì prossimo i funerali di Benedetto XVI. Attesi molti vescovi tedeschi

Domani pomeriggio sul tardi la bara, in legno di cipresso, di Benedetto XVI sarà chiusa. Al suo interno verranno messe la medaglia e le monete coniate durante il Pontificato, il pallio o i palli del vescovo e il rogito, ossia un testo in cui è descritto brevemente il Pontificato. In particolare il rogito viene inserito in un tubo di metallo. Giovedì 5, giorno delle esequie – alle quali sono stati accreditati oltre 600 giornalisti da tutto il mondo -, la bara uscirà dalla Basilica vaticana alle 8:50 per permettere il Rosario dei fedeli.

Dopo la messa il feretro verrà portato nelle Grotte vaticane per la sepoltura, nella tomba che fu di Giovanni Paolo II. Qui, ha spiegato Bruni, verranno messi una fettuccia intorno alla bara, dei sigilli della Camera apostolica, della Casa pontificia e delle Celebrazioni liturgiche. Il feretro verrà poi posta in una bara di zinco e sigillato. La bara di zinco verrà collocata in un’altra bara di legno e poi sepolta. La tumulazione avverrà in forma privata.

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Il Presepe vivente ‘’I Due Re’’ del Borgo Mottese (2 VIDEO)

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cid b8012c0e 20a3 470d 8f45 afcff525ae78Con l’arrivo dei primi freddi e delle festività natalizie, arriva anche quel momento dell’anno in cui si rispolverano le vecchie tradizioni, quelle che nel nostro Paese si tramandano da intere generazioni e che sopravvivono allo scorrere del tempo. Una tra queste è quella del Presepe vivente, la cui prima rappresentazione in assoluto venne realizzata da San Francesco d’Assisi nel 1223.

L’Associazione Borgo Mottese organizza nelle giornate del 6 e 7 gennaio, dalle ore 17:00 alle ore 21:00, l’incantesimo del suggestivo presepe recitato “I Due Re”, realizzato nella suggestiva e millenaria cornice del borgo di Motta di Rovito, in provincia di Cosenza, così bello che non c’è bisogno di tante scenografie perché è esso stesso un presepe, un palcoscenico naturale per una rappresentazione speciale.

Una regia con attori di vita quotidiana di altri tempi vi riporterà a 2022 anni addietro, un evento che riesce a coinvolgere tra personaggi, organizzatori e staff molte decine di persone.

Nei giorni scorsi l’associazione ha ideato e organizzato l’evento “Gran Galà del Regal Borgo”  per supportare e finanziare la prima edizione del presepe vivente, con lo scopo di far ripartire tutte le attività delle varie associazioni, nello specifico quella del Borgo Mottese,  che con amore dedica tempo e lavoro affinché la comunità in senso lato possa ritornare a vivere momenti di serenità e di socialità dopo il lungo periodo buio della pandemia.




Medici cubani in Calabria: lezioni di italiano per i primi 50

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Al momento, all’Unical sono iscritti anche altri quattro medici cubani e un medico dominicano, studenti di Scienze della nutrizione. I cinque studenti, immatricolati tra il 2019 e il 2021, hanno potuto iscriversi all’ateneo grazie ad una borsa di studio sul progetto Pac Unicaribe, finanziato dalla Regione Calabria, di cui è responsabile scientifico il professor Lorenzo Caputi, delegato del Rettore per le relazioni con la Repubblica di Cuba, la Repubblica Dominicana e la Repubblica di Costa Rica. E anche gli stessi medici in arrivo da Cuba potranno beneficiare di una borsa di studio nell’ambito dello stesso progetto.
La relazione tra ateneo calabrese e Cuba è consolidata grazie ad una stretta relazione con l’Università di Santiago de Cuba, attraverso la quale nel 2017 sono stati immatricolati nel campus italiano i primi 6 studenti cubani. Negli anni, il numero di iscritti è aumentato notevolmente e, attualmente, conta un totale di 240 studenti provenienti dall’isola caraibica che – evidenzia l’ateneo – si sono contraddistinti per l’elevato profitto negli studi.
Non è un caso che è stata proprio una studentessa cubana a parlare a nome degli studenti nella cerimonia di apertura dell’attuale anno accademico.
I medici cubani frequenteranno lezioni di formazione finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche italiane, organizzate dal Centro linguistico di ateneo, con un corso intensivo di 60 ore più 20 facoltative.
L’esigenza di concentrare i tempi nasce dalla considerazione che il personale medico verrà impiegato, nell’arco di poche settimane, all’interno delle strutture ospedaliere. Di conseguenza, spiega l’UniCal, sarà necessario un supporto linguistico che, nell’immediatezza, possa dare ai medici cubani la possibilità di immergersi nel contesto sociale regionale e riesca, con linguaggio semplice ma accurato, a comunicare per socializzare e per espletare le mansioni professionali.
In particolare, l’erogazione di corsi consentirà al personale medico cubano di apprendere la lingua italiana per raggiungere obiettivi di tipo professionale (come ad esempio: interagire con i propri colleghi, socializzare con i pazienti e capire le loro esigenze, partecipare a riunioni professionali, comprendere testi di carattere medico-specialistico) e facilitare le relazioni interpersonali nell’ambito della comunità professionale e all’interno del contesto territoriale. Terminati i corsi, i professionisti saranno assegnati dalla Regione, secondo le diverse esigenze e specializzazioni, nelle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. (aise) 




Meloni: “Un grande augurio a tutti gli italiani per un 2023 di orgoglio e ottimismo”

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meloniauguraaita“Un grande augurio a tutti gli italiani per il 2023 di orgoglio e di ottimismo”. A indirizzarlo a tutti i connazionali è stata ieri Giorgia Meloni, nel suo primo videomessaggio d’inizio anno da Premier pubblicato sulla sua pagina facebook.
Il Governo, assicura, “farà la sua parte in quest’anno, ma vorrei che ci credeste con noi, che ci credeste con me nella possibilità di sollevare questa Nazione”, aggiunge Meloni, “di rimetterla in piedi e di farla camminare velocemente con entusiasmo, perché noi possiamo fare molto di più” e “dobbiamo farlo insieme”.
Meloni ringrazia quindi Papa Francesco “per l’augurio che ha rivolto al governo” durante l’Angelus di ieri, “a poche ore dalla scomparsa di un altro grande pontefice, Benedetto XVI, un gigante della fede e della ragione che mancherà a tutti”.
“A voi e alle vostre famiglie – conclude Meloni – un buon 2023!”. (aise) 




Decine di migliaia di fedeli rendono omaggio alla salma di Papa Ratzinger

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205233825 0866ea89 bc7b 40f7 9706 df5de285f14dDecine di migliaia di fedeli – tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – hanno finora reso omaggio alla salma di Benedetto XVI. È quanto rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, mentre arrivano le prime conferme sulla presenza delle autorità straniere ai funerali del Papa emerito che si celebreranno sul sagrato della Basilica di San Pietro, giovedì 5 gennaio. Alle esequie saranno presenti, a quanto si apprende, il presidente polacco Andrzej Duda, la Regina Sofia, madre del Re di Spagna e il presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa.

La celebrazione delle esequie di Benedetto XVI desta non pochi interrogativi. Nulla di ufficiale è stato ancora predisposto e vista l’unicità del ruolo che ricopriva Ratzinger (prima volta di un Papa emerito) le procedure del protocollo saranno sicuramente decise ex novo da Papa Francesco. La Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis di Giovanni Paolo II stabilisce le norme da seguire circa la vacanza della sede apostolica e l’elezione del Romano Pontefice e alcune di queste norme furono poi modificate da Benedetto XVI con il Motu Proprio Normas Nonnulas. Ora l’ipotesi più accreditata è quella che il protocollo possa ripercorrere, mutuandolo, il rito predisposto

Dal Vaticano si precisa che i funerali saranno “solenni ma sobri” – come richiesto dallo stesso Ratzinger prima di morire – e saranno celebrati sul sagrato di piazza San Pietro da Francesco (mentre per la morte di un Papa è il decano dei cardinali a farlo, ndr). Sarà la prima volta nella storia che un Papa celebra le esequie di un Papa emerito. Molto probabilmente concelebreranno con Bergoglio sull’altare, il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin e il decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re.

Nulla ancora è confermato sul rito della Liturgia ma la volontà di Francesco è quella di rendere omaggio al suo predecessore con tutti gli onori dedicati a un Papa regnante. Quindi è probabile che la salma di Joseph Ratzinger varcherà la Porta della Morte, una delle cinque porte della Basilica di San Pietro che viene utilizzata per i feretri dei pontefici. Per quanto riguarda le delegazioni presenti: le ufficiali saranno quelle italiana e tedesca (non è stata ancora resa nota la composizione), le altre “a titolo personale”.

Per l’esposizione della salma all’omaggio dei fedeli, la Universi Dominici Gregis prevede che in caso di morte del Papa sono i cardinali a stabilire “il giorno, l’ora e il modo, in cui la salma del defunto Pontefice sarà portata nella Basilica Vaticana, per essere esposta all’omaggio dei fedeli” e che “predispongano tutto il necessario per le esequie del defunto Pontefice, che dovranno essere celebrate per nove giorni consecutivi”.

Per Ratzinger, Papa emerito sì ma non più regnante dal 2013, l’omaggio dei fedeli è stato stabilito in tre giorni, dal 2 fino al 5 gennaio, data del rito funebre, previsto alle 9:30 sul sagrato di San Pietro. Dopo un rito privato le spoglie sono state traslate dal Monastero Mater Ecclesiae nella Basilica vaticana, all’Altare della Confessione. Anche per il corpo di Ratzinger (come per Giovanni Paolo II) è stata utilizzata la Tanatoprassi, pratica post mortem che permette di conservare al meglio la salma, eliminando per alcune settimane il processo di decomposizione.

Sulla vestizione nessun paramento papale: per Ratzinger paramenti liturgici rossi e la mitra (senza il pallio né croce pastorale). Tra le mani del Pontefice emerito un rosario. E al posto dei comodi sandali, che lui aveva scelto, delle scarpe nere. Al dito vi è l’anello con l’effige di San Benedetto, un dono di monsignor Gino Reali, vescovo emerito della diocesi di Porto-Santa Rufina nel Lazio.

Ovviamente Ratzinger, dalle sue dimissioni, non ha più l’Anello del Pescatore, uno delle insegne che il Papa riceve durante la messa solenne d’inizio del suo pontificato e che viene poi annullato, insieme al Sigillo di piombo, dopo la sua morte. Dopo la celebrazione eucaristica dei funerali, avranno luogo l’Ultima Commendatio e la Valedictio. Il feretro del Pontefice emerito sarà portato nella Basilica di San Pietro e quindi nelle Grotte Vaticane per la tumulazione. La tomba sarà quella che fu di Giovanni Paolo II. Il luogo era stato indicato dallo stesso Ratzinger. Il sepolcro, nella cripta di San Pietro è rimasto libero dal momento della canonizzazione di Wojtyla, i cui resti sono stati trasferiti in una cappella vicino alla Pietà di Michelangelo.

agi.it




Casellati: “Prima dell’estate sarà pronta una proposta di riforma presidenzialista”

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145323961 66077259 c287 4e8b b576 5a9f81c4a849“Ritengo che la mia attività di ascolto” sulle riforme istituzionali “possa terminare entro la fine del mese di gennaio, ascoltando i rappresentanti di tutti i partiti o gli esperti indicati dalle varie forze politiche. La proposta sarà pronta quando avrò ascoltato le posizioni e le ragioni di tutti i gruppi parlamentari, sperando di trovare un punto di caduta. Trattandosi di una riforma costituzionale, l’obiettivo è quello di realizzarla tutti assieme con la maggior condivisione possibile”. Lo ha affermato ad Affaritaliani.it la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati, parlando dei tempi per una riforma presidenzialista più volte evocata dalla premier Giorgia Meloni come priorità per la legislatura e da lei stessa indicata come necessaria al Paese in un intervento pubblicato stamane da alcuni quotidiani.

Sui tempi Casellati ha spiegato che “prima dell’estate la proposta del governo dovrebbe essere certamente pronta, ma è difficile per me oggi dare dei tempi certi. Dovrò anche ascoltare diversi costituzionalisti”.

L’ex presidente del Senato ha poi aggiunto: “E’ dalla nona legislatura che si discute di presidenzialismo, non è certo una novità di oggi. Se ne parla da molto tempo e non capisco davvero chi parla di missione impossibile visto che proposte e iniziative in questo senso sono arrivate in passato sia da destra sia da sinistra. Ritengo che oggi il tempo sia maturo per dare voce ai cittadini per eleggere direttamente il presidente della Repubblica o il premier, poi vedremo quale sarà la formula migliore da adottare”, ha concluso.

agi.it




Francesco: Papa Benedetto “fedele servitore” del Vangelo

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images “L’inizio di un nuovo anno è affidato a Maria Santissima, che oggi celebriamo come Madre di Dio. In queste ore invochiamo la sua intercessione in particolare per il Papa emerito Benedetto XVI, che ieri mattina (sabato – ndr) ha lasciato questo mondo. Ci uniamo tutti insieme, con un cuore solo e un’anima sola, nel rendere grazie a Dio per il dono di questo fedele servitore del Vangelo e della Chiesa”. Così Papa Francesco ha introdotto ieri a San Pietro la preghiera dell’Angelus, il primo del nuovo anno, in cui ha ricordato il Papa Emerito scomparso il 31 dicembre scorso.
Nella giornata dedicata alla Solennità di Maria, Madre di Dio e alla celebrazione della 55ª giornata mondiale della pace, Bergoglio ha indicato nella Madonna, nella sua docilità e nel suo “prendersi cura” del figlio l’esempio da seguire in questo 2023 appena iniziato.
“Come tutte le mamme, Maria porta nel suo grembo la vita e, così, ci parla del nostro futuro. Ma allo stesso tempo – ha detto il Papa – ci ricorda che, se vogliamo davvero che il nuovo anno sia buono, se vogliamo ricostruire speranza, occorre abbandonare i linguaggi, i gesti e le scelte ispirati all’egoismo e imparare il linguaggio dell’amore, che è prendersi cura”.
Un “prendersi cura” che “è un linguaggio nuovo, che va contro i linguaggi dell’egoismo”, ha sottolineato Francesco: “celebrando oggi la Giornata Mondiale della Pace, riprendiamo consapevolezza della responsabilità che ci è affidata per costruire il futuro: davanti alle crisi personali e sociali che viviamo, davanti alla tragedia della guerra, “siamo chiamati a far fronte alle sfide del nostro mondo con responsabilità e compassione”. E – ha sottolineato – possiamo farlo se ci prendiamo cura gli uni degli altri e se, tutti insieme, ci prendiamo cura della nostra casa comune”.
“In questo giorno, che San Paolo VI volle dedicare alla preghiera e alla riflessione per la pace nel mondo, sentiamo ancora più forte, intollerabile il contrasto della guerra, che in Ucraina e in altre regioni semina morte e distruzione”, ha detto ancora il Pontefice. “Tuttavia non perdiamo la speranza, perché abbiamo fede in Dio, che in Gesù Cristo ci ha aperto la via della pace. L’esperienza della pandemia ci insegna che nessuno può salvarsi da solo, ma che insieme possiamo percorrere sentieri di pace e di sviluppo. Nel mondo intero, in tutti i popoli sale il grido: no alla guerra! No al riarmo! Le risorse – l’auspicio del Papa – vadano allo sviluppo: salute, alimentazione, educazione, lavoro”.
Quindi, gli auguri di buon anno ai fedeli, al Presidente Mattarella e alla Premier Meloni: “a tutti voi qui presenti e a quanti seguono attraverso i media rivolgo i migliori auguri per il nuovo anno. Viva gratitudine esprimo al Presidente della Repubblica Italiana, Onorevole Sergio Mattarella, invocando prosperità per il popolo italiano; con gli stessi auguri anche per il Presidente del Governo”.
“A tutti – ha concluso – auguro buona domenica e buon anno. Non dimenticatevi di pregare per me”. (aise)