Qatargate, la corruzione affare di un ‘gruppo ampio e indeterminato’

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192103392 81727655 feec 436c 9bb3 6d2d1ebcbda3Dall’inchiesta belga sul Qatargate sarebbe stato individuato “un gruppo indeterminato e molto ampio di persone” dedito alla consumazione di “fatti di corruzione” che avrebbe operato all’interno di “strutture europee con o senza legami con l’Unione Europea”. È quanto emerge dal decreto di perquisizione eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, su delega della procura di Milano, nell’ambito di un ordine d’investigazione europeo richiesto attraverso Eurojust dalla procura federale di Bruxelles.

“I fatti di corruzione sono legati a ingenti somme di denaro in cambio della propria attività”, viene aggiunto. Le operazioni dei finanzieri della sezione di polizia giudiziaria, coordinati dal dipartimento Affari internazionali della procura, hanno riguardato, tra l’altro, l’abitazione della famiglia dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri a Calusco d’Adda (Bergamo), quella ad Abbiategrasso (Milano) dei genitori di Francesco Giorgi assistente europarlamentare e compagno di Eva Kaili, vice presidente del Parlamento europeo.

Tra i servizi europei che hanno collaborato alla fase d’intelligence ci sono anche le due Agenzie italiane (Aise e Aisi), “per i rispettivi ambiti di competenza”. Lo si apprende da fonti d’intelligence “con riferimento alle notizie mediatiche sull’attività condotta dai servizi di sicurezza belgi nell’indagine riguardante le ipotesi di corruzione di soggetti impegnati nelle istituzioni europee”.

E intanto a Bruxelles la Procura europea ha preso contatti con l’ufficio del procuratore federale belga che ha competenza nell’indagine sul Qatar. Lo rivela una fonte della procura stessa all’Agi. Risponendo a una domanda sulla richiesta di revoca dell’immunità delle due eurodeputate greche Eva Kaili e Maria Spyraki, arrivata oggi dal procuratore capo europeo, la fonte interpellata ha spiegato che “la richiesta odierna riguarda un sospetto di frode in relazione alla gestione dell’indennità parlamentare, e più precisamente alla retribuzione degli assistenti parlamentari, sulla base di un rapporto investigativo ricevuto dall’Olaf”. La fonte della Procura europea, infine, ha precisato che si tratta di “due indagini” distinte e che, per il momento, si preferisce non diffondere maggiori dettagli.

Dal canto suo l’europarlamentare greca del Ppe Maria Spyraki sostiene di non avere “alcun legame con il Qatargate” e “accetto volentieri la richiesta di revocare la mia immunità per dimostrare che non ho un solo euro di controversia finanziaria con il Parlamento europeo”. È quanto si legge in una nota riportata da Politico. Spyraki – assieme all’eurodeputata Eva Kaili, oggi in custodia in carcere per il caso Qatargate – è destinataria della richiesta della Procura europea di revoca dell’immunità parlamentare. La Procura non ha chiarito se la richiesta è collegata all’indagine condotta dalle autorità belghe. “La questione – ha garantito Spyraki – riguarda l’indennità di un mio ex collega straniero che aveva un grave problema personale ed era assente da tempo dal Parlamento europeo”.

agi.it




Farnesina: deleghe a Silli e Tripodi. I decreti pubblicati sulla Gazzetta

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silliSono stati pubblicati ieri, 14 dicembre, in Gazzetta Ufficiale i decreti che assegnano le deleghe ai due sottosegretari agli esteri Giorgio Silli e Maria Tripodi.
Come anticipato nelle scorse settimane, tra le deleghe del primo anche quella per le politiche sugli italiani nel mondo, mentre Tripodi sarà competente per la diffusione di lingua e cultura all’estero e valorizzazione del sistema della formazione italiana all’estero.
Entrambi i decreti sono stati firmati dal Ministro Tajani il 21 novembre e registrati alla Corte dei conti il 29 novembre.

LE DELEGHE DI SILLI
Il sottosegretario, recita l’articolo 1 del decreto, sempre “nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro”, sarà competente per le questioni relative alle politiche per gli italiani nel mondo; le questioni relative all’energia, all’ambiente e al mare; le questioni relative alle adozioni internazionali; le questioni relative ai diritti umani; le questioni relative al Consiglio d’Europa e all’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; le questioni relative all’Istituto Italo Latino Americano; le relazioni bilaterali con il Canada e con il Messico, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’America centrale e dei Caraibi; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’Oceania e del Pacifico; le questioni relative all’Artide e all’Antartide, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; i ricorsi gerarchici in materia di passaporti e documenti di viaggio; il raccordo con il Parlamento e con le altre amministrazioni pubbliche nelle materie indicate e in tutti i casi di volta in volta indicati dal Ministro.

LE DELEGHE DI TRIPODI
Alla sottosegretaria Tripodi, invece, sono state assegnate le questioni relative alla diffusione e promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo; le questioni relative al sistema della formazione italiana nel mondo; le questioni relative alla ricerca e all’innovazione; le questioni relative alle attività internazionali delle regioni, delle province autonome e degli enti locali, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le tematiche economiche, finanziarie e globali, incluse quelle inerenti ai processi G7/G8 e G20, a eccezione di tutti gli aspetti afferenti alla cooperazione allo sviluppo; le questioni relative all’UNESCO; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’Asia, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’America meridionale, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le variazioni di bilancio e l’integrazione dei capitoli di spesa; il raccordo con il Parlamento e con le altre amministrazioni pubbliche nelle materie indicate e in tutti i casi di volta in volta indicati dal Ministro. (aise) 




Qatargate. Europarlamentari a libro paga?

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152727429 06587c62 6034 4add a66c 53e70a03478fNon sarebbe circoscritta solo ai quattro fermati ma riguarderebbe diversi europarlamentari a libro paga del Qatar. È una delle ipotesi dell’inchiesta della procura federale di Bruxelles che indaga sulla presunta corruzione per ‘moderare’ la posizione del Parlamento europeo sulle violazioni di diritti umani nell’emirato del Golfo. Un’inchiesta che tra il mandato d’arresto europeo per la moglie e la figlia dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri e un ordine di investigazione europea ha coinvolto anche gli inquirenti italiani. In particolare, nei giorni scorsi sono state eseguite alcune perquisizioni che hanno portato al sequestro di somme di denaro alla famiglia Panzeri (17 mila euro) e Francesco Giorgi, assistente europarlamentare e compagno di Eva Kaili, vice presidente del Parlamento europeo.

Nessuna segnalazione o intervento esterno: il Qatargate è un’indagine scattata dall’attività dei servizi segreti belgi, nell’ambito della loro azione contro le minacce da Stato estero. Il tutto già nel 2021, dando il via a un’operazione nella massima segretezza, a cui hanno partecipato i servizi d’intelligence di altri cinque Paesi, e che si è ‘conclusa’ con una perquisizione segreta in casa dell’ex eurodeputato italiano, Antonio Panzeri. Prima di venerdì scorso, gli agenti vi erano già entrati, di nascosto, e avevano scoperto 700 mila euro in contanti. È stato il momento in cui hanno deciso di affidare il tutto, nel luglio scorso, al giudice belga che ha condotto l’inchiesta che è sfociata nell’arresto, tra gli altri, di Panzeri ed Eva Kaili, l’ex vice presidente del Parlamento europeo. Lo scrivono Le Soir e Knack, che riportano conferme del ministro della Giustizia, Vincent Van Quickenborne.

Tre dei quattro sospettati arrestati venerdì scorso dalla polizia belga nell’ambito del cosiddetto Qatargate oggi sono comparsi davanti ai magistrati del Tribunale di Bruxelles. Lo riportano i media belgi al termine della prima udienza, che si è tenuta a porte chiuse, sul caso di corruzione che ha già coinvolto a vario titolo eurodeputati, assistenti parlamentari, presidenti di ong. Il fascicolo di Eva Kaili, vice presidente destituita del Parlamento europeo, è stato rinviato al 22 dicembre, secondo quanto riportato dal canale Rtl. Nelle prossime ore le autorità belghe diffonderanno maggiori dettagli sulla prima comparizione degli accusati in Tribunale.

“Quello che è successo a Bruxelles ci deve far riflettere, a parte l’elemento legato alla corruzione se verrà riscontrato e verificato, mi chiedo se alcuni provvedimenti siano stati presi perché influenzati da economie straniere. Pongo il tema se le scelte su automotive sono scelte consapevoli o le abbiamo fatte spinte da pressioni esterne?” ha dichiarato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all’Assemblea di Confagricoltura.

“Qui non si tratta di mettere in dubbio l’Europa, assolutamente – ha chiarito Bonomi – ma voglio essere certo che quando facciamo scelte di politiche industriale siamo consapevoli di cosa succede, perché gli effetti li stiamo pagando come sistema industriale europeo”.

agi.it




Mondiali. La finale sarà Argentina – Francia

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ee3447d5652173bb671f13fc67746b31La Francia si assicura la finale dei Mondiali in Qatar battendo un ottimo Marocco per 2 reti a 0.

Nell’ultimo atto dell’edizione 2022 del campionato del mondo sfiderà l’Argentina di Messi.

Finale per il terzo e quarto posto tra Marocco e Croazia.




Parla l’imprenditore Andrea Costantino. “Sepolto vivo in ambasciata ad Abu Dhabi”

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120937358 df57618a b0b3 4095 b0d2 b44a4caeca65Andrea Costantino racconta che nel carcere di Abu Dhabi era uno di quelli “con l’uniforme bardata di rosso per indicare che ero uno pericoloso”. Come tutti gli altri, “morso dai topi e coi piedi che affondavano negli escrementi”.

L’arresto e la scarcerazione “per supremi interessi di Stato”

“Chissà che bella la mia Milano a Natale. La prima della Scala, le feste…”. L’imprenditore milanese risponde all’AGI dalla sede dell’ambasciata italiana nella capitale degli Emirati Arabi Uniti  dove si trova “ai domiciliari sepolto vivo da sei mesi in un tugurio di 16 metri quadri” dopo essere stato detenuto dal marzo 2021 al maggio 2022 in seguito all’arresto “con l’accusa di avere venduto petrolio in Yemen a ‘Cannibale 22 , uno degli uomini più ricercati nella coalizione, per finanziare il terrorismo internazionale. I documenti da me portati però dimostrano che era una fornitura a scopo umanitario autorizzata dall’’Fbi’ locale”.

Scarcerato “per supremi interessi di Stato”, ha scritto il procuratore locale, dovrebbe pagare una sanzione di 250mila euro che non ha. E’ pronto a “uno sciopero della fame a oltranza se il governo non mi riporterà a casa” e ha voglia di narrare, in alcuni passaggi con fatica per l’emozione, la sua esperienza da recluso.

“Cercavo i topi nello sterco per ucciderli”

Ricorda con precisione le misure della sua prigionia nell’istituto di massima sicurezza Al Whatba. “In 33 metri quadri per un metro quadro di altezza di corridoio c’erano 127 persone ammassate con 5 latrine.  Potevi stare in corridoio o in cella, io sono stato prima in una cella 16 metri quadri con altre 13 persone e poi in una di 3 metri quadri per due metri di larghezza assieme ad altre due. Vi faccio immaginare dove affondavano i piedi in una cella senza bagni, i bisogni di notte li facevano nei sacchetti perché il bagno non c’era”.

Nella struttura, “venivano tenuti separati gli emiratini dagli stranieri, quasi tutti prigionieri politici, tra cui quelli dell’Isis, persone molto feroci”. Costantino parla di “torture”, dice che alcuni aspetti della carcerazione non li può raccontare per non mettere a rischio il suo rientro. Fa capire che il fatto di essere cattolico gli ha provocato dei grossi problemi: “Mi hanno buttato via un crocifisso che avevo costruito con dei semi di dattero”.  Tra i problemi in carcere, “la scabbia e i topi, ho le cicatrici dei loro morsi. Li cercavo nello sterco con un bastone per ammazzarli”.

“Mi portano i resti delle feste in ambasciata”

“Vengo da una famiglia di medici e lì ho cercato di aiutare i compagni di sventura, lottavo con le guardie per fare avere i medicinali a chi ne aveva bisogno. Le condizioni umane erano devastanti”. La vita in ambasciata è più tranquilla ma non meno difficile a livello psicologico.

Da un anno Andrea Costantino, 50 anni, non vede la moglie Stefania (“la sento almeno due volte al giorno, mi fa stare bene”) e i figli. L’unico che è riuscito a vedere è stato il padre, ad agosto: “Vivo in uno stato di abiezione. Sono un sepolto vivo. Per farmi portare la spesa uso la carta di credito che mi ha lasciato papà. Non posso uscire dall’ambasciata, rischierei un nuovo arresto. A volte mi portano i resti di cibo delle feste in ambasciata”.

Nei giorni scorsi ha fatto un appello alla premier Giorgia Meloni per aiutarlo a tornare in Italia. E’ sicuro di essere vittima di una vicenda diplomatica dopo la decisione italiana presa dall’allora ministro Di Maio di revocare la vendita dei missili e bombe all’Arabia Saudita e agli Emirati perché venivano utilizzate in Yemen.

Su iniziativa dei radicali è partito uno sciopero della fame a staffetta in solidarietà con lui. “Sta avendo un grande successo, sono sommerso di messaggi. Spero ancora di essere a casa per Natale”.

agi.it




Panzeri e la Kaili si sarebbero intascati un milione e mezzo di euro

in corso convalida arresto per moglie e figlia panzeri

in corso convalida arresto per moglie e figlia panzeri

Ammonta a oltre un milione e mezzo di euro il totale delle banconote trovate dalla polizia belga nel corso delle perquisizioni alle abitazioni di Antonio Panzeri e dell’ex vicepresidente dell’Eurocamera Eva Kaili, entrambi agli arresti per il Qatargate.

Nel domicilio di Kaili viveva anche Francesco Giorgi, anche lui agli arresti.

E’ quanto riportano i media belgi citando la polizia federale. Il computo comprende anche i contanti trovati nella valigia che il padre di Kaili aveva con sé mentre stava lasciando un albergo di Bruxelles.

L’ex vicepresidente dell’Eurocamera è stata trasportata nelle scorse ore nel carcere di Haren, alla periferia nord-orientale di Bruxelles, secondo quanto si apprende dalla procura federale belga.

Il carcere di Haren è stato completato nei mesi scorsi e tra i suoi ospiti annovera Salah Abdeslam, l’unico sopravvissuto del commando dei terroristi dell’attentato al Bataclan. La procura belga, interpellata a riguardo, non ha voluto confermare se anche gli altri tre agli arresti – Panzeri, Francesco Giorgi, Niccolò Figà-Talamanca – si trovino nella stessa struttura. Tutti e quattro domani sono attesi per la prima udienza preliminare sul Qatargate. La polizia federale belga, nel frattempo, ha diffuso una foto dei contanti ritrovati a casa di Panzeri, nell’abitazione di Kaili e nelle borse che aveva il padre dell’eurodeputata greca al momento dell’arresto. Nell’immagine si vedono pile di biglietti venti, cinquanta, cento e duecento euro poste su un tavolo. In totale, tra Panzeri e Kaili, la polizia belga ha trovato oltre un milione e mezzo di euro.

Il Parlamento europeo ha approvato la destituzione dalla carica di vicepresidente del Pe di Kaili proprio stamane. L’aula ha votato sì con la maggioranza di oltre due terzi (625 voti), come previsto dal Parlamento. Un solo contrario e due astenuti. Il voto si è svolto per appello nominale sotto richiesta dei gruppi S&d, The Left e Id, fanno sapere dagli uffici del Parlamento europeo. All’analisi dei voti risulta che a votare contro sia stato Mislav Kolakušić, croato dei non iscritti. Si sono invece astenuti l’olandese di Ecr, Dorien Rookmaker, e il tedesco di Id, Joachim Kuhs.

La conferenza dei presidenti del Pe, in mattinata aveva scelto di attivare l’articolo 21 del regolamento dell’Eurocamera per rimuoverla dalla carica. A comunicarlo era stato l’ufficio di presidenza dell’Eurocamera dopo una riunione che si è estesa ben oltre le aspettative rimandando il lavori della plenaria stessa.

Intanto gli uffici dell’assistente dell’eurodeputato Pietro Bartolo all’Eurocamera di Strasburgo sono stati posti sotto sigillo, come ha constatato l’ANSA.

In uno statement rilasciato dall’Ituc, Confederazione internazionale deri sindacati, il segretario generale Luca Visentini si è detto intanto “lieto” che l’interrogatorio si sia concluso e che, ha sostenuto, “io abbia potuto rispondere pienamente a tutte le domande. Se dovessero essere formulate ulteriori accuse, non vedo l’ora di avere l’opportunità di confutarle, poiché sono innocente di qualsiasi illecito. Qualsiasi forma di corruzione è assolutamente inaccettabile e sono assolutamente impegnato nella lotta alla corruzione”. L’Ituc respinge come “totalmente false” l’accuse di un’influenza del Qatar sul sindacato.

ansa.it




Scandalo corruzione al Parlamento europeo, quattro gli arresti confermati

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immagine a 3 per sito 1Lo scandalo di corruzione che ha colpito negli ultimi giorni il Parlamento europeo ha già un nome: ‘Qatar gate’. In tre giorni sono stati sequestrati 600mila euro in contanti e continua ad aumentare il numero delle persone coinvolte.

Ieri la procura federale belga ha confermato l’arresto di quattro persone (tre delle quali italiane): la vicepresidente greca dell’Eurocamera, Eva Kaili, l’ex europarlamentare del Pd e fondatore della ong Fight Impunity, Pier Antonio Panzeri, il suo ex assistente e compagno di Kaili Francesco Giorgi e il segretario generale di un’altra ong, No Peace Without Justice, Niccolò Figà-Talamanca. Fermati ma poi rilasciati il padre di Kaili e un quarto italiano, Luca Visentini, segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc). Inoltre anche gli uffici degli assistenti di due eurodeputati belgi, i socialisti Marie Arena e Marc Tarabella, sono stati messi sotto sequestro.

Le accuse sono di reati per associazione a delinquere, riciclaggio di denaro e corruzione da parte di uno Stato del Golfo che, secondo il quotidiano belga Le Soir, sarebbe il Qatar dove si stanno attualmente svolgendo i Mondiali di calcio. I vertici di Doha si sono però difesi. “Respingiamo categoricamente qualsiasi tentativo di associarci all’inchiesta”, ha dichiarato il ministero degli Esteri dell’emirato spiegando che i rapporti internazionali qatarini coinvolgono le istituzioni, non le singole persone, e sono improntati al rispetto delle leggi internazionali.

L’operazione, guidata dal procuratore belga Michel Claise, getta un’ombra sulla reputazione dell’Ue e del Parlamento europeo, in particolare sul gruppo dei Socialisti & democratici, di cui fa parte Kaili e faceva parte Panzeri.

La presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, è stata costretta a tornare in Belgio da Malta ieri per assistere alla perquisizione a casa di Tarabella in quanto la Costituzione belga prevede che un deputato possa essere perquisito solo alla presenza del presidente della Camera d’appartenenza. “Il Parlamento sta collaborando attivamente e pienamente con le autorità di giudiziarie”, ha sottolineato Metsola, “per favorire il corso della giustizia”. Tarabella in un’intervista a Le Soir si è difeso dicendo di non aver “mai ricevuto regali dal Qatar. Lo avrei denunciato”. Metsola che ha inoltre ritirato tutte le deleghe affidate a Kaili in quanto vicepresidente. Kaili è stata anche sospesa dal gruppo S&D e dal suo partito greco Pasok.

Raphael Glucksmann, eurodeputato socialista francese, potrebbe chiedere che la Commissione sulle interferenze straniere da lui presieduta affronti il caso nelle prossime ore. “E’ giunto il momento di dimostrare che la democrazia non è in vendita”, ha scritto il parlamentare su Twitter. E non si esclude che uno o più gruppi politici chiedano di inserire il tema nell’ordine dei lavori della sessione plenaria dell’Eurocamera, riunita a Strasburgo da oggi pomeriggio. Infine, il voto previsto questa settimana sulla liberalizzazione dei visti del Qatar verso l’Ue rischia di saltare.

“E’ un danno di reputazione molto serio. Il Parlamento europeo è sempre stato la punta di diamante per dei diritti. E’ una vicenda vergognosa e intollerabile” e “se sarà confermata potrebbe essere una delle più drammatiche storie di corruzione di questi anni”, è stato il commento del commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni.

ag DIRE – www.dire.it




La Cgil proclama scioperi in tutta Italia: “Fino al 16 dicembre”

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imagoeconomica 15723451 e1632048126358“Per cambiare una legge di Bilancio sbagliata e contro il lavoro, per rivendicare una legge di Bilancio più giusta per le persone e più utile per il Paese, la Cgil promuove dal 12 al 16 dicembre, insieme alla Uil, una serie di manifestazioni e scioperi organizzati a livello regionale.
Uno sciopero per chiedere: di aumentare i salari detassando gli aumenti dei contratti nazionali, portando la decontribuzione al 5% per i salari fino a 35.000 euro per recuperare almeno una mensilità, e introducendo un meccanismo automatico di indicizzazione delle detrazioni all’inflazione (cosiddetto recupero del drenaggio fiscale); di conferire tutele a tutte le forme di lavoro, assegnando ai CCNL un valore generale, sancendo così anche un salario minimo e diritti normativi universali; di eliminare le forme di lavoro precario per un unico contratto di inserimento al lavoro con contenuto formativo; una riforma fiscale che rispetti il principio della progressività; la tassazione degli extraprofitti che generi risorse per un contributo straordinario di solidarietà; la rivalutazione delle pensioni; risorse per il diritto all’istruzione, per la sanità che ha affrontato e sta affrontando gli effetti drammatici della pandemia; di cancellare la legge Fornero e introdurre: l’uscita flessibile dal lavoro a partire dai 62 anni, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la pensione di garanzia per i giovani e per chi ha carriere discontinue e ‘povere’, il riconoscimento del lavoro di cura, il riconoscimento delle differenze di genere, l’uscita con 41 anni di contributi“.

Così la nota della Cgil, che aggiunge: “La prima regione a mobilitarsi sarà la Calabria con lo sciopero e la manifestazione in programma per lunedì 12 dicembre. Il giorno seguente, martedì 13 dicembre, sarà la volta della Sicilia e dell’Umbria. A Perugia, in piazza Italia, alle ore 11, interverrà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. La Puglia sciopererà giovedì 14 dicembre, la manifestazione regionale che si terrà a Bari, in piazza Federico II di Svevia, alle ore 11.30, sarà conclusa da Maurizio Landini. Lo stesso giorno mobilitazioni anche in Trentino, Valle d’Aosta e Veneto. Giovedì 15 dicembre incroceranno le braccia le lavoratrici e i lavoratori di Abruzzo, Marche e Piemonte. Venerdì 16 dicembre scenderanno in piazza, contestualmente agli scioperi, tutte le altre regioni: Alto Adige, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Lazio. Maurizio Landini concluderà la manifestazione che si terrà a Roma, in piazza Madonna di Loreto, a partire dalle ore 10“.

ag DIRE – www.dire.it




Parlamento europeo: in arresto per corruzione la vicepresidente greca e quattro italiani

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214324911 24baf0d7 86b6 43e6 838b 4bd565ed9653Terremoto al Parlamento europeo: la vice presidente greca, la socialista Eva Kaili, in serata è stata fermata dalla polizia belga nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione legata al Qatar. Prima di lei nella mattinata erano stati fermati quattro italiani, tra cui l’ex eurodeputato di Articolo 1 (eletto con il Pd), Antonio Panzeri, e il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati, Luca Visentini, già segretario generale dei sindacati europei.

Inoltre, nella lista dei fermati anche un assistente parlamentare che lavorava al servizio di Panzeri (ora nell’ufficio di un altro eurodeputato italiano di S&d) nonché compagno di Kaili. La quarta persona fermata è invece direttore di un’Ong che opera a Bruxelles.

I primi a dare la notizia dell’inchiesta che ha innescato la valanga che rischia di travolgere tutto il gruppo dei Socialisti e democratici sono stati i giornali belgi Le Soir e Knack. L’indagine, ora nelle mani del Gip Michel Claise che nelle prossime 48 ore dovrà decidere se convalidare i fermi, è per un presunto caso di corruzione, organizzazione criminale e riciclaggio di denaro.

Mezzo milione in contanti a casa di Panzeri

“Da diversi mesi gli investigatori della polizia giudiziaria sospettano che uno Stato del Golfo abbia cercato d’influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo”, ha confermato la procura federale di Bruxelles senza fornire tuttavia né il nome del Paese né tanto meno le identità delle persone coinvolte. La corruzione sarebbe avvenuta “versando ingenti somme di denaro e offrendo regali importanti a terzi con una posizione politica o strategica importante all’interno del Parlamento europeo”, ha spiegato la Procura.

Nell’ambito dell’operazione, condotta dalla Squadra anticorruzione della polizia giudiziaria, sono state perquisite sedici abitazioni (tra cui quella della vice presidente Kaili) e sono stati sequestrati circa 600 mila euro in contanti, di cui 500 mila trovati – sempre secondo i media citati – in casa di Panzeri, oggi presidente dell’associazione Fight Impunity, dedita alla lotta all’impunità per gravi violazioni dei diritti umani o crimini contro l’umanità.

I legami coi Mondiali

Secondo fonti informate, le indagini si focalizzano sul Qatar e in particolare sull’organizzazione dei Mondiali in corso. Nel frattempo si sono innescate le prime reazioni politiche. Il partito socialista greco ha espulso l’eurodeputata Kaili. Il Gruppo S&d al Parlamento europeo ha preso le distanze, richiamando alla “tolleranza zero nei confronti della corruzione” e promesso “la massima collaborazione con le autorità'”.

Ufficialmente il Parlamento europeo “non si esprime su un’indagine in corso” ma politicamente l’opposizione è già all’attacco: Ppe e Lega chiedono di fare chiarezza; il M5s vuole le dimissioni da vice presidente di Kaili: a questo punto passo scontato.

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Manovra. Si tratta sugli emendamenti

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193053967 bb05580f 2c25 45ef a86d 26e130d2fc95Ampliare le misure fiscali a vantaggio del Sud. Elevare le pensioni minime fino a 600 euro per gli anziani. Ampliare la decontribuzione per l’assunzione dei giovani fino ad 8mila euro. Rivedere ‘Opzione donna’ sul pensionamento anticipato per aumentarne il bacino di utenza. Estendere il mese aggiuntivo del congedo di maternità anche alla paternità. Sarebbero alcuni dei temi principali, riferiscono fonti parlamentari, degli emendamenti alla manovra economica depositati ieri dalle forze politiche che sostengono il governo di Giorgia Meloni.

La maggioranza sta discutendo per cercare un accordo sugli emendamenti prioritari alla legge di bilancio da segnalare entro domenica 11 dicembre alle ore 15. Su 3.104 testi consegnati FdI, Lega, FI e Noi Moderati ne hanno prodotti 617, il resto provengono dalle opposizioni, alle quali andrebbero 250 segnalazioni sulle 450 totali.

Su alcune misure nella maggioranza ci sarebbero ancora punti di vista differenti, a partire da quelle sulle pensioni, fonti parlamentari però spiegano che c’è fiducia entro domenica verrà trovata un’intesa sui punti prioritari.

Sabato intanto la Commissione Bilancio della Camera procederà a dichiarare quelli eventualmente inammissibili. Il margine di movimento è stretto, sui 35 miliardi messi in campo dalla manovra ben 21 sono stati assegnati alle misure di mitigazione dell’aumento del costo dell’energia.

Le risorse sono contenute. Per gli emendamenti sarebbero a disposizione poco più di 400 milioni di euro. Il tempo stringe, con la manovra da approvare in Parlamento entro fine anno per non incorrere nell’esercizio provvisiorio. Inoltre, la premier e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nei giorni scorsi sono stati netti nell’interlocuzione con i partiti di governo nel lanciare il messaggio che l’impianto della manovra resta definito.

E che non si tornerebbe indietro su alcune misure criticate da più parti – da Bankitalia fino a Confindustria – come quelle sul contante, con il tetto per i pagamenti spostato da mille a cinquemila euro e l’obbligo di uso per Pos per gli esercenti alzato a 60 euro.

In attesa della valutazione di Bruxelles sulla legge di bilancio, prevista per la prossima settimana, oggi la maggioranza ha accolto con favore la decisione del Consiglio dell’Ue, che nel nuovo pacchetto antiriciclaggio prevede, tra l’altro, il limite massimo di 10 mila euro per i pagamenti in contanti con la possibilità per gli Stati membri di imporre un tetto inferiore. “Anche l’Europa conferma la libertà di usare il proprio denaro come si vuole, raddoppiando addirittura il tetto all’uso del contante previsto dal governo italiano da 5 a 10mila euro”, commenta il vicepremier Matteo Salvini.

Attualmente la maggioranza starebbe discutendo sulla possibilità di innalzare via emendamento le pensioni minime a 600 euro, con Forza Italia che spinge su questo punto, per la fascia di età dai 75/80 anni. La Lega, però, avrebbe espresso dubbi sulle coperture. In materia di pensioni si starebbe lavorando anche per una revisione in senso meno restrittivo di ‘Opzione donna’ per il prepensionamento, che attualmente la manovra prevede limitata a 60 anni (58 in caso di due figli) per caregiver e persone con una invalidità grave riconosciuta.

Gli azzurri premerebbero per la detassazione fino ad 8 mila euro per le assunzioni dei giovani. Sul ci sarebbe tavolo anche la revisione del taglio del cuneo fiscale, che alcune forze politiche vorrebbero innalzato al 3%, ma non sarebbero ancora state rinvenute le coperture adeguate. La Lega inoltre spingerebbe per il taglio dell’Iva sui pellet per il riscaldamento. Mentre i centristi starebbero perorando la causa dell’estensione della retribuzione nel mese aggiuntivo di congedo maternità anche alla paternità.

“Solidarietà e sussidiarietà sono i principi che muovono l’azione del Governo presieduto da Giorgia Meloni e che animano i provvedimenti assunti finora, a cominciare dalla legge di bilancio”, ripete il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Ma le opposizioni restano critiche, mentre i sindacati viaggiano divisi sulla valutazione del documento di programmazione economica. Uno sciopero contro la manovra “è legittimo ma in questa fase secondo noi è sbagliato”, argomenta il segretario della Cisl Luigi Sbarra, perche “scarica sacrifici sui lavoratori e trasferisce tensioni su aziende già in difficoltà che non hanno alcuna responsabilità”.

Il Pd chiede correttivi a favore del Sud e misure a sostegno dell’occupazione giovanile. “Diciamo che io sono astemio e per me questa manovra è un po’ come bere un amaro per una persona astemia”, commenta il senatore dem ed economista Carlo Cottarelli. Mentre il vice capogruppo di Avs, Marco Grimaldi, aggiunge: “Abbiamo presentato emendamenti per destinare 5 miliardi di euro all’istituzione del congedo parentale, fino al dodicesimo anno di vita del figlio, per ciascun genitore lavoratore di cinque mesi, non trasferibili, al 100 % della retribuzione e, per ulteriori tre mesi, all’80%”.

La sinistra domanda anche uno stop alla riattivazione della società che si occupa del Ponte sullo Stretto, in liquidazione dal 2013. Il M5s invece, oltre alla revisione del taglio del reddito di cittadinanza, chiede di rivedere il provvedimento sui livelli essenziali di prestazione legato all’autonomia.

Il senatore del Pd Antonio Misiani, più caustico, su Twitter commenta un articolo del Corsera sulla Manovra. “Per la serie ‘priorità a famiglie e fragili’ (cit. #Meloni), nella #LeggediBilancio spunta un maxi sconto sui redditi da capitale, con aliquota ribassata dal 26% al 14%. Complimenti (si fa per dire)! Un graditissimo favore per i più ricchi, un bel ciaone a chi sta peggio”.

agi.it