Antonio De Poli guiderà al Senato il nuovo gruppo Maie – Civici d’Italia e Noi Moderati

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160542473 8084cf5f f127 41d0 9f3c 1804a643eee8Ecco la lista dei nuovi capigruppo al Senato e alla Camera.

Fratelli d’Italia: Luca Ciriani al Senato e Francesco Lollobrigida alla Camera

Lega:  Massimiliano Romeo al Senato e Riccardo Molinari alla Camera

Forza Italia: al Senato Licia Ronzulli, alla Camera Alessandro Cattaneo.

Civici d’Italia – Noi Moderati – Maie è un nuovo gruppo al Senato e ha eletto presidente il senatore Udc Antonio De Poli.

Pd: al Senato Simona Malpezzi e Debora Serracchiani  alla Camera

Movimento 5 stelle: Francesco Silvestri a Montecitorio, Barbara Floridia al Senato.

Iv-Azione: Raffaella Paita  al Senato, Matteo Richetti alla Camera

Autonomie in Senato,  Julia Unterberger.

Il gruppo Misto ha eletto al Senato Peppe De Cristofaro; Manfred Schullian alla Camera.




Incontro MAIE-Fratelli d’Italia: gli italiani all’estero al centro dell’agenda politica del nuovo governo

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merlo borghese lollo 2 768x510Il MAIE nell’inizio di questa legislatura sarà parte attiva della maggioranza di governo. Nasce al Senato, infatti, il gruppo denominato NOI MODERATI-MAIE che di fatto sarà la quarta gamba della maggioranza a palazzo Madama.

L’accordo è stato siglato durante un incontro tra il Presidente del MAIE On. Ricardo Merlo, il Sen. Mario Borghese, e l’On. Francesco Lollobrigida, esponente di punta di Fratelli d’Italia, braccio destro della premier in pectore Giorgia Meloni, colui che sta portando avanti – insieme alla leader Fdi – tutte le trattative politiche in vista della formazione del nuovo governo.

“Durante la riunione – riferisce il Sen. Borghese – abbiamo parlato soprattutto di italiani all’estero, ovvero dell’importanza di dare il giusto valore alle comunità italiane nel mondo, mettendo in campo una vera politica per i nostri connazionali residenti oltre confine. Lollobrigida ha ascoltato e condiviso le nostre idee”, conclude Borghese.

Ricardo Merlo, presidente MAIE, colui che ha dato la ‘benedizione’ alla costituzione del gruppo, da parte sua dichiara: “Come Movimento Associativo Italiani all’Estero continuiamo a essere protagonisti a Roma, mettendo sempre gli italiani nel mondo al centro di ogni tipo di discussione e di negoziazione. Siamo nati per difendere i diritti dei nostri connazionali, proseguiremo su questo percorso, senza mai smettere di dialogare con le altre forze politiche presenti in Parlamento. Tutto questo – conclude Merlo – con l’obiettivo di trovare risposte per i nostri connazionali, con azioni politiche che portino a risultati concreti, migliorando così la qualità di vita dei nostri fratelli italiani nel mondo. L’On. Lollobrigida ci ha trasmesso l’interesse della futura Premier Giorgia Meloni di portare avanti una vera politica per gli italiani all’estero. E questo per noi è fondamentale. Dopo il governo Draghi, pessimo per quanto riguarda le politiche verso i nostri connazionali, abbiamo accettato questa offerta di partecipazione in questa nuova maggioranza”.

Del gruppo, tra gli altri, fanno parte, oltre Borghese, i senatori Antonio Guidi, Mario De Poli e Michaela Biancofiore.

da italiachiamaitalia.it




Meloni – Berlusconi: pace fatta e si parla dei Ministeri

++ meloni berlusconi, c.destra andrà unito alle consultazioni ++

++ meloni berlusconi, c.destra andrà unito alle consultazioni ++

Cinque ministeri, tanti quanti la Lega che però conta anche il +1, cioè Giancarlo Giorgetti all’Economia, da qualcuno considerato come tecnico.

Nel giorno in cui il centrodestra ricompone lo scontro dell’ultima settimana, inizia a prendere forma anche la squadra di governo, che tutti vogliono “forte” e “coesa”.

E soprattutto, pronta non appena Sergio Mattarella dovesse conferire l’incarico per il nuovo governo a Giorgia Meloni. La leader di Fdi concede all’alleato di Forza Italia quella “pari dignità” invocata fin dall’esito delle urne, dove gli azzurri sono usciti penalizzati nonostante la percentuale elettorale vicinissima a quella leghista, per via della suddivisione dei collegi. Ma Silvio Berlusconi, almeno per ora, non ottiene il bottino più ambito: il ministero della Giustizia, tiene il punto la premier in pectore, andrà a Carlo Nordio, magistrato in pensione e neoeletto deputato di Fratelli d’Italia.

Per Elisabetta Casellati, la favorita di Fi per il ruolo di Guardasigilli, potrebbero invece aprirsi le porte di un nuovo ministero delle Riforme (non c’è questa delega nel governo Draghi).

Anche Università e ricerca e P.a. dovrebbero rientrare nel portafoglio azzurro: nel primo caso la casella potrebbe essere occupata da Annamaria Bernini mentre per il dopo-Brunetta si parla di Alessandro Cattaneo o anche di Sestino Giacomoni, entrambi potrebbero anche andare a presidiare il Mef come sottosegretari.

Niente da fare nemmeno per il Mise mentre, nello schema delineato a via della Scrofa, Fi conquisterebbe il ministero della Transizione ecologica. Al posto di Roberto Cingolani andrebbe Gilberto Pichetto ma l’energia potrebbe tornare a via Veneto, con lo Sviluppo economico che in questo caso andrebbe a Guido Crosetto.

“Sono all’estero, non so niente” twitta il cofondatore di Fdi, nome ricorrente nel totoministri, ipotizzato in vari ruoli, compreso quello di sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

A Forza Italia spetterebbe la Farnesina con Antonio Tajani che, nella richiesta del Cavaliere, dovrebbe ricoprire anche il ruolo di vicepremier. Su questo una riflessione sarebbe ancora aperta ma anche in casa Lega si dà per scontato il doppio ruolo per Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture.

Gli altri 4 ministeri per il partito di via Bellerio (oltre al Mef, fuori quota) sarebbero l’Agricoltura, dove resta in pole l’attuale sottosegretario Gian Marco Centinaio, gli Affari regionali e l’autonomia destinato a Roberto Calderoli dopo il passo indietro rispetto alla presidenza del Senato, il ministero dell’Interno dove il nome più forte rimane quello del prefetto Matteo Piantedosi, che ha già ricoperto il ruolo di capo di gabinetto quando al Viminale c’era Salvini.

Il quarto ministero potrebbe essere l’istruzione o la famiglia – per cui circola il nome di Simona Baldassare – o ancora la disabilità, cui in un primo momento sembrava potesse rimanere l’attuale ministro Erika Stefani, anche se le sue quotazioni sarebbero in calo.

Al Lavoro sembra mettere tutti d’accordo al momento Marina Calderone, che guida il consiglio dell’ordine dei consulenti del lavoro.

A Palazzo Chigi, come sottosegretario alla presidenza, Meloni dovrebbe portare con sé il fidatissimo Giovanbattista Fazzolari ma nei giorni scorsi si era ipotizzato, nel caso Fazzolari avesse assunto le deleghe all’attuazione del programma, anche a una figura tecnica. Un nome era quello di Giuseppe Chiné, attuale capo di gabinetto di Daniele Franco. Ma si racconta che Giorgetti abbia chiesto di tenerlo al Mef, se davvero toccherà a lui sedere alla scrivania di Quintino Sella.

Ancora scoperta la casella della salute ancora contesa tra Fi ed Fdi ( con i nomi di Bertolaso e Rocca).nergia”, scrive sui social il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi pubblicando anche una foto con la leader di FdI, entrambi sorridenti.

ansa.it




Pensioni. Meloni “A casa a 58-59 anni ma si perde il 30%”, però la CGIL dice no

++ pensioni: istat, 41,3% pensionati sotto i 1.000 euro ++

++ pensioni: istat, 41,3% pensionati sotto i 1.000 euro ++

Giorgia Meloni, secondo quanto scritto da Repubblica – starebbe valutando l’ipotesi, con 35 anni di contributi, di far pensionare gli italiani a 58 o 59 anni d’età con una riduzione del 30% sull’assegno.

“La cosiddetta ‘Opzione Uomo’ – sottolinea il quotidiano italiano riprendendo l’ipotesi Meloni – permetterebbe da una parte di mantenere le promesse elettorali di Fratelli d’Italia su una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, dall’altra di realizzare una riforma senza compromettere in maniera eccessiva i conti pubblici. L’ipotesi si aggiungerebbe alla proposta di riforma previdenziale avanzata dalla Lega che invece prevede la cosiddetta ‘quota 41′”.

Ipotesi subito bocciata dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini che ribatte: “Mandare in pensione le persone riducendogli l’assegno non mi pare sia una grande strada percorribile”.




Italia: 2,6 milioni di persone sono senza cibo

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091216541 b38f2282 fa64 4c41 a36e 7d923b7b7d61Lo afferma la Coldiretti con la sua analisi sul Fondo Europeo per l’Aiuto agli indigenti. Queste persone, per mangiare, sono costrette a rivolgersi alle mense pubbliche per i poveri

“Con l’aumento dei prezzi del carrello della spesa cresce infatti il numero di persone che non possono più permettersi pasti regolari dovendo ricorrere alle associazioni benefiche che hanno aiutato tra gli altri 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili”, si legge nello studio.

“Fra i nuovi poveri  ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia e dalla crisi energetica.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli”.

Contro la povertà – ricorda la Coldiretti – è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

 




Governo. Ecco il Totoministri

totoministri, prima fila in alto da sx: giorgia meloni, giov

totoministri, prima fila in alto da sx: giorgia meloni, giov
TOTOMINISTRI, PRIMA FILA IN ALTO DA SX:
Giorgia Meloni, Giovanbattista Fazzolari sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (o attuazione programma), Giancarlo Giorgetti all’Economia, Antonio Tajani alla Farnesina, Matteo Piantedosi al Viminale, Carlo Nordio.
PRIMA CENTRALE DA SX:
Adolfo Urso alla Difesa, Guido Crosetto allo Sviluppo Economico, Matteo Salvini alle Infrastrutture, Gian Marco Centinaio all’Agricoltura, Roberto Calderoli al ministero delle Riforme, Simona Baldassarre alla Famiglia e natalità
TERZA FIFA, IN BASSO DA SX:
Elisabetta Casellati alla Pubblica Amministrazione, Annamaria Bernini allUniversità, Paolo Zangrillo o Guido Bertolaso alla Salute, Alberto Barachini o Gianpaolo Rossi ai Beni culturali (ANSA)

“Non c’è tempo da perdere. All’Italia serve un governo autorevole che lavori in modo spedito”, continua a ripetere Giorgia Meloni.

Per la composizione della squadra di Governo, la lista dei Ministri sembra quasi pronta.

Giancarlo Giorgetti andrebbe all’Economia. La carica di Ministro degli Esteri probabilmente andrà ad Antonio Tajani, candidato all’Interno il prefetto Matteo Piantedosi.

Il Ministero della Difesa toccherebbe ad Adolfo Urso, quello dello Sviluppo Economico a Guido Crosetto.

Salvini è accreditato alle Infrastrutture, poi c’è l’ipotesi di Gian Marco Centinaio all’Agricoltura e quella di Roberto Calderoli al ministero delle Riforme.

Si parla anche di Simona Baldassarre alla Famiglia e natalità,  Elisabetta Casellati alla Pubblica amministrazione, Annamaria Bernini al dicastero dell’Università, Paolo Zangrillo alla Salute e Alberto Barachini ai Beni Culturali.

 




Lorenzo Fontana nuovo Presidente della Camera

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14fotnanaAlla quarta votazione, la Camera ha eletto questa mattina Lorenzo Fontana come suo nuovo Presidente.
Veronese, classe 1980, Fontana è vicesegretario federale della Lega e Responsabile Dipartimento Esteri del partito. È stato ministro per la famiglia e le disabilità e per gli affari europei nel governo Conte 1.
Laureato in Scienze Politiche, Storia e Filosofia, Fontana è stato contestato dalle opposizioni per le sue posizioni conservatrici, omofobe e pro Putin.
A votarlo oggi sono stati 222 deputati – dal quarto scrutinio, bastava la maggioranza assoluta dei voti, comprese le schede bianche e nulle – 6 schede bianche, 12 le nulle. Mancherebbero all’appello i voti di 14 deputati di centrodestra. (aise)




Ignazio La Russa nuovo Presidente del Senato

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larussa“Avvocato, politico, fondatore di Fratelli d’Italia”. Così si definisce Ignazio La Russa eletto oggi alla Presidenza del Senato.
72 anni, catanese, studi in Svizzera e laurea in giurisprudenza all’Università di Pavia, La Russa nella scorsa legislatura è stato uno dei vicepresidenti del Senato. Ministro della Difesa nel Governo Berlusconi, il neo presidente non è stato votato da Forza Italia, che oggi a Palazzo Madama non ha risposto alla chiama.
La Russa ha ottenuto 116 voti – sui 186 votanti; 66 le schede bianche. (aise) 




Il rush finale per le presidenze delle Camere

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181309463 557b6212 3089 4137 b0fa f800e02c3c69Al Senato bastano 104 sì per eleggere subito il nuovo presidente, non è escluso quindi che già nella giornata di giovedì ci sia la fumata bianca qualora dovesse essere definito l’accordo nel centrodestra.

La presenza di Calderoli al tavolo della trattativa della coalizione è stata interpretata nell’alleanza come un segnale che il partito di via Bellerio pensa all’attuale vicepresidente di palazzo Madama per il dopo-Casellati. Del resto Salvini ha avanzato l’ipotesi Lega, ma Fdi punta su La Russa. Una poltrona per due, insomma, ma al momento in pole position c’è l’ex ministro della Difesa anche se l’intesa sarebbe ancora da chiudere.

Lunedì mattina all’assemblea dei parlamentari di Fdi non si è affrontato il tema ma il ragionamento, viene riferito, è che chiudere giovedì al Senato sarebbe un segnale di compattezza.

A quel punto la Camera potrebbe toccare a un esponente leghista (i nomi in ballo sono quelli di Giorgetti e Molinari). La partita comunque è complessiva, ma per ora non sembra essere cambiato il quadro. Solo che giovedì alla Camera – servono i due terzi – nelle prime tre votazioni il centrodestra dovrebbe votare scheda bianca e puntare poi tutto sulla votazione di venerdì.

“Sono stati fatti passi avanti” nella trattativa ha spiegato La Russa, lasciando Montecitorio dopo una giornata di riunioni negli uffici del gruppo di Fdi.

È possibile che ci sia un vertice del centrodestra mercoledì, alla vigilia delle prime votazioni. “L’accordo deve essere complessivo, non ci sono prove di forza in corso”, osserva un ‘big’ di Fratelli d’Italia. “Ma se la presidenza del Senato dovesse toccare a Fdi allora cambierebbero gli equilibri anche nell’esecutivo”, osserva un ‘big’ ex lumbard sottolineando come in quel caso al partito della Meloni toccherebbe sia palazzo Chigi che la seconda carica dello Stato.

Salvini al vertice ad Arcore avrebbe ribadito di guardare al Viminale per la Lega, il suo ‘piano B’ resta quello delle Infrastrutture, ma bisognerà capire innanzitutto l’esito finale della trattativa sulle presidenze delle Camere per comprendere poi come si dipanerà la lista dei ministri.

Perché c’è chi sostiene che la partita della presidenza del Senato possa essere ‘utilizzata’ dagli alleati di Fdi per cercare di rafforzare la presenza nell’esecutivo. Forza Italia per ora si sarebbe tirata fuori: il partito azzurro punta ad un dicastero di peso per il coordinatore Tajani (gli Esteri una delle opzioni) e la vicepresidente del gruppo al Senato Ronzulli.

I contatti nell’alleanza sarebbero continui ma al momento trapela poco. I nodi sul tavolo emersi nei giorni scorsi sarebbero ancora da sciogliere ma il ‘refrain’ del presidente del Consiglio in pectore è che bisogna puntare sulle figure migliori.

“L’ho detto agli alleati e lo dico anche a voi che siete la squadra di Fratelli d’Italia in Parlamento: puntiamo a dar vita a un governo autorevole e di altissimo livello, che parta dalle competenze”, ha spiegato la Meloni durante l’assemblea dei parlamentari di Fdi. “Puntiamo a dare a questa nazione il governo più autorevole possibile. Non c’è spazio – ha sottolineato – per questioni secondarie rispetto a questo obiettivo”.

L’obiettivo è arrivare a un esecutivo al più presto. “Se e quando il Presidente della Repubblica dovesse affidarci l’incarico, puntiamo ad essere pronti e il piu’ veloci possibile, anche nella formazione del governo”, ha argomentato il presidente di Fdi, “lavoreremo per procedere spediti partendo dalle urgenze dell’Italia, come caro bollette, approvvigionamento energetico e legge di bilancio. Non possiamo e non vogliamo perdere tempo. E’ una sfida di cui sentiamo la responsabilita’ e intendiamo affrontarla con serieta’ e capacita’”.

Lunedì Giorgia Meloni è rimasta per tutto il pomeriggio nei suoi uffici al gruppo di Fdi per lavorare alla squadra e all’agenda di governo.

“Tutto quello che faremo sara’ per difendere gli italiani e non saremo mai disposti a fare scelte che vadano contro l’interesse nazionale“, ha sottolineato.

Sulla partita del ministero deli Esteri si è tirata fuori Elisabetta Belloni, direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. “No, non faro’ il ministro. Faccio un altro lavoro”, ha osservato.

Per il post-Di Maio circola sempre il nome di Tajani (Forza Italia, tra l’altro, punta pure all’Istruzione ma restano le distanze con Fdi sulle figure da scegliere) o dell’ambasciatore Pontecorvo. A Fdi potrebbero toccare tra l’altro Difesa, Sviluppo Economico, Riforme, Affari Europei. Per il Mef, oltre all’ipotesi Panetta, ci sono le piste Canzio, Siniscalco, Scannapieco e il banchiere Miccichè che qualcuno nel centrodestra indica pure per il ruolo di ministero del Sud o del Mise.

Per quanto riguarda sempre via XX settembre sarebbero in calo le quotazioni riguardo a Giorgetti.

Alla Salute e alla Cultura potrebbero approdare due ‘tecnici’ mentre la Lega continua a puntare, oltre che sul Viminale (ma in pole resta Piantedosi), su Infrastrutture, Agricoltura e Affari regionali e autonomia.

Il partito di via Bellerio chiede un dicastero pure sulla famiglia. Il presidente di Fdi ha chiesto anche al suo partito responsabilità, oltre che sobrieta’ nei comportamenti e presenza obbligatoria in Parlamento. “Abbiamo portato per la prima volta la destra italiana ad avere la leadership della coalizione di fronte ad una sfida di governo”, ha rimarcato.

Quella del governo è “una sfida di cui sentiamo tutta la responsabilita’ e intendiamo affrontarla  dimostrando serieta’ e capacità. E a voi dico: dobbiamo puntare al massimo. E vi auguro di vivere cinque anni di orgoglio e di vittorie”, ha aggiunto.

“Siamo consapevoli del risultato che abbiamo ottenuto e sentiamo la responsabilita’ di dover affrontare una sfida di governo nella condizione più’ difficile nella quale l’Italia potesse trovarsi”, ha sottolineato ai suoi eletti a Camera e Senato ricordando loro che “ogni qual volta entrerete in Parlamento dovrete pensare a tutti gli italiani che il 25 settembre hanno visto in noi la loro speranza e ci hanno messo in mano il loro futuro”. “Cosi’ come dovrete pensare a tutti quelli che non ci hanno votato perché’, in alcuni casi, la speranza l’hanno persa. E dovremo lavorare per far cambiare loro idea”, ha concluso.

agi.it




Stromboli in eruzione. La Protezione civile raccomanda: “Non uscire da casa”

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181238229 3a558d0d aff2 4867 95a5 e6dbc6539280È emergenza a Stromboli, che ha visto questa mattina una eruzione vulcanica e una colata lavica che ha raggiunto rapidamente il mare. La fase effusiva ha provocato il crollo parziale dell’orlo craterico generando un flusso di lapilli e cenere e ciò ha prodotto un segnale sismico della durata di tre minuti alle 9.15.

In queste ore l’attività del vulcano è classificata “Alta” e la Protezione civile ha invitato le persone a non uscire da casa e ad allontanarsi da porte e finestre.

Il dipartimento della Protezione civile ha disposto il passaggio di allerta per il vulcano Stromboli dal livello giallo ad arancione. Tale decisione, è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione odierna con i centri di competenza e il dipartimento della Protezione civile della Regione Sicilia, riunione convocata alla luce proprio delle attività odierne del vulcano.

Le raccomandazioni del Sindaco

l sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, a seguito dei bollettini diramati dall’Ing in data odierna, resi disponibili dalla piattaforma GECOS del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, in cui è stato comunicato che il cratere dello Stromboli è stato interessato da due flussi piroclastici che si sono incanalati lungo la Sciara del Fuoco, ha diramato un’ordinanza in cui invita la popolazione alla massima cautela.

Allo stato attuale si osserva una colata lavica ben alimentata che ha raggiunto la costa, si legge nell’ordinanza pubblicata sul sito del Comune di Lipari, e persistono condizioni di instabilita’ alta nell’area craterica. Stante il permanere di tali fenomeni si raccomanda in caso eruzione di:

  •  Adottare la massima cautela tenendosi informati sull’evoluzione dei fenomeni vulcanici in atto;
  • Non uscire da casa e allontanarsi da porte e finestre, in quanto lo spostamento d’aria causato dall’esplosione potrebbe rompere i vetri, e ripararsi sotto un tavolo o un muro piu’ spesso evitando di ricoverarsi sotto verande e tettoie;
  • Seguire scrupolosamente le indicazioni date dal personale in caso ci si trovi presso alberghi e/o locali pubblici;
  • Proteggersi la testa, la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo possibilmente all’interno di un edificio in caso di pericolo;
  • Proteggersi la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo sotto tettoie, verande coperte o balconi, o lungo i muri degli edifici se ci si trova all’aperto;
  • Allontanarsi rapidamente dalla costa verso il largo se ci si trovi in barca;
  • Attendere il personale addetto ai soccorsi che provvederà’ al tuo trasporto in area sicura se a mobilita’ ridotta.
  • Il passaggio del livello di allerta è basato sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai centri di competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Osservatorio etneo, Osservatorio vesuviano e Sezione di Palermo), il Cnr-Irea e le Università di Firenze, Palermo, Pisa e Torino.

L’innalzamento dell’allerta determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.  Il sindaco del Comune di Lipari, che ha preso parte alla riunione, sarà costantemente informato sull’evoluzione della situazione in modo da poter garantire una costante e corretta informazione alla popolazione.

agi.it