Riscaldamento in Italia, il decreto con limiti e orari

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bd0f9652d33b3570f527fd297711ea92Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale. Lo rende noto il dicastero.

Il periodo di accensione degli impianti, spiega il ministero della Transizione ecologica, “è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data d’inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio”. In presenza di “situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta.

Inoltre, i valori di temperatura dell’aria sono ridotti di un grado centigrado”. Per agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, spiega il ministero, “Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini”.

Le riduzioni per il riscaldamento, previste dal decreto del Mite, hanno delle esenzioni: in particolare, “non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati d’impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili”, fa sapere il ministero della Transizione ecologica.

ansa.it




In Italia ci sono cinque nonni per ogni bambino

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122104869 dc22e522 b029 42b4 834e 08271d2ff206Nel decennio 2011-2020 “la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di circa 800 mila unità mentre i cittadini stranieri sono aumentati di circa un milione”. Lo ha sottolineato Monica Pratesi, direttrice del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, durante la presentazione online del Censimento permanente della popolazione 2022: “la popolazione diminuisce in tutte le regioni, specie al Sud, e gli stranieri, di gran lunga più giovani degli italiani, rappresentano di fatto l’unico fattore di crescita”.

Pratesi ha ricordato anche l’incremento dei valori degli indici di vecchiaia, per cui oggi “ogni bambino può contare su 5 nonni”, mentre il rapporto tra la popolazione over 65 e gli under 15 “si è quintuplicato”.

In compenso, “siamo però un popolo più istruito, con un livello d’istruzione abbastanza omogeneo a livello territoriale“; sul fronte del lavoro, invece, “la quota di occupati è superiore al dato nazionale al Centro e al Nord e inferiore al Sud e nelle due isole maggiori”.

Al via la rilevazione del nuovo censimento permanente

La  nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni proseguirà fino al mese di dicembre e coinvolgerà un campione di un milione 326.995 famiglie residenti in 2.531 comuni sparsi sull’intero territorio nazionale.

Il Censimento permette di conoscere “le principali caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che dimora abitualmente in Italia, a livello nazionale, regionale e locale e di confrontarle con quelle del passato e degli altri Paesi”. La data di riferimento è il 2 ottobre 2022, ossia le risposte ai quesiti inseriti nel questionario devono essere riferite a questa data. I primi risultati saranno diffusi a dicembre 2023.

Il Censimento permanente della popolazione è realizzato attraverso due diverse indagini campionarie sul territorio.

La prima, chiamata “rilevazione da lista”, coinvolge quest’anno 998.745 famiglie. Queste ultime riceveranno una lettera a firma del presidente dell’Istat che le invita a compilare il questionario per mezzo della piattaforma online, utilizzando le credenziali di accesso riportate nell’informativa ricevuta, oppure presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione attivi per tutta la durata dell’operazione censuaria, dove sono presenti postazioni con accesso a internet ed e’ possibile ricevere l’aiuto di un operatore comunale. La rilevazione da lista prende avvio il 3 ottobre e si chiude il 12 dicembre 2022.

La seconda, “rilevazione areale”, prevede la partecipazione di 328 mila famiglie, che vengono informate tramite locandina e lettera non nominativa presso gli indirizzi verificati. In questo caso la compilazione del questionario avviene attraverso un’intervista faccia a faccia presso il proprio domicilio con un rilevatore o presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione, oppure mediante autocompilazione del questionario su un tablet fornito dal rilevatore. La rilevazione areale inizia il 13 ottobre (dopo la verifica degli indirizzi da parte del rilevatore) e termina il 17 novembre 2022.




Dal 10 ottobre i primi adempimenti per i nuovi Parlamentari

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cameraaulavuotagUfficializzati i risultati delle elezioni – anche se ancora oggi il Viminale correggeva l’elenco degli eletti con il proporzionale in Italia – i parlamentari si preparano alla prima seduta delle due Camere in programma il 13 ottobre.
Molti gli scranni che rimarranno vuoti: il prossimo Parlamento sarà il primo eletto dopo al riduzione del numero di deputati e senatori. A Montecitorio entreranno in 400, invece dei 630 eletti finora. Tra loro anche 8 eletti all’estero: Simone Billi (Lega), Nicola Carè (Pd), Andrea Di Giuseppe (FdI), Christian Di Sanzo (Pd), Federica Onori (M5S), Fabio Porta (Pd), Tony Ricciardi (Pd) e Franco Tirelli (Maie).
In Senato saranno “solo” in 200, invece dei 315 eletti nel passato. Gli eletti all’estero sono 4, uno per ripartizione: Mario Borghese (Maie), Andrea Crisanti (Pd), Francesco Giacobbe (Pd) e Francesca La Marca (Pd).
Per tutti, dal 10 ottobre inizierà la settimana dedicata alle cosiddette “minuzie”, cioè agli adempimenti amministrativi: fotografia e acquisizione della firma autografa, registrazione dei dati anagrafici, comunicazioni sulle prerogative parlamentari, operazioni per il rilascio del tesserino per le votazioni elettroniche e del codice di attivazione dei servizi informatici.
La Camera ha predisposto un sito dedicato, mentre il Senato mette a disposizione il numero di telefono 06.6706.2255 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 20.30, fino a venerdì 14 ottobre.
Nella prima seduta del 13 ottobre, gli eletti si divideranno nei gruppi parlamentari prima di eleggere i presidenti di Camera e Senato. (aise) 




Meloni: “Sarà una squadra di livello e non vi deluderà”

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095800901 a0892f65 1ae1 4416 b73b 133560bedda2“Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un governo di centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano”. Così su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, all’indomani del confronto con Matteo Salvini durato circa un’ora con in primo piano tutte le “priorità e urgenze” che la coalizione deve affrontare. Il primo faccia a faccia dopo le trionfali elezioni di domenica. “Unità di intenti e grande collaborazione”, professano da Fratelli d’Italia e Lega.

“Non si è parlato né oggi e né in questi giorni di nomi, incarichi, attribuzioni di deleghe né separazioni di ministeri e sono prive di fondamento retroscena di stampa su presunti veti, così come le notizie già smentite da Palazzo Chigi su un ‘patto’ Meloni-Draghi“, si sottolinea da via della Scrofa.

Il colloquio avviene all’indomani del primo faccia a faccia con Antonio Tajani, in rappresentanza dell’altro principale partito alleato, Forza Italia. E se, da una parte, corrisponderebbe al vero – lo confermano tutti i partiti – che al momento la discussione sulla squadra è ancora in alto mare; sono fitte le indiscrezioni che circolano tra i corridoi dei palazzi della politica.

Il nodo del Viminale

Il nodo centrale riguarda la guida del Viminale, rivendicata dal segretario leghista come naturale sbocco di una sua partecipazione al governo. Non è chiaro se di questo, nello specifico, i due leader abbiano parlato ieri pomeriggio. Ma le voci di un loro scontro sul tema sembrano state diffuse ad hoc per alimentare il pressing sulla presidente di FdI. La quale – secondo fonti leghiste – avrebbe alcune perplessità sull’opportunità di affidare un tale ruolo a Salvini.

Anche se da via della Scrofa si smentiscono tutte le ricostruzioni di stampa su “presunti veti”. Quel che è certo è che Salvini vuole una “squadra forte, capace, composta da uomini e donne di cui si fida”, spiega un ‘big’ della Lega.

Anche se il ‘capitano’, nei giorni scorsi, ha “aperto a una mediazione sul tema con i governatori, in quella nuova fase di confronto che auspica porti a una distensione”.

Salvini poi rivendica un ruolo centrale per sé e in questo contesto il Viminale appare, appunto, il “naturale sbocco”. Ma la trattativa è appena iniziata e non è detto che l’esito del confronto lo riporterà all’Interno. Le incognite sono diverse, compresi i processi per il blocco degli sbarchi di migranti.

Il precedente di Savona

Anche perché il Viminale, come Esteri, Difesa ed Economia, di prassi sono oggetto di un confronto con il vertici istituzionali. Un big di Fratelli d’Italia ricorda, in tal senso, il caso di Paolo Savona. Anche se tutte le parti in causa confidano che non si arriverà mai a un problema di quel tipo perché si arriverà con una proposta priva di criticità.

Per il Viminale resta aperta l’opzione di un tecnico come il prefetto Matteo Piantedosi, che con Salvini lavorò a lungo al Viminale, magari affiancato da un vice ministro leghista. A quel punto la seconda scelta di Salvini potrebbe essere semmai il Lavoro.

Sul tavolo resta sempre l’ipotesi dei due vice premier. Mentre crescono le quotazioni di Elisabetta Belloni agli Esteri. Per quanto riguarda FI, molto presto ci sarà un incontro tra Meloni e Silvio Berlusconi. Tajani sembra destinato a fare il capo delegazione in un governo in cui FI si attende di avere almeno quattro ministri.

Anche la partita delle presidenze delle Camere non è in alcun modo risolta considerato che FdI non sarebbero propensi a ‘consegnare’ una Camera all’opposizione. Intanto, nella Lega c’è chi spinge ad alzare la posta mettendo anche sul tavolo, come tattica preventiva, l’ipotesi di un appoggio esterno. Mentre il pressing di Salvini è sull’agenda.

“Per ringraziare i milioni d’italiani che hanno scelto la Lega e il centrodestra siamo già al lavoro, giorno e notte, non sulle poltrone, i nomi e i ministeri, ma sulle emergenze vere del Paese e quindi affrontare il caro bollette, il problema sicurezza, la qualità della vita”, scandisce il segretario leghista.

“Già domani ho convocato a Roma i quasi 100 nuovi parlamentari della Lega da tutta Italia per meritarci la fiducia che il popolo italiano ci ha dato. Quindi, al lavoro, uniti, questo ci chiede la gente senza polemiche ma con le idee chiare in testa”.

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Per tutta la stampa straniera in Italia ha vinto l’estrema destra

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235918548 a0d81ddd 86a8 4dff 9890 fa4a614bb5b4L’Italia cambia registro e Giorgia Meloni si avvia a guidare il governo più a destra dalla Seconda Guerra Mondiale e da Mussolini: la vittoria del centro destra in Italia viene inquadrata così dalla stampa straniera che guarda adesso alle possibili conseguenze in Ue e alle preoccupazioni di Bruxelles.

I primi exit poll e i primi risultati delle elezioni politiche svettano in cima alla homepage delle principali testate straniere. Il mondo, che da giorni segue con grande interesse la politica italiana, ha dato con ‘breaking news’ la notizia e pochi, tra cui l’agenzia stampa russa Tass, parlano semplicemente di “vittoria del centrodestra”.

La maggior parte dei media definisce “estrema destra” la coalizione in testa, menziona le radici postfasciste di Fratelli d’Italia e collega il successo con le reazioni preoccupate a Bruxelles.

“Gli exit poll mostrano una vittoria dell’estrema destra” è il titolo del ‘Guardian’. Per ‘El Pais’ “l’ultradestra vince per la prima volta le elezioni in Italia“. La Cnn fa notare che Giorgia Meloni è “destinata a essere il premier più a destra dai tempi di Mussolini”.

“La destra estrema vince in Italia e scuote l’Ue”, sintetizza El Mundo. “La destra ha vinto le elezioni italiane ed è pronta a tornare al potere dopo un decennio. Gli exit poll, con un’astensione record, aprono le porte alla destra più estrema, quella di Giorgia Meloni, che arriva a Palazzo Chigi per la prima volta nella storia, chiudendo per sempre un’epoca, quella che la Repubblica inaugurò sul pilastro dell’antifascismo con le ceneri della seconda guerra mondiale ancora fumanti”.

“Roma complica l’Ue”, aggiunge El Pais: “La vittoria di Meloni renderà difficile prendere decisioni a Bruxelles nel pieno della crisi energetica conseguente alla guerra e potrebbe spezzare l’unita’ della comunità sul conflitto”.

Sempre in Spagna, Publico fa notare che Giorgia Meloni è destinata a diventare “la prima donna alla guida di un governo italiano con lo slogan ‘Dio, patria e famiglia’ in uno dei momenti più complicati dell’Unione Europea”.

Per il Financial Times, comunque, “la probabile vittoria della destra italiana fa presagire rischi ma nessuna deriva nell’estremismo”. La tedesca Bild sceglie un gioco di parole: “Rechts-Rumms in Rom”, ovvero “botta a destra a Roma” che potrebbe suonare anche come “un bel colpo a Roma”.

Curiosa la scelta di ‘Le Monde’, che apre con una foto di Carlo Calenda e Matteo Renzi e afferma che “al centro spetta la mossa successiva”, ipotizzando un ruolo rilevante del terzo polo nelle trattative per il prossimo esecutivo.

A mettere l’accento sulla possibile prima volta di una donna a Palazzo Chigi è invece Al Jazeera. Il tedesco Faz nota un altro dato ovvero che il “partito dei non votanti” è la forza politica più forte in Italia e poi aggiunge: “La vittoria dell’alleanza di centrodestra italiana alle elezioni parlamentari anticipate si è rivelata meno chiara di quanto i sondaggisti avessero previsto.

Tuttavia, è probabile che i partiti dell’alleanza di centrodestra siano molto lontani dall’auspicata maggioranza dei due terzi degli eletti in entrambe le Camere, con la quale il nuovo governo avrebbe potuto cambiare la Costituzione”.

In Usa, gli osservatori sono concordi nel rilevare che è un voto che avrà riflessi sull’Europa in un momento cruciale. Per il New York Times, che indica Giorgia Meloni come “leader con radici post-fasciste”, l'”Europa si prepara a virare verso l’estrema destra”.

Il Times aveva pubblicato tre ore prima della chiusura dei seggi un articolo per raccontare la preoccupazione delle copie gay, spaventate dalla svolta a destra del Paese: “Non gradiscono – era il titolo – il modo in cui noi ci amiamo”.

ll Wall Street Journal mette insieme la vittoria della destra con il momento di crisi economica dell’Europa: “Gli italiani – scrive il quotidiano finanziario – hanno eletto una coalizione di destra, scegliendo una leader non collaudata che dovrà affrontare la flessione economica e la crisi energetica seguite all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”.

Sul magazine online di estrema destra Breitbart le elezioni italiane occupano il secondo titolo in ordine di importanza: “Gli italiani votano in un’elezione che può rovesciare l’ordine nell’Unione europea”.

Per Fox News con Giorgia Meloni in Italia e Liz Truss nel Regno Unito, “un’onda conservatrice attraversa l’Europa“. Il canale Cnbc sottolinea che il Paese si avvia a eleggere un premier donna e il “primo governo guidato dall’estrema destra dalla fine della Seconda guerra mondiale”.

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ITA0039: la App che difende l’agroalimentare italiano

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ita0039Nuovo interesse e approvazione da parte delle istituzioni politiche si registra verso la certificazione ITA0039 – Italian Taste, ideata da ASACERT con la collaborazione di Coldiretti, per promuovere e difendere il Made in Italy nel settore agroalimentare.
Nella campagna contro l’agropirateria, denominata #nofakefood e promossa dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, si fa strada anche l’app di ITA0039, scaricabile dai consumatori, in Italia e all’estero. Grazie ad alcuni semplici passaggi sullo smartphone, è possibile verificare direttamente se un prodotto è davvero Made in Italy.
Soddisfazione e vicinanza all’iniziativa di ITA0039 è stata espressa anche dal ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, che in un videomessaggio, al fianco di Pecoraro Scanio, ha affermato: “Bisogna partire da un principio: il consumatore deve essere informato su quello che acquista. I nostri prodotti Made in Italy sono prodotti di eccellenza, di grande qualità, più informazioni diamo ai consumatori italiani ed europei e più abbiamo un vantaggio economico, perché la qualità viene premiata”.
“E allora gli strumenti digitali, gli strumenti ecologici oggi ci sono”, ha continuato il ministro. “Non servono etichette enormi per scrivere tutto, basta una app come in questo caso per dare le informazioni giuste ai cittadini. Non dobbiamo fare una battaglia di retroguardia solo per i produttori, noi dobbiamo tutelare i consumatori, perché tutelando i consumatori automaticamente tuteliamo le nostre grandi eccellenze”.
Convinzione condivisa anche dall’ex ministro Pecoraro Scanio. “L’app ITA0039 consente davvero di guardare negli scaffali e anche nei ristoranti, per vedere se un prodotto è davvero Made in Italy”, ha detto. “Credo che questo sia uno strumento in più, per altro gratuito, e il sostegno del Ministro alle Politiche Agricole e Forestali è un segnale verso la tutela del Made in Italy”.
“Soltanto insieme alle istituzioni e al Governo potremo arrivare ad un cambio di passo per la difesa del made in Italy nel settore dell’agroalimentare. Le parole del ministro Patuanelli fanno bene sperare per il futuro”, ha affermato Fabrizio Capaccioli, AD di ASACERT e ideatore di ITA0039. “La certificazione per i ristoranti italiani all’estero e l’introduzione di un’app per i consumatori, che vogliano verificare la provenienza dei prodotti direttamente dagli scaffali dei punti vendita, rappresentano una ricchezza per il sistema Italia a cui il Governo, le istituzioni e le diverse associazioni di categoria dovrebbero guardare come un’opportunità di tutti per difendere il nostro sistema economico e promuovere i prodotti più buoni e salubri del mondo”, ha concluso Capaccioli. (aise)




Napoli. L’autobus 140, la linea e la fermata più bella del mondo

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iageIl mitico 140, forse il più elegante e il più turistico autobus napoletano… da Piazza del Gesù alla collina di Posillipo andava e veniva ogni giorno  in continuazione.

Trasportava turisti ma anche semplici viaggiatori che si concedevano una passeggiata, studenti fuori sede, coppiette in cerca di panorami e la domenica mattina, d’estate ovviamente, anche tanti ragazzi che trovavano sollievo nelle acque del parco sommerso dell’isola della Gajola o più elegantemente al Bagno Rocce Verdi, uno dei più naturali e scenografici della città.

Ricordo ancora il mio caro amico il Prof. Renato Bedini ed il suo vasetto di abbronzante al mallo di noce.

Portava al cinema Posillipo che proiettava film magari un po’ datati ma che, tra il costo economico del biglietto ed il trasporto altrettanto, una eccezionale fetta di pizza all’Elettroforno di Piazza San Luigi o un gelato al Bilancione o al Miranapoli, allora, con meno di mille lire, permetteva a chiunque di trascorrere una lieta serata in compagnia e spensieratezza, tra panorami mozzafiato e prelibatezze imbattibili, allora come adesso.

 

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Smarginando: a Genova sui passi degli emigranti italiani

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24smarginandoUna passeggiata, condotta dagli accompagnatori Migrantour, per conoscere i primi luoghi legati alla partenza dei migranti tra fine Ottocento e i primi Novecento, attraverso la voce dei nuovi cittadini che, negli anni, hanno scelto Genova come luogo per mettere radici. Ad organizzarlo è il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana a Genova il prossimo 29 settembre nell’ambito del festival Smarginando.
A partire dalle 15.30 verrà dunque proposto un viaggio per assaggiare le motivazioni, le storie e i sentimenti che stanno dietro alle migrazioni: si partirà dal piazzale antistante il Mei per arrivare a Castello D’Albertis, Museo delle culture del mondo, così da “percepire come il dialogo, lo scambio e le diversità possano essere la base per sentirsi a casa. Sarà l’occasione – rimarca il Mei – per creare un legame tra due realtà museali che a diverso titolo parlano di migrazione alla scoperta delle migrazioni che hanno caratterizzato la storia della nostra città da epoche antiche fino ad oggi”.
Il punto di partenza, come detto, sarà la piazza antistante il Mei, che con la sua struttura di ospitale del 1180, simbolo di accoglienza e riparo, darà modo di introdurre il tema della passeggiata.
Si passerà poi in Piazza del Lager Nazisti, da dove è visibile la stazione marittima e da dove tra il 1876 e il 1920 partivano gli emigrati italiani in cerca di fortuna in America; da lì verrà percorsa la “Scaletta della Speranza”, che proprio nel periodo della grande emigrazione italiana era “il punto di ritrovo” prima della partenza.
La sosta di fronte all’Hotel Piemontese sarà occasione per raccontare quale era stata la risposta di “accoglienza” di alcune realtà commerciali nei confronti dei migranti.
In Piazza Acquaverde si proverà ad immaginare il cambiamento e l’evoluzione della stazione proprio per rispondere alla richiesta del traffico ferroviario dell’epoca dato dalla quantità di persone che arrivavano a Genova per imbarcarsi per le Americhe, mentre con la sosta di fronte al negozio Pastorino si parlerà del primo negozio genovese che dal 1980 si aprì alla vendita di prodotti provenienti dell’estero a seguito delle richieste degli abitanti del quartiere.
Attraverso l’ascensore di Montegalletto la passeggiata proseguirà fino al Castello D’Albertis, Museo delle Culture del Mondo, dove i partecipanti saranno “accolti” dal Mural El Grido de los excluidos del maestro Pavel Eguez, espressione artistica di una campagna di denuncia contro tutte le forme di esclusione sociale, economica, razziale e a favore della difesa dei diritti umani fondamentali e ha come tema particolare i diritti dei bambini che sono sempre le prime vittime di ogni forma di esclusione ed è un anello di una ideale catena di opere d’arte pubbliche già realizzate in città del Sud America.
La passeggiata durerà 1 ora. Ci si prenota scrivendo a castellodalbertis@solidarietaelavoro.it oppure telefonando al numero 0102723820. (aise)




Tra vent’anni in Italia vivranno oltre 10 milioni di persone sole

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165622673 01d5f476 76ec 47c7 b38d 5165379ac050“Il calo delle famiglie con nuclei deriva dalle conseguenze di lungo periodo delle dinamiche socio-demografiche in atto in Italia: l’invecchiamento della popolazione, con l’aumento della speranza di vita, genera infatti un maggior numero di persone sole; il prolungato calo della natalità incrementa le persone senza figli, mentre l’aumento dell’instabilità coniugale, in seguito al maggior numero di scioglimenti di legami di coppia, determina un numero crescente di individui e genitori soli”.

È quanto rileva l’Istat nel rapporto sulle nuove previsioni sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2021. “Alle persone sole, comunque associate al concetto di famiglia per quanto micro, si deve principalmente la crescita assoluta del numero totale di famiglie. Gli uomini che vivono soli – spiega l’Istat – avranno un incremento del 18,4%, arrivando a superare i quattro milioni nel 2041. Le donne sole sarebbero destinate ad aumentare ancora di più, da 4,9 a quasi 6 milioni, con una crescita del 22,4%. Le famiglie monocomponente, soprattutto per la loro composizione per età, hanno una ricaduta sociale importante: è, infatti, principalmente nelle età avanzate che aumentano molto le persone sole”.

Se già nel 2021 “la quota di persone sole di 65 anni e più rappresenta la metà di chi vive da solo, nel 2041 raggiungerebbe il 60%. In termini assoluti, le persone sole arriverebbero a 10,2 milioni (+20%), di cui 6,1 milioni avranno 65 anni e più (+44%). Nel 2021 tra gli uomini che vivono soli, circa uno su tre ha più di 65 anni (32,3%) mentre tra le donne il rapporto sale a oltre tre su cinque (63,1%). Negli anni le previsioni mostrano uno scenario in cui l’incidenza di uomini e donne di 65 anni e più nel complesso delle famiglie unipersonali aumenta sostanzialmente, per cui gli uomini arriverebbero nel 2041 a costituirne il 42,5% e le donne addirittura il 72,2%”.

Nel rapporto si spiega che “l’aumento della sopravvivenza tra gli anziani, molti dei quali soli, potrebbe comportare un futuro aumento dei fabbisogni di assistenza. Un maggior numero di anziani soli può però generare anche risvolti positivi; la più lunga sopravvivenza, caratterizzata, si presuppone, anche da una migliore qualità della vita, potrebbe consentire a queste persone di svolgere un ruolo attivo nella società: ad esempio, come già accade oggi e verosimilmente un domani, supportando le famiglie dei propri figli nella cura dei nipoti e garantendo loro sostegno economico, partecipando al ciclo economico nella veste di consumatori di servizi assistenziali ma anche in quella di investitori di capitali”.

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Udine. Un’anziana ha trovato un tesoro in un armadio chiuso da trent’anni

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catturaUn importante quantitativo di materiale archeologico, costituito prevalentemente da vasi in bucchero di provenienza magno-greca dell’Italia meridionale, databile tra la metà del IV e il III secolo a.C., è stato sequestrato a Trieste dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine.

I reperti sono stati recuperati grazie alla segnalazione di un’anziana ultranovantenne residente nel capoluogo giuliano che li aveva rinvenuti all’interno della propria abitazione, in un armadio che non veniva aperto ormai da anni, dove il marito, deceduto più di trent’anni fa, teneva effetti personali.

La donna ha trovato un vero e proprio “tesoretto”: otto manufatti di apparente natura archeologica che l’anziana, ritenendo potersi trattare di materiale d’interesse storico-culturale, aiutata da un familiare, ha segnalato ai Carabinieri del Nucleo Tpc di Udine che, dal 2016, operano in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige nella prevenzione e contrasto di reati ai danni del patrimonio culturale.  I militari del Reparto specializzato dell’Arma sono andati sul luogo del rinvenimento, dove sono stati eseguiti i primi accertamenti sul materiale che appariva genuino e che, quindi, è stato sequestrato.

L’attività è stata immediatamente condivisa con la Procura della Repubblica di Trieste, che ha convalidato il provvedimento cautelare adottato dai militari. I successivi approfondimenti di natura tecnica effettuati su questi beni, grazie alla collaborazione dei funzionari della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia di Trieste, hanno consentito di appurare l’assoluta genuinità della gran parte dei manufatti sequestrati. Due di questi dovranno essere sottoposti a ulteriori approfondimenti strumentali perché ne venga confermato l’elevato interesse storico-culturale.

I risultati ottenuti sono stati comunicati all’Autorità giudiziaria che ha aperto un fascicolo a carico d’ignoti in quanto non è risultato possibile accertare le modalità e le tempistiche con le quali i manufatti erano entrati nella disponibilità del defunto ed ha disposto l’affidamento dei reperti alla Soprintendenza citata che provvederà alla loro conservazione e valorizzazione.

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