L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2′. I sì sono stati 132, i no 86 e 1 astenuto.
Il testo di 7 articoli prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta “con il compito di accertare le misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale e di valutarne la prontezza, l’efficacia e la resilienza, anche al fine di fare fronte a una possibile futura nuova pandemia di analoga portata e gravità”. La commissione dovrà concludere “i propri lavori entro la fine della XIX legislatura”.
La Commissione “è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento”.
ag dire – www.dire.it
Meloni – Milei, incontro a Palazzo Chigi
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica argentina, Javier Milei”. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi. “Nel ricordare gli storici legami culturali che legano l’Italia e l’Argentina, il colloquio si è concentrato sulla comune volontà di rafforzare le relazioni bilaterali a partire dalla cooperazione economica in settori strategici quali l’energia, le infrastrutture e l’agricoltura”, precisano da Palazzo Chigi. Si è discusso, inoltre, “della situazione regionale, concordando sulla necessità – alla luce della Presidenza italiana del G7 – di uno stretto coordinamento del Gruppo dei 7 con il G20“, segnalano sempre da Palazzo Chigi. In conclusione, “a testimonianza della solidità del partenariato culturale, il Presidente Meloni ha anche ricordato il prossimo approdo della Nave Scuola Amerigo Vespucci a Buenos Aires”, conclude la nota.
GOVERNO. MELONI RICEVE MILEI, NUOVI PARTENARIATI IN SETTORI CHIAVE
“Oggi ho accolto a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica Argentina Javier Milei. Un incontro positivo nel quale abbiamo dialogato sullo sviluppo di nuovi partenariati in settori chiave per le nostre economie come l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare. Italia e Argentina vantano un profondo legame storico e culturale che auspichiamo possa proseguire per una rinnovata cooperazione in diversi ambiti”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando una foto dell’incontro.
Orrore, in Italia, per la strage di Altavilla Milicia
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
Fermati Giovanni Barreca, il muratore di 54 anni che ha ucciso la moglie e due dei tre figli ad Altavilla Milicia, e la coppia di palermitani che avrebbe partecipato al triplice delitto. I due fermati insieme con Barreca sono Massimo Carandente, di 50 anni, e Sabrina Fina, di 42 anni.L’accusa per i tre è di omicidio. La pista sulla quale indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale e la Procura di Termini Imerese è quella religiosa.
Barreca da tempo frequentava una comunità evangelica e lì avrebbe conosciuto la coppia. I profili Facebook dei tre sono pieni di frasi inneggianti a Dio: la religione come una ossessione. “Giovanni era molto religioso”, hanno raccontato Elisabetta Cassano e Salvina Licata, nonna e zia della vittima Antonella Salamone, ai cronisti davanti alla villetta di via Regia Trazzera Marina di Granatelli, che da Altavilla Milicia conduce verso l’entroterra palermitano e che ora è sotto sequestro.
Giovanni Barreca e Antonella Salamone erano tornati nella cittadina a 15 chilometri da Palermo da circa quattro anni, dopo una parentesi a Novara. Le due parenti hanno raccontato anche dei problemi economici della coppia. È stato lo stesso Barreca, reo confesso sabato notte con una telefonata ai carabinieri, a tirare in ballo la coppia, alla quale gli investigatori sono giunti anche grazie all’ascolto dei testimoni e della 17enne unica sfuggita al massacro. La ragazza, che ora si trova in una comunità protetta, ha vissuto forse per più di 24 ore con il padre che aveva ucciso la madre, Antonella Salamone, di 41 anni, e i fratelli Kevin ed Emanuel, di 4 e 16 anni. Alla base dell’omicidio ci sarebbe la convinzione del 54enne imbianchino che nella sua famiglia fosse presente il diavolo. I resti di Antonella Salamone, forse la prima ad avere subito il triste destino, sono stati rinvenuti bruciati nel giardino della villetta, mentre i corpi dei due figli sono stati trovati nei loro letti. Il più grande era legato con una catena. Lo scenario descritto dagli investigatori è quello di un folle esorcismo per cacciare presenze demoniache in quella che tutti ora hanno ribattezzato come la ‘villetta degli orrori’ di Altavilla Milicia.
ag dire – www.dire.it
Sanremo 2024, serata finale: chi vincerà?
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
Come ogni anno, per tutta la durata delFestival di Sanremo si rincorrono le voci sui possibili ‘favoriti’. Sui cantanti che più stanno paicendo, al pubblico oppure in sala stampa. E come ogni anno all’incirca a partire dalla terza serata si scatena la corsa a indovinare chi sarà il vincitore. E chi saranno i tre finalisti.
I PAPABILI ‘VINCITORI’
Al momento, stando alle classifiche delle prime tre serate, tra i papabili vincitori della 74esima puntata del Festival di Sanremo ci sono sicuramente Angelina Mango, Annalisa (in testa su Spotify e nelle radio) e Mahmood. Poi ci sono tanti forse. Cantanti di cui si è parlato molto, testi che sono piaciuti subito e hanno ottenuto recensioni positive, e che sono comparsi nelle tre classifiche provvisorie uscite finora. C’è la rivelazione Geolier, rapper napoletano che nella classifica della seconda serata è balzato al primo posto con ‘Io p’ me tu p’ te‘ (a votare era in parte il pubblico a casa in parte le radio): nonostante la piccola polemica sul testo in napoletano che non era in vero napoletano, pare che ai giovani Geolier piaccia moltissimo, e a questo si aggiunge la ‘napoletanità’ che ha sicuramente una forte presa.
DALLA BERTÈ A GHALI
Tra i cantanti più in vista di questo Sanremo c’è certamente Loredana Bertè (73 anni), acclamata sia per il testo ‘Pazza‘ sia per la carriera musicale oltre che per l’indomabile spirito ribelle che la contraddistingue e che continua a portare sul palco a dispetto dell’età. Ancora, in tanti hanno acclamato il talento altissimo di Diodato (42 anni), che dopo aver portato a casa la vittoria, nel 2020, con ‘Fai rumore’ risuonata in un Ariston completamente deserto causa Covid, si è presentato quest’anno con un brano molto profondo (‘Ti muovi‘), che lascia pochi dubbi sulle sue doti canore. Irama pure pare essere molto tenuto d’occhio da chi se ne intende, così come Ghali, che ieri è apparso al secondo posto della classifica della terza serata. Con un testo (‘Casa mia‘) che parla anche di Palestina (e ha fatto discutere per questo), la bella canzone del rapper 30enne sta entrando in testa e sicuramente se la gioca tra quelle che potrebbero finire sul podio.
Che Alessandra Amoroso (37 anni) potesse contare su un ampissimo seguito lo si sapeva, la cantante (pure non essendo finora mai andata a Sanremo) ha avuto una carriera brillante dopo l’uscita dal talent Amici (vinto nel lontano 2009) ormai parecchi anni fa. Ha collezionato brani di successo, uno dopo l’altro, ed è amatissima dal pubblico che in questi anni è cresciuto con lei. Sono state invece new entry, nella classifica di ieri, sia Il Tre (che ieri sera non si capacitava della posizione e sui social ha condivsio lo stupore e la gioia) sia Mr Rain, l’anno scorso arrivato (anche lì quasi a sorpresa) secondo con la canzone Supereroi. Chissà se entrambi si manterranno in posizione alta.
SUL PODIO?
Tra i più presenti tra le preferenze di questi giorni – e destinati a essere probabilmente sul podio dei primi tre – c’è sicuramente Mahmood (31 anni), che quest’anno con un look molto diverso da quello a cui eravamo abituati (ha i capelli più lunghi) ha portato a Sanremo (vinto già due volte in pochi anni, prima con ‘Soldi’ poi insieme a Blanco con ‘Brividi’) un brano molto moderno, in cui si mescolano stili diversi. Un testo (‘Tuta gold‘) che piaccia o non piaccia entra in testa per alcuni passaggi e che sicuramente è destinato ad accompagnarci per mesi e a essere iper trasmesso dalle radio. Angelina Mango a questo punto rischia invece, seriamente, la vittoria, con la sua ‘cumbia’ della noia scritta anche da (una ben riconoscibile) Madame e molto ballabile grazie ai ritmi latini da cui trae radice.
IN POLE PER LA VITTORIA ANGELINA MANGO E ANNALISA
La cantante napoletana Angelina Mango, che nonostante i soli 23 anni è seguitissima e arriva a Sanremo forte di alcuni grandi successi negli ultimi mesi (il più recente ‘Che t’o dico a fa”), con ‘La noia‘ potrebbe tranquillamente vincere questo festival, grazie anche al grande carisma che porta sul palco. Se lo contenderà, però, con Annalisa, 38 anni, che ormai da tempo si è rivelata una delle cantanti più famose e gettonate del panorama della musica italiana degli ultimi anni. Tra tormentoni e una voce che fa paura, Annalisa è certamente, tra gli ex allievi usciti dalla scuola di Amici nel 2010, una delle artiste di cui nessuno può mettere in discussione la portata musicale. Il brano ‘Sinceramente‘ piace, entra in testa facilmente ed è già stato consacrato da Spotify. Non resta che vedere come procederanno le cose nelle prossime 36 ore. Attenzione, poi, ai possibili sconvolgimenti di classifica (anche perchè il sitema che ne mosta soltanto cinque dà molto più spazio a sorpresa rispetto al passato).
DA TENERE D’OCCHIO: GAZZELLE E DARGEN D’AMICO
Non è però finita. Ci sono anche altri possibili nomi, che circolano, di artisti che meriterebbero un posto di rilievo in questo Sanremo. Non è passato inosservato il talento di Gazzelle (vero nome Flavio Bruno Pardini, romano 34enne), che arriva a Sanremo con ‘Tutto qui‘ dopo aver messo insieme una fama indiscussa (tra pezzi meravigliosi e svariati tour da tutto esaurito). Ha cantato rigorosamente con gli occhiali da sole (come del resto aveva fatto allo stadio Olimpico), e ha fatto sapere che non se li toglierà mai, perchè sono la sua “arma di difesa dal mondo”. Non si separa mai dagli occhiali da sole anche Dargen D’Amico, che nella sua seconda volta a Sanremo ha catalizzato l’attenzione per la scelta di un testo duro (‘Onda alta‘), che parla di Mediterraneo, di morti in mare, di bambini e di guerra (a dispetto della grande ballabilità del pezzo, che sicuramente lo farà risuonare in lungo e in largo in spiagge e discoteche). Del resto, anche la canzone ‘Dove si balla’ di due anni fa citava il tema dei migranti e dei ‘confini’ pur essendo ritmicamente predisposta a diventare tormentone commerciale. Dal palco dell’Ariston, Dargen D’Amico ha lanciato un appello per il ‘Cessate il fuoco’. Ha poi detto, l’indomani, che l’intento non era politico ma ‘sociale’. Ma intanto ha chiesto di farla finita con le bombe. Ha buone chance di vincere il premio della critica.
DAI NEGRAMARO AI THE KOLORS
Ancora, in questa 74esima edizione del Festival c’è chi ha puntato gli occhi sui Negramaro, di cui molti hanno apprezzato l’urlo in un testo complicato ma bello (‘Ricominciamo tutto‘). Molti hanno poi sottolineato l’eleganza e la bella scelta di tornare a Sanremo (è la sesta volta, l’ultima nel 2017 in cui arrivò seconda) di Fiorella Mannoia, portando la canzone ‘Mariposa‘. Tra gli esordi a Sanremo, i Santi francesi (vincitori della sedicema edizione di XFactor) portano ‘L’amore in bocca‘, indubbiamente un bel pezzo, e il giovane rapper Alfa si è fatto notare a Sanremo con ‘Vai!‘, che segue il successone estivo di ‘Bellissimissima’. Tra i più giovani, nel pubblico, i fari sono puntati sui The kolors, saliti sul palco dell’Ariston con ‘Un ragazzo una ragazza‘ (che in alcuni passaggi ricorda però da molto vicino ‘Salirò’ di Silvestri): il ritmo del pezzo, accompagnato dalle mossettine di Stash, è irresistibile e questa canzone si candida di diritto a essere il nuovo tormentone di radio e spiagge. Neanche il tempo di dimenticare Italo Disco, insomma, con cui si è ballato tutta l’estate e anche dopo.
ag dire – www.dire.it
Sanremo 2024, la scaletta della quarta serata: i duetti e le cover
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
Venerdì 9 febbraio è la serata delle cover e dei duetti della 74esima edizione del Festival di Sanremo. È la serata più divertente, quella più ‘leggera’, la tensione delle prime serate è scesa e l’adrenalina per la finale è altissima. I 30 artisti in gara si esibiscono in coppia con un cantante esterno in una cover a scelta tra le canzoni del repertorio italiano ed internazionale.
Amadeus in questa quarta serata sarà affiancato dalla showgirl Lorella Cuccarini che gli farà da co-conduttrice. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo si esibirà Arisa e a esibirsi sulla nave Costa Crociere sarà Gigi D’Agostino, di nuovo live dopo due anni di pausa per motivi di salute.
I DUETTI E LE COVER DEI 30 ARTISTI IN GARA
Ecco gli artisti in gara (27 big e 3 provenienti da Sanremo Giovani) che si esibiranno venerdì nella serata delle cover. L’ordine è alfabetico e non di uscita.
Alessandra Amoroso con Boomdabash, Medley
Alfa con Roberto Vecchioni, “Sogna, ragazzo, sogna”
Angelina Mango con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, “La rondine”
Annalisa con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, “Sweet Dreams (Are made of this)”
BigMama con Gaia, La Niña e Sissi, “Lady Marmalade”
Bnkr44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”
Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, “Il cerchio della vita”
Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra, Omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis
Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai”
Emma con Bresh, Medley di Tiziano Ferro
Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”/”Occidentali’s Karma”
Fred De Palma con Eiffel 65, Medley dei più grandi successi degli Eiffel 65
Gazzelle con Fulminacci, “Notte prima degli esami”
Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio, Medley dal titolo “Strade”
Ghali con Ratchopper, Medley dal titolo “Italiano vero”
Il Tre con Fabrizio Moro, Medley dei più grandi successi di Fabrizio Moro
Il volo con Stef Burns, “Who Wants to Live Forever”
Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”
La Sad con Donatella Rettore, “Lamette”
Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”
Mahmood con I Tenores di Bitti, “Come è profondo il mare”
Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”
Mr.Rain con Gemelli Diversi, “Mary”
Negramaro con Malika Ayane, “La canzone del sole”
Renga con Nek Medley delle loro hit
Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, Medley di “Sarà perché ti amo”/ Mamma Maria”
Rose Villain con Gianna Nannini, Medley
Sangiovanni con Aitana, Medley di “Farfalle” e “Mariposas”
Santi Francesi con Skin, “Hallelujah”
The Kolors con Umberto Tozzi, Medley dei più grandi successi di Umberto Tozzi
ag dire – www. dire.it
I trattori marciano su Roma
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
I cittadini romani incoraggiano gli agricoltori in protesta. Clacson, saluti, battimani e pugni alzati per manifestare la loro vicinanza ai quattro trattori che sono partiti da via Nomentana e sono arrivati nel centro della Capitale. Un autista di un mezzo dei vigili del fuoco li ha anche
applauditi.
I quattro trattori sono passati per via Nomentana, piazza Indipendenza, piazza della Repubblica, via Napoleone III e via Cavour, per poi arrivare al Colosseo.
“Soddisfatti di questa protesta? Insomma, non basta. Continueremo fino a quando non ci sarà una risposta definitiva”. Così Jacopo Mariottini, l’agricoltore alla guida di uno dei quattro trattori della protesta di Riscatto Agricolo che hanno attraversato Roma, partendo dalla via Nomentana.
I trattori presenti al presidio di via Nomentana 1111 questa sera sfileranno tutti in corteo sul Grande raccordo anulare di Roma. “Dalle 20 partiamo dal presidio di via Nomentana e si fa il giro di tutto il raccordo anulare“, ha annunciato Roberto Rosati, uno degli agricoltori appena arrivato sul proprio mezzo a Circo Massimo, nel cuore di Roma. “Siamo uniti, abbiamo presentato un documento condiviso su cui spero avremo presto un incontro con le istituzioni, il premier Meloni e il ministro Lollobrigida”, ha aggiunto l’agricoltore.
Accompagnati dalle note dell’inno di Mameli, de L’Italiano di Toto Cutugno e dal coro “La gente come noi non molla mai”, i mezzi partiti stamani da via Nomentana sono stati scortati da macchine e moto della polizia.
COLONNA TRATTORI APERTA DA MEZZO DI ULTIMA GENERAZIONE: 46 ORE VITA E PROTESTA
“Ha 46 ore di vita, 46 ore di protesta”, come racconta Elia Fornai di Riscatto Agricolo, il trattore in testa alla colonna di 4 mezzi che ha sfilato in tour simbolico per Roma per la protesta degli agricoltori. “È stato ritirato e messo in moto prima per la protesta in Abruzzo e ora nel Lazio– ha spiegato Fornai- È un mezzo che ha il filtro antiparticolato, come le auto euro 6.2, per contenere le emissioni, la guida e automatica e il sistema di agricoltura di precisione per contenere gli sprechi di concime e fitofarmaci. E’ in grado di monitorare ogni metro del campo, vede qual è l’area più produttiva e quale no e se fossero presenti forme di patologie tra le piante, anche solo in base al colore delle foglie, è in grado di effettuare un trattamento a base di fitofarmaci solo dove necessario”.
ag dire – www.dire.it
Sanremo: chi vedremo nella seconda serata
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
Dopo la maratona della prima serata che ha visto esibirsi tutti i 20 cantanti in gara (la serata si è aperta alle 20.44, l’ultimo cantante, Tre, si è esibito alle 2), la seconda serata di oggi, 7 febbraio, dovrebbe essere più ‘rilassata’, perlomeno nei tempi: le esibizioni, infatti, saranno soltanto 15. A cantare saranno 15 big in gara, che saranno a loro volta presentati dagli altri 15 big che si esibiranno nella serata di domani. Sul palco, insieme ad Amadeus, questa sera ci sarà Giorgia.
LA CLASSIFICA DELLA PRIMA SERATA
Intanto, in chiusura di serata queta notte Amadeus e Mengoni hanno dato la primissima classifica della sala stampa, con in testa una tripletta che è tutta al femminile: al primo posto c’è Loredana Bertè con “Pazza”. A seguire Angelina Mango con “La noia”, Annalisa con “Sinceramente”, Diodato con “Ti muovi” e Mahmood con “Tuta gold”.
IL SORTEGGIO
Gli abbinamenti di questa sera tra gli interpreti e i presentatori saranno decisi a sorte e verranno comunicati durante la conferenza stampa di questa mattina. Amadeus, però, ieri sera, aveva rassicurato sul fatto che i cantanti che nella prima serata si erano esibiti molto tardi, nelle prossime due serate del 7 e 8 febbraio sarebbero stati fatti cantare prima. A votare, stasera, saranno sia il pubblico da casa tramite televoto sia la Giuria delle Radio. Anche questa sera, a fine serata, sarà comunicata la classifica dei primi cinque classificati.
GLI OSPITI
Tra gli ospiti della seconda serata c’è Giovanni Allevi, che torna sulle scene dopo due anni di assenza dovuti alla malattia che lo ha colpito. Il super ospite internazionale sarà John travolta, che sta per compiere 70 anni. L’attore hollywoodinano torna sul palco di Sanremo dopo esserci giù stato, come super ospite, 18 anni fa, nell’edizione del 2006 condotta da Giorgio Panariello con Victoria Cabello.
Sul palco questa sera anche Leo Gassmann, l’anno scorso a Sanremo con Terzo cuore, che presenterà il film tv Califano. A Sanremo sbarca anche il cast di Mare fuori 4 per lanciare i nuovi episodi della seguitissima serie tv. Ancora, la Nuova Orchestra Santa Balera, che celebrerà i 40 anni del brano Romagna mia.
Sul palco di Piazza Colombo si esibirà Rosa Chemical (iera sera ha cantato il rapper Tedua), mentre sulla nave da crociera Costa Smeralda ci sarà Bob Sinclar.
ag dire – www.dire.it
Alessandro Prunas, nuovo Ambasciatore in Tunisia
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
“Lavorerò con entusiasmo affinché il partenariato tra Roma e Tunisi possa crescere e rafforzarsi. Una sfida e un impegno per l’Italia e il suo sistema Paese, per la storica amicizia che ci lega alla Tunisia e per la nostra comunità residente” . Così Alessandro Prunas, da oggi Ambasciatore d’Italia in Tunisia. Alessandro Prunas è nato ad Ankara, Turchia, il 9 dicembre 1969. Nel maggio 1995 si laurea in scienze politiche presso l’Università di Firenze. Entra in carriera diplomatica nel 2000 prestando prima servizio presso la Direzione Generale Promozione e Cooperazione Culturale e poi alla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Dal 2002 al 2006 è Console a Durban, Sudafrica, per poi svolgere le sue funzioni a Bruxelles, alla Rappresentanza Permanente presso l’Unione europea. Nel 2010 rientra alla Farnesina prima alla Direzione Generale Unione europea e, in seguito, presso il Gabinetto del Signor Ministro, all’Ufficio per i Rapporti con il Parlamento, dove rimane, anche nelle vesti di Capo Ufficio, sino al 2019. Nel gennaio 2020 assume quale Ambasciatore d’Italia a Doha, Qatar. Rientra a Roma nell’autunno del 2022 per prestare servizio presso Fincantieri quale responsabile relazioni istituzionali internazionali. Dal 6 febbraio 2024 è Ambasciatore d’Italia a Tunisi. E’ Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. (Inform)
Gli italiani all’estero sono 6.134.100
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto del Ministero dell’Interno che, di concerto con la Farnesina e con il Ministero della Giustizia, ogni anno pubblica il numero dei cittadini italiani residenti all’estero, sulla base dei dati dell’elenco aggiornato, riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente, come stabilito dall’articolo 7, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, cioè dal regolamento di attuazione della Legge Tremaglia (549/2001) sul voto all’estero.
Il decreto è stato emanato il 31 gennaio, a firma dei ministri dell’Interno Piantedosi, degli Esteri Tajani e della Giustizia Nordio.
Al 31 dicembre 2023 gli italiani residenti all’estero erano 6.134.100, 200.682 in più rispetto all’anno precedente.
La maggior parte di loro risiede in Europa: 3.329.920 nell’elenco aggiornato, 80.109 in più rispetto ai dati dello scorso anno; segue l’America meridionale, con 1.956.648 presenze, 97.294 in più; al terzo posto l’America settentrionale e centrale, con 531.434 residenti e un incremento di 16.264 connazionali; chiude l’Africa, Asia, Oceania e Antartide con 316.098, con 7.015 presenze in più. (aise)
Il padre di Ilaria Salis da Tajani e Nordio
scritto da Fatti Nostri | 15 Febbraio 2024
Nel quadro dell’attenzione riservata dal Governo al caso di Ilaria Salis, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, hanno ricevuto oggi separatamente il padre della connazionale, l’ingegnere Roberto Salis (nella foto), accompagnato dall’avvocato Eugenio Lasco.
I Ministri hanno evidenziato che i principi di sovranità giurisdizionale di uno Stato impediscono qualsiasi interferenza sia nella conduzione del processo sia nel mutamento dello status libertatis dell’indagato.
I Ministri hanno altresì rappresentato le ragioni di diritto e di fatto per cui la richiesta di sostituzione della misura cautelare presso l’Ambasciata italiana non è possibile.
In particolare, il Ministro della Giustizia ha rilevato che una interlocuzione epistolare tra un dicastero italiano e l’organo giurisdizionale straniero sarebbe irrituale e irricevibile.
Il Ministro Tajani ha posto l’accento sui passi già effettuati dal Presidente del Consiglio con il Presidente Orbán e da lui personalmente con il Ministro degli Esteri ungherese per due volte, oltre che sulla convocazione formale dell’Incaricato d’Affari ungherese alla Farnesina martedì 30 gennaio.
Nel contempo il Ministro Nordio ha prospettato l’opportunità che il difensore ungherese insista presso l’organo competente per la modifica della detenzione carceraria, condizione indispensabile per attivare la decisione quadro Ue del 2009 e quindi l’eventuale esecuzione degli arresti domiciliari in Italia.
Ha inoltre spiegato che anche attraverso l’intervento del garante dei detenuti sarà assicurata la conformità del trattamento detentivo della connazionale, Ilaria Salis, alle norme internazionali. Ambedue i Ministri hanno ribadito all’Ing. Salis l’impegno del Governo a far rispettare i diritti dei detenuti previsti dalle norme europee.