Morto Tonino Cripezzi dei Camaleonti: da Lavezzi a Vandelli, il ricordo degli amici di Milano (VIDEO)

“Il mio caro amico di una vita Tonino Cripezzi se ne è andato nel sonno. Non posso crederci, sono sconvolto dal dolore. Tornano in mente i bei momenti vissuti insieme che terrò sempre nel mio profondo, caro amico”. E’ il saluto che il musicista Mario Lavezzi ha affidato ai social per rendere omaggio al cantante e tastierista dello storico gruppo dei Camaleonti trovato senza vita in una stanza di albergo di San Giovanni Teatino (Chieti) a causa di un malore sopraggiunto nella notte. Lavezzi e Cripezzi negli anni Sessanta hanno condiviso un pezzo di strada insieme, proprio nei Camaleonti che lo stesso Cripezzi contribuì a fondare nel 1963 a Milano.
E’ il primo dei tanti, tantissimi messaggio di cordoglio che hanno inondato la rete dopo che si è diffusa la notizia della sua morte. Tra questi, anche le parole di Maurizo Vandelli, modenese d’origine ma che Milano l’ha frequenta e amata, che esprimono bene il dolore e il legame con il musicista scomparso: “Nooo… ho saputo ora, da Lallo dei Dik Dik e confermato da Valerio Veronese dei Camaleonti, che il mio amico carissimo Tonino Cripezzi non c’è più!”, scrive. “Un fratello per me… ciao Tonino ti voglio tanto bene…. Marina, Matteo, Niccolò… non ho parole…”, aggiunge nominando i figli e la moglie, Marina Bonotti, che come raccontò una volta Cripezzi, convinse il marito a lasciare Milano tanti anni fa per amore: anche la sua bacheca su Facebook si sta riempiendo di un fiume di messaggi di saluto e vicinanza di fan e amici.
Il giornalista Marino Bartoletti ha scritto un dolce messaggio in cui ricorda come “tutti noi che abbiamo amato la delicatezza della sua voce” – quella di Cripezzi – “ci sentiamo privati di un altro pezzo della nostra adolescenza (e non solo). I Camaleonti sono stati un gruppo di grande raffinatezza musicale, per certi versi di autentica avanguardia. Solo loro potevano avere il coraggio di sfidare l’immensità dei Procul Harum. Ci hanno lasciato canzoni che abbiamo sempre cantato e che canteremo per sempre. Tonino Cripezzi, è giusto ricordarlo, è stato un grandissimo musicista. Eternità, spalanca le tue braccia. Applausi!”.
Il ricordo di Tonino Cripezzi e la Milano degli anni Sessanta
Un aneddoto che racconta tanto di quella Milano arriva da Aldo Caponi (Don Backy): “Purtroppo sono costretto a salutare un ‘vecchio’ amico del bel tempo andato. Il pensiero mi corre veloce alla vecchia formazione, con tu, Livio, Paolo, Gerry e Ricky Majocchi, inquadrati dai faretti che, sulle vostre teste, vi illuminavano perpendicolarmente, dandovi un’aura di mistero, sul palco buio del “Paip’s”, in corso Europa, a Milano, diventato il nostro punto d’incontro notturno, laddove è nata la vostra avventura, che sarebbe sfociata nella strepitosa carriera, che ancora oggi vi arride. Ecco, caro Tonino, io ti ricorderò sempre così; dietro la tua tastiera, prima che tutto fosse e – pieno di speranze nel futuro – cantavi: “Amore amor/Portami tante rose…”.
Red Canzian, che Milano ha accolto “come una mamma” agli esordi con i Pooh, esprime il suo sgomento ricordando la sua “voce riconoscibile e dolce”. E poi, l’omaggio sincero: “Da ragazzo facevo ‘L’ora dell’amore’, cercando d’imitare il suo particolare vibrato. Un uomo buono che con le sue canzoni ha saputo far sognare (e innamorare) noi ragazzi di allora. Un abbraccio alla famiglia e ai ragazzi della band”.
Mentre Ricky Gianco nella sua riservatezza ha scritto un semplice ma profondo “Ciao Tonino”, Angelo Branduardi ha voluto ricordarlo come “la voce dei jukebox negli anni belli”, mentre anche sulla bacheca di Livio Macchia, compagno fin dagli esordi di Cripezzi nei Camaleonti, continuano ad arrivare messaggi e incoraggiamenti, come quello di chi sottolinea come Macchia fosse “il miglior fratello per lui”. Di sicuro, con Cripezzi, se ne va un pezzo della nostra storia, musicale e non solo.
da “La Repubblica”

Al via la stagione estiva dei saldi in tutta Italia: la ripresa dei consumi alla prova delle vendite di fine stagione. Il clima d’incertezza rende tuttavia molto variabile la stima della spesa media che parte da un minimo di 88 euro a persona, calcolato da Confcommercio, per arrivare fino ai 243 di Confesercenti.

Si arriva a Napoli con un po’ di pregiudizio o con la convinzione che questa città sia tutta sole, pizza e mandolino. Premesso che la pizza è una delle cose più buone che esistano al mondo e che la musica napoletana resta uno dei patrimoni dell’umanità , si può affermare, senza tema di smentita, che Napoli è molto più di questo.
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“Oggi la priorità in Ucraina riguarda probabilmente 3 milioni di bambini sfollati, la metà con una grande crisi alimentare in corso. Quella dei minori, di cui purtroppo si parla sempre di meno, è una crisi che rischia di essere dimenticata”. Lo dice all’Adnkronos il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, che lancia l’allarme su quella che potrebbe diventare presto una tragedia umanitaria “se non si interverrà immediatamente”, sottolineando in ogni caso “che questi numeri devono essere verificati attraverso un’indagine indipendente e imparziale da parte delle Nazioni Unite”, per stabilirne l’esatta portata.
Arriva in Aula alla Camera la proposta di legge che mira a modificare l’attuale normativa sull’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di un cittadino straniero.
È legittima la multa all’automobilista che fa la pipì in piedi sul guardrail dell’autostrada. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione diffusa dallo Studio Cataldi e letta dall’AGI. La motivazione è che il gesto è “contrario alla pubblica decenza rimanendo irrilevante che tale atto non era stato percepito da alcuno e che lo stesso non era risultato concretamente offensivo”.
