Morto Tonino Cripezzi dei Camaleonti: da Lavezzi a Vandelli, il ricordo degli amici di Milano (VIDEO)

172050422 1cda4c9e f30f 40c1 93f6 f938674110fc

172050422 1cda4c9e f30f 40c1 93f6 f938674110fc“Il mio caro amico di una vita Tonino Cripezzi se ne è andato nel sonno. Non posso crederci, sono sconvolto dal dolore. Tornano in mente i bei momenti vissuti insieme che terrò sempre nel mio profondo, caro amico”. E’ il saluto che il musicista Mario Lavezzi ha affidato ai social per rendere omaggio al cantante e tastierista dello storico gruppo dei Camaleonti trovato senza vita in una stanza di albergo di San Giovanni Teatino (Chieti) a causa di un malore sopraggiunto nella notte. Lavezzi e Cripezzi negli anni Sessanta hanno condiviso un pezzo di strada insieme, proprio nei Camaleonti che lo stesso Cripezzi contribuì a fondare nel 1963 a Milano.

E’ il primo dei tanti, tantissimi messaggio di cordoglio che hanno inondato la rete dopo che si è diffusa la notizia della sua morte. Tra questi, anche le parole di Maurizo Vandelli, modenese d’origine ma che Milano l’ha frequenta e amata, che esprimono bene il dolore e il legame con il musicista scomparso: “Nooo… ho saputo ora, da Lallo dei Dik Dik e confermato da Valerio Veronese dei Camaleonti, che il mio amico carissimo Tonino Cripezzi non c’è più!”, scrive. “Un fratello per me… ciao Tonino ti voglio tanto bene…. Marina, Matteo, Niccolò… non ho parole…”, aggiunge nominando i figli e la moglie, Marina Bonotti, che come raccontò una volta Cripezzi, convinse il marito a lasciare Milano tanti anni fa per amore: anche la sua bacheca su Facebook si sta riempiendo di un fiume di messaggi di saluto e vicinanza di fan e amici.

Gli stessi Dik Dik, altra gloria del beat milanese e oltre, scrivono su Facebook uno stringato ma addolorato “Ciao Tonino, compagno di tante avventure”, aggiungendo poi: “La tua voce inconfondibile rimarrà nei nostri cuori per sempre”.

Il giornalista Marino Bartoletti ha scritto un dolce messaggio in cui ricorda come “tutti noi che abbiamo amato la delicatezza della sua voce” – quella di Cripezzi – “ci sentiamo privati di un altro pezzo della nostra adolescenza (e non solo). I Camaleonti sono stati un gruppo di grande raffinatezza musicale, per certi versi di autentica avanguardia. Solo loro potevano avere il coraggio di sfidare l’immensità dei Procul Harum. Ci hanno lasciato canzoni che abbiamo sempre cantato e che canteremo per sempre. Tonino Cripezzi, è giusto ricordarlo, è stato un grandissimo musicista. Eternità, spalanca le tue braccia. Applausi!”.

Il ricordo di Tonino Cripezzi e la Milano degli anni Sessanta

Un aneddoto che racconta tanto di quella Milano arriva da Aldo Caponi (Don Backy): “Purtroppo sono costretto a salutare un ‘vecchio’ amico del bel tempo andato. Il pensiero mi corre veloce alla vecchia formazione, con tu, Livio, Paolo, Gerry e Ricky Majocchi, inquadrati dai faretti che, sulle vostre teste, vi illuminavano perpendicolarmente, dandovi un’aura di mistero, sul palco buio del “Paip’s”, in corso Europa, a Milano, diventato il nostro punto d’incontro notturno, laddove è nata la vostra avventura, che sarebbe sfociata nella strepitosa carriera, che ancora oggi vi arride. Ecco, caro Tonino, io ti ricorderò sempre così; dietro la tua tastiera, prima che tutto fosse e – pieno di speranze nel futuro – cantavi: “Amore amor/Portami tante rose…”.

Red Canzian, che Milano ha accolto “come una mamma” agli esordi con i Pooh, esprime il suo sgomento ricordando la sua “voce riconoscibile e dolce”. E poi, l’omaggio sincero: “Da ragazzo facevo ‘L’ora dell’amore’, cercando d’imitare il suo particolare vibrato. Un uomo buono che con le sue canzoni ha saputo far sognare (e innamorare) noi ragazzi di allora. Un abbraccio alla famiglia e ai ragazzi della band”.

Mentre Ricky Gianco nella sua riservatezza ha scritto un semplice ma profondo “Ciao Tonino”, Angelo Branduardi ha voluto ricordarlo come “la voce dei jukebox negli anni belli”, mentre anche sulla bacheca di Livio Macchia, compagno fin dagli esordi di Cripezzi nei Camaleonti, continuano ad arrivare messaggi e incoraggiamenti, come quello di chi sottolinea come Macchia fosse “il miglior fratello per lui”. Di sicuro, con Cripezzi, se ne va un pezzo della nostra storia, musicale e non solo.

da “La Repubblica”




È iniziata la stagione dei saldi estivi

062355970 c38caa03 8469 4f99 8986 9c86474c4391

062355970 c38caa03 8469 4f99 8986 9c86474c4391Al via la stagione estiva dei saldi in tutta Italia: la ripresa dei consumi alla prova delle vendite di fine stagione. Il clima d’incertezza rende tuttavia molto variabile la stima della spesa media che parte da un minimo di 88 euro a persona, calcolato da Confcommercio, per arrivare fino ai 243 di Confesercenti.

Nel dettaglio, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro – pari a 88 euro pro capite – per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.  “Le stime di spesa media a famiglia per questi saldi estivi sono in leggero aumento rispetto allo scorso anno e corrispondono al ritorno del turismo nazionale e internazionale soprattutto sulle coste e nelle città d’arte. I saldi estivi potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni”, afferma Giulio Felloni, presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio.

“Il settore tessile, abbigliamento, calzature e accessori, infatti, ha finora resistito all’incremento dei prezzi a fronte dell’importante crescita dei costi fissi aziendali per affitti, energia, carburanti, prodotti e servizi, dando alla clientela la possibilità di acquistare a prezzi veramente convenienti”, aggiunge.

“L’acquisto nei negozi di prossimità, rappresenta il vero sostegno ai nostri centri urbani in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Anche per questo non è ammissibile una concorrenza sleale dei colossi del web che hanno, peraltro, beneficiato di un’importante rendita di posizione. Chiediamo, quindi, che vengano quanto prima attuati gli accordi internazionali sull’entrata in vigore della global minimum tax. Già questo, sarebbe un primo passo verso un mercato più democratico”, conclude Felloni.

Secondo uno studio Confesercenti, basato su sondaggi condotti con Ipsos tra i consumatori e con Swg tra le imprese, quasi sette italiani su dieci – il 69% – hanno già pianificato di acquistare prodotti in saldo, per una spesa media prevista di 243 euro a persona. “Il 2022 doveva essere l’anno della ripresa, ma fino a ora è stato deludente in particolare per le piccole e medie imprese del retail fisico, ancora più in difficoltà a causa dell’aumento dei costi fissi”, spiega Benny Campobasso, Presidente nazionale di Fismo, l’associazione delle imprese moda di Confesercenti.

“Per questo, invitiamo per i saldi a comprare nei negozi fisici, non solo per una maggiore qualità dell’acquisto – si possono toccare con mano e provare i capi, assistiti da un addetto alle vendite – ma anche per contribuire alla ripresa economica delle imprese e alla rivitalizzazione delle città e dei piccoli borghi”.

Il Codacons sottolinea che i saldi estivi 2022 saranno all’insegna dell’incertezza, e sugli acquisti degli italiani peseranno caro-bollette ed emergenza prezzi. Le vendite durante il periodo di sconti rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro – spiega il Codacons – Cresce il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 60% degli italiani) ma la situazione economica caratterizzata dai forti rincari dell’energia, inflazione alle stelle e carburanti in continua salita influirà sulle scelte dei consumatori, portandoli a una maggiore prudenza negli acquisti e a contenere il budget da dedicare ai saldi.  Tuttavia – analizza il Codacons – il ritorno dei turisti stranieri nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio; le percentuali di sconto applicate dai commercianti, inoltre, saranno da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi.

agi.it




Napoli, un infinito, intramontabile teatro a cielo aperto

cattura

 

“Napule è ‘nu paese curioso:cattura
è ‘nu teatro antico, sempre apierto.
Ce nasce gente ca senza cuncierto
scenne p’ ‘e strate e sape recità.“

(Eduardo De Filippo).  

Napoli è molto più di una semplice città, è una città d’arte, di cultura, di storia, di lingua, è un crocevia di persone, una finestra sul mondo. Tremila anni di contaminazioni e di stratificazioni come una sfogliatella riccia che conserva tutte le tracce delle dominazioni che si sono succedute, lasciando testimonianze storiche, culturali, architettoniche, linguistiche e culinarie. Napoli è, senza dubbio, l’unica città al mondo che, attraverso i cambiamenti nel tempo, è comunque sempre rimasta la stessa. Dal fascino del lungomare, con il Vesuvio che lo sormonta, al centro storico brulicante di vita e di bellezza, di colore e di musica, una città travolgente.

Forse nessuno può capire Napoli più di un napoletano ma nessuno può esplorarla e finire per amarla più di un non napoletano, che si immerge nelle sue strade, nei suoi vicoli, nei suoi tramonti.

È quello che è anche accaduto a me, imparando via via , nel corso degli anni, a conoscerla, a comprenderne le sue molteplici sfumature, fino a sentirmi sempre più a casa, fino a sentirla completamente come la mia città.

cattaSi arriva a Napoli con un po’ di pregiudizio o con la convinzione che questa città sia tutta sole, pizza e mandolino. Premesso che la pizza è una delle cose più buone che esistano al mondo e che la musica napoletana resta uno dei patrimoni dell’umanità , si può affermare, senza tema di smentita, che Napoli è molto più di questo.

È arte contemporanea fruibile da tutti, storia che trasuda dai palazzi, San Gregorio Armeno, la via dei presepi, la Cappella di San Severo ed il Cristo Velato, è entrare in un vicolo e trovarsi davanti ad un Caravaggio che ti lascia sconvolto, è la nebbia sottile che nasconde il Vesuvio, è trovarsi sotto il naso la mappa della città quando ti affacci da San Martino, la maestosità del Maschio Angioino, la punta nel mare di Castel dell’Ovo, la grandezza di Piazza Plebiscito con il Palazzo Reale ed il Teatro San Carlo. Napoli è il sapore dei taralli che ti lascia la lingua in fiamme fino alla mattina dopo, è il caffè intellettuale di Via Bellini o quello caotico di Via S. Sebastiano, il Gambrinus di Piazza Trieste e Trento o la Caffettiera di Piazza dei Martiri, il salotto buono della città, è passeggiare per via Tribunali, dove abitavo io, con la musica del Conservatorio che riempie le stradine e i vicoli stretti, passando per il Monastero di Santa Chiara e Piazza del Gesù.

A tendere bene l’orecchio, si può ancora sentire la sirena che tento’ di sedurre Ulisse ma che invece fece innamorare i napoletani. Lasciarsi ammaliare da Partenope è l’unica cosa che può fare il turista che arriva a Napoli.  E per dirla come John Turturro,  ‘’ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta…e poi c’è Napoli’’.




Edoardo Antonello Giudiceandrea, dall’industria alla passione per la sua terra (VIDEO)

catra

catraL’amicizia nata da ragazzi fra i banchi di scuola è un legame che non tramonterà mai, non esistono né confini né rischi che possano comprometterlo, un affetto che lega le nostre vite come fossimo fratelli ed è una delle cose più belle di questo percorso a ostacoli che è la vita.

Oggi è il momento di scrivere qualcosa su qualcuno di noi, senza preferenze ma perché è giusto mettere in risalto qualcosa di bello di uno ma che un po’ appartiene a tutti noi della sezione D del Liceo Classico ‘’B. Telesio’’ di Cosenza degli anni 1974-1979. E, con bene impresse nei ricordi le immagini di quei tempi ormai lontani, vi voglio parlare di Edoardo Giudiceandrea, per tutti Antonello, fondatore e proprietario di Madreterra, una meravigliosa realtà nel mondo dell’agricoltura biologica calabrese dal 2014.

Antonello, dopo una vita spesa, come ingegnere, nel settore industriale per 25 anni, con incarichi dirigenziali in una delle più importanti aziende italiane, decide di dedicarsi alla produzione di olio extravergine d’oliva, miele e agrumi senza pesticidi e in modo del tutto naturale in un uliveto di 4 ettari, oggi molti di più, lasciatogli dal padre a Calopezzati in provincia di Cosenza, dando così vita alla sua azienda biologica a nome Madreterra, con il fine di tutelare la salute del consumatore partendo dalla produzione di base.cattura

Oggi è anche sindaco del suo comune, senza autisti né portaborse, anzi spesso lo si vede a bordo del suo trattore, una scelta che riflette la passione innata per la sua terra con l’ambizione di voler contribuire a creare un mondo migliore anche attraverso percorsi di gestione amministrativa trasparente a beneficio del bene comune.

Qualche giorno fa l’olio extravergine d’oliva Madreterra ‘’Maria’’ è risultato primo al concorso L’Oro dei Bruzi indetto dalla Camera di Commercio di Cosenza, con grande soddisfazione ed emozione di tutti quanti hanno a cuore la storia, la famiglia e il cammino nella vita di Edoardo Giudiceandrea, il nostro caro Antonello.

www.madreterra.calabria.it




Quasi un italiano su due boccia il Governo. E cresce il giudizio negativo su Draghi

draghi
draghi

ROMA – Cresce il giudizio negativo sull’operato del governo: quasi un italiano su due boccia l’esecutivo Draghi. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè realizzato il 30 giugno e il primo luglio su un campione di mille persone. Il 49,5% (+0,6%) degli intervistati esprime un giudizio negativo, contro il 46% (-0,2%) di chi invece promuove il governo.

CRESCE GIUDIZIO NEGATIVO SU DRAGHI

Crescono anche i giudizi negativi sull’operato del presidente del Consiglio Mario Draghi e, contemporaneamente, calano i giudizi positivi. Il 52,3% (-0,3%) degli intervistati esprime un giudizio positivo, mentre per il 42,2% (+0,5%) l’operato di Draghi è negativo, un dato in crescita.

FDI PRIMO PARTITO, PD IN LIEVE CALO

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito italiano, stabile al 23,3%. Lieve calo per il Pd, che perde lo 0,1 e si ferma al 22,8%. Scende la Lega, risalgono Forza Italia e M5S: è un altro dei dati che emergono dal sondaggio Dire-Tecnè realizzato il 30 giugno e il primo luglio su un campione di mille persone.

La Lega perde lo 0,2 scendendo al al 14,7%. Guadagnano lo 0,1% sia Fi che M5S: gli azzurri salgono al 10%, il partito di Conte al 9,4. Tra i piccoli calano Azione (-0,1), scesa al 5,2%; Europa Verde al 2,2% (-0,1); Sinistra Italiana al 2,1% (-0,1). Crescono, invece, Italia Viva e Italexit. Il partito di Renzi guadagna lo 0,2 e sale al 2,9%; quello di Paragone è al 2,6% (+0,1).

CONTINUA A CRESCERE IL CENTRO

Continua a crescere il peso elettorale del centro, segno positivo anche per il centrosinistra (seppur solo dello 0,1%), mentre si indebolisce la coalizione del centrodestra. Al centro crescono infatti i consensi di Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi: insieme arrivano all’8,1% (+0,1).
Il centrodestra (Fdi, Lega, Fi, Udc, Coraggio Italia) con un -0,1% scende al 49,2%. Il centrosinistra (Pd, M5S,
Europa Verde e Articolo1) è 36,4%.

AUMENTA SFIDUCIA ITALIANI SU ECONOMIA

Per il 55,5% degli italiani (+0,2% rispetto all’ultima rilevazione) il clima economico in Italia è destinato a peggiorare nei prossimi mesi. Solo il 13,4% (+0,2%) si dice ottimista, mentre cala il numero di intervistati che prevede una situazione economica stabile: è il 31,1% (-0,4%).

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail



Il fuggiasco che rubò il Gratta e vinci a una signora è stato condannato a 5 anni

134844457 d3f5436c 7e7e 45a3 a9e1 5043ce0c3279

134844457 d3f5436c 7e7e 45a3 a9e1 5043ce0c3279Cinque anni di reclusione per furto. Si chiude così in primo grado, con la sentenza pronunciata dal gip Emilia di Palma, la sottrazione di un Gratta e Vinci da 500 mila euro a una donna di 69 anni nel quartiere napoletano di Materdei che ha fatto giocare i numeri al lotto ai napoletani e incuriosito e divertito ben oltre i confini della regione.

Imputato Vincenzo Scudellaro, ex marito della titolare della tabaccheria dove il 2 settembre scorso la donna che aveva vinto aveva portato il tagliando per essere sicura di quanto vedeva; l’uomo, che era dietro al banco, con la scusa di un controllo scappò da una porta laterale, raggiunse il suo scooter e fece perdere le sue tracce per circa 24 ore.

Aveva anche tentato di incassare il biglietto, aprendo un conto corrente con una cassetta di sicurezza fuori dalla Campania, in un istituto di credito di Latina, pensando di trasferirsi poi in Sudamerica. Ma fu arrestato e il biglietto recuperato.

Al termine della requisitoria del pm Enrica Parascandolo, Scudellaro è stato ritenuto pienamente in possesso delle proprie facoltà mentali, quando ha messo a segno il colpo. Dopo il furto, che aveva suscitato clamore, provò anche a contattare un parente della signora derubata chiedendo una ricompensa per la restituzione del ticket, in cambio del ritiro della denuncia.




Unicef Italia: “In Ucraina probabili 3 milioni di bambini sfollati”

agenzia fotogramma fgr3449682

agenzia fotogramma fgr3449682“Oggi la priorità in Ucraina riguarda probabilmente 3 milioni di bambini sfollati, la metà con una grande crisi alimentare in corso. Quella dei minori, di cui purtroppo si parla sempre di meno, è una crisi che rischia di essere dimenticata”. Lo dice all’Adnkronos il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, che lancia l’allarme su quella che potrebbe diventare presto una tragedia umanitaria “se non si interverrà immediatamente”, sottolineando in ogni caso “che questi numeri devono essere verificati attraverso un’indagine indipendente e imparziale da parte delle Nazioni Unite”, per stabilirne l’esatta portata.

Riferendosi alle parole della moglie del presidente ucraino Zelensky, che ieri ha dichiarato che “stanno rubando i nostri bambini e li stanno portando in Russia, dove hanno cambiato addirittura la legislazione per poter permettere alle famiglie di adottare i bambini ucraini più facilmente”, Iacomini commenta: “Abbiamo ammonito fin dai primi giorni della crisi sul rischio di sfruttamento, abuso e traffico che i bambini correvano. Abbiamo evidenze non ufficiali di bambini che hanno oltrepassato il confine: c’è chi parla di 200mila, che del doppio e del triplo. Non abbiamo un numero ufficiale di bambini non accompagnati portati in Russia. Siamo in attesa di realizzare un’indagine imparziale, a guida delle Nazioni Unite, che possa fare luce su questo fenomeno, dato che fino a oggi anche i nostri uffici al confine non hanno accesso a notizie ufficiali e veritiere. Abbiamo dati che ci vengono riferiti, ma che senza un’indagine approfondita non siamo in grado di confermare”.

Quanto alla denuncia della first lady ucraina, prosegue il portavoce di Unicef Italia, “il principio dell’adozione internazionale in una situazione di crisi come questa non è una procedura corretta. Noi riteniamo che quella presente in Ucraina sia una situazione che riguarda bambini separati, che bisogna fare il possibile per ricongiungere alle famiglie originarie, sia quelli che sono arrivati con i parenti o con un solo genitore, che quelli senza. Sull’adozione siamo assolutamente contrari – sottolinea – E’ una procedura troppo lunga, che in una situazione emergenziale come questa non ha senso. Siamo per il ricongiungimento dei bambini. Questa è una crisi nella quale emerge che gran parte dei bambini sfollati o che sono arrivati anche da noi sono in gran parte separati e che magari hanno un parente in Ucraina o in altri Paesi dell’Europa. Abbiamo creato un’applicazione che sta funzionando benissimo e alla quale hanno aderito 20mila famiglie ucraine, che serve a intercettare i minori per strada e metterli in contatto con le loro famiglie per poi ricongiungerli a esse”.

adnkronos.it




La cittadinanza a un minore straniero dopo il compimento di un ciclo scolastico

cattura

catturaArriva in Aula alla Camera la proposta di legge che mira a modificare l’attuale normativa sull’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di un cittadino straniero.

Dopo vari tentativi nel corso degli ultimi anni, tutti rimasti lettera morta, l’Assemblea di Montecitorio si appresta a esaminare il testo che introduce lo ius scholae, ovvero la possibilità di richiedere la cittadinanza per un minore straniero dopo il compimento di almeno un ciclo scolastico di 5 anni.

L’iter del provvedimento è stato lungo e non privo di ostacoli: contro la proposta di legge – sostenuta da centrosinistra e M5s – si sono schierati sin dall’inizio Lega e Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia inizialmente ha votato a favore in occasione dell’adozione del testo base, per poi votare contro quando la commissione Affari costituzionali ha licenziato il provvedimento per l’Aula. E la battaglia del centrodestra si sposterà ora in Assemblea.

Durante l’esame in commissione sono state apportate alcune modifiche al testo base, con l’approvazione di quattro emendamenti: tra le novità più importanti, l’aggiunta della necessaria conclusione “positiva” dei 5 anni di scuole elementari, la possibilità che siano considerati anche i percorsi di formazione professionale per la richiesta della cittadinanza, l’eliminazione del requisito della richiesta presentata da entrambi i genitori (è sufficiente che la domanda sia inoltrata da uno solo dei genitori) e, infine, l’eliminazione dal testo del requisito della residenza in Italia “ininterrotta”.

Questi i capisaldi della proposta di legge che mira a introdurre nell’ordinamento italiano lo ius scholae: I requisiti La cittadinanza italiana può essere acquisita dal minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età.

Il minore deve risiedere legalmente in Italia e deve aver frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli scolastici presso istituti appartenenti al sistema nazionale d’istruzione o percorsi d’istruzione e formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza riguardi la scuola primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso.

Il requisito della minore età si considera riferito al momento della presentazione dell’istanza o della richiesta da parte di uno dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Domanda di cittadinanza La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello Stato civile del comune di residenza del minore.

Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza. Qualora non sia stata espressa la dichiarazione di volontà, l’interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.

agi.it




È legittima la multa a chi fa la pipì sul guardrail dell’autostrada

143954044 f99e38f4 b867 43bb bd0e 5f9ea471afbc

143954044 f99e38f4 b867 43bb bd0e 5f9ea471afbcÈ legittima la multa all’automobilista che fa la pipì in piedi sul guardrail dell’autostrada. Lo stabilisce una sentenza  della Cassazione diffusa dallo Studio Cataldi e letta dall’AGI. La motivazione è che il gesto è “contrario alla pubblica decenza rimanendo irrilevante che tale atto non era stato percepito da alcuno e che lo stesso non era risultato concretamente offensivo”.

Insomma, l’automobilista deve pagare anche se non ha dato fastidio a nessuno e se non ha provocato situazioni pericolose per la viabilità.

A rivolgersi alla Suprema Corte era stato il guidatore che si era visto respingere dal Tribunale di Pistoia l’appello contro l’ordinanza d’ingiunzione al pagamento emessa dopo il verbale della polizia stradale.  L’uomo era stato sorpreso a urinare sul guardrail che delimita la corsia di emergenza di un tratto della A1.

Nessuna giustificazione per lui dal momento che non ha dimostrato di avere usato “tutte le cautele possibili per evitare di essere visto e di offendere la pubblica decenza” e nemmeno di avere agito sulla base di “uno stato di necessità causa di un malessere, come nel caso della necessità impellente della minzione”.

agi.it




Nancy Pelosi arriva in Italia: a Fornelli per scoprire le sue origini

28pelosi

28pelosi

“A Fornelli, piccolo borgo in provincia di Isernia con poco meno di 2000 abitanti, i sopralluoghi fatti dai servizi di sicurezza americani non sono passati inosservati. È infatti atteso l’arrivo della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, che venerdì 1° luglio sarà presente con figlie e nipoti nell’entroterra italiano per scoprire di più sulle sue origini”. A rilanciare la notizia è “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
“Fornelli è infatti il paese in cui sorge la casa natale del nonno della politica democratica, Nicola Lombardi, emigrato negli Stati Uniti in cerca di fortuna.
La Pelosi era stata formalmente invitata a Fornelli dal sindaco dopo la scoperta delle origini molisane nel 2017. “Spero di visitare presto Fornelli”, fu allora la risposta alla lettera che la Pro Loco le inviò. Proprio quell’anno, infatti, una meticolosa ricostruzione genealogica, frutto della ricerca dello studioso isernino Luciano Mascio, consentì di ricostruire il legame della speaker con Fornelli.
“Le conclusioni – scrisse Mascio – sono scaturite dal ritrovamento di una lettera spedita a mia nonna materna, Giovannina Lombardi, nel lontano 1957, a Monteroduni, da suo cugino, Nicola Lombardi, nonno di Nancy, attualmente membro della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per lo Stato della California.
La lettera era stata spedita da Nicola in occasione del 52° anniversario di matrimonio, da Baltimora, nel Maryland e ritrovata solo pochi mesi fa in una raccolta di foto e documenti di famiglia. È da questo documento che ho potuto ricostruire questa bellissima storia di successo dell’emigrazione italiana dei primi anni del Novecento”.
Alla speaker della Camera sarà conferita la cittadinanza onoraria”. (aise)