“Il Dc9 di Ustica è stato abbattuto dagli alieni?”

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download“Sono veramente stati gli alieni ad abbattere quell’aereo?”: è la domanda che il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha rilanciato provocatoriamente alla cerimonia per il 42mo anniversario della strage di Ustica, scegliendo lo slogan del manifesto ufficiale voluto quest’anno dai familiari delle vittime.

“Le istituzioni italiane devono dire di ‘no’ e dirci chi è stato”, ha aggiunto. “No, non sono stati gli alieni”, gli ha fatto eco Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, “alienanti sono invece stati i depistaggi che hanno impedito di conoscere con chiarezza quanto accaduto”.

Un appello per la verità sul Dc-9 dell’Itavia inabissatosi il 27 giugno 1980 con 81 persone a bordo che è stato rilanciato dalla presidente dell’Associazione parenti delle vittime, Daria Bonfietti: “Chiediamo ai giudici una parola definitiva e chiediamo allo stesso tempo un impegno chiaro e forte al Governo e alla diplomazia affinché forniscano agli inquirenti ogni tipo di informazione da Stati amici e alleati che avevano aerei in volo attorno al Dc9 quella sera”. Bonfietti ha anche polemizzato, pur senza citarla, con l’associazione per la Verità su Ustica che ha rilanciato l’ipotesi di una bomba esplosa a bordo, chiedendo il sequestro del relitto: “È davvero importante affermare che non ci sono documenti segreti sulla strage di Ustica, negli anni su questa documentazione sono state operate infinite provocazioni che oggi dobbiamo spazzare via”, ha affermato, “il relitto, come tanti altre parti dell’aereo, meno appariscenti, sono a Bologna in custodia giudiziaria, quindi sono sempre e comunque a disposizione di quella magistratura che sta indagando”.

Di “ferita profonda nella coscienza del Paese”, ha parlato in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La sofferenza dei familiari è divenuta patrimonio comune mentre è responsabilità della Repubblica custodire la memoria delle tragedie che hanno caratterizzato il percorso della storia italiana per scongiurare che possano ripetersi”. “Ribadire con forza la richiesta di verità e giustizia, contro ogni depistaggio, contro ogni falsità”, ha chiesto il presidente della Camera, Roberto Fico. Per il leader del Pd, Enrico Letta, serve il “massimo impegno a livello internazionale per fare piena luce sulle responsabilità”. Per i legali dell’Associazione dei parenti dovrebbe essere imminente il deposito degli atti dell’inchiesta bis su Ustica che dovrebbe confermare l’attendibilità di quanto è stato fino ad ora accertato, e cioè che l’aereo fu abbattuto.

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È morto Leonardo Del Vecchio (Luxottica): il cordoglio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

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27delve“L’immortalità non è di questo mondo. Lo sappiamo tutti, è banale ricordarlo. Però a certi grandi personaggi spesso concediamo utopisticamente la facoltà di sfiorarla. Poi, quando arriva quella notizia che non avremmo mai voluto né scrivere né leggere, torniamo tutti con i piedi per terra. Leonardo Del Vecchio va ricordato, infatti, soprattutto per la sua vicenda umana di imprenditore illuminato”. È quanto si legge nel messaggio di cordoglio firmato da Oscar De Bona, Presidente Associazione Bellunesi nel Mondo, e Dino Bridda, direttore responsabile “Bellunesi nel mondo”, per la scomparsa dell’imprenditore, morto al San Raffaele di Milano, dove era ricoverato, all’età di 87 anni.
“Nessuna beatificazione, perché gli faremmo un torto. Soltanto un grazie grande quanto la sua creatura – la Luxottica – che parla agordino al mondo e che, ci piace dirlo, ha il pregio di essere partita dal basso, costruita pian piano, sviluppata sino ai vertici dell’imprenditoria come un esempio di impegno, caparbietà e intelligenza manageriale”, scrivono De Bona e Bridda.
“Quando iniziò la sua avventura nelle vallate dolomitiche – ricordano dall’Abm – Del Vecchio puntò a cambiare volto ad un territorio dove ancora si avvertiva la lacerazione di pesanti flussi migratori. Sembrava un’impresa impossibile, invece fu possibile perché ciò riesce solo a coloro i quali hanno una marcia in più e sanno prepararsi al futuro molto prima che esso arrivi a segnare la nostra vita. Dall’osservatorio dell’Associazione Bellunesi nel mondo in questo momento appare priorità assoluta ricordare come, in molte occasioni, Del Vecchio abbia sempre sottolineato che la sua fortuna imprenditoriale non si sarebbe potuta concretizzare se non con la collaborazione del territorio e dei suoi uomini e delle sue donne, ovvero la gente della montagna dolomitica che sa che cos’è la cultura del lavoro”.
“Quando se ne vanno uomini di questo spessore morale – annotano Bridda e De Bona – lo sgomento di chi resta è inevitabile, ma non può essere condizionante, sono convinto che lui stesso non lo vorrebbe. Oggi, passato il dolore per la sua scomparsa, davanti a noi si erge un’eredità molto complessa, grande e importante. Non sarà facile gestirla, non sarà cosa automatica proseguire nell’impresa, ma tutto ciò è doveroso e dovrà essere ben chiaro nella mente e nel cuore di chi avrà la responsabilità di tale futura gestione. La lezione di Del Vecchio – lo sapevamo da anni – va letta attentamente, soppesata, capita e metabolizzata dai vertici di Luxottica sino alle maestranze appena arrivate in azienda. Si tratta di non disperdere un patrimonio di lavoro che fa onore all’Agordino, all’intera provincia di Belluno, al Veneto e all’Italia”.
“In queste circostanze si dice sempre che si è subita una grave perdita, è vero. Però sta a tutti noi cercare di colmarla facendo memoria di ciò che è stato per onorarne l’autore e, assieme a lui, quelle decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici co-artefici della fortuna di Luxottica. Infine, anche dall’Abm non può che essere espresso un sentito: grazie, cavalier Del Vecchio! Ovunque egli riposi – concludono – da oggi gli sia tributata riconoscenza da quaggiù”. (aise) 




Italia, paese di ultracentenari

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catturaIn Italia i centenari residenti in Italia sono 17.177, l’83,4% dei quali costituito da donne. È quanto emerge dal report Istat.

Negli ultimi 10 anni, dopo una costante crescita fino al 2015 (massimo storico con oltre 19mila individui), la popolazione super longeva ha avuto una riduzione dovuta in larga misura a un effetto strutturale: l’ingresso in questa fascia di età delle coorti, meno numerose rispetto alle precedenti, perché costituite dai nati in corrispondenza del primo conflitto mondiale.

A seguito dell’aumento dei contingenti iniziali delle coorti nate alla fine del primo dopoguerra si osserva invece a partire dal 2020 una nuova crescita dei sopravviventi più longevi. Secondo l’Istat, sono 7.262 le persone che hanno raggiunto o superato la soglia dei 105 anni dal 1 gennaio 2009 al 1 gennaio 2021 (851 uomini e 6.411 donne). Tra questi, ben 1.111 erano ancora vivi al 1 gennaio 2021, 6.151 invece sono deceduti durante questo arco di tempo.

L’incremento di questa popolazione, a differenza dell’andamento degli ultracentenari nel complesso, è costante in tutti gli anni considerati. Si è passati da 472 individui viventi al 1 gennaio 2009 ai 1.111 del 2021 (+135,8%) e per tutte le coorti c’è stato un aumento superiore al 100%.

Il diverso andamento tra ultra-centenari, nel complesso, e la popolazione di almeno 105 anni di età può essere in parte spiegato dal fatto che quest’ultima è molto selezionata e comprende solo in minima parte i nati durante la Prima guerra mondiale; hanno raggiunto i 105 anni di età, al 1 gennaio 2021, solo i nati nel primo anno di conflitto (il 1915), e quindi non si osservano ancora in questo segmento di età gli effetti strutturali dovuti alla scarsa numerosità dei nati durante la guerra che invece si riscontrano per chi ha tra 100 e 104 anni.

Quante sono le persone con più di 110 anni? Negli ultimi 12 anni anche gli individui di 110 anni e oltre sono cresciuti nel numero, passando da 10 a 17. Nel 2020, anno segnato dalla pandemia da Covid 19, non c’è stata una crescita di decessi nella popolazione dai 105 anni e più, a differenza delle altre fasce di età di anziani.

Analizzando le probabilità di morte di questa sotto-popolazione dal 2009 al 2020 (deceduti/popolazione residente al 1 gennaio, per 100), si nota come il valore relativo al 2020 sia in linea con quello degli anni passati: circa 66 decessi ogni 100 individui. A livello di ripartizione territoriale – aggiunge l’Istat -si evidenziano invece alcune differenze: al Nord, zona più colpita dalla pandemia, si registra il valore più alto della serie (71 ogni 100), al Centro il valore più basso (54 ogni 100). Probabilmente le misure di contenimento adottate nell’anno hanno preservato questa fascia di popolazione da altre infezioni.

Le differenze con il resto della popolazione sono verosimilmente legate al fatto che chi ha 105 anni e più fa parte di una popolazione geneticamente selezionata, più resistente. Inoltre quasi 9 di queste persone su 10 vivono ‘protetti’ in famiglia, mentre il 12% risiede in una convivenza.

Le donne sono le più longeve. Al 1 gennaio 2021 quasi il 90% della popolazione che ha raggiunto o superato i 105 anni è composta da donne. Le donne di 105 anni e più sono 988 (88,9%) contro 123 uomini (11,1%). Solo 17 individui hanno raggiunto e superato i 110 anni di età, e sono tutte donne. Lo rivela l’Istat.

Alla stessa data la persona più anziana d’Italia era residente in Lombardia, deceduta nel mese di maggio 2022, quasi 20 giorni dopo aver spento 112 candeline. L’uomo più anziano era residente invece in Piemonte, deceduto nel 2021 a 109 anni e 293 giorni. A oggi la persona vivente più anziana in Italia è una donna residente nelle Marche che è alle soglie dei 112 anni; tra gli uomini il decano risiede in Toscana e ha quasi 110 anni.

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Non è vero che i biliardini rischiano di sparire

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unnamedNessuno toglierà i biliardini dai bar e dalle spiagge. Lo assicura l’Agenzia delle Dogane confutando le false notizie circolate nelle ultime ore su una ipotetica nuova regolamentazione che metterebbe a rischio uno dei giochi preferiti dagli italiani.

“Nessuna nuova regolamentazione è intervenuta per modificare la normativa di settore già esistente. I biliardini, come sempre, potranno essere liberamente installati in tutti i luoghi aperti al pubblico in continuità con le regole del passato e secondo le modalità già previste”, spiega l’Agenzia delle Entrate in un comunicato stampa.

Cosa prevede la norma Una norma del 2012 ha inserito i biliardini fra quegli apparecchi le cui caratteristiche devono essere disciplinate da interventi ministeriali: ciò con l’intento di garantire la sicurezza dell’esercizio. A titolo esemplificativo per comprendere l’utilità dell’intervento, tra i diversi documenti che il produttore deve presentare per la commercializzazione del prodotto sono presenti anche quelli che garantiscono gli standard di sicurezza dei giocatori previsti dalle normative europee. Queste regole valgono naturalmente solo nei luoghi aperti al pubblico e non per la vendita di biliardini a privati.

Un intervento normativo del 2020 ha consentito all’Agenzia d’intervenire come ente di regolazione. Conseguentemente, nel 2021, nei mesi di maggio e giugno, sempre per salvaguardare i biliardini già installati nei luoghi aperti al pubblico ed evitare che una norma inapplicata del 2012 portasse a centinaia di sequestri su tutto il territorio nazionale, l’Agenzia ha adottato regole semplificate di autodichiarazione che non prevedono più una autorizzazione ma un semplice nulla osta.

Sotto l’aspetto tributario, tali apparecchi sono assoggettati, da oltre venti anni, all’imposta sugli intrattenimenti. Anche in questo caso, nulla è cambiato con la nuova regolamentazione ed è quindi oggettiva l’inesattezza delle informazioni riportate sui media. Da ultimo, l’Agenzia sempre con l’intento di garantire lo svolgimento di questo importante intrattenimento, si è fatta promotrice di una nuova norma di semplificazione, che in questi giorni risulta essere in discussione in Parlamento. Verrebbero in tal senso eliminati, dagli obblighi certificativi posti dalle leggi oggi in vigore, proprio i biliardini. Inoltre, l’Amministrazione, quale organo tecnico di settore, ha sempre fornito parere istruttorio favorevole a interventi normativi aventi analogo fine e valore sociale.

“Si rassicura tutto il settore e tutti i giocatori – afferma il Direttore Generale Marcello Minenna – che anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il calcio balilla rappresenta uno dei giochi della storia e della tradizione di tutti noi italiani da salvaguardare e promuovere anziché da ostacolare, non essendo in alcun modo assimilabili ad apparecchi con vincita in denaro come videolottery e slot.”

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Come funziona il ‘sistema’ napoletano per rubare i rolex

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unnamedChi rapina gli orologi di lusso a Napoli, soprattutto Rolex? Quanto ci guadagna? E soprattutto chi li acquista? E da chi? Alla prima domanda, la risposta è facile: le paranze. Si chiamano così i piccoli gruppi composti da due/tre persone perennemente alla caccia in città e non solo di possibili vittime, ignari alimentatori di un commercio che ha anche a volte parvenza di legalità, e fino a prima della pandemia arrivavano da tre rioni della città: i Quartieri Spagnoli, la Sanità e i Decumani. Adesso, raccontano all’AGI esperti investigatori della polizia, tutti rapinano tutto e il rischio, non avendo la ‘fortuna’ di essere rapinati da ‘specialisti’ del settore, è quello di essere vittime di violenza, mentre un abile componente della paranza è in grado di sfilare l’orologio dal polso senza lasciare nemmeno un graffio, senza ricorrere alla minaccia con armi.

L’allarme a Napoli in queste settimane è alto per presenze record di turisti anche stranieri e anche facoltosi. Ieri è stata la volta dell’attore francese Daniel Auteuil, ma nel mirino delle paranze, in tempi di ‘magra’, sono quasi sempre finiti i calciatori del Napoli. Ultimo Osimehn, il primo Marek Hamsik, che nel 2008 fu rapinato del Rolex. E poi Behrami, Fernandez e Zuniga. Qualche anno fa all’ex moglie di Edinson Cavani, Maria Soledad, fu rapinata un orologio ‘Piaget’ da 18mila euro nel quartiere Fuorigrotta, stessa sorte per la moglie di Lavezzi. E una rapina la subi’ anche Lorenzo Insigne nel traffico di Chiaia

Di recente è stato Luca Esposito, genero del boss Patrizio Bosti, elemento di vertice del clan Contini, a raccontare il sistema di riciclaggio degli orologi. “Ho sempre gestito online i miei affari. L’ultimo calciatore tramite cui ho acquistato orologi è (omissis, ndr).  Ho pagato tramite una mia card su conto estero lituano per complessivi 36.400 euro. Poi ho dato 500 euro a (omissis, ndr), più altri 2.000 a un intermediario. L’orologio è stato venduto a un cliente tedesco. I calciatori acquistano gli orologi a prezzo di listino”.

Nel settore dei diamanti c’è lo stesso vantaggio economico del settore degli orologi. “Il centro del commercio italiano è Roma. I dealer mondiale durante il Covid si sono tutti trasferiti a Dubai. Dealer mondiali sono quelli di Hong Kong, con i quali io sono in rapporto. I soldi transitano su conti correnti o vengono regolati con permute. Vengono spesso venduti tramite pagine social. I dealer spesso ricevono solo la provvigione, senza anticipare nulla”, ha detto ai pm della Dda in un verbale poi ritrattato.

Le rapine vengono compiute nelle località dove è possibile trovare gente più che benestante, confermano all’AGI gli investigatori interpellati. In estate Ibiza, Mykonos, Cannes, a Barcellona e in Costa Azzurra, tra Monaco e Antibes. In inverno a Milano, Torino e Roma. Non a caso, proprio a Torino nel 2018 è morto a 36 anni Nunzio Giugliano, rampollo della famiglia di camorra un tempo egemone nel quartiere di Forcella, dopo un incidente stradale mentre era inseguito in scooter dalla polizia. Giugliano era per gli inquirenti a capo di una banda specializzata in Rolex.

Il valore di un orologio scippato e rivenduto nel mercato parallelo è decurtato del 30 per cento, se è in buono stato. Gli orologi rubati vengono acquistati per lo piu’ da ricettatori napoletani che hanno contatti con mercati dell’Est asiatico, cosi’ come li aveva Luca Esposito prima del suo arresto. Cina e Hong Kong prevalentemente, e prima della guerra, Russia. Il pagamento avviene su conti online, su carte ricaricabili, in conti esteri intestati a prestanome. Prima dell’acquisto, l’orologio viene quasi sempre ispezionato da un intermediario di fiducia che si occupa anche della spedizione.

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Gravellona Toce: un operaio ha vinto un milione giocando un euro alla lotteria ‘Million day’

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140514157 90859a80 b1ad 4af7 960f c8a24c0179e8Pare sia un operaio il fortunato giocatore che ieri ha vinto un milione di euro giocando un euro a “Million Day”, una lotteria dell’Agenzia dei monopoli di Stato nata nel 2018 e basata sull’estrazione di 5 numeri compresi tra l’1 e il 55.

La vincita è avvenuta ieri, al bar Lux di Gravellona Toce, nel Verbano Cusio Ossola. A quanto si è saputo, i titolari del bar conoscono il fortunato.

La combinazione fortunata è stata: 1, 4, 10, 15, 18. Quella di Gravellona è la 20esima vincita milionaria del 2022 a ‘Million day”.




Senza un accordo tra i genitori ai figli verrà messo il doppio cognome

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171013332 bebfc3a4 0ca7 4da0 992c fdd07076519fPer poter attribuire al figlio il cognome di uno soltanto dei genitori è necessario che vi sia un accordo. In mancanza di tale accordo, devono attribuirsi i cognomi di entrambi i genitori, nell’ordine deciso dagli stessi, e qualora manchi anche questo ulteriore accordo, serve l’intervento del giudice. È quanto precisa una delle ultime circolari del Viminale rivolta ai prefetti.

Il documento invita a sensibilizzare i sindaci affinché forniscano tempestivamente le indicazioni conseguenti agli uffici di stato civile dei comuni.

Con la decisione in questione – ricorda il ministero – la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 262, comma 1, del Codice civile “nella parte in cui prevede, con riguardo all’ipotesi del riconoscimento effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, che il figlio assume il cognome del padre, anziché prevedere che il figlio assume i cognomi dei genitori, nell’ordine dai medesimi concordato, fatto salvo l’accordo, al momento del riconoscimento, per attribuire il cognome di uno di loro soltanto”.

Con questo viene stabilito che il cognome del figlio “deve comporsi con i cognomi dei genitori”, nell’ordine deciso dagli stessi, salva la possibilita’ che, di comune accordo, i genitori attribuiscano soltanto il cognome di uno dei due. L’accordo richiamato, spiega la circolare, è quindi “imprescindibile”.

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L’autista del bus che ha travolto e ucciso una donna era su una chat a luci rosse

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115258735 5e197518 400c 4c58 bbc3 bf2c19727d9cEra su una chat a luci rosse l’autista del bus Atm, che l’11 dicembre del 2020 ha investito e ucciso a Cinisello Balsamo una donna di 53 anni. A provarlo sarebbe una perizia sullo smartphone disposta dalla pm di Monza, Michela Versini, che indicherebbe come l’uomo stesse chattando con lo smartphone e organizzando incontri a luci rosse. Le indagini sulla morte di Cristina Conforti si sono chiuse con la richiesta rinvio a giudizio per omicidio stradale nei confronti dell’autista del bus. Il gup ha fissato l’udienza preliminare già la prossima settimana.

Cristina Conforti, impiegata presso il Comune di Bresso, stava rientrando verso casa quando, nell’attraversare la strada in prossimità delle strisce pedonali di via Gorki a Cinisello, all’improvviso è stata travolta e uccisa dal bus 727 Cormano-Cusano. Secondo quanto ricostruito, l’autista, prima dell’incidente, ha chattato per più di mezz’ora con una prima persona alla quale ha chiesto delle prestazioni sessuali, scambiandosi anche foto e video girati nel corso di un precedente incontro. L’uomo è poi passato, nei minuti appena antecedenti l’incidente, a un’altra chat con richiesta di prestazioni sessuali a un’altra persona. Questa seconda chat, come evidenziano le conclusioni del consulente tecnico della Procura, si interrompe alle 15.25, mentre la prima chiamata di soccorso al 118 è stata registrata alle 15.27. Proprio in quei momenti, Cristina si vede piombare addosso il mezzo pubblico: l’incidente è stato ripreso dalla telecamera frontale dalla metrotranvia della linea 31, che stava sopraggiungendo proprio in quei momenti a poca distanza.

Nelle immagini si intravede la donna attraversare la strada da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia del bus Atm. Aveva quasi raggiunto il marciapiede quando è stata travolta, finendo straziata sotto le ruote del mezzo pubblico. All’arrivo dei soccorsi per la 53enne non c’era più nulla da fare. L’uomo dichiarerà agli agenti di polizia locale di non ricordare nulla di quanto avvenuto, a causa di un forte choc. L’hard disk che avrebbe dovuto salvare i dati registrati dalle telecamere è risultato guasto, pertanto non è stato possibile estrapolare neppure un fotogramma dell’incidente. “Non sapevamo neppure con quali parole – sottolinea Fernando Rosa, responsabile Giesse Risarcimento Danni di Monza, che assiste la famiglia – riuscire a spiegare ai familiari di Cristina l’utilizzo che questa persona stava facendo del proprio cellulare. E’ inaudito morire in simili circostanze”.

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Le mascherine non sono più obbligatorie sugli aerei, nei cinema e a teatro

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171534662 ec75ce49 8a1c 4064 bd97 fb5236682f73Non è più obbligatorio l’uso delle mascherine nei cinema, teatri e luoghi sportivi al chiuso. “Siamo di fronte a un altro passo verso la normalità – ha commentato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite del Tg1 mattina – Un segnale importante è stato quello di consentire ai nostri ragazzi di fare gli esami di terza media e della maturità senza mascherina.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza ponte, in vista dell’entrata in vigore del decreto, con cui viene prorogato l’uso delle mascherine nelle strutture sanitarie, nelle Rsa e nel trasporto pubblico, fatta eccezione per quello aereo. Decade l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine per gli esami di stato

Il calcolo lo ha realizzato la Società italiana di medicina ambientale. Miani: “Un effetto sull’ambiente paragonabile a quello di uno tsunami. Ogni singola mascherina rilascia fino a 173 mila microfibre di plastica che finiscono in mare”

Sull’ipotesi di un ritorno delle mascherine a scuola a settembre il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è stato laconico: “Non è una lotteria, noi non giochiamo alla lotteria con i nostri figli. Stiamo lavorando per una presenza in sicurezza e soprattutto in presenza perché la scuola vuol dire presenza, vuol dire condividere la quotidianità”.

“Stiamo lavorando proprio per evitare la lotteria – ha sottolineato – non è una lotteria ma la nostra vita quotidiana. Ci vediamo con continuità con il ministro Speranza e Brusaferro, seguiamo passo passo l’evoluzione della pandemia. Per l’anno prossimo lavoriamo a un anno in presenza e in sicurezza, pronti però a ogni evenienza”.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza è in isolamento dopo essere risultato positivo al covid e si collegherà in videoconferenza con il Consiglio dei Ministri.




In Italia 5,6 milioni di persone in povertà assoluta. I minori sono 1,4 milioni

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poverta poveri 1Nel 2021 sono in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale da 7,7% nel 2020) e circa 5,6 milioni d’individui (9,4% come l’anno precedente). Lo rivela l’Istat. Pertanto, spiega l’Istituto nazionale di statistica, la povertà assoluta conferma sostanzialmente i massimi storici toccati nel 2020, anno d’inizio della pandemia dovuta al Covid. I minori in povertà assoluta sono 1,4 milioni (14,2%).

Per la povertà relativa l’incidenza sale all’11,1% (da 10,1% del 2020) e le famiglie sotto la soglia sono circa 2,9 milioni (2,6 milioni nel 2020).