Il sindaco di Bologna Lepore passa una notte in strada con i clochard

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lepore clochard bolognaBOLOGNA – Una notte in strada con i clochard e gli operatori che ogni sera portano loro una coperta o una bevanda calda. È la scelta fatta dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che qualche giorno fa ha deciso “di accertarmi di persona di cosa facciamo come città per i senza dimora“, visto anche il brusco abbassamento della temperatura. Un giro sotto i portici che Lepore ha poi raccontato questa mattina sui social e a margine di una conferenza stampa in Comune. “Era importante per me come sindaco andare in strada – spiega Lepore ai cronisti – insieme agli operatori che lavorano da anni con i servizi pubblici e le realtà del sociale”.

A Bologna, ricorda il sindaco, sono disponibili 550 posti letto nei dormitori, “con tante persone ospitate ogni sera: siamo sempre pieni”. Ma ci sono anche “una novantina di persone che vogliono rimanere in strada a dormire, anche al freddo – racconta Lepore – una ventina di loro sono dentro a un continuo giro di incontri per convincerli a entrare nei dormitori, ma ci sono anche tanti irriducibili”.

Il sindaco sottolinea che “sono tanti i cittadini che ci segnalano queste persone in strada. Ed è importante che lo facciano, perché queste persone sono fragili. Hanno contesti familiari molto tragici e se scelgono di rimanere in strada non è per dare fastidio alla comunità, ma perché spesso hanno una situazione psicologica ed economica molto seria e grave. Noi ci dobbiamo prendere cura di loro e credo che Bologna in questo sia una città molto preparata anche dal punto di vista professionale. Era giusto raccontarlo”.

La visita ai clochard, continua Lepore, “è anche un modo per comunicare che Bologna è l’unica grande città con un servizio pubblico impegnato su questo, impegnato insieme al terzo settore, da anni, con risorse pubbliche che servono non solo a togliere queste persone dalla strada, ma a ricostruire loro anche un’autonomia e un inserimento lavorativo”. Sui social, il sindaco ribadisce l’invito ai cittadini a segnalare la presenza di clochard in strada o sotto i portici, in particolare chi potrebbe aver bisogno di aiuto. E aggiunge: “Volevo capire fino in fondo come ci prendiamo cura di loro e per rispondere a domande anche semplici, ma che ci fate in molti: perché nonostante i dormitori a disposizione queste persone decidono comunque di dormire in strada, con questo freddo? Chi sono? Perché vivono così? Mi ha accompagnato chi aiuta queste persone ad attraversare il confine invisibile dell’emarginazione. A volte riuscendo a indirizzarli in un percorso o semplicemente ad offrire un posto caldo per la notte. Altre volte provando e riprovando ancora.

Dire.it




Obbligo vaccino over 50, multe e sanzioni: come fare ricorso

bologna campagna di vaccinazione contro il covid 19

bologna campagna di vaccinazione contro il covid 19I No Vax che non rispettano l’obbligo vaccinale imposto dal governo per tutti gli over 50 rischiano sanzioni da 100 a 3mila euro. Ma la legge già prevede la possibilità di fare ricorso al giudice per farsi cancellare la multa. Lo scrive laleggepertutti.it che, prima di spiegare come contestare la multa per mancata vaccinazione, ricorda cosa prevede il nuovo decreto sull’obbligo vaccinale. La nuova normativa approvata dal Governo stabilisce, per chi ha più di 50 anni, l’obbligo di sottoporsi al vaccino contro la Covid-19 (il cosiddetto coronavirus). In caso contrario, scatta una sanzione amministrativa di 100 euro una tantum. In altri termini, ogni cittadino può essere multato una sola volta nel corso della propria vita.

CHI DEVE VACCINARSI OBBLIGATORIAMENTE CONTRO LA COVID-19?

Vediamo ora chi può essere multato per mancata vaccinazione. La sanzione colpisce chi, al 1° febbraio 2022:

– non ha ancora iniziato il ciclo primario;

– non ha completato il ‘ciclo vaccinale primario’;

– non ha fatto ‘la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi’.

Il ministero della Salute, attraverso l’Agenzia delle Entrate, multerà gli inadempienti.

Ricordiamo inoltre che, a partire dal 15 febbraio 2022, per gli over 50 che saranno trovati sul posto di lavoro senza green pass rafforzato ci sarà una sanzione compresa tra 600 e 1.500 euro. E i lavoratori che comunicano di non avere la certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio.

COME AVVENGONO I CONTROLLI PER LA VACCINAZIONE COVID-19?

Sarà probabilmente l’Agenzia delle Entrate o lo stesso Ministero della Salute ad effettuare i controlli tramite la consultazione degli elenchi dei vaccinati presenti negli archivi delle Aziende sanitarie. Quindi è da escludere che le multe verranno fatte tramite controlli per strada, ma arriveranno direttamente a casa di coloro i cui nominativi non sono ricompresi nei registri dei vaccinati.

COME FUNZIONA IL PROCEDIMENTO PER LA SANZIONE DA MANCATA VACCINAZIONE?

Prima della multa vera e propria, il cittadino riceverà un avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio al quale, se vorrà, dovrà rispondere entro 10 giorni, per dare giustificazioni in merito alla mancata vaccinazione. La risposta andrà fornita sia all’Asl che ad Agenzia Entrate Riscossione e bisognerà allegare eventuali certificati di esenzione dall’obbligo vaccinale.

L’Asl ha un termine perentorio di 10 giorni per verificare le certificazioni prodotte, anche a seguito di un contraddittorio eventuale con l’interessato, e se del caso comunicare all’Ader la fondatezza delle stesse. Se la Asl non risponderà o non confermerà l’esenzione, l’Agenzia delle Entrate Riscossione notificherà, presso la residenza del cittadino, entro i 180 giorni successivi, “un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo”.

Questa precisazione sta a significare che l’atto in questione costituisce un documento ufficiale – al pari di una sentenza – che giustifica l’avvio diretto della riscossione esattoriale senza ulteriore preavviso. In altri termini non saranno necessari ulteriori accertamenti o giudizi per accertare la violazione amministrativa. L’avviso di addebito verrà notificato con le stesse modalità della cartella di pagamento e cioè, di regola, via Pec o con raccomandata.

COME CONTESTARE LA MULTA PER MANCATA VACCINAZIONE?

Se il cittadino intende opporsi alla sanzione comminatagli da Agenzia Entrate Riscossione deve rivolgersi al giudice di pace entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso di addebito. Nel corso del giudizio, il cittadino dovrà dimostrare di essere esonerato dalla vaccinazione obbligatoria. A tal fine dovrà procurarsi una relazione redatta da un medico che possa fungere da consulente di parte. È verosimile che il giudice nomini un CTU, ossia un consulente tecnico d’ufficio i cui costi però saranno anticipati dal ricorrente e che si andranno a sommare all’importo del contributo unificato per l’avvio del giudizio pari a 43 euro.




Green Pass, Meloni: sinistra e il “Governo dei migliori”, tratta il popolo alla stregua di sudditi

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61209272 10157172989537645 866856586541268992 nIl premier britannico Boris Johnson dice no alla coercizione dei britannici per ottenere percentuali più alte di vaccino perché, come tutti i liberali e i conservatori, crede che le persone vadano informate e accompagnate e non ingannate e ricattate.
È la differenza tra chi, come noi, considera il popolo fatto di cittadini e chi, come la sinistra e il “Governo dei migliori”, li tratta alla stregua di sudditi.
In Italia, invece, siamo al paradosso: o firmi il consenso informato assumendoti la responsabilità di una vaccinazione che di fatto ti viene imposta, oppure tolgono il pane dai denti a te e ai tuoi figli. Questo non è obbligo: è estorsione di Stato.

Dove sono finiti i liberali di questa Nazione? Dove sono finiti i paladini della Costituzione? Possibile che stiano tutti in silenzio, piegati dalla paura? Perché qui il tema non è più il vaccino: il tema è verso quale tipo di società stiamo andando. Io non intendo vivere sotto un modello para-cinese e voglio dare battaglia perché sui diritti e sui principi non intendiamo mediare con nessuno”. Così il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni




«Super Green Pass»/ Sgarbi: «Scelta illiberale. Discriminazioni da Stato totalitario. Fanno pena»

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download«Super Green Pass»/ Sgarbi: «Scelta illiberale. Discriminazioni da Stato totalitario. Fanno pena»
«I “no vax” sono un rischio per se stessi, non per i vaccinati. Bisogna proteggere loro, non noi»
ROMA – Vittorio Sgarbi critica duramente le nuove restrizioni introdotte dal Governo sul «Green Pass».
«Non si capisce – attacca il deputato alla Camera – quale perversione induca il Governo italiano a scelte illiberali, che nulla hanno a che fare con l’evidenza scientifica, per imporre non l’obbligo vaccinale (che, seppur discutibile, senza la comprovata certezza della sua efficacia, potrebbe corrispondere a un tentativo di contenere la diffusione del virus) ma il “super green pass” invece del semplice tampone nei luoghi di lavoro. La cosa piace a Brunetta e ad alcuni altri ministri, ma appare davvero incomprensibile.
Il calcolo delle probabilità avvantaggia i vaccinati, ma l’ossessione dei contagi non corrisponde a un pericolo reale procurato dai “no vax”
Come è evidente anche a un cretino, e basta la logica per comprenderlo, i “no vax” sono un rischio per se stessi, non per i vaccinati. Bisogna proteggere loro, non noi. E li proteggi identificandoli, non costringendoli a esibire certificati falsificabili.
Il Governo, non avendo soluzioni certe, ne inventa di inutilmente severe che non sono a vantaggio di nessuno, e,in una società in cui il vaccino non è obbligatorio, determinano inutili discriminazioni da Stato totalitario. Fanno pena. E anche schifo»

AGENPARL




Nucleare, M5S: anche Germania e Spagna contro. Salvini dimentica che gli italiani hanno scelto

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downloadRoma, 3 gennaio 2021 – “Ancora una volta dispiace constatare che sul fronte energetico il pensiero di Salvini sia tutto incentrato sul vetusto nucleare: sponsorizzarlo come la soluzione di tutti i problemi dell’Italia è semplicemente scriteriato”. Così in una nota i senatori del MoVimento 5 Stelle e componenti della Commissione Industria del Senato, Gabriele Lanzi, Marco Croatti, Cristiano Anastasi.
“Il leader della Lega – proseguono – dimentica che su questa fonte energetica gli italiani si sono già espressi manifestando la loro contrarietà. A lui e a tutti gli altri componenti della maggioranza che continuano a fare gli “ultrà” del nucleare chiediamo quindi un approccio all’insegna del realismo. Proprio ieri paesi europei come Germania, Spagna e Austria hanno ribadito la loro contrarietà all’inserimento del nucleare nella classificazione Ue delle fonti green. Soltanto in Italia si collega l’attuale emergenza dei rincari energetici alla questione del nucleare, fonte ormai obsoleta, dispendiosa, dai lunghi tempi di realizzazione e quindi inutile ai fini dell’attenuazione del costo delle bollette nell’immediato. Al governo chiediamo di fare tutte le valutazioni economiche del caso per contrastare l’escalation delle tariffe: imprese, famiglie ed enti pubblici vanno sostenuti con maggiori risorse. Sul fronte del nucleare, invece, si abbandoni ogni utopia. E’ giunto il momento di intensificare la transizione ecologica e di accelerare sulle rinnovabili. Niente sogni dunque, ma solide realtà”.

AGENPARL




Ritrovano uno zaino con 5.500 euro dentro. E lo portano alla polizia

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125009169 f7254505 45d2 4a09 864a 04d81c3a317eAGI – Trovato uno zaino contenente 5.500 euro e riconsegnato al proprietario. È accaduto a Lucera, nel Foggiano, dove due giovani durante una passeggiata in un quartiere periferico, hanno notato uno zainetto a terra, vicino a una vettura. Dopo averlo raccolto i due hanno scoperto che all’interno c’erano 5500 euro, in banconote di vario taglio.

I due si sono recati al commissariato di polizia. Gli agenti, sulla scorta del codice fiscale rinvenuto e di altri piccoli indizi, hanno individuato il proprietario, un commerciante. Nell’abitazione hanno trovato la moglie nel panico perché non riusciva a trovare il suo zainetto con all’interno il denaro che doveva servire a effettuare vari pagamenti. La signora grata ai due giovani ha dato loro una ricompensa.




A Ravanusa il bilancio è di 7 morti ma sono ancora dispersi padre e figlio

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200951074 9e057d71 041a 4910 ac0c 794c21325d43AGI – Selene, la mamma promessa diventata “la figlia di tutti”, trovata sotto un ammasso di cemento. E un padre e un figlio che si cercano ancora. Si scava senza tregua a Ravanusa, scenario sabato scorso di devastazione e morte dopo l’esplosione che ha fatto collassare gli edifici di via Trilussa.

Sette i morti, ma continuano le ricerche dei due ultimi dispersi: Giuseppe e Calogero Carmina, padre e figlio di 88 e 59 anni: non erano a casa loro e si cerca altrove.

Alle prime luci del giorno, intorno alle 6.30, sono stati individuati quattro cadaveri, compreso quello di Selene, l’infermiera trentenne, al nono mese di gravidanza, “la figlia di tutti”, ha detto la prefetta di Agrigento; si sono aggiunti ai tre che hanno reso più buia la notte tra sabato e domenica.

Una volta fuori dalle macerie, l’aria è stata squarciata dalle grida della madre: “Lasciatemi morire, non voglio più vivere”. Decisiva la segnalazione di Luna, labrador di sei anni che fa parte dell’Unità cinofila dei vigili del fuoco di Palermo. Si è soffermata sul posto e ha scodinzolato in modo agitato. Era l’indicazione che c’era qualcosa. Il primo corpo era a pochi centimetri sotto le macerie.

La procura di Agrigento indaga per omicidio e disastro colposi. L’ipotesi privilegiata è che l’esplosione sia stata causata da “un accumulo sotterraneo di gas”, ha detto il colonnello Vittorio Stingo.

“Dobbiamo capire – ha aggiunto il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento – se questo accumulo sia stato causato da una frana che ha prodotto una caverna sotterranea o da altro. Di certo l’esplosione è stata prodotta da una grande quantità di gas”.

“Non risultano segnalazioni recenti relative a presunte perdite di gas, né a noi, né alla società che gestisce l’impianto”, ha proseguito spiegando che “da un controllo di manutenzione ordinaria e non straordinaria, non erano emerse criticità. Dovremo valutare la modalità di questo controllo”.

Italgas Reti, in relazione alle notizie circa presunti lavori di manutenzione eseguiti da Italgas sulla rete di Ravanusa nei 5 giorni precedenti l’esplosione, afferma che, sulla base di quanto registrato nei sistemi aziendali, “non vi è evidenza di lavori eseguiti sulla rete stradale, ma unicamente interventi routinari eseguiti su contatori domestici e su alcune valvole stradali da eseguire con cadenza periodica”. Questi interventi, “si sono svolti nell’abitato di Ravanusa in vie distanti dal luogo dell’evento. Gli interventi effettuati rientrano tra quelli ciclici di manutenzione programmata, sono riferiti alle verifiche di manovrabilità delle valvole di rete e non comportano interventi sulle tubazioni”, prosegue la nota. Interventi, conclude Italgas, che consistono nelle operazioni di “ispezione e pulizia del pozzetto; ingrassaggio della valvola; verifica di manovrabilità della valvola”.

“Ravanusa è una terra di frane. Lo è tutta la provincia. Un territorio fragile – ha affermato la prefetta di Agrigento, Maria Rita Cocciufa – colpito da piogge torrenziali ripetute e che sono seguite a una estate torrida. Credo che occorrerà un intervento normativo ad hoc per quanto è accaduto perché non rientra nelle normali circostanze che conducono allo stato d’emergenza o alla stato di calamità… si dovrà pensare a una sorta di stato d’emergenza per frane”.

E ha insistito: “Dopo il recupero dei dispersi, bisognerà pensare a ridare fiducia e prospettive a questa gente. Con la Regione dovremo pansare agli strumenti necessari. E sono qui per dire che le istituzioni, lo Stato, faranno fino in fondo la propria parte”.

Sette, dunque, le vittime finora accertate. Tre sono state recuperate domenica: il professore di storia e filosofia Pietro Carmina, 68 anni, la moglie Carmela Scibetta, dirigente Affari generali del Comune di Ravanusa, e Calogera Gioacchina Minacori, di 59.

Le altre quattro dopo circa 30 ore di ricerche senza pause: Selene Pagliarello, 30 anni, e il marito Giuseppe Carmina, 35, insieme al padre di quest’ultimo – Angelo – e alla madre Enza Zagarrio, 69 anni, che abitavano al terzo piano. Selene e Giuseppe, avevano celebrato le loro nozze lo scorso 10 aprile: la trentenne infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, era andata a trovare i suoceri col marito. Avrebbe partorito fra una settimana il piccolo Samuele.

“Era donna positiva, disponibile e sempre sorridente, una bravissima infermiera, felice di essersi sposata con Giuseppe e di attendere un figlio”, ricordano alcuni amici.

“Il nostro cuore è turbato. Ma andiamo avanti nella solidarietà e nella fede”, ha detto in serata l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, nella chiesa madre del paese, alle spalle dell’area devastata dall’esplosione. Intanto, la gente di Ravanusa non lascia la zona della tragedia. Da giorni attende che siano recuperate tutte le persone.

A volte il suono singolo della tromba dei vigili del fuoco tiene tutti immobili e silenti: è il segnale che potrebbe esserci qualcosa. Il doppio suono fa ripartire i macchinari e le ricerche.

Si parla, si prega, ci si stringe, tutti rivolti verso la devastazione che ha cambiato per sempre questo paese di 10 mila anime. Una donna si è inginocchiata, si è segnata con la croce e ha lasciato tra le macerie una stella di Natale.




La Basilicata punta i mercati del nord Europa

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1atpbasPOTENZA\ aise\ – Coerentemente con il piano di marketing annuale e con il redigendo piano strategico presentato nei giorni scorsi agli operatori, l’Apt Basilicata ha avviato un’azione coordinata di attività di promozione mirate ai Paesi del nord Europa.
Nell’ambito di una nuova collaborazione tra APT e Aeroporti di Puglia, infatti, in concomitanza con i nuovi voli 2022 diretti dalla Scandinavia (Billund, Copenaghen e Stoccolma) agli aeroporti pugliesi di prossimità, è iniziata un’attività mirata al mercato danese e svedese. In collaborazione con l’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit), nel mese di novembre l’Apt Basilicata ha partecipato a due workshop in cui è stata presentata l’ampia offerta di spiagge, paesaggi, attività e cultura della Basilicata.
A Stoccolma, inoltre, sempre in collaborazione con l’Enit, la Basilicata ha partecipato all’Italian wine day, un evento che ha visto una numerosa e qualificata partecipazione di pubblico.
In due conferenze stampa rispettivamente nelle capitali danese e svedese, il direttore generale dell’Apt, Antonio Nicoletti, ha presentato ai giornalisti le numerose potenzialità del territorio lucano, a partire dall’offerta di luoghi ampi immersi in una natura incontaminata, spiagge estese e pulite e strutture ricettive di qualità, che rappresentano un’idonea soluzione di vacanza anche in un tempo complicato come quello della pandemia.
Per presentare queste attività e per condividere le possibilità future di promozione mirate al mercato scandinavo, il direttore Nicoletti ha incontrato l’ambasciatore italiano a Stoccolma, acquisendone la disponibilità ad accompagnare istituzionalmente le iniziative future.
“Abbiamo trovato – ha affermato Nicoletti – grande interesse nei confronti del patrimonio ambientale e culturale lucano, sia da parte della stampa specializzata che da parte dei tour operator. L’introduzione di nuove rotte che collegano alcuni dei nostri approdi aeroportuali di riferimento all’area scandinava ci consente di sviluppare delle azioni mirate a un mercato potenzialmente molto interessante per i nostri operatori, caratterizzato da un’alta propensione al viaggio anche in periodi di bassa stagione. Ringrazio l’Ambasciata d’Italia a Stoccolma per la calorosa accoglienza, l’Enit per il prezioso supporto, l’Enoteca regionale lucana per la collaborazione, e Aeroporti di Puglia con cui abbiamo aperto un tavolo di confronto permanente per definire azioni concertate al fine di migliorare l’attrattività internazionale della nostra regione”. (aise) 




Vinoforum 2021: Roma capitale del gusto

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15vinoforumROMA\ aise\ – È partito alla grande Vinòforum 2021, giunto alla sua diciottesima edizione, con numeri e attenzione che confermano il successo di una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate all’enogastronomia.
Ottima l’affluenza degli appassionati che hanno riempito i 12.000 mq del Parco di Tor di Quinto a Roma nel weekend di apertura, degustando le oltre 2500 etichette presenti all’iniziativa, riempiendo tutti gli appuntamenti, assaggiando i piatti della prima pattuglia di chef dei Temporary Restaurant. Ma anche decretando il successo delle novità del format, come il “Roma Caffè Festival”, che si è rilevato un vero e proprio palcoscenico per una delle bevande più amate al mondo, e la “Mix&Spirits Hospitality”, spazio con accesso limitato dedicata all’universo della miscelazione e degli spirits con in prima linea il maestro Massimo D’Addezio che si avvale del prezioso supporto dell’A.I.B.E.S.. Senza dimenticare il gradimento ottenuto da quelli che sono ormai dei capisaldi della manifestazione come il Bar à Champagne, in cui poter degustare gli Champagne delle Maison Krug, Dom Pérignon, Veuve Cliquot, Moët & Chandon e Ruinart. Sempre sold out gli appuntamenti con l’Olio Extravergine di Oliva a cura di Unaprol e della Fondazione Evoo School Italia, e quelli, richiestissimi, con gli Amici del Toscano.
“Veramente una partenza in grande stile – conferma Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – che conferma la bontà del lavoro svolto e lo standing della nostra manifestazione che per dieci giorni fa di Roma la Capitale indiscussa dell’enogastronomia. Il pubblico premia la validità della nostra proposta che riesce a intercettare i gusti di un’ampia fetta di operatori e appassionati”.
E la formula Vinòforum nel corso degli anni ha convinto anche i grandi player del vino. Ne sono conferma i nomi che impreziosiscono le Top Tasting e le diverse Lounge dedicate alle degustazioni, ma anche la presenza di Consorzi come Roma Doc, Friuli Doc, Prosecco Doc, Consorzio di Tutela del Cesanese, Le Donne del Vino, che saranno al centro di diversi appuntamenti in questa seconda fase della manifestazione.
E a proposito di appuntamenti vale certamente la pena ricordare quelli che vedranno protagonista l’alta ristorazione, universo nei confronti del quale Vinòforum ha una sensibilità particolare.
Per i Temporary di oggi sono ai fornelli Federico Delmonte – Acciuga (Roma), David D’Angeli – Fratelli Mori (Roma), Daniele Roppo – Il Marchese (Roma), Dino De Bellis – Villa Paganini (Roma), Maria Luisa Zaia – L’Oste della Bon’Ora (Grottaferrata), Federico Iavicoli e Daniela Miralda – Fuorinorma (Roma). Giovedì 16 e Venerdì 17 è la volta di Villarico Nesencio Jun – Romeow Cat Bistrot (Roma), Edoardo Fraioli – Maritozzo Rosso (Roma), Fry Hard (Roma), Mario Boni – Da Francesco (Roma), Ciro Scamardella – Pipero (Roma) e Marco Martini – Marco Martini Restaurant (Roma).
The Night Dinner continua a splendere, con chef d’eccezione abbinati a grandi cantine. Sara Scarsella e Matteo Compagnucci (Sintesi di Ariccia) saranno i protagonisti di oggi, mercoledì 15, mentre Francesco Apreda (Idylio – Roma) lo sarà domani, giovedì 16. Venerdì 17 spazio a Pierluigi Gallo di Achilli al Parlamento (Roma). Sabato 18 ai fornelli Stefano Marzetti del Mirabelle di Roma. Chiusura in grande stile domenica 19 con Franco Franciosi e Francesco D’Alessandro del Mammarossa di Avezzano.
La fase finale di Vinòforum si arricchisce anche di intriganti sfide e concorsi.
Archiviata la seconda edizione degli Awards targati Food&Wine Italia che celebrano talento, creatività, innovazione e responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana, sale l’attesa per la selezione Centro-Sud di Emergente Chef, il celebre contest creato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali che oggi e domani vedrà in gara una selezione di giovani promesse under 30 che si disputeranno l’ambito accesso alla finalissima. Così come si contenderanno un unico posto per la finalissima nazionale i 40 bartender che sempre questa sera si sfideranno nella selezione laziale del concorso nazionale dell’A.I.B.E.S. che avrà come teatro lo spazio “Mix&Spirits Hospitality”. (aise) 




Covid: in Italia casi in aumento a 7.230. La positività sale al 3,4%, 27 i morti

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165054310 00c02735 a234 4eba 8fa0 1e6e4865b568AGI – Sono 7.230 i nuovi casi di Covid-19 accertati in Italia, con un incremento di 634 rispetto a ieri. Il numero di tamponi e test è stato pari a 212.227, in flessione di 3.500 rispetto a ieri, e l’indice di positivà è salito al 3,4% dal 3,1 di ieri. I decessi registrati oggi sono 27, portando il totale del numero di vittime a 128.163 dall’inizio dell’epidemia nel nostro Paese.

In aumento il numero di ricoveri: +100 nei reparti ordinari, per un totale al momento di 2.409, mentre è +8 nelle terapie intensive, per un totale al momento di 268, e con ingressi giornalieri pari a 25 (ieri 14). Gli attuali positivi sono 101.046 (ieri 97.220); le persone in isolamento domiciliare sono 98.369 (ieri 94.651). I dimessi guariti sono finora 4.147.979; il numero di persone testate finora è di 31.199.139. È quanto riporta il bollettino quotidiano del ministero della Salute.

La regione con il maggior numero di nuovi casi è oggi il Veneto con 888 (ieri 769), quindi Sicilia con +831 (ieri 808), Lombardia con +793 (ieri 806), la Toscana con +765 (come ieri), la Campania con +670 (ieri 496), l’Emilia Romagna con +669 (ieri 495) e il Lazio con +544, compresi i recuperi (ieri 513).