Green pass Italia, Salvini: “No a limitazioni in alberghi e trasporti”

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salvini8 fg“Nessun Green Pass o limitazione per colazioni, pranzi e cene in albergo per i clienti delle strutture; nessun Green Pass o limitazione (almeno per tutto agosto) per i mezzi di trasporto, treni, autobus, navi ed aerei; garanzia di scuola in presenza per tutti i bambini, nessuno escluso; possibilità per tutti di utilizzare tamponi rapidi e gratuiti, antigenici e salivari. Sono queste alcune delle richieste della Lega per la cabina di regia e il Cdm di oggi”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

“Occorre buon senso per tenere insieme salute e lavoro. Diritto alla vita e diritto al lavoro, senza rovinare l’agosto a milioni di famiglie – sottolinea Salvini – La nostra proposta per i bimbi, da adesso fino alla riapertura delle scuole, è tamponi salivari rapidi per verificare che sia tutto sotto controllo, senza multe o divieti, senza obblighi o costrizioni. Gli italiani si stanno vaccinando liberamente, spontaneamente, meritoriamente. Quindi garantire un agosto di vita, turismo e spostamenti senza complicare la vita agli italiani che già hanno sofferto per un anno e mezzo”.

UNC: “ANCORA MISTERO GREEN PASS NEGLI ALBERGHI” – Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “è una vergogna che, a meno di 14 ore dall’entrata in vigore dell’obbligo del green pass, ancora nessuno abbia chiarito se sia necessario anche per i servizi di ristorazione interni agli alberghi. Gli italiani sono già in vacanza o stanno per partire nel prossimo week-end e quelli che, magari loro malgrado, non hanno ancora potuto vaccinarsi non sanno se dovranno fare tamponi ogni 48 ore, trasformando le vacanze in un ricovero ospedaliero, oppure no”.

“Abbiamo subito chiesto al Governo di chiarire se l’art. 3 del decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021 vale anche per gli alberghi, ma dopo 13 giorni tutto tace. Forse si chiarirà nel Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, decisamente troppo tardi. Almeno nei mesi passati si rimediava ai decreti e ai Dpcm sul Covid scritti con i piedi con le Faq pubblicate sul sito del Governo, ora non si fa più nemmeno questo e la pagina è praticamente in bianco, aggiornata, si fa per dire, al decreto del 22 aprile, nonostante poi sia arrivato quello del 18 maggio e quello del 23 luglio, per non contare i Dpcm. E’ imbarazzante” conclude Dona.

ADNKRONOS




I Portici di Bologna diventano Patrimonio dell’Umanità Unesco

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140918980 cf63a69e d4bb 4f21 ad24 fafac4098d98AGI – I Portici di Bologna sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Lo ha reso noto su Twitter la stessa agenzia Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, accompagnando l’annuncio con le congratulazioni in italiano: “Bravo”.

Simbolo della città insieme alle due Torri, i portici di Bologna raggiungono 42 km nel centro storico ma arrivano a 62 chilometri se si contano quelli delle aree fuori porta. I primi furono edificati in maniera autonoma nell’alto Medio Evo; ma la conformazione che appare oggi fu progettata a partire dal 1288, lasciando ai privati l’onere della costruzione dei portici, che dovevano però rispettare regole ben precise valide per tutti.

Erano stati candidati non tutti i 62 km, quanto i 12 tratti selezionati con un’accurata ricerca tra quelli centrali e quelli più periferici e riconosciuti come “un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori”, “un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate”, come si legge nella motivazione. E in effetti i Portici rendono la città felsinea unica al mondo, un nuovo spazio urbano, insieme pubblico e privato, un luogo di socialità, incontri e commerci, salotto all’aria aperta simbolo stesso dell’ospitalità bolognese.

Esulta il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che parla di “immensa soddisfazione e grande riconoscimento” che rende tutti molto felici: “L’iscrizione dei portici di Bologna tra i siti patrimonio dell’umanità Unesco è il raggiungimento di un obiettivo da tempo perseguito ed è il riconoscimento del grande lavoro di questi anni portato avanti dalla vicesindaca Valentina Orioli e da tutta la struttura che ha dedicato a questa causa passione, competenza e capacità di relazione”.

L’Unesco, riunito dal 16 al 31 luglio, sta analizzando le candidature per l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale, sia quelle arrivate nell’anno 2021 sia quelle che non hanno potuto essere studiate nel 2020.




Calabria Straordinaria: una nuova narrazione della Regione orientata al turismo

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25calabriastraordinariaCATANZARO\ aise\ – È stato presentato a Milano nei giorni scorsi il progetto “Calabria Straordinaria”, un modello nuovo e sperimentale di progettazione e rafforzamento dell’appeal turistico dei territori calabresi, di cui la Regione del sud d’Italia ambisce a diventare progetto pilota e riferimento nazionale.
All’evento hanno partecipato il presidente della Regione, Nino Spirlì, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Turismo e Internazionalizzazione, Fausto Orsomarso, il presidente di Instagramers Italia Ets, Orazio Spoto, il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, e il project manager “Calabria Terra dei Padri 2023”, Lucio Presta.
Il progetto

Il progetto-quadro di comunicazione strategica e di riposizionamento nazionale e internazionale dell’immagine complessiva della regione prevede la progressiva riscrittura di nuovo storytelling, esperienziale e inedito, il cui nucleo e metodo è quello dei Marcatori identitari distintivi (Mid), ovvero quegli elementi caratterizzanti della sua eredità naturalistica, storica, artistica, culturale, enogastronomica, misurabili secondo parametri ufficiali e definiti e che in maniera univoca e distintiva la rendono un unicum, fruibile e suggestivo in tutti i mesi dell’anno.
La mission istituzionale sottesa al progetto complessivo, di cui “Calabria Terra dei Padri 2023″ è una delle prime e principali declinazioni, è quella di ricostruire e condividere, a tutti i livelli e trasversalmente a tutti i programmi e a tutte le altre future azioni regionali, un modello di analisi, nuovo, sperimentale e replicabile, finalizzato alla narrazione, alla valorizzazione e all’investimento turistico di e su quel patrimonio materiale e immateriale dei territori calabresi che non ha competitor su scala globale.
Il piano di comunicazione

Con questa ambizione, che è di sostanziale superamento dei cliché turistico-paesaggistici della letteratura di settore e delle relative politiche pubbliche messe in campo fino a oggi, si procederà alla messa in atto di un piano di comunicazione interna/esterna dell’appeal distintivo regionale, attraverso il racconto inedito di una Calabria emozionale e di fatto inesplorata; uno storytelling finalmente unitario, coerente e senza precedenti, rigorosamente basato sull’attività di ricerca, sulla messa in rete e sulla capitalizzazione di un heritage regionale, fatto di Mid e di Eventi identitari distintivi (Eid), oggettivamente straordinario, fruibile e vendibile 365 giorni l’anno e a diversi target di viaggiatori internazionali (corrispondenti ai diversi turismi) fino a oggi mai o non intercettati in modo strategico e sistematico.
L’indagine di Demoskopica

Funzionale e propedeutica alla realizzazione del progetto, l’indagine commissionata dalla Regione all’Istituto di ricerca Demoskopika sulla destinazione Calabria. Nell’ambito della ricerca, focalizzata sull’analisi degli orientamenti e dei consumi turistici degli italiani, la penisola calabrese è risultata tra le cinque destinazioni turistiche più richieste nel 2021, tra chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (87,9%).
In termini di appeal, 8 italiani su 10 che la conoscono hanno espresso l’interesse a visitarla. Inoltre, il 93,9% degli italiani che si è recato in Calabria, per una vacanza o un viaggio, ci tornerebbe nuovamente. Clima, buon rapporto qualità/prezzo dell’offerta e la risorsa mare risultano i driver vincenti così come la ricchezza naturalistica dei parchi, la tradizione enogastronomica e l’innata accoglienza dei calabresi sono fattori che completano l’appeal positivo verso la destinazione turistica.
Sul versante opposto, l’indagine ha fatto emergere anche le principali criticità da affrontare con una programmazione consapevole: l’offerta sanitaria, i servizi di informazione per i turisti, il potenziamento infrastrutturale e i servizi di trasporto.
Sul versante della promozione, vincono il passaparola (30,1%), l’utilizzo strategico degli spazi pubblicitari offerti dalla Ota (19,6%) e l’utilizzo professionale e programmato delle attività digital – blogging e social media marketing (18,5%).
Marcatori ed eventi identitari
Il progetto entra subito nel vivo con il coinvolgimento di 10 autori/creator locali e community manager, che avranno il compito di valorizzare, dal punto di vista delle diverse esperienze che rendono disponibili, i primi 10 Mid che emergeranno dall’applicazione del modello di studio promosso dalla Regione.
Oltre alla realizzazione di un piano di comunicazione strategica, integrata e multicanale, “Calabria straordinaria” prevede anche lo sviluppo di un progetto di marketing territoriale per ciascun Mid individuato e il rifacimento e l’ubicazione strategica, declinata sulla base della Carta dei 100 marcatori identitari distintivi della Calabria, di tutta la segnaletica turistico-culturale regionale. L’analisi selettiva proposta per i Marcatori identitari distintivi viene utilizzata anche per l’individuazione degli eventi, classificabili anch’essi in Eventi identitari distintivi (Eid).
“I calabresi – ha spiegato l’assessore regionale Orsomarso – possono e devono riappropriarsi, con una consapevolezza che forse non è mai stata adeguatamente sollecitata, di un patrimonio autentico e identitario, ereditato e straordinario che diventa oggi la leva strategica sulla quale investire e costruire una nuova reputazione attrattiva internazionale; una rilettura non solo teorica o storica ma sostanzialmente economica e produttiva sulla quale poter competere intersecando tutti i mercati turistici, in tutti i mesi dell’anno. È, questa, la sfida del glocale, quella che si gioca anzi tutto a casa propria, attraverso il potenziamento senza precedenti della comunicazione interna, dell’off-line (a partire dal rifacimento di tutta la segnaletica turistica), ma che si vincerà fuori dai nostri confini, esportando l’immagine di una terra rimasta di fatto inesplorata attraverso gli ambasciatori internazionali di Calabria Terra dei Padri 2023 che sarà una delle prime declinazioni di questo nuovo paradigma nella progettazioni dei turismi”.
“Quello che vogliamo raccontare – ha affermato il presidente Spirlì – è una Calabria che è tante cose insieme, che convivono malgrado siano una contraria all’altra. Siamo figli degli ebrei come degli islamici, dei greci come dei turchi. Siamo una sorta di meravigliosa mescolanza di almeno 15 popoli: la Calabria è popolo di popoli, terra di terra. Se andiamo nei territori ci rendiamo conto che ci sono anche uomini “marcatori”, come Gioacchino da Fiore, Pitagora, Corrado Alvaro. Bisogna fare un tuffo nella storia e recuperarla nel cuore del terzo millennio. Abbiamo la ricchezza dell’assoluta semplicità e la varietà architettonica nei nostri borghi. Questa Calabria marca l’anima dei calabresi e di chi la visita”. (aise)




Trentini nel Mondo: borse di studio dedicate ai discendenti per imparare l’italiano

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studenti italiano studyinitaly eduitaliaTRENTO\ aise\ – L’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero Aps, con il sostegno finanziario della Provincia Autonoma di Trento, promuove nell’ambito delle sue attività culturali un progetto rivolto ai discendenti di emigrati trentini residenti all’estero che prevede la frequenza di un corso d’italiano intensivo online con la Scuola Dante Alighieri di Asuncion (Paraguay) riconosciuta a livello nazionale ed internazionale ed abilitata a certificare i propri corsi attraverso un attestato di frequenza A1-A2 o B1.
Verranno assegnate dunque 40 borse di studio riservate a studenti provenienti da Argentina (16) Brasile (10), Colombia (4), Ecuador (2), Messico (4) e Paraguay (4).
La borsa di studio copre la durata di 5 cinque mesi di corso intensivo con inizio nel mese di luglio e termine nel mese di dicembre 2021.
Il piano curriculare è suddiviso in 3 moduli (A1, A2, B1) di 70 ore ciascuno con accesso sulla piattaforma della scuola. Le lezioni di 10 ore settimanali, 6 si svolgeranno in modalità sincrona e 4 in modalità asincrona.
La scadenza del bando è il prossimo 26 luglio. Per partecipare bisogna necessariamente essere discendenti di emigrati trentini residenti all’estero, di almeno 15 anni compiuti. Inoltre, bisogna possedere la strumentazione informatica necessaria per poter frequentare il corso online.
Per candidarsi bisogna scaricare il bando e tutta la documentazione necessaria (a questo link) da compilare ed inviare all’indirizzo di posta elettronica dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero Aps: info@famiglietrentine.org. (aise)




Il sindaco di Riace vuole avviare le ricerche del terzo Bronzo

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105257449 cdec92ad bf1d 4f73 ab53 6db759ebafc7AGI – Era il 16 agosto del 1972 quando un sub individuò sui fondali del mare Ionio, al largo di Riace, i bronzi omonimi, le due bellissime statue di scuola greca, probabilmente risalenti al V secolo a.C., costudite nel museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.

Il prossimo anno sarà trascorso mezzo secolo dal ritrovamento e l’amministrazione comunale si prepara a celebrare l’evento. Il sindaco Antonio Trifoli ha molte idee in proposito, a partire dall’allestimento di un museo multimediale che ricostruisca i due bronzi. Grazie alle tecnologie più moderne, è possibile riprodurli in tre dimensioni.

L’amministrazione ha già individuato in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta la “location” ideale. Ma il vero obiettivo di Trifoli è una nuova, massiccia campagna di ricerche nella zona del ritrovamento. Stefano Mariottini, il sub che avvistò le statue in fondo al mare ha sempre smentito di aver visto altri manufatti, ma l’ipotesi che i fondali dello Ionio possano custodire altre meraviglie non è stata mai accantonata: recenti studi parlano di un gruppo di 5 statue affondate con la nave che da Roma le trasportava verso Costantinopoli.

“Vorremmo avviare – spiega all’AGI il primo cittadino – degli scavi ad hoc, naturalmente fatti da studiosi e personale specializzato. Speriamo di trovarvi altre ricchezze archeologiche. Ci sono stati nel corso degli anni molti elementi che hanno fatto pensare ad altre, possibili scoperte. L’ultimo scavo serio – fa rilevare – fu fatto dal Lamboglia e risale a 30 anni fa, poi non è stato fatto altro. Anni addietro – ricorda – una nave americana, attraverso i sonar, rilevò delle anomalie metalliche proprio nel punto in cui furono ritrovati i bronzi. Il ministero dei Beni Culturali non ha mai preso in considerazione l’idea di effettuare una nuova campagna. Perché – domanda – non far ripartire le ricerche nel punto in cui fu effettuato il ritrovamento archeologico del secolo? Vogliamo verificare se davvero ci può essere dell’altro, magari proprio la terza statua di cui si è già parlato”.

L’esistenza di un’altra statua sui fondali è ipotizzata, ricorda Trifoli, “in uno studio del professore Giuseppe Bragò, sulla base della documentazione custodita nell’archivio museo di Reggio Calabria. In un verbale si parla di un gruppo di statue e non di due. Ci sono nei verbali elementi che potrebbero far pensare che i bronzi fossero tre. Ma si tratta solo di ipotesi. Allora andiamo a vedere se è vero. Ci sono anche testimoni oculari del trafugamento di uno scudo e di una lancia. Che qualcosa sia successo in quegli anni è sicuro. Che davvero ci sia la terza statua – prosegue – è una supposizione, però sarebbe giusto approfondire. Il nostro intendimento, comunque, è che Riace e la Locride possano ricavare un beneficio dalla scoperta dei bronzi. Vogliamo che i turisti vadano a vedere a Reggio le statue, ma poi vengano qui, a vedere il punto in cui sono stati ritrovati. L’intendimento dell’amministrazione comunale è lanciare un concorso di idee per la realizzazione di un’opera bronzea che rappresenti il momento della scoperta e diventi essa stessa un’attrazione”.

L’altra scommessa è il museo multimediale. “L’immobile sequestrato alla mafia che vorremmo adibire a museo si trova a meno di 100 metri dal luogo del ritrovamento dei Bronzi. Naturalmente gli enti territoriali, dalla Regione alla Città metropolitana, ma anche il ministero, devono aiutarci. Vogliamo un luogo che riproponga il momento della scoperta e le successive fasi oltre a una ricostruzione virtuale, in scala reale, dei due guerrieri grazie ai computer”.

Ma il Comune di Riace non ha le risorse necessarie, sebbene abbia già pronto un progetto che sarà presto presentato alla Regione. “Non si tratta – dice Trifoli – di aiutare soltanto Riace, ma di operare nell’interesse di tutta la Calabria. Occorre poter raccontare il contesto, non solo le due opere; offrire un quadro della storia della Locride e della Magna Grecia. Qui non ci sono fabbriche. L’alternativa a uno sviluppo basato sull’industria sono le bellezze, i beni culturali e la storia di questo comprensorio e della regione. Sono le uniche ricchezze che abbiamo insieme all’enogastronomia”.

Da parte degli enti interpellati, dice Trifoli, sembrerebbe esserci un orientamento in tal senso, “ma di concreto – aggiunge – non c’è altro”. Secondo il sindaco della cittadina ionica, “è arrivato il momento che la comunità di Riace e tutta la Locride abbiano delle ricadute positive dal ritrovamento dei bronzi. Per questo stiamo organizzando un grossissimo evento in occasione del cinquantenario. Abbiamo un progetto che però necessita del supporto delle istituzioni, a partire dalla Regione, dalla Città Metropolitana di Reggio e dallo stesso ministero. Credo – ribadisce – che i benefici che la Calabria può ricavare dai bronzi siano enormi. Si tratta – sottolinea – di opere conosciute a livello internazionale. Recentemente, come mi ha riferito un amico avvocato, se ne è parlato durante un convegno a Chicago. Il presidente della Regione ci ha assicurato che sarà al nostro fianco per sostenere l’idea”.

Si è anche ipotizzato di portare le statue nel luogo del ritrovamento. Del resto, in passato, furono ospitate dal museo di Firenze e dal Quirinale. “Anche questo è un sogno – dice Trifoli – portarli qui per un paio di giorni in occasione dei 50 anni dal rinvenimento, ma il vero obiettivo, ripeto, è un evento che valorizzi il territorio dal punto di vista economico, turistico e culturale”.




Anche i 18enni voteranno per il Senato. Già alle prossime elezioni saranno 4 milioni

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102425366 a5e34514 ada8 4d6a 99ec eb0ab77e5306AGI – Tutti gli elettori potranno eleggere i senatori. Cade il vincolo stabilito dall’articolo 58 della Costituzione che riservava questa facoltà a chi aveva compiuto 25 anni di età. Il Senato, con 178 voti favorevoli, 15 contrari e 30 astenuti, ha dato oggi l’ultimo via libera alla riforma costituzionale. Dalle prossime elezioni, circa 4 milioni di giovani elettori potranno dunque votare anche per il Senato. Per la promulgazione dovranno passare tre mesi, durante i quali potrà essere richiesto il referendum confermativo: il 9 giugno scorso, infatti, la Camera ha approvato il ddl senza raggiungere il quorum dei due terzi.




Strage della funivia del Mottarone: “Freno volutamente disattivato”

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043640612 15128223 4f1d 4344 a531 52797a367252AGI – Hanno “ammesso”. Lo riferisce il comandante provinciale dei Carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani. Il freno non è stato attivato volontariamente, “sì, lo hanno ammesso”, conferma l’ufficiale dell’Arma ai microfoni di Buongiorno Regione, su Radio 3.

“C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la ‘forchetta’, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione”, spiega ancora Cicognani.

La svolta nelle indagini sul disastro della funivia del Mottarone è arrivata nella notte. Tre persone sono state fermate: si tratta di Luigi Nerini, amministratore della società Ferrovie del Mottarone che gestisce la funivia, Gabriele Tadini, direttore del servizio ed Enrico Perocchio, caposervizio. Tutti e tre sono stati portati in carcere a Verbania.

Omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro e lesioni gravissime (in relazione alle condizioni del piccolo Eitan ricoverato al Regina Margherita di Torino): queste, secondo quanto si é appreso, le ipotesi di reato in base alle quali la procura ha deciso di procedere con i fermi.

La cosiddetta ‘forchetta’ che serve per disattivare i freni di emergenza della funivia di Stresa è stata quindi volutamente inserita per evitare di dover fermare l’impianto. Già nella giornata di sabato c’era stato un blocco: “Da quanto ci è stato riferito – aveva detto la pm Bossi –  sabato pomeriggio la funivia si è fermata e c’è stato un intervento per rimetterla in funzione”.

Secondo l’accusa, il meccanismo di emergenza è stato manomesso per evitare di interrompere il servizio in una giornata che lasciava presagire un buon afflusso di turisti.

Dopo il susseguirsi di ipotesi e indiscrezioni, il tema della cosiddetta ‘forchetta’ non azionata nel sistema di sicurezza della funivia, impedendo di fatto l’azionamento del freno di emergenza al momento della rottura del cavo traente, è diventato centrale: nella caserma dei Carabinieri di Stresa la pm Bossi ha quindi cominciato ad approfondire proprio questo elemento.

Rilevanti nella svolta sarebbero state le foto del relitto della cabina scattate il giorno stesso dell’incidente da vigili del fuoco e dal soccorso alpino, immagini che mostrano la presenza della “forchetta” in uno dei freni della funivia.

Nella sera di martedì alla caserma dei Carabinieri la pm ha sentito diverse persone, 7 in tutto, tutti dipendenti della società che gestisce la funivia. Poi, intorno a mezzanotte é stato convocato il titolare dell’azienda Luigi Nerini.

Alla caserma erano arrivati anche due legali. Il primo, Canio Di Milia, ex sindaco di Stresa e attualmente consigliere comunale, non si è trattenuto a lungo: per il suo ruolo di amministratore del Comune, parte lesa, non può avere un ruolo in questa causa. Successivamente è arrivata in caserma l’avvocata Anna Maria Possetti di Domodossola. Ad assistere Nerini è arrivato invece da Milano il suo legale Pasquale Pantano.




“Setemane de culture furlane”: l’ARLeF presenta due progetti per bambini

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10arlefUDINE\ aise\ – Sarà la narrativa per bambini la protagonista degli appuntamenti targati ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane e promossi in occasione della Setemane de culture furlane organizzata dalla Società Filologica Friulana dallo scorso 6 maggio al prossimo 16 maggio.

Il primo appuntamento sarà domani, 11 maggio, alle ore 16.00, e si svolgerà online in diretta sul sito www.setemane.it. Spetterà all’autrice, Lussia Di Uanis (Lucia Pinat), assieme al presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, e a Patrizia Geremia della Futura Edizioni, presentare, in prima assoluta, “Pierin Pieron e la strie Bistrie”, nuovo audiolibro della collana Flabis Rock. Il progetto, come i precedenti, è caratterizzato da una musica (firmata da Ulisse Viezzoli e Magdalena Schmied) capace di coinvolgere grandi e piccini, illustrazioni e grafica molto originali, con un chiaro richiamo alla fase storica in cui ci troviamo: in tutte le pagine, infatti, sullo sfondo è presente un arcobaleno, lo stesso che ha accompagnato l’hashtag #andràtuttobene durante il 2020. Pierin Pieron e la Strie Bistrie – di Futura Edizioni e finanziato dall’ARLeF – è una storia che fa parte del repertorio di tradizione orale friulana che è stata scelta e pubblicata anche da Italo Calvino nel libro “Fiabe Italiane” con il titolo “Il bambino nel sacco”. In questa versione del testo di Lussia di Uanis, che lo ha rielaborato e interpretato (con la consulenza linguistica dello Sportel Regjonâl pe Lenghe Furlane dell’ARLeF), oltre ad aver realizzato le illustrazioni, si desidera trasmettere un messaggio importante, ovvero: così come il protagonista è riuscito a vincere la strega grazie alla sua intelligenza, così i lettori riusciranno a sconfiggere il Covid-19.

Mercoledì 12, poi, alle 18.00, sempre online su www.setemane.it, sarà invece presentato “La storie di Lolo il…”, un classico della letteratura israeliana per ragazzi che racconta di amicizia, fiducia e rispetto, con una trama semplice ma ricca di imprevisti che i due giovani protagonisti affrontano con forza e convinzione. Un volume edito dalla casa editrice Forum, sempre con il sostegno dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, che ha una caratteristica unica: è stato tradotto dall’originale ebraico in friulano e non ne esiste una versione italiana, non era mai accaduto prima. L’opera di Dvora Omer, una delle più importanti scrittrici israeliane, è stata tradotta da Davide Turello, linguista e filologo dell’Università di Bamberga (Baviera), mentre a dare vita ai personaggi con i disegni è stata Pia Valentinis, vincitrice della 21a edizione del premio Andersen italiano, come migliore illustratrice. A presentare il libro ci sarà sempre il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, e con lui il critico letterario Mario Turello assieme a Gabriele Zanello, docente di letteratura friulana dell’Università di Udine. Anche in questo caso il volume, benché destinato ai più piccoli, sarà capace di incuriosire anche i grandi: mamma e papà potranno scoprire, assieme ai loro bambini numerose parole in lingua friulana poco conosciute ed evidenziate nel testo con il colore arancione. Insomma, un mondo tutto da scoprire. (aise)




Il sangue si scioglie, San Gennaro rinnova il suo prodigio

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unnamedAGI – Alle 17 e 12 minuti si è rinnovato il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, patrono della città di Napoli. Alla folla riunita al duomo da questa mattina è stata mostrata l’ampolla del santo con il sangue discioltosi dopo una giornata intera di preghiere.

Sia ieri che nella mattinata di oggi, infatti, il sangue era rimasto solido, mentre erano continuate le preghiere e le celebrazioni eucaristiche. Sono tre le date nelle quali i napoletani si riuniscono in preghiera per invocare lo scioglimento del sangue: il 19 settembre, giorno del santo patrono, il 16 dicembre e il primo sabato di maggio. Il 16 dicembre scorso il prodigio non si era ripetuto.

Il sollievo di de Magistris e Bassolino

“Il popolo napoletano tira un sospiro di sollievo, San Gennaro è sempre con noi, ma ci aspetta un periodo molto duro che ci deve vedere uniti da sentimenti di profonda fratellanza”: questo il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo che il miracolo dello scioglimento del sangue si è ripetuto.”Con lo scioglimento del sangue San Gennaro ha fatto la sua parte, e il ritardo di un giorno stimola ancora di più la coscienza di tutti”, ha commentato su Facebook Antonio Bassolino, l’ex sindaco di Napoli ricandidatosi a primo cittadino.




L’acqua pulita, un ponte tra Brescia e il Brasile

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whatsapp image 2021 04 09 at 19.50.23(1)Un ponte fra Brescia e il Brasile in nome di una risorsa scarsa e strategica come l’acqua. Questo in sintesi il progetto “Wash in School 36” che impegna a tempo pieno la giovane dottoranda brasiliana Carmencita Tonelini Pereira, premiata a Brescia con il premio “Connessione Italia Brasile”.

Carmencita Tonelini Pereira sta svolgendo il suo dottorando di ricerca in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo del CeTAmb (Università degli studi di Brescia) affidando le proprie ricerche, oltre che alla stessa CeTAmb, anche alla sapienza tecnologica della  Fondazione Sipec, alle Acque Bresciane, e a numerosi partner brasiliani. Il progetto triennale “Wash in School 36” è nato per migliorare le condizioni igienico sanitarie in 36 scuole comunali di Anapolis (Brasile) ma le sue applicazioni potranno essere utilizzate a livello planetario. Il 25% della popolazione mondiale si trova infatti oggi in una condizione di stress idrico, ovvero con concrete difficoltà – se non impossibilità – a utilizzare acque di qualità.

whatsapp image 2021 04 09 at 19.50.23(2)Il primo progetto “Wash”, avviato nel 2018 da Fondazione Sipec e CeTAmb LAB, ha incontrato fin dall’inizio l’entusiasmo di Carmencita Tonelini Pereira, che all’Università di Brescia sta frequentando il dottorato in Ingegneria in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo (DICACIM) presso il CeTAmb LAB.  La giovane    è presidente della ONG 4 Elementos, che ad Anapolis ha   realizzato un sistema per trattare le acque di scarico in una scuola rurale dove era emersa una forte contaminazione dell’acqua da Escherichia coli. Il sistema ideato dal gruppo di studio permette di trattare le acque reflue, riciclare l’acqua e, grazie a batteri “buoni”, produrre micronutrienti per le piante che vengono coltivate sopra il serbatoio, in questo caso alberi di banane che producono anche cibo. Nel biennio 2018/2019 il progetto Wash ha interessato 12 scuole di Anapolis e le ultime analisi hanno dimostrato che la contaminazione, che all’inizio del progetto riguardava il 58% dei siti, si è azzerata. Il futuro prossimo vedrà “Acque Bresciane” impegnata a finanziare il lavoro di sinergia che  in campo tecnico, vedrà la creazione di un’app che consente di monitorare il sistema di gestione dei filtri. Fondazione Sipec,  e Acque Bresciane si adopereranno a risanare tre sorgenti e a piantumare 1.500 alberi. Fra i partner dell’iniziativa, oltre alla ONG 4 Elementos, vi sono anche la Prefettura di Anapolis, il laboratorio Cetamb LAB dell’Università degli Studi di Brescia, lo Studio architectura Viva, l’Università statale di Goias, Istituto Federale di Goiás, il sindacato dei metallurgici di Anapolis e Aqualit saneamento.

da sin carmencita tonelini e sandra bandeira nolliIl premio conferito a Carmencita Tonelini è frutto dell’impegno di un gruppo di persone, italiane e brasiliane, tese a cercare di rimuovere i tanti stereotipi ancora presenti sia qui in Italia che in Brasile.  L’obiettivo del premio è conoscere qui in Italia, come in Brasile, i nuovi talenti e progetti inediti fuori dai loro confini nazionali. L’idea   nasce dalla coordinatrice del gruppo, Sandra Bandeira Nolli, promotrice del Ponte Culturale tra Brasile e Italia rivolto in primo luogo agli italiani con la volontà di fare capire da questa parte dell’Oceano lo straordinario valore, i profondi legami, le radici che legano tanti brasiliani all’Italia, terra d’origine dei loro connazionali.

Nel ringraziare per il premio la dottoranda Tonelini ha spiegato che il prezioso sostegno di Acque Bresciane  avrà un impatto positivo sul progetto: “In tre anni sará possibile replicarlo in 36 scuole sviluppando buone pratiche educative, volte a fornire acqua trattata per migliorare le condizioni di vita degli studenti e migliorare le condizioni infrastrutturali dei servizi igienico-sanitari di base. Questo farà la differenza per più di 15mila bambini”.