La Pasqua bresciana in zona rossa

Natura e tradizione tutelata grazie all’arrivo della Primavera.
La Brixia Romana e tutta Italia in zona rossa nel weekend pasquale. Era consentito spostarsi una volta sola al giorno verso un’altra abitazione privata della stessa regione tra le ore 05.00 e le 22.00. Le seconde case si potevano raggiungere anche fuori regione, ma solo se abitate. Bar e ristoranti chiusi così come i negozi e centri commerciali, salvo le categorie indispensabili, come alimentari, farmacie, ed edicole. Chiusi musei, cinema e tutti luoghi di cultura, palestre e le piscine. Si poteva fare una passeggiata nei pressi di casa o per andare al parco.
A Brescia, come d’altronde in tutta Italia, il giorno di Pasqua ha anche un importante valore simbolico e mai avremmo immaginato, un anno fa, di passare un’altra Pasqua chiusi; pare davvero sia questo l’ultimo sforzo, aspettando i vaccini. Alcuni cittadini bresciani interpretano il pranzo di questa festa come un vero e proprio rito. Il principale menù di Pasqua è caratterizzato dalla freschezza dei prodotti stagionali senza mai dimenticare i piatti tipici del territorio. Secondo la tradizione bresciana in ogni buon pranzo si dovrebbe iniziare con il classico uovo sodo, da sempre immagine della vita. Dice la consuetudine che l’uovo, benedetto in chiesa nella settimana precedente alla domenica di Pasqua, si fa sodare e in silenzio, dopo la preghiera, ognuno consuma il suo. Un gustoso antipasto accompagnato da salumi nostrani e insalata prima dei classici casoncelli. In alternativa ai grandi classici della tradizione, agnello, capretto o il coniglio alla bresciana. Il tutto accompagnato da una saporita polenta taragna ma la festa è completa con i meravigliosi dolci. La spongata, piccole pagnotte originarie della Valcamonica, squisita e favolosa, soprattutto se gustata con una fettina di salame. La torta di rose, un tesoro tradizionale, infatti, veniva regalato alle neo mamme. Grazie alle sue proprietà nutrizionali, veniva ritenuto il ricostituente perfetto per riprendersi dalle fatiche del parto. La Colomba, il dolce per eccellenza in tutta Italia e simbolo di pace presenti: l’uvetta, arancia candita e classica glassatura con mandorle croccanti.
Per il pomeriggio, la bella stagione giocando a nostro favore: per smaltire gli eccessi del pranzo, è stato possibile una passeggiata all’aria aperta – ovviamente nelle vicinanze di casa. La Pasqua 2021, la rinascita e il valore simbolico è rimasto lo stesso, archiviato l’inverno con il risveglio della natura portato dalla primavera e dallo splendido sole.
Uno spettacolo che ha fatto bene al nostro umore e si è aggiunta una sorpresa. La scoperta di un nuovo luogo di pace a pochi passi dal centro di Brescia.
Si tratta della Valle di Mompiano, un’area pedecollinare e collinare scarsamente edificata all’interno dei confini comunali. Un parco naturale a meno di tre km dalla stazione “Mompiano” della metropolitana, a uno km dalla EX POLVERIERA, una delle testimonianze rimaste del periodo della Seconda Guerra Mondiale, costruita nel 1938 e immersa nel verde. Un luogo ideale da cui partire o cui arrivare al termine di una giornata lungo i numerosi sentieri che percorrono il Parco delle Coline.
KAKI DI NAGASAKI – La pianta della pace. È possibile vedere nel parco un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki del 9 agosto 1945 che simboleggia la speranza in un mondo migliore, una rinascita dopo gli errori di cui l’uomo è capace. È stata piantata nel 2015. Una iniziativa del Comune di Brescia e numerose Associazioni cittadine che riconoscono nella pace il valore primario della democrazia a contrasto con la destinazione passata di questo luogo di guerra.
l piacere di una camminata o di una pedalata in mountain bike, un’occasione giusta, anche per assistere a un tramonto meraviglioso.
Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico di grande curiosità è stato la presenza di castagni e marroni.
IL RIFUGIO GNARI DE’ MOMPIA’ – Un punto di riferimento importante per escursionisti, sportivi e chiunque voglia fare una passeggiata in natura che si sta dotando dei servizi tecnici necessari per diventare un punto avanzato di protezione civile, antincendio e soccorso. Facilmente raggiungibile con itinerari di diversa difficoltà e lunghezza, che si snodano lungo sentieri la cui percorribilità è garantita dall’impegno dei volontari dell’associazione Gnàri dé Mompià, che lavorano anche per recuperare sentieri storici, alcuni di origine militare.Veramente un posto splendido che ti fa riflettere.

ROMA\ aise\ – Si svolgerà domani, martedì 16 marzo, alle ore 15.00 in formato virtuale, l’evento di presentazione di “Italian innovation – Nuovi format per la promozione integrata”, organizzato da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), per il rilancio del Sistema Paese.
Un danno subito sicuramente evitabile quello ricevuto dal bar Coffee Room di Molfetta, se solo si fosse pensato, come accaduto in precedenza, ad attuare delle soluzioni per evitare la mancata erogazione della corrente elettrica, e la conseguente perdita economica.
ROMA\ aise\ – “Esimio Presidente Draghi, nel ruolo che mi è dato di rappresentanza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) sono onorato di rivolgermi direttamente al Suo alto Magistero di rappresentanza della Nazione per complimentarmi della Sua nomina alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, contestualmente, per augurarle il miglior successo che le nostre comunità in Italia e all’estero auspicano”. Inizia così la lettera che Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie, ha scritto oggi, 19 febbraio, al neo primo ministro italiano, Mario Draghi.
ROMA\ aise\ – “I gemellaggi come volano per lo sviluppo dei territori – sfide e criticità”: questo il tema dell’incontro – audizione promosso oggi pomeriggio dalla Commissione “Conferenza Stato Regioni Province Autonome CGIE” del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero con Antonio Ragonesi, capo area Cooperazione Internazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
La dottoressa CARMENCITA TONELINI PEREIRA attualmente è Presidente dell’Instituto 4 Elementos, una ONG brasiliana che si occupa di progetti e di educazione ambientale.
”Wash in School” ha come scopo garantire agli studenti l’accesso equo e sostenibile all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Sono stati coinvolti 4624 studenti e 248 docenti e realizzate 2040 analisi microbiologiche delle acque in 12 scuole, tra settembre 2018-settembre 2020. Nel 2018, il 58% delle scuole partecipanti al progetto presentava contaminazione da E. coli nell’acqua delle fontanelle. Nel 2019, dopo la realizzazione da parte di alcune di piccoli interventi, come il cambio dell’elemento filtrante delle fontanelle, l’indice di contaminazione si era ridotto al 33%. Nel 2019, in collaborazione con la prefettura, sono stati sostituiti i vecchi serbatoi e tutti gli elementi filtranti delle fontanelle delle scuole e a marzo 2020 sono state realizzate nuove analisi microbiologiche: il 100% delle scuole esaminate non presentava più contaminazione da E.coli.
LE METE FUTURE
Nel 2019 il volume complessivo delle cancellazioni anagrafiche per l’estero è di 180mila unità. Insomma, il numero di emigrati dall’Italia sale del 14,4% rispetto all’anno precedente, il 2018. Gli emigranti, per il trequarti del numero complessivo, hanno 25 anni o più, e un terzo di questi è in possesso di laurea. È il nord ad avere il più alto tasso di emigrazione. Regno Unito meta preferita, seguita dalla Germania.
Con gran parte delle pizzerie chiuse per l’entrata in vigore delle misure di prevenzione previste dal Dpcm nella nuova mappa di colori nelle regioni, la Giornata internazionale della pizza si è celebrata quest’anno soprattutto nelle case dove oltre 4 italiani su 10 (44%) hanno scelto di prepararsela da soli pur di non rinunciarci. È quanto emerge da un sondaggio condotto sul sito 
Un’educazione plurilingue offre sempre di più vantaggi cognitivi, sociali e culturali. Un esempio su tutti? Un bambino che studia il friulano impara meglio anche l’inglese. E non solo, perché migliora anche la capacità di apprendimento e la velocità di comprensione, con maggiori abilità logico-matematiche e creative, ma pure di adattamento, una più ampia apertura verso l’altro e molto ancora.
Un nostro lettore ci scrive.