IL CGIE e la conferenza permanente Stato, Regioni e Provincia autonome

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conferenzastatoregcgieDopo 11 anni il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) riesce a chiamare a raduno Governo nazionale, Regioni e Province Autonome per affrontare tematiche di particolare interesse per le comunità italiane all’estero. La precedente edizione risale al lontano novembre del 2009.
Grazie al costante martellamento dei 63 Consiglieri del Cgie, della VI Commissione presieduta da Manfredi Nulli e alla risoluta volontà del Segretario Generale, Michele Schiavone, è stato deciso col Ministro Boccia di affrontare il 19 e 26 gennaio e il 2 e 9 febbraio prossimi tre grandi temi in video conferenza. Essi riguardano la nuova mobilità, la proiezione armonizzata delle Regioni italiane nel mondo, le rappresentanze elettive delle nostre Comunità ed i loro diritti civili.
Il quasi 60enne Michele Schiavone, pugliese d’origine emigrato alla fine degli anni 70 a Kreuzlingen in Svizzera (confinante con Costanza), è ritenuta persona garbata nei modi ma determinata nel serrato confronto politico per la difesa dei diritti e nella lotta per il miglioramento della condizione di cittadino italiano che vive il mondo.
Già il 14 dicembre scorso c’è stata una preliminare in videoconferenza con Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, Ricardo Merlo – Sottosegretario agli Esteri e con i rispettivi Presidenti delle Commissioni Affari Esteri: Vito Petrocelli (Senato) e Piero Fassino (Camera), cui sono intervenuti anche i rappresentanti delle Province (UPI) e dei Comuni italiani (Anci).
Per conto del Cgie Schiavone punta a far valorizzare la presenza degli italiani all’estero attraverso un loro inserimento nei programmi e nelle politiche di internalizzazione dell’Italia.
E aggiunge: “Proprio in una fase di difficile transizione siamo tutti chiamati ad assumere maggiori responsabilità e spirito d’iniziativa per riportare l’attenzione per il mondo degli italiani all’estero nel discorso pubblico italiano declinandolo in proposte sistemiche che possano valorizzare ed esaltare le peculiarità presenti nelle nostre Comunità all’estero. In questo ci incoraggia l’invito espresso dal Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno per diventare costruttori di nuove realtà, di un mondo nuovo ricordandoci che i cambiamenti epocali avvengono per volontà e capacità di incanalarli da parte dei singoli cittadini. Gli italiani all’estero alla stregua dei nostri fratelli in Italia fanno parte a pieno titolo di questa sfida e non costituiscono né una parentesi, tanto meno un episodio della storia; anzi essi sono espressione di storie plurime che vanno riportate nel futuro destino del nostro Paese. Questo dovrà essere l’approccio con il quale avvicinarci alla IV Assemblea Plenaria della Conferenza permanete Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Lo sforzo compiuto dal CGIE dal 2016 ad oggi è la risultanza di una nuova prospettiva che non si ferma alla celebrazione dell’evento e tanto meno alla vetrina oratoria per confermare le bravure retoriche dei partecipanti, ma tende a qualificare e rendere fruibile nel tempo le politiche dell’Italia nel mondo facendo agio sulla professionalità, sui diritti e sul genio dei nostri connazionali residenti all’estero. Questa conferenza dovrà dare certezze agli italiani all’estero perché la campana della ripresa è suonata per tutti e questa complessità che consta oramai 6’250’000 italiani residenti fuori dai confini connazionali e oltre 70 milioni di discendenti, che guardano all’Italia con occhi attenti e di speranza, si aspettano un riconoscimento continuo delle proprie attitudini e dei loro diritti coscienti che oramai le soggettività si esprimono in maniera differenziata ma si concretizzano con riferimenti ai territori d’origine, alla patria e alla cultura d’origine”.
Quali dinamiche dovranno essere messe in campo dalla politica italiana e dal Cgie per evitare che questo tanto atteso appuntamento diventi soltanto un semplice momento di dibattito?
“I temi rappresentano un condensato di politiche che richiedono un aggiornamento legislativo, una rivisitazione dei trattati e degli accordi tra Stati, l’assunzione di una nuova narrazione e di una nuova terminologia di concetti e progetti che si adeguino ai profondi cambiamenti geopolitici e sociali, non ultimo il ricorso alla ricerca comune del vaccino per combattere il Covid. Bisognerà ripartire dal superamento delle barriere geografiche e politiche che hanno caratterizzato le società del passato ripensando i tempi della vita, del lavoro, della mobilità e a preservare l’ambiente, sostenere la sostenibilità dei processi sociali per favorire la riduzione delle differenze, delle diseguaglianze che rischiano di perpetrarsi se non si concretizzano le ragioni che concorrono a determinare pari opportunità e a promuovere iniziative valide per evitare l’esodo e l’emigrazione di necessità. Nei temi posti all’attenzione della conferenza si discuterà di riforme, di diritti, della semplificazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, delle relazioni auspicabili e da perseguire con il mondo degli italiani all’estero, dell’ammodernamento dell’Italia e dell’apporto che potrà venire da questo serbatoio di conoscenza e di sapere presente in tanti continenti che, proprio in questi frangenti, costituiscono le precondizioni per fare del programma comunitario della NEXT- Generation-EU il volano delle politiche estese all’arcipelago di comunità italiane nel mondo. I tre ampi macrotemi proposti alla riflessione si prestano a indicare obiettivi e visioni a medio-lungo termine e saranno affrontati con una spinta all’innovazione e a proposte inclusive e variegate di soggettività che fortunatamente si esprimeranno in ampie libertà”.
Quale nuovo ruolo dovranno avere le Consulte regionali per l’emigrazione ed i Consultori operanti all’estero?
“Le consulte e i consultori regionali oggi rappresentano gli organismi operativi delle politiche regionali, che a distanza di 50 anni dalla loro istituzione dovrebbero essere riorientate sulla base di programmi certi, di risorse eque e, soprattutto, considerate come strumenti qualificati e validi per l’internazionalizzazione delle regioni e per lo sviluppo del territorio attraverso investimenti finanziari esteri. In queste attività possono contare sulla rete delle associazioni regionali e sulle potenzialità di investitori di origine italiana. La modifica del capitolo V della Costituzione italiana con gli anni ha espresso potenzialità e limiti che, anche a causa della pandemia e delle decisioni sanitarie territoriali, sono assorti a argomenti di discussione politica nazionale. Auspichiamo che la IV Assemblea Plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie assuma, quale obiettivo delle future attività regionali all’estero, il coordinamento delle attività realizzate dalle consulte regionali, perché sono tanti gli ambiti nei quali l’operato di questi organismi si incrociano, si sovrappongono e si delle volte si contrappongono”.
Il Cgie intende farsi carico di un Portale informatico, una piattaforma virtuale aperta a tutti. Con quali obiettivi e contenuti?
“L’implementazione del portale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (attualmente: www.sitogcgie.com) è un atto dovuto perché le istituzioni, se vogliono rapportarsi con i cittadini, farsi conoscere ed essere credibili, per informare sulle proprie attività, sulla loro natura e sulle loro funzioni devono mettersi al passo con i tempi e utilizzare gli strumenti comunicativi e tecnologici più diffusi. Proprio nel 2020 il CGIE ha utilizzato al meglio i social organizzando numerose videoconferenze su svariati argomenti, in particolare per coordinare il lavoro dei Comites, delle Associazioni, dei Patronati e degli Enti nel mondo durante la fase più difficile dell’emergenza sanitaria e per informare i connazionali sui contenuti del referendum costituzionale italiano per la riduzione del numero dei parlamentari. Il futuro portale del CGIE vedrà la luce in primavera di quest’anno e conterrà numerose rubriche informative sulla presenza italiana nel mondo, alcune finestre interattive e anche una radio-tv web. Il portale resterà e sarà unicamente uno strumento di consultazione dal quale attingere notizie e informazioni utili sui servizi, sulle leggi e sulla presenza organizzata delle comunità italiane all’estero. L’ampliamento costituisce un ulteriore e qualificante passo avanti a favore dei nostri connazionali e degli utenti stranieri perché ci rendiamo conto che, per l’alto numero di presenze all’estero, un’istituzione come il CGIE debba offrire indicazioni certe. Nell’epoca dell’informazione digitale è nostro dovere facilitare l’uso dei nuovi strumenti tecnologici e superare il divario digitale, che purtroppo esiste e va contenuto semplificando e potenziando l’informazione interattiva. I quattro appuntamenti con la Conferenza saranno trasmessi sul portale ww.sitocgie.com e in streaming sulla pagina facebook del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero: www.facebook.com/CGIE.2011 a partire dalle ore 15.00 e saranno fruibili anche successivamente”.
La Finanziaria 2021 garantirà fondi per le nostre Comunità sparse per il mondo?
“Ogni anno il CGIE è impegnato fuori dal Parlamento a presentare proposte e a esprimere pareri sulla programmazione dei vari capitoli di spesa dello Stato, che si riflettono su tutte le attività dei nostri connazionali all’estero. Queste valutazioni si materializzano a seguito di continue interlocuzioni con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, che è de facto il presidente del CGIE, con i viceministri e i sottosegretari, con le direzioni dei vari ministeri e si sostanziano mediante incontri con i gruppi parlamentari e con i singoli parlamentari di maggioranza e opposizione, nel nostro caso anche con i parlamentari eletti nella circoscrizione estero. Si tratta di un esercizio abbastanza impegnativo, che va seguito soprattutto nella programmazione e nella fase di dibattito in Commissione Bilancio della Camera dei deputati e in Senato. Per l’anno 2021 gli interventi dello Stato sui vari capitoli destinati alle attività tradizionali delle nostre Comunità all’estero, salvo lievi ritocchi, sono rimasti invariati rispetto al 2020, anzi alcune proposte hanno contribuito ad estendere gli interventi per favorire il turismo di ritorno, il finanziamento alla diffusione dei prodotti agroalimentari alla ristorazione italiana specializzata e soprattutto a favorire il rientro in Italia di connazionali con riconosciuta professionalità, disposti ad avviare nuove attività imprenditoriali in particolare nel Mezzogiorno, parimenti sono previsti interventi per alcune categorie di lavorati disoccupati rientrati dall’estero. Ovviamente, sono stati mantenuti i livelli di spesa per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, per le attività delle camere di commercio italiane e è prevista l’organizzazione delle elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es. e del CGIE. Anche questo modo di intervenire annualmente in maniera disomogenea sui differenti capitoli va rivisto a favore di una somma complessiva destinata alle politiche degli italiani all’estero, perché le finanze pubbliche dello Stato italiano languono e il debito pubblico è tra i più alti al mondo, per cui si rischia che di fronte a manovre lacrime e sangue le risorse soggette ai tagli sono quelle di chi non ha santi protettori, come in quel caso lo sono gli italiani all’estero”.
Si è dibattuto molto sul ripristino dell’esenzione totale o parziale dell’imposta sulla prima casa (IMU) e della TARI per pensionati italiani stabilmente residenti all’estero. Risultato: 50% dell’IMU per fruitori di pensione italiana in regime internazionale e sconto del 75% sulle tasse dei servizi urbani. È ciò che ci si attendeva?
“La questione dei tributi richiesti ai nostri connazionali all’estero sui beni e sui servizi in Italia è un punto dolente che va affrontato con una revisione complessiva delle leggi, prevedendone la semplificazione, perché quelle attuali oltre ad essere davvero discriminatorie sono inique e in parte poco rispondenti a criteri razionali. Considerando i dettami costituzionali differenziazioni generiche sui tributi come quelle in vigore, tra cittadini residenti e non residenti, sono ingiustificabili tant’è che più volte lo Stato è stato chiamato dalla Corte di Giustizia Europea a rivedere diversi provvedimenti. Tra questi anche quello sui patrimoni immobiliari, soggetto a modifiche continue. Perciò, il CGIE si farà promotore presso il Governo di una proposta di revisione per la semplificazione dei tributi dei cittadini italiani all’estero chiedendo l’adeguamento all’uso effettivo di tali patrimoni o servizi nonché la facilitazione dei pagamenti delle tasse direttamente dall’estero. Quest’anno il Parlamento ha ridotto del 50% i tributi dell’IMU per i proprietari di case adibite ad uso personale e non affittate, pensionati italiani residenti all’estero fruitori di una pensione in regime internazionale, e sempre per loro ha ridotto di due terzi la tassa sui servizi urbani. In questa decisione, però, non rientrano gli italiani all’estero che non hanno una pensione italiana. Si tratta di criteri opinabili e discutibili perché la fonte del diritto deve creare e soddisfare le esigenze di tutti i cittadini; per quanto riguarda l’IMU e la TASI, oppure il canone televisivo aggiunto nella bolletta dell’energia elettrica, nonostante il passo avanti sbandierato da qualche parlamentare eletto nella circoscrizione estero occorrerà promuovere leggi più giuste, che non diano adito a differenze e a discriminazioni”.

Tony Mazzaro, consigliere CGIE Germania




“Voci dal mondo”, nuovo podcast della Farnesina per i Consolati italiani

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vocidalmondofarnesinaIl podcast del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “Voci dalla Farnesina”, attivo dal 4 novembre scorso, ha inaugurato oggi, 11 gennaio, una nuova rubrica per raccontare le sedi consolari italiane all’estero, dal titolo “Voci dal Mondo“. E ad inaugurarlo è stato il nuovo podcast del Consolato d’Italia a Detroit, con la trasmissione “#+39”.
Per questa prima puntata, dedicata al futuro del settore automotive, la Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, ha ospitato Pietro Gorlier, Responsabile di Fiat Chrysler Automobiles dell’area EMEA.
La conversazione, ricca di spunti, ha visto i due confrontarsi su temi quali l’innovazione tecnologica nel settore dell’automotive: dalla guida autonoma all’elettrico, dal car sharing alla sostenibilità ambientale alla nascita del colosso automobilistico italo-americano-francese Stellantis. Pietro Gorlier ha evidenziato aspetti del modello di business italiano, europeo e americano raccontando la propria esperienza internazionale, con alcuni consigli per chi vuole lavorare all’estero.




Via alla campagna di promozione delle arance italiane

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aranceAl via con l’inizio del 2021 – nominato dall’Assemblea delle Nazioni Unite come anno internazionale della frutta e verdura -, la campagna di promozione e comunicazione istituzionale dell’organizzazione interprofessionale ortofrutticola italiana (Ortofrutta Italia) a sostegno dei consumi delle arance nazionali, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Da questo inizio d’anno fino alla prima settimana di aprile, alcune migliaia di punti vendita della grande distribuzione e del dettaglio specializzato, esponendo locandine dedicate, saranno coinvolti in questa forma di comunicazione istituzionale rivolta ai consumatori, con lo scopo di richiamare la loro attenzione sulla stagionalità, sulla territorialità e sulla qualità, evidenziando soprattutto gli aspetti “salutari” di questo prodotto: l’altissimo contenuto di vitamina C, di antiossidanti, di sali minerali e di fibre.
Questa iniziativa interprofessionale, oltre all’impegno di molti operatori commerciali come grossisti, distributori e dettaglianti, si caratterizza per un impegno dei produttori agricoli e delle loro strutture di confezionamento, dedicato ad un processo di ulteriore miglioramento qualitativo delle arance “bionde” e “pigmentate”. Infatti, come per alcune altre specie frutticole, l’esposizione alla vendita nella zona dedicata alla comunicazione istituzionale promossa da Ortofrutta Italia, sarà riservata solo a lotti di produzione che rispetteranno un capitolato condiviso in sede interprofessionale che innalza alcuni parametri qualitativi tipici degli agrumi, con particolare attenzione all’indice di maturazione, alla dolcezza e alla resa in succo.
Il progetto annuale di promozione e comunicazione istituzionale delle produzioni ortofrutticole, in cui si inseriscono anche quest’anno le arance nazionali è una iniziativa volontaria dell’organizzazione interprofessionale che vede seduti allo stesso tavolo i rappresentanti di interessi del settore, concordi nell’obiettivo di stimolare il consumo di frutta e verdura di stagione per la salvaguardia dei fondamentali economici ed occupazionali del settore e per accentuare la comprovata ricaduta benefica sulla salute dei cittadini che un regolare consumo di frutta e verdura di stagione comporta.




Nettuno: inaugurato parco dedicato ai martiri della Foibe

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7nettunoCon una simbolica cerimonia patriottica, ieri mattina, domenica 6 dicembre, è stato ufficialmente inaugurato il Parco della Rimembranza e dei Martiri delle foibe a Nettuno (Roma). All’iniziativa proposta dal Comitato “10 Febbraio” hanno aderito l’Assessore Claudio Dell’Uomo, il Consigliere comunale Genesio D’Angeli, il Paracadutista Bruno Sacchi Comandante del Reparto di Nettunia dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia e gli ex-Consiglieri comunali Roberto Gigli e Rodolfo Turano.
“È con particolare emozione – ha dichiarato Pietro Cappellari, cittadino onorario del Libero Comune di Capodistria in Esilio e fiduciario locale del Comitato “10 Febbraio” – che riconsacriamo questo giardino al culto della Patria. Dal 1946 si era persa questa memoria storica. Oggi, con questo atto, compiamo un gesto dall’alto valore spirituale che unisce simbolicamente i 600.000 Caduti per il raggiungimento dei sacri confini d’Italia con i Martiri delle foibe. È solo il primo passo. Questo parco, che prossimamente sarà oggetto di un profondo recupero, sarà negli anni a venire il cuore pulsante della nostra Nettuno, meta dei pellegrinaggi delle scolaresche nelle date sacre alla Patria. Abbiamo mantenuto e potenzieremo la proiezione di parco giochi, perché il sorriso dei bambini possa allietare questo ricordo d’amore verso i Caduti della nostra Nazione”.
“Un luogo di amore patriottico che sia da esempio per tutti i Comuni d’Italia. C’è bisogno di una pacificazione nazionale. In tutte le città dove ancor compaiono vie dedicate a Stalin, Tito e Togliatti, si inaugurino vie ai Martiri delle foibe, a Norma Cossetto, agli Eroi dell’ARMIR”, conclude. “Il caso di Reggio Emilia, dove è stata respinta l’intitolazione di una via alla Medaglia d’Oro Cossetto stuprata ed infoibata dai “partizan” titini, deve far riflettere tutti. Siamo in Italia e Reggio Emilia è e rimarrà la patria di nascita della nostra sacra bandiera tricolore”.




Un ascensore italiano all’Acropoli di Atene

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4elevatoreIn occasione della Giornata Internazionale dedicata alle Persone con Disabilità, ieri, 3 dicembre, Maspero Elevatori ha consegnato ufficialmente alla Fondazione Onassis e allo Stato greco l’ascensore panoramico inclinato realizzato su misura dall’azienda italiana per migliorare l’accesso all’Acropoli di Atene. L’installazione, che permetterà il trasporto di sedie a rotelle, non solo risolve un problema pratico, ma ha anche un valore simbolico rendendo equo e per tutti l’accesso a un monumento che è parte integrante del patrimonio culturale del Paese e patrimonio dell’umanità dal 1987.
Maspero Elevatori, riconosciuta a livello internazionale come leader nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti elevatori speciali e di grande pregio, sia per persone che per merci, si era aggiudicata l’appalto lo scorso febbraio, prima dello scoppio della pandemia.
“Nonostante le difficoltà operative dovute al lockdown e alle restrizioni dei due Paesi a seguito dell’espansione dell’epidemia da Covid-19, abbiamo mantenuto l’impegno e completato questo ambizioso progetto”, commenta l’Amministratore Delegato Andrea Maspero. “Siamo onorati di averlo consegnato alla Fondazione Onassis, che ringraziamo per averci scelto e per la fiducia, proprio nella Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Grazie all’elevatore a piattaforma ora è possibile anche il trasporto di sedie a rotelle, facilitando l’accesso e permettendo così a tutti di poter visitare il sito archeologico che è parte del patrimonio culturale del Paese. L’entrata in funzione dell’impianto sarà programmata non appena lo stato di emergenza e la situazione pandemica lo permetteranno”.
Quello realizzato da Maspero Elevatori è un progetto completo che ha impegnato l’Azienda di Appiano Gentile anche nella progettazione e realizzazione delle strutture di sostegno delle vie di corsa. Un lavoro condotto in stretta collaborazione con la Fondazione Onassis, il Ministero della Cultura e gli archeologi del Central Archaeological Council (KAS) per sviluppare la migliore soluzione da un punto di vista tecnico, della sicurezza e dell’estetica. Un progetto unico, un connubio tra tecnologia e design, con grande attenzione all’ambiente e alla valorizzazione di un monumento dall’enorme interesse storico ed architettonico.
L’ascensore, con un cambio di inclinazione che varia da 38° a 78°, collega in meno di un minuto Peripatos con Eretteo, sul lato nord dell’Acropoli. Ha una capienza di 1.250 chilogrammi e può portare fino a 16 persone (2 carrozzine con accompagnatori). L’impianto speciale è stato studiato per poter trasportare, in caso di emergenza, anche una barella dell’ambulanza con accompagnatore.
La cabina realizzata in cristallo stratificato e completamente trasparente, inoltre, offre ai passeggeri un panorama unico.




Nelle case di riposo a Reggio Emilia ci sarà la “stanza degli abbracci”

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155754158 22010017 a74c 49b7 825f 4af0f59fe905Una parete in plastica trasparente, elastica e sottile ma robusta, con annesse ‘maniche’ da indossare per abbracciare accarezzare o stringere le mani degli anziani ospiti della struttura: sono le caratteristiche principali della “stanza degli abbracci”, un progetto che il Comune di Reggio Emilia intende realizzare, nell’arco di alcune settimane, nelle case di residenza assistita e nelle case di riposo.

Gli incontri tra gli anziani e i loro familiari si potranno svolgere in condizioni di sicurezza sanitaria, grazie a stanze apposite, progettate seguendo le norme di sicurezza anti-Covid e con caratteristiche di accoglienza, nelle pertinenze delle strutture, ma non nelle aree frequentate da tutti gli ospiti.

Il progetto, oltre che dal Comune della città emiliana, è proposto dall’Asp Reggio Emilia Città delle persone e dall’ordine degli architetti. I visitatori potranno prenotare la loro visita, che avverrà in un ambiente sanificato e che garantisce una privacy adeguata, fra l’altro con il posizionamento di sedute distanziate. “Le stanze degli abbracci – spiega l’assessore comunale al Welfare, Daniele Marchi – sono una risposta attuabile alla ricostruzione, almeno parziale, di condizioni di vita sostenibili, per gli anziani, che sono un bene inestimabile e a cui siamo debitori della nostra vita e della nostra società, e per le persone a loro care”. AGI




Dalla Regione “Il Sigillo” a Michele Colombino, presidente dei Piemontesi nel Mondo

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29colombinoLa Regione Piemonte, su proposta dell’Assessore Maurizio Marrone, e con deliberazione unanime del 24 novembre, ha insignito Michele Colombino, Presidente dell’associazione dei piemontesi nel mondo, della massima onorificenza regionale: “Il Sigillo”. Ne dà notizia Loredana Genero nell’ultima newsletter dell’associazione.
“Istituito con legge regionale n. 15 del 2004, – scrive Genero – il Sigillo è una medaglia d’oro con lo stemma della Regione montata su un bassorilievo fuso in bronzo patinato che riproduce la sagoma del Piemonte. Viene conferito ai cittadini che per qualche motivo, evento o fatto di rilievo, o per la propria carriera, abbiano portato lustro e onore al Piemonte. Un vero e proprio “premio alla carriera” per Michele Colombino, che ha immediatamente dedicato l’onorificenza a tutti i piemontesi nel mondo, fieri delle proprie radici, che si spendono nel volontariato associazionistico, e a tutti i suoi collaboratori”.
“Tutta l’Associazione Piemontesi nel mondo si stringe al Suo Presidente, con la consapevolezza e l’impegno di tenere alto il testimone dello straordinario lavoro da lui svolto”, conclude Genero.
Dalle pagine del notiziario, lo stesso Colombino estende il riconoscimento a tutta l’associazione: “il conferimento del “Sigillo della Regione Piemonte”, tramite la mia persona, per quanto la nostra Associazione ha realizzato negli anni, in collaborazione con la vasta rete mondiale del volontariato associazionistico piemontese nel mondo, assume e conferma l’impegno nel preservare e rafforzare il legame fra il Piemonte e i piemontesi nel mondo”, scrive il presidente. “Continueremo pertanto in questa missione con entusiasmo e vigore, in collaborazione con la Regione Piemonte che può contare, in ogni nazione del mondo, su “alfieri” della piemontesità, talvolta incomprensibilmente dimenticati, ma che invece con orgoglio si sentono parte viva ed integrante della nostra terra”.
Colombino infine ringrazia la Regione Piemonte “per questo inatteso riconoscimento, che estendo a tutti i collaboratori e ai piemontesi nel mondo”




Bergamaschi nel Mondo: “A Natale regaliAMO Bergamo!”

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Captura 4L’Ente Bergamaschi nel Mondo sta dando il via ad una campagna di solidarietà per sostenere l’economia bergamasca che particolarmente risente della crisi pandemica.

L’invito è rivolto ai Bergamaschi nel Mondo e a tutti gli amici di Bergamo ad acquistare i regali in occasione delle imminenti festività natalizie, come si legge nella nota stampa del sodalizio che pubblichiamo di seguito:

“Ci avviciniamo al periodo natalizio ancora nell’incertezza se poterlo vivere nel calore familiare…

In questa situazione anche la mobilità dei tanti Bergamaschi all’estero è a rischio mettendo in forse il rientro in occasione del Natale presso i propri cari.

Perché allora non capovolgere questa prospettiva in un’occasione di solidarietà acquistando un regalo presso i commercianti dei nostri paesi bergamaschi e farlo recapitare a famigliari o amici?

Un buono pasto, un accessorio di abbigliamento, una bottiglia di vino, un panettone artigianale, un piccolo elettrodomestico, un CD, un buono spesa… Non sarebbe una sorpresa che aiuterebbe a colmare la distanza dalle nostre famiglie e aiutare l’economia locale?

Istruzioni per l’uso:

1) scegliere l’oggetto da regalare;

2) individuare il commerciante/ristorante;

3) verificare se il commerciante dispone di un sito web per la scelta degli articoli e il pagamento indicando l’indirizzo per la consegna;

4) diversamente contattare direttamente il commerciante e concordare la consegna e pagamento tramite formula proposta (carta di credito, bonifico bancario…);

5) aspettare la telefonata dai vostri cari o amici che vi ringrazieranno con il cuore in mano!

La solidarietà si sente e si vede! Auguri di Buone Feste!”




Il formaggio Piave conquista Vienna

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formaggiopiavedopIl formaggio Piave DOP con il progetto Nice to Eat-Eu conquista Vienna e con essa alcuni dei più prestigiosi ristoranti della città. Il Consorzio di Tutela, dopo aver testato la risposta della stampa e del pubblico di decision maker in ambito food con cene di degustazione in grado di trasmettere valori, gusti e caratteristiche di questa eccellenza europea, ha deciso di approfondire e diffondere ulteriormente il brand Piave DOP instaurando eccellenti collaborazioni con alcuni fra i più influenti chef della capitale austriaca.
Il progetto Nice to Eat-EU, una Campagna promozionale promossa dal Consorzio per la Tutela Formaggio Piave DOP e co-finanziata dall’Unione Europea, si fa quindi sempre più largo nel mercato austriaco e in particolare nella capitale, dove tra ricette studiate ad hoc, degustazioni di prodotti e cene stampa mira a ritagliarsi un’importante fetta di consensi e apprezzamenti, come già accaduto a Graz nel 2019, quando gli ospiti degustarono la propria cena a base di Piave DOP sui meravigliosi piatti decorati con l’immagine prima classificata del Contest 2019 Nice to Eat-EU, rivolto a tutti i food blogger del paese.
Da qualche settimana quindi nella capitale austriaca è in programma un intenso mese di promozione; un progetto, partito fisicamente con degustazioni al tavolo dei ristornati e trasformatosi oggi in “bontà delivery”, che vede coinvolti i più importanti chef della città.
Ognuno di loro propone la propria personale interpretazione di questo straordinario formaggio, inserendolo in originali e inedite ricette studiate ad hoc. Otto le strutture che hanno aderito con entusiasmo al progetto: CucinaCipriano, Altenberg, Cafe Restaurant Leto, Restaurant Marks, Trattoria Toscana La No`, I Carusi, I Terroni, e l’Osteria del Collio.
Protagonista indiscusso delle ricette austriache una delle più apprezzate referenze Piave DOP, la Selezione Oro, pluripremiata eccellenza internazionale. Fra gli ultimi premi ricevuti c’è il Superior Taste Award – 3 stelle all’International Taste & Quality Institute (iTQi) di Bruxelles (5° anno consecutivo) e Miglior Formaggio Italiano a pasta dura” all’International Cheese & Dairy Awards di Nantwich (UK). Un prodotto autentico e naturale che nasce nel suggestivo territorio delle Dolomiti italiane, meraviglioso patrimonio dell’UNESCO.
CucinaCipriano inserirà in carta gnocchi di patate viola con fonduta di Piave DOP e patatine al tartufo nero, Altenberg proporrà polenta rustica con formaggio Piave DOP e salsa di refosco di salsiccia con finferli, Cafe Restaurant Leto delizierà gli ospiti con funghi ripieni al formaggio Piave DOP, Restaurant Marks con filetti gratinati con Piave DOP, Trattoria Toscana La No` servirà calamari farciti di Piave DOP e cavolo nero con zucca croccante, I Carusi delizieranno con gnocchi di farina alla parmigiana con formaggio Piave DOP, I Terroni si cimenteranno in orecchiette Piave DOP e capesante mentre L’Osteria del Collio proporrà Risotto con radicchio e formaggio Piave DOP.
Insomma, l’appuntamento gourmet dedicato ai foodies austriaci arriva nella capitale in grande stile, non resta che seguire i profili social dei ristoranti per vedere questo prodotto interpretato dai grandi chef di Vienna e, se siete in zona, ordinare e gustare a casa il proprio piatto preferito a base di formaggio Piave DOP.
Per scoprire i ristoranti nel dettaglio su www.nicetoeat.eu/settimane-di-degustazione-nei-ristoranti
Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu




Per la sanità calabrese arriva Emergency

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224111867 33895ba9 dbd5 4ff9 8a8b b6c37f76f6c0Da una parte le mille polemiche sulla sanità, dall’altra le nuove elezioni regionali, in programma nei prossimi mesi, dopo la morte della governatrice Jole Santelli. In mezzo l’emergenza coronavirus che, dopo un periodo apparentemente tranquillo, fa registrare numeri preoccupanti, e che assieme ad un quadro ospedaliero abbastanza offuscato, disegna uno scenario davvero allarmante, da “zona rossa”.

È una Calabria senza pace quella che si appresta ad affrontare la chiusura del 2020, anno in questa ragione particolarmente “nero”. E la conferma arriva anche dall’analisi di Bankitalia, nel periodico rapporto sull’andamento congiunturale dell’economia: “Nella prima parte del 2020, l’economia calabrese è stata fortemente interessata dagli effetti della pandemia di Covid-19, con risultati negativi anche sul fronte dell’occupazione”.

La sanità è nel caos: dopo l’infelice intervista del commissario Saverio Cotticelli, le dimissioni e la nomina di Giuseppe Zuccatelli, con l’immediata comparsa sui social di dichiarazioni sull’inutilità della mascherina e la conseguente rinuncia, si registra oggi anche la rinuncia dell’ex rettore della ‘Sapienza’, Eugenio Gaudio. Le polemiche non si fermano, mentre si torna a parlare dell’ipotesi Gino Strada. Quattro nomi, tante discussioni e polemiche, ma ancora nessun commissario.

L’accordo con Emergency

Alla fine è stato raggiunto un accordo tra l’Ong che fa capo a Gino Strada, e la Protezione Civile per “contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria”. Secondo l’annuncio diffuso sui canali social di Emergency, il patto è stato siglato nel pomeriggio. “Inizieremo domani mattina (mercoledì, ndr) a lavorare a un progetto da far partire al più presto. Ringraziamo il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”, si legge nel post.

L’accordo, si legge in una nota della Protezione Civile, riguarda l’attività negli ospedali da campo e nei Covid Hotel e triage ospedalieri. “Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione” si legge nel comunicato.

“Come la gestione di strutture ospedaliere campali o il supporto all’interno dei ‘Covid Hotel’, nonché nei punti di triage delle strutture ospedaliere”. Già a partire dalla giornata di mercoledì, ha confermato la Protezione Civile, l’associazione sarà attiva sul territorio.

La manifestazione dei sindaci

Giovedì 19 novembre i sindaci calabresi manifesteranno a Roma (e le adesioni sono in continuo aumento) per chiedere “lo stop ai commissari ed alle scelte dall’alto e una concreta attenzione ai problemi atavici della sanità calabrese”. Mentre il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, ha usato la diretta Facebook per chiedere la fine dei commissariamenti e anche le dimissioni di Speranza. “Deve finire il commissariamento – ha detto – e deve dimettersi Speranza, che in questo momento sta mostrando una imbarazzante incapacità di gestione. Tutti i calabresi devono dire basta”.

“Non è un pomeriggio di buone notizie – ha sottolineato Spirlì riferendosi alla rinuncia di Gaudio – si tratta di una grande delusione e un grande dolore. La giustificazione offende le nostre città. Si è creato un momento di imbarazzo. Siamo disponibili a una gestione unitaria condivisa col Governo, affinché la sanità sia amministrata dai calabresi. Noi non abbiamo attivo un piano attivo di emergenza Covid e chiarisco per l’ultima volta: siamo esclusi da 11 anni da questa gestione”.

Il ricordo della Santelli

Tutto questo mentre nei giorni scorsi il Consiglio regionale, nella sua ultima riunione della legislatura più breve della storia, con la presa d’atto della scomparsa della presidente Jole Santelli, morta a 51 anni per un malore dopo aver combattuto per anni con un tumore, si è fi fatto “congedato”.

La seduta si è conclusa anche con l’approvazione della proposta di intitolazione della “Cittadella regionale”, la sede della Giunta a Catanzaro, proprio alla Santelli, approvazione che è stata accompagnata da un applauso alla memoria della presidente.

Prima del “congedo”, infine, commosso omaggio alla governatrice Santelli da parte dei consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra, gli unici rimasti in aula visto che, ad eccezione del consigliere Flora Sculco, l’opposizione di centrosinistra aveva lasciato l’assemblea dopo l’approvazione del primo punto contestando la legittimità della seduta.

Di fatto la presa d’atto della scomparsa di Santelli determina lo scioglimento del Consiglio regionale, che potrà tornare a riunirsi soltanto per approvare atti urgenti e indifferibili, e il ritorno della Calabria al voto per le elezioni regionali. Sulla data, in piena pandemia, si è sviluppata una nuova polemica tra maggioranza e opposizione, e poi ci ha pensato il Governo a rinviare tutto ad una finestra tra febbraio e aprile del prossimo anno.

La scelta, ancora al centro di un polemico dibattito,  sembra essere quella del 14 febbraio (si attende il decreto del presidente facente funzioni, Spirlì), festa degli innamorati. E proprio di amore, in fondo, avrebbe bisogno la Calabria. Oppure di un miracolo che, però, tarda ad arrivare. AGI