Il Reddito di Cittadinanza ha i giorni contati

++ emendamento costa reintroduce reati per reddito cittadinanza

++ emendamento costa reintroduce reati per reddito cittadinanza

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto fino al 31 agosto 2023 e comunque potrà essere erogato al massimo solo fino a fine anno. Lo si legge nella bozza di testo sul nuovo sussidio contro la povertà che si chiamerà Mia, Misura di inclusione sociale, e sostituirà il Reddito, un provvedimento in 12 articoli che di fatto separa le platee tra famiglie con over 60, minori o disabili e quelle senza queste categorie.

Anche i minorenni con almeno 16 anni saranno tenuti all’obbligo di partecipazione attiva, formazione e lavoro nel nuovo sussidio contro la povertà se non impegnati in un percorso di studi. È quanto emerge dalla bozza di riforma del Rdc. Nel Mia sono tenuti a questo obbligo “tutti i componenti il nucleo familiare maggiorenni ovvero minorenni che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici”. Sono esclusi dall’obbligo i beneficiari della Mia over 60, nonché i componenti con disabilità. Possono essere esonerati dall’obbligo i componenti con carichi di cura (figli minori di tre anni di età o disabili in condizioni di gravità).

Nel nuovo sussidio contro la povertà i minori saranno esclusi dalla scala di equivalenza e avranno diritto, se usufruiscono dell’assegno unico e universale, di 50 euro al mese nel Mia in quota fissa. Lo si legge nella bozza di riforma del Reddito di cittadinanza. “Il parametro della scala di equivalenza – si legge nella bozza – è pari a 1 per il primo componente adulto del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne che non usufruisce dell’assegno unico e universale, fino a un massimo di 2,1 e ulteriormente elevato a 2,2 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza. I componenti minorenni o maggiorenni che usufruiscono dell’assegno unico e universale non sono conteggiati nella scala di equivalenza e, per ciascuno di essi, è riconosciuto un importo mensile della Mia in misura fissa, pari ad euro 50. Non sono conteggiati, altresì, nella scala di equivalenza i componenti per tutto il periodo in cui si risiedono in strutture a totale carico pubblico”.

Cgil, preoccupazione e perplessità su bozza riforma – La Cgil esprime “preoccupazione e perplessità” sulla bozza di riforma del Reddito di cittadinanza che introduce un nuovo sussidio contro la povertà che dovrebbe chiamarsi Mia, Misura per l’inclusione attiva. “Non condividiamo il metodo e il merito – spiega la segretaria confederale Daniela Barbaresi – non siamo stati chiamati su una partita importante che richiederebbe un confronto approfondito. Siamo in una situazione delicata con l’inflazione che avanza e colpisce soprattutto le famiglie in una situazione di povertà, il tema è prioritario. Quanto al merito – prosegue – la povertà è un fenomeno complesso, non basta la presa in carico dal punto di vista economico. C’è il disagio abitativo, la povertà educativa, ci vuole una presa in carico complessiva. Andrebbe poi chiarito l’aspetto economico. Dalla prima lettura il giudizio non è positivo”.

Freni, con Mia passiamo da sussidio a politiche attive – “Il Mia nasce dalla volontà di risolvere il tema delle politiche attive e di spostare quello che oggi è un sussidio sul tema della politica attiva. Quindi, ovviamente, non è una retromarcia. Si era detto che si sarebbe cambiato il Reddito di cittadinanza. Si era detto che si sarebbe immaginata una misura che avrebbe consentito a chi non può lavorare di essere sostenuto e a chi non vuole lavorare di dover lavorare per forza, se la vuole. E questo si sta facendo. Con il Mia ci sarà, entro certi limiti, con determinate possibilità, la concorrenza tra lavoro e Reddito di cittadinanza”. Lo ha detto Federico Freni, sottosegretario al ministero dell’Economia, parlando ad Agorà Rai Tre.

Tridico: ‘Un errore toglierlo a chi non ha lavoro’ – “Per i cosiddetti non occupabili cambia poco, il reddito di cittadinanza si conferma essere fondamentale come contrasto alla povertà. C’era da fare un lavoro sulle politiche attive, su tutto ciò che c’è attorno alla misura e questo mi sembra che vada nella giusta direzione”. È quanto ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico a 24 Mattino su Radio 24, in una prima valutazione della possibile riforma del reddito di cittadinanza in cantiere da parte del governo Meloni. Tridico ha sottolineato inoltre che “il reddito minimo è una misura prevista dall’Unione Europea, tutti coloro che stanno al di sotto di una certa soglia devono avere un reddito. L’Italia dovrà fare i conti con le direttive della Commissione Europea sul reddito minimo, consentire a coloro che pur non trovando il lavoro perdono il reddito. Mi sembra effettivamente una grande criticità”. “Noi abbiamo tanti inattivi e abbiamo progetti di inclusione che spesso non vengono svolti da Comuni e centri per l’impiego – ha sottolineato ancora – qui mi sembra che ci sia una spinta molto forte in questa direzione”.

Secondo le anticipazioni del Corriere ci sarà comunque una stretta sul sussidio anche per le famiglie senza persone occupabili. Per queste potrebbe arrivare la riduzione del contributo per l’affitto, oggi fissato al massimo a 280 euro al mese, ma anche la riduzione della durata dell’assegno dopo la prima richiesta. Al momento il Reddito di cittadinanza si può chiedere senza limiti solo aspettando un mese tra una domanda e l’altra (la durata per ogni domanda se non cambiano le condizioni della famiglia è di 18 mesi) mentre la nuova misura potrebbe prevedere la riduzione della durata per la seconda domanda a un anno. Per le famiglie con persone occupabili la durata dovrebbe scendere a un anno per la prima domanda e a sei mesi per la seconda. Se poi si vorrà fare una terza domanda si dovrà aspettare un anno e mezzo. Il nuovo sistema dovrebbe essere pensato per spingere le persone quanto più possibile a cercarsi un lavoro estendendo la possibilità di mantenere l’assegno a fronte di retribuzioni fino a 3mila euro l’anno a tutti i tipi di lavoro dipendente. La nuova misura dovrebbe rivedere anche il requisito sugli anni di residenza in Italia necessari per ottenere il sussidio portandoli da 10 a 5 rispondendo così alle richieste dell’Unione europea e dovrebbe modificare la scala di equivalenza che ha prodotto disparità a favore dei nuclei con un solo componente e a scapito delle famiglie numerose (il primo componente ora vale uno a fronte dello 0,2 dei minori).




Due “frecce” italiane ai primi due posti della velocità agli Europei Indoor di atletica

cfd4b723d41bac843409b3a7b73b431e 620x349

cfd4b723d41bac843409b3a7b73b431e 620x349Non era mai successo prima. Due italiani ai primi due posti nella finale della gara sui 60 metri agli Europei Indoor di atletica leggera di Istanbul.

Si è trattato indubbiamente di un risultato storico: Samuele Ceccarelli è il nuovo campione europeo indoor in 6″48, il campione olimpico della velocità Marcell Jacobs è d’argento in 6″50.

Quando tutti attendevano Jacobs è spuntato Ceccarelli che dopo essersi messo in mostra anche nelle prove preliminari si è imposto nella finale.

Per la nostra atletica leggera si preannuncia una staffetta della velocità da primi posti nel mondo.

 




L’Europa boccia l’auto elettrica

204310028 6927e9bd eb33 442f 9f07 13c3ee74cb9f

204310028 6927e9bd eb33 442f 9f07 13c3ee74cb9fIl voto alla riunione degli ambasciatori Ue sul Regolamento che prevede lo stop dal 2035 alla vendita di auto nuove diesel e benzina è stato rinviato a data da destinarsi. “Il Coreper (la riunione degli ambasciatori) tornerà sulla questione a tempo debito”. Lo rende noto un portavoce della presidenza svedese dell’Unione.

Oggi doveva tenersi il voto degli ambasciatori in vista del via libera definitivo in programma al Consiglio di martedì. Tuttavia le perplessità della Germania, unita alla contrarietà di Polonia e Italia (e l’astensione di Bulgaria) hanno fatto saltare tutto l’iter. Il Parlamento europeo aveva già dato la sua approvazione finale il 14 febbraio scorso.

Il braccio di ferro

Il rischio è che il provvedimento, uno dei più simbolici e importanti della legislatura, riceva un’imbarazzante bocciatura. E per evitare questo scenario, la presidenza svedese dell’Ue ha optato per un nuovo rinvio, come già avvenuto mercoledì. Prende tempo per fornire ulteriori garanzie a Berlino in particolare sul ruolo che possono avere i biocarburanti per azzerare le emissioni inquinanti.

Il quadro si è complicato da quando – martedì sera – il Governo italiano ha fatto sapere che voterà contro il regolamento. Con l’astensione di Germania e Bulgaria e la contrarietà di Polonia e Italia il provvedimento (che richiede una maggioranza qualificata, 55% dei Paesi che rappresentino il 65% della popolazione) non passa.

La posizione dell’Italia

Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, a Bruxelles per il Consiglio Competitività, ha confermato la posizione. E ha chiarito che allo stato attuale non c’è nulla che Bruxelles possa offrire per fargli cambiare idea.

“L’Italia vota contro come segnale per quanto riguarda tutta l’attività che la Commissione, le istituzioni europee, faranno, e faremo insieme a loro, nei prossimi mesi che riguarderanno gli altri dossier che sono ancora aperti. Non soltanto quelli inerenti l’automotive ma anche quelle inerenti il packaging piuttosto che l’eco-tessile, dossier nei quali noi chiediamo ragionevolezza”, ha spiegato l’esponente del Governo Meloni, orgoglioso del fatto che “l’Italia è tornata in campo come grande Paese, fondatore dell’Unione europea, che sa bene quali siano davvero il sentimento e la necessità di questo Continente”. “Noi siamo un Governo pragmatico che guarda innanzitutto agli interessi nazionali e alla sostenibilità del sistema sociale che è conseguenza della sostenibilità del sistema produttivo. E vorremmo che altrettanta consapevolezza e ragionevolezza ci siano nelle Istituzioni europee”, ha spiegato

Tuttavia qualche margine di trattativa c’è e soprattutto ci sarà nel 2026 con la revisione generale (prevista nel Regolamento che è ai voti) ma soprattutto perchè ci saranno un nuovo Parlamento europeo e una nuova Commissione che secondo Urso sarà “più capace di interpretare a fondo quali siano gli interessi e gli ideali della nostra casa comune europea”.

“Non mettiamo in dubbio le date del 2035 o del 2050. Noi chiediamo che ci sia una riflessione sulla base di dati concreti che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno portato le associazioni di imprese europee e i lavoratori europei a chiedere un cambio di passo alla Commissione”, ha evidenziato il ministro. Noi tuteliamo l’impresa e il lavoro italiano ed europeo e credo che sia questo uno dei punti fondamentali di un’Europa che voglia essere solidale e competitiva a livello globale”.

E ciò vale in particolare per la neutralità tecnologica su cui insistono tanto Roma e Berlino. “Chiediamo che siano modificate le tappe e le modalità a quegli appuntamenti affinchè siano sostenibili. Per esempio non vediamo perchè debba essere considerata soltanto l’elettricità. Non è una religione, è una tecnologia come altre. Se altre tecnologie, per esempio pensiamo ai biocombustibili, possono permetterci di raggiungere lo stesso obiettivo perché non dobbiamo utilizzarle?”, ha chiesto Urso.

L’altro elemento di critica rivolta alla strategia europea attuale è la scarsa disponibilità di terre rare e materie prime, indispensabili per la transizione green, ma attualmente custodite nelle mani della Cina. “Non possiamo passare dalla subordinazione all’energia fossile della Russia che stiamo pagando a caro prezzo, e lo stanno pagando soprattutto gli ucraini che combattono quella guerra anche a nome nostro, a una subordinazione alle materie prime che sono appannaggio della Cina e alla tecnologia green che oggi in gran parte si realizza in Asia”, ha avvertito il ministro per le Imprese. “Passeremmo dalla padella alla brace. Non ce lo possiamo permettere, non possiamo lasciare ai nostri figli questa eredità”.

agi.it

 




Denise Pipitone: DNA su una ragazza della Bosnia

denise: legale madre, depositati in procura esami olesya

denise: legale madre, depositati in procura esami olesya

“Siamo stati informati ieri sera per mezzo dei vari messaggi che ci sono pervenuti. Non eravamo a conoscenza di nulla. Rimaniamo in attesa di eventuali notizie concrete, sempre con i piedi a terra. Non possiamo permetterci illusioni dolorose”. È quanto scrivono sul loro profilo social Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, la bambina scomparsa il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. L’intervento dei genitori della bimba scomparsa è avvenuto dopo che, ieri sera, durante la trasmissione televisiva ‘Quarto grado’ è stata data la notizia che i carabinieri avrebbero prelevato in un campo rom a Roma il dna di una ragazza bosniaca di 20 anni che potrebbe essere Denise Pipitone.

“Sono fughe di notizie che colpiscono al cuore una madre e un padre in attesa. E queste cose non dovrebbero accadere”. Lo dice all’ANSA l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio e Pietro Pulizzi. Ieri sera, durante la trasmissione tv ‘Quarto grado’, in onda su Rete 4, è stata data la notizia che i carabinieri avrebbero prelevato un campione salivare da una ragazza 20enne di origini bosniache che vive in un campo rom nella Capitale.

ansa.it




In carcere la sorella di Messina Denaro

d782b9c5501909fd5e3ba5580e01d377
d782b9c5501909fd5e3ba5580e01d377I carabinieri del Ros hanno arrestato, con l’accusa di associazione mafiosa, la sorella del boss Matteo Messina Denaro, Rosalia.

L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Palermo.

Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe aiutato per anni il fratello a sottrarsi alla cattura e avrebbe gestito per suo conto la “cassa” della “famiglia” e la rete di trasmissione dei ‘pizzini’, consentendo così al capomafia di mantenere i rapporti con i suoi uomini durante la sua lunga latitanza. E’ stato un appunto dettagliato sulle condizioni di salute di Matteo Messina Denaro, scritto dalla sorella Rosalia e da lei nascosto nell’intercapedine di una sedia, a dare agli investigatori l’input che ha portato, il 16 gennaio scorso, all’arresto del capomafia.  Lo scritto è stato scoperto dai carabinieri del Ros il 6 dicembre scorso mentre piazzavano delle cimici nella abitazione della donna.  Mentre cercano il posto giusto per nasconderle, i militari scoprono un appunto all’interno di una gamba cava di una sedia.

In uno degli appunti il boss ricorda al destinatario l’esistenza di una grossa provvista (64.100 euro) e le spese già affrontate (12.400 euro). E impartisce a chi avrebbe ricevuto il messaggio l’ordine su quanto spendere per il periodo successivo (“per il prossimo periodo devi spendere di nuovo 12.400”).
“Tale espressione – scrive il gip che ha arrestato Rosalia Messia Denaro – rivela con certezza l’esistenza di un fondo riservato: il tenore della espressione devi lascia certamente intendere che si tratta di somme da utilizzare non per il personale soddisfacimento di chi le aveva in custodia, ossia il destinatario del pizzino, ma assai verosimilmente doveva essere costui a sua volta a distribuire il denaro a terzi”.
Natura della provvista, per i pm, è la “cassa”, “espressione oramai divenuta notoria con la quale le famiglie di Cosa nostra – continua il giudice – indicano la giacenza alimentata dai proventi illeciti di denaro in contanti, pronta a essere utilizzata, con cui l’articolazione o il mandamento mafioso fa fronte alle spese per i detenuti, per le loro famiglie, per gli onorari dei legali e più in generale per i bisogni degli associati”.

Nel provvedimento si sottolinea il ruolo non certo occasionale, ma certamente strutturato della donna “come dimostrato dal lungo pluriennale arco temporale cui i conteggi della ‘cassa’ sono riferibili e dalla costante opera di gestione rassegnata dalla Messina Denaro al fratello latitante con periodici resoconti delle spese e dei residui fondi a disposizione”. “Mi fai scmpre lo spekkietto finale, così so quanto è la cassa”, si legge in uno dei pizzini trovati rivolti dalla donna al boss.
“Assecondando i ritmi imposti dai continui e incessanti arresti che hanno flagellato e decimato la famiglia di sangue del latitante, Rosetta, nome in codice Fragolone (così la indicava il fratello nei biglietti ndr) ha negli anni svolto il ruolo può dirsi forse più affidabile: quello di referente per tutti gli affari di famiglia e quella di fedele detentrice del denaro contante”, conclude.

ansa.it




Mattarella rende omaggio alle vittime del naufragio di Crotone e visita i superstiti

++ mattarella assicura pieno sostegno ai profughi ++

++ mattarella assicura pieno sostegno ai profughi ++

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Crotone ha reso omaggio alle vittime del naufragio dei migranti avvenuto domenica nelle acque di Steccato di Cutro.

Mattarella si è trattenuto in raccoglimento davanti alle bare nella camera ardente al palazzetto Palamilone.

Il capo dello Stato si è trattenuto da solo davanti ai feretri per alcuni minuti. Tanti gli applausi che i cittadini hanno riservato a Mattarella. “Presidente, vogliamo giustizia e verità”, hanno gridato alcuni. Anche la segretaria del Pd Elly Schlein oggi sarà a Crotone. 

IL BILANCIO DEL NAUFRAGIO SALE A 67 MORTI – Il naufragio del natante partito dalla Turchia ha provocato la morte accertata, al momento, di 67 persone tra cui anche donne e bambini. Il Capo dello Stato, prima di recarsi alla camera ardente, aveva visitato in ospedale i 15 migranti superstiti. L’arrivo di Mattarella è stato preceduto da alcuni pacchi contenenti giocattoli fatti consegnare dal presidente ai piccoli degenti superstiti che si trovano nel reparto di pediatria: soprattutto peluche, pianole e piccoli robot telecomandati. Il capo dello Stato si è anche intrattenuto nel palazzetto con i familiari. Davanti all’atrio del nosocomio tra operatori e degenti in tanti hanno applaudito il presidente, che è apparso particolarmente commosso. “Presidente non ci abbandoni”, gli ha chiesto la folla all’uscita dall’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

ansa.it




Pensionati INPS: parte l’accertamento di esistenza in vita per chi vive all’estero

inps esistenzainvita

inps esistenzainvitaA partire dal 20 marzo 2023, i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi riceveranno da Citibank N.A. – l’Istituto di credito che attualmente esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’Inps – i moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita, da restituire alla banca entro il 18 luglio 2023.
I pensionati, pertanto, avranno quattro mesi a disposizione per attestare l’esistenza in vita e potranno avvalersi di numerosi soggetti qualificati autorizzati ad attestare l’esistenza in vita ai sensi delle legislazioni locali. Nei casi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard, Citibank N.A. accetta le certificazioni di esistenza in vita rilasciate da autorità locali, quali testimoni accettabili, le cui liste, distinte per Aree geografiche, sono consultabili nel sito di Citibank N.A. alla pagina web dedicata.
Qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di agosto 2023 avverrà in contanti presso gli sportelli Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione entro il 19 agosto 2023, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla successiva rata di settembre 2023.
Il processo di accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2023 e 2024, per i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, prenderà invece avvio dal 20 settembre 2023.
Nel messaggio Inps n.794 del 23 febbraio 2023 sono riportate tutte le modalità per l’attestazione dell’esistenza in vita da parte dei pensionati. La campagna di verifica prevede, infatti, diversi sistemi che, utilizzati in modo combinato, garantiscono l’efficacia dell’accertamento e consentono di limitare i possibili disagi ai pensionati, contribuendo ad assicurare la correttezza dei flussi di pagamento e nello stesso tempo costituiscono un valido strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni.
In particolare, l’Inps e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno condiviso un progetto che prevede la possibilità per i pensionati di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di videochiamata, descritto in dettaglio nel messaggio 794/2023. I pensionati, per rendere operativo tale servizio, sono invitati ad indicare l’indirizzo di posta elettronica e il recapito telefonico nel modulo di attestazione dell’esistenza in vita da inviare a Citibank N.A.
La modalità di attestazione dell’esistenza in vita tramite videochiamata si aggiunge, ma non sostituisce, le consuete modalità, che prevedono la presenza fisica del pensionato presso un soggetto qualificato cd. testimone accettabile abilitato ad avallare la sottoscrizione del modulo di dichiarazione dell’esistenza in vita, e potrà essere utilizzata anche dagli operatori di patronato accreditati come testimoni accettabili, abilitati al Portale Agenti.
Sul portale internet dell’Istituto è consultabile un’apposita pagina dedicata, intitolata Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, contenente informazioni aggiornate sul processo di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero. (aise)




I 62 anni delle Frecce Tricolori, orgoglio italiano

1freccetricolori

1freccetricolori“La nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale oggi compie 62 anni. L’1 marzo 1961, a Rivolto, nascevano le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare. Da allora sono mutati volti e mezzi, ma non passione e dedizione: le stesse delle nostre Forze Armate. Auguri!”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha festeggiato l’anniversario delle Frecce Tricolori.
Le premesse per la creazione della PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, vengono gettate il 1° marzo 1961, sulla base aerea di Rivolto, presso la quale lo Stato Maggiore Aeronautica dispone la costituzione del Nucleo Speciale Acrobatico, (dal 1° luglio 313° Gruppo Addestramento Acrobatico), che, nelle intenzioni dell’Aeronautica Militare, deve perfezionare la specifica preparazione dei piloti evitando di disperderne le preziose esperienze.
Il nuovo reparto, denominato Unità Speciale, venne costituito a Rivolto, a pochissimi chilometri da quel tratto di Campoformido che alla fine degli anni ‘20 aveva visto nascere le prime pattuglie acrobatiche. Il nucleo originario intorno al quale si sviluppa l’Unità è la pattuglia della 4ª Aerobrigata, già designata come formazione “titolare” per il 1961. I velivoli con cui, il 1 marzo, i primi sei piloti assegnati raggiungono Rivolto hanno tutti sulla coda l’emblema del “Cavallino Rampante”. (aise)




Arriva il treno Euronight, parte da Ancona per Monaco e Vienna

e05381c3d403b0477d74e0ce4542a8c6

e05381c3d403b0477d74e0ce4542a8c6“Da oggi sul sito di Trenitalia sarà possibile prenotare l’Euronight che collega le Marche alla Germania e Austria.

Un’ottima notizia per tutto il territorio, che si arricchisce di un ulteriore servizio per i cittadini e per i turisti che vogliono spostarsi in treno, il mezzo più comodo, economico, ma soprattutto sostenibile”.

Ad annunciarlo il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. Il nuovo collegamento internazionale notturno sarà attivo durante tutto il periodo estivo, “a partire dall’11 giugno”, specifica il sindaco: partirà da Ancona e arriverà a Monaco e Vienna, in Italia fermerà, oltre a Pesaro, a Cattolica, Riccione, Rimini e Bologna. Si viaggerà di notte, con partenze e arrivi previsti per l’ora di cena e colazione, con la possibilità di scelta tra posti a sedere, cuccette da 4 a 6 posti, vetture letto con servizi in cabina. Un progetto che sposa a pieno la strategia del Comune di Pesaro, ricorda Ricci: “qualche anno fa abbiamo deciso di costruire un’economia nuova, basata su cultura, turismo e bellezza. Una linea che oggi ci ha portato a diventare Capitale Italiana della Cultura 2024, una medaglia che tutti i cittadini devono sfoggiare con orgoglio, e che siamo pronti a raccontare già da quest’anno, ai tanti visitatori che verranno a trovarci a bordo dell’Euronight” conclude. (ANSA).




La “first lady” USA atterra a Napoli, ordina le pizze e riparte

pizze in aereo per la first lady usa atterrata a napoli

pizze in aereo per la first lady usa atterrata a napoli

Dieci margherite e nove pizze alla diavola con salame, ordinate in volo e prelevate all’aeroporto di Napoli per una cena prima di ripartire per Washington.

Sono arrivate ieri sera, nella base della marina americana, dove è atterrato per uno scalo tecnico alle 21.45 il volo che portava la first lady degli Usa Jill Biden, in sorvolo dall’Italia e di ritorno dalla sua visita in Kenya.

A preparare le pizze è stato Enzo Coccia, titolare di uno storico locale di Napoli, che le ha portate in persona alla base alle 21.30, in tempo per la rapida consegna al volo per una cena napoletana in tragitto verso gli Usa.

L’aereo, infatti, è atterrato, ha caricato le pizze ed è subito dopo decollato.

ansa.it