Elly Schlein, la prima donna alla guida del Pd

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123529674 87833744 d78e 429d 8beb 03211f1213b6Da una parte, ci si prepara a governare un partito spaccato nei numeri, cercando di non ripetere errori del passato. Dall’altra ci si lecca le ferite, in attesa di fare una analisi della sconfitta che, con il senno di poi, può risultare meno sorprendente di quello che risulta. Questo il quadro nei due campi del Partito Democratico che si sono confrontati alle primarie, chiuse ieri sera con la vittoria di Elly Schlein.

Tra i sostenitori di Bonaccini il clima è così mesto dal consigliare di rimandare di qualche giorno riunioni per fare il punto sul risultato. Un dirigente di peso vicino al governatore, tuttavia, affida all’AGI la sua personale analisi di quanto accaduto. “La prima cosa che ha pesato è stata la rabbia dei nostri elettori dopo la sconfitta alle elezioni politiche”. Rabbia che si è sfogata punendo quelli che erano identificati direttamente con il Pd come lo si è conosciuto fino ad oggi: “La gente ha voluto una rottura totale con il passato” e ha scelto l’offerta che appariva più innovativa”.

Assieme a questo “voto di opinione” c’è, però, un altro elemento che viene individuato dai sostenitori di Bonaccini: “Il voto di opinione è stato netto, ma è chiaro che c’è stata tutta una schiera di persone che sono rientrate e che volevano regolare i conti con il passato”. Il riferimento è agli ex di Articolo Uno che sono tornati a votare al congresso del Pd in virtù del percorso costituente avviato da Enrico Letta. Ora, il rischio che si percepisce nell’area liberal e riformista è che, “se non si gestisce bene questa fase, un pezzo di Pd potrebbe andarsene”. Non tanto e non solo i dirigenti, “ma soprattutto gli elettori che potrebbero non riconoscersi più in questa offerta politica”.

Da qui gli appelli di due dirigenti di primo piano come Enrico Borghi e Alessandro Alfieri. Le novità di un voto diversificato tra iscritti ed elettori e di cambio di linea politica richiedono sensibilità e intelligenza per tenerci uniti”, avverte Borghi. “Molti sono preoccupati delle dinamiche che, se non gestite, può innescare l’esito del voto”, spiega Alfieri: “Tuttavia ho l’esperienza per sapere che, in politica come nella vita, si cade e ci si rialza. Sarò, saremo leali con la nuova segretaria”, aggiunge il senatore dem.

Dal fronte opposto, tra chi ha sostenuto Elly Schlein, si sottolinea la necessità di non ripetere gli errori del passato. “Ci vuole un cambio netto rispetto al passato, sotto molti aspetti”, spiega una fonte della sinistra dem, “per non ripetere gli errori del passato quando, per cercare l’unanimità a tutti i costi si sono conservati alcuni assetti dando l’impressione che il partito non si rinnovasse mai”.

La prima prova davanti alla quale si troverà la neo segretaria sarà quella che riguarda i gruppi parlamentari ‘disegnati’ dalle liste di Enrico Letta. Le due capigruppo, per decisione dello stesso Letta, sono state prorogate “fino a conclusione del congresso”, per essere rinnovate con la nuova segreteria. Tra le fila di Schlein c’è apprezzamento per il lavoro compiuto fin qui da Simona Malpezzi e Debora Serracchiani a Palazzo Madama e Montecitorio, ma c’e’ anche la consapevolezza che occorre dare un segnale di rinnovamento. I nomi in campo sono quelli di Chiara Braga e Chiara Gribaudo, per il gruppo alla Camera, e di Francesco Boccia o Anna Rossomando, per quello al Senato. Per la segreteria si fa il nome di Marco Furfaro come vice di Schlein ma un posto di rilievo potrebbe spettare anche a Peppe Provenzano: il vicesegretario uscente potrebbe essere indicato come presidente del partito.

Ma la discontinuità riguarderà anche e soprattutto la linea del partito riguardo alle alleanze. “Il 14 e 15 maggio si vota per le amministrative e la nuova segreteria dovrà fare nuove scelte di campo”, sottolinea Francesco Boccia: “Schlein avrà la forza di consentire al Pd di fare il salto di qualità unendo la sinistra. La rottura dell’alleanza con i 5 Stelle ci ha fatto perdere le elezioni”. Il presidente M5s, Giuseppe Conte, facendo gli auguri di buon lavoro a Elly Schlein, sottolinea anche che gli “elettori Pd hanno chiesto un cambiamento rispetto a chi ha barattato le misure del Conte II su lavoro, ambiente, poverta’, sostegno a imprese e ceto medio con la vuota agenda Draghi. Su questi temi noi abbiamo gia’ da tempo progetti chiari”. Piu’ di una mano tesa nei confronti della nuova segretaria dem.

agi.it




Tragedia nel mare di Crotone, 45 morti

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104709156 f07a16a3 9bcb 4b37 b876 d7803853f0bfIl Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il proprio “dolore” per la tragedia avvenuta all’alba di oggi davanti alle coste di Steccato di Cutro, a una ventina di chilometri da Crotone: “È indispensabile – ha affermato – che l’Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive”.

Per il Capo dello Stato “è una ennesima tragedia del Mediterraneo che non può lasciare nessuno indifferente”.

Intanto Proseguono le ricerche in mare. Impegnate motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.

Un bambino di 7 anni e un altro di pochi mesi sono finora tra i morti accertati ma il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi. Il barcone dei migranti, che era molto carico, si è spezzato in due a causa del mare molto agitato. Molte persone risultano ancora disperse.

Le forze di polizia ritengono che sul barcone  viaggiassero tra i 150 e i 180 migranti, provenienti per lo più da Iran, Pakistan e Afghanistan.

Sono 80 i migranti finora tratti in salvo di cui 21 ora in ospedale. Accovacciati tra le dune basse di sabbia e la vegetazione mediterranea, avvolti nelle coperte termiche fornite dai soccorritori, i volti terrei scrutano a pochi metri di distanza i cadaveri allineati sulla battigia, coperti da lenzuola, vicino ai pezzi di legno che rimangono del vecchio motopeschereccio andato in frantumi. Tra i superstiti tanti ragazzi, minorenni, ma non bambini: i più piccoli sono morti annegati quando il barcone sul quale viaggiavano tra i 150 e i 180 migranti, è stato sbattuto contro gli scogli dal mare molto agitato. Al momento la macchina dei soccorsi, carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco, personale del 118, è impegnata a recuperare altri cadaveri dalle acque vicino alla riva.

migranti naufragio crotone 43 vittime
© Simone Puccio

La spiaggia nel crotonese dove sono stati rinvenuti i corpi

“Prego per ognuno di loro, per i dispersi e per gli altri migranti sopravvissuti”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus. “Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle”.

agi.it




Il Papa: “Il popolo cristiano deve fare politica”

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papa francesco“La Chiesa è santa e peccatrice, come diceva sant’Agostino.

La stragrande maggioranza dei suoi membri è sana, ma non si può negare che alcuni ecclesiastici e tanti, direi, falsi ‘amici’ laici della Chiesa abbiano contribuito ad appropriarsi indebitamente del patrimonio mobile e immobile, non del Vaticano, ma dei fedeli”.

Lo afferma papa Francesco sugli scandali economici vaticani in un passaggio del nuovo libro “El pastor” (Il pastore), in uscita in Argentina a firma dei giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin.

“Siamo stati noi a rilevare l’acquisto sospetto di un immobile a Londra, io mi sono rallegrato perché significa che oggi l’amministrazione vaticana ha le risorse per fare chiarezza sulle cose brutte che accadono all’interno. Ma riconosco che mettere tutto in ordine non è stato facile e che c’è sempre la possibilità che appaia qualche nuova situazione dannosa, anche se è più difficile che si verifichi”, aggiunge il Pontefice nel capitolo “Di templi e mercanti”.

“Sì, faccio politica. Perché tutti – afferma il papa nel libro – devono fare politica. Il popolo cristiano deve fare politica. Quando leggiamo ciò che disse Gesù, vediamo che era coinvolto nella politica. E cos’è la politica? Uno stile di vita per la polis, per la città. Quello che non faccio io, né dovrebbe fare la Chiesa, è la politica dei partiti. Ma il Vangelo ha una dimensione politica, che è quella di convertire la mentalità sociale, anche religiosa, delle persone”.




Addio a Maurizio Costanzo, re dei talk show. Aveva 84 anni.

maurizio costanzo show

maurizio costanzo show

È morto poco fa a Roma Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore. Aveva 84 anni. Lo comunica il suo ufficio stampa.

Nato a Roma il 28 agosto 1938, Costanzo ha firmato decine di programmi radiofonici e televisivi e di commedie teatrali (Il marito adottivo, Vuoti a rendere ecc.).

Ha raggiunto la grande popolarità nel 1976, conducendo in Rai il talk-show Bontà loro. Ma il suo nome è legato anche al Maurizio Costanzo show, in onda dal 1982 su Mediaset.

Tra i suoi programmi più noti, anche Buona domenica. Ha scritto numerosi libri, tra i quali Chi mi credo di essere (2004, in collab. con G. Dotto), E che sarà mai? (2006), La strategia della tartaruga (2009), Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi (2015), Vi racconto l’Isis (2016) e Smemorabilia. Catalogo sentimentale degli oggetti perduti (2022).

Dal 1995 era sposato con Maria De Filippi.

ansa.it




Rigopiano. Esplode la rabbia dei parenti per le 25 assoluzioni

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162133863 777c9796 b817 469f b8ff c5be6a2f05b6Il gup del tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea ha condannato 5 imputati per la tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola avvenuta 6 anni fa dove hanno perso la vita 29 persone. I condannati sono: l’ex sindaco Ilario Lacchetta a 2 anni e 8 mesi per omicidio plurimo colposo per  la “omissione dell’ordinanza di inagibilità e di sgombero dell’Hotel Rigopiano”.

Condanna a 3 anni e 4 mesi ciascuno per Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio ritenuti responsabili come dirigenti della Provincia  per la loro condotta relativa al “monitoraggio della percorribilità delle strade rientranti nel comparto della S.P. 8, e alla pulizia notturna dalla neve ovvero a quella relativa al mancato reperimento di un mezzo sostitutivo della turbina Unimog  fuori uso, nonché alla mancata chiusura al traffico veicolare del tratto stradale della provinciale nr 8 dal bivio Mirri e Rigopiano”.

Condannati a sei mesi di reclusione ciascuno per falso l’ex gestore dell’albergo della Gran Sasso Resort Bruno Di Tommaso e il redattore della relazione tecnica di intervenire sulle tettoie e verande dell’hotel Giuseppe Gatto.

Condannati, inoltre, in solido gli imputati Ilario Lacchetta, Paolo D’Incecco, Mauro Di Blasio, Bruno Di Tommaso e Giuseppe Gatto al pagamento delle spese processuali.

L’accusa aveva chiesto, invece, condanne per 151 anni di reclusione per i 29 imputati e una società.

agi.it




Italia. Sarà emergenza acqua?

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714abc5f756888d6b6bc384a7c116bda“Dati alla mano, è lecito ritenere che, per almeno tre milioni e mezzo di italiani, l’acqua dal rubinetto non può più essere data per scontata”.

Lo dichiara in un comunicato Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di bacino (Anbi), citando dati del Cnr. Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche, una percentuale fra il 6% e il 15% della popolazione italiana vive ormai in territori esposti ad una siccità severa o estrema.

L’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche – si legge ancora nella nota – settimanalmente registra il peggiorare di una situazione, che appare irrimediabilmente compromessa, anche a fronte di prossime e comunque auspicate precipitazioni. L’assenza di pioggia a febbraio torna a fare intravvedere lo spettro della siccità anche lungo le zone
tirreniche dell’Italia centrale.

Le temperature miti del mese in corso fanno sì che il già scarso manto nevoso nelle regioni alpine si assottigli ulteriormente.

Secondo Anbi drammatica la condizione del fiume Po che, lungo tutta l’asta, registra portate al di sotto del minimo storico ed ovviamente inferiori al 2022. Segnali di sofferenza idrica si palesano in Centro Italia,

dove costante è la decrescita di livello del fiume Tevere, dall’Umbria fino alla foce. La portata dell’Aniene è meno della metà della media storica; in calo anche i fiumi Sacco e Liri. Il lago di Bracciano rimane a un livello più basso di 14 centimetri rispetto al 2022. Calano i livelli dei fiumi in Campania, mentre i volumi negli invasi artificiali della Basilicata subiscono una piccola contrazione. Crescono ulteriormente le riserve d’acqua invasata nei serbatoi nel Nord della Puglia.

Per Massimo Gargano, Direttore Generale di Anbi, “accade che al Sud si sia costretti a rilasciare in mare quantitativi d’acqua esuberanti le capacità degli invasi e che al Nord si capitalizzi solo una piccola parte del già iniziato scioglimento delle nevi. Questo, non solo di fronte alle immagini di autobotti già in azione nel Piemonte, ma ad allarmanti segnali provenienti da altre zone d’Europa: dalla Francia, dove si è alla vigilia del razionamento idrico in alcune zone del Paese, alla Gran Bretagna, dove è già iniziato il contingentamento negli acquisti di alcuni prodotti agricoli”.

Per Gargano “è necessario dare il via a interventi per aumentare le riserve d’acqua: dall’efficientamento delle opere esistenti alla realizzazione di nuovi bacini multifunzionali, come previsto dal Piano Laghetti, proposto da Anbi e Coldiretti”.

 




Hackers filorussi all’attacco di siti istituzionali italiani

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155040885 6e58fddb bf95 43d9 9bab cc384af03e80“Oggi continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l’Italia russofoba”. Il collettivo di hacker filorussi NoName057 rivendica così l’attacco di tipo DDos (Denial of service) in corso da stamattina nei confronti di una decina di siti istituzionali italiani tra cui Difesa, Esteri, Carabinieri, Viminale per la Carta d’identità, Politiche agricole, Tim, Banca PER, A2A Energia.

L’attacco viene messo esplicitamente in relazione alla visita del premier Meloni a Kiev: “l’Italia fornirà all’Ucraina un sesto pacchetto di aiuti militari che includerà tre tipi di sistemi di difesa aerea – scrivono gli hacker – compresi i sistemi anticarro SAMP-T”. Sull’attacco – che ha fin qui provocato per lo più disservizi temporanei – indaga la Polizia postale e delle comunicazioni.

agi.it




Obbligava la moglie a razionare l’acqua e la carta igienica. Condannato.

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downloadCondannato, a Bologna, un uomo per aver sottoposto la moglie a severi “risparmi domestici” come il razionamento dell’acqua o della carta igienica.

La sentenza, raccolta nel portale degli esperti in questioni giuridiche “Cassazione.net”, conferma la condanna a un anno e cinque mesi di reclusione per maltrattamenti comminata in altri gradi a questo soggetto “ossessionato dal risparmio”.

Il condannato era arrivato a sottoporre la moglie a “uno stato di ansia e frustrazione” a causa di un regime severo che aveva imposto nella casa dei coniugi.

La vittima, secondo i media locali, aveva denunciato di poter acquistare solo prodotti in saldo e limitato l’uso dell’acqua, con una sola doccia a settimana, o della carta igienica.

Questo stile di vita, per i giudici della Suprema Corte, divenne una vera e propria coercizione alimentata da metodi di controllo e aggressione, nonostante la coppia non avesse difficoltà economiche, entrambe le parti con lavoro e stipendio.

Non è la prima volta che l’Alta Corte si esprime su situazioni di questo stile. Nel giugno 2000, la Suprema Corte ha stabilito che “rientra nella tipologia del reato di maltrattamento familiare” la condotta persistente e sistemica del coniuge volta a rendere insopportabile la vita del proprio partner, con vessazioni umilianti e ingiustificate e avidità esasperata.

Nel suo articolo 143, invece, il codice civile italiano afferma che “con il matrimonio i coniugi acquistano gli stessi diritti e doveri” con il “reciproco obbligo di fedeltà, di assistenza morale e materiale e di collaborazione nell’interesse della famiglia e della convivenza “.

tradotto da swissinfo.ch




Siamo i più vecchi d’Europa

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people 218843 640L’età media della popolazione dell’Ue, al primo gennaio 2022, era di 44,4 anni, pari a 0,3 anni in più rispetto al 2021 e l’Italia si trova in cima alla classifica, con l’età media più elevata tra i Ventisette, a 48 anni. Inoltre, l’Italia arriva prima anche nella lista dei Paesi col più elevato rapporto tra anziani (persone sopra i 65 anni) e persone in età lavorativa, con il 37,5%.

È quanto emerge dai dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue, che ha spiegato che l’eta’ “è aumentata di 2,5 anni (in media di 0,25 all’anno) rispetto ai 41,9 anni del 2012”. Tra i Paesi dell’Ue, l’età media varia dai 38,3 anni di Cipro, i 38,8 dell’Irlanda e i 39,7 del Lussemburgo ai 48 dell’Italia, i 46,8 del Portogallo e i 46,1 della Grecia. In totale, 18 Paesi dell’Ue erano al di sotto dell’eta’ media dell’Ue.

“Tra il 2012 e il 2022, questo indicatore è aumentato in tutti i Paesi dell’Ue tranne che in Svezia, dove è diminuito (da 40,8 anni nel 2012 a 40,7 anni nel 2022). A Malta, l’età media non ha subito variazioni tra il 2012 e il 2022, rimanendo a 40,4 anni. In cinque Paesi dell’Ue è aumentata di 4 anni o più: l’età media del Portogallo è quella che è aumentata di più tra i Paesi dell’Ue (+4,7 anni), seguita da Spagna (+4,3), Grecia e Slovacchia (entrambe +4,1) e Italia (+4)”, ha precisato Eurostat.

Se si guarda nel dettaglio agli ultimi due anni, tra il 2021 e il 2022 l’età media è aumentata in 24 Paesi dell’Ue, mentre è diminuita in Germania (-0,1 anni) ed è rimasta costante in Austria e nei Paesi Bassi. La crescita maggiore tra il 2021 e il 2022 è stata osservata in Grecia (+0,6 anni) e in Repubblica Ceca (+0,5).

Oltre all’aumento dell’età media, nel 2022 è aumentato anche l’indice di dipendenza degli anziani dell’Ue, cioè il rapporto tra il numero di anziani (di età pari o superiore a 65 anni) e il numero di persone in età lavorativa (15-64 anni). Era del 33% nel 2022, pari a 0,5 punti percentuali in più rispetto al 2021, e il dato è aumentato di 5,9 punti percentuali dal 2012, rispetto al 27,1%.

Anche in questo caso, l’indicatore varia tra i membri dell’Ue, pur rimanendo superiore al 20% in tutti gli Stati membri, e l’Italia ha il rapporto più elevato con il 37,5%. A seguire, ci sono la Finlandia (37,4%) e il Portogallo (37,2%). I tassi più bassi sono stati registrati in Lussemburgo (21,3%), Irlanda (23,1%) e Cipro (24,5%). Rispetto a un decennio prima, i maggiori aumenti dei rapporti sono stati registrati in Finlandia (+9,7%), Polonia (+9,6%) e Repubblica Ceca (+9,2%) e i più bassi in Lussemburgo (+1%), Austria (+3,1%) e Germania (+3,3%).

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Putin: “Non saremo noi a usare l’atomica per primi”

putin delivers state of the nation address before federal assembly

putin delivers state of the nation address before federal assembly

“L’obiettivo dell’Occidente è portare la Russia a una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre.

Non si rendono conto che è in gioco l’esistenza stessa della Russia” ma noi “raggiungeremo i nostri obiettivi”.

Vladimir Putin  parla per un’ora e 45 minuti all’Assemblea Federale a Mosca e fa il punto sulla guerra in Ucraina e la situazione economica e sociale della Russia. “Parlo in un momento molto complesso e decisivo di cambiamenti radicali che definiranno il futuro del nostro paese e popolo”, aggiunge il presidente russo. E Putin cita anche l’Italia: “La Russia sa essere amica e mantenere la parola data, lo dimostra il nostro aiuto ai Paesi europei, come l’Italia, durante il momento più difficile della pandemia di Covid, esattamente come stiamo andando in aiuto nelle zone del terremoto”.

La Russia “sospende” l’applicazione dello Start, l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari ancora in vigore con gli Usa, perché non può permettere agli ispettori americani di visitare i siti nucleari russi mentre Washington è intenta a infliggere “una sconfitta strategica” a Mosca. Ha detto il presidente Putin . “Sospendiamo il trattato, ma non ce ne ritiriamo”, ha sottolineato Putin. Il presidente russo ha invitato il ministero della Difesa e Rosatom a essere pronti per dei test sulle armi nucleari. “Non le useremo mai per primi, ma se lo faranno gli Stati Uniti dobbiamo essere pronti. Nessuno deve farsi illusioni: la parità strategica non deve essere infranta”, ha detto Putin

LE REAZIONI

Il discorso del presidente russo determina la reazione degli Usa. “Nessuno sta attaccando la Russia. C’è una sorta di assurdità nell’idea che la Russia sia sottoposta a una qualche forma di minaccia militare da parte dell’Ucraina o di chiunque altro”, ha dichiarato ai giornalisti il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan.
“A un’anno dall’inizio dell’invasione non vediamo nessun segno che Putin si prepari alla pace. Anzi si prepara a nuova guerra, prepara più truppe e si è messo in contatto con la Corea del Nord e con l’Iran per le armi”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg durante un conferenza stampa con l’Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell ed il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Nessuno ha attaccato la Russia, sono loro gli aggressori. La responsabilità dell’escalation della guerra”, ha poi aggiunto Stoltenberg, “è di Putin”.

LA FORZA MILITARE

“La forza di deterrenza nucleare della Russia è dotata al 90% di armi avanzate: un livello che dovrebbe essere esteso all’intero esercito” sottolinea Putin.   “È impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia” e “più useranno sistemi a lungo raggio, più dovremo tenere lontana la minaccia dai nostri confini, è chiaro e naturale. L’obiettivo dell’Occidente è portare la Russia a una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre. Non si rendono conto che è in gioco l’esistenza stessa della Russia”, prosegue il leader russo. Secondo Putim, la Russia voleva una soluzione pacifica in Ucraina per evitare l’intervento militare, ma l’Occidente giocava “con carte false” per ingannare Mosca.  “La Russia produce nuove tecnologie che “migliorano la preparazione al combattimento dell’esercito e della Marina”. Ha detto il presidente nel discorso sullo Stato della Nazione. “Queste tecnologie esistono, e il ritmo della loro produzione e applicazione sta migliorando”.

L’UCRAINA

L’Ucraina “voleva dotarsi di armi nucleari – afferma Putin – Non avevamo dubbi che a febbraio avevano pronte operazioni punitive nel Donbass, dove già avevano fatto bombardamenti e questo era in contraddizione con la risoluzione dell’Onu. Loro hanno fatto cominciare la guerra, noi usiamo la forza per fermare guerra.  “Kiev non solo voleva attaccare il Donbass, ma anche la Crimea”. “L’Occidente ha preparato l’Ucraina a una grande guerra e oggi lo riconosce. L’Occidente ha già speso 150 miliardi di dollari in aiuti militari all’Ucraina, il flusso di denaro non diminuisce”. “Il popolo ucraino è ostaggio del regime nazista di Kiev”.  “Non siamo in guerra con il popolo dell’Ucraina”: ha detto Putin. Il capo del Cremlino ha accusato Kiev e i suoi protettori occidentali di aver “occupato il Paese politicamente, militarmente ed economicamente”, dopo aver sostenuto che il regime di Kiev “tiene in ostaggio il suo popolo”.

L’OCCIDENTE

“Negli anni ’30 l’Occidente ha aperto la strada al nazismo in Germania e “adesso fa lo stesso in Ucraina”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin davanti al Parlamento. Putin ha accusato l’Occidente di appoggiare anche milizie naziste in Ucraina, perché agli occidentali “non interessa niente, e sono pronti a usare chiunque” contro la Russia.  “Perdona loro Signore, perché non sanno quello che fanno…”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando della diffusione delle nuove teorie di genere in Occidente. “Ci sono anche preti che approvano i matrimoni omosessuali”, ha aggiunto. “Siamo obbligati a proteggere i nostri figli e lo faremo. Proteggeremo i nostri bambini dal degrado e dalla degenerazione”: lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso all’Assemblea federale, denunciando la “catastrofe spirituale in Occidente”, dove “la distruzione della famiglia, dell’identità culturale e nazionale, la perversione e l’abuso dei bambini, fino alla pedofilia, sono dichiarate la norma della loro vita e i sacerdoti sono costretti a benedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso”.

L’ECONOMIA

“L’economia russa ha superato tutti i rischi”, ha detto sottolineando tra l’altro che nel 2022 il calo del Pil è stato del 2,1% rispetto alle previsioni molto peggiori del marzo del 2022, dopo l’avvio dell’operazione militare in Ucraina. “Abbiamo tutto per garantire la sicurezza e lo sviluppo del Paese”, ha aggiunto. “L’obiettivo strategico è portare la nostra economia a nuovi confini, è un momento di sfide e possibilità, da come le realizzeremo dipende la nostra vita”. “Espanderemo la cooperazione economica con altri Paesi e costruiremo nuovi corridoi logistici”. “Grazie a una buona bilancia dei pagamenti della Russia, non abbiamo bisogno d’inchinarci e mendicare soldi all’estero”. La Federazione Russa ha stanziato oltre un trilione di rubli a sostegno della sua economia per contrastare le sanzioni (occidentali): fondi che saranno reperiti non con emissione (di titoli) ma con un forte contributo del mercato: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin parlando al parlamento, citato dalla Tass. Il capo del Cremlino ha aggiunto che molte industrie nell’ultimo anno non solo non hanno diminuito la loro produzione, ma l’hanno anzi aumentata, e che anche l’agricoltura ha mostrato una crescita a due cifre”. “Oggi a queste 4 regioni” dell’Ucraina (ndr) “sotto il nostro appoggio diretto voglio dire che adesso siamo con voi, faremo di tutto perché in questi nostri territori torni la pace, la ripresa sociale e economica per far ripartire le imprese e il lavoro e costruiremo strade moderne come in Crimea”. “Chi ha portato i fondi all’estero, è stato saccheggiato, derubato, ha perso tutto, erano certo risorse legalmente detenute. Aggiungerò un semplice dettaglio: nessuno dei semplici cittadini del Paese è dispiaciuto per chi ha perso i capitali all’estero, per chi si è comprato yacht e ora ha i fondi bloccati”, ha detto Putin aggiungendo che “per l’Occidente sono cittadini di seconda classe”. “Ma c’è una seconda scelta: lavorare per la propria patria e questi imprenditori sono tanti e qui è il futuro del business”. “Invece che produrre tecnologia e creare posti di lavoro in Russia, i grandi uomini d’affari investivano in yacht all’estero”. Un duro attacco agli oligarchi che si sono arricchiti a partire dalla stagione delle privatizzazioni degli anni ’90, quando le aziende dello Stato venivano vendute “quasi per niente”. Riferendosi ai sequestri di yacht e altri beni degli oligarchi russi all’estero, Putin ha aggiunto: “Nessuno dei comuni cittadini è dispiaciuto per coloro che hanno perso i loro capitali, yacht e palazzi all’estero”. “Non supplicate (l’Occidente) per riavere i vostri soldi – ha insistito Putin -, Non investite all’estero ma in Russia. Lo Stato e la società vi sosterranno”.

IL FRONTE INTERNO

“La maggioranza assoluta dei russi ha espresso il proprio sostegno all’operazione militare speciale”, ha detto sottolineando che “il Mar d’Azov è “tornato a essere un mare interno della Russia”.   “Coloro che sono sulla strada del tradimento devono essere ritenuti legalmente responsabili, ma non ci sarà una caccia alle streghe”. “L’Occidente non solo ha scatenato una guerra militare e informatica e non è riuscita a ottenere nulla e nulla riuscirà a ottenere. Poi ci ha imposto sanzioni che hanno provocato la crescita dei prezzi e la perdita dei posti di lavoro, sono vittime delle loro stesse decisioni e i cittadini lo sanno”.  “Le elezioni a settembre e le presidenziali nel 2024 saranno tenute nel rispetto della legge”. “Nella difesa della Russia tutti noi dobbiamo coordinare le nostre forze e i diritti per supportare il diritto supremo e storico: il diritto della Russia a essere forte”. “La Russia ci è stata consegnata dai nostri antenati, e noi dobbiamo preservarla e passarla” alle generazioni future. Su ciascuno di noi c’è una grandissima responsabilità per difendere il nostro paese e liquidare la minaccia del regime neo nazista. “Le sanzioni anti-russe sono soltanto un mezzo, mentre l’obiettivo è, come dichiarano gli stessi leader occidentali, cito direttamente: ‘far soffrire i nostri cittadini'”. “Ecco che tipo di “umanisti” sono” , ha proseguito Putin. “Vogliono far soffrire le persone in modo da destabilizzare la nostra società dall’interno. Ma i loro calcoli non hanno dato buoni risultati”.”La Russia risponderà a qualsiasi sfida. Perché siamo tutti un unico paese. Siamo un grande popolo unito. Siamo fiduciosi nel nostro potere. La verità è con noi. Grazie”. Così il presidente russo Vladimir Putin ha chiuso il suo discorso all’assemblea federale dopo circa 1 ora e 45 minuti.

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