Flotilla verso Gaza, due italiani ancora bloccati in Libia: il dramma di un Paese spaccato

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flotilla domenico centrone e leonarda alberizia 1024x576Mentre a Fiumicino rientravano alcuni degli attivisti italiani del convoglio umanitario diretto verso Gaza, altri due connazionali risultano ancora bloccati nella Libia orientale, senza notizie certe sulle loro condizioni. Si tratta di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, fermati insieme ad altri volontari della #Global Sumud Flotilla durante il passaggio nella zona controllata dalle forze del generale Khalifa Haftar.

La vicenda mette nuovamente in luce la realtà di una Libia che, a oltre quindici anni dalla caduta di Gheddafi, continua a essere un Paese diviso in due: da una parte il governo riconosciuto a Tripoli, sostenuto da milizie e alleanze internazionali; dall’altra la Cirenaica controllata dal generale Haftar, dove eserciti paralleli, gruppi armati e apparati di sicurezza agiscono spesso autonomamente.

È proprio attraversando questa “seconda Libia” che il convoglio terrestre della Flotilla, nato per portare aiuti umanitari verso Gaza, si è trovato improvvisamente nel caos. Secondo gli organizzatori, dieci attivisti sarebbero stati fermati nei pressi di Sirte e trasferiti verso Bengasi. La Farnesina ha attivato i canali diplomatici, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di augurarsi una soluzione rapida della vicenda.

Nelle ultime ore sette italiani sono riusciti a lasciare il territorio libico e a rientrare in patria, dopo giorni di tensione e trattative con le autorità locali. Restano però senza conferme ufficiali le condizioni dei due italiani ancora trattenuti. Gli organizzatori della missione chiedono “prove di vita”, accesso consolare immediato e il rilascio degli attivisti.

Il caso dimostra quanto la Libia resti un territorio frammentato e instabile. Attraversare il Paese significa passare da una zona di influenza all’altra, spesso senza una reale continuità istituzionale. A ovest opera il governo di Tripoli, sostenuto dalla comunità internazionale; a est domina invece l’apparato militare legato ad Haftar, che controlla gran parte della Cirenaica e mantiene rapporti autonomi con potenze straniere e gruppi armati locali.

Per gli attivisti della Flotilla, partiti con l’obiettivo di rompere simbolicamente l’isolamento di Gaza, il viaggio si è così trasformato in una nuova emergenza internazionale. E ancora una volta, la Libia si conferma non un unico Stato, ma due realtà separate che convivono tra tregue fragili, rivalità militari e assenza di un vero controllo centrale.




Kimi Antonelli, il ragazzo prodigio che sta conquistando la Formula 1

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oipA soli 19 anni, Andrea Kimi Antonelli è già il nome più caldo della Formula 1 mondiale. Il giovane pilota italiano della Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria e, dopo il Gran Premio del Canada, guida il campionato del mondo davanti ai grandi campioni della categoria.

Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Antonelli è considerato da anni uno dei talenti più puri dell’automobilismo internazionale. Cresciuto nel programma giovani della Mercedes, ha bruciato tutte le tappe nelle categorie minori, vincendo titoli in Formula 4 e Formula Regional prima di arrivare in Formula 1.

La stagione 2026 sta però andando oltre ogni aspettativa. Dopo le vittorie in Cina, Giappone e Miami, Antonelli ha conquistato anche il Gran Premio del Canada, ottenendo il quarto successo consecutivo. Un risultato che lo ha proiettato in testa al mondiale con un vantaggio importante sui suoi rivali.

andrea kimi antonelli mercedesSecondo diversi osservatori della Formula 1, il giovane italiano sta mostrando una maturità sorprendente. L’ex pilota David Coulthard ha dichiarato che Antonelli “si è guadagnato il diritto di guidare il mondiale”, sottolineando la freddezza e la velocità dimostrate in pista.

Nel Gran Premio del Canada, Antonelli ha approfittato anche del ritiro del compagno di squadra George Russell, che stava lottando per la vittoria prima di un problema tecnico. Il pilota italiano ha così consolidato la leadership iridata e riportato entusiasmo tra i tifosi italiani, che da anni aspettavano un protagonista capace di riportare il tricolore ai vertici della Formula 1.

Per molti appassionati, Kimi Antonelli rappresenta il futuro della Formula 1. Ma guardando i risultati di questa stagione, il futuro sembra essere già arrivato.




Libia, arrestati due attivisti italiani della Flotilla: Tajani segue il caso

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screenshot 2026 05 25 121637Due attivisti italiani appartenenti alla missione umanitaria della #Flotilla sono stati arrestati in Libia da milizie legate al generale Khalifa Haftar. La notizia, diffusa nelle ultime ore, ha provocato forte preoccupazione tra le organizzazioni umanitarie e nelle comunità italiane all’estero.

Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, i due cittadini italiani si troverebbero attualmente a Bengasi. La Farnesina starebbe lavorando intensamente per ottenere il loro rimpatrio e chiarire le circostanze dell’arresto.

Gli attivisti partecipavano a una missione della Freedom Flotilla, iniziativa internazionale nata per portare aiuti umanitari e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione nel Mediterraneo e nelle aree di crisi.

Le autorità italiane hanno avviato contatti diplomatici con le autorità locali e con i mediatori internazionali presenti nella regione. Al momento non risultano accuse ufficiali rese pubbliche contro i due italiani.

La vicenda riporta l’attenzione sulla complessa situazione politica e militare della Libia, paese ancora segnato dalla divisione tra governi rivali, milizie armate e forti tensioni internazionali.

Il ministro Tajani ha dichiarato che il governo italiano sta seguendo “con la massima attenzione” il caso e che l’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza dei connazionali coinvolti.




Sardegna e Stati Uniti più vicini: debutta il volo diretto Olbia-New York

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22olbianewyorkPer la prima volta nella storia, la #Sardegna sarà collegata direttamente agli Stati Uniti con un volo di linea senza scali tra #Olbia e New York. Il nuovo collegamento, operato da Delta Air Lines, rappresenta una svolta importante non solo per il turismo sardo, ma anche per le migliaia di italiani residenti negli Usa e per le comunità italo-americane che mantengono forti legami con l’isola.

Il primo storico volo è atterrato nei giorni scorsi all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia dopo circa sette ore e quaranta minuti di viaggio da New York JFK. Il collegamento sarà operativo quattro volte alla settimana durante la stagione estiva 2026.

L’iniziativa viene considerata strategica per rafforzare i rapporti economici, culturali e turistici tra la Sardegna e gli Stati Uniti. Negli ultimi anni è infatti cresciuto sensibilmente il numero di visitatori americani interessati alla Sardegna, soprattutto nell’area della Costa Smeralda e della Gallura. Secondo dati diffusi nei mesi scorsi, il traffico di passeggeri provenienti dagli Usa verso Olbia ha registrato un aumento costante.

Per gli italiani che vivono negli Stati Uniti, il nuovo volo rappresenta anche una semplificazione importante dei collegamenti con il territorio sardo, eliminando la necessità di lunghi scali in aeroporti europei o italiani. Il collegamento permetterà inoltre connessioni più rapide verso numerose città nordamericane grazie all’hub Delta di New York JFK.

Le istituzioni regionali sarde vedono nel nuovo collegamento una grande opportunità per attrarre turismo internazionale di qualità, investimenti e nuove relazioni commerciali con il mercato americano. Il volo diretto resterà operativo fino alla fine di ottobre e mette a disposizione oltre ventimila posti complessivi per la stagione inaugurale.




Flotilla, cresce la preoccupazione per gli italiani coinvolti: un connazionale ricoverato a Istanbul

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feriti flotilla 1024x576Si aggrava il caso della Global Sumud #Flotilla, la missione internazionale diretta verso Gaza e bloccata dalle autorità israeliane. Tra gli attivisti trasferiti in Turchia dopo il fermo e la detenzione, ci sarebbe anche un cittadino italiano ricoverato in ospedale a Istanbul insieme ad altri attivisti che avrebbero riportato lesioni fisiche e forti traumi psicologici.

Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il Consolato italiano a Istanbul segue direttamente il caso del connazionale, assistito all’arrivo in Turchia dal personale diplomatico italiano. L’uomo avrebbe deciso di restare a Istanbul per aiutare un gruppo di attivisti spagnoli in difficoltà, ma poco dopo sarebbe stato ricoverato per accertamenti medici. Il consolato mantiene contatti costanti con l’ospedale per monitorarne le condizioni di salute.

La situazione degli italiani rientrati dalla Flotilla sta suscitando forte attenzione anche in Italia. Diversi attivisti italiani hanno raccontato di presunti maltrattamenti, pestaggi, umiliazioni e molestie durante le ore di detenzione dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni in acque internazionali. Alcuni parlano di uso di taser, proiettili di gomma e violenze psicologiche.

La Procura di Roma ha già aperto un fascicolo e, oltre all’ipotesi iniziale di sequestro di persona, starebbe valutando anche i reati di tortura e violenza sessuale. I magistrati stanno raccogliendo le testimonianze degli italiani rientrati nel Paese, tra cui attivisti, giornalisti e parlamentari che partecipavano alla missione umanitaria.

Per la comunità italiana all’estero, e in particolare per gli italiani residenti nei Caraibi e nelle Americhe che seguono con attenzione la situazione internazionale e umanitaria a Gaza, il caso della Flotilla rappresenta anche una vicenda che coinvolge direttamente cittadini italiani impegnati in missioni civili internazionali. Cresce ora l’attesa per capire quali saranno le conclusioni dell’inchiesta della magistratura italiana e se vi saranno iniziative diplomatiche più incisive da parte del governo di Roma.




Gli italiani più famosi del mondo nel 2026: da Jannik Sinner a Laura Pausini, i volti globali del Made in Italy

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L’Italia continua a esportare nel mondo talento, cultura, sport, musica e innovazione. Nel 2026 alcuni italiani sono diventati autentiche icone globali, conosciute ben oltre i confini nazionali. Dai campi da tennis ai palcoscenici internazionali, dalla moda al cinema, ecco chi sono oggi gli italiani viventi più famosi e riconoscibili a livello mondiale.

Il fenomeno Jannik Sinner

Negli ultimi anni Jannik Sinner è diventato probabilmente lo sportivo italiano più conosciuto del pianeta. Le sue vittorie nei tornei del Grande Slam e il numero uno mondiale lo hanno trasformato in una superstar internazionale, amatissima soprattutto tra i giovani. Il suo stile sobrio, educato e vincente ha conquistato sponsor, televisioni e milioni di tifosi in ogni continente.

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Laura Pausini, la voce italiana più internazionale

Nel mondo della musica il nome di Laura Pausini resta uno dei più forti in assoluto. In America Latina è una vera leggenda popolare, mentre in Spagna e negli Stati Uniti continua a riempire concerti e programmi televisivi. La sua capacità di cantare in più lingue l’ha resa una delle artiste italiane più riconoscibili del pianeta.

Accanto a lei rimangono celebri anche Eros Ramazzotti, amatissimo in Europa e Sud America, e Andrea Bocelli, simbolo mondiale della musica lirica italiana.

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Il cinema italiano continua a brillare

Tra gli attori italiani più conosciuti nel mondo spicca ancora Monica Bellucci, icona di eleganza e cinema internazionale. Grande notorietà anche per Roberto Benigni, grazie al successo senza tempo de La vita è bella.

Nel panorama contemporaneo cresce inoltre la fama di Luca Marinelli e di Matilda De Angelis, sempre più presenti in produzioni internazionali e piattaforme streaming.

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Moda, cucina e imprenditoria: l’Italia resta un marchio globale

Nel settore della moda continua l’enorme popolarità di Giorgio Armani, uno dei nomi italiani più famosi della storia contemporanea. Nel mondo culinario, invece, Massimo Bottura è considerato uno degli chef più influenti del pianeta.

Tra gli imprenditori italiani più noti resta centrale la figura di Elon Musk spesso associato alle sue origini familiari italiane, anche se la sua notorietà è legata soprattutto agli Stati Uniti.

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Il fascino eterno del Made in Italy

Che si tratti di sport, musica, cinema, cucina o moda, gli italiani continuano a essere ambasciatori naturali del Made in Italy nel mondo. Un patrimonio di talento e creatività che mantiene il nostro Paese al centro dell’attenzione internazionale e che rafforza, soprattutto tra gli italiani all’estero, l’orgoglio delle proprie radici.




La Farnesina conferma il ritrovamento dei corpi dei quattro connazionali alle Maldive

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foto a 2 sito 2026 05 14t205928.796 1024x576“La Farnesina conferma il ritrovamento dei corpi dei quattro connazionali alle Maldive”. Lo comunica il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dopo giorni di ricerche nell’atollo di Vaavu, dove si è verificato il drammatico incidente subacqueo che ha coinvolto un gruppo di ricercatori italiani.

Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, i corpi dei quattro sub ancora dispersi sono stati individuati nel terzo segmento della grotta di Cave Dive dell’Atollo Vaavu. Le operazioni di recupero, particolarmente complesse per le condizioni dell’ambiente sottomarino, dovrebbero essere completate nei prossimi giorni.

Intanto emergono nuovi dettagli sull’organizzazione della spedizione scientifica. Mohamed Hussain Shareef, portavoce del presidente delle Maldive Mohamed Muizzu, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, ha spiegato che il team dell’Università di Genova disponeva regolarmente delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività di ricerca nell’arcipelago.

Secondo Shareef, il gruppo operava alle #Maldive da almeno quattro anni con permessi ufficiali per uno studio sui coralli molli e sui sistemi di barriera corallina. Tuttavia, nella documentazione presentata alle autorità locali “non compariva l’immersione in grotta”, né risultavano indicati i nomi di due dei cinque sub coinvolti nell’incidente.

“Il problema – ha dichiarato il portavoce – è che la proposta di ricerca non faceva menzione dell’immersione in grotta”. Un elemento che potrebbe ora assumere particolare rilevanza nelle indagini avviate dalle autorità maldiviane per chiarire la dinamica della tragedia e verificare eventuali responsabilità.

La vicenda ha profondamente colpito il mondo accademico e subacqueo italiano, mentre continuano le attività investigative e diplomatiche tra Italia e Maldive.




Modena: automobilista falcia pedoni, poi fugge e accoltella un uomo. Ci sono feriti gravi

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foto singola sito 2026 05 16t185404.345 1024x576Pomeriggio di terrore in centro storico a #Modena. Un’auto lanciata a folle velocità lungo via Emilia centro ha puntato deliberatamente il marciapiede, falciando una decina di pedoni e una bicicletta per poi schiantarsi contro la vetrina di un negozio.

“Siamo profondamente colpiti da quello che è accaduto poco fa in pieno centro a Modena. Fortunatamente non ci sono morti al momento. Ci sono otto feriti di cui quattro gravi“, trasportati all’ospedale Maggiore di Bologna, “a cui va la nostra solidarietà piena”. Così il sindaco Massimo Mezzetti dopo l’episodio di oggi pomeriggio in pieno centro a Modena, dove un 30enne ha falciato a bordo di un’auto, a quanto pare una Citroen, diversi pedoni e ha tentato di accoltellare un passante.

Tra i codici rossi c’è una donna che, secondo quanto ha riferito il sindaco Massimo Mezzetti alla Gazzetta, ha riportato lo schiacciamento degli arti inferiori e le sono state amputate le gambe. I testimoni sul posto descrivono scene drammatiche. Dalle prime ricostruzioni, infatti, pare si sia trattato di un gesto deliberato.

L’uomo, a quanto risulta italiano di origini nordafricane, è in stato di fermo e si trova in Questura sotto interrogatorio. “Il responsabile di questo atto pazzesco”, come lo definisce il sindaco dopo aver visto i video, è entrato nella strada principale, in via Emilia centro, e si è fiondato direttamente sulle persone sul marciapiede, facendone carambolare diverse lungo il suo percorso e poi andandosi a schiantare contro una vetrina.

L’uomo è sceso poi dall’auto ed è fuggito. Ma quattro-cinque cittadini lo hanno inseguito e il sindaco li ringrazia a più riprese: “Nonostante fosse armato di un coltello, a quanto pare, lo hanno atterrato e catturato. Poi sono arrivate le forze dell’ordine“, conferma Mezzetti, che aggiunge: “I cittadini hanno mostrato grande coraggio e grande senso civico, a loro va il mio ringraziamento”.

La zona dell’attentato è stata immediatamente transennata per permettere i soccorsi. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze, insieme a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per gestire l’emergenza e avviare i rilievi.

MATTARELLA TELEFONA AL SINDACO, ‘VICINANZA E GRAZIE A INTERVENUTI’

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Massimo Mezzetti per dare la sua “vicinanza” dopo quanto accaduto oggi a Modena, esprimere “vicinanza e solidarietà a chi è rimasto ferito” e “ringraziare i cittadini che sono intervenuti” per bloccare l’autore del fatto, segnala una nota.

MELONI CHIAMA SINDACO MODENA, ‘SOLIDARIETÀ E GRAZIE AI CITTADINI’

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiamato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, per informarsi su quanto accaduto oggi pomeriggio in città, teatro di un agguato di un 31enne contro diversi passanti, esprimere solidarietà e il suo ringraziamento ai cittadini intervenuti per bloccare l’autore del fatto. “Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni“. Il sindaco ha ringraziato la presidente del Consiglio. “Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento”, ha poi scritto sui social.

SALVINI: SI CHIAMA SALIM EL KOUDRI, CRIMINALE ‘DI SECONDA GENERAZIONE’

“Salim El Koudri. Questo il nome del criminale ‘di seconda generazione’ che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame“. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.

Secondo quanto riporta Repubblica l’uomo, “nato a Bergamo 31 anni fa, residente a Modena, laureato in Economia, è incensurato. A quanto risulta, non sembra sotto effetto di droga o alcol. E’ in corso una perquisizione domiciliare a Ravarino (Modena), dove abita El Koudri. Dai riscontri raccolti finora non emergerebbero, a quanto si apprende, elementi che possano far intendere che l’uomo si fosse radicalizzato o avesse legami con formazioni eversive. Ci sarebbero invece segnali di una forte instabilità mentale: è stato sottoposto in passato a cure psichiatriche, si apprende. Ma sono tutte prime indicazioni che poi andranno verificate in modo più compiuto”.

COISP: “MODALITÀ COMPATIBILE CON TERRORISMO, RISCHIO LUPI SOLITARI REALE”

“Quello che è accaduto oggi a Modena appare, per le modalità di esecuzione, estremamente compatibile con un attentato terroristico. Naturalmente saranno gli accertamenti degli organi inquirenti a chiarire ogni aspetto della vicenda. Ma vedere un’auto lanciata ad alta velocità sulla folla, nel tentativo di investire il maggior numero possibile di pedoni in pieno centro cittadino, non può che richiamare alla memoria, per dinamica e modalità operative, gli attentati che hanno insanguinato diverse città europee. Il livello di attenzione nel nostro Paese deve restare altissimo, perché il rischio dei cosiddetti lupi solitari, pronti a compiere azioni improvvise e difficilmente prevedibili, purtroppo è molto concreto. Le Forze di Polizia stanno facendo il massimo, con un lavoro quotidiano silenzioso ma straordinario, per prevenire e ridurre al minimo questo tipo di minacce. In questo momento il primo pensiero va alle persone ferite e alle loro famiglie, ma quanto accaduto dimostra ancora una volta che la minaccia di azioni violente e imprevedibili non può essere sottovalutata né derubricata a semplice gesto di follia individuale. Serve mantenere altissima l’attenzione sul fronte della prevenzione e della sicurezza, perché oggi basta un solo uomo, un’auto e pochi secondi per trasformare una strada piena di gente in uno scenario di terrore”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.

 

(agenzia Dire . dire.it – Foto e video da X)




Maldive, muore sub impegnato nelle ricerche dei cinque italiani dispersi

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130d4a3de66dda7c73f866782998e556Si aggrava ulteriormente il bilancio della tragedia avvenuta alle #Maldive durante le ricerche dei cinque subacquei italiani morti in una grotta sottomarina dell’atollo di Vaavu. Un soccorritore maldiviano impegnato nelle operazioni di recupero dei corpi ha perso la vita mentre partecipava alla missione subacquea.

Secondo quanto riferito dai media locali, il sub della Guardia Costiera avrebbe accusato un malore durante una delle immersioni effettuate nelle acque profonde dove si trovano i dispersi. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo.

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Le vittime italiane sono Monica Montefalcone, docente e biologa marina dell’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino, il biologo Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti. Il gruppo stava effettuando un’immersione tecnica a circa cinquanta metri di profondità quando si è verificato l’incidente.

Le autorità italiane e maldiviane stanno cercando di chiarire le cause della tragedia, mentre proseguono le indagini sulle condizioni dell’immersione e sull’organizzazione dell’escursione subacquea.




Venezia, scontro sul ticket d’ingresso: “Fino a 50 euro” divide i candidati sindaco

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1600x900 venezia san marco gabbianoIl ticket di accesso a #Venezia diventa uno dei temi centrali della campagna elettorale per le comunali del 24 e 25 maggio. Nel confronto pubblico organizzato a Mestre tra i candidati sindaco Simone Venturini e Andrea Martella, il dibattito si è acceso soprattutto sulla gestione del turismo e sul futuro della città lagunare.

simone venturini e andrea martella venezia 1024x576Andrea Martella, candidato del centrosinistra, ha definito il contributo d’accesso “uno strumento inefficace”, sostenendo la necessità di superarlo e di puntare invece su un sistema di prenotazioni e sul controllo dei flussi turistici attraverso studi universitari dedicati alla capacità di carico della città.

Di posizione opposta Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra e vicino all’attuale amministrazione Brugnaro. Il candidato ha difeso il ticket, proponendo addirittura un forte aumento della tariffa fino a 50 euro nei periodi di maggiore pressione turistica. Secondo Venturini, senza strumenti economici rigidi sarebbe impossibile gestire in modo efficace il sovraffollamento turistico che da anni mette sotto pressione Venezia.

Nel corso del dibattito i due candidati si sono confrontati anche su sicurezza, cultura, sviluppo economico e porto. Martella ha promesso più attenzione ai quartieri, al decoro urbano e alla qualità della vita dei residenti, mentre Venturini ha rivendicato gli investimenti realizzati negli ultimi anni e la continuità con l’amministrazione uscente.

Il contributo d’accesso a Venezia è già attivo in forma sperimentale e nel 2026 continuerà con tariffe da 5 o 10 euro in base all’anticipo della prenotazione. La proposta di portarlo fino a 50 euro rappresenta però una novità destinata ad alimentare il confronto politico e il dibattito nazionale sul turismo di massa nella Serenissima.