Sondaggio Supermedia: Fratelli d’Italia in leggera flessione

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312574902 668326334660913 4313581776860480655 nNella prima Supermedia del 2023, rispetto all’ultimo dato registrato a fine dicembre 2022, si segnala un’unica variazione alquanto eclatante: la flessione di Fratelli d’Italia, che perde circa 7 decimali e torna sotto il 30%. Il dato potrebbe essere un’oscillazione fisiologica oppure un’effettiva diminuzione nei consensi, magari in seguito al aumento del costo dei carburanti che ha generato diverse polemiche. E’ comunque significativo perché si tratta della prima inversione di tendenza da molti mesi a questa parte per quanto riguarda FDI. La notizia positiva, per il partito della premier, è che non si registrano avanzamenti significativi per nessuno dei suoi competitor, né all’interno al centrodestra nè tra le principali forze di opposizione.

Supermedia liste

FDI 29,6 (-0,7)
M5S 17,5 (-0,1)
PD 15,8 (-0,2)
Lega 8,9 (-0,1)
Terzo Polo 8,0 (+0,1)
Forza Italia 7,0 (+0,1)
Verdi/Sinistra 3,1 (-0,3)
+Europa 2,6 (+0,3)
Italexit 2,3 (+0,1)
Unione Popolare 1,4 (-0,3)
Noi Moderati 1,2 (-0,1)

Supermedia coalizioni 2022

Centrodestra 46,7 (-0,8)
Centrosinistra 22,0 (+0,4)
M5S 17,5 (-0,1)
Terzo Polo 8,0 (+0,1)
Italexit 2,3 (+0,1)
Altri 3,5 (+0,4)

NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia di tre settimane fa (29 dicembre 2022)

NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 5 al 18 gennaio, è stata effettuata il giorno 19 gennaio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati.
I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 9 e 16 gennaio), Euromedia (15 gennaio), Piepoli (10 gennaio), SWG (10 e 17 gennaio) e Tecnè (14 gennaio).

La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.




Messina Denaro: trovato un secondo covo

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downloadUna stanza blindata a cui si accede dal fondo scorrevole di un armadio: è il secondo covo del boss Matteo Messina Denaro, catturato a Palermo dopo 30 anni di latitanza, scoperto dai carabinieri e dal Gico della Finanza in una casa al primo piano di una palazzina di via Maggiore Toselli 34, a Campobello di Mazara.

L’abitazione è di Errico Risalvato, 70 anni, assolto nel 2001 dall’accusa di mafia, ritenuto vicino al capomafia di Castelvetrano.

Non è ancora chiaro se si tratti del luogo in cui il capomafia nasconde il suo tesoro: documenti riservati, pizzini, soldi che i magistrati cercano. Lo scopriranno i carabinieri dopo la perquisizione del bunker, che si trova a circa 300 metri dall’abitazione in vicolo San Vito.

Al secondo covo gli investigatori del Gico della Guardia di Finanza sarebbero arrivati grazie all’analisi di alcuni dati catastali. Proprio lo screening su questa serie di informazioni, assieme ad un’analisi del contesto scaturita da un’attività informativa e investigativa, ha infatti consentito di localizzare il covo.

“Ho avuto un breve colloquio con Matteo Messina Denaro, è durato qualche minuto. Gli ho spiegato che è nelle mani dello Stato e gli ho detto che avrà piena assistenza medica. Lui ha ringraziato”. Così il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, parlando a Metropolis.

AGENZIA ANSA

 

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Il boss Messina Denaro, rinchiuso nel carcere dell’Aquila, è molto attivo e sorride al personale

>>>ansa/ 'sono messina denaro', arrestato dal ros il superlatitante

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All’interno del penitenziario di massima sicurezza de L’Aquila, il boss mafioso Matteo Messina Denaro, catturato a Palermo dopo 30 anni di latitanza, ha già fatto la sua prima ora d’aria, si è organizzato la cella ed è molto attivo, mostrandosi sempre sorridente con il personale che incrocia nel carcere, secondo quanto trapela da indiscrezioni che aggiungono: “il suo sarebbe un comportamento anomalo rispetto a come si comportano di solito i detenuti al 41 bis”.

A quanto si apprende da fonti informate, le sedute di chemioterapia potrebbero essere disposte in massima sicurezza in una struttura all’esterno del carcere.

È il carcere d’Italia con il più alto numero di detenuti al 41 bis, le Costarelle sono il centro del carcere duro.

Il penitenziario dove è stato assegnato Matteo Messina Denaro a Preturo è di fatto in mezzo al nulla, è una isola detentiva lontano dal resto della città dell’Aquila. Nel super carcere de L’Aquila sono stati ospitati detenuti eccellenti come il boss mafioso Leoluca Bagarella – che sconta l’ergastolo per strage -, Raffaele Cutolo della Nuova camorra organizzata, l’esponente dei casalesi Francesco Schiavone detto Sandokan, l’esponente della Mala del Brenta Felice Maniero. Qui fu detenuto anche Totò Riina.

Riflessioni sulla vita e sull’amore, le date degli incontri con la figlia, brani di lettere ricopiati tutti da interpretare: c’è molto materiale nell’agenda trovata la notte tra lunedì e martedì nella casa in cui il boss Matteo Messina Denaro, arrestato due giorni fa, ha trascorso l’ultimo anno della sua latitanza. Nell’appartamento di vicolo San Vito, a Campobello di Mazara, non sarebbero stati scoperti documenti esplosivi o carte compromettenti – cosa che spinge i pm a pensare che ci sia un altro covo in cui il boss teneva le cose riservate- ma l’agenda potrebbe dare spunti investigativi importanti. Come i tantissimi documenti sanitari- referti di visite specialistiche, molte oculistiche, sostenute da Messina Denaro negli anni – recuperati in uno scatolone. Le cartelle mediche dimostrano che il capomafia, incastrato proprio grazie all’inchiesta sulla gravi patologie di cui soffre, durante la latitanza ha incontrato diversi dottori. Uno, Alfonso Tumbarello, medico di base di Campobello di Mazara è indagato per favoreggiamento e procurata inosservanza della pena, altri saranno presto sentiti. Come un oncologo di Trapani che lo aveva curato. Ma la caccia ai fiancheggiatori è solo all’inizio.

Intanto, è stata fissata per domani mattina, probabilmente nel carcere Pagliarelli di Palermo, l’udienza di convalida dell’arresto di Giovanni Luppino, agricoltore 59enne di Campobello di Mazara finito in manette lunedì scorso dopo aver accompagnato il boss Messina Denaro nella clinica palermitana i cui il capomafia doveva sottoporsi a delle cure. Luppino, che sarà interrogato dal gip, alla presenza del pm della Dda Piero Padova, è accusato di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena. Al giudice dovrà spiegare i suoi rapporti con il padrino ricercato per trent’anni.

ansa




Deputati: i conti in tasca

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downloadQuanto guadagnano i parlamentari italiani? Una domanda che ha generato sempre molta curiosità e una buona dose di malignità. Sul sito della Camera dei deputati sono apparse le dichiarazioni dei redditi 2022 (che fanno riferimento all’anno 2021) di molti dei 400 rappresentanti dei cittadini che siedono tra gli scranni dell’aula di Montecitorio. Non ancora pubblici, invece, i dati dei senatori. Analizzando i patrimoni a raggi x, il più facoltoso risulta essere Giulio Tremonti, che ha dichiarato un reddito annuo di 1.588.099 euro. Decisamente superiore a quello di Aboubakar Soumahoro, deputato passato da poco dal gruppo Alleanza SI-Verdi al gruppo misto dopo la bufera per le vicende giudiziarie che hanno coinvolto moglie e suocera. Il paladino della lotta al caporalato si trova in fondo alla classifica con 9.150 euro, ossia 762 euro al mese, a cui va aggiunta la comproprietà al 50% di un immobile di Roma.

IL ‘CROLLO’ DI CONTE, IN JAGUAR

Per l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il 2021 è stato un anno da tracollo finanziario. Il reddito complessivo è infatti sceso a 34.905 euro rispetto ai 105.411 euro del 2021, ai 205.048 euro del 2020 e ai 1.207.391 euro della dichiarazione del 2019. Una discesa in pieno stile Elon Musk. In sostanza, il leader del Movimento Cinque Stelle, dopo aver lasciato Palazzo Chigi ha dovuto ‘accontentarsi’ di un reddito netto medio di 1.700 euro al mese. Nella sua dichiarazione patrimoniale, Conte annovera la proprietà di un immobile a Roma come abitazione principale. Il parco auto, però, è da veri intenditori: una Jaguar del 1996 da 320 cavalli. Non risultano invece spese elettorali sostenute.

IL PARTITO DEMOCRATICO, ORLANDO E LA FIAT BRAVO

Molto meno affascinante la Fiat Bravo del 2007 dichiarata da Andrea Orlando, l’ex ministro del Lavoro del governo Draghi che ha dichiarato 104.269 euro. Da rilevare anche i 368.863 euro del segretario Enrico Letta e gli 88euro della candidata alla sua successione Elly Schlein.

CHI MANCA ANCORA ALL’APPELLO

Non c’è ancora la dichiarazione dei redditi dell’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È tuttavia a disposizione quella del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: 103.505 euro. Più o meno in linea con l’attuale presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha dichiarato 99.465 euro, e del fondatore della Lega Umberto Bossi. con 99.702 euro.

QUAL È LO STIPENDIO DI DEPUTATI E SENATORI?

Facendo i conti in tasca a deputati e senatori, la domanda sorge quasi spontanea: a quanto ammonta lo stipendio dei 600 tra Montecitorio e Palazzo Madama? Ecco la risposta. I deputati percepiscono un’indennità netta di 5.000 euro al mese più una diaria di 3.503,11, a cui va aggiunto un rimborso per spese di mandato di 3.690 euro. Poi ci sono da considerare 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e tra 3.323,70 fino a 3.995,10 euro a trimestre per i trasporti. In totale 13.971,35 euro. I senatori invece percepiscono 5.304,89 euro, a cui si aggiunge una diaria di 3.500 euro e un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro, più 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti. Totale 14.634,89 euro. Dulcis in fundo: a deputati e senatori spetta un assegno di fine mandato, corrispondente all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo.

ag DIRE – www.dire.it




Messina Denaro si nascondeva a Campobello di Mazara

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arresto matteo messina denaroIndividuato a Campobello di Mazara, piccola cittadina della provincia di Trapani, il covo del capomafia Matteo Messina Denaro, arrestato ieri a Palermo in una strada attigua alla clinica ‘La Maddalena’. Sul posto i carabinieri del Ros, che hanno perquisito l’abitazione.

Campobello di Mazara, da sempre zona d’influenza dei Messina Denaro, è il paese di Giovanni Luppino, l’uomo arrestato ieri insieme con il boss che, invece, girava con il falso nome di Andrea Bonafede.

Le ricerche del covo del latitante sono state coordinate dal procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido.

ag Dire – www.dire.it




Meloni: “Il 16 gennaio diventi giorno per celebrare la lotta alla mafia”

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meloni giorgia meloni“È una giornata storica, un giorno di festa per le persone perbene e per le famiglie delle vittime della mafia, perché il sacrificio di tanti eroi non era vano. Mi piace immaginare che questo possa essere il giorno nel quale viene celebrato il lavoro degli uomini e delle donne che hanno portato avanti la guerra contro la mafia: è una proposta che farò“.

Ad annunciarlo è stata la premier, Giorgia Meloni, al piano terra del Palazzo di Giustizia di Palermo, parlando con la stampa dopo l’incontro con i magistrati che hanno arrestato Matteo Messina Denaro.

ag Dire – www.dire.it




Addio alla “bersagliera” Gina Lollobrigida. Aveva 95 anni

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paura per gina lollobrigida, sarÀ operata

Grande protagonista del cinema italiano, era nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, aveva quindi 95 anni compiuti.

Lo scorso settembre l’attrice, che una generazione ha conosciuto come la Bersagliera, era stata dimessa dalla clinica, dopo una caduta in casa che le aveva causato una frattura del femore per cui era stata operata.

Già quattro anni fa la Lollo era finita in ospedale proprio per un incidente domestico. In quell’occasione l’attrice fu presa in cura dai sanitari del Sant’Eugenio, ospedale a poca distanza dalla sua villa sull’Appia Antica, e dimessa un paio di giorni dopo.

L’incidente al femore è avvenuto a due settimane della tornata elettorale del 25 settembre in cui la Lollobrigida era candidata a Latina al collegio uninominale del Senato, e in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la lista ‘Italia sovrana e popolare’, che riunisce Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia.

In carriera si è aggiudicata, tra gli altri, sette David di Donatello: la sua fama è legata al nuovo cinema italiano del neorealismo: lavora con Pietro Germi (“La citta’ si difende”) e con Carlo Lizzani (“Achtung banditi”) alla metà esatta del secolo scorso ritagliandosi ruoli di vigorosa passionalita’ popolana in cui affina una recitazione da autodidatta imprimendole la sua personalità. Il primo successo personale è però fuori dai confini: il francese “Fanfan la Tulipe” con Gerard Philipe nel 1952. Recita per Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli e Steno, Mario Soldati e finalmente diventa diva in patria con il trionfale “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953) compreso un fortunato seguito sempre in coppia con Vittorio De Sica.

Negli ultimi anni si era dedicata soprattutto all’arte e alla fotografia, con molte mostre, non smetteva di fare progetti, l’ultimo un libro di disegni. I suoi ultimi anni sono stati contrassegnati anche da vicende giudiziarie. Dal 2021 la diva aveva un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio, così come richiesto nell’azione legale dal figlio Andrea Milko Skofic. Al centro dell’attività di indagine dei pm di piazzale Clodio è l’ex manager dell’attrice, Andrea Piazzolla, rinviato a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace. Con lui è finito a processo anche Antonio Salvi, l’uomo che avrebbe fatto da intermediario con una casa d’aste per la vendita di circa 350 beni di proprietà della Lollobrigida.

ansa.it




Arrestato il boss Matteo Messina Denaro. Era latitante da 30 anni

mattia messina denaro arresto carabinieri

mattia messina denaro arresto carabinieriIl boss mafioso Matteo Messina Denaro è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo. Latitante da 30 anni, Messina Denaro è stato arrestato a 30 anni esatti dall’arresto di Toto Riina, preso il 15 gennaio 1993.

Messina Denaro – che al momento dell’arresto indossava un cappellino bianco di lana, occhiali scuri, un giubbotto marrone con pellicciotto bianco – era arrivato intorno alle otto alla clinica per sottoporsi alle cure in day hospital con il nome Andrea Bonafede e avrebbe tentato una breve fuga ma si sarebbe arreso praticamente subito senza opporre resistenza. E ha poi subito ammesso, come si apprende, la sua vera identità. “Sono Matteo Messina Denaro”, ha detto agli uomini del Ros.

Subito dopo l’arresto il boss è stato portato dai Carabinieri alla caserma San Lorenzo e da lì è stato trasferito all’aeroporto di Boccadifalco per essere portato in una struttura carceraria di massima sicurezza. Anche il boss Totò Riina fu portato a Boccadifalco.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti investigative, non c’è stata nessuna segnalazione esterna: i carabinieri sono riusciti ad arrivare a lui solo dopo anni di indagini.

Sono stati oltre 100 gli uomini dei carabinieri del Ros che hanno partecipato alla cattura del boss mafioso.

Insieme con Messina Denaro è stato arrestato anche il suo autista, Giovanni Luppino.




Angela Celentano sarebbe in Turchia?

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aa16o4s4La speranza per la famiglia Celentano non si è mai spenta.

Hanno continuato a cercare la loro piccola Angela, svanita nel nulla dal monte Faito, provincia di Napoli, il 10 agosto del 1996. E non hanno mai escluso nessuna ipotesi.

Ora il Gip chiede altre indagini sulla “pista turca”, che negli ultimi anni sembrava fosse stata abbandonata. “Abbiamo appreso dalla stampa dell’esistenza di un’ indagine della Procura di Napoli: la speranza è sempre viva e la famiglia si auguriamo che questa nuova inchiesta possa darci notizie certe su Angela”, ha detto l’avvocato Luigi Ferrandino intervistato dall’Ansa, subito dopo aver appreso la notizia.




La Meloni come Garibaldi: “Qui si fa l’Italia o si muore”

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images“Una frase attribuita a Garibaldi dice: ‘qui o si fa l’Italia o si muore’. Io la penso proprio così”.

Giorgia Meloni arriva a citare l’eroe dei due mondi in collegamento da Palazzo Chigi, in chiusura della kermesse milanese con cui il suo partito si lancia alla conquista delle ragionali lombarde. La premier non cita le polemiche che hanno segnato le ultime ore, nessun cenno alle vere o presunte frizioni con gli alleati o al complicato dossier sul caro benzina. Il suo è un intervento pieno di orgoglio, identitario, un piccolo bilancio dei suoi primi cento giorni al governo ma anche il rilancio della forza di un progetto che, ne è sicura, durerà 5 anni. Si lascia andare solo quando pronuncia una passaggio sibillino: “”Spero e sono certa che avremo questi cinque anni a disposizione davanti a noi, malgrado la opposizione e non solo”. Ma sul resto, quello della Meloni, è un manifesto all’impegno e all’ottimismo, un’esortazione al suo partito a “pensare in grande, non solo a gestire la crisi”. “Quando siamo arrivati al governo – attacca la premier – c’era chi pensava che i mercati sarebbero saltati, che saremmo stati isolati. Invece le cose non sono andate così: lo spread è a 182 punti, la Borsa è andata più che bene”.

Tutto ciò, a suo giudizio, ha una spiegazione: “la differenza – aggiunge – la fa la nostra serietà, la determinazione di questo governo che non ha padroni. Noi – incalza – non dobbiamo dire grazie a nessuno, rispondiamo solo al popolo italiano, senza compromessi necessari, senza lentezza ma con velocità, con una visione di fondo”. E qui arriva il secondo paletto del suo ragionamento: il valore assoluto della stabilità. Meloni ammette che ci saranno momenti “esaltanti come alcuni meno positivi”, ma il vero primato di questo esecutivo sarà la sua stabilità, il suo orizzonte temporale di tutta la legislatura: “Non c’è giorno e non c’è ora – assicura – in cui noi non mettiamo tutto noi stessi in questo impegno: faremo quello che va fatto, con coraggio e determinazione. Ma a me – è il succo del suo discorso – mi interessa sapere i dati economici, della natalità, della produttività tra 5 anni. Prometto che il mio obiettivo è lasciare questo paese migliore di come l’ho trovato”. Tra le prospettive e i programmi futuri, conferma che la riforma presidenziale “resta una priorità”, un impegno assunto con gli italiani che “sarà onorato”. Ma non è il momento dei dettagli. Semmai l’obiettivo è rilanciare sulla prossima tappa, quella delle regionali, dare coraggio ai suoi dirigenti, presente in sala anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, come ai tanti candidati e militanti, raccolti in un Auditorium dalla coordinatrice lombarda, Daniela Santanchè. Una partita, ci tiene a precisare la premier, a cui Fratelli d’Italia tiene tantissimo: Il responso del voto in Lombardia è molto importante. È una occasione per dimostrare come possiamo andare meglio, tornando ad avere la stessa visione in Lombardia come al governo”.

“Voglio ringraziare tutti gli intervenuti, la classe dirigente del partito. La nostra avventura è appena cominciata,Il responso della Lombardia è molto importante”, ha aggiunto  Meloni. “Pronti, candidati al via”. “E’ una occasione per dimostrare come andare meglio: possiamo tornare ad avere la stessa visione in Lombardia come al governo”.

Nella lunga kermesse si sono alternati tre ministri, Lollobrigida, Santanchè e Sangiuliano, il Presidente del Senato, e tanti dirigenti, anche dei partiti alleati, oltre al candidato Presidente Attilio Fontana. L’ obbiettivo, sostanzialmente raggiunto, era lasciare alle spalle i dissapori romani e far capire che in Lombardia si presenta una coalizione “unita come un sol uomo”, come ha ripetuto spesso Santanchè. Di pari passo, anche, illustrare le battaglie che FdI sta facendo al governo: Lollobrigida ha parlato della sua lotta a difesa del Made in Italy nell’Agricoltura, Santanchè delle sue misure contro la crisi che ha colpito gli albergatori degli appennini senza neve. E Sangiuliano i suoi sforzi per rilanciare e valorizzare il nostro patrimonio museale. Gli applausi più scroscianti sono stati per Ignazio La Russa. “Chi mi critica perchè vado alle iniziative del mio partito che sono Presidente del Senato – assicura divertito – secondo me rosica per la mia elezione”.

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