Ecco le novità della manovra

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downloadDal taglio del cuneo fiscale alle pensioni, dalla rinegoziazione dei mutui ipotecari (con la possibilità di passare tal tasso variabile al fisso), al congedo parentale, dalle assunzioni nella Pubblica amministrazione ai fondi per il dissesto idrogeologico, allo stop sulle norme sul Pos. Ecco come cambierà la legge di Bilancio, ancora in discussione in Parlamento, con le modifiche presentate in questi giorni dal governo e ora all’esame della commissione Bilancio della Camera.

Cuneo fiscale: rideterminazione sino a 25.000 euro, anziché 20.000 euro, dell’importo della retribuzione per il riconoscimento dell’ulteriore punto percentuale sull’esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023.

Reddito di cittadinanza: riconoscimento della misura nel limite massimo di 7 mensilità anziché 8.

No contributi per chi assume beneficiari Reddito: innalzamento da 6.000 a 8.000 euro della soglia massima per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2023, con contratto a tempo indeterminato, beneficiari del reddito di cittadinanza.

Pensioni: revisione del meccanismo d’indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023-2024 per tutelare i soggetti più bisognosi; innalzamento a 600 euro delle pensioni per gli ultra75enni, limitatamente all’anno 2023.

Mutui: quelli a tasso variabile fino a 200.000 euro per l’acquisto della prima casa potranno essere trasformati a tasso fisso. Le banche dovranno accettare questa condizione. La misura riguarda coloro che dichiarano un Isee massimo di 35.000 euro.

Congedo parentale: aumento all’80 per cento dell’indennità del congedo parentale riconosciuta ai genitori, in via alternativa, per il periodo di un mese.

Famiglia e disabili: proroga detrazioni fiscali per le spese per interventi diretti alla eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici unifamiliari e nei condomini; incremento della maggiorazione della misura dell’Assegno unico e universale riconosciuta al nucleo familiare con quattro o più figli.

Fondazioni bancarie: promozione e sostegno delle comunità dei territori delle fondazioni di origine bancaria in difficoltà attraverso la fusione degli enti.

Università: estensione, fino al 2027, del concorso statale al finanziamento delle attività istituzionali dei policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali (35 milioni di euro annui); nell’ambito del settore della università e della ricerca, istituzione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata; equiparazione fra università statali e istituti privati di alta formazione ai fini del riconoscimento delle risorse destinate a fini premiali; esclusione delle borse di studio destinate agli studenti universitari con disabilità dal computo reddituale ai fini della percezione di altre misure assistenziali in favore degli invalidi.

Sport: trasformazione dell’Istituto per il credito sportivo in Spa.

Giustizia: incremento del Fondo per il rimborso delle spese processuali in favore dell’imputato assolto e modifiche alla disciplina sulla liquidazione del rimborso con previsione della liquidazione in un’unica soluzione; disposizioni per l’attuazione del Pnrr in materia di processo civile e riduzione a 12 mesi della durata del tirocinio dei magistrati ordinari.

P.a.: armonizzazione dell’indennità di amministrazione per il personale Anpal e dell’Inl (oneri a decorrere dal 2023: 20.542.346 euro annui per INL 493.640 euro annui per Anpal); assunzioni per il MASAF (300 unità di personale, area funzionari) per il contrasto alle frodi; istituzione dell’Autorità di gestione nazionale del Piano Strategico della Politica agricola comune (PAC) e rafforzamento della capacità amministrativa del Masaf e dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura; efficientamento degli organismi e delle attività in ambito agricolo.

Rifinanziamento fondo Masaf; rifinanziamento dell’incentivazione sperimentale del personale non appartenente al ruolo sanitario di livello dirigenziale del Ministero della sanità; disposizioni in materia di dimensionamento scolastico, al fine di raggiungere un obiettivo Pnrr; progressioni di carriera per ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR; misure per la funzionalità del Ministero della difesa; autorizzazione dalla spesa da destinare alla stipula di polizze assicurative per la tutela legale e la copertura della responsabilità civile verso terzi a favore del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco per eventi dannosi non dolosi causati a terzi nello svolgimento del servizio; fondo per il finanziamento delle assunzioni delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; misure per la funzionalità del MAECI: assunzione di 100 unità (area seconda) per il 2023 e 420 unità (area terza) per il 2024; rafforzamento delle strutture della Ragioneria generale dello Stato, anche ai fini degli adempimenti relativi al Pnrr; istituzione della Segreteria tecnica della Cabina di regia per la determinazione dei LEP;assunzioni per il Corpo di polizia penitenziaria – 250 unità per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026 – e incremento degli organici degli Uffici giudiziari; assunzioni per il potenziamento della Corte dei Conti nel biennio 2023-2024: 13 unità dirigenziali di seconda fascia; unità area funzionari; 242 unità area assistenti.

Caro bollette: proroga al primo trimestre dell’anno 2023 dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 5% alle somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia; estensione al settore del teleriscaldamento della riduzione dell’aliquota Iva al 5%, per il primo trimestre dell’anno 2023; sospensione fino al 31 gennaio 2023 dei procedimenti di interruzione della fornitura per i clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto del gas naturale; individuazione (da parte di MEF e MASE) di intermediari finanziari abilitati per l’adozione di pratiche per garantire la liquidità e la fluidità dei mercati finanziari sui quali si determina il valore di riferimento del prezzo del gas; riduzione al 10 per cento dell’aliquota Iva applicata ai pellet, per l’anno 2023; disposizioni in materia di enti di previdenza di diritto privato: previsione (da parte del MEF, di concerto con MLPS, sentita la COVIP) di un quadro regolamentare per gli investimenti delle Casse private di previdenza; disposizioni a favore degli enti erogatori di servizi sociosanitari e socioassistenziali: riconoscimento di un contributo straordinario per le IPAB in ragione dell’incremento dei costi dell’energia (Oneri: 5 mln di euro per il 2023).

Superbonus: modifiche dei termini per la presentazione della Cila per i condomìni.

Sostegno alle attività produttive e agricole: disposizioni finanziarie per le imprese operanti nel settore del commercio di prodotti di consumo al dettaglio: ammortamento del costo dei fabbricati strumentali per l’esercizio dell’impresa per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2023 e per i successivi quattro periodi d’imposta; agevolazioni fiscali sulle imposte indirette dovute per i trasferimenti di proprietà di fondi agli under40 che intendono conseguire l’iscrizione alla gestione previdenziale e assistenziale per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, ai soggetti già iscritti o che si impegnano a coltivare o condurre direttamente il fondo per 5 anni; istituzione della Fondazione Centro Italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore per favorire l’innovazione tecnologica nel settore (Oneri: spesa in conto di capitale di 10 milioni di euro per l’anno 2023 e 25 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2030 e spesa di parte corrente per 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030); stanziamento aggiuntivo di 30 mln di euro per l’anno 2023 e 40 mln di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 per l’agevolazione “Nuova Sabatini” (investimenti produttivi piccole e medie imprese); supporto della competitività delle imprese italiane all’estero e disposizioni in materia di gestione del Fondo Microcredito Centrale da parte di Simest S.p.a.; rifinanziamento delle attività di digitalizzazione e degli interventi per l’attuazione del Piano Radio Digitale DAB; modifiche alla gestione del Fondo per le infrastrutture ad alto rendimento per renderla più efficiente; rafforzamento della struttura organizzativa dell’Autorità di regolazione dei trasporti; nell’ambito del settore dell’università e della ricerca, disposizioni in materia di: integrazione risorse CNR; perequazione indennità di amministrazione del personale dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca; compensi di esperti e componenti di commissioni per la valutazione di progetti di ricerca; innalzamento da 400 a 500 e da 700 a 800 dei requisiti per le piccole imprese per utilizzare la contabilità semplificata.

Sistema di controllo in relazione alle calamità naturali e per fronteggiare il dissesto idrogeologico: implementazione del sistema di allarme pubblico IT-Alert; rafforzamento delle capacità operative delle Autorità di bacino distrettuali.

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Napoli fa festa nel nome di Maradona per la vittoria dell’Argentina (VIDEO)

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img 1969Dopo il raduno di prima mattina a Piazza Dante e l’omaggio al murale di Maradona arriva il successo della nazionale albiceleste e una spontanea e sentita festa grande in città. Erano centinaia a seguire la partita, tra urla e grida di delusione, poi l’esultanza incontenibile nel centro storico di Napoli per il successo ai Mondiali dell’Argentina, la nazionale che all’ombra del Vesuvio si ama da sempre nel nome di Sua Maestà Diego.

La festa è cominciata nella piazzetta dei Quartieri Spagnoli ormai diventato Largo Maradona, dove una folla entusiasta e straripante ha esultato alla vittoria ai rigori di Messi e dei suoi compagni. E’ la festa del cuore dei napoletani che si sentono calcisticamente argentini, ma anche degli argentini che vivono a Napoli che hanno scelto i Quartieri per la festa davanti al grande ritratto di Maradona.

Cori altisonanti per Diego e per Leo Messi e centinaia di bandiere, di giovani con la maglia dell’Argentina, con quella del Napoli e anche con quella del Boca Juniors, una delle squadre del compianto Pibe de Oro. La folla in una  festa dall’entusiasmo straripante, dopo i rigori, ha invaso una buona parte del centro storico mischiandosi ai turisti che stasera hanno potuto sentire i cori assordanti per l’Argentina e per l’ex leggenda azzurra a tutto volume.

Il famoso regista napoletano Paolo Sorrentino si unisce all’allegria del momento postando sui social una foto dove sorride indossando una maglia di Maradona, un omaggio al suo idolo e protagonista indiretto del suo ultimo film ‘’ È stata la mano di Dio’’, mai più sentito di ora da quando il nostro Diego non è più tra noi.




L’Argentina e Messi Campioni del Mondo

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img 1960L’Argentina è campione del Mondo! Leo Messi realizza il suo sogno più grande a 35 anni, 36 anni dopo Maradona, alzando la Coppa da capitano e leader della Selección albiceleste. La finale di Qatar 2022 con la Francia entra a buon diritto nella storia del calcio per bellezza, per intensità e per la magnifica sfida stellare Messi-Mbappé. Il mondo applaude tutto e tutti in una serata di festa del calcio.

36 anni dopo Messico 1986, al quinto ed ormai ultimo Mondiale della sua incredibile e straordinaria carriera, Leo Messi trascina l’Argentina alla vittoria della sua terza Coppa del Mondo. Un trionfo che lo pone, senza paragoni, di diritto al fianco di Diego Maradona e Pelé, tra i più grandi giocatori della storia del calcio di tutti i tempi. L’ultima recita al Mondiale di Leo Messi gli regala la Coppa più grande e desiderata, quella sfiorata 8 anni fa in Brasile e che l’Argentina attendeva da 36 anni, da quando l’immenso Diego Armando Maradona la trascinò alla vittoria della Coppa del Mondo, nella finale contro la Germania Ovest. Battendo la Francia Lionel Messi corona il suo sogno più grande, aprendo le danze con il 6° gol (il 4° su rigore) e poi segnando anche la rete dell’illusorio 3-2 nei supplementari e realizzando anche il rigore nella serie di penalty che ha incoronato la Selección sul tetto del mondo. Da oggi alla tavola con i migliori di sempre può sedersi, indiscutibilmente,  anche un grandissimo Leo Messi.

Ora non ci possono essere più discussioni.

Nel modo più drammaticamente intenso e snervante che si possa immaginare, Lionel Messi ha finalmente alzato al cielo la Coppa del Mondo ed ha conquistato il suo posto nel pantheon dei grandi del calcio, insieme a Diego Maradona e Pelé.

La finale è stata bella come solo il calcio può essere.  Una partita da ricordare per sempre con un finale intensissimo ed emozionante.  Le due superstars si sono scontrate in quella che è sicuramente fra le più grandi finali della Coppa del Mondo. Il calcio è senza dubbio un gioco di squadra ma questa è stata una lotta senza esclusione di colpi tra due giocatori che saranno ricordati fra i più grandi di tutti i tempi.

Mbappé ha segnato una eccezionale e straordinaria tripletta e ha vinto la Scarpa d’oro, assegnata al capocannoniere del torneo e,

a soli 23 anni, la sua straordinaria prestazione ha ulteriormente confermato anche il suo status di futuro campione del calcio, oltre che presente.

Ma nonostante la grandissima performance di Mbappé in un’inebriante ed esaltante notte di sport a Doha, questa è stata senz’altro la finale di Messi.  Il capitano argentino non era ancora pronto a consegnare il testimone, ancora inesorabilmente brillante durante tutto il torneo, giocando con una grinta e una determinazione assoluta e da un’innata convinzione nel suo destino vittorioso, un glorioso e vincente addio alla Coppa del Mondo.

Dopo che Montiel ha segnato il rigore vincente, Messi è caduto in ginocchio nascondendosi il viso tra le mani, nell’intensità del momento che aveva sempre sognato e, finalmente, arrivato.

I suoi compagni di squadra lo abbracciano come a voler ribadire che avevano voluto vincere questa Coppa soprattutto più per lui che per loro stessi.

I Campioni del Mondo con la bandiera argentina drappeggiata sulle spalle e legata intorno alla vita, saltano tutti insieme con il muro di magliette biancocelesti in tutti i settori del Lusail Stadium. Hanno dovuto essere oltremodo pazienti e aspettare tanto dall’ultima vittoria della Coppa del Mondo nel 1986 ma oggi, con questa vittoria e,soprattutto, con questa partita, possiamo dire, senza dubbio, che ne è valsa la pena.




Argentina campione del mondo!

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downloadBattuta la Francia ai rigori.

Tempi regolari e supplementari erano finiti 3 a 3.

 




Perù: partite per Cusco le 4 italiane bloccate a Checacupe

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Le quattro ragazze italiane bloccate da alcuni giorni a Checacupe mentre cercavano di andare in Bolivia, sono partite verso Cusco, scortate dalla polizia peruviana.

Lo ha appreso l’ANSA da fonte a conoscenza dell’operazione.

Il viaggio durerà un paio di ore, si è inoltre appreso, e l’unica incognita è se lungo la strada dovessero incontrare un blocco stradale.

Le ragazze sono Giulia Opizzi, Martina Meoni e le sorelle Federica e Lorenza Zani.




Argentina e Francia, reparti a confronto

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163131431 f5ede839 52f1 43e7 ade6 e1571024f873La finale dei mondiali tra Argentina e Francia vivrà anche del confronto tra i reparti delle due squadre che si sono dinsotrate le migliori del torneo. Vediamole in raffronto:

DIFESA

La finale tra Argentina e Francia mette di fronte due delle migliori difese del mondiale: più improntata sulla fisicità quella dei Bleus, grande ‘garra’ per l’Albiceleste. Tra i pali due portieri diversi nello stile ma ugualmente efficaci.

Stesso ruolo, storie differenti

A difendere i pali della Francia sarà il portiere del Tottenham, Hugo Lloris. Il capitano dei Blues con la finale raggiungerà quota 144 presenze (20ma a una Coppa del mondo) con la nazionale e proverà a regalarsi la soddisfazione di diventare il primo portiere a vincere due mondiali consecutivi con la fascia al braccio. In occasione dei quarti di finale era stato preso di mira dai media inglesi, che lo avevano definito l’anello debole dei transalpini, lui ha risposto sul campo con una prestazione impeccabile contro i rivali storici. Carriera opposta per l’estremo difensore dell’Albiceleste Emiliano Martinez, da spettatore in tribuna in Russia nel 2018 a eroe per caso, dopo aver vissuto una carriera in prestito in giro per l’Europa, fino alla grande occasione con l’Aston Villa. Un personaggio atipico, eversivo nell’interpretazione del ruolo e che fa del lavoro e della passione i suoi punti di forza. Il ‘Dibu” sogna di vedere il suo idolo e compagno Lionel Messi alzare la Coppa del mondo alla sua ultima apparizione mondiale. Era riuscito nell’impresa di vincere la Coppa America nel 2021 con parate decisive, soprattutto nella lotteria dei rigori contro la Colombia, dove tramite riti propiziatori e giochetti mentali ha ipnotizzato i tiratori avversari. La storia si è ripetuta contro l’Olanda nei quarti finali.

Garra contro forza fisica

Le coppie centrali sono di altissimo livello e ugualmente solide ma con caratteristiche differenti. Quella francese è composta dal quattro volte vincitore della Champions League Raphael Varane e dal giocatore del Bayern Monaco Dayot Upamecano. Con prestazioni di prim’ordine hanno preso per mano la retroguardia francese risultando praticamente perfetti. Entrambi abili e sicuri nell’impistazione, caratteristica imprescindibile per il calcio di Didier Deschamps.

Sponda Argentina dopo gli errori nel match d’esordio contro l’Arabia Saudita, Nicolas Otamendi e Cristian Romero hanno mostrato tutte la qualità del loro repertorio, compensando il deficit fisico con l’aggressività, e incarnando lo spirito della ‘garra’ argentina. La vera sfida sarà la contraerea per fermare Olivier Giroud, uno specialista dei colpi di testa che sono il punto debole dei due centrali della Selecion, come emerso dalle sfide con Olanda e Austalia.
Un elemento comune alle due coppie sono la capacità di leggere il gioco, l’abilità di pensare in anticipo e di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Più eleganti i Bleus con chiusure pulite, maggiormente esuberanti i due della Selecion, scommettendo sull’anticipo e pronti a fermare gli avversari con le buone o con le cattive. Pronti a subentrare dalla panchina Ibrahima Konaté fra i transalpini e Lisandro Martinez tra i sudamericani, sempre attenti quando chiamati in causa.

Un pezzo di finale si potrebbe decidere sulle fasce

Sfida ad alta velocità sulla corsia di sinistra della Francia e destra dell’Argentina, tra il treno rossonero Theo Hernandez e la vecchia conoscenza della Serie A Nahuel Molina. Entrambi predisposti alla fase offensiva, avventatezza e spensieratezza al servizio della loro squadra.
Il francese è il terzo giocatore per occasioni create in Qatar (11) e con il gol in acrobazia contro il Marocco è diventato il terzo difensore nella storia della Francia a mettere a segno almeno un gol e un assist ad un mondiale, dopo Marius Tresor nel 1892 e Bixente Lizarazu nel 1998. L’argentino con una corsa da centometrista ha toccato i 34,9km/h nella partita contro la Croazia. Più cauti i laterali che occupano l’altra corsia, Jules Kounde per i Bleus e Marcos Acuña per l’Albiceleste. Il giocatore del Barcellona ha giocato fin qui nella posizione a lui insolita di terzino destro, giocando di posizione e facendo emergere le sue caratteristiche da difensore puro e roccioso. La sua staticità e prudenza trovano complementarità con le caratteristiche di Theo Hernandez, permettendo ai transalpini di trovare il giusto bilanciamento tra equilibrio tattico e qualità dei singoli.
Per i sudamericani ci sarà el ‘Huevo’ Acuña, elemento importante nei meccanismi del ct Lionel Scaloni e che si è alternato più volte con Nicolas Tagliafico. Il laterale del Siviglia ha disputato un ottimo mondiale con tenacia e caparbietà, raggiungendo l’apice con il rigore conquistato contro l’Olanda. Davanti si ritroverà Dembele, cliente imprevedibile e in grande forma.

CENTROCAMPO

I duelli individuali a centrocampo potrebbero essere la chiave per rompere l’equilibrio di una finale. Leandro Paredes e Adrien Rabiot compagni di squadra nella Juventus saranno avversari per una sera. Sfida della gioventù tra due giocatori dal grande futuro, Aurelien Tchouameni e Enzo Fernandez. Pronti anche Antoine Griezmann e Rodrigo De Paul, due centrocampisti dall’indole offensiva riadattati nel compito di tuttocampisti.

Centrocampisti moderni

Nati come seconde punte, Antoine Griezmann e Rodrigo De Paul hanno cambiato modo di giocare in nazionale, diventando calciatori box-to-box e coniugando dinamismo e sostanza alle loro indiscutibili proprietà tecniche. Le ‘Petit Diable’ ha scoperto una nuova vita all’età di 31 anni, con la scelta di Didier Deschamps di utilizzarlo come tuttofare, trequartista e incontrista e che va a recuperare il pallone fino a dentro la sua area di rigore. Sempre nella posizione migliore in funzione del gioco, i suoi movimenti creano scompiglio all’assetto difensivo avversario come provato dai suoi numeri al mondiale: 21 occasione occasioni create (primo in questa statistica) e 3 assist all’attivo.
Compiti simili per De Paul con l’Argentina, capace di leggere le situazioni in modo ottimale e abile quando deve innescare il fenomeno con la maglia numero dieci. I due centrocampisti sono fondamentali nell’aggiungere creatività e imprevedibilità alle rispettive mediane. La combinazione di visione di gioco, dribbling, agonismo e tecnica fanno di loro il prototipo dei centrocampisti moderni.

Avversari per una notte

Leandro Paredes e Adrien Rabiot compagni di squadra nella Juventus saranno avversari per una notte. Meglio il francese fin qui, apparso in grande forma nelle ultime uscite prima della febbre che lo ha costretto a saltare la semifinale contro il Marocco. Il ‘Duca’, come lo chiamano in Francia, ha cambiato marcia in questa stagione e i risultati sono evidenti: prestazioni da grande giocatore condite anche da gol e assist, come accaduto all’esordio mondiale contro l’Australia. I suoi inserimenti potrebbero essere l’arma che rompe gli schemi, facendo breccia nella difesa argentina. Da tenere d’occhio anche sulle palle inattive.
Discorso opposto per Paredes, un amore ancora non sbocciato con il proprio club e che dopo la gara persa contro i sauditi sembrava aver perso il posto nell’undici titolare di Scaloni. Il 28enne non è riuscito ad incidere con la sua tecnica individuale, ma in compenso si è messo a disposizione della squadra. Giocatore dal temperamento focoso, sta dimostrando tutto l’orgoglio Xeniexes acquisito con la crescita nel Boca Juniors, mischiando la passione per il proprio Paese con un nervosismo a tratti eccessivo.

Gioventù al potere

Non una sorpresa assoluta, in Qatar sono finiti sotto la luce della ribalta due dei giovani più promettenti nel panorama mondiale, Aurelien Tchouameni per la Francia ed Enzo Fernandez con la maglia della Selecion. Un impatto debordante con la loro nazionale tanto da diventare insostituibili, hanmnmo mostrato qualità balistiche, abilità nel fraseggio e facilità nel recuperare palloni.
Non solo, i due gioielli hanno colpito soprattutto per la naturalezza con cui affrontano partite ad alto tasso di emotività e per una conoscenza del gioco fuori dal normale per la loro età. Il classe 2000 dei transalpini è passato in estate al Real Madrid per 80 milioni e, abbinando fisico e tecnica, racchiude in un solo corpo le caratteristiche dei grandi assenti Paul Pogba e N’Golo Kanté.     Non ha bruciato le tappe il classe 2001 Enzo Fernandez, ex River Plate, passato anche per il Defensa y Justicia e attualmente in forza al Benfica. Il collante dell’Albiceleste è destinato nel futuro imminente a fare il grande salto.

ATTACCO

La finale dei mondiali al Lusail Stadium di Doha mette di fronte due attacchi stellari guidati dai loro fenomenali numeri 10, Lionel Messi e Kylian Mbappé. Particolare attenzione anche per Olivier Giroud e Julian Alvarez, arrivati in Qatar in sordina ma diventati titolari a suon di gol decisivi. Tutti e quattro realisticamente sono ancora in corsa per il titolo di capocannoniere del torneo che sarà deciso proprio nell’ultimo atto della Coppa del mondo.

Scontro generazionale

Argentina-Francia è soprattutto Messi contro Mbappé, il re 35enne contro il principe di 23 anni, na generazione alla fine del suo ciclo contro quella nuova che avanza prepotentemente. Due modi opposti di essere un leader, il capitano dell’Albicelste è il fulcro di tutte le azioni argentine, l’enfant prodige dei Blues è più un terminale offensivo dagloi strappi letali, ma entrambi sono un riparo sicuro quando la palla scotta. A Parigi sono compagni di squadra ma non hanno mai avuto un rapporto idilliaco, soprattutto er  frizioni legate ai calci di rigore, tutto dissolto in virtù del bene della squadra e dei soldi. Lionel Messi con l’obiettivo di seguire le orme di Diego Armando Maradona e vincere la sua prima coppa del mondo alla sua ultima apparizione, per togliersi un peso dalle spalle e chiudere il viaggio gratificante quanto duro con la nazionale nel miglior modo possibile. Al contrario, Mbappe ha già vinto il mondiale in Russia nel 2018 alla sua prima partecipazione, e ora vuole aggiungere il secondo, eguagliando la precocità di Pele che raggiunse questo obiettivo alla soglia dei 21 anni. Fino adesso il giocatore di Rosario ha segnato 5 gol e confezionato 3 assist, incantando gli appassionati con passaggi irreali in corridoi che non esistono e glissando gli avversari come fossero birilli. Meno appariscente il francese anche se ugualmente decisivo mettendo a referto 5 gol (senza rigori) 2 assist.

Da sostituti a protagonisti: sfida tra numeri 9

Con 4 gol e tredici anni di differenza, i due attaccanti Giroud e Alvarez rientrano nella lista dei giocatori ancora in corsa per ottenere la palma di miglior marcatore del torneo. L’attaccante rossonero ha colto l’opportunità di giocare da titolare grazie all’infortunio rimediato Karim Benzema alla vigilia del mondiale, sostituendolo ancora una volta come quattro anni fa. A differenza della scorsa esperienza in Russia in cui non aveva fatto registrare neanche un tiro in porta, il centravanti forte anche del ringiovanimento ottenuto con il Milan sta unendo al suo solito altruismo anche la freddezza sotto porta. Nessuno meglio di lui nel gioco aereo in questa coppa del mondo. Storia diversa per Julian Alvarez, a cui uno scarico Lautaro Martinez ha consegnato il posto in attacco al fianco di Messi, creando un’intesa vincente. Il ragno che morde a soli 22 anni è pronto a consacrarsi tra i migliori, dopo il passaggio definitivo in estare alla corte di Pep Guardiola. Le qualità di certo non gli mancano, cinico, sempre forte nel pressing, utilizza entrambi i piedi e capace anche di comportarsi da regista offensivo, in poche parole il centravanti ideale di molti allenatori.

Sorpresa finale

Completeranno il trio offensivo delle loro nazionali Alexis Mac Allister e Ousmane Dembele, nomi non da copertina ma giocatori fondamentali anche per il fatto di saper stare in seconda fila. Un cognome britannico per il centrocampista del Brighton di De Zerbi, Mac Allister si è fatto trovare pronto quando chiamato a sostituire un Di Maria a mezzo servizio a causa degli infortuni. Il classe 98 è stato la soluzione ai problemi comparsi contro l’Arabia Saudita, sebbene venga schierato come esterno nella Selecion, agisce da ago della bilancia per garantire ordine all’interno della squadra. Possiede anche ottime doti offensive, facendosi trovare reattivo e presente in zona gol come contro la Polonia.
Un cliente scomodo per i difensori, rapido nello stretto e sempre pericoloso palla al piede, nonostante ciò, Ousmane Dembele non ha ancora trovato la via del gol in Qatar. Il giocatore del Barcellona è stato importante nei ripiegamenti difensivi, permettendo a Mbappe di restare alto e di esprimersi al meglio sul proscenio mondiale. Talvolta criticato per la sua inconcludenza vicino alla porta, ha davanti a sé una grande opportunità per mitigare le perplessità intorno al suo talento.

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È morto Sinisa Mihajlovic

++ calcio: è morto sinisa mihajlovic ++

++ calcio: è morto sinisa mihajlovic ++

È morto Sinisa Mihajlovic, aveva solo 53 anni.

“La moglie Arianna, con i figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dusan e Nikolas, la nipotina Violante, la mamma Vikyorija e il fratello Drazen, nel dolore comunicano la morte ingiusta e prematura del marito, padre, figlio e fratello esemplare, Sinisa Mihajlovic”, hanno scritto.

“Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti – prosegue il comunicato della famiglia Mihajlovic -. Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessndro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato”.

“Hai lottato come un leone in campo e nella vita – ha scritto su Twitter la presidente del Consiglio Giorgia Meloni -. Sei stato esempio e hai dato coraggio a molti che si trovano ad affrontare la malattia. Ti hanno descritto come un sergente di ferro, hai dimostrato di avere un gran cuore. Sei e resterai sempre un vincente. Addio Sinisa Mihajlovic”.

“Un grande uomo, un grande combattente. Lo ricorderemo come uno dei più forti giocatori serbi che hanno giocato in Italia. Un caro abbraccio alla sua famiglia. Ciao Sinisa, riposa in pace”, ha scritto in un tweet il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“La Lega Serie A è profondamente addolorata per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, icona di calcio e di vita. La sua classe purissima come calciatore e allenatore, la sua forza e la sua umanità sono un esempio che lascia un solco indelebile nel calcio italiano e mondiale”. “Il presidente Lorenzo Casini, l’Amministratore Delegato Luigi De Siervo e l`intera Lega Serie A si stringono intorno alla famiglia di Mihajlovic ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Sinisa”, conclude la Lega in una nota sul sito.

“Il nostro cuore piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic – ha dichiarato Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e presidente del Lazio Club Montecitorio -. Il giocatore serbo è entrato di diritto nella storia della Lazio per la conquista dell’ultimo scudetto e degli altri trofei vinti anche grazie alle sue prodezze. Oltre al lato sportivo, ci piace omaggiare anche l’aspetto umano di una persona leale e sempre a disposizione. Indimenticabili resteranno le sue parole con cui lui – che in anni diversi ha vestito entrambe le casacche delle due squadre della Capitale – raccontava con ferma convinzione di essere tifoso Laziale”.

“Sinisa Mihajlovic ci ha lasciato, non senza aver combattuto anche questa dura partita. Un ottimo atleta e un grande uomo di sport, mancherà ad ogni amante del calcio. Sentite condoglianze alla sua famiglia”, ha scritto il leader del M5s Giuseppe Conte. “Non ci voglio credere – è il messaggio del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini -, stramaledetta bastarda malattia. Buon viaggio Sinisa, campione dentro e fuori dal campo. Ci mancherai, tanto”. “E’ con sincero e profondo dolore che apprendo della scomparsa di Sinisa Mihajlovic, un grande sportivo, un tenace combattente ma soprattutto un uomo vero che ha affrontato la malattia sempre a testa alta – così in una nota il presidente del Senato, Ignazio La Russa -. I calci di punizione, la grinta in campo e la schiettezza tagliente e divertente davanti alle telecamere: di lui conserveremo tanti bei ricordi. Alla famiglia giungano le mie sincere condoglianze”.

“Addio a Sinisa Mihajlovic – scrive il Genoa -. Ci uniamo al dolore della sua famiglia e partecipiamo al lutto del calcio italiano”. La Fiorentina, tramite i propri social, ha dedicato un pensiero a Sinisa Mihajlovic. ”RIP Sinisa. La Fiorentina piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic e si stringe attorno alla famiglia e ai suoi cari”. Il tecnico serbo ha allenato a Firenze nella stagione 2010-11 quando succedette a Cesare Prandelli. Nel primo anno in viola si classificò al 9° posto, riconfermato da Andrea Della Valle nella stagione successiva Mihajlovic fu esonerato il 7 novembre 2011 dopo la sconfitta con il Chievo. “Il Paradiso ha guadagnato un’altra leggenda. Ci mancherai molto, Sinisa”: è il messaggio di cordoglio del Milan. E una lunga lettera sul sito della società per ricordare Sinisa Mihajlovic: così la Sampdoria ha voluto rendere omaggio a “un uomo vero e coraggioso, un’autentica leggenda che noi non dimenticheremo mai”. C’è stato un rapporto strettissimo tra Sinisa e il club ligure: prima da calciatore dal 1994 al 1998 con oltre 100 presenze e poi come tecnico dal 2013 al 2015. La Sampdoria ha ricordato Sinisa con alcuni flash della sua esperienza doriana nei due momenti da giocatore e poi mister quando tornando in panchina citò Kennedy, poi la vittoria nei due derby col Genoa grazie a Gabbiadini e Maxi Lopez. Un dolore fortissimo per tutto l’ambiente blucerchiato con le più sentite condoglianze da parte del presidente Marco Lanna e di tutta la società alla famiglia di Sinisa. “La Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale – così il presidente della Lazio, Claudio Lotito -, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra”. “Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia della Lazio, non solo per essere stato Campione d’Italia, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita. Lo ricorderemo come merita con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente. Alla famiglia le nostre commosse condoglianze”, conclude il presidente laziale.

“Non si è mai pronti a salutare un compagno di viaggio. Sembra che il tempo sia stato troppo poco, già svanito, solo un ricordo. Salutare per sempre Sinisa Mihajlovic è difficile per tante ragioni. È doloroso, ingiusto, profondamente malinconico”: così l’Inter ricorda Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e poi vice allenatore di Roberto Mancini in nerazzurro. “Prima avversario in campo, poi nerazzurro, da giocatore e da vice allenatore. Poi di nuovo di fronte, sulle panchine rivali. Sempre fedele a se stesso: nella grinta e nell’atteggiamento, nella fierezza e nella serietà”, prosegue il club sul proprio sito. “Personalità e sicurezza trasmesse ai suoi calciatori, lottatore in campo e fuori, quando ha dovuto intraprendere la sfida più difficile e importante, quella contro la malattia. Affrontata alla Sinisa: la voglia di vivere, di lottare. Sinisa fino in fondo. Con un messaggio che ha raggiunto e resterà nel cuore di tutti gli appassionati di calcio. Sport e vita”. “FC Internazionale Milano, il suo presidente Steven Zhang, il Vice President Javier Zanetti, gli Amministratori Delegati Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta, l’allenatore Simone Inzaghi e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter, si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari”, conclude l’Inter.

ansa.it




Qatargate, la corruzione affare di un ‘gruppo ampio e indeterminato’

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192103392 81727655 feec 436c 9bb3 6d2d1ebcbda3Dall’inchiesta belga sul Qatargate sarebbe stato individuato “un gruppo indeterminato e molto ampio di persone” dedito alla consumazione di “fatti di corruzione” che avrebbe operato all’interno di “strutture europee con o senza legami con l’Unione Europea”. È quanto emerge dal decreto di perquisizione eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, su delega della procura di Milano, nell’ambito di un ordine d’investigazione europeo richiesto attraverso Eurojust dalla procura federale di Bruxelles.

“I fatti di corruzione sono legati a ingenti somme di denaro in cambio della propria attività”, viene aggiunto. Le operazioni dei finanzieri della sezione di polizia giudiziaria, coordinati dal dipartimento Affari internazionali della procura, hanno riguardato, tra l’altro, l’abitazione della famiglia dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri a Calusco d’Adda (Bergamo), quella ad Abbiategrasso (Milano) dei genitori di Francesco Giorgi assistente europarlamentare e compagno di Eva Kaili, vice presidente del Parlamento europeo.

Tra i servizi europei che hanno collaborato alla fase d’intelligence ci sono anche le due Agenzie italiane (Aise e Aisi), “per i rispettivi ambiti di competenza”. Lo si apprende da fonti d’intelligence “con riferimento alle notizie mediatiche sull’attività condotta dai servizi di sicurezza belgi nell’indagine riguardante le ipotesi di corruzione di soggetti impegnati nelle istituzioni europee”.

E intanto a Bruxelles la Procura europea ha preso contatti con l’ufficio del procuratore federale belga che ha competenza nell’indagine sul Qatar. Lo rivela una fonte della procura stessa all’Agi. Risponendo a una domanda sulla richiesta di revoca dell’immunità delle due eurodeputate greche Eva Kaili e Maria Spyraki, arrivata oggi dal procuratore capo europeo, la fonte interpellata ha spiegato che “la richiesta odierna riguarda un sospetto di frode in relazione alla gestione dell’indennità parlamentare, e più precisamente alla retribuzione degli assistenti parlamentari, sulla base di un rapporto investigativo ricevuto dall’Olaf”. La fonte della Procura europea, infine, ha precisato che si tratta di “due indagini” distinte e che, per il momento, si preferisce non diffondere maggiori dettagli.

Dal canto suo l’europarlamentare greca del Ppe Maria Spyraki sostiene di non avere “alcun legame con il Qatargate” e “accetto volentieri la richiesta di revocare la mia immunità per dimostrare che non ho un solo euro di controversia finanziaria con il Parlamento europeo”. È quanto si legge in una nota riportata da Politico. Spyraki – assieme all’eurodeputata Eva Kaili, oggi in custodia in carcere per il caso Qatargate – è destinataria della richiesta della Procura europea di revoca dell’immunità parlamentare. La Procura non ha chiarito se la richiesta è collegata all’indagine condotta dalle autorità belghe. “La questione – ha garantito Spyraki – riguarda l’indennità di un mio ex collega straniero che aveva un grave problema personale ed era assente da tempo dal Parlamento europeo”.

agi.it




Farnesina: deleghe a Silli e Tripodi. I decreti pubblicati sulla Gazzetta

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silliSono stati pubblicati ieri, 14 dicembre, in Gazzetta Ufficiale i decreti che assegnano le deleghe ai due sottosegretari agli esteri Giorgio Silli e Maria Tripodi.
Come anticipato nelle scorse settimane, tra le deleghe del primo anche quella per le politiche sugli italiani nel mondo, mentre Tripodi sarà competente per la diffusione di lingua e cultura all’estero e valorizzazione del sistema della formazione italiana all’estero.
Entrambi i decreti sono stati firmati dal Ministro Tajani il 21 novembre e registrati alla Corte dei conti il 29 novembre.

LE DELEGHE DI SILLI
Il sottosegretario, recita l’articolo 1 del decreto, sempre “nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro”, sarà competente per le questioni relative alle politiche per gli italiani nel mondo; le questioni relative all’energia, all’ambiente e al mare; le questioni relative alle adozioni internazionali; le questioni relative ai diritti umani; le questioni relative al Consiglio d’Europa e all’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; le questioni relative all’Istituto Italo Latino Americano; le relazioni bilaterali con il Canada e con il Messico, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’America centrale e dei Caraibi; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’Oceania e del Pacifico; le questioni relative all’Artide e all’Antartide, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; i ricorsi gerarchici in materia di passaporti e documenti di viaggio; il raccordo con il Parlamento e con le altre amministrazioni pubbliche nelle materie indicate e in tutti i casi di volta in volta indicati dal Ministro.

LE DELEGHE DI TRIPODI
Alla sottosegretaria Tripodi, invece, sono state assegnate le questioni relative alla diffusione e promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo; le questioni relative al sistema della formazione italiana nel mondo; le questioni relative alla ricerca e all’innovazione; le questioni relative alle attività internazionali delle regioni, delle province autonome e degli enti locali, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le tematiche economiche, finanziarie e globali, incluse quelle inerenti ai processi G7/G8 e G20, a eccezione di tutti gli aspetti afferenti alla cooperazione allo sviluppo; le questioni relative all’UNESCO; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’Asia, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le relazioni bilaterali con i Paesi dell’America meridionale, a eccezione di quanto ricade in altre deleghe; le variazioni di bilancio e l’integrazione dei capitoli di spesa; il raccordo con il Parlamento e con le altre amministrazioni pubbliche nelle materie indicate e in tutti i casi di volta in volta indicati dal Ministro. (aise) 




Qatargate. Europarlamentari a libro paga?

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152727429 06587c62 6034 4add a66c 53e70a03478fNon sarebbe circoscritta solo ai quattro fermati ma riguarderebbe diversi europarlamentari a libro paga del Qatar. È una delle ipotesi dell’inchiesta della procura federale di Bruxelles che indaga sulla presunta corruzione per ‘moderare’ la posizione del Parlamento europeo sulle violazioni di diritti umani nell’emirato del Golfo. Un’inchiesta che tra il mandato d’arresto europeo per la moglie e la figlia dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri e un ordine di investigazione europea ha coinvolto anche gli inquirenti italiani. In particolare, nei giorni scorsi sono state eseguite alcune perquisizioni che hanno portato al sequestro di somme di denaro alla famiglia Panzeri (17 mila euro) e Francesco Giorgi, assistente europarlamentare e compagno di Eva Kaili, vice presidente del Parlamento europeo.

Nessuna segnalazione o intervento esterno: il Qatargate è un’indagine scattata dall’attività dei servizi segreti belgi, nell’ambito della loro azione contro le minacce da Stato estero. Il tutto già nel 2021, dando il via a un’operazione nella massima segretezza, a cui hanno partecipato i servizi d’intelligence di altri cinque Paesi, e che si è ‘conclusa’ con una perquisizione segreta in casa dell’ex eurodeputato italiano, Antonio Panzeri. Prima di venerdì scorso, gli agenti vi erano già entrati, di nascosto, e avevano scoperto 700 mila euro in contanti. È stato il momento in cui hanno deciso di affidare il tutto, nel luglio scorso, al giudice belga che ha condotto l’inchiesta che è sfociata nell’arresto, tra gli altri, di Panzeri ed Eva Kaili, l’ex vice presidente del Parlamento europeo. Lo scrivono Le Soir e Knack, che riportano conferme del ministro della Giustizia, Vincent Van Quickenborne.

Tre dei quattro sospettati arrestati venerdì scorso dalla polizia belga nell’ambito del cosiddetto Qatargate oggi sono comparsi davanti ai magistrati del Tribunale di Bruxelles. Lo riportano i media belgi al termine della prima udienza, che si è tenuta a porte chiuse, sul caso di corruzione che ha già coinvolto a vario titolo eurodeputati, assistenti parlamentari, presidenti di ong. Il fascicolo di Eva Kaili, vice presidente destituita del Parlamento europeo, è stato rinviato al 22 dicembre, secondo quanto riportato dal canale Rtl. Nelle prossime ore le autorità belghe diffonderanno maggiori dettagli sulla prima comparizione degli accusati in Tribunale.

“Quello che è successo a Bruxelles ci deve far riflettere, a parte l’elemento legato alla corruzione se verrà riscontrato e verificato, mi chiedo se alcuni provvedimenti siano stati presi perché influenzati da economie straniere. Pongo il tema se le scelte su automotive sono scelte consapevoli o le abbiamo fatte spinte da pressioni esterne?” ha dichiarato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all’Assemblea di Confagricoltura.

“Qui non si tratta di mettere in dubbio l’Europa, assolutamente – ha chiarito Bonomi – ma voglio essere certo che quando facciamo scelte di politiche industriale siamo consapevoli di cosa succede, perché gli effetti li stiamo pagando come sistema industriale europeo”.

agi.it