Pensioni. Meloni “A casa a 58-59 anni ma si perde il 30%”, però la CGIL dice no

++ pensioni: istat, 41,3% pensionati sotto i 1.000 euro ++

++ pensioni: istat, 41,3% pensionati sotto i 1.000 euro ++

Giorgia Meloni, secondo quanto scritto da Repubblica – starebbe valutando l’ipotesi, con 35 anni di contributi, di far pensionare gli italiani a 58 o 59 anni d’età con una riduzione del 30% sull’assegno.

“La cosiddetta ‘Opzione Uomo’ – sottolinea il quotidiano italiano riprendendo l’ipotesi Meloni – permetterebbe da una parte di mantenere le promesse elettorali di Fratelli d’Italia su una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, dall’altra di realizzare una riforma senza compromettere in maniera eccessiva i conti pubblici. L’ipotesi si aggiungerebbe alla proposta di riforma previdenziale avanzata dalla Lega che invece prevede la cosiddetta ‘quota 41′”.

Ipotesi subito bocciata dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini che ribatte: “Mandare in pensione le persone riducendogli l’assegno non mi pare sia una grande strada percorribile”.




Italia: 2,6 milioni di persone sono senza cibo

091216541 b38f2282 fa64 4c41 a36e 7d923b7b7d61

091216541 b38f2282 fa64 4c41 a36e 7d923b7b7d61Lo afferma la Coldiretti con la sua analisi sul Fondo Europeo per l’Aiuto agli indigenti. Queste persone, per mangiare, sono costrette a rivolgersi alle mense pubbliche per i poveri

“Con l’aumento dei prezzi del carrello della spesa cresce infatti il numero di persone che non possono più permettersi pasti regolari dovendo ricorrere alle associazioni benefiche che hanno aiutato tra gli altri 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili”, si legge nello studio.

“Fra i nuovi poveri  ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia e dalla crisi energetica.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli”.

Contro la povertà – ricorda la Coldiretti – è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

 




Governo. Ecco il Totoministri

totoministri, prima fila in alto da sx: giorgia meloni, giov

totoministri, prima fila in alto da sx: giorgia meloni, giov
TOTOMINISTRI, PRIMA FILA IN ALTO DA SX:
Giorgia Meloni, Giovanbattista Fazzolari sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (o attuazione programma), Giancarlo Giorgetti all’Economia, Antonio Tajani alla Farnesina, Matteo Piantedosi al Viminale, Carlo Nordio.
PRIMA CENTRALE DA SX:
Adolfo Urso alla Difesa, Guido Crosetto allo Sviluppo Economico, Matteo Salvini alle Infrastrutture, Gian Marco Centinaio all’Agricoltura, Roberto Calderoli al ministero delle Riforme, Simona Baldassarre alla Famiglia e natalità
TERZA FIFA, IN BASSO DA SX:
Elisabetta Casellati alla Pubblica Amministrazione, Annamaria Bernini allUniversità, Paolo Zangrillo o Guido Bertolaso alla Salute, Alberto Barachini o Gianpaolo Rossi ai Beni culturali (ANSA)

“Non c’è tempo da perdere. All’Italia serve un governo autorevole che lavori in modo spedito”, continua a ripetere Giorgia Meloni.

Per la composizione della squadra di Governo, la lista dei Ministri sembra quasi pronta.

Giancarlo Giorgetti andrebbe all’Economia. La carica di Ministro degli Esteri probabilmente andrà ad Antonio Tajani, candidato all’Interno il prefetto Matteo Piantedosi.

Il Ministero della Difesa toccherebbe ad Adolfo Urso, quello dello Sviluppo Economico a Guido Crosetto.

Salvini è accreditato alle Infrastrutture, poi c’è l’ipotesi di Gian Marco Centinaio all’Agricoltura e quella di Roberto Calderoli al ministero delle Riforme.

Si parla anche di Simona Baldassarre alla Famiglia e natalità,  Elisabetta Casellati alla Pubblica amministrazione, Annamaria Bernini al dicastero dell’Università, Paolo Zangrillo alla Salute e Alberto Barachini ai Beni Culturali.

 




Lorenzo Fontana nuovo Presidente della Camera

14fotnana

14fotnanaAlla quarta votazione, la Camera ha eletto questa mattina Lorenzo Fontana come suo nuovo Presidente.
Veronese, classe 1980, Fontana è vicesegretario federale della Lega e Responsabile Dipartimento Esteri del partito. È stato ministro per la famiglia e le disabilità e per gli affari europei nel governo Conte 1.
Laureato in Scienze Politiche, Storia e Filosofia, Fontana è stato contestato dalle opposizioni per le sue posizioni conservatrici, omofobe e pro Putin.
A votarlo oggi sono stati 222 deputati – dal quarto scrutinio, bastava la maggioranza assoluta dei voti, comprese le schede bianche e nulle – 6 schede bianche, 12 le nulle. Mancherebbero all’appello i voti di 14 deputati di centrodestra. (aise)




Ignazio La Russa nuovo Presidente del Senato

larussa

larussa“Avvocato, politico, fondatore di Fratelli d’Italia”. Così si definisce Ignazio La Russa eletto oggi alla Presidenza del Senato.
72 anni, catanese, studi in Svizzera e laurea in giurisprudenza all’Università di Pavia, La Russa nella scorsa legislatura è stato uno dei vicepresidenti del Senato. Ministro della Difesa nel Governo Berlusconi, il neo presidente non è stato votato da Forza Italia, che oggi a Palazzo Madama non ha risposto alla chiama.
La Russa ha ottenuto 116 voti – sui 186 votanti; 66 le schede bianche. (aise) 




Il rush finale per le presidenze delle Camere

181309463 557b6212 3089 4137 b0fa f800e02c3c69

181309463 557b6212 3089 4137 b0fa f800e02c3c69Al Senato bastano 104 sì per eleggere subito il nuovo presidente, non è escluso quindi che già nella giornata di giovedì ci sia la fumata bianca qualora dovesse essere definito l’accordo nel centrodestra.

La presenza di Calderoli al tavolo della trattativa della coalizione è stata interpretata nell’alleanza come un segnale che il partito di via Bellerio pensa all’attuale vicepresidente di palazzo Madama per il dopo-Casellati. Del resto Salvini ha avanzato l’ipotesi Lega, ma Fdi punta su La Russa. Una poltrona per due, insomma, ma al momento in pole position c’è l’ex ministro della Difesa anche se l’intesa sarebbe ancora da chiudere.

Lunedì mattina all’assemblea dei parlamentari di Fdi non si è affrontato il tema ma il ragionamento, viene riferito, è che chiudere giovedì al Senato sarebbe un segnale di compattezza.

A quel punto la Camera potrebbe toccare a un esponente leghista (i nomi in ballo sono quelli di Giorgetti e Molinari). La partita comunque è complessiva, ma per ora non sembra essere cambiato il quadro. Solo che giovedì alla Camera – servono i due terzi – nelle prime tre votazioni il centrodestra dovrebbe votare scheda bianca e puntare poi tutto sulla votazione di venerdì.

“Sono stati fatti passi avanti” nella trattativa ha spiegato La Russa, lasciando Montecitorio dopo una giornata di riunioni negli uffici del gruppo di Fdi.

È possibile che ci sia un vertice del centrodestra mercoledì, alla vigilia delle prime votazioni. “L’accordo deve essere complessivo, non ci sono prove di forza in corso”, osserva un ‘big’ di Fratelli d’Italia. “Ma se la presidenza del Senato dovesse toccare a Fdi allora cambierebbero gli equilibri anche nell’esecutivo”, osserva un ‘big’ ex lumbard sottolineando come in quel caso al partito della Meloni toccherebbe sia palazzo Chigi che la seconda carica dello Stato.

Salvini al vertice ad Arcore avrebbe ribadito di guardare al Viminale per la Lega, il suo ‘piano B’ resta quello delle Infrastrutture, ma bisognerà capire innanzitutto l’esito finale della trattativa sulle presidenze delle Camere per comprendere poi come si dipanerà la lista dei ministri.

Perché c’è chi sostiene che la partita della presidenza del Senato possa essere ‘utilizzata’ dagli alleati di Fdi per cercare di rafforzare la presenza nell’esecutivo. Forza Italia per ora si sarebbe tirata fuori: il partito azzurro punta ad un dicastero di peso per il coordinatore Tajani (gli Esteri una delle opzioni) e la vicepresidente del gruppo al Senato Ronzulli.

I contatti nell’alleanza sarebbero continui ma al momento trapela poco. I nodi sul tavolo emersi nei giorni scorsi sarebbero ancora da sciogliere ma il ‘refrain’ del presidente del Consiglio in pectore è che bisogna puntare sulle figure migliori.

“L’ho detto agli alleati e lo dico anche a voi che siete la squadra di Fratelli d’Italia in Parlamento: puntiamo a dar vita a un governo autorevole e di altissimo livello, che parta dalle competenze”, ha spiegato la Meloni durante l’assemblea dei parlamentari di Fdi. “Puntiamo a dare a questa nazione il governo più autorevole possibile. Non c’è spazio – ha sottolineato – per questioni secondarie rispetto a questo obiettivo”.

L’obiettivo è arrivare a un esecutivo al più presto. “Se e quando il Presidente della Repubblica dovesse affidarci l’incarico, puntiamo ad essere pronti e il piu’ veloci possibile, anche nella formazione del governo”, ha argomentato il presidente di Fdi, “lavoreremo per procedere spediti partendo dalle urgenze dell’Italia, come caro bollette, approvvigionamento energetico e legge di bilancio. Non possiamo e non vogliamo perdere tempo. E’ una sfida di cui sentiamo la responsabilita’ e intendiamo affrontarla con serieta’ e capacita’”.

Lunedì Giorgia Meloni è rimasta per tutto il pomeriggio nei suoi uffici al gruppo di Fdi per lavorare alla squadra e all’agenda di governo.

“Tutto quello che faremo sara’ per difendere gli italiani e non saremo mai disposti a fare scelte che vadano contro l’interesse nazionale“, ha sottolineato.

Sulla partita del ministero deli Esteri si è tirata fuori Elisabetta Belloni, direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. “No, non faro’ il ministro. Faccio un altro lavoro”, ha osservato.

Per il post-Di Maio circola sempre il nome di Tajani (Forza Italia, tra l’altro, punta pure all’Istruzione ma restano le distanze con Fdi sulle figure da scegliere) o dell’ambasciatore Pontecorvo. A Fdi potrebbero toccare tra l’altro Difesa, Sviluppo Economico, Riforme, Affari Europei. Per il Mef, oltre all’ipotesi Panetta, ci sono le piste Canzio, Siniscalco, Scannapieco e il banchiere Miccichè che qualcuno nel centrodestra indica pure per il ruolo di ministero del Sud o del Mise.

Per quanto riguarda sempre via XX settembre sarebbero in calo le quotazioni riguardo a Giorgetti.

Alla Salute e alla Cultura potrebbero approdare due ‘tecnici’ mentre la Lega continua a puntare, oltre che sul Viminale (ma in pole resta Piantedosi), su Infrastrutture, Agricoltura e Affari regionali e autonomia.

Il partito di via Bellerio chiede un dicastero pure sulla famiglia. Il presidente di Fdi ha chiesto anche al suo partito responsabilità, oltre che sobrieta’ nei comportamenti e presenza obbligatoria in Parlamento. “Abbiamo portato per la prima volta la destra italiana ad avere la leadership della coalizione di fronte ad una sfida di governo”, ha rimarcato.

Quella del governo è “una sfida di cui sentiamo tutta la responsabilita’ e intendiamo affrontarla  dimostrando serieta’ e capacità. E a voi dico: dobbiamo puntare al massimo. E vi auguro di vivere cinque anni di orgoglio e di vittorie”, ha aggiunto.

“Siamo consapevoli del risultato che abbiamo ottenuto e sentiamo la responsabilita’ di dover affrontare una sfida di governo nella condizione più’ difficile nella quale l’Italia potesse trovarsi”, ha sottolineato ai suoi eletti a Camera e Senato ricordando loro che “ogni qual volta entrerete in Parlamento dovrete pensare a tutti gli italiani che il 25 settembre hanno visto in noi la loro speranza e ci hanno messo in mano il loro futuro”. “Cosi’ come dovrete pensare a tutti quelli che non ci hanno votato perché’, in alcuni casi, la speranza l’hanno persa. E dovremo lavorare per far cambiare loro idea”, ha concluso.

agi.it




Stromboli in eruzione. La Protezione civile raccomanda: “Non uscire da casa”

181238229 3a558d0d aff2 4867 95a5 e6dbc6539280

181238229 3a558d0d aff2 4867 95a5 e6dbc6539280È emergenza a Stromboli, che ha visto questa mattina una eruzione vulcanica e una colata lavica che ha raggiunto rapidamente il mare. La fase effusiva ha provocato il crollo parziale dell’orlo craterico generando un flusso di lapilli e cenere e ciò ha prodotto un segnale sismico della durata di tre minuti alle 9.15.

In queste ore l’attività del vulcano è classificata “Alta” e la Protezione civile ha invitato le persone a non uscire da casa e ad allontanarsi da porte e finestre.

Il dipartimento della Protezione civile ha disposto il passaggio di allerta per il vulcano Stromboli dal livello giallo ad arancione. Tale decisione, è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione odierna con i centri di competenza e il dipartimento della Protezione civile della Regione Sicilia, riunione convocata alla luce proprio delle attività odierne del vulcano.

Le raccomandazioni del Sindaco

l sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, a seguito dei bollettini diramati dall’Ing in data odierna, resi disponibili dalla piattaforma GECOS del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, in cui è stato comunicato che il cratere dello Stromboli è stato interessato da due flussi piroclastici che si sono incanalati lungo la Sciara del Fuoco, ha diramato un’ordinanza in cui invita la popolazione alla massima cautela.

Allo stato attuale si osserva una colata lavica ben alimentata che ha raggiunto la costa, si legge nell’ordinanza pubblicata sul sito del Comune di Lipari, e persistono condizioni di instabilita’ alta nell’area craterica. Stante il permanere di tali fenomeni si raccomanda in caso eruzione di:

  •  Adottare la massima cautela tenendosi informati sull’evoluzione dei fenomeni vulcanici in atto;
  • Non uscire da casa e allontanarsi da porte e finestre, in quanto lo spostamento d’aria causato dall’esplosione potrebbe rompere i vetri, e ripararsi sotto un tavolo o un muro piu’ spesso evitando di ricoverarsi sotto verande e tettoie;
  • Seguire scrupolosamente le indicazioni date dal personale in caso ci si trovi presso alberghi e/o locali pubblici;
  • Proteggersi la testa, la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo possibilmente all’interno di un edificio in caso di pericolo;
  • Proteggersi la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo sotto tettoie, verande coperte o balconi, o lungo i muri degli edifici se ci si trova all’aperto;
  • Allontanarsi rapidamente dalla costa verso il largo se ci si trovi in barca;
  • Attendere il personale addetto ai soccorsi che provvederà’ al tuo trasporto in area sicura se a mobilita’ ridotta.
  • Il passaggio del livello di allerta è basato sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai centri di competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Osservatorio etneo, Osservatorio vesuviano e Sezione di Palermo), il Cnr-Irea e le Università di Firenze, Palermo, Pisa e Torino.

L’innalzamento dell’allerta determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.  Il sindaco del Comune di Lipari, che ha preso parte alla riunione, sarà costantemente informato sull’evoluzione della situazione in modo da poter garantire una costante e corretta informazione alla popolazione.

agi.it




Riscaldamento in Italia, il decreto con limiti e orari

bd0f9652d33b3570f527fd297711ea92

bd0f9652d33b3570f527fd297711ea92Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale. Lo rende noto il dicastero.

Il periodo di accensione degli impianti, spiega il ministero della Transizione ecologica, “è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data d’inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio”. In presenza di “situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta.

Inoltre, i valori di temperatura dell’aria sono ridotti di un grado centigrado”. Per agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, spiega il ministero, “Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini”.

Le riduzioni per il riscaldamento, previste dal decreto del Mite, hanno delle esenzioni: in particolare, “non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati d’impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili”, fa sapere il ministero della Transizione ecologica.

ansa.it




Napoli. Mangiano verdura avvelenata e finiscono in ospedale

39b803eebf162eeffbfcff81223ddf7b

39b803eebf162eeffbfcff81223ddf7bDieci persone, appartenenti a famiglie diverse, sono rimaste intossicate dopo aver consumato mandragora nei comuni flegrei.

Le persone sono ricoverate all’ospedale di Pozzuoli.

Una è in prognosi riservata. È il bilancio tracciato al momento dall’Asl Napoli 2 Nord.

Allucinazioni e problemi gastrointestinali i sintomi rilevati. La stessa Asl ha allertato i pronti soccorso del territorio per eventuali arrivi di altri intossicati. Suoi tecnici della prevenzione sono in giro con Nas e Carabinieri di Pozzuoli per eventuali ritiri di verdura a scopo precauzionale. Quella finora sequestrata è verdura sfusa, quindi per quella confezionata non ci sono stati problemi.

La pianta delle ‘streghe’, come in Potter

La pianta della mandragora è largamente distribuita in tutto il Mediterraneo. Tutte le sue parti, sono potenzialmente pericolose per la presenza di sostanze dalle proprietà allucinogene. “Le proprieta’ farmacologiche della pianta – scrivono gli autori del capitolo dedicato alla pianta nel libro Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse – erano note fin dall’antichita’. Tutte le sue parti sono velenose e contengono alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina. La pianta era usata a scopo lenitivo, analgesico, anestetico e afrodisiaco, ma anche per le proprieta’ allucinogene. Ci sono diversi report di avvelenamento accidentale per la sua grande somiglianza con altre piante comuni e commestibili, come alcuni tipi di lattuga, o per il consumo da parte dei bambini delle sue bacche”.

La mandragora è un’erba perenne della famiglia delle solanacee con fiori di un blu pallido, frutti gialli, foglie oblunghe ovali e radici spesse, carnose e spesso biforcute, che secondo le leggende assomigliano a volti umani e dove sono piu’ concentrate le sostanze pericolose. I sintomi vanno da nausea, vomito, problemi intestinali, secchezza delle fauci e difficolta’ a urinare per intossicazioni leggere fino appunto ad allucinazioni, delirio e tachicardia, anche se sono riportati anche casi di morte per sospetto avvelenamento. Sono molti i riferimenti a questa pianta anche nella letteratura ‘non scientifica’, con una serie di leggende legate al suo utilizzo ad esempio da parte delle streghe. La principale è probabilmente quella che afferma che una volta strappata dal terreno la mandragora emette un ‘urlo’ capace di rendere pazzo chi lo ascolta, ripresa anche in una scena di un film della serie Harry Potter.

Ansa




La Cassazione: “Sono legittime le multe da autovelox noleggiati”

unnamed

unnamedSono legittime le multe elevate dalla polizia locale con autovelox noleggiati da aziende private che incassano una percentuale sui proventi delle sazioni elevate agli automobilisti. Una sentenza della Corte di Cassazione  – seconda sezione civile – pubblicata stamane ha respinto il ricorso di una donna multata in Sardegna, in particolare ad Arborea (Oristano), per eccesso di velocità nel giugno 2008. La violazione era stata rilevato da un apparecchio (Traffiphot IIISR-PhotR&V) omologato nel 2004 dal ministero dei Trasporti. Nel 2013 il giudice di pace di Terralba le aveva dato ragione e il verbale della polizia municipale era stato annullato.  Il comune di Arborea, rappresentato dall’avvocata Giovanna Maria Urru (foro di Oristano) si era, quindi, rivolto al tribunale di Oristano che aveva dichiarato regolare l’accertamento della violazione con autovelox, gestito da una società convenzionata con l’amministrazione ma nella disponibilità della polizia municipale. Davanti alla Cassazione, l’automobilista, rappresentata dall’avvocata Rossella Oppo del foro di Oristano, aveva contestato, fra l’altro, la legittimità dell’accertamento con apparecchiature affidate a una società esterna che riceveva una percentuale (in questo caso il 29,10%) su ogni infrazione rilevata e non sotto il controllo diretto della polizia municipale. La presenza dell’impianto era segnalata sulla strada Arborea-Oristano, ma la ricorrente aveva messo in dubbio l’idoneità e l’adeguatezza della segnaletica. “La remuneratività del servizio in relazione ai proventi delle sanzioni amministrative”, si legge nella sentenza “non è rilevante, dal momento che le violazioni devono essere accertate dalla polizia municipale, né sussiste alcun profilo d’invalidità del verbale connesso al vincolo di destinazione dei proventi, per almeno la metà, a particolari finalità pubbliche”. Inoltre, come precisato dalla sentenza del tribunale di Oristano, “il contratto d’installazione delle apparecchiature prevedeva che i dati raccolti[…] confluissero in un server al fine di essere validati dal personale della polizia locale, che poteva, quindi, accedere a detti dati, nella diretta e piena disponibilità degli organi accertatori cui erano demandati l’esame, la verifica e l’elaborazione dei dati immersi nel database ai fini della contestazione delle sanzioni amministrative”. In sostanza, sarebbe stata illegittima “la sola totale delega delle funzioni di accertamento delle infrazioni a società privata”, ma in questo caso la verifica risulta essere stata eseguita dai pubblici ufficiali.  Nel respingere il ricorso, la Cassazione ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese sostenute dal comune di Arborea, pari a mille euro, di cui 200 per esborsi, oltre alle spese forfettaria pari al 15% e agli accessori di legge.

agi.it