Una coppia americana si innamora dell’Italia e lascia gli Stati Uniti

“È stato amore a prima vista”: ha detto Massoud Ahmadi, che insieme alla compagna Shelley Spencer sono stati i primi americani a completare la ristrutturazione di una casa abbandonata nella città siciliana di Sambuca, che avevano comprato per una manciata di dollari e lo trasformò in un vero palazzo.
La coppia, di Montgomery County, nello stato americano del Maryland, è stata una delle tante persone nel mondo che hanno approfittato di valori insoliti per acquistare una dimora storica, in questo caso a Sambuca, nel profondo della Sicilia.
Sono riusciti ad accedere a questa opportunità unica nella loro vita dopo che le autorità locali hanno messo all’asta 16 case abbandonate con prezzi a partire da un euro simbolico, poco più di un dollaro.
Ahmadi e Spencer erano da tempo interessati all’acquisto di una proprietà in Italia lasciandosi alle spalle un paesaggio caratterizzato da lunghe autostrade e blocchi di cemento.
Hanno iniziato a considerare un cambiamento radicale delle loro vite nel 2019.
Proprio in quell’anno circa 60 comuni italiani iniziarono a proporre case a 1 euro.
L’offerta rientrava in una strategia adottata da sempre più centri rurali delle regioni meridionali come la Sicilia o la Calabria, o più a nord come il Piemonte, per attrarre nuove persone e rilanciare l’economia.
Il boom delle case da un euro è iniziato alla fine del 2019, poco prima che la pandemia di coronavirus colpisse il mondo intero.
“È stato amore a prima vista”, ha detto Spencer alla CNN. “Sambuca è molto pulita, con bei pavimenti in pietra che ricordano Georgetown (quartiere di Washington DC), e le luci della strada di notte sono molto romantiche.”
Sono stati felicissimi quando hanno appreso che la loro offerta di 10.150 euro ($ 10.372 all’acquisto) per un palazzo di 100 metri quadrati era stata accettata. Si sono subito messi al lavoro per dare alla proprietà un aspetto nuovo.
Due anni dopo, e ben prima della scadenza di tre anni fissata dalle autorità locali, il loro rifugio italiano è terminato e trasformato nella casa dei loro sogni, lontano dal tanto blasonato “sogno americano”.
Ahmadi e Spencer, che lavorano a progetti di sviluppo globale, hanno speso circa $ 250.000 per trasformare la proprietà fatiscente in una casa sontuosa, che secondo loro sembra “una casa rinascimentale”.
La coppia americana segue una tendenza emersa negli ultimi anni, in cui acquirenti da tutto il mondo hanno acquistato case italiane fatiscenti a prezzi stracciati. Molte città e paesi spopolati stanno cercando di far rivivere le loro comunità in declino offrendo affari immobiliari.
Mentre la prospettiva d’importanti miglioramenti strutturali, unita alla burocrazia che deriva dall’acquisto di una casa in un paese straniero, mentre scoraggia alcuni, altri la vedono come un’opportunità.
La visione differisce nell’acquirente. Alcuni scelgono di mantenere le cose il più semplici possibile, concentrandosi sul rendere la casa di nuovo vivibile mantenendo bassi i costi.
Altri, invece, scommettono sul vivere da re in una terra con la storia.
La coppia ha detto che hanno in programma di dividere il loro tempo, almeno per ora, tra la loro casa negli Stati Uniti e in Italia, trascorrendo circa metà dell’anno nella loro casa con due camere da letto con la figlia e i nipoti.
La residenza rinnovata vanta bagni in marmo, ma la sua caratteristica più notevole è un ascensore interno che la coppia ha installato per salire e scendere i suoi tre livelli.
“Vogliamo invecchiare qui, fare yoga ogni giorno e prendere un caffè sulla terrazza con vista sul lago nebbioso”, ha detto Spencer.
“Quindi abbiamo pensato che sarebbe stato fantastico essere il più a proprio agio possibile saltando tutti quei gradini stretti e non doverli salire e scendere più volte al giorno”, ha spiegato.
Anche se un quarto di milione di dollari può sembrare una cifra considerevole per un progetto del genere, la coppia ritiene che in realtà sia inferiore a quanto avrebbero speso per qualcosa di simile negli Stati Uniti, ma in uno scenario totalmente diverso, tutt’altro che le bellezze naturali e storiche d’Italia.
Non solo quelle caratteristiche li hanno spinti a cambiare vita: anche l’affetto italiano e il calore umano hanno avuto la loro parte.
“I vicini ci salutano con le torte e vengono a casa mia curiosi di vedere cosa abbiamo fatto con le rovine”, ha detto Spencer, prima di rivelare che di recente gli è stata data una “bella bottiglia di vino” in un bar locale.
Oltre all’ascensore, la casa dispone di una zona relax, una guest suite, una camera matrimoniale e una zona giorno con una moderna cucina a vista, oltre a diversi balconi. (ANSA).

Un altro simbolo, anzi quasi un’icona popolare di Napoli è venuta a mancare circa un paio di mesi fa, il mendicante più famoso di Napoli, da tutti conosciuto come “’o pà ‘o pà’”, un uomo buono, educatissimo, mai invadente, soleva chiedere una moneta, lo diceva una volta sola, ringraziava sempre con lo sguardo e scappava via.
La notizia, diffusasi rapidamente in tutta la città, non ha mancato di suscitare commenti sia commossi che nostalgici, anche perché non credo esista nessuno che non si sia imbattuto in lui almeno una volta, facendosi ricordare soprattutto per la sua famosa cantilena con cui chiedeva un’offerta ai passanti, verosimilmente un’abbreviazione del termine pane. Otre che per la sua caratteristica camminata, ondulante ma rapida, lo si poteva trovare dappertutto, tanto che si vociferava che avesse il dono dell’ubiquità e che quindi si potesse trovare in più posti contemporaneamente. Chiunque
Il razzo cinese non cadrà sull’Italia. “E’ possibile escludere la caduta di uno o più frammenti del detrito spaziale sul nostro territorio” assicura il Dipartimento della Protezione civile in una nota sulla base “degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (Asi) al tavolo tecnico”.

’Marì, acala ‘o panaro’’, un’espressione tipica che ancora oggi capita di ascoltare nei vicoli del centro storico di Napoli. 
L’articolo 61, secondo comma, della Costituzione dispone che, fino a quando non siano riunite le nuove Camere, sono prorogati i poteri delle precedenti. Per prassi consolidata, le Camere, in regime di prorogatio, si limitano a compiere gli atti ritenuti costituzionalmente doverosi ovvero urgenti, mentre sono escluse le attività tipicamente riconducibili alle espressioni di indirizzo politico.
Morsa a un braccio in spiaggia da un cinghiale. È successo a una donna di 57 anni che si trovava lungo il litorale di Sturla, sulla spiaggia di Vernazzola, nel levante genovese. Ed è la stessa vittima a raccontare l’episodio attraverso i social per sollevare, da attivista del Pd locale, una questione di sicurezza rispetto a quella che Rossana Padoan Falcone ritiene “un’emergenza pubblica”. “Sono stata morsa al braccio destro da un cinghiale – scrive su Facebook – di media-grossa taglia solo, senza prole al seguito, e io non avevo fatto nulla per infastidirlo. Quando mi sono accorta della sua presenza vicino a me, sono rimasta immobile come una statua sperando che mi superasse, e invece così non è stato”.
“Se non è impossibile eliminare del tutto un fattore di rischio, è indispensabile essere viaggiatori consapevoli e informati. Per questo vogliamo promuovere una rinnovata cultura della sicurezza in viaggio accompagnata ad una adeguata e necessaria responsabilizzazione del viaggiatore”. Questo il presupposto con cui il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha spiegato la volontà dell’Unità di Crisi della Farnesina di rinnovare il portale “
Non si placa l’emergenza incendi a Roma, con il quarto grande rogo in meno di un mese: stavolta le fiamme sono partite dal deposito di un’autodemolizione vicino al Parco di Centocelle, nella periferia est della Capitale, e hanno suscitato allarme per le esplosioni e per la densa nube di fumo che ha avvolto l’intera zona e anche i vicini palazzi, visibile da molti quartieri.
A Bologna nasce piazza Lucio Dalla. È stata inaugurata questa mattina dal sindaco Matteo Lepore, sotto la Tettoia Nervi dell’ex mercato ortofrutticolo di via Fioravanti, in Bolognina, alla presenza tra gli altri anche di Gianni Morandi, amico stretto e di vecchia data di Dalla. Al momento di scoprire la targa, partono le note di “Futura“. Morandi canta qualche parola, per la felicità delle persone presenti. Ma poi è costretto a interrompersi per la commozione. “Per noi bolognesi Lucio non è mai andato via- dice Morandi- per me lui c’è sempre, lui qui verrà tutti i giorni. Io mi immagino sempre che esca da una porta o da un portico”. Di questa nuova piazza, dedicata a lui, “Lucio penso sia molto contento- dice ancora Morandi- ci starà guardando e si starà facendo una risata”.




