Barilla, per il suo 145° anniversario nuovo logo e confezione più sostenibile

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barilla nuovo logo 2022 lrIl 2022, anno in cui Barilla celebra il suo 145° anniversario, si presenta ricco di novità coerenti con l’eredità del Brand, indissolubilmente connesso alla storia italiana fin dal 1877 e ai suoi cambiamenti culturali e sociali, per proiettare la Marca nel futuro. Questo Anniversario segna un cambiamento della immagine della marca, che si radica nel posizionamento di ‘Un Gesto d’Amore‘ portando al centro, ancora una volta, il valore emozionale della pasta. Dopo 25 anni, Barilla lancia così un nuovo logo e un nuovo pack come ‘Gesto d’Amore per il Pianeta’. Questa nuova visual identity e l’impegno verso la sostenibilità, sottolinea Gianluca Di Tondo, Global Chief Marketing Officer Barilla, “avvicinano ancora di più il brand Barilla alla nostra visione di futuro: la pasta come gesto d’amore non solo per le persone ma anche per il pianeta, grazie a scelte quotidiane più consapevoli. Oggi celebriamo i nostri 145 anni, abbracciando le sfide dei nostri tempi per evolvere come Marca insieme alle persone”

Il nuovo logo Barilla, che si riconferma rosso e ovale, si rinnova in alcuni aspetti. Il nuovo ovale perde la sua componente bianca, storico riferimento alla pasta all’uovo, per descrivere al meglio l’ampia offerta del brand, più differenziata e inclusiva per rispondere ai bisogni in evoluzione del consumatore, come ad esempio la pasta integrale e la pasta senza glutine. Un rosso più intenso e premium è stato scelto per esprimere l’amore di Barilla per la pasta. E’ il perfetto complemento per il nuovo blu della marca Barilla. Al contempo, il logotipo è stato ridisegnato con l’intento di rinnovare i codici estetici: il risultato è così una personalità più stabile, solida e duratura. Inoltre, il nuovo logo celebra l’eredità del brand, punto fermo della storia italiana e simbolo da sempre di un Gesto d’Amore a tavola, introducendo l’anno di fondazione – 1877 – e il marchio registrato che ne enfatizza l’autenticità.

Barilla è stato uno dei primi brand food a utilizzare confezioni in carta per la pasta: confezioni che si sono evolute con il passare del tempo, accompagnando le diverse epoche della storia italiana. Con la nuova visual identity, Barilla rimuove la finestra in plastica dalla confezione della celebre gamma Barilla Classica, riducendo significativamente l’uso di questo materiale in diversi paesi in cui opera, tra cui l’Italia, con una diminuzione di circa 126.000 kg totali all’anno. Le nuove confezioni, completamente riciclabili e prodotte con cartone proveniente da foreste gestite responsabilmente, saranno presenti in Italia a partire dalla seconda metà del 2022.

E proprio perché la pasta rappresenta un gesto d’amore grande e universale, come accade anche nelle migliori storie d’amore talvolta è necessario rinvigorire la fiamma. Barilla annuncia quindi Al Bronzo, una nuova dimensione per la pasta, portando il gusto all’intensità di una prima volta. Al Bronzo ricrea la lavorazione grezza, attingendo dal metodo tradizionale della trafilatura al bronzo: l’impasto viene estruso attraverso trafile al bronzo con inserti arricchiti di filettature che aumentano la resistenza al passaggio dell’impasto, disegnando così sulla sua superficie una ‘rete di microincisioni’. Il risultato è una pasta dalla ruvidità intensa e dal colore giallo ambrato che offre un’esperienza sensoriale unica, anche alla vista e al tatto. Incredibilmente intensa, anche nel gusto. Grazie alle rigature, ai solchi e alle curvature della sua struttura e grazie alla sua straordinaria corposità, Al Bronzo trattiene al meglio i condimenti, creando un gusto incredibilmente piacevole e un’esperienza unica. Al Bronzo combina differenti varietà 100% italiane di grano duro, selezionate per la loro qualità eccellente e per l’elevato contenuto proteico (oltre il 14%).

“In tempi di grande cambiamento per le persone, da un punto di vista culturale e di stile di vita, il 2022 – sottolinea Ilaria Lodigiani, VP Global Marketing Barilla – sarà un anno di grandi novità per il brand Barilla. Il lancio di Al Bronzo rappresenta un passo in avanti nel cammino continuo verso l’innovazione. Grazie a questa nuova gamma, oggi annunciamo una nuova era per la pasta Barilla, pronti a fare la differenza, in nome di un’eccellenza tutta italiana e di un’intensità di gusto che sorprenderà i nostri consumatori”. Con l’obiettivo di offrire la migliore ‘Pasta Experience’ possibile, Barilla ha selezionato i 10 formati classici e più amati per la gamma Al Bronzo, inclusi Linguine, Spaghettoni, Fusilloni e Mezzi Rigatoni.

Al Bronzo svela la sua confezione di un rosso deciso, assoluto (un tutt’uno con il logo), unico e distintivo sul mercato, grezzo come la lavorazione da cui nasce questa pasta. La finestra trasparente sul fronte della confezione valorizza il prodotto e consente ai consumatori di comprendere e apprezzare l’aspetto autentico della pasta Al Bronzo.

Un modo particolare per scoprire la nuova pasta Al Bronzo sarà alla storica Bottega Barilla a Parma, la cui riapertura in primavera è un’altra novità del nuovo anno. Quando si pensa alla nascita, si pensa prima di tutto al passato: al luogo e al tempo in cui affondano le radici di una storia. Ma per quanto sembrino lontani, quel luogo e quel tempo non lo sono affatto, perché vivere è scrivere ogni giorno capitoli nuovi: è disegnare il futuro di quella stessa storia, che ha un’origine capace di ricordare non solo da dove si arriva, ma quale idea di futuro ci si sforzi di realizzare. Per questo Barilla ha deciso di tornare al luogo in cui è iniziata la sua storia: la prima bottega inaugurata dal fondatore Pietro Barilla senior nel 1877.

Oggi, quella piccola bottega torna a essere La Bottega – uno spazio aperto a tutti, dove passato e futuro s’incontrano nel presente. E per avere la prova che il presente vibra di passato e futuro assieme, basta varcare la soglia e muovere pochi passi nello stesso spazio dove 145 anni fa venivano accolti i primi clienti dalla famiglia Barilla: La Bottega Barilla.

Qui, la scoperta della pasta Al Bronzo coinvolgerà ciascuno dei cinque sensi, dando a tutti la possibilità di un’esperienza immersiva mai vissuta prima: la pasta si potrà non solo osservare in tanti formati, ma annusare per coglierne le note aromatiche, toccare per apprezzarne l’accentuata ruvidità che uno strumento esclusivo come il Rugosimetro misura puntualmente.

E nel retro, dentro all’antico laboratorio in cui molte ricette e storiche preparazioni Barilla hanno visto la luce, nelle occasioni più speciali gli Chef Barilla offriranno memorabili occasioni di gusto. Questo è La Bottega: il luogo delle origini dove oggi tornano ad abitare nuovi prodotti, nuovi progetti, nuove visioni, nuove strade da percorrere insieme. Dove il futuro si schiude per essere scoperto con curiosità nuova, più viva. La Bottega è un cuore che ricomincia a battere, nel centro storico di Parma.

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Pechino sceglie la tecnologia made in Italy alle olimpiadi invernali

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27battipistaBOLZANO\ aise\ – La migliore tecnologia made in Italy a servizio delle Olimpiadi. La preparazione delle piste per le gare di sci ai giochi olimpici di Pechino – che si terranno da venerdì 4 a domenica 20 febbraio – sarà infatti interamente affidata alla maxi flotta di 50 battipista Prinoth. Inoltre, ad accompagnare i mezzi sulle piste olimpiche, ci sarà anche un fondamentale supporto tecnologico composto da un innovativo software che permette la misurazione dell’altezza della neve e la gestione della flotta.
Per l’azienda altoatesina che fa parte del gruppo HTI, si tratta di un’importante conferma del proprio valore internazionale. Da anni i suoi veicoli vengono scelti per preparare al meglio i terreni di gara dei più prestigiosi eventi sportivi mondiali: dalle piste olimpiche norvegesi di Lillehammer (1994) a quelle giapponesi di Nagano (1998), da quelle italiane di Torino (2006) a quelle russe di Sochi (2014), senza dimenticare le performance ai Campionati Mondiali di sci alpino di Åre e Cortina, solo lo scorso anno, e ai Campionati Mondiali di sci nordico di Anterselva e Seefeld.
Per la preparazione delle piste dello sci alpino del National Alpine Ski Centre a Xiaohaituo, circa 74 chilometri a nord-ovest della capitale Pechino, per le piste di Genting dove andranno in scena le competizioni di Freestyle, di Aoti dove saranno di scena le discipline nordiche e di Pechino, dove è previsto il principale evento di Big Air, Prinoth ha messo a disposizione oltre 50 battipista, detenendo quindi l’esclusiva per la preparazione delle piste su cui si cimenteranno i campioni delle diverse discipline. In azione dunque non solo il battipista Leitwolf, la macchina più potente sul mercato, ma anche il battipista Bison, ideale per la realizzazione degli snowpark e l’Husky per la messa a punto degli eventi di sci nordico. Ma l’azienda di Vipiteno in Cina non sarà rappresentata solo dal proprio parco macchine.
“Essere presenti alle più importanti competizioni internazionali e avere la responsabilità di preparare le piste su cui si sfiderà l’élite mondiale, è nuovamente motivo di grande orgoglio per la nostra azienda. Alla vigilia dell’avvio dei Giochi i nostri migliori auguri vanno a tutti gli atleti e alle squadre presenti, nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per garantire la possibilità di stabilire nuovi record”, afferma Horst Haller, CEO Prinoth Snow Grooming.
HTI
Il Gruppo High Technology Industries (HTI) è protagonista a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (Leitner e Poma), dei battipista e veicoli cingolati (Prinoth), dell’innevamento programmato (Demaclenko) e dell’energia eolica (Leitwind). Dopo aver superato il miliardo di fatturato nel 2018 e 2019, il Gruppo HTI ha chiuso il 2020, segnato dalla pandemia Covid, con un fatturato di 887 milioni di euro, investendo 26,9 milioni in ricerca e sviluppo e 23,8 milioni in beni strumentali. Sono oltre 3.800 i collaboratori del Gruppo HTI operativi nel mondo. (aise) 




Da Einaudi a Mattarella, i precedenti presidenti

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190448960 55ca5df7 1f83 4df3 96f8 c138f29b69a9AGI – Il più giovane è stato Francesco Cossiga, eletto a 56 anni, il più anziano Giorgio Napolitano al suo secondo mandato quando di anni ne aveva compiuti 87. La Costituzione prevede che qualunque cittadino abbia compiuto 50 anni (e sia in possesso dei diritti civili) possa essere eletto Presidente della Repubblica ma la funzione di arbitro che il Capo dello Stato deve interpretare solitamente consiglia di scegliere personalità con una solida esperienza politica o istituzionale e quindi non più giovanissimi. Il range di età è stato comunque in passato abbastanza ampio: ecco in una scheda le età di elezione dei presidenti fino a oggi.

I voti ottenuti

Per eleggere il presidente della Repubblica servono i due terzi dei voti nei primi tre scrutini e la maggioranza assoluta dal quarto scrutinio. Ecco in una breve scheda dei voti ottenuti nelle elezioni dei dodici Capi dello Stato.

I tempi di elezione

Tutti ricordano i giorni tumultuosi che hanno portato alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale, ma in realtà quel tempo, che apparve infinito a molti leader e a tanti commentatori, non ha assolutamente segnato un record di durata nell’elezione del presidente della Repubblica.

Record che spetta invece all’elezione di Giovanni Leone, cui servirono 23 scrutini e 16 giorni per salire al Quirinale. Il record opposto, quello di elezione più rapida, è invece condiviso da due presidenti, Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, eletti entrambi alla prima votazione.

Tutto dipende, ovviamente, dall’accordo politico che viene o non viene siglato dai partiti alla vigilia del voto e dalla tenuta dei partiti nel segreto dell’urna. Molti patti tra segretari di partito, infatti, sono stati ‘impallinati’ dal voto segreto dei cosiddetti franchi tiratori.




Il formaggio Piave Dop alla conquista della grande distribuzione tedesca

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25piavedopBELLUNO\ aise\ – Grazie al Consorzio di Tutela e al progetto di promozione Nice To Eat-EU, il Formaggio Piave DOP da tempo prosegue la sua rapida corsa alla conquista dei territori europei. Allargando gli orizzonti anno dopo anno, il Formaggio Piave DOP ha di fatto conquistato una posizione nel mercato di una meta molto ambita, quella del mercato tedesco, sia per la vicinanza con il suo paese di origine sia per la presenza di numerosi prodotti concorrenti.
A dicembre 2021 è stata infatti ufficializzata la partnership con una fra le più importanti catene della grande distribuzione tedesca, il Gruppo Edeka, che si farà portavoce del progetto Nice to Eat-EU e dell’eccellenza del Formaggio Piave DOP, protetto e promosso dal Consorzio di Tutela.
Già a partire dai primi giorni del mese di dicembre dello scorso anno, presso moltissimi negozi della catena i consumatori hanno potuto trovare ed acquistare alcune fra le più note ed apprezzate stagionature di Formaggio Piave DOP, come ad esempio il Fresco, il Vecchio Selezione Oro e il Mezzano.
In ogni punto vendita sono stati posizionati specifici espositori e materiale pubblicitario e sono state effettuate numerose promozioni a tema. Lo scopo è di comunicare ai clienti tedeschi le specificità di questo prodotto, le sue origini e le caratteristiche della DOP; non solo, spazio al materiale informativo per incuriosire riguardo al progetto di promozione europeo Nice To Eat-EU.
Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. (aise) 




Cioccolato e frasi d’amore, i 100 anni del Bacio Perugina

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downloadAGI – Il Bacio Perugina compie 100 anni. Ma il cioccolatino più scambiato a San Valentino difficilmente avrebbe avuto questo successo se avesse mantenuto il nome originale: cazzotto.

E’ il 1922 quando Luisa Spagnoli – la stessa che qualche anno dopo avrebbe fondato la casa di moda – si accorge che nell’azienda messa in piedi col marito – la Perugina – la granella e il cioccolato non utilizzati vengono buttati a fine giornata.

Imprenditrice dalle intuizioni brillanti, Spagnoli decide di recuperare questi prodotti ‘di scarto’ per crearne un cioccolatino di pregio. La forma che immagina è quella di un pugno chiuso. Un “cazzotto” appunto. Il cioccolatino è squisito ma Giovanni Buitoni, suo socio e poi compagno di vita, è dubbioso: come può un cliente entrare in un negozio e chiedere alla commessa “Per favore, mi dà un cazzotto?”. I due si accordano su un nome decisamente più dolce: “Bacio”. Alla veste pensa l’Art director di Perugina e futurista, Federico Seneca, che sceglie l’ormai iconico involucro argentato (le stelline blu arriveranno poi), la confezione con i due amanti ispirati al dipinto di Hayez “Il bacio” e i famosi cartigli con le frasi d’amore. Ma non solo. Il primo bigliettino recita infatti: “Meglio un bacio oggi che una gallina domani”.

Il prodotto piace. E molto. Nel 1927 la pubblicità di allora scandisce: “In soli 5 anni la Perugina ha distribuito 100 milioni di Baci”. A innamorarsi con i Baci non sono solo gli italiani. Nel 1939 fa la sua comparsa sulla Fifth Avenue di New York il primo monomarca Perugina. Il Bacio è sulla bocca di tutti. Letteralmente.

Nei decenni successivi il cioccolatino più famoso dell’azienda umbra cambierà le confezioni e sperimenterà nuove coperture. All’originale cioccolato Luisa si aggiungeranno il cioccolato bianco, il fondente, cambierà veste. Ma il Bacio classico, l’ex cazzotto, resterà il cioccolatino romantico per eccellenza.

E pensare che prima di puntare al San Valentino, nel 1959 l’azienda divenne la prima in Italia a promuovere le “nuove festa” puntando a quella della mamma.  Una parabola da sempre in ascesa, quella di Baci, che arriva fino ad oggi al fianco di Dolce&Gabbana per celebrare i suoi 100 anni di storia e di emozioni.

Il celebre marchio di moda, anch’esso icona d’italianità e d’eccellenza, affianca Baci Perugina nell’anno del suo Centenario. “Le collezioni – fanno sapere gli addetti ai lavori – avranno uno stile che mescola l’essenza di Baci alla creatività inconfondibile di Dolce&Gabbana. La prima è la Collezione Celebrativa 100 Anni, ed è quella che veste Baci Classico durante tutto l’anno. La seconda collezione protagonista sarà la Limited Edition, una ricetta nuova e sorprendente in edizione limitata, svelata per il San Valentino di Baci nell’anno del Centenario”.




Sondaggi politici, Pd primo partito al 21,6% seguito da Fdi al 18,9%

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pd bandiera4 fgCresce il Pd, primo partito con il 21,6%, cala Fdi che si ferma al 18,9% seguito dalla Lega al 18,5%. E’ quanto emerge dal sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani di oggi per Porta a Porta di Alessandra Ghisleri di Euromedia Research. Nel dettaglio, il Pd cresce dello 0.3% rispetto ad un mese fa e si attesterebbe come primo partito italiano con il 21.6%. Segue Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni con il 18.9% (- 0.6% dal 20 dicembre 2021); quindi la Lega di Salvini al 18.5% che guadagna lo 0.7% in un mese.

Il Movimento 5stelle invece perde, secondo Ghisleri, l’1.3%, fermandosi al 14.4%. Forza Italia sarebbe oggi all’8.2%, perdendo lo 0.5%. L’alleanza tra Azione di Calenda e + Europa è al 4.8% cedendo 1.1% sempre dal 20 dicembre dello scorso anno. Italia Viva di Renzi cresce dello 0.3% e arriva al 2.3%. Mdp-Art.1 sarebbe oggi al 2.1% (-0.3), la Federazione dei Verdi anch’essa al 2.1% (+0.5), Sinistra Italiana all’1.9% (+0.3). Infine gli altri di centrodestra all’1.6% (+0.4%).

Se si guarda alle coalizioni, quella di centrodestra (Fdi + Lega + Fi + Altri di Centrodestra) otterrebbe il 47.2%, mentre quella di centrosinistra (Pd + M5S + Mdp-Art.1 + SI) si fermerebbe al 40%. Non coalizzati al momento sono Italia Viva, + Europa con Azione e la Federazione dei Verdi.

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Completata l’anagrafe elettronica nazionale

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152552498 b35b72ec 3d77 4299 b4f1 1423a2ae605dAGI – I dati di 67 milioni di cittadini italiani (compresi i residenti all’estero) inseriti in un database unico e sicuro. Con il subentro del comune siciliano di San Teodoro – informa online il Viminale – si è completato il percorso per portare tutti i Comuni italiani dentro l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).

Da martedì gli italiani residenti nei 7.903 comuni del Paese e quelli all’estero iscritti all’Aire possono verificare e chiedere l’eventuale correzione dei propri dati anagrafici, stampare certificati e fruire dei servizi disponibili online.

I servizi sono accessibili dal sito www.anagrafenazionale.interno.it, disponibile anche all’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it.

Dal 15 novembre 2021 sul portale dell’Anagrafe nazionale è possibile scaricare 14 tipologie diverse di certificati digitali, dalla nascita al matrimonio, in maniera autonoma e gratuita accedendo con la propria identità digitale: il Sistema pubblico di identità digitale, la Carta di identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi. Se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia anagrafica per cui è possibile richiedere un certificato. Nei prossimi mesi saranno aggiunti ulteriori servizi per il cittadino, come le procedure online per effettuare il cambio di residenza.

Grazie all’anagrafe nazionale unica, sottolinea il Viminale, “ogni aggiornamento su Anpr sarà immediatamente consultabile dagli enti pubblici che accedono alla banca dati, dall’Agenzia delle entrate all’Inps alla Motorizzazione civile. Con il completamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente l’Italia compie un passo importante verso la realizzazione di una Pubblica amministrazione effettivamente digitale, a beneficio di cittadini e imprese”.

L’Anpr è un progetto del ministero dell’Interno la cui realizzazione è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, che ha curato anche lo sviluppo del nuovo portale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è titolare del coordinamento tecnico-operativo dell’iniziativa.




Assistenti di lingua italiana all’estero: il nuovo bando

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classestudentiROMA\ aise\ – Sono aperte le iscrizioni per diventare assistente di lingua italiana all’estero nell’anno scolastico 2022-23.
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’avviso per la selezione dei candidati che, per un intero anno scolastico, avranno l’opportunità di affiancare i docenti di lingua italiana in istituti scolastici europei allo scopo di contribuire alla promozione e alla conoscenza della lingua e della cultura italiane.
Per partecipare sono necessari alcuni requisiti, fra cui un’età inferiore ai 30 anni, la cittadinanza italiana, europea o extra-europea (ma con comprovata conoscenza della lingua italiana) e il possesso di una laurea specialistica/magistrale conseguita nelle materie e nell’arco di tempo indicati nell’avviso.
I candidati dovranno inoltre aver sostenuto almeno due esami relativi a lingua, letteratura o linguistica del Paese per il quale presentano la domanda e due esami relativi a lingua, letteratura o linguistica italiana e non aver già svolto il servizio di assistentato all’estero.
Agli assistenti sarà riconosciuta una borsa di studio, di importo variabile a seconda del Paese ospitante. L’attività copre un periodo di circa otto mesi e comporta un impegno di circa 12 ore settimanali.
I Paesi che aderiscono al Programma sono sette: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e Spagna. È possibile candidarsi per un solo Paese ed esprimere tre preferenze sulle città di destinazione.
La scadenza per l’invio delle domande è fissata a martedì 15 febbraio alle ore 23.59.
Per informazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo assistentilingue.italiani@istruzione.it. (aise) 




Piemonte e Unione Cuochi insieme per promuovere i prodotti agroalimentari regionali

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14cuochipiemonteTORINO\ aise\ – Regione Piemonte e Unione regionale cuochi piemontesi hanno siglato mercoledì scorso, 12 gennaio, il protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione tra i due enti finalizzata alla promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari locali di qualità, a diffondere la cultura gastronomica regionale.
Nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino presenti alla firma il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa e il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Piemontesi, Stefano Bongiovanni.
Il protocollo risponde alla legge regionale 1 del 2019, testo unico dell’Agricoltura, che promuove anche l’educazione al cibo e l’orientamento ai consumi. Verranno così attivate azioni mirate di formazione del personale addetto alla produzione ed ai servizi, ed iniziative di informazione sull’educazione alimentare rivolte al consumatore finale affinché tutti siano più consapevoli ed attenti alla molteplicità di prodotti di qualità che i diversi territori piemontesi possono offrire.
“Regione e Unione Cuochi Piemontesi da oggi sono alleate per promuovere la conoscenza del patrimonio agroalimentare piemontese di qualità. I cuochi del Piemonte, che portano nel mondo le nostre eccellenze e i sapori della nostra cucina, possono ricoprire un ruolo primario nel diffondere la cultura della qualità del cibo e del consumo consapevole, la conoscenza dei nostri prodotti tipici e delle filiere agroalimentari, l’importanza della gestione sostenibile del territorio rurale”, hanno sottolineato il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa.
L’Unione regionale cuochi piemontesi è l’unica rappresentante in tutta la regione della Federazione Italiana cuochi e ne fanno parte le associazioni provinciali, l’associazione cuochi Alto e Basso Novarese e VCO, l’associazione cuochi Provincia Granda Cuneo e l’associazione provinciale cuochi della Mole Torino.
“Questo è un passo molto importante per le nostre associazioni provinciali e per la nostra Unione regionale e essere a fianco della Regione Piemonte è un inizio di uno splendido cammino di crescita e di valorizzazione del territorio. – ha dichiarato il presidente Stefano Bongiovanni – Il nostro obiettivo è quello di far crescere le nostre associazioni, il nostro territorio e soprattutto dare valore ai propri prodotti e alle nostre eccellenze piemontesi. Il raggiungimento di questo traguardo, ma anche un punto di partenza, è dato dal grande valore e dal grande lavoro del direttivo dell’Unione regionale cuochi piemontesi e quindi il mio grazie va a tutto il direttivo, alla segreteria, ai consiglieri e a tutte quelle persone che credono in questo progetto”. (aise) 




La Spezia. Sequestrati 412 chili di cocaina in un container che proveniva dalla Repubblica Dominicana

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images(EFE).- Le forze di sicurezza italiane hanno sequestrato nel porto di La Spezia, nel nord-ovest del Paese, 412 chilogrammi di cocaina nascosti in un container proveniente dalla Repubblica Dominicana e diretto al porto spagnolo di Valencia. Il risultato è stato dovuto a un’operazione congiunta svolta da Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Polizia dopo una “complessa e articolata indagine transnazionale svolta sotto il coordinamento della lotta alla mafia genovese”, si spiega in un comunicato congiunto .

La droga, “cocaina di altissima qualità e purezza”, era stata nascosta in un contenitore nella Repubblica Dominicana con un sigillo contraffatto e tra blocchi di carta per il riciclaggio. Si trattava di 359 pacchi di stupefacente per un totale di 412 chilogrammi che erano destinati a Valencia e che sul mercato avrebbero avuto un valore di circa 100 milioni di euro. L’operazione rientra nella costante sorveglianza da parte delle forze di sicurezza italiane delle merci provenienti dal Sud America e che aveva già portato al sequestro di droga come quello di due anni fa, quando furono scoperti 338 chili di cocaina nascosti in lastre di granito provenienti dal Brasile. EFE