Coronavirus, il Veneto passa a rischio elevato. Nuovo paziente zero in rianimazione

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BB16ilgd“Siamo passati da rischio basso a rischio elevato con un Rt che è 1,63%, prima avevamo lo 0,43 non so a chi fare i complimenti”.

Nelle parole del presidente del Veneto, Luca Zaia (foto), pronunciate nel corso della conferenza stampa sul coronavirus presso la Protezione Civile a Marghera, l’allarme per una ripresa della diffuzione del Coronavirus nella regione.

“Abbiamo 5 positivi: 3 a Vicenza, 1 a Padova, 1 a Verona, questi casi hanno dato vita a 52 isolamenti fiduciari a Vicenza e 37 a Verona”, ha spiegato Zaia, che ha ricostruito la nascita di questo nuovo focolaio. “Un cittadino che torna il 25 giugno da una trasferta di lavoro in Serbia insieme con altre due persone, lo stesso giorno comincia ad avere febbre, malessere, inappetenza. Il 26-27 giugno, ha avuto diversi contatti in ambito lavorativo ed extralavorativo, il 28 si è recato al pronto soccorso nel Vicentino, ha fatto il tampone ed è risultato positivo. E’ stato trasferito a Vicenza e gli è stato proposto il ricovero che ha rifiutato, il ricovero deve essere coatto, quelli di Roma ci diano strumenti per fare i ricoveri e buttare via la chiave, ebbene ha rifiutato il ricovero, viene poi ricoverato dopo tanta insistenza il 1 luglio e attualmente è in rianimazione”.

Se continuiamo di questo passo non chiedetemi se virus torna ad ottobre, ma lo abbiamo già qui, quando tornerà la brezza autunnale è inevitabile”, ha dichiarato Zaia che ha poi annunciato: “Lunedì firmerò un ordinanza per inasprire le regole: io prevederei la carcerazione, non esiste che un positivo vada in giro a prescindere. In caso come questo serve il Tso, il trattamento sanitario obbligatorio. Sono davvero arrabbiato”. (Italia Oggi)




Il vino: questione di etichetta

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30packCinque esperti di livello internazionale, 14 categorie, 239 campioni, 37 riconoscimenti assegnati complessivamente, 20 etichette selezionate per essere valutate durante il mese di luglio sui canali social di Vinitaly. Sono i numeri della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition, il concorso organizzato da Veronafiere con lo scopo di evidenziare il miglior design complessivo di confezioni e bottiglie di vini, distillati, liquori, birre e degli oli extra vergine d’oliva e premiare l’impegno delle aziende nel continuo miglioramento della propria immagine.
“Veronafiere torna ad organizzare eventi fisici e lo fa con un appuntamento importante come il Vinitaly Design International Packaging Competition, dedicato a quell’aspetto fondamentale del marketing che è il modo di presentare i prodotti al mercato e ai diversi canali distributivi. Veronafiere è pronta a mettere a disposizione delle imprese tutti i servizi e gli strumenti di cui dispone e dà appuntamento al mondo del vino a wine2wine Exhibition, unico evento b2b nel 2020 che coniuga la presenza fisica dei buyer con quella digital, in programma a Verona dal 22 al 24 novembre”, sottolinea Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere spa.
I 239 campioni iscritti sono stati valutati da una commissione di esperti presieduta da Alessandro Marinella e composta da Paolo Brogioni (enologo), Alessandra Corsi (direttore marketing GDO), Cleto Munari (designer) e Chiara Tomasi (designer).
Per Alessandro Marinella, presidente di giuria e rappresentante della quarta generazione della maison napoletana di cravatte famose in tutto il mondo, “il packaging al giorno d’oggi è un aspetto fondamentale, perché l’acquisto non è più dato solo dall’esperienza organolettica del prodotto, sia vino, birra, olio, distillato o liquore, ma anche dall’impatto visivo che il consumatore ha al primo sguardo con l’articolo in sé e per sé”. Per questo, secondo Marinella, “serve coniugare innovazione e tradizione, e forse questa è la sfida più difficile, anche se sicuramente serve anche un po’ di fantasia. Senza dimenticare che l’aspetto del packaging deve rispettare il valore del contenuto”.
Questa filosofia ha sicuramente guidato quest’anno, più delle scorse edizioni, la progettazione dei creativi i quali hanno realizzato le etichette vincitrici che si sono distinte proprio per essere riuscite a unire i tre elementi.
Al concorso sono stati iscritti complessivamente 239 campioni distribuiti nelle 14 categorie previste dal regolamento che, oltre al vino, comprendono anche distillati, vermouth, birre artigianali, olio extravergine di oliva e, da quest’anno, anche la categoria Packaging box, un premio speciale che la giuria attribuisce all’imballaggio (contenitore in cartone, legno, latta o altro materiale) contenente una o più bottiglie, a condizione che identifichi esplicitamente l’azienda produttrice. Per mantenere sempre alti gli standard qualitativi del concorso, la giuria ha ritenuto quest’anno di non assegnare dei premi ad alcune delle categorie in gara.
Vincitore dell’“Etichetta dell’anno 2020” è stato il vino Terre di Offida doc Passerina Passito “Anima Mundi” 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP), mentre L’Azienda Agricola Santa Tresa di Vittoria (RG) ha ottenuto il premio speciale “Packaging 2020”, infine il premio speciale “Immagine Coordinata 2020” è stato attribuito alla Brand Breeder di Pescara.
La giuria ha inoltre selezionato 20 etichette che saranno votate durante il mese di luglio sui canali ufficiali Instagram e Facebook di Vinitaly per l’assegnazione per la prima volta del premio “Social”. Lo scopo è quello di coinvolgere il pubblico dei consumatori per renderli consapevoli dello sforzo e del contenuto creativo non solo del vino ma anche della sua etichetta e di tutto l’abbigliaggio di una bottiglia.
Le etichette in gara sono disponibili qui. (aise) 




L´Ambasciatore del Messico in Italia é ricevuto dal presidente della Regione Puglia

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26pugliamex“È stato un grande onore ricevere la visita dell’ambasciatore di uno dei più grandi paesi del mondo. A noi interessa molto la capacità che ha il Messico di gestire situazioni di grande complessità, che hanno similitudini con l’Italia”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’incontro, ieri in Presidenza, con l’ambasciatore del Repubblica del Messico in Italia Carlos Garcìa De Alba.
“Con il Messico siamo interessati a valorizzare gli scambi commerciali, ma soprattutto turistici”, ha evidenziato Emiliano. “I cittadini messicani possono ritrovare qui in Puglia una dimensione culturale, ambientale e gastronomica a loro più vicina. Naturalmente bisogna lavorare insieme per rafforzare i collegamenti e per stringere intese commerciali”.
All’incontro hanno partecipato anche Domenico Laforgia, direttore del Dipartimento Sviluppo Economico e Innovazione della Regione Puglia, e Francesco Maldarizzi, console onorario del Messico per Puglia e Basilicata.
L’ambasciatore Carlos Garcìa De Alba, dal canto suo, ha ringraziato Emiliano per averlo ricevuto “con simpatia e amicizia, sentimenti che contano nei rapporti fra gli esseri umani e fra le autorità. Abbiamo parlato – ha aggiunto – di svariati temi su cui sviluppare cooperazione, nell’ambito dell’imprenditorialità, della tecnologia, degli affari e del commercio. Ci sono buone possibilità per stringere rapporti con la Puglia, una bellissima regione che porto nel cuore”. (aise) 




La Commissione del Senato ha annullato il taglio dei vitalizi

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download 11Via libera della Commissione contenziosa del Senato all’annullamento della delibera del Consiglio di presidenza che, il 16 ottobre 2018, ha deciso il taglio dei vitalizi. Nell’organismo, chiamato ad esaminare i ricorsi presentati dai senatori, tre sono stati i voti a favore e due i contrari, stando a quanto riferiscono fonti parlamentari. Per il ‘no’ i due senatori della Lega, Simone Pillon e Alessandra Riccardi (ex M5s da poco passata al gruppo di Matteo Salvini).

La commissione, si legge nel documento approvato, “accoglie parzialmente i ricorsi esaminati e per l’effetto annulla le disposizioni della deliberazione del Consiglio di presidenza del Senato della Repubblica numero 6 del 16 ottobre 2018 nella parte in cui prevedono una totale rimozione dei provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati e impongono una nuova liquidazione che introduce criteri totalmente diversi”.

Annullata la delibera anche nella parte in cui si “prevedono il ricalcolo del’ammontare degli importi mediante la moltiplicazione del montante contributivo individuale per il coefficiente relativo all’età anagrafica del senatore alla data della decorrenza dell’assegno vitalizio o del trattamento previdenziale pro rata, anziche’ alla data dell’entrata in vigore” del taglio dei vitalizi.

Le parti della delibera annullate

Inoltre, viene annullata la parte della delibera in cui “si prevedono dei coefficienti di trasformazione che determinano sensibili riduzioni, con incidenza sulla qualità della vita, degli importi di minore entità, senza alcun effetto su quelli di importo massimo”, e la parte in cui “si prevedono criteri di correzione di temperamento dei risultati del citato ricalcolo e, comunque, non idonei a eliminare le conseguenze più gravi derivanti dall’applicazione del metodo adottato, come ha già ritenuto con sentenza del 22 aprile del 2020 il Consiglio giurisdizionale della Camera che ha annullato il comma 7 della deliberazione del Consiglio di presidenza della Camera”.

E nella parte in cui “applicando gli stessi criteri anche ai trattamenti di reversibilità, non tengono conto del fatto che tali trattamenti sono già stati decurtati rispetto agli assegni diretti del 40% e che l’ulteriore riduzione prevista incide gravemente sulla qualità della vita”.

Il documento rinvia al “dispositivo definitivo e completo che verrà pubblicato in sede di deposito della decisione”. E si limita a citare le ordinanze delle sezioni unite della corte di Cassazione dell’8 luglio del 2019 che “hanno riconosciuto sostanzialmente la natura giuridica di pensione all’assegno vitalizio percepito dagli ex parlamentari” e richiama la sentenza della Corte costituzionale del 5 giugno 2013 (n.116) che ha “dettato diversi requisiti di legittimità per gli interventi riduttivi sulle pensioni”.

Chi c’è nella Commissione Contenziosa

La Commissione contenziosa del Senato è composta da 5 membri. Il Presidente è Giacomo Caliendo (FI). I componenti sono i senatori Simone Pillon (Lega) e Alessandra Riccardi (ex M5s ora Lega). Ci sono anche due membri non senatori, nominati dal Presidente del Senato, scelti tra magistrati a riposo delle supreme magistrature ordinaria e amministrative, professori ordinari di università in materie giuridiche, anche a riposo, e avvocati dopo venti anni d’esercizio. La Lega sostiene di essere stata l’unica a votare contro lo stop al taglio dei vitalizi. Si desume che a favore abbiano votato Caliendo e i due non parlamentari.

Le reazioni di maggioranza e opposizione

Il commento del capo politico del M5s, Vito Crimi: “La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. È uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?”.

“Ma davvero c’è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un’emergenza di questa portata? Senza parole” scrive Luigi Di Maio, “Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli”.

“Il ripristino dei vitalizi per gli ex senatori è una vergogna. La Lega si oppone e si opporra’ sempre al ritorno dei vecchi privilegi”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a proposito della decisione della commissione Contenziosa di Palazzo Madama dove i due esponenti leghisti sono stati gli unici (su cinque) a votare contro i ricorsi degli ex parlamentari.

“Sui vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia”, scrive su Twitter il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti.  (AGI)




Covid19: raddoppiano i contagi in Lombardia

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161707052 bf0d9b16 abea 44d6 a4b7 3d458d78b70eIn crescita la curva epidemica in Italia, con i nuovi casi che sono schizzati dai 190 di ieri ai 296 di oggi. Soprattutto a causa del raddoppio in Lombardia, passata dagli 88 casi di ieri ai 170 di oggi, e ai numeri più alti della media di Emilia Romagna (47 nuovi casi) e Campania (17) per via dei focolai a Bologna e Mondragone. Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale cosi’ a 239.706.

I decessi sono aumentati di 34 unità rispetto a ieri, ma la regione Marche dopo un ricalcolo ha sottratto 3 decessi precedentemente segnalati, quindi di fatto in 24 ore le vittime sono 37, contro le 30 di ieri, per un totale di 34.678. I guariti sono 614 in un giorno, contro i 1.526 di ieri, per un totale di 186.725. Per effetto di questi dati, cala meno del solito il numero degli attualmente positivi, scesi di 352 unità a 18.303. È quanto emerge dal bollettino quotidiano sul Covid-19, da oggi diffuso direttamente dal ministero della Salute.

Prosegue, ma rallenta, il calo dei ricoveri: meno 95 in regime ordinario (1.515 totali) e meno 4 terapie intensive, scese a 103. I pazienti in isolamento domiciliare sono 16.685. Infine, sono stati effettuati 56.061 tamponi contro i 53.266 di ieri. (AGI)




Schiavone (CGIE) a Di Maio: Siamo molto preoccupati per il referendum

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schiavoneserio 1“Egregio Onorevole Di Maio, signor Presidente, nei giorni scorsi il Parlamento italiano è stato impegnato nella conversione del decreto legge 20 aprile 2020, N. 26 recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020 ed ha deciso di accorpare l’appuntamento alle urne in due giorni consecutivi a cavallo tra la domenica della 30ª settimana e il lunedì della 31ª settimana. Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è preoccupatissimo”. Inizia così la lettera che Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, ha indirizzato a Luigi Di Maio, che in quanto Ministro degli esteri è anche il presidente del Consiglio generale, all’indomani dell’ultimo passaggio con cui il Senato ha approvato in via definitiva il decreto che di fatto istituisce un election day a metà settembre.
A preoccupare il Cgie, spiega Schiavone, sono “la regolarità e la tenuta contestuale delle elezioni per i rinnovi delle rappresentanze politiche con il “referendum costituzionale confermativo sulla riduzione dei parlamentari” perché, nella persistente emergenza epidemiologica nei due continenti americani e in altri continenti, numerose sedi consolari situate in paesi dove vige il lock down erogano esclusivamente servizi urgenti e indifferibili, operano in condizioni di turnazioni con appuntamenti e per molteplici difficoltà, tecniche-amministrative e di risorse umane, sono impossibilitate a preparare questo appuntamento elettorale”.
“I ritardi dovuti al blocco dei servizi consolari di questi mesi e la carenza di personale rischiano di far implodere le loro attività”, annota Schiavone. “Nelle condizioni date questi gravi impedimenti sono potenzialmente ostativi alla partecipazione di tutti i cittadini italiani aventi diritto di voto perché, le date decise dal Parlamento a brevissima distanza dal voto per corrispondenza, non garantiscono né gli aggiornamenti delle liste elettorali, né la campagna referendaria per informare e orientare le elettrici e gli elettori come prevede la Costituzione italiana”.
Il CGIE, quindi, “le chiede di far rispettare i diritti civili e la legge elettorale perché i limiti evidenziati rischiano di inficiare il risultato finale. Presidente, ci permettiamo di informarla che i tempi a disposizione per la tenuta del referendum in parola nel mese di settembre sono strettissimi, come impervi sono gli aspetti organizzativi anche se i preparativi indispensabili allo svolgimento nella circoscrizione estero fossero rapidi, e proseguissero ininterrottamente durante i mesi di luglio e agosto”.
“Il plico referendario dovrà essere spedito nei primi giorni di settembre. In molte realtà questo esercizio, oggi, è impossibile e impraticabile”, denuncia Schiavone. “Il numero delle elettrici e degli elettori aventi diritto di voto nella circoscrizione estero a fine marzo 2020 è stimato a 4’500’000, dei quali 2’500’000 in Europa, 1’500’000 in America latina, il resto è sparso nel mondo. In Europa le vacanze estive incominciano in questi giorni e in alcuni Paesi, come la Germania dove vivono 900’000 connazionali, termineranno alla fine di agosto e non riceveranno informazioni sufficienti per poter decidere consapevolmente”. “Presidente, il CGIE le chiede cortesemente di farci partecipi della tempistica e delle modalità che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale intende perseguire per garantire la partecipazione al referendum dei cittadini italiani residenti all’estero”, continua Schiavone. “Considerando che, già in periodi di ordinaria amministrazione e con tempi lunghi, nella detta circoscrizione si sono spesso verificati dissonanti risultati partecipativi causati dall’asimmetria dei servizi postali, che proprio per la delicatezza del quesito referendario in questione dovrebbero essere maggiormente garantiti al fine di rafforzare la credibilità delle istituzioni, diversamente poste sotto attacco fino ad essere ripetutamente contestate”.
“Per i tanti dubbi sulla tempistica, sulle procedure e sulle incertezze legate anche alla trasparenza del voto nella circoscrizione estero, che il CGIE ha più volte chiesto di riformare, – conclude il segretario generale – poniamo alla Sua attenzione la richiesta di scorporare il referendum dalle elezioni per il rinnovo delle cariche nominative nei vari parlamenti locali, regionali e nazionale e posticiparlo ad una data alternativa nei mesi successivi”




Il sisterma fieristico é cruciale per il Made in Italy

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distefanoIl sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano è intervenuto ieri in apertura del webinar “Il futuro delle fiere” organizzato dall’Agenzia ICE all’interno del ciclo di appuntamenti dedicati al sostegno al Made in Italy.
“Il settore fieristico contribuisce in maniera determinante al PIL nazionale” ha affermato Di Stefano, “non solamente in termini di fatturato, ma anche nella sua strategica funzione di strumento al servizio della politica industriale e di vetrina di presentazione delle eccellenze del Made in Italy nel mondo. Proprio per questo”, ha aggiunto, “il sistema fieristico è uno dei sei pilastri su cui si fonda il Patto per l’Export presentato lo scorso 8 giugno alla Farnesina, accanto a comunicazione, formazione/informazione, e-commerce, promozione integrata e finanza agevolata”.
“Oltre alla Campagna straordinaria di comunicazione in corso di definizione, che sarà diretta a rilanciare il Brand Italia, stiamo facendo e abbiamo già fatto molto proprio per il settore fieristico”, ha spiegato il sottosegretario della Farnesina: “dai ristori ICE per le fiere cancellate durante la primavera 2020 alle mini-fiere autunnali di settore, al modulo ICE gratuito per le fiere 2021, all’attrazione di buyers e influencer VIP, all’attivazione di un sistema digitale per incontri B2B settoriali. Ricordo inoltre che il fondo rotativo di Simest (ex lege n. 394/81) consente di finanziare anche la partecipazione delle aziende italiane alle fiere aventi carattere internazionale”.
“Sappiamo bene che è necessario non abbassare la guardia; per questo”, ha assicurato Di Stefano, concludendo, “continueremo a mettere in campo strumenti adeguati a supporto del sistema fieristico, tanto in questa delicata fase di convivenza con il virus, quanto in un’epoca pienamente post-Covid, che speriamo possa giungere al più presto”. (aise)




La donazione italiana all’Associazione Italia – Cuba – Salerno

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21cubasalerno È partita nei giorni scorsi la donazione dall’Associazione Italia-Cuba-Salerno diretta a bambini e bambine delle scuole primarie di Santiago de Cuba. Un gesto di solidarietà volto anche a ringraziare le due equipe mediche cubane accorse in Italia, in Piemonte e in Lombardia, a combattere il coronavirus.
A darne notizia è l’Ambasciata di Cuba a Roma, che ha specificato come all’interno del pacco di aiuti ci siano 41 chilogrammi di materiale scolastico e alimentare, partiti dal porto di Livorno il 27 maggio e che arriverà nella seconda città più grande dell’isola caraibica, nelle mani di Dania Elena mesa Valenciano, Direttrice delle Relazioni Internazionali dell’Assemblea Provinciale del Potere popolare.
“Con questo piccolo gesto di solidarietà, vogliamo ringraziare le due brigate di medici cubani che, rischiando le proprie vite, hanno offerto la loro collaborazione al nord d’Italia per affrontare la pandemia”, ha affermato Emilio Lambiase, Presidente dell’Associazione Italia-Cuba-Salerno.
All’interno della donazione, c’era anche un regalo di Marika, bambini di 5 anni di Salerno, per una “Marika di Santiago”, come dimostrazione di affetto tra i due popoli.
Nell’anno 2004, Emilio Lambiase, ha proposto di mettere sul piatto il gemellaggio tra le province di Salerno e Santiago de Cuba, dal quale sono fuoriuscite diversi scambi culturali, economici e culturali. (aise) 




Si voterá a settembre. Il Senato approva

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urnapersoneCon 158 voti a favore, nessun contrario e nessuna astensione, il Senato questa mattina ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto-elezioni, che diventa quindi legge. A settembre, dunque, si voterà, in un’unica giornata, per le amministrative e il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, appuntamenti rinviati a causa del coronavirus.
Un percorso accidentato, quello del decreto, su cui il Senato aveva già votato la fiducia ieri; il voto, però, è stato annullato per mancanza del numero legale e ripetuto questa mattina.
Il testo che ha approvato il Senato è quello ratificato dalla Camera, dunque il decreto – che scadeva oggi – diventa legge.
Le elezioni, dunque, si terranno domenica 20 settembre. Per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari – che, tra l’altro, riduce da 18 a 12 gli eletti all’estero – gli italiani nel mondo voteranno per corrispondenza. (aise)




Coronavirus: 251 nuovi casi e 47 vittime. In 10 regioni non si registrano vittime

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185039320 a3d333c8 2d28 48c1 9a8c db3df7eb6661È di 238.011 il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 251 nuovi casi (il 62,5% dei quali in Lombardia).

Nel diffondere il nuovo bollettino, la protezione civile spiega che le differenze con il saldo dei casi totali di ieri si spiegano con i ricalcoli effettuati dalla Regione Abruzzo (che ha sottratto 2 errati positivi) e dalla Regione Sicilia (che ha sottratto 397 unita’ dai casi totali).

Il numero totale di attualmente positivi è di 21.543, con una decrescita di 1.558 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 161 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 7 pazienti rispetto a ieri. 2.632 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 235 rispetto a ieri; 18.750 persone, pari all’87% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 47 e portano il totale a 34.561. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 181.907, con un incremento di 1.363 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 14.045 in Lombardia, 2.178 in Piemonte, 1.219 in Emilia-Romagna, 582 in Veneto, 423 in Toscana, 249 in Liguria, 988 nel Lazio, 560 nelle Marche, 125 in Campania, 255 in Puglia, 56 nella Provincia autonoma di Trento, 150 in Sicilia, 85 in Friuli Venezia Giulia, 407 in Abruzzo, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 17 in Umbria, 30 in Sardegna, 4 in Valle d’Aosta, 34 in Calabria, 53 in Molise e 8 in Basilicata. (AGI)