Billi: “Le Camere di Commercio all’Estero devono venire prima dei giochi di palazzo”

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27billiNell’Aula di Montecitorio, è stato approvato un Ordine del Giorno che impegna il Governo a sostenere finanziariamente le Camere di Commercio all’Estero.

“Il lavoro non è finito e continuerò a lavorare e vigilare affinchè il Governo applichi quanto votato in Aula”, commenta Simone Billi, il deputato della Lega eletto in Europa. “Il Made in Italy e i dipendenti all’estero delle Camere di Commercio vengono prima dei giochi di Palazzo”, aggiunge Billi che lunedì scorso è intervenuto in Aula durante la discussione generale.
“Membri del Governo, per far ripartire l’Italia, mi appello a voi: utilizziamo tutti gli strumenti e le risorse a disposizione! L’export italiano sostiene la nostra economia per circa il 30 per cento del PIL. Sosteniamo, quindi, l’internazionalizzazione delle nostre imprese con tutte le risorse possibili”, ha detto Billi in quella occasione. “A questo riguardo, la nostra rete delle Camere di commercio italiane all’estero rappresenta un’importantissima risorsa, operante all’estero, per supportare le nostre imprese. Le nostre camere di commercio all’estero hanno una conoscenza dei mercati locali approfondita, perché sono da anni al lavoro sul territorio. Sono, pertanto, importanti vettori per il nostro export”.

“Le 79 camere, suddivise in 56 Paesi, sono invece state dimenticate da questo Governo”, ha accusato il deputato. “Un Governo formato – lo voglio ricordare ancora una volta – da Partito Democratico, Italia Viva e Cinquestelle. Ma perché – Governo – avete dimenticato una rete di così validi professionisti, che da anni si impegnano per il nostro Paese, con coraggio e passione? Considerate che, all’incirca, nel 2020 la stima è che il fatturato delle camere di commercio italiane all’estero sarà diminuito di più della metà, di quello del 2019: 49 milioni nel 2019 e la stima è meno della metà nel 2020. Si trovano, quindi, in una grave crisi a causa del Coronavirus. Non possiamo permetterlo. Facciamo in modo – ha concluso – che anche le camere di commercio italiane all’estero possano essere supportate dagli incentivi, che voi, Governo, avete già previsto per l’internazionalizzazione delle imprese”. (aise) 




Nissoli: “Il Governo sostenga le Camere di Commercio Italiane all’Estero”

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images“Accolto un Odg bipartisan al cosiddetto Decreto Liquidità firmato, assieme a me, anche dai colleghi La Marca, Schirò e Ungaro in cui si impegna il Governo a “intervenire in sede attuativa, anche mediante risorse finanziarie aggiuntive, nell’ambito delle misure a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane (…), al fine di rafforzare il raccordo con le altre strutture di promozione del Made in Italy presenti sul territorio nazionale e con le Camere di Commercio Italiane all’Estero che svolgono un ruolo decisivo nel favorire il sostegno all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti nei Paesi strategici per l’Italia””.

Ne dà notizia Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.
“Un passo importante – commenta concludendo – per il rafforzamento del Sistema Italia nel mondo all’insegna della necessaria sinergia parlamentare per meglio raccordare gli italiani all’estero con la Madrepatria contribuendo al suo sviluppo!”. (aise) 




Tornano a salire contagi e decessi

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155955655 82e7f9f7 a2c4 48f8 8f5d 18aeeea259ecSale a 231.139 il numero dei casi totali di Coronavirus nel nostro Paese: sono 584 in più, un incremento maggiore rispetto a quello (+397) registrato ieri. Secondo i dati dell’ultimo bollettino della protezione civile, gli attualmente positivi sono 50.966, con un decremento di 1.976 rispetto a ieri e i guariti 147.101, in aumento di 2.443. Oggi i morti sono 117 (ieri erano stati 78), il che porta il totale a 33.072.

Continua a diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere: 505 i pazienti in terapia intensiva (16 in meno di ieri), 7.729 i ricoverati con sintomi (188 in meno) e 42.732 in isolamento domiciliare (1.772 in meno). I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 67.324, per un totale di 3.607.251.

I numeri della Lombardia

In Lombardia oggi sono stati registrati 216 nuovi positivi e 58 decessi. Numeri in aumento rispetto a ieri, che portano il totale dei casi a 87.801 e quello dei morti a 15.954. In calo di 440 unita’ il numero degli attualmente positivi (24.037), mentre i dimessi/guariti sono 766 (47.810) e i tamponi effettuati 12.503 (697.561 in totale).

Questo il quadro tracciato dai dati giornalieri sull’epidemia di coronavirus, fornito dalla Regione Lombardia. Ai nuovi casi registrati, segnala la Regione, vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni. Ieri c’erano stati 159 casi positivi e 22 decessi. (agi.it)




Comites: nuove e piú ampie prerogative

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comitesclassicoImportanti novità in vista per i Comites.

Prima novità: sono in aggiornamento le regole per la rendicontazione dei bilanci dei Comites. La volontà del Ministero degli Esteri è quella di semplificare il più possibile le procedure contabili e abbreviare i tempi per l’erogazione dei contributi. Operazioni più snelle, meno burocrazia, più efficienza.

Cambierà la procedura di trasmissione della documentazione, grazie anche alle innovazioni informatiche implementate dal Direttore Generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali; prevista anche l’eliminazione del calcolo del cambio in euro per i bilanci dei Comites operanti in Paesi che non adottano l’euro. Misure che sono state richieste a più riprese dagli stessi Comites e dagli uffici consolari.

La novità più importante è che saranno ora ammissibili anche le spese per attività culturali, ricreative e sportive, ove siano finalizzate, ovviamente, a favorire l’integrazione nella società locale dei nostri connazionali. Significa che i Comites avranno finalmente fondi e strumenti per organizzare eventi che riescano a coinvolgere le comunità italiane e allo stesso tempo a promuovere la cultura italiana e il marchio Italia.

L’ultima novità riguarda la possibilità di ammettere a finanziamento – con l’assenso del MAECI – spese di viaggio per gli spostamenti e l’organizzazione di eventi anche fuori dalla circoscrizione consolare di riferimento.

Si tratta di una “novità fondamentale”: in tal modo si consente ai Comites un più efficace coordinamento delle loro attività non solo nel Paese in cui operano, ma anche con la rete mondiale dei comitati.

Queste modifiche – si legge ancora nella nota – dovrebbero essere operative già a partire dal secondo semestre di quest’anno, proprio per favorire un nuovo slancio per i Comites, di cui saranno i nostri connazionali a beneficiare. Si attende solo il parere del CGIE, che a questo punto appare scontato.

La Circolare sarà firmata a breve dal Direttore Generale Vignali, in attesa del parere del CGIE. (aise)




Due mesi e mezzo per visitare Pompei, “ma ne é valsa la pena”

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poareja EEUU Una coppia dagli Stati Uniti ha aspettato due mesi e mezzo per visitare le rovine dell’antica Pompei in Italia.

Colleen e Marvin Hewson, pensionati di Detroit, erano in prima fila quando il sito archeologico è stato riaperto al pubblico, martedì scorso, dopo la quarantena imposta dal coronavirus.

La loro visita è stata il culmine di un’avventura insolita che li ha visti bloccati nella moderna Pompei dall’inizio di marzo.

“Da allora abbiamo aspettato pazientemente la riapertura delle rovine”ha detto Colleen Hewson.

“Solo adesso siamo finalmente riusciti a entrare. Ci sono voluti solo due mesi e mezzo”, ha aggiunto Marvin Hewson.

La visita a Pompei doveva essere il culmine di un viaggio per celebrare il suo 75 ° compleanno e il 30 ° anniversario della coppia.

Marvin Hewson, un appassionato di storia antica, visitò il luogo quando militava nell’esercito degli Stati Uniti, negli anni ’60 e giurò di tornarvi. Il viaggio è stato il regalo che gli ha fatto sua moglie.

La coppia era arrivata a Roma lo scorso 5 marzo per la tanto attesa vacanza. Per lei è stato il primo viaggio all’estero. Quando giunsero a Pompei, alcuni giorni dopo, il sito turistico-archeologico fu chiuso a causa dell’epidemia di coronavirus.

Fecero alcuni tentativi, falliti, per ottenere un volo di ritorno e si rassegnarono alla vita in quarantena, come tutti gli italiani, ed hanno dichiarato di sentirsi fortunati di essere stati messi in quarantena in un posto così bello dove, dalla terrazza del condominio, potevano vedere il Vesuvio da un lato e l’isola di Capri dall’altro.

Fonte: Trome – AP




Il MIRE dona 500 mascherine al Comune napoletano di Monte di Procida

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Monte ProcidaIL M.I.R.E., Movimento degli Italiani Residenti all’Estero, attraverso il suo Coordinatore per il New Jersey, Ciro Moriello, e per conto del Presidente Vincenzo Odoguardi, ha regalato al Comune di Monte di Procida, cittá metropolitana di Napoli, 500 mascherine in tela anti coronavirus, fabbricate in Italia, per essere consegnate a famiglie in condizioni di povertá.

Monte di Procida é la cittá di cui Moriello é originario.

Il Sindaco, Giuseppe Pugliese, attraverso la lettera che pubblichiamo, ha ringraziato “a nome dell’intera comunitá montese che – scrive – con forza sta dimostrando grande resistenza e tenacia in questa battaglia contro il virus invisibile e insidioso”.

Le mascherine “sono state immediatamente donate a persone anziane, debilitate – ha proseguito il primo cittadino – e delle famiglie che oggi, in stato di povertá, non riescono piú a provvedere al proprio sostentamento ed ai piú elementari bisogni”

 




Rimini: in spiaggia fino alle 22

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rimini 265193 1920Il Comune di Rimini ha varato una nuova ordinanza che disciplina nel dettaglio le modalità operative degli stabilimenti balneari in spiaggia. Le strutture dovranno rimanere fruibili dai clienti almeno fino alle 22, si potrà pranzare, fare aperitivo o cenare sotto l’ombrellone favorendo il servizio di consegna.

Ogni ombreggio dovrà avere uno spazio minimo di 18 mq ad eccezione per i bagni “dieci bagni” il cui valore è determinato in 15 mq. Oltre a queste misure anti-contagio, l’ente locale prosegue sulla strada del ‘plastic free’, del divieto di fumare sulla battigia e, sul fronte sicurezza, con l’obbligo dell’illuminazione notturna da parte dei concessionari.

“Con questa ordinanza – dice l’assessore comunale al Demanio, Roberta Frisoni – Rimini disegna le nuove coordinate di un futuro che è già ora. Più spazio, più tempo di utilizzo, piu’ servizi; in questo modo l’arenile, in corrispondenza con la fascia del lungomare oggetto della rigenerazione strutturale in corso con il Parco del Mare e con le nuove possibilità offerte ai pubblici esercizi sui viali delle Regione con ‘Rimini Open Space’, diventa finalmente parte integrante della città, un luogo magico dall’alba fino alla sera in cui le attività turistiche e le relazioni tra persone possono avvenire in completa sicurezza”.

“Sappiamo – aggiunge – che ciò comporterà un impegno ancora maggiore da parte degli operatori ma proprio perché siamo di fronte a una stagione mai vista prima, tutti siamo chiamati a uno sforzo straordinario al termine del quale c’e’ il benessere e lo sviluppo di Rimini e della sua comunità. Comprendiamo le ragioni di tutti ma non si puo’ pensare che il tema sia il – tornare com’era prima -“.

“Abbiamo di fronte” – conclude Frisoni – “una enorme occasione non solo per ripensare ma davvero concretizzare il sogno e il desiderio di una spiaggia e di un lungomare unico in Europa, rinaturalizzato, ambientalmente eccellente, con un alto tasso di qualità estetica e un altrettanto elevato livello di servizi e di sicurezza sanitaria. Come Comune di Rimini proseguiremo in questa strada intrapresa”. (agi)




C’é il Coronavirus, italiani piú ricchi

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1963669Secondo l’ABI, l‘Associazione Bancaria Italiana, il coronavirus, dopo due mesi di lockdown ha prodotto ricchezza. Si contano 1.630 miliardi di euro nei depositi degli italiani, con un +30 miliardi negli ultimi due mesi. Un aumento dovuto anche al fatto che persone con un reddito fisso, ad esempio, hanno continuato a riscuotere pensione e stipendio spendendo di meno.

Facendo un confronto con i numeri del 2019, nei depositi degli italiani sono finiti 1.518 miliardi di euro, con un +100 miliardi. La tendenza è la stessa in tutta l’Europa, come evidenziano i dati del Financial Times. I risparmi crescono ovunque, fatta eccezione per la Germania.

Per l’Italia il risultato è una media di un conto corrente mai così alto: 18.753 euro. La capacità di risparmiare dei privati, si scontra con il grande debito pubblico del paese, ormai vicino ai 2.500 miliardi.




Da oggi si puó richiedere all’INPS il”Reddito di Emergenza”

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download 6È partita oggi la procedura sul sito Inps per la presentazione delle domande per il Reddito di emergenza e “già ci sono diverse migliaia di domande. Con grande facilità si può accedere e richiederlo”. Lo ha detto la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, nel corso di un’intervista su Radio1, precisando che si tratta di “una misura che aiuta tutte le famiglie che si sono trovate in difficoltà”.

A partire da oggi, le domande per il Reddito di Emergenza (REm) possono essere inoltrate all’Inps utilizzando il servizio online disponibile sul sito dell’Istituto. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato. Previsto dal DL 34/2020 per supportare i nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, il Rem è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati all’articolo 82 del decreto. (Agi)




Le regole della Farnesina per chi rientra in Italia dall’estero

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rientro maeci covidUn focus rivolto ai cittadini italiani in rientro dall’estero e ai cittadini stranieri in Italia. È quello che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha diffuso tramite un tweet.

Da quali regole valgano ora per gli spostamenti da e per l’estero a come cambieranno dal 3 giugno, dagli spostamenti da e per l’aeroporto all’isolamento fiduciario a casa: sono alcune delle questioni affrontate nel focus e che riportiamo qui di seguito.

“1. Quali regole valgono dal 18 maggio al 2 giugno per gli spostamenti da e per l’estero?

Dal 18 maggio al 2 giugno le regole di base restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale.Già dal 18 maggio sono però stati ampliati i casi di esenzione da queste regole (vedere faq specifica).

  1. Quali regole valgono dal 3 giugno per gli spostamenti da e per l’estero?

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati: Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria); Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania. Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero (v. faq precedente).

  1. Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?

Di regola, sì. Fino al 2 giugno, chiunque entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Vi sono però eccezioni a questa regola.

  1. Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?

L’obbligo di isolamento fiduciario non si applica a: equipaggio di mezzi di trasporto; personale viaggiante; chi entra per comprovati motivi di lavoro, se è cittadino o residente in uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord); personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie; lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa; personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 72 ore (3 giorni), che, in presenza di valide motivazioni, possono essere prorogate fino a 120 ore (5 giorni); movimenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano; funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati; alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana; breve permanenza in Italia (72 ore, prorogabili per motivate ragioni fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza; transito aeroportuale; transito di durata non superiore alle 24 ore (prorogabili eccezionalmente fino a 36 ore totali) per raggiungere il proprio Paese di residenza (ad esempio entrata in Italia con un traghetto dalla Grecia per continuare in macchina fino alla propria abitazione in Germania).

Dal 3 giugno, oltre ai casi sopra elencati, l’obbligo di isolamento fiduciario non si applicherà più alle persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, l’isolamento fiduciario sarà ugualmente necessario. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

  1. Quando inizia l’isolamento fiduciario dopo l’ingresso in Italia?

Di regola, immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. Inoltre chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali). Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze lavorative che hanno giustificato l’ingresso in Italia. Per i casi di esenzione dall’obbligo di isolamento fiduciario vedere la faq precedente.

  1. Sono una persona residente all’estero, per raggiungere il Paese in cui vivo abitualmente devo passare per l’Italia. Come mi devo comportare?

Il transito attraverso l’Italia da un Paese estero ad un altro Paese estero, finalizzato a raggiungere – il più rapidamente possibile e senza soste intermedie non strettamente necessarie – la propria abitazione, è consentito, se vi sono ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. Ad esempio: è consentito il transito aeroportuale (ad esempio viaggio da Caracas a Francoforte con scalo a Fiumicino), purché non si esca dall’area aeroportuale; è consentito ai croceristi che sbarcano in Italia per fine crociera di tornare nel proprio Paese (con spese a carico dell’armatore); è consentito imbarcare il proprio mezzo privato su un traghetto (ad esempio dalla Tunisia o dalla Grecia per l’Italia) e proseguire verso la propria abitazione sullo stesso mezzo privato (ad esempio in Olanda o in Germania). In questo caso la permanenza in Italia non deve superare le 24 ore, prorogabili eccezionalmente di altre 12 ore.

All’imbarco su aereo/nave diretti in Italia è necessario compilare questa autodichiarazione (link modulo Esteri) indicando chiaramente che si tratta di un transito per raggiungere la propria abitazione sita in un Paese diverso dall’Italia. Durante il tragitto in Italia è necessario esibire alle forze di polizia che faranno i controlli questa autodichiarazione (link modulo Interno), indicando chiaramente la stessa ragione. Se insorgono sintomi di Covid-19, è necessario avvisare immediatamente l’autorità sanitaria competente per territorio tramite il numero di telefono appositamente dedicato ed attendere istruzioni. È inoltre importante che, prima di intraprendere il viaggio, ci si informi sulle restrizioni agli spostamenti introdotte non solo dall’Italia, ma anche dagli altri Paesi di inizio, di transito e di destinazione. Durante il transito per l’Italia si raccomanda inoltre di mantenersi in contatto con la rappresentanza diplomatica del proprio Paese competente per l’Italia. Dal 3 giugno, potranno liberamente transitare le persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, il transito resta regolato dalle regole sopra indicate.

  1. Sono in rientro con un volo proveniente dall’estero. Posso prendere un altro volo per altra destinazione nazionale o internazionale?

Sì, il transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Lo spostamento verso la destinazione finale deve essere sempre giustificato da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, come tutti gli altri spostamenti.

  1. Sono un cittadino straniero o un italiano residente all’estero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel Paese dove vivo?

Sì, il rientro nel proprio domicilio abitazione o residenza è sempre consentito. Per l’autocertificazione dei motivi degli spostamenti nel territorio nazionale necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno. Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

  1. Sono in rientro dall’estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell’interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca. Salvi i casi di esenzione (vedere faq specifica) Resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria”.

La Farnesina riporta anche i moduli di autodichiarazione per gli spostamenti in Italia (che si può scaricare a questo link) e di autodichiarazione in caso di entrata in Italia dall’estero (link). (aise)