CGIE: permettere il graduale rientro in Italia degli iscritti all’AIRE

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micheleschiaovoneIl ritorno alla libertà di movimento al tempo del coronavirus ha sollevato gli italiani da una condizione di metaforica reclusione forzata, che nonostante la presenza dei rischi di contagio virale continua a suscitare diffuse attese. Si è passati dal tempo sospeso, al tempo dell’attesa e dell’ansia a quello della progettazione e dei sogni. L’aria della libertà è salubre e salutare.
L’esperienza vissuta in questi mesi ha cambiato la società, i comportamenti e i rapporti umani, che in parte vanno ricostruiti dentro un nuovo tessuto sociale, economico e culturale. Nulla sarà più come prima.
Per le nostre comunità all’estero il ritorno al futuro, invece, resta ancora una chimera, un’incognita perché a loro è precluso il ritorno in Italia tant’è che il riacquisto della libertà condizionata genera frustrazioni in tantissimi connazionali in attesa di rientrare in Italia per ricongiungersi con i propri parenti.
Ci appelliamo al Governo perché permetta il graduale rientro in Italia degli iscritti AIRE.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’estero da tempo ha segnalato al Governo le condizioni di precarietà e le necessità dei nostri connazionali iscritti all’AIRE attaccati alla speranza di uno scongelamento delle rigide misure di contenimento della mobilità emesse nei diversi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Oggi che molti paesi europei hanno segnalato la graduale apertura delle frontiere, permettendo de facto il ripristino del traffico aereo e marittimo, nonché l’uso dei mezzi pubblici di trasporto, sollecitiamo con maggiore enfasi l’estensione dei nuovi provvedimenti di allentamento delle misure di contenimento epidemiologico anche ai cittadini italiani residenti stabilmente all’estero.
Nella burrascosa discussione che di recente ha visto protagonisti i vari governi europei intenti a stringere accordi per la ripresa economica, sociale e sanitaria del dopocovid, il nostro Paese si è distinto mettendo in campo un forte spirito unitario per rafforzare il comun agire comunitario e il senso costituente dell’Unione europea. Non ci sono ragioni cogenti perché l’Italia si distingua con scelte solitarie e di preclusione mantenendo chiuse le frontiere, visto che oramai c’è una manifesta volontà di altri Paesi europei orientati al ritorno alla normalità.
In una ipotetica scala dei valori gli aspetti sanitari e dei diritti universali vanno di pari passo e vanno rispettati alla stregua di quelli economici e finanziari, perché non c’è politica economica che tenga senza il rispetto dei diritti fondamentali. Ad oggi sono già stati rimpatriati 80.000 italiani temporaneamente all’estero senza creare allarmismi sanitari, non ci sono neanche motivi per credere, che il rientro dei residenti all’estero possa mettere in discussione gli equilibri raggiunti in queste settimane di quarantena forzata. Il senso di responsabilità è comune, come identici sono i bisogni individuali.

Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE 




Il Covid19 cancella il Palio di Siena

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races 1606175 1920Niente Palio di Siena nel 2020. Decisione unanime presa dall’amministrazione cittadina con i vertici delle varie contrade, il Prefetto ed il Questore.

“La nostra è stata una decisione molto sofferta – ha detto il sindaco De Mossi – presa all’unanimità perché in queste condizioni è difficile organizzare  la nostra festa perche è una festa di popolo. La nostra decisione verrà portata in consiglio comunale per la decisione finale. Direi che sarà un passaggio praticamente formale. C’è stata la massima condivisione  ma anche il massimo dispiacere. Purtroppo il controllo del distanziamento delle persone negli accessi alla piazza diventa impossibile. Abbiano provato fino in fondo a tenere la partita aperta. Una decisione andava presa, dando delle certezze”.

L’ultima volta che il Palio era stato annullato é stato durante il periodo della seconda Guerra Mondiale, dal 1940 al 1944.




Operazione rimpatrio. La Farnesina: “Sono rientrati finora 79 mila connazionali da 117 paesi”

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rimpatrioIl Ministero degli Affari Estero ha aggiornato il dato dei rimpatri per l’emergenza Coronavirus.

Al momento sono oltre 79mila i connazionali che hanno potuto fare rientro da 117 Paesi, con più di 700 operazioni aeree, marittime e terrestri.

Solo nella scorsa settimana – afferma la Farnesina – sono rimpatriate 3.225 persone da Regno Unito, Spagna, Belgio, Slovacchia, Grecia, Turchia, Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Bangladesh, Messico, Bolivia, Repubblica Dominicana, Isole Fiji e Salomone, Indonesia, Sudan, Repubblica Centrafricana, Zanzibar; solo nella giornata odierna rientrano oltre 350 Italiani da Colombia, Egitto, Costa Rica e Honduras.

Prosegue il Ministero, “E’uno sforzo che prosegue ormai da oltre due mesi, secondo una strategia in evoluzione mirata a offrire una risposta sempre adeguata alla mutevole situazione globale”.

In una prima fase dell’emergenza, spiega il Maeci, “l’intervento della Farnesina si è concentrato sul rientro di categorie “fragili” di connazionali all’estero: studenti (universitari “erasmus” ma anche minori non accompagnati, iscritti alla scuola superiore), persone con patologie croniche, oppure gravate da situazioni famigliari delicate. Si è trattato di connazionali bloccati soprattutto in Europa, che si sono trovati sorpresi dalla sospensione della libera circolazione delle persone nell’Unione Europea e dalla chiusura di numerose rotte aeree. In quel momento, si è privilegiata la rapidità della risposta e sono stati individuati mezzi e itinerari capaci di consentire al maggior numero di connazionali di fare rientro in patria nel minor tempo possibile”.

“Attraversiamo una seconda fase, sicuramente più complessa e non meno urgente: gestiamo il rientro di connazionali da Paesi geograficamente molto più lontani e scarsamente collegati con l’Italia. Anche oggi la priorità è assicurata ai cittadini più bisognosi di assistenza: famiglie con bambini, anziani, giovani non accompagnati. A questi si aggiungono i connazionali che hanno perso il lavoro all’estero, molti dei quali erano occupati in strutture ricettive, nel settore turistico e nei servizi alla persona, o in altre attività sospese dalle misure locali di contenimento. Un’attenzione costante è dedicata ai numerosi marittimi che si trovano ancora a bordo delle imbarcazioni”.

“Un lavoro difficile che deve essere svolto in piena sicurezza, ovvero nel meticoloso rispetto delle norme sanitarie nazionali e internazionali. La normativa italiana impone, per gli aeromobili diretti nel nostro Paese, norme di distanziamento tra passeggeri che riducono notevolmente la capacità di trasporto dei velivoli”.




L’Emilia – Romagna a #Weareitaly

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weareinitalyImportante partecipazione della Regione Emilia – Romagna alla campagna #Weareitaly, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per promuovere all’estero l’Italia della cultura, creativa e vitale anche nei giorni dell’emergenza COVID–19.

Artisti emiliano-romagnoli ma anche italiani ed internazionali hanno prodotto videoclip, i contenuti digitali di istituzioni pubbliche e private e di operatori del territorio nei diversi ambiti culturali: Verdi 200, Festival Verdi, Bologna Jazz Festival, Cineteca di Bologna, Il cinema ritrovato, le istituzioni coinvolte nelle celebrazioni Fellini 100, Fondazione Modena Arti Visive, MAMbo, Festival Filosofia, e moltissimi altri.

C’é anche da sottolineare che la Regione sta portando avanti la campagna la #culturanonsiferma, un palinsesto online di iniziative provenienti dagli oltre 1800 operatori culturali del territorio, che anche in questo caso, si è arricchito di testimonianze e materiali generosamente messi a disposizione da artisti internazionali particolarmente vicini all’Emilia-Romagna.




Aceto balsamico di Modena IGP, crisi da coronavirus

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1573460Anche il settore della produzione del nostro aceto balsámico di Modena IGP ha risentito gravemente della crisi dovuta alla pandemia. E se il 2019 é stato un anno molto positivo, il 2020 profila segnali molto negativi.

L’anno scorso il prodotto Made in Italy era stato esportato in 120 Paesi nel mondo, speciamente negli Stati Uniti, in Germania, Francia e nei mercati asiatici di Giappone e Corea del Sud.

“Come buona parte del settore agroalimentare – spiega il Direttore del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – anche quello dell’ABM non si è fermato, le aziende hanno potuto operare, seppure in condizioni complesse e di grande preoccupazione ottemperando alle richieste del mercato. Le vendite rimaste costanti della distribuzione – aggiunge – hanno sostenuto l’andamento generale del settore, ma un’importante segmento del mercato quale quello dell’ho.re.ca. ed in generale del consumo fuori casa, ha subito un blocco totale in tutto il mondo con conseguenze molto pesanti per un elevato numero di aziende”.

“Nel primo quadrimestre – riprende Desimoni – circa il 50% delle aziende ha affrontato un andamento negativo rispetto a quello dell’anno precedente, il 30% di cali molto significativi e preoccupanti fino ad arrivare ad un gruppo di aziende che ha sostanzialmente visto il proprio business azzerato”.




Un “super bonus edilizia” anche per gli italiani all’estero?

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Construction Worker Building a House

É quanto propone il deputato Pd Alessio Tacconi suggerendo una modifica specifica al decreto che in questi giorni é all’attenzione del Governo.

Il “super bonus edilizia” prevede una detrazione pari al 110% del costo dei lavori sostenuti per il rinnovo della propria abitazione nel periodo che va dal prossimo mese di luglio 2020 fino alla fine del 2021. “Sarà utilizzabile per tutti gli interventi di riqualificazione energetica come, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici e accumulatori, l’isolamento delle pareti, l’installazione di impianti di riscaldamento a pavimento, la sostituzione di vecchi infissi con tipologie nuove e più isolanti e, più in generale, tutti i vari interventi atti all’efficientamento energetico delle abitazioni” spiega Tacconi.

“Il super-bonus, precisa Tacconi, potrà essere utilizzato in due modi.Chi potrà sostenere fin da subito le spese di manutenzione e riqualificazione, si vedrà riconoscere dallo Stato italiano una detrazione nella propria denuncia dei redditi pari al 110% della spesa effettuata, che potrà utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di uguale importo. In questo caso, sarà necessario avere un reddito in Italia (stipendio o pensione) sul quale, in fase di dichiarazione dei redditi, si sostiene il pagamento dell’IRPEF, da cui si potranno detrarre le spese sostenute per il rinnovo dell’abitazione stessa”.

“Va da sé – osserva Tacconi – che, se le condizioni dovessero rimanere queste, la quasi totalità degli italiani residenti all’estero e possessori di un’abitazione in territorio italiano non potrebbero usufruire di queste importanti agevolazioni, poiché non contribuenti con le loro tasse al bilancio dello Stato italiano.”

Tacconi ricorda inoltre che è prevista “una seconda modalità per usufruire del super-bonus, se possibile ancora più interessante e conveniente. Infatti, chi non avrà i soldi necessari per pagare gli interventi, potrà chiedere alle imprese uno sconto immediato in fattura del costo dei lavori effettuati. Le imprese, che anticiperanno l’intera cifra, potranno recuperare poi quell’importo grazie ad un credito d’imposta, che potrà in seguito anche essere ceduto alle banche per ottenere immediatamente la liquidità necessaria.”

In altre parole, sarà possibile realizzare importanti interventi di ristrutturazione e ammodernamento della propria abitazione in Italia anche senza aver a disposizione i soldi per farlo. In quel caso, sarà possibile, per le imprese che eseguiranno i lavori, anticipare le spese e chiedere poi un credito d’imposta o, attraverso le banche, la restituzione della spesa effettuata.

Con una misura di questo tipo, che mira a favorire la ripartenza delle attività edilizie e, in generale, economiche sul territorio italiano dopo la brusca frenata causata dall’epidemia, si vuole dare a tutti la possibilità a tutti di rimettere a nuovo, in pratica senza uscite di denaro, la propria abitazione.

“Tale provvedimento” sottolinea Tacconi “se usufruibile anche da chi non vive in Italia, potrebbe costituire un’ottima occasione per ristrutturare e rinnovare dal punto di vista energetico abitazioni poco utilizzate, spesso abbandonate o lasciate vuote, ravvivandone l’aspetto e aumentandone il valore, portando evidenti e duraturi benefici all’economia e contribuendo alla crescita del mercato immobiliare italiano.”

“Per questo motivo” annuncia Tacconi “ ho già attivato importanti contatti con alcuni parlamentari del Partito Democratico che stanno seguendo direttamente la questione, affinché, in sede di approvazione a livello governativo o a livello parlamentare, possa essere confermato che il “super-bonus edilizia”, attraverso lo sconto in fattura previsto dal provvedimento, venga esteso anche ai nostri connazionali residenti all’estero. Sarebbe un ottimo segnale “ conclude Tacconi “di vicinanza e di attenzione verso chi non ha mai rinunciato a tenere vive le relazioni con la propria terra di origine, attenzione che arriverebbe oltretutto in un anno in cui molti, per i noti problemi di mobilità legati all’epidemia in atto, non potranno nemmeno passare le vacanze nella propria casa in Italia.”




Terremoto a Roma, nessun danno

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architecture 4529605 1920Brusco risveglio stamattina per i romani. Erano le 5.03 quando una scossa di 3.3 gradi della scala Mercalli li ha buttati giú dal letto e fatti scendere in strada.

Tanta paura ma fortunatamente nessun danno a persone e cose.

L’epicentro é stato localizzato a Fonte Nuova, alla periferia Est della capitale.

“È un piccolo terremoto che si è verificato in una zona che, dal punto di vista sismico, conosciamo poco – assicura il sismologo Alessandro Amato – Abbiamo capito che era poca cosa dal fatto che è stato breve, fra i 6 e i 10 secondi al massimo. Di terremoti di questo tipo, in Italia ne abbiamo tantissimi. Intenso ma molto corto, non ha avuto le oscillazioni lunghe tipiche di quelli dell’Appennino.

Questo tipo di eventi quando viene avvertito in un piccolo paesino, per esempio di montagna, diventa un evento circoscritto in quanto sentito dalla sola popolazione del luogo. è chiaro che se ad avvertirlo è una popolazione di una città come Roma, in un lato dove magari c’è oltre un milione di abitanti, tutto si amplifica”.




Alderisi (Fi): “Bonus vacanze” anche per gli italiani all’estero

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alderisi“Anche gli italiani all’estero iscritti all’AIRE, quasi 5 milioni e mezzo di connazionali, devono poter usufruire del bonus vacanze che il Governo sta preparando”. Lo afferma la senatrice Francesca Alderisi (Fi).

Il “bonus”fa parte delle iniziative per combattere in Italia la recessione economica prodotta dal Coronavirus

“Quando l’evoluzione della pandemia lo consentirà, il turismo di ritorno rappresenterà una preziosa risorsa per il nostro Paese. Il bonus vacanze, in forma di voucher da utilizzare nei prossimi 12 mesi, costituirebbe il primo concreto incentivo a tornare in Italia per chi risieda stabilmente oltreconfine e sarebbe un supporto aggiuntivo considerevole per il rilancio del nostro comparto turistico”.

“Oggi – secondo Alderisi -, si presenta l’occasione per cominciare a fare del turismo di ritorno una vera e propria ricchezza per la Penisola”.

La senatrice ha evidenziato come “i nostri connazionali all’estero, che grazie alle loro rimesse fanno affluire regolarmente consistenti somme in Italia, in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo vivendo non hanno mai smesso di sostenere il nostro Paese, acquistando i prodotti della nostra terra e manifestando concretamente la loro solidarietà e vicinanza”.




Liberata in Kenia l’attivista milanese Silvia Romano

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africa mileleLa volontaria milanese era stata rapita nel paese africano nel novembre del 2018. Ha ritrovato la libertá grazie ad una operazione di intelligence. Si trovava in una localitá a circa 30 chilometri da Mogadiscio, in una zona interessata recentemente da alluvioni.

Sta bene, anche se evidentemente provata dalla bruttissima esperienza.

Il 20 di noviembre del 2018 Silvia stava svolgendo la sua attivitá con la onlus marchigiana Africa Milele nel villaggio di Chacama, una ventina di chilometri dalla capitale Nairobi, quando era stata prelevata a forza da un comando di uomini armati.

La polizia aveva subito pensato che si trattasse di un sequestro effettuato da criminali comuni, a scopo di estorsione, peró si paventava che Silvia potesse essere venduta in Somalia ai jihadisti di al Shabaab.




Dal 18 maggio potrebbero riaprire negozi, bar, ristoranti, parrucchieri

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bar 918541 1920Il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia é positivo: “Dal 18 maggio molte attività potranno riaprire, ma lo si dovrà fare in sicurezza, e le Regioni che decideranno di farlo senza il rispetto delle linee guida Inail se ne assumeranno la responsabilità. Come Governo stiamo lavorando per metterli in sicurezza e consentire loro di riaprire senza rischi”.

Ed ha aggiunto: “Le misure che abbiamo messo in campo negli ultimi 35-40 giorni sono un’assoluta novità per il nostro Paese. Il Paese con tantissimi sacrifici sta cercando di superare una grave emergenza sanitaria e oggi i dati sono rincuoranti, per questo serve ancora tanto senso di responsabilità. Ora stiamo lavorando su bar, ristoranti e parrucchieri, ma bisogna aspettare le linee guida dell’Inail per consentire loro di operare in sicurezza, perché sono attività a rischio ‘contatto fisico’”.