Farnesina: rientrati i turisti italiani bloccati a Sharm el-Sheikh

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aereo decolloCon due voli – uno operato da Neos l’altro da Easyjet – si è conclusa ieri l’emergenza consolare in Egitto determinata nei giorni scorsi dalle cancellazioni di voli da Sharm el-Sheikh per Milano e Napoli. Ne dà notizia la Farnesina che, con l’Ambasciata d’Italia a Il Cairo, ha gestito le esigenze di alcune centinaia di connazionali, anche rendendo disponibili altre opportunità di rientro in Italia e facilitando le procedure di uscita dall’Egitto.
Ad oggi tutti gli italiani rimasti bloccati sono potuti rientrare in Italia, salvo una dozzina di turisti che hanno deciso di prolungare volontariamente la permanenza in Egitto.
Visto il permanere di qualche disservizio sui collegamenti aerei, il Ministero proseguirà a garantire ogni possibile assistenza consolare ai connazionali coinvolti, favorendo la possibilità di un loro rientro quanto prima possibile, anche attraverso contatti diretti con le compagnie aeree. (aise) 




Giornata nazionale della Bandiera, Mattarella: “In essa si riconosce la nostra comunità nazionale”

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quirinale3 e1579794372536 615x223“Ricorre oggi il 229° anniversario della nascita del Tricolore, simbolo della nostra Patria. Il Tricolore ha sventolato con la spinta dei venti rivoluzionari nella Repubblica Cispadana, nel 1797. Attraversando successivamente l’epopea risorgimentale, divenne nel 1861 la Bandiera del Regno d’Italia. Scelto dai Costituenti come vessillo del nuovo Stato, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia e coesione sociale del Paese”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata nazionale della Bandiera. “Emblema della Repubblica, – prosegue il Capo dello Stato – è elemento che contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre Forze Armate alle sedi diplomatiche all’estero, alle competizioni sportive, l’identità italiana. Tutti gli italiani – conclude Mattarella – guardano con amore e rispetto alla nostra Bandiera: in essa si riflettono la nostra storia comune e le fondamenta della nostra civiltà, in essa si riconosce la nostra comunità nazionale. Viva il Tricolore, viva la Repubblica”. (Inform)




Terrorismo, colpita a Genova una cellula italiana di Hamas: nove arrestati (VIDEO)

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terrorismo1 1024x576Colpita dall’antiterrorismo una rete di persone e associazioni con base a Genova che raccoglievano fondi per finanziare Hamas. Tra loro risultano anche membri di spicco dell’organizzazione all’estero. Digos e Guardia di Finanza, in applicazione di un’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e del procuratore di Genova Nicola Placente, hanno arrestato nove persone nell’ambito di un’indagine avviata dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 in Israele. Colpite anche tre associazioni e sequestrati oltre otto milioni di euro. Le indagini sono state sviluppate a partire da segnalazioni di operazioni finanziarie sospette e in collaborazione anche con le, m autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi europei, col supporto anche delle autorità israeliane. Il finanziamento ad Hamas, secondo gli inquirenti, avveniva attraverso le associazioni Abspp (associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese) e Abspp odv, entrambe con sede a Genova, e l’associazione La Cupola D’Oro, con sede a Milano. Ai nove arrestati, e portati in carcere, vengono addebitate in particolare operazioni di finanziamento con contributi rilevanti, per un ammontare di circa sette milioni di euro, finalizzati a sostenere le attività di Hamas, sottraendo risorse al sostegno della popolazione civile di Gaza. Il finanziamento, spiegano la Procura e la Dna, avveniva con bonifici bancari, conti correnti postali e operazioni di triangolazione anche per tramite di associazioni con sede all’estero. I fondi arrivavano a realtà con sede a Gaza, dichiarate illegali dallo Stato di Israele perchè legate o controllate da Hamas, anche attraverso la sua ala militare. In alternativa, i soldi venivano destinati direttamente a favore di esponenti dell’organizzazione, tra cui l’ex ministro Osama Alisawi, anche lui tra gli indagati. Le risorse venivano utilizzate anche per il sostegno ai familiari di persone coinvolti in attentati o di detenuti.

Tra gli indagati figura in particolare Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, legale rappresentante dell’associazione Abspp, considerato un componente di vertice di Hamas insieme ad Alisawi, che avrebbe destinato all’organizzazione ingenti somme di denaro (oltre sette milioni di euro dopo il 2023) sottraendole alla finalità di sostegno alla popolazione civile di Gaza. Tra gli arrestati ci sono altre quattro persone considerate membri del comparto estero di Hamas (Raed Hussny Mousa Dawoud, Raed Al Salahat, Yaser Elasaly e Albustanji Riyad Abdelrahim Jaber), a cui si aggiungono tre sostenitori e finanziatori esterni all’organizzazione (Abu Rawwa, Abu Deiah Khalil e Saleh Mohammed Ismail Abdu). L’indagine, spiegano la Procura e la Dna, “ha permesso di accertare che Hamas si è dotata di un comparto estero e di articolazioni periferiche che operano con lo specifico scopo di promuovere l’immagine dell’organizzazione e soprattutto di contribuire al suo finanziamento, che è condizione essenziale perchè possa esistere, svilupparsi e cercare di raggiungere i propri scopi”.

In particolare, l’associazione Abspp di Genova “può ritenersi una di tali articolazioni operante in Italia e partecipe, con altre simili associazioni, di un network europeo che opera coordinadosi con la struttura decisionale dell’organizzazione madre”. Insieme alle realtà italiane, sarebbero coinvolte anche quelle in Olanda, Francia, Austria e Inghilterra. In poche parole, afferma la Procura, “non si è trattato di elargizioni aventi unicamente scopo caritatevole e umanitario”.Secondo l’accusa, gli indagati erano “consapevolmente responsabili di aver sottratto capitali alle finalità assistenzialistiche” della popolazione civile di Gaza, in favore invece di un “finanziamento diretto dell’organizzazione terroristica e delle sue attività criminose”. Durante le indagini, grazie alle intercettazioni, sono emersi anche aperti riferimenti “alla jihad e ai relativi ruoli e compiti degli indagati”, insieme a “espressioni di apprezzamento sugli attentati terroristici”. E’ stato trovato anche un documento interno ad Hamas che illustra nel dettaglio le attività finalizzate a “conquistare il cuore e convertire le persone, ottenere sostegno e reclutare nuovi attivisti del movimento”, il tutto “grazie al contributo delle associazioni di beneficenza di Hamas”. Di uno degli indagati è stata anche trovata una foto in cui appare con divisa mimetica, lanciarazzi e con i simboli delle Brigate Al Qassam, circondato da altre persone appartenenti all’ala militare di Hamas. “Come ovvio- precisano la Procura e la Dna- le indagini e i fatti emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte penale internazionale”. Allo stesso tempo, aggiungono, “tali crimini non possono giustificare gli atti di terrorismo compiuti da Hamas, compresi quelli del 7 ottobre 2023”.

PIANTEDOSI: MATRICE ISLAMICA, MASSIMA ATTENZIONE

“È un’operazione molto importante e significativa quella portata a termine stamattina dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza con l’arresto di nove persone, tra cui il più noto Mohammad Hannoun. Pur con la doverosa presunzione di innocenza che va sempre riconosciuta in questa fase, è stato squarciato il velo su comportamenti e attività che, dietro il paravento di iniziative a favore delle popolazioni palestinesi, celavano il sostegno e la partecipazione a organizzazioni con vere e proprie finalità terroristiche di matrice islamista. Un pericolo rispetto al quale c’è la massima attenzione da parte del nostro governo. Grazie alla professionalità dei poliziotti della Direzione centrale della polizia di prevenzione, la nostra ‘antiterrorismo’, e dei nuclei specialistici della Guardia di Finanza si sono potuti ricostruire contatti e flussi finanziari su scala internazionale: l’ennesima dimostrazione delle competenze e capacità investigative delle nostre forze di polizia che si confermano tra le migliori al mondo. Sono grato al Capo della polizia, al Procuratore nazionale anti terrorismo ed ai magistrati della direzione distrettuale di Genova per come hanno coordinato tali professionalità, contribuendo allo sviluppo di una indagine di straordinaria importanza. Questo risultato ci incoraggia nell’opera di ulteriore rafforzamento delle nostre forze dell’ordine che stiamo portando avanti da tre anni e che continueremo finché ci verrà affidata la responsabilità di governo”. Lo dichiara il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

ag. Dire – www.dire.it




Odoguardi: “Pacchetto MAIE, fatti e non parole!” (VIDEO)

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“Più diritti, meno burocrazia, risultati veri per gli italiani all’estero” afferma il vice presidente del MAIE Vincenzo (Enzo) Odoguardi in questo video. E aggiunge i dettagli:
“36 mesi per dichiarare i figli nati all’estero
Cittadinanza gratuita per i minori
Eliminata la tassa da 250 €
Più borse di studio e meno costi per gli studenti
Questo è il nostro modo di fare politica: con i fatti” conclude.




Chi era Santo Stefano e perché si festeggia oggi

santo stefano

santo stefanoDopo il 25 dicembre, in cui viene ricordata la nascita di Gesù, oggi 26 dicembre si celebra Santo Stefano, venerato come protodiacono e protomartire.

CHI ERA SANTO STEFANO?

Secondo la tradizione cristiana, Santo Stefano è stato il primo martire della storia, ossia la prima persona morta per la sua fede in Gesù. Proprio per il fatto di essere stato il primo dei martiri cristiani, la sua festa liturgica si celebra il 26 dicembre, subito dopo il Natale che celebra la nascita di Cristo. La sua vicenda è raccontata in parte negli Atti degli Apostoli, nel Nuovo Testamento.

Stefano è stato il primo dei sette diaconi scelti dai cristiani perché aiutassero gli apostoli nel ministero della fede. In breve tempo divenne un predicatore cristiano e per questo attirò l’attenzione dei farisei: arrestato dalle autorità religiose locali e ritenuto colpevole di blasfemia, venne condannato a morte. La pena per tale reato era la lapidazione.

In un discorso tenuto nel 425, sant’Agostino riferisce che, subito dopo il ritrovamento a Gerusalemme del corpo di santo Stefano, nel 415, iniziarono a verificarsi miracoli nei suoi luoghi di culto.

CURIOSITÀ

Il colore della veste indossata dal sacerdote durante la Messa in questo giorno è il rosso, come in tutte le occasioni in cui si ricorda un martire. La celebrazione di Santo Stefano, come giorno festivo, venne introdotta in Italia nel 1947: lo scopo era quello di creare un periodo di pausa più lungo per le famiglie, come avviene con il Lunedì dell’Angelo subito dopo Pasqua.

 

ag. Dire – www.dire.it




IL COLMO! Senatori PD euforici per i risultati della Legge di Bilancio del Governo di destra [FOTO]

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odoguardi tricoloreEuforici, entusiasti, quasi commossi. I senatori del Partito Democratico eletti all’estero sembrano aver accolto i risultati della Legge di Bilancio del Governo Meloni con una gioia tale da far sorgere un dubbio legittimo: ma sono ancora all’opposizione o hanno già prenotato un posto tra i banchi della maggioranza?

Per Francesca La Marca l’atmosfera sembra essere addirittura quella delle grandi occasioni. Dopo il passaggio in Commissione Bilancio, l’euforia è talmente palpabile che chiunque potrebbe pensare a un imminente cambio di casacca. O quantomeno a una simpatia improvvisa e travolgente per l’azione di governo del centrodestra.

Lo spettacolo meriterebbe uno studio di psicologia politica: parlamentari dell’opposizione così “esaltati” dai risultati ottenuti per gli italiani all’estero da arrivare a rivendicare, senza troppe esitazioni, la paternità della Legge di Bilancio. Un capolavoro di auto-attribuzione, degno delle migliori acrobazie parlamentari.

Addirittura l’autore della cosiddetta “tassa di cittadinanza”, l’on. Fabio Porta, che ne promosse e ne ottenne l’approvazione durante un governo a guida PD, oggi sostiene che sia stata eliminata proprio da chi l’aveva inventata… ma sotto un governo di destra. Una roba da psichiatra, un cortocircuito logico che rasenta il paradosso.

La realtà è molto più semplice – e meno surreale: si sta cercando di salire sul carro di un pacchetto di misure fortemente volute dal MAIE e dal relatore della legge, il senatore Borghese. Non a caso, tutti gli emendamenti approvati riguardanti il capitolo degli italiani all’estero portano la firma del gruppo parlamentare MAIE – Noi Moderati.

Cinque anni di silenzi, oggi l’improvvisa memoria corta

Il punto più pungente resta però la memoria selettiva. Durante i cinque anni di governi a guida PD (2013-2018), su temi fondamentali per gli italiani all’estero si è visto poco o nulla. La Conferenza Stato-Regioni-CGIE, per esempio, è rimasta chiusa in un cassetto fino a quando il MAIE è entrato al Governo nel 2019.

Oggi, invece, qualcuno vorrebbe far credere che senatori di opposizione abbiano convinto il Governo Meloni a stravolgere la manovra finanziaria per favorire le politiche per gli italiani nel mondo. Una ricostruzione affascinante, ma lontana dalla realtà.

I senatori stanno saltando sul carro di un pacchetto di misure costruito, difeso e portato a casa dal MAIE e dal relatore della Legge di Bilancio, il senatore Borghese. Tutti gli emendamenti approvati sul capitolo italiani all’estero, senza eccezioni, appartengono al gruppo MAIE–Noi Moderati, come prima firmataria il capogruppo Michaela Biancofiore.

Surrealismo politico

La posizione dei senatori PD si colloca ormai nel pieno del surrealismo politico. Sono saliti sull’ultimo vagone di un treno già in corsa, sventolando il cappello del senatore Borghese. Glielo avranno chiesto in prestito? E soprattutto: glielo restituiranno?

Viene spontaneo chiedersi se questa improvvisa sovraesposizione derivi dalla disperata ricerca di un titolo di giornale o da una sincera (e tardiva) ammirazione per il governo Meloni. Forse qualcuno sta già scaldando i motori per attraversare l’aula e avvicinarsi alla maggioranza? O magari aspira a un futuro incarico, considerando che presto il Sottosegretario per gli italiani nel mondo dovrà lasciare il posto?

Coerenza cercasi

Il risultato, comunque lo si guardi, è politicamente imbarazzante. Se – come dichiarano a gran voce – sono riusciti a far accettare al Governo le loro proposte migliorando concretamente la vita degli italiani all’estero, quale dovrebbe essere il passo successivo?

Forse sarebbe stato più dignitoso restare in silenzio o esercitare un’opposizione seria, critica, alternativa. Questo sì che avrebbe avuto un senso politico.

Se insistono nel raccontare che la Manovra è un successo grazie a loro, se celebrano ogni misura approvata come una vittoria personale, allora la logica porta a una sola conclusione coerente: votare a favore della Legge di Bilancio, o almeno della fiducia al Governo che l’ha resa possibile.

Qualsiasi altra scelta sarebbe un insulto all’intelligenza degli italiani nel mondo. O si ha il coraggio di sostenere ciò che si rivendica, oppure si ammette di essere semplici spettatori di una gestione che, politicamente, li ha già superati… a destra.

E infine una domanda tutt’altro che marginale: voteranno a favore dell’eliminazione della tassa di 250 euro per il riconoscimento della cittadinanza ai figli minorenni – misura contenuta nel pacchetto MAIE-Borghese – oppure su questo punto, l’unico di cui non parlano perché forse nemmeno sapevano esistesse, voteranno contro?

La risposta, questa sì, dirà tutto.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE

 

da Italiachiamaitalia.it




Italia. Maxi-operazione antidroga: 384 persone arrestate

traffico droga italia albania2

traffico droga italia albania2La Polizia di Stato, con l’impegno degli investigatori delle Squadre Mobili presenti su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, ha concluso una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, talvolta anche attraverso i c.d. cannabis shop, e dei connessi reati di cosiddetta criminalità diffusa.
Le condotte criminose contrastate sono state quelle riconducibili ai cosiddetto ‘regolamenti di conti’, ad alcune tipologie di reati contro il patrimonio, al porto illegale di armi e, più in generale, agli episodi di violenza. In tale contesto, inoltre, hanno assunto una particolare rilevanza le nuove modalità di approvvigionamento e utilizzo delle sostanze stupefacenti, come peraltro chiaramente emerso nella recente relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga.

L’attività degli investigatori, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione crimine e di altri uffici delle Questure, ha consentito di: – identificare 95.164 persone sospette, di cui 16.701 stranieri e 10.848 minorenni, soprattutto in aree di spaccio o di ‘mala-movida’, su un migliaio delle quali sono in corso di valutazione eventuali provvedimenti amministrativi di prevenzione;

  • arrestare 384 soggetti, di cui 166 stranieri e 6 minorenni, e indagarne in stato di libertà 655, di cui 256 stranieri e 39 minorenni, soprattutto per reati contro la persona e il patrimonio nonché per spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di armi;
  • sequestrare kg 35 di cocaina, 1.370 di cannabinoidi e 1 di eroina;
  • sequestrare 41 armi da fuoco e 80 armi bianche nonché oltre 300.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio;
  • elevare 565 sanzioni amministrative di diversa natura, la maggior parte delle quali per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione illegale di bevande alcoliche;
  • individuare diversi profili social sui quali sono in corso verifiche sui contenuti, apparentemente riconducibili ai fenomeni criminali in questione, per l’eventuale segnalazione alle competenti Autorità giudiziarie ai fini dell’oscuramento.
    Nel medesimo ambito, sono stati altresì svolti mirati controlli per verificare l’applicazione del nuovo quadro normativo introdotto con il decreto legge 48/2025, convertito in legge n. 80/2025, inerente anche alla vendita di prodotti a base di canapa nei cannabis shop. I controlli specifici hanno consentito di: – sequestrare 5 cannabis shop, in 3 diverse città;
  • arrestare 3 soggetti e denunciarne in stato di libertà 141, titolari o gestori di cannabis shop;
  • controllare 312 cannabis shop;
  • sequestrare kg 296 di cannabinoidi risultati, dalle prime analisi, avere le caratteristiche di stupefacenti.

ag. Dire – www.dire.it




Manovra. Approvato pacchetto MAIE. Eliminata tassa di cittadinanza per i figli minori italiani all’estero

merlo borghese logo

borghese commissioneIn vista della Legge di Bilancio, ancora una volta il lavoro del MAIE in Parlamento – più specificatamente in Commissione Bilancio in Senato, attraverso il senatore Mario Borghese – riesce a ottenere risultati concreti e tangibili per gli italiani all’estero.

Grazie all’incessante lavoro del Movimento Associativo Italiani all’Estero, infatti, è stata eliminata la tassa di 250 euro per i figli minorenni italiani residenti all’estero, un onere che rappresentava non solo un peso economico per le famiglie, ma anche un vero e proprio incubo burocratico.

A questo si aggiungono più fondi per gli Enti gestori, quelli che promuovono la cultura italiana nel mondo. E poi risorse per borse di studio, scuole paritarie, Camere di Commercio, Comites e CGIE, oltre all’assunzione di nuovo personale nei Consolati, alla Conferenza Stato-Regioni-CGIE e al posticipo a 36 mesi dell’iscrizione dei figli minorenni nati all’estero.

Ancora una volta il MAIE ce l’ha fatta. Il “partitino insignificante”, il “partitino delle Americhe”, i “non allineati” che secondo alcuni detrattori “non pesano niente”, hanno dimostrato per l’ennesima volta il contrario. Sono riusciti a ottenere per gli italiani all’estero risultati che dieci parlamentari eletti nei partiti romani avrebbero solo potuto sognare.

Già nel periodo 2018-2021, il presidente del cosiddetto “partitino americano” è riuscito a entrare al Governo come sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli italiani all’estero, ottenendo risultati storici: la costruzione, riapertura e riorganizzazione di numerosi Consolati chiusi dai governi precedenti in tutto il mondo, tra cui Montevideo (Uruguay), Manchester (Gran Bretagna), Vitória (Brasile), Tenerife (Spagna), Recife (Brasile), Costa Rica, Saarland (Germania) e molti altri.

Inoltre, è stato raggiunto il record storico di investimenti in lingua e cultura italiana all’estero, con 50 milioni di euro, dopo anni di fondi azzerati.

Si è proceduto all’inserimento di nuovo personale alla Farnesina destinato ai Consolati all’estero e, dopo dieci anni di attesa, è stata finalmente convocata la Conferenza Stato-Regioni-CGIE, insieme all’aumento dei fondi per Comites e Camere di Commercio.

merlo borghese logoTutto inizia all’inizio della legislatura. Tradizionalmente, la maggioranza degli eletti all’estero sceglie la Commissione Affari Esteri. Il MAIE no. Ricardo Merlo e Mario Borghese hanno invece chiesto con determinazione la Commissione Bilancio del Senato.

A metà del 2025, in una riunione tra il presidente Merlo e un importante leader politico della maggioranza, prende forma la seconda parte della strategia del Movimento. La richiesta è chiara: il MAIE vuole Mario Borghese relatore della Legge di Bilancio.

Non tutti hanno compreso subito l’importanza di questo ruolo, ma il vertice del MAIE ne era pienamente consapevole: i relatori sono centrali nella “stanza dei bottoni” della Legge di Bilancio. Mario Borghese, con un profilo volutamente basso, ha iniziato un lavoro politico costante e silenzioso nei palazzi romani, con un obiettivo ben definito.

Una volta nominato relatore, durante una riunione della Commissione Bilancio vengono individuati tre temi essenziali: enti territoriali, città metropolitane e SISMA. È in quel momento che Borghese interviene con decisione, imponendo l’inserimento degli italiani all’estero come tema essenziale.

Una mossa fondamentale, opportuna e storica, perché crea un precedente strutturale per tutte le future Leggi di Bilancio, nelle quali gli italiani nel mondo diventano finalmente una priorità riconosciuta.

Il pacchetto MAIE è composto da misure concrete. È stata eliminata la tassa di cittadinanza di 250 euro per la pratica dei figli minorenni italiani all’estero, che dal 2026 sarà gratuita: una misura che, da sola, vale circa 5 milioni di euro. È stato inoltre esteso a 36 mesi il termine per l’iscrizione all’AIRE dei neonati nati all’estero.

Sono stati previsti aumenti di fondi pari a 500mila euro per gli anni 2026 e 2027 agli Enti gestori per la promozione della lingua e cultura italiana; 1.5 milioni di euro negli anni 2026 e 2027 per il sostegno alle scuole paritarie all’estero, con particolare attenzione alle borse di studio per gli studenti con minori risorse; 500mila euro nel biennio 2026-2027 per la rete dei Consoli onorari all’estero; 500mila euro per il CGIE nel 2026; 700mila euro nel 2026 per i Comites; 1 milione di euro per le Camere di Commercio italiane all’estero.

I risultati, dunque, parlano da soli. Come ama ripetere Merlo nei congressi del MAIE, meglio che dire è fare.

Resta solo un dubbio finale: gli eletti all’estero dell’area centrosinistra voteranno contro tutto questo? Manca poco per scoprirlo.

da italiachiamaitalia.it




XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo: “La sfida migratoria quale priorità internazionale

franesina xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo gli interventi dei ministri tajani e piantedosi immagine16

franesina xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo gli interventi dei ministri tajani e piantedosi immagine16Nel corso della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo alla Farnesina si è svolto il dibattito “La sfida migratoria quale priorità internazionale”. La sessione è stata aperta dagli interventi del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il Ministro Tajani ha in primo luogo voluto ringraziare Piantedosi per la collaborazione data dal Ministero dell’Interno nelle ispezioni riguardanti le sedi consolari all’estero che saranno effettuate dal personale diplomatico in collaborazione con le forze dell’ordine : l’esempio è andato al rilascio di documenti come i visti, che riguardano la questione dell’immigrazione. “Dobbiamo affrontare in modo strutturale le questioni migratorie”, ha rilevato Tajani. “Dobbiamo valorizzare il diritto a non emigrare”, ha rimarcato Tajani riferendosi in modo particolare all’Africa e menzionando la questione delle liste dei Paesi sicuri per effettuare i rimpatri. Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza del ruolo della formazione e della conoscenza della lingua italiana per quanti verranno regolarmente nel nostro Paese. “La conferenza odierna non è soltanto luogo di confronto ma anche di rafforzamento di una visione del nostro Paese nel mondo”, ha rilevato nel suo intervento il Ministro Piantedosi riferendosi all’incontro odierno con gli Ambasciatori italiani ai quali è andato il ringraziamento del Ministro dell’Interno per il supporto fornito su tematiche trasversali, quali appunto quelle migratorie. “Dove prevale l’assenza di regole si rafforzano le reti criminali e aumentano le tragedie umanitarie”, ha aggiunto Piantedosi. Il Ministro ha poi invitato a riflettere sull’importanza per gli Stati di riuscire a stare al passo coi tempi rispetto agli strumenti che sono in grado di mettere in campo potenti organizzazioni criminali. Il Ministro dell’Interno ha spiegato che, dalle informazioni rilasciate dagli stessi migranti al loro arrivo a terra, spesso di evince il dato eloquente relativo al cospicuo fatturato che ruota attorno alle organizzazioni che gestiscono i traffici di migranti: si ipotizza che esso sia di circa 6 miliardi a livello internazionale e si stima che il solo segmento che interessa l’Italia rappresenti il 20% del fatturato mondiale: chiaramente la tratta principale per l’Italia resta quella via mare passando per il Mediterraneo. Piantedosi ha anche evidenziato come le instabilità nei Paesi d’origine siano sicuramente una delle cause che spingono le persone a migrare. “Abbiamo provato a rafforzare la collaborazione con i governi dei Paesi d’origine”, ha sottolineato il Ministro menzionando tra gli esempi più virtuosi la Costa d’Avorio che ad oggi rispetto al passato conta arrivi irregolari quasi azzerati. Anche in Asia, con Paesi quali Bangladesh e Pakistan, sono stati siglati accordi importanti nel contrasto all’immigrazione irregolare. Accanto al contrasto dell’immigrazione illegale ci sono però anche progetti per l’accompagnamento di quanti vogliono rimpatriare volontariamente e per l’accompagnamento di quanti vogliono entrare regolarmente: in quest’ultimo caso la formazione è centrale. Sicurezza, sviluppo e cooperazione politica multilaterale per un approccio strutturale sono, secondo Piantedosi, strumenti chiave. In conclusione, Piantedosi ha rimarcato alcuni punti come l’approccio regionale e trans-regionale, i rimpatri volontari assistiti dai Paesi di transito a quelli d’origine e la valorizzazione dei percorsi di migrazione legale. (Inform)




Al via oggi la XVIII Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo

al via oggi la xviii conferenza degli ambasciatori ditalia nel mondo 1

al via oggi la xviii conferenza degli ambasciatori ditalia nel mondo 1Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani inaugurerà oggi alla Farnesina la XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo. Alla cerimonia di apertura interverrà il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre le varie sessioni di lavoro vedranno la partecipazione di numerosi Ministri di Governo e di personalità straniere, tra cui il Ministro degli Affari Esteri tedesco, Johann Wadephul, e il Direttore operativo della Banca Mondiale, Kristalina Ivanova Georgieva.

La Conferenza si svolgerà a Roma, alla Farnesina, lunedì 15 e martedì 16 e si sposterà a Milano il 17 e 18 dicembre, assumendo il carattere di “Conferenza Nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese”. La conferenza ha lo scopo di offrire agli oltre 150 titolari delle Sedi diplomatiche italiane una occasione di riflessione sui risultati raggiunti nell’ultimo anno dalla nostra diplomazia a tutela dell’interesse nazionale, iniziando dall’impegno per la pace e per la sicurezza in tutti i teatri di crisi passando alle iniziative umanitarie, con particolare riguardo a Gaza, per giungere alle iniziative a favore della crescita e contro politiche distorsive del commercio internazionale e di tutela delle nostre imprese, come il Piano d’Azione per l’Export italiano nel mondo.

In un contesto internazionale complesso e in evoluzione, la Conferenza avrà quest’anno un’impronta ancora più operativa, concentrandosi anche sui nuovi strumenti a disposizione della nostra politica estera alla luce della riforma della Farnesina, in vigore dal 1 gennaio 2026. I lavori si articoleranno quindi in una serie di sessioni dedicate alle sfide delle migrazioni, degli approvvigionamenti energetici, alle nuove frontiere della diplomazia nell’era cibernetica e digitale, alle principali crisi internazionali agli strumenti per migliorare sempre di più la proiezione internazionale e l’attrattività dell’Italia.
Una sessione specifica sarà dedicata alla “Collaborazione fra Italia e Germania di fronte alle nuove sfide per l’Europa” dove interverrà, insieme al Ministro Tajani, il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. I lavori si concluderanno con il consueto incontro con le sigle sindacali rappresentative del personale del MAECI.

Il programma della Conferenza proseguirà poi a Milano nei giorni di mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre, iniziando con la terza edizione della Conferenza Nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese. Nella giornata di giovedì 18 dicembre la delegazione del MAECI parteciperà poi, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a una Conferenza sull’Internazionalizzazione del Sistema Universitario Italiano. A seguire, i nostri Ambasciatori saranno ricevuti a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, per un incontro dedicato al rapporto tra finanza, diplomazia e crescita del Sistema Italia per rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane.