Tajani risponde sul rientro dei giovani talenti italiani

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto nell’Aula di Montecitorio all’interrogazione della deputata Federica Onori (Azione – ripartizione Europa) in cui si chiedeva quali iniziative “si intenda mettere in atto per rafforzare l’attrattività del Paese per i professionisti qualificati provenienti dall’estero e favorire contestualmente il rientro dei giovani talenti italiani, anche valorizzando il ruolo della rete diplomatica e consolare per la promozione di connessioni strategiche con il sistema economico, accademico, scientifico e culturale nazionale, nell’ottica di sostenere la crescita e la competitività internazionale dell’Italia”. Nell’illustrare l’interrogazione in Aula Onori ha segnalato come “nel 2024 siano aumentati del 4% gli italiani che si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero: più 243.000. Sempre nel 2024, gli italiani rimpatriati sono scesi del 14% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2024, i permessi di studio per studenti non comunitari sono calati del 27%. Inoltre si stima , – ha aggiunto la deputata – che la popolazione in età lavorativa si ridurrà del 34% entro 35 anni, quattro volte più velocemente di quanto accade se guardiamo la media OCSE, senza contare il tasso di fecondità che è fermo a 1,2 figli per donna ed è tra i più bassi d’Europa”. “Rafforzare l’attrattività internazionale dell’Italia – ha affermato nel suo intervento il Ministro Tajani – è una priorità strategica per il futuro del Paese, su cui il Governo è fortemente impegnato. L’attrazione del capitale umano è una delle componenti principali della diplomazia della crescita. L’obiettivo che abbiamo è quello di rafforzare ulteriormente il nostro tessuto economico e imprenditoriale e dare nuova linfa al sistema accademico, scientifico e culturale. Lo facciamo favorendo innanzitutto il rientro di talenti italiani: il Governo offre, infatti, da tempo diversi tipi di incentivi, a partire da una tassazione agevolata dei redditi da lavoro. Abbiamo, inoltre, stanziato, nel corso dell’anno, 50 milioni di euro per il rientro in Italia di scienziati e ricercatori e una parte significativa è destinata, ovviamente, alle regioni del Mezzogiorno. Un altro tassello fondamentale – ha proseguito Tajani – è l’attrazione di professionisti qualificati e ricercatori stranieri. Puntiamo a valorizzare le migliori intelligenze per poterle mettere al servizio dello sviluppo tecnologico e della crescita del nostro Paese. Con questo spirito lo scorso settembre ho riunito a Napoli la nostra rete degli addetti scientifici e spaziali nel mondo. Il loro lavoro è cruciale per individuare le eccellenze all’estero del mondo accademico, della tecnologia e dell’innovazione. Il Governo sta anche investendo in centri o infrastrutture di ricerca come mai fatto prima: con un investimento da 11 miliardi di euro abbiamo dato vita a cinque centri nazionali di eccellenze in settori strategici quali agritech, supercalcolo, mobilità sostenibile, biodiversità e terapie geniche. Con il Ministro Bernini – ha continuato il Ministro – ho adottato una strategia finalizzata alla internazionalizzazione delle nostre università. In tale ambito rivestono un ruolo fondamentale le borse di studio che abbiamo significativamente aumentato negli ultimi anni. Si tratta di uno strumento importante per attrarre giovani talenti stranieri. Lo facciamo anche con programmi di alta formazione come Invest your talent in Italy, che unisce percorsi universitari e tirocini in imprese italiane. Li promuoviamo grazie anche alle nostre ambasciate, in coordinamento con i principali atenei internazionali”. “Ovunque io vada – ha poi rilevato Tajani – incontro menti brillanti, studiosi e giovani innovatori che guardano all’Italia con interesse, attratti dal nostro sapere e dalle opportunità che il Paese offre, come ad esempio in India dove, insieme al Ministro Bernini, abbiamo firmato un memorandum che rafforza la mobilità dei ricercatori in settori strategici e, da ultimo, durante la mia recente missione in Africa subsahariana. Il sistema dei visti è un ulteriore strumento per attrarre capitale umano di eccellenza; professionisti qualificati e investitori accademici possono avvalersi di specifiche categorie di visti a loro dedicati. Il Governo, comunque, – ha concluso il Ministro – continuerà a investire nel capitale umano per creare un ambiente favorevole all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti. È anche così che si sostiene la competitività internazionale del nostro Paese. Naturalmente, continueremo a fare tutto ciò che è necessario anche per far rientrare i nostri migliori talenti”. In sede di replica la cofirmataria dell’interrogazione Giulia Pastorella (Azione) ha sottolineato la necessità di aumentare l’attrattività del nostro Paese lavorando sul miglioramento dei salari e della produttività. Auspicata inoltre, al fine di attrarre i talenti dal mondo, una procedura meno complessa e disomogenea per il riconoscimento dei titoli di studio esteri. (Inform)

Nella giornata di sabato 25 ottobre un cittadino italiano è rimasto vittima di un incidente aereo nei pressi di Nuuk, in Groenlandia, mentre era a bordo del proprio velivolo da turismo proveniente dal Canada.


Tragedia in provincia di Como, a Fenegrò un anziano in carrozzina elettrica è stato travolto e ucciso da un Suv, alla guida Josep Martinez, secondo portiere dell’Inter. È successo questa mattina, intorno alle 9,30, quando il calciatore 27enne si stava recando ad Appiano Gentile, poco distante dal luogo dell’incidente. L’impatto è stato fatale.
Un assalto finito in tragedia. È quanto è accaduto ieri sera al bus dei tifosi in trasferta del Pistoia Basket, che dopo aver assistito all’incontro di A2 con l’RSR Sebastiani Rieti al PalaSojourner, terminato con la vittoria della squadra pistoiese, stavano facendo ritorno in Toscana. Prima di lasciare il Lazio, all’altezza dello svincolo di Contigliano, lungo la superstrada Rieti-Terni, il mezzo è stato sorpreso dal lancio di sassi e mattoni. Dalle prime ricostruzioni, pare sia stato proprio un mattone a sfondare il parabrezza del bus e a centrare in pieno il secondo autista, che si trovava vicino il guidatore, uccidendolo. Il reato contenuto nel fascicolo di indagine aperto sulla vicenda è di omicidio volontario. La vittima si chiamava Raffaele Marianella, 65enne di Roma ma che adesso abitava a Firenze.

Che l’Italia sia sempre meno un Paese per giovani – specie se donne e residenti al sud – lo certificano i dati sulla ‘fuga dei cervelli’ (oltre 350mila in dieci anni). Solo lo scorso anno più di 93mila under 34 hanno fatto le valigie in cerca di nuove opportunità oltre confine. Mentre i giovani espatriano le culle restano vuote: con un tasso di fecondità ai minimi storici dal 1995 (appena 1,18 figli per donna) nel 2024 sono mancati all’appello quasi 200mila nuovi nati rispetto al 2008. Numeri drammatici che danno il senso dell’urgenza. Per invertire la tendenza e arrestare il declino è necessario mettere in campo politiche lungimiranti che guardino alle nuove generazioni. Allo stesso tempo la società civile può e deve concorrere al cambiamento. Va in questa direzione il lancio del comitato giovani di Un Women Italy, un gruppo composto da ragazzi e ragazze tra i 19 e i 35 anni. Studenti, ricercatori, professionisti, giornalisti e attivisti con un obiettivo preciso: elaborare proposte concrete per rispondere alle sfide generazionali più urgenti, in testa la parità di genere, la violenza sulle donne e l’accesso al mondo del lavoro. Il taglio del nastro ufficiale è avvenuto a Roma.
L’Assemblea di Montecitorio on 144 voti favorevoli e 87 contrari, ha approvato il disegno di legge sulle disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero (C. 2369-A). Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.
Tre carabinieri sono morti a causa di un’esplosione di una bombola di gas avvenuta stanotte alle 3.05 in un casolare a Castel d’Azzano in provincia di Verona. Secondo quanto ha riferito il procuratore di Verona, in diretta a ‘Mattino Cinque’, gli agenti si trovavano sul posto per effettuare una perquisizione dell’abitazione. Dalle prime ricostruzioni, a causare lo scoppio, sarebbero stati gli stessi inquilini dell’immobile, Dino, Maria Luisa, e Franco Ramponi, tre fratelli di circa sessant’anni. Tutti e tre, fermati, sono stati successivamente arrestati: sono accusati di omicidio premeditato. Nell’esplosione sono rimaste ferite anche altre 15 persone tra carabinieri, vigili del fuoco e agenti di polizia.


Con “gioia e soddisfazione” è stata accolta dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la notizia dell’approvazione in via definitiva in Senato della proposta di legge parlamentare che reintroduce dopo 50 anni come festa nazionale il 4 ottobre, giorno in cui si celebra San Francesco Patrono d’Italia.