Flotilla, Meloni: “Faremo di tutto per portare gli italiani a casa”. Ecco chi sono i fermati

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foto a 2 sito 2025 10 02t082935.159 1024x576“Le operazioni di abbordaggio sono ancora in corso, le stiamo seguendo minuto per minuto. L’unità di crisi della Farnesina stanotte è stata in contatto anche con gli avvocati di alcuni degli imbarcati. Ovviamente faremo tutto quello che possiamo perché queste persone possano tornare in Italia il prima possibile“. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Copenaghen in merito agli attivisti a bordo della Flotilla fermati dall’esercito israeliano.

“Gli abbordaggi sono stati pacifici e senza violenze, preparati da diverse misure di avvicinamento a partire dalla nave madre, Alma. Secondo quanto appreso dalla nostra ambasciata a Tel Aviv, la Marina israeliana ha impiegato circa sedici navi nelle operazioni, che si concluderanno nella giornata di oggi. L’arrivo al porto di Ashdod richiederà ancora diverse ore di navigazione. Una volta lì i membri della Flotilla saranno identificati e fermati, per essere trasferiti nei giorni successivi con voli charter in Europa. Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati, ma continuiamo a monitorare la situazione“. Lo afferma il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, riferendo alla Camera le comunicazioni del Governo sui recenti sviluppi della situazione della Flotilla.
Il ministro ha premesso: “Apprezziamo gli sforzi di portare aiuti umanitari a Gaza e la Flotilla era nata con questo obiettivo dichiarato, per questo mi ero personalmente impegnato a un difficile negoziato con le autorità israeliane e poi di Cipro, con il cardinale Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, e del patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa. Israele era disposta alla consegna degli aiuti in un secondo momento dopo Cipro, ma visto il rifiuto della Flotilla, quando le imbarcazioni erano ormai prossime alle acque di Gaza, le barche sono state fermate”. “Su mie istruzioni il Consolato a Tel Aviv e il Consolato e Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da stanotte i consolati sono in contatto con i legali dei cittadini imbarcati”.
Il ministro aggiunge: “Secondo l’Unità di crisi, che segue passo passo, i connazionali sono in buone condizioni”.

In base alle informazioni disponibili sul sito dell’organizzazione, si legge su RaiNews, ecco chi sono alcuni degli italiani fermati dalle forze israeliane e su quali barche si trovavano.

  • ALL IN – Pietro Queirolo Palmas, Antonio La Piccirella e Simone Zambrin
  • AURORA – Federico Frasca, Gonzalo Di Pretoro, Irene Soldati, Marco Orefice e Sara Masi
  • HIO – Lorenzo D’Agostino
  • JANNOT III – Andrea Sebastiano Tribulato
  • KARMA – Annalisa Corrado (eurodeputata Pd), Arturo Scotto (deputato del Pd), Margherita Cioppi, Michele Saponara, Paolo Romano, Saverio Tommasi e Romano Notarianni
  • MORGANA – Barbara Schiavulli, Benedetta Scuderi (europarlamentare Europa Verde), Carlo Alberto Biasoli e Jose Nivoi
  • OTARIA – Adriano Veneziani, Alessandro Mantovani, Cesare Tofani, Dario Crippa, Giorgio Patti e Manuel Pietrangeli
  • SEULLE – Fabrizio De Luca, Paolo De Montis, Ruggero Zeni e Silvia Severini
  • SIRIUS – Nicolas Calabrese

 

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Addio a Giuseppe Adolfo De Cecco, erede della storica famiglia della pasta

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È morto a 75 anni Giuseppe Adolfo De Cecco, erede della famiglia che ha legato il proprio nome a uno dei marchi di pasta più noti al mondo. A darne notizia è stato lo stesso gruppo, di cui l’imprenditore era amministratore e presidente.

“Annunciamo con dolore la scomparsa di una figura centrale nella storia e nella crescita della nostra azienda”, si legge nella nota diffusa dall’azienda, che ha disposto la sospensione delle attività “a partire da oggi e per l’intera giornata di domani” in segno di lutto.

“Alla famiglia De Cecco – prosegue il comunicato – vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti i dipendenti e collaboratori, uniti nel ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita al lavoro, alla comunità e ai valori che contraddistinguono la nostra impresa”.

Conosciuto a Pescara come Don Beppe, De Cecco è stato anche presidente del Pescara Calcio, portando la squadra alla promozione in Serie A nel campionato 2011-2012. “Figura di grande importanza nella storia del Delfino – scrive la società – grazie alla sua iniziativa il Pescara seppe rialzarsi in uno dei momenti più difficili. La tifoseria biancazzurra lo ricorderà sempre con affetto e gratitudine”.

“La Delfino Pescara 1936 e il presidente Daniele Sebastiani – conclude la nota – porgono le più sincere condoglianze alla famiglia De Cecco”.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




La XXV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo si presenta

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Venerdì 3 ottobre, dalle ore 09.30 alle ore 12.30, si terrà presso l’Auditorium del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, MAXXI, l’evento di presentazione della XXV Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il principale appuntamento istituzionale sulla promozione della lingua italiana. L’evento sarà un momento di riflessione sulla promozione all’estero della lingua e della cultura italiane tra le istituzioni e la società civile, in vista della Prima Conferenza Internazionale dell’Italofonia che si terrà il 19 novembre 2025. Dopo l’introduzione musicale degli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala, l’evento sarà aperto dal Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dalla Presidente della Fondazione MAXXI, Maria Emanuela Bruni. Seguiranno gli interventi del Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi e dell’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti. Concluderà la sessione istituzionale il video promozionale della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. L’evento proseguirà con le seguenti Tavole Rotonde e un intermezzo della poetessa italo-somala Rahma Nur: Tavola Rotonda sulla promozione della cultura italiana all’estero, moderata dalla giornalista Laura Pezzino, a cui parteciperanno, tra gli altri, la designer Maria Grazia Chiuri e lo scrittore Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega 2025; Tavola Rotonda sulle strategie di promozione dell’italiano nel mondo, moderata dal giornalista Rai Zouhir Louassini, con interventi di esperti e intellettuali stranieri e italiani. (Inform)




Odoguardi (MAIE): Italiani nel mondo preziosa risorsa, l’Italia ne è davvero consapevole?

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odoguardi italianita“Si è tenuto recentemente l’incontro tra la nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

“Si tratta dell’appuntamento che il presidente portoghese ha fissato con la premier italiana…”, hanno scritto i giornali.
Ecco, con quel nome e cognome italiani, il Presidente Costa mi ha fatto venire in mente che

La presenza degli italiani all’estero, dovunque nel mondo, ricopre un ruolo fondamentale per il Belpaese: sappiamo bene, infatti, quanto sia importante per la promozione della nostra lingua, della cultura italiana, per la difesa del Made in Italy, solo per fare alcuni esempi.

L’italianità oltre confine è un enorme volano per l’economia italiana. Ci domandiamo, a volte, se l’Italia ne sia pienamente consapevole. Sì, nelle dichiarazioni di politici e rappresentanti delle istituzioni questo tema viene spesso toccato e sottolineato; eppure, non sempre i fatti coincidono con le parole.

Abbiamo visto come l’attuale governo abbia voluto modificare la legge sulla cittadinanza ius sanguinis, limitandola fortemente, rischiando in questo modo di spegnere quel legame vitale che unisce milioni di persone di origine italiana alla loro Madre Patria.

Vorremmo, come italiani nel mondo, che il nostro Paese pensasse alla nostra presenza all’estero come a una straordinaria risorsa e non come a un peso. Perché non è così: noi siamo ponti culturali ed economici, ambasciatori spontanei dell’Italia, custodi di tradizioni e promotori di innovazione.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE



È morta Claudia Cardinale, aveva 87 anni

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2 claudia cardinale y sus ochenta primaverasIl mondo del cinema piange la scomparsa di Claudia Cardinale, una delle ultime dive, autentica icona di un’epoca d’oro del cinema italiano. L’attrice, nata a Tunisi il 15 aprile 1938, ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo con la sua bellezza e la sua presenza magnetica. Il suo talento, la personalità forte e il carisma innato l’hanno resa una musa per i più grandi registi italiani e internazionali.

Tra i suoi ruoli più memorabili, impossibile non citare Angelica in “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, dove incarnò con intensità la nobiltà siciliana di fine Ottocento. Altrettanto iconica fu la sua interpretazione di Gaby in “Otto e mezzo” di Federico Fellini, una pietra miliare della storia del cinema. Qui, la Cardinale portò sullo schermo un personaggio enigmatico che esprimeva la complessità del genio felliniano. L’attrice lavorò con altri maestri del cinema registi, come Sergio Leone in “C’era una volta il West”, dove interpretò la protagonista Jill McBain, una donna determinata in un mondo dominato dagli uomini. E recitò al fianco di attori leggendari come Jean-Paul Belmondo, Marcello Mastroianni, Alain Delon e Rock Hudson, dimostrando ogni volta una versatilità che l’hanno resa amata dal pubblico di tutto il mondo.

Al di là del successo professionale, la vita di Claudia Cardinale è stata segnata da un forte desiderio di indipendenza. La sua esistenza non è stata priva di prove, come la nascita del figlio Patrick, tenuta nascosta al pubblico per anni. Unita per una decina d’anni al produttore Franco Cristaldi, che la lanciò nel mondo del cinema, Claudia poi incontrò il regista Pasquale Squitieri, con cui ebbe una lunga e intensa relazione sentimentale e professionale, durata oltre trent’anni.

Una delle ultime apparizioni in tv risale al 2017 con “Il bello delle donne… Alcuni anni dopo”. Nel 2019 ha invece preso parte a una puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” su Rai1.

da sorrisi.com




Orrore a Spoleto: in un sacco abbandonato trovato il tronco di un uomo

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risUn pezzo di carne- il tronco di un uomo- chiuso in un sacco dell’immondizia abbandonato vicino ad un’area giochi per bambini. Sembra una mostruosità da film horror, invece è quanto successo a Spoleto. Il ritrovamento risale a ieri notte, lunedì 22 settembre: a darne notizia il quotidiano locale “Il Corriere dell’Umbria” che si interrogava sull’identità di quello che resta di un corpo smembrato.

LA VITTIMA, CHI È

All’indomani, dopo l’intervento immediato sul posto degli uomini della scientifica, dei carabinieri e del magistrato di turno e l’avvio delle indagini, si è risaliti a un nome. Quel corpo massacrato sarebbe di Bala Sagor, un cittadino del Bangladesh di 21 anni di cui si erano perse le tracce da 4 giorni. Sui gruppi social locali giravano sue foto e appelli per avere sue notizie.
Soprannominato Obi, faceva l’aiuto cuoco ed era ospite di una casa d’accoglienza della zona. Di lui resta solo una parte di cadavere, avvolto in una carta plastificata e racchiuso in un sacco nero di plastica, buttato in un dirupo tra il parco giochi e i binari della ferrovia.

IL MACABRO RITROVAMENTO

Il ritrovamento è avvenuto su segnalazione di un residente che aveva notato, prima del sacco, una bicicletta elettrica abbandonata proprio vicino a dove poi è stato ritrovato il sacco. Una volta scoperto cosa conteneva si sono attivate le indagini.
I carabinieri, intervenuti ieri sera, per ore hanno perlustrato l’area, insieme ai vigili del fuoco, per cercare i resti del corpo e trovare più indizi possibili non solo per risalire all’identità del cadavere ma anche per ricostruire quanto gli sia accaduto e chi possa esserne il o i responsabili. Ma oltre al sacco e alla bici – di proprietà della vittima- null’altro al momento è stato ritrovato.

LE INDAGINI, COSA SI SA

Dalle prime notizie trapelate, sulla parte del corpo ritrovata sono state rinvenute alcune ferite di arma da taglio che potrebbero aver causato il decesso. Ma solo dall’autopsia si potrà capire qualcosa di più: nelle prossime ore verrà conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale che procederà anche all’esame del Dna. Da individuare anche il luogo dell’omicidio: l’ipotesi più probabile è che l’omicidio sia avvenuto altrove e che successivamente si sia proceduto a sezionare gli arti e il capo.
Sul posto, insieme ai carabinieri dei reparti territoriali sono intervenuti anche gli esperti del Ris per compiere i rilievo scientifici che possano anche ritrovare tracce dell’assassino. All’esame degli inquirenti anche i video delle telecamere di sorveglianza della zona che possano aver colto il momento dell’abbandono del sacco.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Cani di taglia grande in cabina, oggi il primo volo

cani in aereo

cani in aereo“È sempre un bel momento quando si amplia un’offerta e si estende un diritto. Oggi è una bella giornata per chi ama gli animali e non vuole separarsene neppure ad alta quota”. Lo ha detto Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, imbarcandosi a Linate con il primo volo (compagnia ITA) che porta da Milano a Roma due cani di taglia medio-grande, senza trasportino, in cabina con i loro proprietari. “L’innovazione- spiega la nota- è stata resa possibile da una delibera approvata nel maggio scorso dal Cda dell’Enac. L’ente ha autorizzato le compagnie aeree interessate a trasportare in cabina animali da compagnia anche di peso superiore al limite attuale dei 10 chili, purché adeguatamente assicurati tramite le cinture di sicurezza o altri sistemi di ancoraggio”.

“L’Italia – commenta Brambilla – si pone all’avanguardia in Europa per la tutela degli animali, oggi riconosciuti esseri senzienti e portatori di diritti dalla legge Brambilla che rende loro giustizia aggravando le pene per i reati a loro danno. Le nuove regole sui voli sono una garanzia in più per la salute e il benessere dei nostri animali, equiparati a membri della famiglia. Nelle stive, dove fino ad oggi erano confinati i cani di peso superiore ai dieci chili, si sono verificati casi di stress acuto, di ipotermia e, purtroppo, anche di morte. Ora si risolve il problema senza togliere nulla a nessuno. Più di dieci anni fa – conclude la deputata – fui io a firmare l’accordo con le Ferrovie dello Stato che aprì agli animali da compagnia le porte dei treni. Oggi sono felice di imbarcarmi sul primo volo che offre ai proprietari di animali un servizio da lungo tempo atteso”.

SALVINI: ECCO MOKA SUL PRIMO VOLO CON CANI FINO A 25 KG, PROMESSA MANTENUTA

“Buongiorno amici. Questa è Moka, labrador di 11 anni. Oggi il primo volo con cani fino a 25 kg su un aereo Ita, da Milano a Roma, con la garanzia che a bordo tutti siano comodi e in totale sicurezza. Una battaglia di buonsenso, una svolta per milioni di passeggeri. Promessa mantenuta”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini

ANIMALI. ENAC: CANI A BORDO AEREI, OGGI GIORNATA STORICA

“Oggi è una giornata storica per gli amici a quattro zampe di taglia grande che finalmente possono viaggiare in cabina al fianco dei proprietari senza l’obbligo del trasportino. Si tratta di un cambio di passo importante, una svolta culturale, un nuovo modo di intendere e organizzare la mobilità che tiene in grande considerazione il ruolo degli animali, riconosciuti come parte integrante della famiglia”. Lo ha detto Benedetta Fiorini, componente Cda di Enac, che questa mattina ha accolto all’aeroporto di Fiumicino il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in volo da Linate a Roma, che ha inaugurato l’iniziativa firmata ITA Airways nell’ambito del progetto “PET on Board”. “Questo progetto, sviluppato dalla direttiva di Enac e delle principali associazioni per la tutela degli animali, punta a stabilire un nuovo standard del volo, in cui sicurezza e benessere sono al centro. È una rivoluzione che Ita Airways accoglie e che ci auguriamo che venga recepito anche dalle altre compagnie e dagli altri paesi in modo da rendere il cielo ancora più ‘pet friendly’”, ha aggiunto Fiorini.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il sangue di San Gennaro si è sciolto: il miracolo a Napoli.

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san gennaro“Abbiamo la gioia di annunciare che la reliquia è stata trovata completamente liquida”. Stamattina, 19 settembre 2025, alle ore 10:08, il sangue di San Gennaro si è sciolto. L’annuncio è stato fatto da monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, dalla Cattedrale di Napoli. Il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha celebrato la messa per la festività del Santo patrono. I fedeli presenti in Duomo hanno accolto la notizia con un lungo applauso.

“A stento riesce a trattenere le lacrime Mimmo Battaglia, vescovo di Napoli, chiamato a pronunciare l’omelia pochi minuti dopo l’annuncio della liquefazione del sangue di San Gennaro e dopo la proiezione di un video messaggio di padre Gabriel, dalla striscia di Gaza”, si legge su Napoli Today che riporta le parole del vescovo: “Il sangue di Gennaro si mescola idealmente al sangue versato in Palestina, come in Ucraina e in ogni terra ferita dove la violenza si crede onnipotente e invece è solo rumore. Il sangue è sacro: ogni goccia innocente è un sacramento rovesciato. Se potessi, raccoglierei in un’ampolla il sangue di ogni vittima — bambini, donne, uomini di ogni popolo — e lo esporrei qui, sotto queste volte, perché nessun rito ci assolva dalla responsabilità, perché la preghiera senta il peso di ogni ferita e non scivoli via. E oggi, con pudore e con fuoco, dico: è il sangue di ogni bambino di Gaza che metterei esposto in questa cattedrale, accanto all’ampolla del santo. Perché non esistono ‘altre’ lacrime: tutta la terra è un unico altare”.

PERCHE’ IL SANGUE SI SCIOGLIE

In molti hanno provato a spiegare questo fenomeno in maniera scientifica. Tra questi ci sono tre scienziati dell’ Università di Pavia che hanno riprodotto in laboratorio ‘lo scioglimento del sangue’. Gli studiosi (Luigi Garlaschelli, Franco Ramaccini, Sergio Della Sala) hanno basato la loro teoria sulla “tissotropia”, ossia il fenomeno per cui alcune gelatine si liquefano quando viene agitato il recipiente che le contiene, esattamente ciò che succede quando vengono scosse le ampolle del sangue di San Gennaro davanti ai fedeli. Per realizzare l’esperimento, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ‘Nature’, sono stati utilizzati materiali reperibili già nel medioevo, ossia carbonato di calcio (presente nei gusci d’uovo), sale, acqua e cloruro di ferro (che si trova in un minerale presente nei vulcani attivi, come il Vesuvio appunto). Il risultato è stato una sostanza scura e gelatinosa di un colore simile al sangue custodito nella cappella del Tesoro del Duomo di Napoli.

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Mondiali di atletica, Furlani oro nel salto in lungo (VIDEO)

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mattia furlani italia team 1024x683Mattia Furlani ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Mondiali di atletica a Tokyo. L’atleta azzurro è arrivato a 8.39 battendo il giamaicano Gayle (8.34) e il cinese Shi (8.33).

È un’impresa storica quella di Furlani, diventato campione del mondo all’aperto dopo aver già vinto quest’anno il titolo iridato indoor. A vent’anni diventa il più giovane oro di sempre nel lungo maschile, meglio di Carl Lewis che conquistò il successo a Helsinki nel 1983 a 22 anni.

Una gara emozionante quella di Furlani, risolta al quinto salto con il capolavoro del reatino che riesce a risalire dal quarto posto in classifica superando il giamaicano Tajay Gayle argento con 8,34 (-0.1) e il cinese Shi Yuhao bronzo con 8,33 (0.0) oltre allo svizzero Simon Ehammer, quarto a 8,30 (-0.2).

Video da X

Il portacolori delle Fiamme Oro, che a metà gara era settimo in classifica con la misura di 8,13 (-0.1) ottenuta al secondo tentativo prima di incrementare con 8,22 (+0.4) al quarto, aggiunge un centimetro al suo primato dell’anno scorso, 8,38 per l’argento agli Europei di Roma. Straordinario il curriculum dell’atleta allenato dalla mamma Khaty Seck, alla sesta medaglia internazionale in due stagioni: bronzo olimpico a Parigi, argento mondiale indoor e argento europeo nel 2024, quest’anno anche oro mondiale indoor e argento europeo indoor. È anche il più giovane oro iridato azzurro della storia, un anno in meno di Michele Didoni nel 1995 sui 20 km di marcia.

Quando mancano quattro giornate al termine dei Mondiali, dunque, l’Italia ha potuto festeggiare la quinta medaglia, la prima d’oro dopo gli argenti di Nadia Battocletti (10.000 metri) e di Antonella Palmisano nella gara non olimpica dei 35 km di marcia e i bronzi di Leonardo Fabbri (getto del peso) ed Iliass Aouani (maratona).

FURLANI: “ORO È MAGICO, DUE ANNI FA SOGNAVO TUTTO QUESTO”

“È qualcosa di magico ciò che è successo stasera. Abbiamo gestito la gara in maniera perfetta. Siamo stati lucidi e ci abbiamo creduto fino all’ultimo salto, che era quello che contava. Devo ringraziare mamma in primis, ha fatto un lavoro in pedana incredibile. Memorabile, è stata lucida, concentrata e tutto il tempo siamo rimasti nella nostra bolla ed è accaduto ciò che avete visto tutti. Sono contento, un onore, ringrazio tutti quanti per avermi portato fino a qua, per i risultati che abbiamo ottenuto. È stato un anno fantastico, un anno di crescita che per me è un qualcosa di magico. Fino a due anni fa io sognavo tutto questo e essere qui adesso per me è un onore”. Lo ha dichiarato, ai microfoni Rai, Mattia Furlani.

Video da X

“Ringrazio tutti quanti, a partire dal mio manager, da mio fratello, a Mario Bassani, a Giulia, che è a casa, la mia ragazza. Io ringrazio tutti quanti, tutti quanti, perché questa medaglia non è solo mia, ma è un pezzo appunto di tutti quelli che mi hanno aiutato per ottenerla. Ringrazio anche me stesso, soprattutto per averci creduto. È solo l’inizio per me, perché abbiamo ancora un sacco su cui lavorare, un sacco di competizioni ancora da svolgere, perché io amo fare questo, è la mia vita e raggiungere adesso certi risultati per me è fantastico. Ringrazio anche le Fiamme Oro, perché mi hanno reso professionista e mi hanno dato il modo di raggiungere questo risultato. Spero sia solo l’inizio di numerose future medaglie e anche di record. Vi ringrazio ancora. Questa è per voi e per me”.

MELONI: “CAMPIONE, GRANDISSIMA IMPRESA DI MATTIA FURLANI”

“Campione! Grandissima impresa di Mattia Furlani che conquista l’oro – il primo per l’Italia – nel salto in lungo ai Mondiali di Atletica a Tokyo. Un augurio speciale anche a tutti gli atleti italiani impegnati in questi giorni sul palcoscenico mondiale: il vostro impegno e la vostra passione sono un esempio per tutti noi”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

ROCCA: “MATTIA FURLANI ORGOGLIO DEL LAZIO E D’ITALIA”

“Orgoglio del Lazio e d’Italia: Mattia Furlani è campione del mondo nel salto in lungo. Un ragazzo di Marino adottato da Rieti per gli allenamenti che con talento, sacrificio e determinazione, ha portato il nostro Paese sul gradino più alto del podio mondiale. La sua vittoria non è solo un risultato sportivo straordinario, ma il segno di una terra che sa crescere giovani capaci di trasformare i sogni in realtà. A Mattia vanno le congratulazioni più vive e il ringraziamento di tutti noi: ha regalato emozioni che resteranno nella storia e ha mostrato ai ragazzi e alle ragazze del Lazio che nulla è impossibile quando ci si mettono passione e cuore”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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L’Amerigo Vespucci nel suo giro del mondo 2026 arriverà anche a New York

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vespucci amerigoLa chiamano da sempre “la nave più bella del mondo”. L’Amerigo Vespucci, veliero della Marina Militare varato nel 1931, continua a solcare i mari come ambasciatrice d’Italia. Non è solo una nave scuola per gli allievi ufficiali, ma un simbolo vivente di eleganza, tradizione marinara e orgoglio nazionale.

Nel luglio del 2023 è partita da Genova per la più ambiziosa delle sue missioni: un tour mondiale lungo quasi due anni, un viaggio che l’ha portata a toccare i cinque continenti, con scali in oltre trenta porti e l’abbraccio di migliaia di persone accorse per ammirarla. Vedere la Vespucci entrare in porto, con le vele spiegate e le bandiere al vento, è stato ovunque un momento di emozione: un pezzo d’Italia che approda lontano, portando con sé storia, cultura e bellezza.

Ogni tappa è stata una festa. Nei porti americani, asiatici, africani ed europei la nave è stata accolta con entusiasmo, trasformandosi in palcoscenico galleggiante per eventi, concerti, mostre. Accanto al veliero, spesso si apriva il cosiddetto Villaggio Italia: spazi espositivi dedicati al meglio del nostro Paese, dal cibo al design, dall’arte alla tecnologia. In questo modo, la Vespucci non ha solo mostrato la sua inconfondibile sagoma, ma ha raccontato l’Italia contemporanea in tutte le sue sfaccettature.

Il ritorno economico e mediatico è stato sorprendente. Secondo le stime, il tour ha generato un impatto da miliardi di euro e attirato più di un milione di visitatori. Ma al di là dei numeri resta soprattutto il valore simbolico: l’Italia che si presenta al mondo con il suo patrimonio marinaro, ma anche con la capacità di innovare, coinvolgere, affascinare.

Il viaggio si è concluso ufficialmente nell’estate del 2025, con il ritorno a Genova. Ma la rotta non si ferma. Nel 2026 la Vespucci sarà protagonista a New York, in occasione del 250° anniversario della U.S. Navy: un appuntamento che promette di essere memorabile, con la nave italiana ormeggiata in uno dei porti più famosi del pianeta, davanti agli occhi del mondo.

Guardando questa nave che ha quasi un secolo di vita, e che continua a solcare gli oceani con lo stesso splendore di un tempo, si capisce perché la definiscono “la più bella del mondo”. Non è solo per le linee eleganti, per le vele maestose o per il legno lucente dei ponti. È perché la Amerigo Vespucci porta nel cuore dei mari l’anima dell’Italia: antica e moderna, orgogliosa e accogliente, capace di emozionare chiunque la incontri lungo il suo cammino.