È morto stasera (sabato) a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo.
Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo,Simbolo della televisione italiana, ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in.
La notizia, appresa dall’agenzia di stampa ANSA da fonti vicine alla famiglia, è stata poi confermata dal suo storico legale e amico, l’avvocato Giorgio Assumma.
Buon Ferragosto ai lettori di FATTI NOSTRI !
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
Buon Ferragosto a tutti i nostri lettori.
Fatti Nostri tornerà, con tutti i suoi nuovi aggiornamenti, domani, sabato 16 agosto.
Altri due decessi per West Nile in Italia, il bilancio sale a 18 vittime
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
Aveva 83 anni l’uomo morto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta perché infettato dal West Nile. L’anziano risiedeva a Capua, nel Casertano. Si tratta dell’ottava vittima del virus nella provincia di Caserta, il diciassettesimo decesso in Italia.
Il 18esimo invece in provincia di Latina, dove questa mattina all’ospedale Santa Maria Goretti è morto un uomo di 85 anni. Affetto da patologie concomitanti, l’anziano paziente era stato ricoverato il 2 agosto scorso in condizioni già critiche. Si tratta del nono decesso per il virus West Nile nel Lazio.
Il sindaco di Capua, Adolfo Villani, ha attivato le procedure per il monitoraggio nell’area dove viveva l’83enne e ha emesso un’ordinanza disponendo in via precauzionale di mantenere puliti terreni privati, in particolare se incolti, giardini piazzali, aree scoperte, piscine in disuso, vasche e qualsiasi altra struttura in grado di contenere acque stagnanti.
Il primo cittadino del comune campano chiede inoltre di effettuare periodicamente interventi larvicidi in tombini nelle aree private, caditoie, griglie con prodotti idonei e con ripetizione periodica degli interventi secondo la scheda tecnica del prodotto, oltre a controllare che non ci siano allagamenti in cantine e garage.
L’ordinanza invita poi a non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni nei quali possa raccogliersi acqua, anche piovana, come bidoni, barattoli, bacinelle, annaffiatoi, copertoni e piscinette.
Nel documento si legge ancora che bisogna svuotare ogni 2-3 giorni qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua, inclusi sottovasi e ciotole per animali. Infine, l’ordinanza invita a coprire, anche attraverso reti a maglie strette, i contenitori d’acqua inamovibili come bidoni o cisterne.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Marcinelle, 69 anni fa. Per non dimenticare
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
“L’Italia non dimenticherà mai la catastrofe del crollo della miniera di carbone del Bois du Cazier di Marcinelle”. Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi 8 agosto, 69° anniversario della tragedia di Marcinelle e 24ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo . “L’8 agosto di 69 anni fa – ricorda Meloni -, 262 minatori hanno perso la vita nel buio di una miniera, lontani dalle loro case e dai loro affetti, nell’adempimento del loro dovere. L’Italia ha pagato il prezzo più alto di questa tragedia europea e noi oggi rendiamo omaggio ai nostri 136 connazionali che – come tanti altri – sono stati costretti ad abbandonare la terra dove erano nati e cresciuti per trovare altrove maggiori opportunità di lavoro. Dal ricordo di quel disastro è nata la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Ricorrenza fortemente voluta dall’indimenticato Ministro Tremaglia per omaggiare tutti i lavoratori italiani caduti in ogni continente e il contributo che hanno assicurato, con dedizione e umiltà, allo sviluppo delle Nazioni che li hanno accolti. Oggi, in questa Giornata, voglio fare mie le parole pronunciate proprio da Mirko Tremaglia l’8 agosto 2001 in occasione della sua prima visita ufficiale alla miniera come Ministro per gli Italiani nel mondo: “Marcinelle rappresenta il simbolo della sofferenza, della fatica, del sangue versato sul lavoro dagli italiani nel mondo e dai loro fratelli europei e la superiorità di quell’umanesimo del lavoro allora ignorato che riconosce, a chi lavora, dignità e parità di diritti e di doveri”. Parole – conclude il Presidente del Consiglio – che risuonano in tutta la loro attualità e che rinnovano il profondo debito di riconoscenza nei confronti dei nostri connazionali e della grande storia dell’emigrazione italiana”. (Inform)
Il Cgie a Marcinelle per onorare il sacrificio del lavoro italiano all’estero
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
In occasione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero partecipa alla commemorazione della tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone del Bois du Cazier in Belgio, nella quale persero la vita 262 minatori europei, di cui 136 immigrati italiani. Sul luogo della tragedia, divenuto museo minerario e patrimonio UNESCO, si recherà in rappresentanza del CGIE la Segretaria generale Maria Chiara Prodi con una delegazione – composta dai consiglieri Matteo Bracciali, Filippo Ciavaglia, Gian Luigi Ferretti, on. Toni Ricciardi e Luciano Vecchi – per recare il tributo delle comunità italiane nel mondo a tutte le lavoratrici e i lavoratori emigrati che, con fatica e spesso a costo della vita, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale dei Paesi che li hanno accolti. Tra il 1946 e il 1956 più di 140 mila italiani varcarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia: era il prezzo dell’accordo di scambio tra manodopera e carbone stretto dall’Italia con il Belgio. “A Marcinelle ricordiamo non solo una tragedia, ma una pagina fondamentale della storia del lavoro e dell’emigrazione italiana – dichiara Maria Chiara Prodi –, un impegno di memoria che grazie all’istituzione della Giornata nazionale del sacrificio italiano nel mondo si estende doverosamente anche ad altri luoghi e nomi meno noti, come il disastro di Mattmark in Svizzera del 1965, o quello di Monongah negli Stati Uniti del 1907, dove a perdere la vita furono centinaia di minatori, molti dei quali italiani. Questi eventi richiamano alla responsabilità di sentire come storia che ci appartiene quella, spesso dimenticata, dell’emigrazione italiana. Marcinelle, simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo – continua Prodi – ci restituisce anche l’immagine fondatrice di un’Europa dei lavoratori: non siamo qui solo per piangere i nostri connazionali, ma per rivendicare la dignità e la visione di futuro che tutte queste vite, di origini e credi diversi, hanno proiettato nel loro lavoro, nel cuore del nostro continente. Questo punto di congiunzione tra tragedia italiana e costruzione europea è valorizzato in maniera feconda dallo sforzo che si sta compiendo presso il Parlamento UE per il riconoscimento dell’8 agosto nel più ampio scenario delle istituzioni europee grazie al fondamentale impulso del presidente del CNEL Renato Brunetta, con il quale il CGIE sta avviando un’importante collaborazione”.
Il CGIE sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria del contributo delle generazioni di emigrati italiani non solo nelle commemorazioni, ma anche attraverso un impegno concreto per la promozione della storia dell’emigrazione nei percorsi scolastici e nei media; obiettivo sul quale ha riscontrato apertura anche da parte di altre istituzioni come il Museo nazionale dell’emigrazione italiana, e su cui concentrerà le attività dei prossimi mesi accanto al tema della diffusione della lingua e della cultura e a quello della riforma del CGIE. L’8 agosto non è solo una giornata di lutto e ricordo, ma anche un’occasione per riflettere sul significato del lavoro, sui diritti dei lavoratori migranti di ieri e di oggi, e sull’identità dell’Italia nel mondo. Allo scopo, il CGIE ha sottolineato la necessità di una concreta valorizzazione di tutti i luoghi teatro delle catastrofi. (Inform)
Ponte sullo Stretto, Salvini: “Oltre 100 mila posti di lavoro, indennizzi più alti e meno Co2”
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
Opportunità di nuovi posti di lavoro, attrattore di cervelli calabresi e siciliani, indennizzi maggiori per gli espropri e via migliaia di traghetti inquinanti: ecco cosa porta in ‘dote’ il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini che oggi parla da Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, all’indomani della conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess.
“IL PONTE A CAMPATA UNICA PIÙ LUNGO DEL MONDO PRONTO IN 7 ANNI”
“Sono contento di dare a milioni di italiani, siciliani e calabresi, e non solo, il diritto alla mobilità, come in altre realtà del Paese. In questa area ci sono centinaia di migliaia di pendolari, tra studenti, lavoratori, medici, avvocati, professori, che spendono soldi per fare avanti indietro tra le due sponde. I tecnici mi dicono che occorreranno sette anni di lavori per avere il ponte a campata unica più lungo al Mondo, più di quelli che ci sono in Cina, Turchia, Giappone, Stati Uniti. Si valutano oltre 100mila unità di lavoro, tra diretti ed indiretti. Per me questa è la più grande soddisfazione in quanto sarà un attrattore di cervelli per tutti quei giovani professionisti, laureati, diplomati, calabresi e siciliani che spesso dopo gli studi devono decidere in quale città emigrare”. Così il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, oggi a Villa San Giovanni (RC), commentando l’esito della decisione del Cipess sul progetto del Ponte sullo Stretto.
Gli espropriati in Sicilia e Calabria, saranno indennizzati maggiormente rispetto agli altri indennizzi”. Così da Villa San Giovanni (Rc) prosegue il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini.
“TOGLIEREMO MIGLIAIA DI TRAGHETTI INQUINANTI”
“Sull’ambiente è l’argomento di cui mi sento più orgoglioso. Con il Ponte si tolgono migliaia di traghetti che ogni giorno emettono sostanze inquinanti. Il Ponte, che sarà attraversato dai treni ed automezzi, sarà aperto tutto l’anno, h24. Si valutano decine di milioni di tonnellate di Co2 in meno immesse nell’aria”.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Ponte sullo Stretto, Salvini annuncia il via libera ai lavori
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
“Non è un punto di arrivo ma di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro costante e qualche centinaio di riunioni. È un’opera che non ha precedenti al mondo, un unicum, quindi aver investito qualche mese in più per il monitoraggio ambientale e per passaggi fra ministeri, Europa ed enti locali…si procede con buonsenso e rispettando tutto quello che la tecnica prevede”
Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess.
“Essere qui è un’emozione, perché non si era mai arrivati all’approvazione del progetto definitivo con l’intera copertura economica garantita e la condivisione con territori e regioni”.
“Ora ci vorrà la bollinatura della Corte dei Conti, ma tra settembre e ottobre conto di partire con i cantieri, lavori ed espropri. Gli espropriati avranno un surplus rispetto a quelli dell’alta velocità in altri territori”.
“IL PONTE A CAMPATA UNICA PIU’ LUNGO DEL MONDO”
“Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Oggi il primato è turco, poi giapponese poi cinese. Ritengo che sarà un acceleratore di sviluppo, sarà una parte della soluzione dei problema del sud d’Italia. Oggi i treni ci mettono tra i 120 e 180 minuti, si scenderà ai 15 minuti. Su gomma dipenderà dal periodo. Ma il tempo medio tra i 70 ai 100 minuti si ridurrà a 10 minuti. Ci sarà un enorme risparmio ambientale grazie alla riduzione di co2”.
SALVINI: PRIMA REGIONE PER IMPRESE COINVOLTE È LA LOMBARDIA
“Ci sarà la metropolitana dello Stretto. Tre fermate di metropolitana sul fronte messinese che collegheranno i passeggeri. Tecnicamente è un progetto affascinante. La prima regione per coinvolgimento di aziende sarà la Lombardia”.
“Sui territori cambia tutto, un esempio sarà la metropolitana dello Stretto: il manufatto ponte è meno della metà del costo complessivo di quello che è un restyling totale del fronte messinese e reggino. Ci saranno tre fermate di metropolitana sul fronte messinese che collegheranno tutti i giorni 365 giorni all’anno studenti, pendolari, lavoratori, ingegneri e turisti in metropolitana da una sponda all’altra”.
“Il fronte del contrasto alle infiltrazioni mafiose sarà fondamentale. Sarà una nostra ragion d’essere. Si adotteranno con il Viminale tutti i protocolli già adottati con Expo e altri grandi eventi. Non fare il ponte perchè in Sicilia e in Calabria c’è la mafia allora non facciamo più niente”.
“LAVORO A SICILIA E CALABRIA, RIATTIRERÀ CERVELLI“
“Ovviamente conto che la formazione professionale e l’acquisizione di personale sia a partire da Sicilia e Calabria, che sono due tra le regioni con il più alto tasso di disoccupazione giovanile a livello continentale. Oggi un ingegnere che si forma in Sicilia e Calabria può scegliere dove emigrare, se in Italia o all’estero. Qua accadrà l’esatto contrario”.
“Faccio un esempio: il project manager che è una società americana porterà 200 ingegneri in Italia, questa sarà una riattrazione di cervelli e di professionalità, dalla manovalanza alle altissime professionalità”, ha aggiunto Salvini.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Al via i lavori del DI-Park, il nuovo progetto residenziale che trasformerà il volto di Carinaro (CE)
scritto da Domenico Letizia | 16 Agosto 2025
È stato inaugurato ieri il cantiere del DI-Park, un ambizioso progetto residenziale che rivoluzionerà l’assetto urbano del Comune di Carinaro. Promosso e realizzato dal gruppo Aedifica e Direzione Imprese Srl, rappresentate da Sossio Giordano e Domenico Communara, l’intervento prevede la costruzione di 11 edifici per un totale di circa 160 nuovi immobili. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le istituzioni locali: il Sindaco di Carinaro Annamaria Dell’Aprovitola, il consigliere comunale Giovanni Zampella, Vincenzo Picone, Comandante dei Vigili Urbani di Carinaro e il Parroco Don Antonio Lucariello, che ha benedetto simbolicamente l’inizio dei lavori. Presente anche il giornalista Domenico Letizia, Direttore di Direzione Impresa Magazine, rivista della quale lo stesso Domenico Communara è editore. Con la posa della prima pietra del palazzo denominato “Armonia”, parte ufficialmente un percorso edilizio e urbanistico che intende unire qualità abitativa, sostenibilità e benessere. Ogni fabbricato porterà un nome ispirato a valori positivi: Vittoria, Armonia, Passione, Audacia, Energia, Amore, Euforia, Sorriso, Ideale ed Equilibrio, creando un vero e proprio percorso sensoriale ecomunitario. Il progetto si avvallerà anche della costruzione di nuovi servizi comunali, voluti dall’amministrazione: una nuova scuola, ampi parcheggi e spazi verdi. La località gode di una posizione strategica vicino alla stazione di Aversa, al McDonald’s appena inaugurato e al futuro supermercato Conad.
“Un progetto lungimirante – ha dichiarato Domenico Commmunara – già molto apprezzato dai cittadini, che si sono avvicinati con entusiasmo ancora prima dell’apertura del cantiere. D-Park è destinato a diventare uno degli interventi residenziali più significativi dell’Agro Aversano. Ogni edificio è stato pensato con una propria identità valoriale e sensoriale: si parte con il fabbricato Armonia, cui seguiranno Equilibrio, Autenticità, Ideale, Energia, Amore, Sorriso, Euforia e infine Vittoria. A ciò si aggiunge una visione urbanistica integrata: spazi verdi, servizi comuni, parcheggi, un polo scolastico e la vicinanza a infrastrutture strategiche come la stazione di Aversa, il nuovo McDonald’s e il futuro centro commerciale Conad, che renderanno il parco un ecosistema abitativo moderno, funzionale e sostenibile”. L’area del circondario di Aversa rappresenta una delle zone a più alta densità abitativa della Campania, con una crescente domanda di servizi, mobilità e spazi residenziali di qualità. In questo contesto, la realizzazione di nuove infrastrutture e insediamenti abitativi non solo risponde a esigenze demografiche, ma contribuisce a riqualificare il territorio, generando sviluppo economico, coesione sociale e nuove opportunità occupazionali. Progetti come il DI-Park dimostrano l’importanza di una pianificazione lungimirante, capace di coniugare esigenze imprenditoriali con nuovi servizi alla cittadinanza, dalla spiccata funzionalità e sostenibilità.
Cittadinanza, Cgie: parere negativo sul DDL 1450 ma disponibilità a collaborare con le altre istituzioni a un processo di riforma della legge
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha espresso il proprio parere formale e obbligatorio sul DDL 1450/2025 “Disposizioni in materia di cittadinanza”, assegnato alla Commissione Affari costituzionali del Senato. Il parere prende le mosse dall’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Plenaria del CGIE dello scorso giugno e rappresenta una risposta articolata che pone in evidenza alcune criticità del Decreto Legge 36/2025, poi convertito nella Legge 74/2025, anche sulla scorta delle significative aperture del Presidente della Repubblica e del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale alle modifiche proposte dal Consiglio Generale. Frutto di una profonda analisi e sintesi delle istanze pervenute dalle comunità italiane all’estero, preoccupate e disorientate per i nuovi criteri introdotti in materia di cittadinanza iure sanguinis, il documento evidenzia come il disegno di legge introduca elementi discrezionali, quali la residenza del genitore o l’esclusività della cittadinanza italiana, che modificano il principio originario della trasmissione del diritto per discendenza.
Tra le principali aspetti evidenziati dal Cgie , spicca la previsione di una scadenza retroattiva al 27 marzo 2025 per far valere un diritto ritenuto imprescrittibile dalle Sezioni unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 25317/2022. Tale norma, secondo il Cgie, non è conforme con i principi di uguaglianza e irretroattività sanciti dalla Costituzione italiana. Parimenti, la preclusione dell’automatismo rispetto al riconoscimento per i nati all’estero con doppia cittadinanza trasforma un valore riconosciuto in un disvalore che comporta la perdita di un diritto. In un momento storico caratterizzato da crisi demografica, il Consiglio generale rileva che le considerazioni all’origine del decreto-legge privilegiano la logica del controllo a quella dell’inclusione, non risultando convincenti nella visione di lungo termine riguardo la comunità italiana globale. Pur esprimendo un parere negativo sul DDL in esame, il Cgie si dichiara favorevole a una riforma della legge sulla cittadinanza che sia frutto del dialogo e del rispetto dei diritti acquisiti e si conferma disponibile a collaborare con le altre istituzioni dello Stato, nel pieno esercizio del proprio ruolo rappresentativo. (Inform)
Quel maledetto 2 agosto a Bologna, nella strage della stazione anche due donne incinte
scritto da Fatti Nostri | 16 Agosto 2025
“Due delle 85 vittime erano incinte, quindi io ricordo che sono ‘quasi’ 87″ le vittime complessive della strage alla stazione di Bologna, “e non 86 come dice qualche personaggio scomodo”.
Lo afferma il vicepresidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini introducendo la cerimonia di commemorazione dei sette bambini uccisi il 2 agosto, questa mattina a villa Torchi, da sempre il ‘prologo’ del corteo cittadino fino alla stazione dove alle 10.25 di 45 anni fa si consumò la strage di matrice neofascista.
Lambertini, insieme alle giovani vittime dell’attentato, ricorda infatti che al momento dello scoppio c’erano anche due donne incinte: c’è Viviana Bugamelli, che trovò la morte insieme al marito Paolo Zecchi, entrambi 23enni, andati in stazione per prendere i biglietti per andare in vacanza in Sardegna a settembre; e, secondo la ricostruzione che ne ha fatto la narratrice del Cantiere 2 agosto Daniela Di Palma, anche Silvana Serravalli in Barbera, all’epoca 34enne, era in dolce attesa
In stazione con lei c’erano i genitori, il cognato e la sorella accompagnata dalle due figlie. Rimase gravemente ferita e morì cinque giorni in ospedale. La bomba la uccise assieme a Patrizia Messineo e Sonia Burri, le figlie della sorella. Una precisazione che il vicepresidente dell’associazione vuole mettere in contrapposizione alle dichiarazioni di chi si considerava l’86esima vittima della strage. Non fa nomi, ma il chiaro riferimento è a Luigi Ciavardini, riconosciuto come complice degli esecutori materiali della strage Francesca Mambro, Valerio Fioravanti, Paolo Bellini e Gilberto Cavallini, che dichiarandosi innocente aveva appunto rilasciato questa dichiarazione alcuni anni fa.
Così a Villa Torchi si ricordano anche le vite spezzate che ancora dovevano nascere, insieme a chi nella strage morì: Angela Fresu, tre anni. Luca Mauri, sei anni. Sonia Burri, sette anni. Francesco Cesare Diomede Fresa, 14 anni. Manuela Gallon, 11 anni. Kai e Eckhardt Mader, otto e 14 anni.
Alla cerimonia sono presenti lo stesso Lambertini, il presidente dell’associazione Paolo Bolognesi, la consigliera regionale Simona Lembi, l’assessore comunale alla Scuola Daniele Ara e la presidente del Quartiere Navile Federica Mazzoni.
Il ricordo dei bambini “è una manifestazione che è nata tanti anni fa e che è cresciuta, e a noi sta estremamente a cuore- sottolinea Lambertini- non è una manifestazione che si ripete inutilmente, stanca, ma l’emozione è molto viva, è come uno che abbraccia un figlio o la moglie quando torna a casa. Credo che il senso sia quello di ripetere questo gesto di affetto, di amore e ricordare cos’è stato anche per delle giovani vite”.