Campi Flegrei, la terra trema di nuovo. A Bacoli e Pozzuoli attivate le aree di accoglienza

terremoto campi flegrei

foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

Altre due forti scosse di terremoto poi sono state registrate alle 14:58, di magnitudo 3.3, e appena tre minuti più tardi, di magnitudo 2.7.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni. In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

FS: CIRCOLAZIONE REGOLARE SU LINEA AV ROMA-NAPOLI

La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è in graduale ripresa. In particolare, è tornata regolare sulla linea AV Roma – Napoli, è in graduale ripresa nel nodo di Napoli e sulla linea convenzionale Roma – Napoli via Formia e via Cassino. Mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di RFI per riattivare anche l’ultima linea. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Informazioni sui canali di infomobilità di RFI e delle imprese ferroviarie.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma. Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

Il sindaco di Pozzuoli (Napoli) Luigi Manzoni ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone, in via precauzionale, la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data da oggi e fino a revoca espressa. Stop anche alle attività sportive nelle palestre delle scuole per “accertare la presenza di eventuali danni conseguenti le diverse scosse”, si legge.
Con un’altra ordinanza, il primo cittadino ha disposto la chiusura in via precauzionale, a far data da oggi e fino a revoca espressa, del cimitero comunale, del polo culturale di Palazzo Toledo e dell’asilo nido comunale.

“Se la gente si aspetta le tende, come negli anni Ottanta, sappia che non ci saranno mai. Non rientra nei piani di emergenza”, ha poi spiegato il sindaco. “Noi, per la prima volta, abbiamo un piano speditivo per il bradisismo, la gente – ha spiegato Manzoni – deve cominciare a capire che cosa è il bradisismo, come ci si convive e come si va avanti. E si va avanti con delle procedure, con dei piani, mai fatti da 40 anni a questa parte, avendo la consapevolezza di cosa si sta mettendo in campo”.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

DOMANI A NAPOLI SCUOLE REGOLARMENTE APERTE

In seguito allo sciame sismico iniziato questa mattina, le ricognizioni dei tecnici sul territorio del Comune di Napoli hanno dato esito negativo. Le scuole domani – comunica Palazzo San Giacomo – saranno regolarmente aperte. Nessun danno significativo è stato segnalato o rilevato. Chiunque abbia necessità di segnalare situazioni di rischio o richiedere sopralluoghi connessi alle recenti scosse bradisismiche – fa sapere il Comune – può farlo contattando il numero 0815627027, attivo 24 ore su 24. Gli uffici del Welfare sono attivi per sostenere la popolazione: gli assistenti sociali della Municipalità sono operativi tutti i giorni, dalle 8 alle 12, nella sede di via Acate. Durante le ore notturne, interviene la Centrale operativa sociale (Cos), attivabile telefonicamente in caso di necessità.

DOMANI SCUOLE CHIUSE A QUARTO

Domani, mercoledì 14 maggio, tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio di Quarto (Napoli) resteranno chiuse. “La decisione – spiega il sindaco Antonio Sabino – è stata presa per consentire analisi e verifiche statiche sugli edifici scolastici, a seguito delle forti scosse e dello sciame sismico registrato nelle ultime ore. La sicurezza degli studenti e del personale scolastico è la priorità”.

ATTIVATE AREE ACCOGLIENZA A POZZUOLI E BACOLI

È stato attivato, a Pozzuoli (Napoli), l’hub di accoglienza al Palatrincone. Le navette stanno già transitando nelle aree di attesa per trasferire i cittadini che ne hanno necessità. Anche a Bacoli, comune prossimo all’epicentro del sisma di magnitudo 4.4 registrato alle 12:07 di oggi, sono state aperte le aree di attesa e di accoglienza. “Chi ha paura di dormire in casa – spiega il sindaco Josi Gerardo Della Ragione – può trascorrere la notte all’hub della scuola Gramsci a Cappella”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Terremoto ai Campi Flegrei: forte scossa avvertita anche a Napoli

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foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni.
In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

INTERRUZIONE TEMPORANEA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA

A causa dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche. Lo comunica l’Ente Autonomo Volturno.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma.
Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Papa ai giornalisti: “Disarmiamo anche le parole”

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papa 1024x768Via dalla “Torre di Babele”, “confusione di linguaggi senza amore”: un percorso al quale invita Leone XIV, convinto che possa essere intrapreso solo con parole e uno stile responsabili, quelli che i giornalisti, nel loro “servizio”, sapranno scegliere con “consapevolezza” e “coraggio”.
Spunti dall’udienza concessa oggi dal papa ai rappresentanti dei media, nell’Aula Paolo VI.

“Oggi”, ha detto il pontefice, “una delle sfide più importanti è quella di promuovere una comunicazione capace di farci uscire dalla ‘torre di Babele’ in cui talvolta ci troviamo, dalla confusione di linguaggi senza amore, spesso ideologici o faziosi”. Il papa ha continuato: “Perciò, il vostro servizio, con le parole che usate e lo stile che adottate, è importante”.

Secondo Leone XIV, infatti, “la comunicazione non è solo trasmissione di informazioni, ma è creazione di una cultura, di ambienti umani e digitali che diventino spazi di dialogo e di confronto”. Il pontefice è tornato quindi a toccare il tema dell’intelligenza artificiale, già associata alla stessa scelta del suo nome come 266esimo successore di Pietro, richiamo a Leone XIII, il “papa dei lavoratori”, autore dell’enciclica Rerum Novarum. “E guardando all’evoluzione tecnologica, questa missione diventa ancora più necessaria”, il monito ai reporter. “Penso, in particolare, all’intelligenza artificiale col suo potenziale immenso, che richiede, però, responsabilità e discernimento per orientare gli strumenti al bene di tutti, così che possano produrre benefici per l’umanità”.

Il papa ha citato il suo predecessore, in particolare il suo ultimo messaggio per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “Disarmiamo la comunicazione da ogni pregiudizio, rancore, fanatismo e odio; purifichiamola dall’aggressività”.

Secondo Leone XIV, “non serve una comunicazione fragorosa, muscolare, ma piuttosto una comunicazione capace di ascolto, di raccogliere la voce dei deboli che non hanno voce”. E allora: “Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra; una comunicazione disarmata e disarmante ci permette di condividere uno sguardo diverso sul mondo e di agire in modo coerente con la nostra dignità umana”.

Quello di Leone XIV è un riconoscimento del servizio e allo stesso tempo un incoraggiamento ai cronisti. “Voi siete in prima linea nel narrare i conflitti e le speranze di pace, le situazioni di ingiustizia e di povertà, e il lavoro silenzioso di tanti per un mondo migliore”, ha detto il papa. “Per questo vi chiedo di scegliere con consapevolezza e coraggio la strada di una comunicazione di pace”.

E mentre Papa Leone XIII conclude il suo discorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky scrive su sui social di aver parlato con lui, ringraziandolo per le sue parole “sulla necessità di raggiungere una pace giusta e duratura”.

Hanno parlato della sorte di migliaia di bambini ucraini rapiti dalla Russia, dice Zelensky, chiedendo al Vaticano “l’assistenza per riportarli a casa dalle loro famiglie”. “L’Ucraina vuole porre fine a questa guerra e sta facendo tutto il possibile per riuscirci. Ora ci aspettiamo passi simili dalla Russia”. Poi l’invito ad andare in Ucraina: “Una visita del genere porterebbe vera speranza a tutti i credenti e a tutto il nostro popolo”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Dal Piemonte all’Africa: le radici globali di papa Leone XIV

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798c7dac bb9e 4e99 bf8e bcd593136e4d b8a2473c focus 0.1 0.37 896 504Il primo papa nato negli Stati Uniti. Per l’esattezza nella Chicago dell’ex presidente Barack Obama, uno tra i tanti americani noti in tutto il mondo con origini migranti. Origini che sono anche quelle di Robert Francis Prevost, migrante nella vita da missionario in Perù e per albero genealogico: radici anche italiane, se davvero ci fosse un nonno di Settimo Rottaro, e pure creole e dunque africane.

Alla “culla del mondo” si torna – anzi si tornerebbe – confrontando dati anagrafici e ricostruzioni, convergenti anche se non sempre concordanti. Se il padre di Obama arrivava da Kogelo, che oggi è Kenya, per Leone XIV bisogna risalire tre generazioni più indietro nell’albero genealogico. Il ramo da seguire è quello della madre, Mildred Martinez. I suoi genitori sarebbero stati Joseph Martinez, di lontane origini liguri ma nato forse nell’isola di Hispaniola, nella Repubblica Dominicana o ad Haiti, e Louise Baquiex, di New Orleans, città statunitense della Louisiana, affacciata sul Golfo del Messico. Il trisnonno del papa, Jacques Martino, sarebbe partito nell’Ottocento da Sanremo, in Liguria, imbarcandosi a Genova per “le Americhe” e finendo appunto in Louisiana.

Questa ricostruzione è stata proposta dal sito americano Avoyelles Today, che agginge: nel nuovo mondo, da Martino il cognome si sarebbe trasformato in Martinez.

C’è però anche un’altra tesi, rilanciata dal quotidiano statunitense New York Times. A proporla è Jari Honora, ricercatrice della Historic New Orleans Collection. La studiosa sostiene che i nonni materni di Leone XIV fossero creoli e mulatti e vivessero in uno dei quartieri più disagiati di New Orleans, il “Seventh Ward”, un’area tradizionalmente cattolica, abitata da “un crogiuolo di immigrati con radici africane, caraibiche ed europee”.

Honora, a supporto della tesi, reca documenti di un censimento del 1900: “Mr. Martinez” viene qui descritto come “nero”, il suo luogo di nascita è indicato come “Hayti” e la sua occupazione risulta “fabbricante di sigari”. Se queste ricostruzioni fossero corrette, Leone XIV avrebbe dunque anche origini africane, come la gran parte della popolazione di Haiti. E non solo francesi e spagnole, ricordate da lui stesso di recente, in riferimento ai due genitori.

C’è poi la linea paterna che porta a Settimo Rottaro, in Piemonte. Un nonno di Leone XIV, Giovanni Prevost, padre di Louis, portava un cognome che, nel dialetto locale, vuol dire in modo forse premonitore “sacerdote”. Quell’avo sarebbe emigrato cercando opportunità negli Stati Uniti, sbarcando nell’isolotto di Ellis Island, come milioni di italiani tra la metà dell’Ottocento e la prima parte del Novecento.

Passaggi da verificare, ma che suscitano curiosità e in qualche caso orgoglio. Come quello del sindaco di Settimo Rottaro, Massimo Ottogalli, pronto a confermare che il cognome Prevost in paese oggi resta diffuso, anche se cauto nel collegare i fili della storia. “Se fosse davvero così ne saremmo davvero onorati”, ha detto sulle origini di Leone XIV. “Comunque ho già dato disposizioni per effettuare ricerche anagrafiche sul nonno del papa”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




I fratelli di Leone XIV tra orgoglio e shock: “Sarà un secondo Papa Francesco”

papa leone xiv 1

papa leone xiv 1Tanto orgoglio e ancora un po’ di shock e incredulità. I fratelli di Robert Francis Prevost, ora papa Leone XIV, non hanno forse ancora realizzato quanto successo ieri 8 maggio. John e Louis Prevost sono stati raggiunti da vari media americani subito dopo l’elezione al quarto scrutinio del Conclave. Una possibilità remota anche per lo stesso pontefice. Il giorno prima, parlando telefonicamente con John, aveva detto: “Non sceglieranno mai un papa americano”.

A Abc News, lo stesso John ha spiegato che – pensandola anche lui così – non si aspettava l’elezione. “È surreale”, dice al giornalista che lo ha raggiunto a Chicago, citta d’origine del papa che è il più giovane dei tre fratelli.

JOHN PREVOST: “SARÀ UN SECONDO PAPA FRANCESCO”

Al momento dell’annuncio, “stavo leggendo un libro- racconta- ho ricevuto un messaggio che mi informava della fumata bianca. Così sono andato ad accendere la tv. Ho chiamato mia nipote e ci siamo messi a guardare. Quando abbiamo sentito il nome, lei ha urlato”. Così i telefoni hanno iniziato a squillare e sono state tantissime le richieste di intervista.

Che persona è il nuovo papa? “Una persona normale, comune. Dato che ha vissuto una vita missionaria in Sud America per così tanti anni, si preoccuperà degli emarginati, dei poveri, di quelli che non hanno una voce“.

Secondo John, “seguirà le orme di Papa Francesco”. Con il Santo Padre scomparso il 21 aprile, il primo incontro con Robert avvenne in Argentina quando i due non erano non ricoprivano i ruoli di papa e cardinale. “La connessione iniziò lì”, spiega John. “Credevano negli stessi temi. Non so se ci saranno molte differenze tra loro”, sottolinea. A Cbs Chicago ribadisce: “Sarà un secondo Papa Francesco”.

John ricorda, poi, che in prima elementare una donna di Chicago, una vicina del sobborgo di Dolton dove vivevano, disse a Robert: “Tu sarai il primo papa americano”. Da bambino “giocava a fare il prete” e non è mai stato veramente solo “un gioco, uno scherzo. Era serio al riguardo”, “aveva quello spirito, si preoccupava delle persone, dei vicini”.

LOUIS: “DA PICCOLO GLI DICEVO CHE UN GIORNO SAREBBE DIVENTATO PAPA”

E anche Louis, l’altro fratello, racconta che da piccoli lo stuzzicava: “Un giorno sarai papa, sei santo”. Al momento della fumata bianca, l’uomo era ancora a letto. Allertato dalla moglie, ha acceso la tv. Pronunciato il nome “se non fossi stato già disteso sarei collassato a terra”, dice sorridendo. “È stato totalmente inaspettato”, assicura.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Referendum abrogativi 2025, pubblicati i fac-simile delle schede per il voto dell’8 e 9 giugno. Di colore diverso per ognuno dei cinque quesiti

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inistero interno bis 615x223La Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento Affari interni e territoriali del Viminale ha pubblicato i fac-simile delle schede di voto relative ai referendum abrogativi, indetti con decreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), che si svolgeranno domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025. I modelli riproducono fedelmente le schede che saranno utilizzate nei seggi, con il testo integrale di ciascun quesito e le opzioni di voto. Nel dettaglio, le schede saranno di colore diverso per ciascun referendum: scheda verde chiaro per il quesito n. 1: «Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione»; scheda arancione per il quesito n. 2: «Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale»; scheda grigia per il quesito n. 3: «Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi»; scheda rosso rubino per il quesito n. 4: «Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione»; scheda gialla per il quesito n. 5: «Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana»

L’elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando un segno sul “Si” o sul “No”, accanto al quesito riportato sulla scheda. (Inform)




“Habemus Papam”. Leone XIV è l’americano Robert Francis Prevost

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Il 267esimo pontefice della storia della Chiesa cattolica è Robert Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV. Ad annunciarlo Dominique Mamberti, cardinale protodiacono, che ha pronunciato l’Habemus papam, dal balcone centrale della basilica vaticana di San Pietro.

OVAZIONE A SAN PIETRO: IL MONDO HA UN NUOVO PONTEFICE

E’ bianca la terza fumata dal comignolo sul tetto della Cappella sistina: i cardinali riuniti in conclave hanno eletto il nuovo Papa. Piazza San Pietro esplode in una ovazione poco prima delle 18.10, quando dal comignolo inizia a uscire la fumata bianca che annuncia l’elezione del nuovo Papa.

C’è chi corre in avanti e chi si abbraccia, mentre le campane della Basilica iniziano a suonare. “Viva il papa, viva il papa”: sono i cori intonati da fedeli in piazza San Pietro, in attesa che sia reso noto il nome del nuovo papa, appena eletto. Anche Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è in Piazza che attende di conoscere il nuovo Pontefice.

Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti, cioè 89 cardinali su 133 votanti.
Il quorum necessario è stato dunque raggiunto nel secondo giorno di scrutini.

A BOLOGNA SUONANO CAMPANE CATTEDRALE SAN PIETRO

Anche a Bologna campane in festa per l’elezione del nuovo Papa: sono quelle della cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza, che hanno risuonato per diversi minuti dopo la notizia della fumata bianca arrivata dalla Cappella Sistina.

ANCHE A FIRENZE SUONANO LE CAMPANE

Anche a Firenze campane in festa per l’elezione del nuovo Papa. Prima quelle duomo, che hanno risuonato per diversi minuti subito dopo la fumata bianca. I rintocchi delle campane hanno ripreso poco dopo dalla basilica di San Lorenzo.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Conclave, giorno 2: seconda fumata nera (VIDEO)

fumata nera

fumata neraE’ nera anche la seconda fumata dal comignolo sul tetto della Cappella sistina: l’elezione del nuovo papa non è ancora avvenuta. Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. La fumata nera indica che dopo tre scrutini, uno ieri sera e due stamane, il quorum necessario non è stato raggiunto. Il segnale, dal comignolo sulla Cappella sistina, è arrivato alle 11.50 circa.

Oggi sono previste altre due sessioni di voto, nel tardo pomeriggio. Ma attenzione: non ci sarà una fumata per ogni votazione. Una ogni due votazioni, intorno alle 19. Nera o bianca che sia. Se invece i cardinali dovessero eleggere già il nuovo Pontefice alle 17:30, allora scatterebbe la fumata dell’annuncio. O bianca o niente, insomma.

Intanto il cardinale decano Giovanni Battista Re si lancia in una previsione ottimistica: “Auspico che la fumata bianca arrivi stasera. Il nuovo Papa prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l’aspetto spirituale abbiamo notato un po’ un ‘dimenticare Dio’.”

50 ANNI DI FUMATE

Quattro fumate nere prima di quella bianca per Francesco, tre per Benedetto XVI, sette per Giovanni Paolo II, tre per Giovanni Paolo I: questi i numeri delle elezioni papali degli ultimi 50 anni, che solo in un caso sono dunque andate dopo il secondo giorno di votazioni in Cappella sistina.

Per Jorge Mario Bergoglio, papa originario dell’Argentina, nel 2013 la fumata bianca che indica l’avvenuta elezione da parte dei porporati era arrivata la sera del secondo giorno di voti: se la circostanza si ripetesse, dopo il primo scrutinio di ieri, si potrebbe avere un nuovo pontefice già oggi.

Le elezioni precedenti si erano tenute nel 2005 per il tedesco Benedetto XVI, nel 1978 per il polacco Giovanni Paolo II e sempre nel 1978 per Giovanni Paolo I, l’ultimo papa italiano, in carica per soli 33 giorni.

Come al solito si può seguire la diretta video dal… comignolo con Vatican News:

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il riacquisto della cittadinanza non può oscurare le restrizioni allo ius sanguinis

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ius sanguinis que es como funciona 1 1024x646In questi giorni di accesa discussione sul futuro della cittadinanza italiana all’estero, stupisce la scelta della senatrice La Marca di dare enfasi a provvedimenti che appaiono secondari rispetto ai reali rischi che le comunità italiane stanno affrontando.

È il caso dell’emendamento governativo sul riacquisto della cittadinanza da parte di chi l’ha persa: una misura certamente utile per alcuni, ma che riguarda una platea molto limitata di cittadini. L’entusiasmo con cui la senatrice ha accolto questa iniziativa rischia di apparire fuori luogo, se rapportato alla gravità del quadro complessivo.

In parallelo, infatti, sta prendendo forma – con l’approvazione del cosiddetto “pacchetto cittadinanza” – un progetto normativo che punta a restringere drasticamente il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, colpendo direttamente milioni di discendenti di italiani residenti all’estero e minando il legame storico tra l’Italia e le sue comunità nel mondo.

Nelle Americhe, sia nei Caraibi e Centro America, sia negli Stati Uniti e in Canada, moltissimi connazionali hanno espresso incredulità e preoccupazione. In tanti si chiedono come si possa accettare senza reazione un simile arretramento, e come la senatrice La Marca possa invece celebrare un provvedimento parziale come se fosse una conquista epocale.

Chi rappresenta gli italiani all’estero ha il dovere di ascoltare le istanze più sentite e urgenti delle comunità. Per questo auspichiamo che da parte del Parlamento venga presto un segnale chiaro: l’impegno per difendere il diritto alla cittadinanza iure sanguinis non può essere sacrificato in nome di misure simboliche o di compromessi al ribasso.

Il MAIE continuerà a battersi con determinazione per modificare il decreto in senso favorevole alle nostre comunità. E ci auguriamo che tutte le forze politiche vogliano unirsi a questa battaglia di dignità e di giustizia.




Conclave: stasera la prima fumata

preparazione conclave cappella sistina

preparazione conclave cappella sistina
PREPARAZIONE CONCLAVE CAPPELLA SISTINA

È arrivato il grande giorno: inizia oggi pomeriggio, in Vaticano, il Conclave, l’assemblea dei cardinali che deve eleggere il successore di Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025. I lavori inizieranno alle 16.30 nella Cappella Sistina, dove i prelati si ‘chiuderanno’ da oggi fino al momento in cui uscirà il nome del nuovo pontefice. ‘Conclave’, dal latino, significa infatti ‘chiuso sotto chiave‘. È alle 16.30 che scatterà l’Extra omnes, ovvero il ‘Fuori tutti‘, e dentro la Cappella sistina resteranno solo i cardinali. Questa mattina, invece, alle 10, si terrà la messa ‘pro eligendo pontefice‘, durante la quale i cardinali riuniti nella Basilica di San Pietro si riuniscono per invocare lo Spirito Santo affinché li indirizzi nella scelta del nuovo Papa.

LE VOTAZIONI E LE FUMATE

Per l’elezione del Papa serve la maggioranza dei due terzi (quindi servono almeno 89 voti, essendo 133 i votanti) e ci sono quattro votazioni al giorno (due al mattino e due al pomeriggio) e due fumate nell’arco della giornata, una intorno alle 12 (10.30 se dovesse essere bianca perchè i cardinali hanno raggiunto un accordo con la prima votazione della mattina) e una verso le 19 (17.30 se dovesse essere bianca già nella prima votazione del pomeriggio). Quella di questa sera, quindi, attesa intorno alle 19, sarà la prima fumata del Conclave 2025: ce ne sarà soltanto una, visto che i lavori partono nel pomeriggio.

Nella caldaia della Cappella Sistina vengono bruciate le schede dei due scrutini precedenti, e grazie a sostanze chimiche si può decidere il colore della fumata, che dà indicazioni al mondo sui lavori in corso. La fumata è nera in caso non si sia raggiunto il quorum, bianca in caso positivo. Una fumata bianca già questa sera? È pressochè impossibile. Ma Papa Francesco potrebbe fare il ‘miracolo’. Un altro, dopo quello di aver messo uno di fronte all’altro, a distanza ravvicinatissima, Donald Trump e Volodymyr Zelensky a parlare di pace poco prima che iniziasse il suo funerale.

COME FUNZIONANO LE VOTAZIONI

Sono quattro le votazioni: due al mattino e due al pomeriggio. Ogni scrutinio è composto da tre fasi. Nella prima si eleggono tre scrutatori, revisori e tre incaricati di raccogliere i voti dei cardinali impossibilitati per malattia. Su scheda è scritta la frase in latino “Eligo in Summum Ponteficem”, “Eleggo il Sommo Pontefice”, sotto cui ogni cardinale scrive il nome del suo candidato. Poi avviene il conteggio e la lettura del nome.

COME INIZIA IL CONCLAVE

Il conclave vero e proprio partirà alle 1630 di oggi, quando il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, pronuncerà la fatidica frase “Extra Omnes”, ovvero “Fuori tutti”, e così si dà il via alle fasi di voto. I cardinali, a quel punto, restano soli davanti l’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti e pronunciano due giuramenti: con il primo si impegnano a rispettare i vincoli della Costituzione, a ricoprire con fedeltà l’incarico di Papa qualora fossero eletti e a tenere il segreto su quello che avviene all’interno della Cappella Sistina. Il secondo è sui quattro Vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni: si chiede a Dio l’aiuto per adempiere al meglio il proprio compito. Poi si comincia a votare.

I POSSIBILI SUCCESSORI

In questi giorni, sono tanti già i nomi dei possibili successori di Papa Francesco che i media e i vaticanisti hanno ripetuto più volte: tra gli italiani ci sono Matteo Zuppi (presidente della Conferenza Episcopale Italiana), Pierbattista Pizzaballa (patriarca di Gerusalemme dei Latini) e Pietro Parolin (Segretario di Stato della Santa Sede), fino a oggi dato da tutti come ‘favorito’ e successore naturale di Papa Bergoglio.

Tra i ‘papabili’ anche il filippino Luis Antonio Tagle e il francese Jean-Marc Aveline. E anche Fridolin Ambongo Besungu, cardinale e arcivescovo della Repubblica Democratica del Congo, Peter Erdo di Budapest, Anders Arborelius, svedese, lo statunitense Joseph Tobin e lo spagnolo Juan José Omella. “Chi entra Papa, esce cardinale” si dice tradizionalmente, ma restano alte attenzione e curiosità per sapere se i pronostici avranno indovinato. Una cosa è certa, gli occhi restano puntati su San Pietro.

Agenzia DIRE – www.dire.it