Amministrative e referendum del 2025. Le date

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palazzo chigi4 e1579288508311 615x223Il Consiglio dei Ministri ha approvato su proposta del Presidente Meloni e del Ministro dell’Interno Piantedosi un decreto legge con le disposizioni per le elezioni amministrative e per le consultazioni referendarie del 2025. Si voterà in due giorni: domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15. Primo turno per le elezioni comunali: 25 e 26 maggio. Election day con i referendum nelle date dei ballottaggi: 8 e 9 giugno. Chi è fuori sede per motivi di studio, lavoro o cure mediche, potrà votare per i referendum (non per le elezioni comunali) .

Si legge nel decreto legge che le norme introdotte prevedono: “lo svolgimento delle votazioni in due giorni (domenica e lunedì), anziché in un solo giorno come previsto dalla disciplina vigente, per le elezioni amministrative e per le consultazioni referendarie del 2025; disposizioni applicabili in caso di svolgimento contestuale delle consultazioni elettorali e referendarie, l’ordine di scrutinio delle schede e le modalità di ripartizione delle relative spese; la possibilità di partecipazione alle consultazioni referendarie dell’anno 2025 per tutti coloro che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, sono temporaneamente domiciliati in un comune di una provincia diversa da quella di residenza; il potenziamento delle prestazioni dei servizi erogati dal Sistema Informativo Elettorale (SIEL) del Ministero dell’interno; la sottoscrizione con firma elettronica qualificata delle liste di candidati da parte degli elettori impossibilitati ad apporre firma autografa. Il Ministro Piantedosi indirà con proprio decreto, “le elezioni amministrative per domenica 25 e lunedì 26 maggio, con eventuali ballottaggi domenica 8 e lunedì 9 giugno”. Pertanto, “in considerazione della necessità di conciliare la più ampia possibilità di partecipazione dei cittadini con le esigenze di continuità dell’attività didattica nelle scuole sedi di seggio elettorale, in un prossimo Consiglio dei ministri sarà deliberato di proporre al Capo dello Stato la convocazione dei comizi per i cinque referendum abrogativi in concomitanza del secondo turno delle amministrative, domenica 8 e lunedì 9 giugno”. (Inform)




Campi Flegrei, l’Ingv: “Non c’è pericolo di un’eruzione imminente”

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manfredi 2“Quello che stiamo osservando adesso è un altro degli step di intensificazione del processo bradisismico, come abbiamo osservato ad agosto 2023, a maggio 2024, e come osserviamo adesso, a febbraio e marzo 2025. Per ora non misuriamo nessun tipo di processo che dia evidenza di una eruzione imminente: perché ci sia una eruzione imminente, è necessario che ci sia del magma che arriva in superficie. I nostri dati ci dicono che ora non è così”. Lo ha affermato Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Osservatorio Vesuviano, a Napoli.

“Anche questo evento è avvenuto all’interno di uno sciame. Anzi, l’evento di magnitudo 4.4 è stato seguito da terremoti che stanno costituendo uno sciame, dove però il contenuto energetico, fino a ora, è basso. La magnitudo massima osservata è stata 1.7. Sono eventi che stanno avvenendo intorno all’area colpita dall’evento di magnitudo 4.4″.

MANFREDI: NAPOLI HA RETTO

“Come danni sulla città di Napoli abbiamo solamente una villetta sgomberata, quella dove c’è stato il crollo del controsoffitto con l’unico ferito lieve. Dalle verifiche che stiamo facendo sull’edilizia civile privata, ad oggi, non ci sono sgomberi. Stiamo facendo le verifiche sulle scuole e una in zona Posillipo ha avuto dei danni alle tramezzature, piccoli distacchi. È scattata l’interdizione in modo da poter fare subito gli interventi”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi.

Le verifiche sugli istituti nel quartiere di Fuorigrotta, ha sottolineato il primo cittadino, “stanno andando avanti” così come a Bagnoli “ma al momento non sono segnalati danni. Possiamo comunque dire che non ci sono stati danni strutturali, quelli accertati sono tutti danni non strutturali considerando che ci sono state forti accelerazioni su Napoli perchè l’epicentro era molto vicino al confine della città. L’evento quindi si è molto sentito mentre, ad esempio, a Bacoli gli effetti sono stati molto ridotti. Esattamente l’opposto – ha concluso Manfredi – di quanto successo l’altra volta con una scossa della stessa magnitudo”.

“Questo terremoto, sapendo che non ci sono mai certezze con tali eventi, è stato uno stress test importante per il patrimonio edilizio di questa parte della città. Il fatto che non ci siano danni strutturali significa che c’è una buona capacità sismica. È ovvio, comunque, che bisogna continuare il lavoro sulla vulnerabilità perchè deve essere fatto un approccio scientifico al problema quindi continuare i controlli che stiamo già facendo. È chiaro che per la convivenza con il bradisismo l’unica risposta è avere strutture sicure”.

“Abbiamo tutte le possibilità di intervenire in tempi congrui perchè fare le valutazioni su centinaia e centinaia di edifici non è che si fanno in un giorno. Le squadre tecniche sono molto addestrate e appena si completa questa fase di richieste che si concluderà il 24 si potrà fare la valutazione di vulnerabilità che, ricordo, non coincide con la valutazione dei danni. Sono cose diverse, la prima sulle caratteristiche strutturali dell’edificio la seconda si effettua su conseguenze di un evento”.

Adesso, “nel corso del Comitato – annuncia il sindaco – abbiamo deciso di fare delle schede di rilievo sismico in tutte le strutture in cui ci sono richieste e in quelle pubbliche e questo ci darà ulteriori informazioni sulla qualità e sugli effetti dell’evento”.

Il “dispositivo sulle aree di accoglienza ha funzionato, nel senso che si sono subito installate anche se è chiaro che c’è una latenza di due ore tra l’evento e l’installazione. Per questo motivo abbiamo deciso di fare un’area di accoglienza all’interno dell’ex base Nato in modo tale che essendo vigilata ci consente di lasciare le strutture in maniera permanente. C’è stata disponibilità, in tal senso, da Regione e da Fondazione Banco Napoli per procedere in questa direzione”.

“In giornata faremo un sopralluogo sul posto anche andando a vedere le scuole sul territorio. Seguiamo attentamente la situazione con tutta la nostra struttura, abbiamo un monitoraggio in tempo reale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi ricordando anche il lavoro di “coordinamento e controllo” che ha condotto “per tutta la notte”.

UNDICI PERSONE AL PRONTO SOCCORSO

“Noi dobbiamo provvedere alla sicurezza dei cittadini e per farlo si devono seguire le procedure di Protezione Civile. Poi possiamo fare tutte le riunioni dei Consiglio comunali che volete ma io guardo prima alla sicurezza delle persone e poi faccio le assemblee”.

“Oggi – ha spiegato Manfredi – abbiamo un sistema molto sotto controllo, nel senso che abbiamo un monitoraggio e un controllo costante in sinergia con l’Osservatorio Vesuviano, l’Ingv. Abbiamo una rete accelorometrica che ci ha consentito in tempo reale di avere la misura dell’accelerazione e quindi delle azioni sulle strutture e in base a quello abbiamo governato l’osservazione e l’apertura e chiusura delle scuole. È chiaro che abbiamo un patrimonio edilizio discreto e che può essere sempre migliorato e quindi oggi dobbiamo agire sull’edilizia pubblica per migliorarne la qualità, e questo è già previsto nell’azione che sta compiendo il commissario, poi è molto importante che ci siano interventi sull’edilizia privata, un tema da considerare è lo stato manutentivo del patrimonio privato. Chi oggi ha un edificio – ha concluso il primo cittadino – ha un’occasione di poter verificare la sicurezza sismica del proprio bene. Certo il patrimonio edilizio di oggi non è quello della crisi degli anni ’80 perchè dopo quegli anni molti sono stati gli interventi fatti. Su questo bisogna lavorare”.

“Ci sono state undici persone che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso. Di queste c’è una persona con delle contusioni ed escoriazioni, la signora che stava sotto il controsoffitto caduto. Poi ci sono due o tre casi di persone che sono state ferite con schegge di vetro che si sono rotti, o nello scappare o in conseguenza delle vibrazioni, gli altri sono casi di panico”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il DDL femminicidio italiano a New York per la Commissione sulla condizione delle donne dell’ONU

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12newyokronuLo schema di disegno di legge governativo per l’introduzione del reato di femminicidio nell’ordinamento italiano (DDL femminicidio) sarà presto discusso in Parlamento.

E anche nell’ambito della 69ma Commissione sulla Condizione delle Donne (CSW), in corso fino al prossimo 21 marzo alle Nazioni Unite, a New York, è stato discusso grazie alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Una argomento trattato a più riprese anche alla presenza dei 193 Stati Membri dell’Organizzazione e di migliaia di rappresentanti della società civile da tutto il mondo.
In particolare, il provvedimento, definito dalla Ministra Roccella “una novità dirompente, non solo giuridica ma anche sul piano culturale”, è stato presentato ieri, 11 marzo, alla “Ministeriale pari opportunità” con i Ministri degli Stati membri dell’UE, in una tavola rotonda ministeriale alle Nazioni Unite, dal titolo “Meccanismi nazionali per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze”. Inoltre, l’argomento sarà oggetto di uno specifico evento organizzato dall’Italia in programma per oggi, 12 marzo intitolato “Non una in più! Migliorare la prevenzione e la protezione per porre fine ai femminicidi nella regione OSCE e oltre”, in collaborazione con l’OSCE e il Governo di Cipro e con la partecipazione di Reem Alsalem, Relatrice Speciale ONU sulla violenza contro donne e ragazze. Il disegno di legge governativo sarà presentato anche nel corso dell’intervento nazionale dell’Italia al dibattito generale della CSW, previsto nel corso della settimana.
Dal confronto fra i 193 Paesi partecipanti ai lavori, emerge come il nuovo provvedimento collochi l’Italia nel novero dei Paesi più avanzati a livello internazionale sul fronte della prevenzione e repressione della violenza contro le donne. (aise) 




8 marzo: Giornata Internazionale della donna. Tajani ribadisce l’impegno dell’Italia nella tutela e promozione dei diritti delle donne nel nostro Paese e nel mondo

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8marzo donnaIn occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ribadisce il costante e prioritario impegno dell’Italia nella tutela e promozione dei diritti delle donne nel nostro Paese e nel mondo.

Per celebrare questo importante appuntamento, il Ministro Tajani incontrerà oggi 8 marzo a Fabriano la Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinata da Don Aldo Bonaiuto, impegnata contro i fenomeni della prostituzione coatta lottando per restituire dignità alle tante donne sfruttate dalle organizzazioni criminali e che offre una pronta accoglienza per le vittime della tratta e prostituzione.

Dal suo insediamento, il Ministro Tajani ha attribuito massima attenzione ai temi dell’uguaglianza di genere, dell’emancipazione femminile e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. Come simbolo di tale azione, dal 2024 sono state istallate su suo impulso, presso la Farnesina e le Ambasciate italiane nel mondo, delle panchine rosse, testimonianza del posto vuoto lasciato nella società da una donna vittima di femminicidio.

L’Italia è inoltre in prima linea nelle Nazioni Unite e in tutti i principali organismi internazionali per i diritti umani per la tutela delle donne. Il nostro Paese prenderà parte ai lavori della 69ª Sessione della Commissione ONU sulla Condizione Femminile (CSW69), che si aprirà a New York il 10 marzo. L’evento sarà un’occasione speciale per riaffermare l’impegno globale verso l’uguaglianza di genere.

Attraverso le attività di cooperazione allo sviluppo, l’Italia sostiene inoltre numerose iniziative volte a rafforzare la parità di genere e l’empowerment femminile e a favorire l’inclusione economica, finanziaria e sociale delle donne, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, con progetti specifici in Africa e negli altri Paesi partner. Inoltre, nell’ambito dell’Agenda ONU “Donne, Pace e Sicurezza”, il nostro Paese promuove il ruolo delle donne come agenti di pace e sviluppo.

L’impegno per la promozione delle libertà fondamentali delle donne e per l’uguaglianza di genere rappresenta, infine, un pilastro della candidatura dell’Italia al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il triennio 2026-2028.




È morto Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano

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67c7eeb58edf5.r d.1471 934 1795Avrebbe compiuto 87 anni sabato.  È stato la voce delle notti magiche del Mondiale 1990, dei rigori di Pasadena quattro anni dopo. Il suo “Robertobaggioooo” entrò nel cuore di tutti. Ha raccontato le partite dell’Italia per 16 anni, dal 1986 al 2002, l’ultima è stata Italia-Slovenia del 21 agosto 2002, amichevole giocata a Trieste e persa dagli azzurri 1-0.

Pizzul ha commentato le partite della nazionale in cinque campionati mondiali, quattro campionati europei, in tutte le partite di qualificazione ai Mondiali e agli Europei a eccezione della finale per il 3° posto di Italia ’90 (solo perché impegnato in quella per il titolo del giorno seguente allo Stadio Olimpico.

Nato a Udine, in Rai dal 1969, aveva giocato a calcio prima poi nella squadra parrocchiale di Cormons, la Cormonese, poi nella Pro Gorizia. Diventato professionista, il suo ruolo era il centromediano e fu ingaggiato dal Catania nel 1958. Laureato in giurisprudenza, ha insegnato nelle scuole medie prima di essere assunto in Rai con un concorso.

La sua prima telecronaca – 8 aprile 1970, Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia sul campo neutro di Como) – inizio al 16° minuto perché arrivò in ritardo.

Nel 1972 raccontò la prima finale internazionale, quella dell’Europeo vinto dalla Germania Ovest sull’Urss per 3-0.

Nel 1973 fu la voce del successo del Milan in Coppa delle Coppe, gli ultimi successi internazionali sono quelle del 1999 (Lazio in Coppa Coppe e Parma in Coppa Uefa).

E’ stato anche il commentatore della finale di Coppa Campioni della Juve quando ci fu la strage dell’Heysel, il 29 maggio 1985. In anni in cui la Serie A dominava l’Europa e le finali le giocavamo vincendole.

Pizzul è stato anche conduttore della Domenica Sportiva, oltreché di Sport Sera, Domenica Sprint dal 1976 al 1990.

gazzetta.it




Vent’anni fa l’uccisione di Nicola Calipari, Mattarella: “Mancano ancora spiegazioni”

nicola calipari

nicola calipariVent’anni fa, il 4 marzo del 2005, veniva ucciso Nicola Calipari: l’agente dei servizi segreti appartenente alla Polizia di Stato fu ucciso a Baghdad, in Iraq, durante le delicate fasi di liberazione della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Calipari, che aveva negoziato il rilascio con i rapitori, fece da scudo con il suo corpo a Giuliana Sgrena quando l’auto su cui viaggiavano venne centrata da colpi di mitra sparati da un posto di blocco americano. Erano diretti all’aeroporto di Baghdad.

Gli Stati Uniti hanno sostenuto che la macchina andasse a velocità sostenuta, senza avere segnali di riconoscimento visibili, e che non avrebbe rallentato al segnale luminoso di ‘Alt’. Nessuno, poi, sarebbe stato a conoscenza dell’operazione di liberazione in corso. La giornalista venne solo ferita (così come l’autista), mentre Calipari morì perchè raggiunto da un colpo alla testa. Giuliana Sgrena era stata rapita il 4 febbraio 2005 da un gruppo jihadista iracheno a Baghdad.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA

“Nel giorno del ventesimo anniversario dell’uccisione di Nicola Calipari, la Repubblica rende onore al sacrificio di un valoroso dirigente del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare, che ha perso la vita in una difficile missione a Baghdad, conclusa con il salvataggio di un’italiana rapita”.

“È questo un giorno di memoria e raccoglimento- aggiunge-, in cui desidero esprimere anzitutto i sentimenti più intensi di vicinanza alla famiglia e a quanti hanno operato con Calipari e gli sono stati vicini. Servitore dello Stato, quando venne colpito a morte, portava in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, in quella che era l’ennesima missione compiuta per il recupero di connazionali”.
“Se le spiegazioni delle circostanze che hanno causato la sua morte permangono tuttora non esaurienti, risalta, invece, la generosità estrema di Calipari che alla scarica di proiettili ha fatto scudo con il proprio corpo per sottrarre al rischio la persona che era riuscito a liberare. Un gesto di eroismo, iscritto nella storia della Repubblica”, conclude Mattarella.

 Agenzia DIRE . www.dire.it

 




Papa Francesco, la Sala stampa Vaticana: “Ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta”

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Nel bolletino serale sulle condizioni di salute del Papa, la Sala Stampa Vaticana ha fatto sapere che il Pontefice ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta. “Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”, si legge nella nota. “Sono pertanto state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni. Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. La prognosi rimane riservata”.

Agenzia DIRE –  www.dire.it

 




New York: Neos collegherà con un volo diretto Bari alla Grande Mela

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8aereoMancano 94 giorni al decollo del primo volo di Neos Air che collegherà direttamente New York City a Bari. Per questo, su iniziativa dell’ENIT, in collaborazione con Neos, Pugliapromozione, Regione Puglia e Regione Basilicata, domani, 4 marzo, è in programma un evento di promozione nella sede dell’ENIT a New York City (ore 17.30 – Park Avenue 686). All’evento vi prenderanno parte buyers, tour operators, media e rappresentanze delle due Regioni italiane, con le proiezioni di video e degustazioni che anticiperanno le emozioni di chi sarà sul primo volo diretto US – Puglia.
Inoltre, saranno messi in palio fra i partecipanti all’evento due biglietti andata e ritorno per questo volo che rappresenta un primo importante traguardo.
“La strategia avviata negli ultimi anni dalla Regione Puglia attraverso Pugliapromozione di riposizionamento del brand sui mercati Extra-UE, in particolare su quelli nordamericani, è stata sviluppata lungo tre direttrici – ha detto Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione – . Innanzitutto, la partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche nordamericane, quindi le attività promozionali realizzate con il coinvolgimento delle federazioni dei pugliesi negli Stati Uniti, con una accelerazione grazie alle campagne di comunicazione in partnership con i più importanti broadcast statunitensi”.
“Ringraziamo Aeroporti di Puglia per l’ottimo lavoro fatto e per aver portato al risultato del volo diretto NYC – Bari che era già nel nostro Piano Strategico 3x6x5 – ha aggiunto ancora Scandale -. Tutto ciò rappresenta una nuova sfida e, per questo, quando l’Enit ci ha chiesto di partecipare a questa iniziativa abbiamo accettato, successivamente si è aggiunta la Regione Basilicata che ringraziamo per la condivisione. Questo percorso è stato tracciato già da molti anni. Voglio ricordare, per esempio, che nel 2018 abbiamo partecipato come Regione Puglia in veste di ospite d’onore al Columbus Day di New York. Nel 2019 al Seatrade di Miami, il più importante evento mondiale sul turismo crocieristico e organizzazione di un evento off in collaborazione con ENIT USA. Fino ad arrivare, perché impossibile qui citare tutte le attività, a gennaio 2025 con l’evento di successo per il wedding nella sede del più importante quotidiano americano The New York Times”. “In Puglia, nel 2024, con 181.540 arrivi e 484.849 presenze, gli Stati Uniti spiccano come il terzo mercato turisticamente rilevante, subito dopo Germania e Francia. Il volo diretto darà senz’altro una svolta”, ha concluso il direttore generale di Pugliapromozione. (aise) 




È morta Eleonora Giorgi: una carriera tra cinema e tv, sempre con il sorriso “nonostante tutto”

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eleonora giorgi 1024x576“Non sono spaventata: ho avuto molta più paura di vivere. La vita a volte è crudele”. Così Eleonora Giorgi aveva raccontato al Corriere della Sera lo spettro della morte. Un pensiero inevitabile in questo ultimo anno e mezzo di cure contro il cancro al pancreas. L’attrice si è spenta a Roma, nella sua città, all’età di 71 anni. Era ricoverata nella clinica Paideia dove stava seguendo la terapia del dolore per l’aggravarsi delle sue condizioni. Di origini austro-ungariche e inglesi, era nata nella Capitale il 21 ottobre 1953.

GLI INIZI CON FELLINI E LA COMMEDIA SEXY ALL’ITALIANA

Attrice, regista, conduttrice tv, persino cantante e ballerina: la carriera di Eleonora Giorgi ha radici lunghe e tocca più di una sfumatura artistica. Dopo essere apparsa nel film di Federico Fellini “Roma”, esordisce nel 1973 in “Storia di una monaca di clausura” diretta da Domenico Paolella e insieme a Catherine Spaak. L’anno dopo è accanto a Gabriele Ferzetti e Ornella Muti in “Appassionata” di Gianluigi Calderone. L’inizio con la commedia sexy all’italiana le vale, nello stesso anno, la copertina sull’edizione italiana di Playboy.

LA PARENTESI DRAMMATICA E IL RITORNO ALLA COMMEDIA

Poi arriva il salto nelle pellicole drammatiche: “L’Agnese va a morire” (1976), “Cuore di cane” (1976), “Una spirale di nebbia” (1977), “Un uomo in ginocchio” (1979) e “Dimenticare Venezia” (1979). Gli Anni 80 sono ancora quelli della commedia. Recita accanto a Renato Pozzetto in “Mia moglie è una strega” (1980), con Carlo Verdone in “Borotalco” (1982). Per questa interpretazione ottiene un David di Donatello. Tra i film da citare, inoltre, ci sono “Mani di velluto” (1979) con Johnny Dorelli e Adriano Celentano e “Grand Hotel Excelsior” (1982) con Adriano Celentano, Enrico Montesano e Carlo Verdone. E ancora “Mani di fata” (1983), “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” (1983), “Vediamoci chiaro” (1984) e “Compagni di scuola” (1988).

MUSICA, RADIO E TV. E POI LA REGIA

Nel 1980 incide il brano “Magic” per la colonna sonora del film “Mia moglie è una strega”. Nel 1981 è la volta di un 45 giri scritto da Cristiano Malgioglio, Pino Presti e Corrado Castellari: “Quale appuntamento/Messaggio personale”.

Eleonora ha lavorato anche in radio e in televisione. Nell’1983 prende parte a “Un disco per l’estate” e successivamente a due edizioni di “Sotto le stelle”. Partecipa a progetti come “Morte di una strega”, “Lo zio d’America”, “I Cesaroni”. In tv la si vedrà anche a “Ballando con le stelle 13” nel 2018 e nello stesso anno al “Grande Fratello Vip 3”. Nel 2022 a “Il cantante mascherato”.

Nel 2003 esordisce nella regia con “Uomini & donne, amori & bugie”. Nel 2009 dirige “L’ultima estate”, da lei anche prodotto insieme al secondo ex marito Massimo Ciavarro.

DUE MATRIMONI, DUE FIGLI: UNA FAMIGLIA PIENA DI AMORE

Eleonora Giorgi è, però, anche stata mamma di quei due figli che più volte ha ringraziato per il sostegno nell’ultimo periodo e senza i quali, forse, non avrebbe percorso la via delle cure. “Quando ho capito la gravità ho detto ai miei figli che non volevo accanimenti terapeutici: Paolo mi ha fissato sconvolto. Senza di loro forse avrei rinunciato: dopo la prima chemio ho passato una notte abbracciata al water”, ha detto la stessa attrice al Corriere della Sera. Quei figli sono Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro, avuti da due diversi matrimoni.

Il primo con Angelo Rizzoli, sposato nel 1979. L’anno dopo è nato Andrea che ha pubblicato a gennaio 2025 il libro dedicato alla madre e intitolato “Non ci sono buone notizie. L’anno più bello di mia madre, nonostante tutto”. La coppia si separa nel 1984 quando l’editore viene travolto dallo scandalo P2 e arrestato. In seguito al divorzio, Giorgi si lega sentimentalmente a Massimo Ciavarro, conosciuto sul set di “Sapore di mare 2”. Nel 1991 nasce Paolo e nel 1993 la coppia convola a nozze. Matrimonio che dura fino al 1996, anche se l’attore non ha mai abbandonato l’ex. Anzi, durante la malattia, è stato presente e raccontato l’amicizia rimasta in programmi come Verissimo. Poi, fino al 2007, Eleonora è accanto allo scrittore Andrea De Carlo.

Nel 1974, Giorgi viene indagata per incauto affidamento, a causa delle morte del fidanzato 17enne Alessandro Momo. Il giovane attore perde la vita in un incidente alla guida di una Honda CB 750 Four che Giorgi gli aveva prestato. Il ragazzo non era ancora abilitato alla guida di maximoto.

LA MALATTIA

Nell’ultimo anno e mezzo l’abbiamo vista tanto in tv, a raccontare la sua malattia, mostrandosi anche senza i suoi biondissimi capelli. Sempre con il sorriso dalla notizia ricevuta a fine 2023. In un’intervista ai microfoni de I Lunatici, il programma di Rai Radio 2 con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, aveva spiegato: “Sapete che non mi sono mai arrabbiata neanche una volta in questo anno e quattro mesi? Non mi è mai successo, manco di notte. Mi è successo di piangere di notte“. E nemmeno di chiedersi “Che cavolo, perché a me? Perché si e perché no?”. Eleonora non aveva dubbi: “Io sono fatalista, credo ad un ordine superiore delle cose e sono confortata dal potermici abbandonare“.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Papa Francesco, nel pomeriggio repentino peggioramento del quadro respiratorio. Iniziata la ventilazione meccanica

papa francesco ricoverato al gemelli

papa francesco ricoverato al gemelli

“Il Santo Padre nel primo pomeriggio di oggi, dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.

Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi.

Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche. La prognosi permanente pertanto ancora riservata.

In mattinata ha ricevuto l’Eucarestia”. È quanto riferisce il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede diffuso nella serata di oggi, 28 febbraio, riguardo lo stato di salute del Papa, ricoverato da quattordici giorni al Policlinico Gemelli.

 Agenzia DIRE – www.dire.it