“Quest’anno abbiamo esagerato”. La festa del tennis italiano da Mattarella, senza Sinner


Ma nessuno parli di sgarbo istituzionale: “Ci mancherebbe. Abbiamo un presidente di tale livello che ha capito benissimo quali sono i problemi di Sinner. Abbiamo organizzato questa data proprio perché pensavamo fosse l’unica finestra possibile, ciò nonostante il festeggiato numero uno non è potuto venire”.
Al Colle sono salite le Nazionali del tennis italiano, femminile e maschile. I vincitori della BJK Cup e della Coppa Davis. La parola chiave è “squadra”. “L’aspetto più importante è che non è necessariamente la vittoria quella che suscita entusiasmo ma il modo in cui ci si impegna. Lo spirito di squadra, l’armonia all’interno dei gruppi, la collaborazione piena tra atleti e atlete”, dice il Presidente della Repubblica.
Questa è “una stagione semplicemente eccezionale con i successi della Coppa Davis e della Bjk Cup ottenuti a distanza di pochi giorni: il merito è delle ragazze e dei ragazzi, formidabili primi attori, capitanati da Tathiana Garbin e Filippo Volandri. Ci hanno emozionato e hanno emozionato il Paese”.
“La coppa Davis vinta per il secondo anno consecutivo. Si attende la terza vittoria di Davis, ma non è indispensabile subito…”.
“Quest’anno la Davis è felicemente accompagnata dalla coppa femminile, un successo straordinario- ha aggiunto il Capo dello Stato- Ho seguito entrambi gli eventi in modo attento e costante, complimenti davvero. Sono due successi straordinari, ma non unici: le Olimpiadi sono state un momento eccezionale con l’oro di Sara Errani e Jasmine Paolini nel doppio e il bronzo di Lorenzo Musetti nel singolo. Siete stati eccezionali, avete posto il tennis italiano ai vertici mondiali e al maggiore livello di popolarità e pratica nel nostro Paese: questo fa ben sperare per il futuro e per le nuove leve. Mai avremmo sperato di arrivare a questi risultati: per questo voglio ringraziarvi singolarmente. Mi auguro che questa abitudine si ripeta nel tempo”.
BINAGHI: “NON CE L’ABBIAMO FATTA A NON STRAVINCERE”
“Abbiamo esagerato”, scherza Binaghi. “Non ce l’abbiamo fatta a non stravincere. Tra i successi di questa stagione ci sono la Davis e la Bjk Cup, in passato vinti da altre nazioni grazie a un campione solitario. Ma è ben altro il valore quando si raggiunge un obiettivo grazie al gioco di squadra. È importante perché consente di dare un messaggio alle nuove generazioni e ci consente di far vedere al mondo come sappiamo fare squadra noi italiani quando vogliamo raggiungere un grande obiettivo”, dice il presidente della Federtennis.
“Il tennis in Italia è molto più importante di prima, più popolare e seguito. Noi abbiamo le idee chiare: vogliamo far crescere il tennis e questo sarà il nostro contributo per rendere il Paese migliore. Lo faremo facendo tutto il possibile perché queste imprese possano essere viste in televisione da tutti e con una azione capillare nelle scuole del Paese, dove andremo a insegnare tennis e padel”.
“Ci manca un unico grande sogno: a maggio organizzeremo a Roma insieme a Sport e Salute una memorabile edizione degli Internazionali: sono 50 anni che non vince un giocatore italiano.
Sarebbe fantastico vivere questa emozione con lei”. Non c’è molto da fare: Sinner non può non sentirsi evocato.
Ma è appunto una festa, e le polemiche sono sono state invitate. Per cui anche Malagò, non proprio il primo alleato politico di Binaghi, riconosce alla federazione la sua fetta di onori: “Anche alla Federazione tennis e padel e ad Angelo Binaghi va il merito di questi straordinari risultati, il presidente deve essere orgoglioso perché il tennis è diventato uno sport molto popolare, con la condivisione di tutti gli italiani e dell’opinione pubblica. Siamo molto orgogliosi di questa Federazione e di questi atleti, più che mai i numeri uno al mondo, con risultati mai ottenuti dall’Italia. In più c’è lo straordinario trionfo di Sinner agli Australian Open che ha impreziosito questa celebrazione”.
Dov’è Sinner? C’è. Anche se non c’è.
Agenzia DIRE – www.dire.it

Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si unisce oggi alla commemorazione della Giornata della Memoria, sottolineando l’importanza di mantenere viva la consapevolezza del peso e della gravità di quanto accaduto soprattutto a favore delle future generazioni, fra i giovani e nelle scuole, in modo che simili crimini non si verifichino mai più nella storia dell’umanità.
Fratelli d’Italia con il 29,5% resta stabilmente il primo partito nei consensi degli italiani, ma perde lo 0,3 in una settimana. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 23 e il 24 gennaio. A seguire il Pd con il 23% (-0,1) e Forza Italia: anche gli azzurri perdono uno 0,2 e si attestano all’11,3%. In leggera risalita il Movimento 5 Stelle: è al 10,6% (+0,1). La Lega all’8,5% perde uno 0,1; poi Avs al 6,1% (+0,1). Azione al 2,8% (+0,1); Italia Viva al 2,2% cresce di uno 0,1, come +Europa, che sale al 2% (+0,1).


Nella riunione di oggi di “Food for Gaza” convocata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato affrontato a fondo il tema dell’assistenza sanitaria immediata da offrire alla popolazione della Striscia. Il Ministro è rientrato lunedì dalla Palestina con la richiesta di accogliere in Italia un primo gruppo di 21 bambini malati oncologici. Su questo stanno già lavorando alcune Regioni e Policlinici universitari, già mobilitati in azioni di assistenza internazionale.
“Questa mattina si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. All’incontro hanno preso parte il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell’Intelligence e il capo della Polizia, Vittorio Pisani. Il ministero degli Affari Esteri e l’ambasciata italiana a Caracas stanno seguendo il caso di Alberto Trentini con la massima attenzione fin dall’inizio, attivando tutti i canali possibili per garantire una soluzione positiva e tempestiva. Il governo ribadisce la necessità di mantenere la massima discrezione da parte della stampa al fine di favorire il buon esito della vicenda.
Quando Cecilia Sala “è stata arrestata in Iran a dicembre, il suo fidanzato a casa temeva che potesse restare in prigione per anni. Così, mentre si vociferava che Iran e Italia stessero negoziando uno scambio di prigionieri che coinvolgeva gli Stati Uniti ha deciso di provare a far arrivare un messaggio a qualcuno che avrebbe potuto essere in grado di aiutarla. Il suo nome era Elon Musk“. Lo scrive il New York Times, che ricostruisce una parte della trattativa che ha portato alla liberazione della giornalista italiana. L’innesco, scrive l’autorevole quotidiano americano, sarebbe appunto Daniele Raineri, anche lui esperto inviato di guerra che adesso lavora per Il Post.




Dopo più di 20 giorni di prigionia in Iran Cecilia Sala è a casa. Da ieri la giornalista è finalmente in Italia da cittadina libera dopo aver trascorso giorni terribili nella prigione di massima sicurezza di Evin, a Teheran. Ai Carabinieri del Ros, ieri sera, ha raccontato tutti quei giorni di prigionia e le condizioni di detenzione.

“Cecilia Sala è da poco atterrata all’aeroporto di Ciampino. Scesa dall’aereo è corsa ad abbracciare il suo compagno, Daniele Raineri“: Choramedia ‘ruba’ le immagini del primo abbraccio della giornalista tornata oggi in Italia dopo la detenzione in Iran e annuncia il racconto delle ultime 24 ore di Cecilia Sala nell’ultima puntata del suo podcast, Stories. Dopo il primo abbraccio, è seguito quello commosso con i genitori. Le prime parole di Cecilia Sala al padre, Renato Sala, come riferite da lui stesso ai giornalisti sono state: “Papà ti voglio bene, finalmente questa parentesi si è chiusa”.