Trump: le congratulazioni del Governo italiano

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6trumpDonald Trump ha vinto le presidenziali negli Stati Uniti e sarà di nuovo Presidente della Repubblica USA. Le elezioni del 2024, che venivano date come una testa a testa serrato, sono state in realtà una bruciante e sonora sconfitta per i democratici e un vittoria per il ticket di Trump.
Le congratulazioni al presidente eletto sono arrivate anche dalla Premier italiana, Giorgia Meloni, che con un post di X ha spiegato che “rafforzeremo il legame con gli USA”.
Anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, si è congratulato con Trump su X: “lavoreremo al meglio con la nuova amministrazione, anche per il bene dell’Europa, del Mediterraneo e dell’Africa”. Su Sky Tg24, poi, Tajani spiega: “darà stabilità agli USA, un nostro grande partner. Siamo al lavoro già da ora per rinforzare il legame solidissimo. Le relazioni transatlantiche sono la priorità del governo insieme ai rapporti con l’Ue. Lavoreremo con l’amministrazione Trump, credo che si potrà discutere di molte questioni, la Nato è una priorità”.
“Italia e Stati Uniti sono Nazioni “sorelle”, legate da un’alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più. Buon lavoro Presidente”, ha aggiunto poi la premier Meloni sempre su X.
La vittoria di Trump è arrivata grazie ai Swing State, che sono andati ai repubblicani, dandogli così 267 grandi elettori a fronte dei 224 dei repubblicani.
“Si apre l’età d’oro per l’America”, ha detto il presidente eletto cominciando il suo discorso alla nazione dopo le notizie dell’ormai sicura vittoria, affacciandosi dal palco del Palm Beach Convention Center in Florida. “Lotterò per voi”, ha detto con al sua fianco la famiglia/partito al gran completo e il suo compagno di ticket JD Vance con la moglie Usha. (aise) 




4 novembre: il Presidente Mattarella all’Altare della Patria

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Roma- Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, oggi 4 novembre 2024.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Le nostre Forze Armate continuano a operare in terre lontane in numerose missioni, sottolineando con il loro impegno la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Questa mattina, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria.
Accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia.
Presenti all’Altare della Patria, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente della Corte Costituzionale Augusto Antonio Barbera, i vertici di Forze armate e di Polizia.
La cerimonia è stata caratterizzata, come da tradizione, dal sorvolo delle Frecce Tricolore.
Nel messaggio inviato a Crosetto, Mattarella ricorda che “il 4 novembre celebra l’Unità Nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace. Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo. Oggi, – evidenzia il Capo dello Stato – la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale”.
“L’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di Polizia. Un compito gravoso, – riflette il Presidente – in un contesto internazionale denso di tensioni che si sono acuite dopo l’aggressione della Federazione Russa all’indipendenza dell’Ucraina”.
Mattarella rivolge un “particolare pensiero ai nostri militari schierati in Medio Oriente dove, per mandato delle Nazioni Unite e nell’ambito di missioni bilaterali, continuano ad assicurare il proprio contributo per il mantenimento della pace, alleviando le sofferenze della popolazione inerme in una situazione umanitaria drammatica, promuovendo il rispetto del diritto internazionale umanitario”.
“In questa giornata, il più riconoscente e commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia. La loro memoria – sottolinea – suona esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della Difesa, il vostro servizio alla Repubblica, alla quale avete giurato fedeltà, merita il plauso e la riconoscenza dei nostri concittadini”, conclude. “Viva le Forze Armate, viva l’Italia”.
Il Presidente è quindi partito per Venezia dove in queste ore partecipa alle celebrazioni nazionali in piazza San Marco. (aise) 




Sondaggio Dire-Tecnè: Meloni prima tra i leader italiani col 44%, cresce la fiducia nel governo. Pd in calo

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2024102601903002048 1 1024x574Stabili i leader di centrodestra nel gradimento degli italiani: Giorgia Meloni sempre al primo posto con il 44%, Antonio Tajani secondo con il 37,4% e Matteo Salvini quinto nella classifica generale con il 26,2%.

È quanto emerge da un sondaggio DIRE–Tecnè con interviste effettuate il 25 e 26 ottobre.

La presidente del Consiglio è stabile nella settimana, ma guadagna uno 0,6% sul mese.

Stesso risultato per Tajani. La segretaria del Pd Elly Schlein è terza con il 30,8% (-0,1 sulla settimana, -0,2 sul mese)). Quarto è Giuseppe Conte al 29,6% (+0,1 sulla settimana, -0,2 sul mese). Emma Bonino è al 20,2% (+0,1 e -0,2), Carlo Calenda al 19,5% (-0,1 e -0,3 sul mese), Angelo Bonelli al 16,6% (-0,1 sia sulla settimana che sul mese), Nicola Fratoianni al 16,5% (+0,1 sulla settimana, stabile sul mese)). Infine Matteo Renzi con il 14,3% (+0,1% sia sulla settimana che sul mese).

STABILI FDI E FI, PD IN CALO

Stabile il consenso per Fratelli D’Italia, che in una settimana resta fermo e rispetto a un mese aumenta di 0,3%, confermandosi primo tra i partiti.

Cala il Partito democratico che perde lo 0,1 in una settimana (-0,5% in un mese) e si porta al 23,3%. Forza Italia, terzo partito è fermo all’11,2% (+0,2% rispetto a una mese fa). Segue il Movimento Cinque Stelle, che recupera uno 0,1 (-0,2% in un mese) e si attesta al 10,5%. Al quinto posto la Lega all’8,2% (+0,1 sulla settimana, stabile sul mese).Poi Avs al 6,4% (-0,1 su settimana, -0,2 su mese); Azione al 2,7% (-0,2 sia su settimana che su mese), Italia Viva al 2,2% (+0,1 su settimana, +0,3% su mese) e Più Europa all’1,8% (+0,1 su settimana +0.2% su mese). Altri al 4,1%.

CRESCE FIDUCIA IN GOVERNO MELONI 

Cresce la fiducia nel governo Meloni. Il 40,3% degli intervistati esprime fiducia nell’esecutivo (+0,1 rispetto a sette giorni fa, +0,7 se guardiamo a un mese fa), mentre il 52,2% non ha fiducia, un dato in calo dello 0,2% (-0,6 sul mese). Non sanno il 7,5%.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




Silli incontra il Ministro per gli Investimenti dell’Honduras, Miguel Medina

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imagesIl Sottosegretario Giorgio Silli ha incontrato oggi alla Farnesina il Ministro per gli Investimenti dell’Honduras, Miguel Medina, a margine della Conferenza “Clima di investimenti in Honduras” organizzata dall’Organizzazione Internazionale Italo – Latino Americana (IILA), in collaborazione con l’Ambasciata dell’Honduras in Italia e il Consiglio Nazionale degli Investimenti in Honduras.

Nel corso dell’incontro sono state valorizzate le ottime relazioni bilaterali, che potrebbero trarre ulteriore slancio dall’istituzione di un Meccanismo di Dialogo Politico.

Il Ministro Medina ha illustrato al Sottosegretario Silli le opportunità di investimenti esistenti in Honduras per le aziende italiane. Il Sottosegretario Silli, dal canto suo, ha chiesto al Ministro Medina che il Governo honduregno possa condividere maggiori informazioni sulle opportunità offerte dall’Honduras e sui meccanismi di garanzia giuridica degli investimenti. Egli ha altresì auspicato che Tegucigalpa possa cogliere l’occasione offerta dalla Global Gateway Investment Agenda della UE, che amplia significativamente il ventaglio delle possibili sinergie del Paese con l’Europa e con l’Italia e con il mondo imprenditoriale italiano ed europeo.

“Oggi ho potuto constatare” – ha osservato il Sottosegretario Silli – “la priorità assegnata dal Governo honduregno alle politiche di attrazione degli investimenti esteri, come via per assicurare al Paese una crescita economica stabile ed equilibrata. Parimenti ho rilevato l’aspettativa che il mondo imprenditoriale italiano volga lo sguardo anche verso il mercato honduregno, per valutare le possibili opportunità di investimento, per concorrere anche alla crescita del Paese.”




Ius sanguinis, Odoguardi (MAIE): “Proposta Tajani irricevibile”

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odoguardi cittadinanza“So di parlare a nome di tantissimi italiani all’estero, di moltissimi emigrati e discendenti, quando affermo che la proposta di Antonio Tajani sul tema della cittadinanza, in particolare sull’aspetto che riguarda lo ius sanguinis, è assolutamente irricevibile”. Lo dichiara Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“L’ha detto molto chiaro il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, Ricardo Merlo, nelle sue recenti dichiarazioni alla stampa: limitare lo ius sanguinis, così come vorrebbe fare il ministro degli Esteri, rasenta l’incostituzionalità. Per fortuna, come nel caso che riguarda il voto all’estero e il premierato, la Costituzione italiana è la nostra maggiore garanzia, per usare ancora le parole del presidente Merlo”.

“No, non regge affatto il paragone tra gli immigrati italiani e i figli dei nostri fratelli oltre confine; no, non è vero che lo straniero residente in Italia si sente più italiano di chi l’Italia ce l’ha nel sangue. Ma dico io, stiamo forse scherzando? Questo paragone è totalmente inaccettabile. Di più: è un’offesa nei confronti di tutti gli italiani che sono emigrati nei decenni scorsi, che hanno lavorato duro e con forza per conquistarsi un pezzo di futuro lontano dalla Madre Patria. Tutti loro, ancora oggi, insieme ai loro discendenti, portano avanti con fierezza la bandiera dell’italianità per ciò che riguarda la cultura, la lingua, il cibo, la cucina, le tradizioni. Chi l’ha detto a Tajani che i discendenti dei nostri emigrati non parlano italiano o non vogliono parlare italiano? Generalizzare in questo modo è un grave errore”.

“Come MAIE siamo nati per difendere i diritti degli italiani all’estero, dovunque si trovino nel mondo. Continueremo a farlo, a prescindere da tutto il resto, difendendoli a spada tratta senza se e senza ma ogni volta che ce n’è bisogno. Ci rincuora il fatto che Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, abbia lanciato da New York un messaggio molto chiaro: la legge sulla cittadinanza va bene così com’è. Le ha fatto eco Daniela Santanchè, ministro del Turismo: la cittadinanza non è una priorità per il governo. A quanto pare, dunque, il segretario di Forza Italia è solo, all’interno del centrodestra, in questa battaglia. Di certo il ministro Tajani, che è anche presidente del CGIE ovvero del parlamentino degli italiani nel mondo, portata la sua proposta in Parlamento, in questa battaglia non ci troverà al suo fianco”.




Spiati i conti correnti della premier Meloni, di sua sorella Arianna e di altre migliaia di persone

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arianna e giorgia meloni jpg“Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano”.

La premier Giorgia Meloni, sui social, ricorre all’ironia per commentare l’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari sulle presunte violazioni dei conti correnti di esponenti di Governo e magistrati.

Lo scoop è del quotidiano Domani, che fornisce i dettagli degli “oltre 6mila accessi, tutti abusivi”, di un funzionario di Intesa San Paolo, licenziato ad agosto e adesso sotto inchiesta.

Tante le personalità ‘spiate’, non tutte appartenenti al mondo politico e della giustizia, ci sono anche imprenditori, sportivi, militari. Tra i nomi di spicco: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sua sorella Arianna, l’ex compagno della premier Andrea Giambruno, i ministri Daniela Santanché e Guido Crosetto. Ma anche Ignazio La Russa, Raffaele Fitto, Michele Emiliano e Luca Zaia, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

Una mole di accessi che il quotidiano di De Benedetti giudica “enorme”.

LE REAZIONI

Una bomba giornalistica deflagrata in mattinata e che sta producendo già i suoi effetti sulla giornata politica, con i commenti che arrivano a raffica soprattutto da esponenti della maggioranza.

Il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli: “Sconvolge ma purtroppo non stupisce la nuova inchiesta portata alla luce dal quotidiano Domani dalla quale emerge che i conti correnti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di ministri, magistrati e imprenditori, venivano spiati da un dipendente di banca infedele. Si parla di oltre seimila operazioni non autorizzate e in violazione della privacy che interessano i ministri Daniela Santanchè e Guido Crosetto, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e molti altri. L’auspicio è che la magistratura faccia presto chiarezza sull’accaduto per stabilire se ci troviamo di fronte a uno scandalo di portata maggiore, che si aggiunge all’inchiesta di Perugia sul dossieraggio ancora aperta e tutta da verificare”.

Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini: “Prosegue la telenovela a colpi di delazioni ai danni di politici, per la maggior parte di centrodestra. Stavolta, oggetto delle incursioni telematiche dei guardoni, sono i conti correnti di Giorgia e Arianna Meloni oltre a quelli dei ministri La Russa e Crosetto e di altre personalità istituzionali, attraverso accessi abusivi. Non c’è giorno che passi senza che qualcuno provi a infiltrarsi nelle vite private di esponenti politici, quasi sempre appartenenti allo schieramento della maggioranza di governo. La sicurezza informatica è un campo che necessita di un maggiore controllo per assicurare la più efficace prevenzione e scongiurare eventuali scambi illeciti di informazioni. È necessario che le autorità garantiscano la massima trasparenza per porre fine a queste squallide soap opera spiate dal buco della serratura”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Merlo (MAIE): “Forze conservatrici di sinistra strumentalizzano gli italiani all’estero per affossare la riforma”

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imagesGiuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, è intervenuto di recente sul tema della riforma del premierato. L’ex premier ha risollevato l’argomento del voto degli italiani all’estero proprio in occasione di un’eventuale elezione diretta del premier.

“Oggi gli italiani all’estero hanno poca rappresentanza, in Parlamento, ma con l’elezione diretta il discorso cambierebbe: per i sei milioni di italiani nel mondo varrebbe la logica dell’uno vale uno, una testa un voto”, ha dichiarato Amato, che poi ha sparato ad alzo zero contro il voto all’estero, descrivendolo come un meccanismo elettorale disastroso.

In effetti Amato, puntando ad affossare la riforma, ha indicato tre punti deboli, tra cui proprio quello legato al voto all’estero.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del MAIE per commentare le parole dell’ex presidente del Consiglio.

Presidente Ricardo Merlo, anche Amato, dopo alcuni costituzionalisti, lancia l’allarme: italiani nel mondo decisivi in un’elezione diretta del premier…

Non potranno evitarlo. Se la riforma passa, non c’è modo di togliere a una parte dell’elettorato il diritto di votare il premier. La questione è un’altra: esistono alcune forze conservatrici di sinistra che vogliono affossare la riforma e tentano di strumentalizzare il voto degli italiani all’estero per argomentare contro.

Perché insistono sul tema italiani all’estero e premierato?

Hanno bisogno di argomenti a qualsiasi costo per fermare una riforma democratica che darebbe agli italiani finalmente la possibilità di scegliere direttamente chi li governa. Finirebbero così finalmente i giochetti di palazzo. Il MAIE è assolutamente a favore di questa riforma.

Amato se la prende anche con il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo…

Prima di tutto bisogna dire che la partecipazione al voto all’estero è stata storicamente intorno al 30%, con l’80% degli elettori che votano i partiti tradizionali. Quale sarebbe il grande problema? Bisogna invece lavorare per mettere il voto all’estero in sicurezza, con una semplice riforma della legge elettorale. Per esempio, inserendo la cosiddetta inversione dell’opzione, ovvero il registro degli elettori. Ma anche solo pensare di non far votare i connazionali oltre confine a causa di un sistema che, in certe occasioni, può funzionare con alcune difficoltà, mi sembra una totale follia. Anche in alcune regioni italiane sentiamo spesso parlare di irregolarità nel voto: togliamo il voto a chi vive in certe zone d’Italia? Capisco che a certi settori conservatori della sinistra non piaccia la riforma del premierato, ma cerchino altri argomenti per esprimere il loro dissenso e lascino stare gli italiani nel mondo.

Come finirà?

Una volta passata la riforma, tutti noi italiani all’estero voteremo a pieno titolo il premier; una volta ottenuto il premierato, ci si occuperà della riforma della legge elettorale. A quel punto sarà troppo tardi per evitare che ogni italiano nel mondo valga un voto. La Costituzione italiana è la nostra più grande garanzia”.

italiachiamaitalia.it




Atterrato il primo volo charter con connazionali dal Libano

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capturaÈ atterrato la scorsa notte, all’Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci” di Roma Fiumicino, il primo volo charter organizzato dal Governo italiano, su impulso del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, per favorire il rientro dei connazionali dal Libano.

“Abbiamo invitato tutti gli italiani a lasciare il Libano con voli commerciali, e ci siamo impegnati per incrementarne il numero attraverso voli charter”, ha affermato il Ministro, spiegando come il Governo abbia lavorato con le compagnie aeree per risolvere il problema della saturazione dei voli di linea. “Continuiamo a monitorare la situazione degli italiani in Libano tramite la nostra Ambasciata a Beirut e l’Unità di Crisi”, ha aggiunto il Vice Presidente Tajani, sottolineando che “siamo pronti ad assumere ogni iniziativa per garantire la sicurezza dei nostri connazionali, ma per il momento escludiamo l’ipotesi di un’evacuazione”.

Con il volo di questa notte sono rientrati in Italia 178 connazionali. Nei prossimi giorni saranno organizzati ulteriori voli charter. I cittadini italiani che hanno difficoltà a prenotare un posto su un volo commerciale da Beirut possono contattare l’Ambasciata italiana a Beirut (+9613489966) o l’Unità di Crisi della Farnesina (+390636225).




Bologna in allerta rossa per le piogge

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pioggia maltempo ombrelli bologna 2 1024x761Il maltempo torna a colpire l’Italia, in particolare in alcune regioni. Questa mattina, a Milano, tra le 6 e le 7 c’è stata una violenta bufera con grandi quantitativi di pioggia caduta: ha piovuto prima sulla parte centrale e sul nord della città (dove sono caduti quasi 40 mm di pioggia), poi nella zona di Magenta e Abbiategrasso. Ma la pioggia, oggi, sta cadendo incessantemente sulla città di Bologna e sull’Emilia, che è risprofondata nell’incubo dell’alluvione (dopo quella dello scorso anno) solo poche settimane fa. E dove cresce la paura. A maggior ragione visto che l’allerta, che prima era arancione, a partire dalle 12 di oggi è diventata rossa.

L’ALLERTA VALE ANCHE PER TUTTO DOMANI 4 OTTOBRE

L’allerta meteo diventa rossa alle 12 riguarda in particolare il bolognese e la pianura romagnola. Il nuovo avviso della Protezione civile è valido anche per tutta la giornata di domani, 4 ottobre, che innalza il livello dell’allerta idraulica. L’allerta per le piene dei fiumi è rossa nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. Arancione per Parma e Reggio Emilia. Questo l’elenco dei comuni della provincia di Bologna inseriti nell’allerta: Anzola, San Giovanni Persiceto, Sant’Agata, Castello d’Argile, Pieve di Cento, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano, Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Bentivoglio, Malalbergo, Castenaso, Minerbio, Baricella, Molinella, Budrio, Medicina e Castel Guelfo.

Per la giornata di oggi, fa sapere la protezione civile regionale, “sono previste dalla mattina precipitazioni diffuse e localmente intense, anche a carattere di rovescio temporalesco su tutta la regione. I fenomeni risulteranno in ulteriore intensificazione dalle ore pomeridiane, in particolare sulle aree appenniniche centro-orientali e sulla pianura romagnola”. Le precipitazioni previste “potranno generare, in particolare nell’appennino centro-orientale, fenomeni di ruscellamento sui versanti, fenomeni franosi, favoriti da condizioni di saturazione dei suoli abbastanza elevate. Si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua del settore centro-orientale che, a partire dalle ore pomeridiane, potranno superare le soglie 2″.

Dalle ore pomeridiane, si legge ancora nell’allerta, “sono anche previsti venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 km/h) sulle aree costiere e venti di burrasca moderata (62-74 km/h) sul restante settore centro-orientale, con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore”. La ventilazione “renderà il mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3.2 metri e, sotto costa saranno possibili localizzate erosioni, inondazioni del litorale e difficoltà di deflusso delle piene in mare”. Per la giornata di domani, venerdì, “si prevedono nelle prime ore della giornata condizioni di mare agitato, in rapida attenuazione già nel corso della mattinata”.

TORNA IL RISCHIO PIENE DEI FIUMI

Si prevede inoltre il “transito delle piene dei corsi d’acqua con livelli che potranno risultare superiori alla soglia 2 nelle prime ore della notte sulla pianura centro-orientale e sulla Romagna”.
Nelle zone montane e collinari “sono possibili localizzati fenomeni franosi su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti”. Il codice colore rosso sulle zone B1-B2-D1, precisa ancora la Protezione civile riferendosi rispettivamente a bassa collina, pianura e costa romagnola e pianura bolognese, ” è dovuto alle vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale“.

A PIANORO (BOLOGNA) SACCHI DI SABBIA “PER PRECAUZIONE”

nel Comune di Pianoro, fortemente colpito dalla nuova alluvione poche settimane fa, si distribuiscono sacchi di sabbia ai cittadini. In particolare a quelli della Val di Zena, che hanno subito l’allagamento delle proprie case. A renderlo noto è il sindaco Luca Vecchiettini, attraverso anche i canali social. “In via del tutto precauzionale e preventiva- dice il primo cittadino- stiamo distribuendo in Val di Zena sacchi di sabbia del Comune di Pianoro e della Protezione Civile”.
Come punto di consegna è stata scelta la trattoria Lazzarini in via Zena, a Botteghino. “La priorità verrà data ai residenti della Val di Zena ai quali si è allagata casa durante l’alluvione”, precisa ancora il Comune di Pianoro.

BAGNACAVALLO MONITORA FIUMI, SINDACO: PRONTE EVACUAZIONI

Nelle frazioni di Bagnacavallo, dove ancora si sta lavorando per riparare i danni dell’alluvione del 19 settembre, piove e pioverà ancora di più nel pomeriggio. Il Comune del ravennate, che con la Prefettura e la Protezione civile tiene monitorati i fiumi, ha già avvisato la popolazione delle aree di Traversara, Borghetto e via Muraglione a Boncellino che si tengano pronti ad eventuali evacuazioni. Il punto delle 12.30 del Coc-Centro operativo comunale parla della previsione di “importanti precipitazioni questo pomeriggio con conseguente possibile innalzamento del livello dei fiumi, che dovrebbe assestarsi su soglia 2”. Se si dovessero rendere necessarie delle evacuazioni, si precisa, le ordinanze saranno emesse nel primo pomeriggio in modo da consentire alla popolazione di organizzarsi per tempo. Nel frattempo i sacchi di sabbia sono stati distribuiti soltanto nelle zone critiche valutate dalla Protezione civile, non è prevista distribuzione alla popolazione di altre zone.

Il sindaco Matteo Giacomoni, in un post sui social della tarda serata di ieri ha chiesto alla popolazione delle zone a rischio di prepararsi “a dormire fuori casa nella notte tra giovedì e venerdì, presso amici e parenti se ne avete la possibilità. Abbiamo comunque predisposto gli hub di accoglienza presso il Palazzetto di Bagnacavallo, grazie anche alle nostre squadre di protezione civile e attivato il numero 334 2192758 attivo dalle 9 alle 16 di giovedì a disposizione di chiunque abbia necessità di un alloggio per la notte”. Qualora si verificassero le condizioni di criticità “e avessimo un evidente peggioramento, si darà comunicazione di evacuazione immediata“, ha avvisato il primo cittadino. “Tutti restino collegati ai principali canali di comunicazione, carichino i telefoni e preparatevi per passare la notte fuori casa”.

“Capiamo che la situazione sia difficile ed emotivamente stressante per tutti, ma vogliamo mettere in sicurezza ogni persona. Mi raccomando di prestare la massima attenzione, diffondere queste informazione ad amici, parenti e vicini residenti nelle aree interessate”, ha scritto ancora Giacomoni, assicurando che in caso di evacuazioni “predisporremo presidi di controllo alla frazione di Traversara e metteremo in campo ogni azione antisciacallaggio”.
Oggi intanto i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile sono sul campo per supportare la popolazione delle zone colpite dall’alluvione del 19 settembre. La raccomandazione è di iscriversi all’alert system per ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Strage di Marzabotto, Mattarella e Steinmeier alla commemorazione

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1163441408 0 1024x683Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier hanno lasciato Colonia, in Germania, e sono arrivati a Bologna, per proseguire alla volta di Marzabotto per la commemorazione dell’80esimo anniversario della strage di Monte Sole.

I due presidenti hanno viaggiato sullo stesso aereo di Stato. Mattarella accompagnato dalla figlia Laura e Steinmeier dalla moglie Elke Buedenbender.

 

I due Capi di Stato hanno deposto, al Parco di Monte Sole, una corona presso il cippo commemorativo intitolato a Don Giovanni Fornasini, alla presenza del Presidente del comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, Valter Cardi. Successivamente, una corona presso l’altare nell’area dei ruderi della Chiesa di San Martino. Incontreranno, quindi, i familiari e i superstiti presenti.

Al Sacrario dei Caduti civili di Marzabotto, Mattarella e Steinmeier sono stati accolti dal saluto del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con deposizione di una corona presso l’altare della Cripta. Dopo un momento di raccoglimento in ricordo dei Caduti di Marzabotto, i due Capi di Stato firmeranno il Libro d’Onore.

Al termine si svolgerà la cerimonia commemorativa in Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, aperta dai saluti di Valter Cardi, Presidente del comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, e del Sindaco di Marzabotto, Valentina Cuppi. La cerimonia si concluderà con i discorsi dei Presidenti Mattarella e Steinmeier.

CASELLATI: “OGGI RICORDIAMO STRAGE ATROCE E DISUMANA”

“Oggi-dichiara il Ministro per le Riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati- commemoriamo la strage di Monte Sole e Marzabotto, una delle tragedie più atroci e disumane della Seconda Guerra Mondiale e della storia del nostro Paese: tra settembre e ottobre del 1944, le truppe naziste, con l’aiuto di milizie fasciste, braccarono e massacrarono per giorni quasi 800 civili inermi. Non furono risparmiati nemmeno bambini, anziani e donne. In un contesto storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, la memoria di questo crimine contro l’umanità ci ricorda quanto profondo sia l’abisso in cui l’uomo può sprofondare quando guerra, odio e intolleranza ne corrompono l’anima”.

RICHETTI: CONTINUI A SCUOTERE LE NOSTRE COSCIENZE

“Sono trascorsi 80 anni dalla strage di Marzabotto- scrive sui social Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera – quando le truppe naziste uccisero 770 persone. Un crimine spaventoso che oggi deve continuare a scuotere le nostre coscienze. La presenza del presidente Mattarella con il presidente tedesco Steinmeier è particolarmente significativa: l’Italia, l’Europa intera, devono camminare insieme utilizzando la memoria come strumento per costruire un futuro di pace che ricordi il passato e il valore dell’umanità”.

MATTARELLA: “QUI L’ECCIDIO DI CIVILI PIÙ GRANDE E SPIETATO NEL NOSTRO PAESE”

“Quasi ottocento le vittime, uccise tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nei Comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzane Morandi. Quasi duecento i bambini. Marzabotto e Monte Sole sono simbolo tra i più sconvolgenti della strategia di annientamento che accompagnò la volontà di dominio, il mito razziale, la sopraffazione nazionalista, insomma quell’impasto ideologico che sospinse il nazismo – e i loro complici, tra cui il regime fascista – a perseguire il catastrofico progetto di conquistare l’Europa e svuotarla della sua storia. In queste terre, tra i fiumi Setta e Reno, si compì l’eccidio di civili più grande e spietato tra quelli perpetrati nel nostro Paese durante la guerra. Queste terre hanno conosciuto il terrorismo delle SS e dei brigatisti neri fascisti. Non c’erano ragioni militari che potessero giustificare tanta crudeltà”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Marzabotto, per l’Ottantesimo anniversario degli eccidi nazifascisti di Monte Sole.
“Sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l’antisemitismo, il nazionalismo aggressivo, la volontà di supremazia, siano di un passato che non ci appartiene”, prosegue il presidente della Repubblica. “Quanto accade ai confini della nostra Unione Europea suona monito severo. I fantasmi dell’orrore non hanno lasciato la storia. Ecco la ragione del pellegrinaggio laico a questi luoghi, fonti della nostra odierna convivenza civile, perenne richiamo alle follie degli uomini”.

STEINMEIER: “DOLORE E VERGOGNA, VI CHIEDO PERDONO”

“Cari ospiti oggi sono qui davanti a voi come presidente federale tedesco e provo solo dolore e vergogna. Mi inchino dinanzi ai morti e a nome del mio Paese oggi vi chiedo perdono”. Lo dice il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, a Marzabotto per l’Ottantesimo anniversario degli eccidi nazifascisti di Monte Sole assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un lunghissimo applauso accoglie le parole del presidente tedesco che parla in italiano.
“Signore e Signori – ha detto Steinmeier – è un cammino difficile venire come Presidente Federale tedesco in questo luogo dell’orrore e parlare a Voi. Ma sono profondamente grato per il Vostro invito, stimate cittadine e stimati cittadini di Marzabotto e dei comuni limitrofi. E ringrazio Lei, caro Presidente Sergio Mattarella, per la possibilità di percorrere anche oggi assieme questo cammino, di essere venuti assieme qui dopo la Sua visita di Stato in Germania”.
Steinmeier ricorda altre stragi del nazifascimo come le Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, l’eccidio di Civitella. “In tutte queste località – sottolinea – le truppe naziste perpetravano crimini disumani in Italia accecati dall’odio e dal fanatismo. Questi luoghi ne rappresentano tanti altri meno noti che soprattutto in Germania sono quasi sconosciuti. Anche per questo sono qui oggi”. Ancora un lungo applauso per Steinmeier, che continua: “Siamo qui oggi uniti nel dolore, ma anche in profonda amicizia. Le vittime e voi, i discendenti e i familiari, avete diritto alla memoria. Nelle vostre famiglie continuano a vivere il ricordo, il dolore, l’orrore. Quello che mi avete raccontato mi ha molto commosso. E io so che il dolore è ancora più grande perché la maggior parte dei crimini è rimasta impunita. Questa è la seconda colpa di cui noi tedeschi ci siamo macchiati“.

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