Niente più IMU per i residenti all’estero

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downloadAnche la Commissione Affari Esteri della Camera ha dato parere favorevole alla proposta di legge che elimina il pagamento dell’Imu sull’abitazione che i residenti all’estero posseggono in Italia.
Il via libera al testo – all’esame della Commissione Finanze – è giunto nella seduta di ieri: la relatrice, Elisabetta Gardini (FdI), ha ricordato che la Commissione ha adottato come testo base la proposta di legge a prima firma Ricciardi (Pd) cui sono state via via abbinate le altre iniziative legislative presentate da deputati di tutti gli schieramenti, tutti concordi nel chiedere l’eliminazione dell’Imu per la prima casa posseduta in Italia dagli iscritti Aire.
Gardini ha ricordato che i connazionali all’estero hanno goduto dell’esenzione fino al 2020 e che nel 2021 la legge di bilancio previse il dimezzamento della tassa solo per i pensionati all’estero, mentre quella per l’anno 2022, sempre per i pensionati, prevedeva limitatamente al 2022 la riduzione della misura dell’IMU al 37,5 per cento.
Con la proposta di legge, ha aggiunto, si chiede l’esenzione dell’Imu per tutti gli Aire – non solo pensionati – a condizione che la casa sia situata nel comune di iscrizione nell’AIRE e che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Chiarite le modifiche alla disciplina dell’imposta di registro anche alla luce del cosiddetto decreto “Salvainfrazioni” entrato in vigore dopo la presentazione della legge, Gardini ha spiegato ai colleghi di aver formulato un parere in cui si chiede la soppressione del secondo comma del testo, ormai superato alla luce delle nuove norme in vigore.
Gli oneri derivanti dall’applicazione della legge, ha concluso, sarebbero 8 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, di cui 3 milioni di euro annui destinati al reintegro delle minori entrate dei comuni, cui provvede si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili istituito dalla legge di stabilità per il 2015.
La relatrice ha quindi presentato una proposta di parere favorevole.
Nel breve dibattito che ne è seguito, Fabio Porta (Pd), ha espresso a nome del proprio gruppo un “convinto sostegno al provvedimento in esame, ringraziando il presentatore, e soddisfazione per la generale condivisione dei suoi contenuti”. Il parlamentare eletto in Sud America ha sottolineato “l’importanza delle norme in esame in quanto esse non sono solo un riconoscimento nei confronti della comunità italiana all’estero, ma rappresentano anche un investimento, poiché possono favorire gli investimenti degli emigrati e dei discendenti di emigrati nelle aree di origine”.
Sulla stessa linea Simone Billi (Lega) che, nel ringraziare Toni Ricciardi, primo firmatario della proposta di legge, e i colleghi eletti all’estero per l’impegno profuso, ha rilevato che “il tema è particolarmente sentito dalla comunità italiana all’estero. Credo che la cancellazione o riduzione dell’IMU nei termini individuati dalla proposta di legge costituirà un incentivo al turismo e alla permanenza degli emigrati italiani nei paesi di origine, incentivando l’economia dei territori”. Il deputato eletto in Europa, infine, ha sottolineato che “la tassazione prevista dalle normative vigenti incide pesantemente sulla popolazione italiana all’estero, in particolare su coloro, che, emigrati negli anni ’50 e ’60, vivono di trattamenti pensionistici”.
Ultimo ad intervenire Andrea Di Giuseppe (FdI) che ha ringraziato i colleghi eletti all’estero e sottolineato “la trasversalità della proposta di legge in esame e di quelle abbinate” auspicando “una rapida approvazione del provvedimento in Assemblea”.
La Commissione ha quindi approvato all’unanimità la proposta di parere della relatrice.
Il testo
“La III Commissione (Affari esteri e comunitari),
esaminata la proposta di legge C. 956, recante «Modifiche all’articolo 1, comma 741, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero», e le abbinate proposte di legge C. 1099, C. 1323, C. 1400, C. 1701, C. 1743 e C. 1748;
rilevato che:
la proposta di legge modifica il regime della fiscalità immobiliare relativa agli immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) al fine di rendere esente da IMU una unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, da loro posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, in Italia, a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’AIRE e che non risulti locata o data in comodato d’uso (articolo 1, comma 1);
inoltre, la proposta modifica la disciplina dell’imposta di registro, segnatamente novellando la lettera a) della nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 al fine di chiarire che le agevolazioni ivi disposte per l’acquisto della prima casa si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’AIRE, in luogo della locuzione che si riferisce ai cittadini «emigrati all’estero» come previsto nella formulazione della norma vigente al momento della presentazione della proposta di legge (articolo 1, comma 2);
preso atto che:
la proposta quantifica gli oneri derivanti dalle norme in commento in 8 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, di cui 3 milioni di euro annui destinati al reintegro delle minori entrate dei comuni, cui provvede si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si presentano in corso di gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
segnalata l’opportunità di sopprimere la disposizione di cui al comma 2 dell’articolo 1, in quanto non più riferibile al testo vigente della nota II-bis), comma 1, lettera a), primo periodo, della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986,
esprime
PARERE FAVOREVOLE”. (aise)




Anche il Papa al vertice del G7 in Puglia

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g7 1024x575Dalle crisi in Ucraina e in Medio Oriente alla “sicurezza economica”, dalle migrazioni alle nuove sfide dell’intelligenza artificiale: dossier da domani sul tavolo del vertice dei capi di Stato e di governo del G7, un forum di Paesi “like-minded”, che condividono cioè “valori e standard” e sono pronti a proporli al mondo come “offerta competitiva”.
A presentare in questi termini l’appuntamento di Borgo Egnazia, in Puglia, al via domani, sono fonti italiane. Che evidenziano come questo sia l’approccio della presidenza di turno, affidata appunto al governo di Roma. Un approccio che sarebbe confermato dagli inviti diramati negli ultimi mesi a Paesi che non appartengono al G7 ma che sono crocevia del mondo, in particolare di quel “Sud globale” destinato a incidere sempre più sugli equilibri internazionali.
“Offerta competitiva” dunque, di valori e principi, rivolta a chi è meno “like-minded”. E poi i temi in agenda sui quali cercare una sintesi G7, nella forma di una dichiarazione finale per punti che lasci il segno, tracci un percorso e parli a tutti.
La premessa è che il forum nacque negli anni ’70 del secolo scorso per far fronte a nodi di natura economica, nello specifico la crisi energetica. Le interconnessioni tra “sicurezza economica”, scelte politiche e criticità sociali sono però apparse nel tempo sempre più evidenti. Lo conferma quest’anno di presidenza italiana, sottolineano le fonti, con un impegno “a tutto campo”, con 130 gruppi di lavoro e 21 riunioni ministeriali, in parte già svolte.

IN PRIMO PIANO CRISI E CONFLITTI

A Borgo Egnazia si discuterà anche di crisi e conflitti. Non solo Medio Oriente, con la partecipazione al vertice della Giordania, mentre si spera in un accordo tra Israele e l’organizzazione palestinese Hamas che permetta un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l’avvio di un percorso negoziale nella Striscia di Gaza e oltre. In primo piano ci sarà l’Ucraina, con il presidente Volodymyr Zelensky in Puglia alla vigilia di una conferenza in programma da sabato prossimo nella città svizzera di Lucerna che esclude la Russia e promette un percorso “di pace”. Tra i nodi sul tavolo del G7 c’è la gestione degli asset di Mosca confiscati in Europa sulla base di decisioni che potrebbero garantire risorse al governo e all’esercito di Kiev.

IL DOSSIER AFRICA: PIANO MATTEI E MIGRAZIONI

Ci sono poi dossier che hanno tempi più lunghi. Un posto speciale spetterà all’Africa, anche per la sua prossimità all’Italia, che guarda al continente attraverso il prisma del Piano Mattei e promette nuove iniziative e accordi sotto il segno del “partenariato”.
Altro nodo, giudicato prioritario, le migrazioni. In questo caso l’assunto è che il G7 non si propone come “fortezza”, ma è pronto a sviluppare percorsi lungo più direttrici. Ce ne sono almeno tre: il diritto a non dover emigrare, abbandonando il proprio Paese per mancanza di opportunità; la lotta contro l’illegalità e la tratta di esseri umani, attraverso le strutture investigative e di intelligence; la previsione di canali legali, a partire dalla consapevolezza che mobilità vuol dire anche opportunità. Una visione integrata, questa, secondo le fonti italiane, testimoniata anche dai nuovi numeri del decreto flussi con il quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “ha triplicato i numeri degli ingressi”.

SPECIAL GUEST PAPA FRANCESCO: AI GRANDI PARLERÀ DI IA ED ‘ETICA DEGLI ALGORITMI’

A Borgo Egnazia ci saranno poi discussioni e ospiti inediti. Venerdì Papa Francesco sarà “keynote speaker” della sessione dedicata all’intelligenza artificiale. Il dialogo dovrebbe toccare alcuni aspetti ai quali l’Italia attribuisce centralità: si va dall’uso dell’Ia nel rispetto dell’essere umano e in una dimensione etica alle ripercussioni delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro, fino al rischio che l’accelerazione aggravi il divario tra i Paesi avanzati e quelli invece più vulnerabili, in Africa e non solo.
A tenere insieme questi dossier, secondo le fonti, sarà l’esigenza del G7 di “contemperare un regime di libero scambio che sia equo con i temi della sicurezza delle economie dei membri del forum”. Con la promessa, condivisa da Meloni in qualità di ospite del vertice: non essere “fortezza”.

agenzia DIRE – www.dire.it




Atterrati a Ciampino 10 bambini di Haiti adottati dalle famiglie italiane

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2024060802200601974 523x1024È atterrato al 31esimo Stormo, all’aeroporto militare di Ciampino, il volo che ha portato in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane. Ad accoglierli, tra gli altri, il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella. Il Governo italiano si è attivato per farli tornare nel nostro Paese dopo che, “per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, segnata da una devastante criminalità, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze (nove si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza)”.

FINO A OGGI CONTATTI SOLO IN VIDEO CHIAMATA

I bambini attendevano da mesi di potersi congiungere alle loro famiglie italiane, con le quali avevano avuto soltanto contatti in video chiamata. L’operazione è stata condotta non appena si sono ripristinate le minime condizioni di garanzia, “al fine di evitare il rischio che le bande criminali, resesi responsabili di recente del brutale assassinio di due missionari statunitensi e di un prelato haitiano, potessero fare irruzione anche negli orfanotrofi”, aggiunge Palazzo Chigi. “Il risultato positivo è frutto dell’azione collaborativa tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d’Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali”.

ROCCELLA: “GIORNATE COME QUESTE VALGONO UNA VITA IN POLITICA

Su Facebook, il commento della ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella: “Oggi è una di quelle giornate che valgono l’impegno politico di una vita. Dieci bambini sono arrivati da Haiti, strappati agli orfanotrofi e alla guerra civile, per abbracciare le famiglie italiane che li hanno adottati e che aspettavano con ansia di accoglierli. Con Vincenzo Starita, straordinario vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali che ho l’onore di guidare, siamo andati a Ciampino ad attenderli, insieme a tutti coloro con i quali è stato condotto questo gioco di squadra a lieto fine, a cominciare dall’Aise e dall’Unità di crisi della Farnesina. L’impegno della presidenza del Consiglio e dell’intero governo è continuo e costante in tutti i luoghi dove i bambini attendono di poter arrivare in Italia, trattenuti da condizioni geopolitiche difficili. Continueremo sempre a lavorare per questo obiettivo mettendoci il cuore”.

agenzia DIRE – www.dire.it




Odoguardi (MAIE) alla senatrice La Marca: “L’attacco agli italiani all’estero è trasversale, restiamo uniti”

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odoguardi logoTornano a farsi sentire i soldatini di partito, ovvero alcuni eletti all’estero nei partiti romani. E’ il caso questa volta della senatrice Francesca La Marca, eletta con il Pd nella ripartizione del Nord e Centro America, che affrontando la questione del premierato denuncia “il totale disinteresse e la scarsa considerazione che questo governo ha per milioni di cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali”.

La senatrice attacca il ministro delle Riforme, Elisabetta Casellati, che ha semplicemente spiegato che la questione del voto degli italiani all’estero verrà affrontata nella legge elettorale e non nella riforma costituzionale, cosa che – al contrario di quello che dice La Marca – segnerebbe il percorso definitivo verso la piena partecipazione degli italiani all’estero all’elezione del premier.

Infatti, una volta approvata la riforma costituzionale, i partiti trasversalmente anti italiani all’estero, non avrebbero nessuna chance di far pesare meno il voto degli italiani nel mondo attraverso la legge elettorale.

La Marca ha cominciato a sparare ad alzo zero contro l’esecutivo, fingendo di dimenticarsi che l’attacco agli italiani nel mondo arriva in maniera trasversale, da settori del centrodestra ma soprattutto da settori del centrosinistra.

Infatti, sono soprattutto alcuni costituzionalisti targati Pd Stefano Ceccanti, Claudio Petruccioli e altri esponenti del centrosinistra) a sostenere che il peso del voto degli italiani nel mondo non possa seguire la logica dell’uno vale uno. Insomma, a sinistra c’è chi vorrebbe che il voto degli italiani all’estero valesse meno rispetto al voto degli italiani residenti in Italia.

Siamo alle solite: alcuni soldatini di partito, anziché lavorare per cercare l’unione tra gli eletti all’estero almeno in questo contesto e smascherare chi usa gli italiani nel mondo per affossare il premierato, politicizzano la questione dando la colpa all’altro schieramento, quando – come abbiamo visto – anche la loro parte politica vuole limitare il peso del voto degli italiani nel mondo.

Ancora una volta c’è una grande differenza di atteggiamento politico: come MAIE noi siamo sempre dalla parte degli italiani all’estero. Invece altri manipolano, speculano con posizionamenti politici che nascondono un’amara realtà, ovvero la paura di non essere ricandidati dal proprio partito se dicono le cose come stanno. A oggi, in questo caso, è la Senatrice La Marca a incarnare questa triste ipocrisia politica.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




Mattarella celebra i 210 anni dell’Arma dei Carabinieri

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presidenza della repubblica mattarella bodrato immagine1“Nel giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebra il 210° anniversario della fondazione, la Bandiera di guerra riceverà la dodicesima Medaglia d’oro al valor civile, a testimonianza del lungo percorso compiuto sin dalla nascita dell’unità d’Italia e, da quel momento, protagonista nei passaggi che hanno caratterizzato la storia del Paese”. Lo scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luz. “Desidero, anzitutto, rivolgere – continua il Capo dello Stato – un riconoscente pensiero alla memoria di tutti i Carabinieri che, in Patria o fuori dai confini nazionali, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere e un deferente saluto alla Bandiera. Il momento storico che l’Italia e l’Europa stanno vivendo sollecita più che mai i valori di fedeltà alla Repubblica e di abnegazione di cui l’Arma ha saputo essere interprete. La sfida alla pace, la tutela delle libertà della nostra convivenza civile, vedono i Carabinieri operare nella duplice proiezione da un lato nelle crisi internazionali, dall’altro nel presidio offerto sul Territorio nazionale dalla rete delle Stazioni. La lotta alla criminalità organizzata, essenziale per la garanzia della legalità, – prosegue Mattarella – concorre in modo significativo alla coesione della società italiana. Sono tutti campi che reclamano esigente impegno per le donne e gli uomini dell’Arma. Nel manifestare a tutti i Carabinieri in servizio e in congedo i sentimenti di gratitudine della comunità nazionale, – conclude il Presidente della Repubblica – formulo in questo giorno di festa, a voi e alle vostre famiglie, i più fervidi auguri. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”. (Inform)




Il Ministro Tajani presenta il Consolato Mobile “Punto Italia”

presentazione del consolato mobile punto italia

presentazione del consolato mobile punto italiaIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e il Ministro dell’Interno Pref. Matteo Piantedosi presenteranno oggi alla Farnesina il “Punto Italia”: una postazione consolare itinerante, allestita su un Ufficio mobile della Polizia di Stato, che si sposterà fra le varie città della Germania per fornire assistenza ai numerosi tifosi italiani che seguiranno la nostra Nazionale di calcio.

L’ iniziativa congiunta di Polizia di Stato e Farnesina costituisce una collaborazione inedita. Il “Punto Italia” sarà collocato nei luoghi di maggior afflusso dei tifosi italiani, quali stazioni o stadi. Le città in cui giocherà la Nazionale e in cui si troverà il Punto Italia sono Dortmund (15 giugno Italia-Albania), Gelsenkirchen (20 giugno Italia-Spagna) e Lipsia (24 giugno Italia-Croazia). Ulteriori tappe dipenderanno dall’esito delle qualificazioni.

Nell’Ufficio mobile della Polizia di Stato, allestito con livrea d’istituto e ove saranno presenti anche operatori della Polizia di Stato, il personale del Ministero degli Esteri in servizio presso gli Uffici consolari in Germania competenti per territorio offrirà una serie di servizi di assistenza: contatti con i familiari in Italia in caso di necessità; emissione di documenti di viaggio di emergenza (ETD); assistenza e/o intermediazione linguistica con le forze dell’ordine locali o in caso di necessità sanitarie; assistenza legale.

 




Tajani: “Buona Festa della Repubblica ovunque voi siate!”

2 giugno 2024

2 giugno 2024

“Cari connazionali, auguro a tutti voi una buona Festa della Repubblica. Ovunque voi siate nel mondo, lì dove portate alto il nome dell’Italia con la tenacia del vostro esempio e la forza dei nostri valori”.

Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un videomessaggio di auguri a tutti i connazionali all’estero in vista delle celebrazioni della Festa della Repubblica.

“È un 2 giugno che cade in un momento molto delicato del quadro internazionale, dove sfide globali determinanti per il futuro di tutti convivono con l’urgenza di conflitti e crisi dove siamo in prima linea con un forte messaggio di pace – continua -. L’impegno del governo è forte. Oggi si guarda all’Italia come ad un attore di stabilità e di crescita. Nel G7 che quest’anno abbiamo l’onore e la responsabilità di guidare, in Europa dove anche nella prossima legislatura continueremo a lavorare ogni giorno per il benessere di cittadini e imprese. La prima priorità siete sempre voi e la vostra sicurezza. Dedichiamo a ciascuno di voi la nostra massima attenzione; avrete sempre cittadini e imprese un punto di riferimento nelle nostre ambasciate e nei nostri consolati. Anche io per tanti anni sono stato un cittadino italiano all’estero: conosco il vostro impegno, conosco l’orgoglio con il quale portate nel mondo il nome dell’Italia. E’ questa la nostra forza, la forza della nostra cultura, dei nostri territori del saper fare italiano, dei quali il successo del nostro export è uno straordinario interprete. Siete voi i migliori ambasciatori dell’Italia, Buona festa nazionale viva l’Italia”. (ANSA).




Odoguardi (MAIE): “Cittadinanza agli immigrati? Prima gli italiani all’estero”

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odoguardi mic logo“Un dibattito che si sta diffondendo sempre più nel Parlamento Italiano è la possibilità di concedere agli immigrati il diritto di ottenere la cittadinanza. Noi del MAIE diciamo che prima vengono i discendenti degli italiani all’estero, che soffrono ogni volta che devono rinnovare il passaporto o fare una pratica nei Consolati, o che non possono esercitare il diritto di avere la cittadinanza perché ottenere un appuntamento è una missione quasi impossibile”. Lo dichiara sui social Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Continuiamo senza sosta la battaglia per i nostri diritti. Uniti la vinceremo”, conclude Odoguardi.




Italiani, un popolo di giocatori d’azzardo?

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gioco dazzardo min 1024x576Una raccolta complessiva di 84 miliardi nel 2013, saliti a 136 miliardi nel 2022 e a 150 nel 2023. In dieci anni la raccolta nel gioco d’azzardo in Italia è cresciuta del 78%, mentre il denaro perso dagli italiani, quasi 22 miliardi nel 2023, è cresciuto nello stesso periodo del 30%. Dieci anni nei quali si sono registrati peraltro due anni di pandemia (che ha comportato la temporanea chiusura delle attività) ed una pesante crisi economica, che ha ridotto in modo significativo il potere d’acquisto dei salari.

150 MILIONI SONO L’89% DELLA SPESA ALIMENTARE

Ma quanti sono 150 miliardi di raccolta? Equivalgono all’89% della spesa alimentare degli italiani, stimata per il 2023, e a 5 volte l’importo della legge di Bilancio 2024. La spesa sanitaria nel 2023, per esempio, ammonta a 131,1 miliardi. Quanto ai 22 miliardi persi nell’azzardo dagli italiani, è come se venisse del tutto azzerato il reddito annuale netto di oltre 1.100.000 lavoratori a tempo pieno, di buon livello e anzianità, con una busta paga mensile netta attorno ai 1.500 euro. Numeri che salirebbero vorticosamente con altri esempi, visti i salari medi di alcuni settori. Riguardo al gioco d’azzardo online, sono 82 i miliardi raccolti in rete nel corso del 2023; erano 49 nel 2020. In quattro anni si registra una crescita del 67%.

OGNI ITALIANO SPENDE 1926 EURO IN GIOCO D’AZZARDO

Nel corso del 2023 ogni italiano/a tra i 18 ed i 74 anni (range nel quale si concentra la quasi totalità dei giocatori) ha ‘investito’ in azzardo 1.926 euro. Una cifra che ovviamente va riparametrata sui giocatori reali, quelli che con diversa frequenza hanno giocato online. È quanto emerge dalla seconda edizione de’ ‘Il libro nero dell’azzardo. Mafie, dipendenze, giovani’ (edizione 2024), il Rapporto sul gioco d’azzardo in Italia firmato da Federconsumatori e CGIL nazionali e curato da Federconsumatori Modena, in collaborazione con la Fondazione Isscon. La presentazione è avvenuta oggi a Roma presso la sede CGIL di Corso d’Italia 25. Le modalità del gambling online consentono una buona mappatura territoriale delle somme investite. È diffusa, fa sapere il Rapporto, la valutazione che si scommetta di più dove i redditi sono più alti. Ma se si guardano le mappe e i diagrammi si scopre che è esattamente il contrario: Campania, Sicilia e Calabria nel 2023 hanno sfondato il muro dei 2mila euro giocati online pro-capite (neonati compresi). Molise, Puglia e Basilicata lo faranno probabilmente nel 2024. I cittadini del Veneto e del Trentino-Alto Adige giocano online, pro-capite, un terzo di quanto giocato in Campania. Nel sud e nelle isole si spende esattamente il doppio rispetto al nord. Sono siciliane le tre provincie in vetta alla classifica dell’azzardo online: Messina, Palermo, Siracusa, con oltre 3.200 euro per ogni residente in età 18-74 anni nel 2023. Seguono a poca distanza Isernia, Taranto e Reggio Calabria. Concludono i primi 10 posti Napoli, Salerno, Caserta e Crotone. Restando al di sopra dei 2mila euro solo al 29esimo posto troviamo la prima provincia del nord, Imperia, seguita da La Spezia e Savona. Una condizione, quella della Liguria, che merita attenzione.

LE CITTÀ CHE SPENDONO DI PIÙ

Tra i capoluoghi di Regione in testa troviamo Reggio Calabria, seguita da Palermo, Napoli, Bari e Cagliari. Numeri particolarmente elevati anche a Roma, con 2.213 euro per ogni residente in età 18-74 anni, ed un +13% sul 2022. Roma è Capitale anche in un ulteriore dato: 4,4 miliardi giocati nel solo online. Anche Milano cresce del 12%, e raggiunge i 1.796 euro. Firenze è più indietro, ma si segnala per il fortissimo incremento registrato nel 2023, con un + 43% sul 2022, difficile da comprendere. Per ciò che attiene ai capoluoghi di provincia, la classifica si apre con l’incredibile record di Isernia, passata nell’arco di un anno da un pur notevole 2.686 euro del 2022 a ben 4.143 euro pro capite del 2023 (classe di età 18-74 anni). A poca distanza Crotone e Reggio Calabria, quindi il terzetto siciliano composto da Siracusa, Messina e Catania; anche stavolta, oltre al 30esimo posto, troviamo le provincie liguri. Venendo ai Comuni italiani superiori ai 10mila abitanti, a guidare la classifica un comune salernitano, Castel San Giorgio, nella Valle del Sarno. Nel Comune è attivo un presidio di ‘Libera’, dedicato a Marcello Torre, sindaco di Pagani per pochi mesi, prima di essere assassinato dai sicari di Cutolo l’11 dicembre 1980. Ha 13.700 abitanti e ha fatto registrare nel 2023 11.883 euro procapite (classe di età 18-74 anni): trenta volte il dato di molti comuni del Veneto. Con 8.946 euro pro capite segue, in provincia di Roma, Rocca Priora, ad appena 30 km dal Campidoglio. Il terzo posto è di un comune della cintura di Bologna, Zola Predosa, che era già stato segnalato nel recente rapporto di Federconsumatori Emilia-Romagna, come la ‘vetta’ nelle crisi d’azzardo regionali nel 2022. Nel 2023, con una ulteriore crescita, in un Comune a 11 km dalle Due Torri si sono raggiunti i 7.884 euro per residente in età 18-74 anni nel solo azzardo in remoto; cinque volte di più che a Bologna. La presenza nei primissimi posti di un ulteriore comune prossimo al capoluogo, Calderara di Reno, accentua i problemi del bolognese. Sopra i 6mila euro si registra, al quarto posto, il comune tarantino di Martina Franca; un’area di forte presenza della malavita organizzata e un Comune dove, fino a quando i dati sono stati forniti, si registravano record anche nel gioco fisico. Infine, al quinto posto, in una zona a forte intensità di presenza della malavita organizzata, c’è Formia, in provincia di Latina.

Agenzia DIRE – www.dire.it



2 giugno, ecco Briciola la mascotte dei Carabinieri pronta a sfilare davanti a Mattarella

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alpinismo 25 1 1024x576Quest’anno festeggia ben 10 anni di servizio nella Fanfara del 4° Reggimento dei Carabinieri a cavallo: Briciola è la cagnolina mascotte che per la parata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali avrà tutti i riflettori puntati addosso. La piccola meticcia è stata adottata dal Reggimento nel febbraio del 2014 e partecipa a tutte le attività ‘da caserma’, la mattina saluta i militari e parteciperà alla cerimonia più importante dell’anno davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il quale negli anni passati si è già esibita in acrobatiche capriole. Il suo tratto distintivo, oltre a un musetto dolcissimo, la mantella rossa ornata con i gradi acquisiti durante la sua ‘carriera’.

LA STORIA DEI CANI DEL REGGIMENTO

Storicamente tutti i reparti di Cavalleria hanno sempre avuto una ‘mascotte’, antiche stampe riportano la presenza di un cagnolino al fianco dei Carabinieri. Ma la prima mascotte ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, raccontano, arrivò a Napoli, quando uno scugnizzo addetto alle scuderie dell’Ippodromo di Agnano trovò un cucciolo meticcio e lo consegnò al Capo Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, dicendogli: “Tenete, vi porterà fortuna…”. Il cucciolo fu chiamato Trombetta.

Agenzia DIRE – www.dire.it