Terremoto oggi a Crotone, scossa magnitudo 3.9 in Calabria

sismografo fg ipa

sismografo fg ipaTerremoto, oggi, di magnitudo 3.9 in provincia di Crotone, in Calabria. La scossa, segnala l’Ingv, è stata registrata alle 14.07 a 6 km ad ovest di Cirò, ad una profondità di 24 km.

Campi Flegrei

Dopo il terremoto nei Campi Flegrei, quasi 900 edifici sono stati controllati.

Prosegue a Napoli il lavoro dei vigili del fuoco a seguito della serie di scosse sismiche nella zona dei Campi Flegrei, la più forte di magnitudo 4.4 registrata la sera del 20 maggio scorso. Ad oggi sono state svolte 897 verifiche di stabilità su edifici dal personale del Corpo nazionale: 360 effettuate dalle squadre di soccorso e 537 quelle completate da funzionari esperti nella valutazione di dissesti statici.

adnkronos.com




Visto nazionale per motivi familiari, in vigore dal 1 giugno

oip

oipA partire dal prossimo 1° giugno, ai familiari stranieri di cittadini italiani o dell’Unione europea che si trasferiranno in Italia ai fini del ricongiungimento familiare non verrà più rilasciato un visto Schengen per turismo, ma un visto nazionale della durata di 365 giorni per “motivi familiari” (D.I. 850/2011, allegato A, punto 10).
Alla luce della recente modifica dell’art.23 del DL 30/2007, infatti, per i familiari stranieri di cittadini italiani o dell’Unione Europea che intendono ricongiungersi con il familiare stabilmente residente in Italia non è più possibile rilasciare un visto di corto soggiorno per turismo/visita a familiare.
Ai familiari stranieri di cittadini italiani/UE che si recheranno in Italia per periodi fino a tre mesi, invece, continueranno ad essere rilasciati visti Schengen per turismo/visita familiare. (aise) 




Il Quirinale per il 2 Giugno

cossolato italia a perth frecce2 e1622122191989 615x223

cossolato italia a perth frecce2 e1622122191989 615x223Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 78° anniversario della Repubblica, ha invitato il 1°giugno i Capi Missione accreditati in Italia al Concerto eseguito al Quirinale dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Michele Gamba.

In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Ottorino Respighi, Franz Joseph Haydn, Gioacchino Rossini. Il Concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Uno, a partire dalle 17.50 e sarà aperto dal saluto del Presidente Mattarella. Al termine seguirà il tradizionale ricevimento serale nei Giardini del Quirinale. Domenica 2 giugno, alle ore 9.15, il Presidente Mattarella, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, renderà omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto. Successivamente riceverà, in Via di San Gregorio, la presentazione dei Reparti schierati per la rivista e assisterà dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali alla tradizionale Parata Militare. Nel pomeriggio del 2 giugno l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, dalle ore 16.30 alle 18.30, sarà riservata alle fasce deboli della popolazione coinvolte tramite invito. L’individuazione degli ospiti è stata curata dalle Federazioni e dalle Associazioni a carattere nazionale del Terzo settore e da Roma Capitale. Durante l’apertura, si esibiranno nei Giardini la Banda Anbima delle Marche, il Coro giovanile Campano e Pugliese Feniarco e la Banda Interforze. Sabato 1° giugno, alle ore 15.00, nella Piazza del Quirinale si svolgerà il cambio della guardia a cavallo in forma solenne da parte del Reggimento Corazzieri con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo.(Inform)




Piazza della Loggia, un giorno come oggi di 50 anni fa

strage brescia

strage bresciaAlle 10.12 il suono dell’orologio: otto rintocchi come il numero delle persone che morirono 50 anni fa. Si ricorda oggi con una cerimonia di commemorazione la strage di piazza della Loggia a Brescia, avvenuta il 28 maggio 1974. Fu uno degli attentati più gravi del terrorismo nero dell’Italia repubblicana. Il bilancio dell’attentato fu di 9 persone uccise e 102 feriti. Una bomba nascosta in un cestino venne fatta esplodere mentre era in corso una  manifestazione sindacale contro il terrorismo.

ll presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in mattinata a Brescia per la commemorazione del cinquantesimo anniversario della strage di Piazza. La locandina delle celebrazioni odierne, “strage neofascista, ancora  da raccontare”, riporta un palinsesto di eventi che seguiranno dalla mattina fino alla  sera. Nel pomeriggio si terrà invece la commemorazione alla Camera dei Deputati.

Il presidente Mattarella è il terzo capo dello Stato che si reca a Brescia per l’anniversario della strage, dopo Sandro Pertini nel 1982 e Oscar Luigi Scalfaro nel 1994.  Dopo gli 8 rintocchi e il minuto di silenzio dedicato alle vittime, altrettanti rintocchi saranno suonati dalle campane delle parrocchie di Brescia,  prima del discorso dalla piazza del segretario della Cgil, Maurizio  Landini.
Il programma per il 28 maggio è una parte del folto palinsesto di iniziative organizzate per il 50esimo anniversario dalla “Casa della Memoria di Brescia“, associazione creata dai familiari delle vittime della strage di  piazza della Loggia.

agenzia Dire – www.dire.it




Esenzione IMU delle abitazioni in Italia dei connazionali all’estero iscritti all’Aire

montecitorio2 e1579115306389 615x223

montecitorio2 e1579115306389 615x223La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha esaminato la proposta di legge C. 956 – e delle abbinate proposte C. 1099, C. 1323, C. 1400, C. 1701, C. 1743 e C. 1748 – recante “Modifiche all’articolo 1, comma 741, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero”. La I Commissione ha espresso sul provvedimento alla Commissione Finanze un parere favorevole con un’osservazione in cui si invita la Commissione di merito a valutare l’opportunità di sopprimere il comma 2 dell’articolo 1 della proposta, in quanto volto a modificare una disposizione sulla quale è già intervenuto il decreto-legge n. 69 del 2023. Nel corso del dibattito il relatore Francesco Michelotti (FDI) ha ricordato come la proposta di legge, adottata come testo base dalla Commissione Finanze e non emendata, sia costituita da un solo articolo e sia volta a modificare il regime della fiscalità immobiliare relativa agli immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) al fine di rendere esente da IMU una unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, in Italia da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’AIRE e che non risulti locata o data in comodato d’uso. Tale immobile, dunque,  ai fini dell’imposta municipale, verrebbe assimilato all’abitazione principale. Dal relatore è stato inoltre segnalato come il comma 2 dell’articolo 1 del provvedimento in esame modifichi la disciplina dell’imposta di registro, segnatamente novellando la lettera a) della nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 al fine di chiarire che le agevolazioni ivi disposte per l’acquisto della prima casa (applicazione dell’aliquota ridotta al 2 per cento) si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’AIRE, in luogo della locuzione che si riferisce ai cittadini “emigrati all’estero”, come previsto nella formulazione della norma vigente al momento della presentazione della proposta di legge. In relazione a tale disposizione dal relatore è stato rammentato come dopo la presentazione della proposta di legge sia entrato in vigore l’articolo 2 del decreto-legge n. 69 del 2023 (cosiddetto decreto Salvainfrazioni), con il quale il Governo è intervenuto sulle agevolazioni per l’acquisto della prima casa al fine di rispondere alla procedura d’infrazione n. 2014/4075 ed eliminare una presunta discriminazione fondata sulla nazionalità. Con quel provvedimento d’urgenza, infatti, è stata soppressa l’individuazione soggettiva dell’agevolazione, ovvero la qualifica di cittadino italiano emigrato all’estero, sostituendola con un criterio oggettivo, non legato più alla cittadinanza italiana: in particolare, – ha spiegato Michelotti – il decreto-legge ha previsto che l’aliquota agevolata si applichi se l’acquirente si sia trasferito all’estero per ragioni di lavoro e abbia risieduto o svolto la propria attività in Italia per almeno cinque anni, nel comune di nascita o in quello in cui aveva la residenza o svolgeva la propria attività prima del trasferimento. Dal relatore è stato poi osservato come il comma 3 quantifichi gli oneri derivanti dalle norme in commento in 8 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, di cui 3 milioni di euro annui destinati al reintegro delle minori entrate dei comuni, cui si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si presentano in corso di gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Passando ai profili di competenza della Commissione Affari costituzionali, per quanto riguarda il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, Michelotti ha rilevato che la proposta di legge attiene alla materia, di competenza esclusiva statale, “sistema tributario e contabile dello Stato”, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione.

A seguire il testo integrale del Parere con osservazione approvato dalla Commissione:

Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,

esaminata la proposta di legge C. 956, recante «Modifiche all’articolo 1, comma 741, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero», e le abbinate proposte di legge C. 1099, C. 1323, C. 1400, C. 1701, C. 1743 e C. 1748;

rilevato che:

la proposta di legge – adottata come testo base dalla Commissione Finanze e non modificata nel corso dell’esame – è costituita da un solo articolo, ed è volta a modificare il regime della fiscalità immobiliare relativa agli immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) al fine di rendere esente da IMU una unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, in Italia da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’AIRE e che non risulti locata o data in comodato d’uso (articolo 1, comma 1);

inoltre, la proposta modifica la disciplina dell’imposta di registro, segnatamente novellando la lettera a) della nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 al fine di chiarire che le agevolazioni ivi disposte per l’acquisto della prima casa si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’AIRE, in luogo della locuzione che si riferisce ai cittadini «emigrati all’estero» come previsto nella formulazione della norma vigente al momento della presentazione della proposta di legge (articolo 1, comma 2);

infine, la proposta quantifica gli oneri derivanti dalle norme in commento in 8 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, di cui 3 milioni di euro annui destinati al reintegro delle minori entrate dei comuni, cui si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili (articolo 1, comma 3);

constatato che:

la formulazione della lettera a) della nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986, sulla quale interviene l’articolo 1, comma 2, della proposta di legge, è stata modificata, successivamente alla presentazione della proposta di legge, dall’articolo 2 del decreto-legge n. 69 del 2023 e che conseguentemente l’agevolazione è ora riconosciuta all’acquirente che si è trasferito all’estero per ragioni di lavoro purché abbia risieduto o svolto la propria attività in Italia per almeno cinque anni, nel comune di nascita o in quello in cui aveva la residenza o svolgeva la propria attività prima del trasferimento;

ritenuto che:

per quanto attiene al rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite:

la proposta di legge attiene alla materia, di competenza esclusiva statale, «sistema tributario e contabile dello Stato», di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:

valuti la Commissione di merito l’opportunità di sopprimere la disposizione di cui al comma 2 dell’articolo 1, in quanto non più riferibile al testo vigente della nota II-bis), comma 1, lettera a), primo periodo, della tariffa di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986. In particolare, a tal fine l’articolo 1, comma 1, della proposta di legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160), inserendo alla lettera c) – che elenca le ipotesi di assimilazione di immobili all’abitazione principale – il numero 6-bis). (Inform)




Torino. Sembrava neve ma era grandine

immagini 12 1024x576

immagini 12 1024x576Strade imbiancate e chiazze bianche galleggianti: sono le immagini che arrivano da Torino colpita questo pomeriggio da un’eccezionale grandinata. Un violento temporale si è, infatti, abbattuto nella zona nord della città e le violente grandinate hanno lasciato un paesaggio invernale, il ghiaccio ha ricoperto le strade e ha mandato in tilt il traffico. Da segnalare un significativo incremento della Dora. In alcuni punti gli accumuli hanno superato anche i 10 cm.

Secondo quanto riporta il Centro Meteo Piemonte, “anche nelle prossime ore è attesa instabilità con piogge e locali temporali che si attarderanno fino in nottata inoltrata specie sul Piemonte orientale. Sabato è atteso un generale miglioramento del tempo, seppur ancora con nuvolosità irregolare e qualche locale acquazzone pomeridiano sulle Alpi e in Appennino. Domenica ben soleggiata, salvo qualche velatura in transito, con temperature massime fin verso i 23/26°C”.

“Sembra neve ma è grandine“, scrivono gli utenti sui social.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Arriva “Salva Casa”, un decreto per sanare le piccole irregolarità

francesca scarpetta decreto salva casa 1024x787

oipL’obiettivo del decreto ‘salva casa’ “è liberare gli appartamenti ostaggio di una normativa rigida e frammentata che ne ostacola la commerciabilità e talora preclude l’accesso a mutui, sovvenzioni e contributi”. Lo scrive il ministero delle Infrastrutture in una nota, dopo il via libera al provvedimento da parte del Cdm. Il decreto, si legge, “interviene solo nelle casistiche di minore gravità, incidendo sulle cosiddette lievi difformità”.

In particolare, il provvedimento interessa le difformità: formali derivanti da incertezze interpretative della disciplina vigente rispetto alla dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile sulle difformità edilizie delle unità immobiliari, risultanti da interventi spesso stratificati nel tempo, realizzati dai proprietari dell’epoca in assenza di formale autorizzazione; sulle parziali difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi, a causa della disciplina della doppia conformità”.

Il decreto inoltre ”semplifica le procedure vigenti: è introdotto il regime di silenzio-assenso, principio particolarmente rilevante e che va nella direzione della massima semplificazione. Significa che se l’amministrazione non risponde nei tempi previsti l’istanza del cittadino è accettata. Infine si introduce la possibilità di installare tende e strutture di protezione dal sole e da eventi atmosferici, in regime di edilizia libera”. La norma ”mira anche a decongestionare gli uffici tecnici comunali sepolti da migliaia di pratiche”.

Il decreto legge salva casa ”prevede sanzioni che sono proporzionali all’aumento di valore dell’immobile e potranno essere utilizzate, tra l’altro, nella misura di 1/3, per progetti di recupero e rigenerazione urbana”, scrive ancora il ministero

Nel testo del decreto legge, invece, ”non c’è la cosiddetta norma salva-Milano per alcune ristrutturazioni edilizie del capoluogo lombardo su cui si è acceso l’interesse della Procura. L’idea di Salvini, già condivisa con il sindaco Giuseppe Sala, è di intervenire in fase di conversione del testo”.

Dai soppalchi alle verande, cosa c’è nel decreto: le misure

Nel decreto legge “ci sono interventi su piccole irregolarità che riguardano la vita di tutti giorni: verande, tende, soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne. Tutto quello che c’è all’interno delle abitazioni”, ha spiegato il ministro Salvini in conferenza stampa.

Il piano prevede “l’inserimento nel criterio di edilizia libera per vetrate panoramiche amovibili, tende e altre opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici”, spiega quindi il ministro. Il decreto prevede inoltre “l’ampliamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, la semplificazione dell’accertamento di conformità eliminando la doppia conformità” (che d’ora in poi verrà richiesta solo nei casi più gravi), afferma il ministro. Con il decreto legge vengono quindi introdotte ”tolleranze costruttive tra il 2% e 5% in base alla superficie“. La misura, dice, “è una grande opera di semplificazione, sburocratizzazione e liberazione di denari, immobili ed energie. Conto che, con questa quantità di immobili regolarizzati che possono tornare sul mercato, possano anche avere un riscontro positivo in termini di diminuzione del costo del mattone”.

E ancora: semplificazione del cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, “nel rispetto delle normative di settore e di eventuali specifiche condizioni comunali”, continua il ministro. Il provvedimento prevede, inoltre, “la fine del paradosso del silenzio rigetto, con l’introduzione del silenzio assenso: vale a dire che se l’amministrazione non risponde, entro i termini prestabiliti, l’istanza si considera accettata”.

adnkronos.com




Italia. 32 anni fa la strage di Capaci: cosa accadde sabato 23 maggio 1992

captura 4

captura 4Sono passati 32 anni: era il pomeriggio di sabato 23 maggio 1992 quando 500 chili di tritolo nascosti sotto l’asfalto dell’autostrada A29 che collega Palermo a Mazara del Vallo uccisero il giudice antimafia Giovanni Falcone. Erano le 17.58, la deflagrazione fu terribile: un boato. Nell’esplosione morirono anche la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e i tre uomini della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

L’esplosivo era nascosto in un tunnel, a premere il telecomando – secondo quanto accertato dalla magistratura – fu Giovanni Brusca. La ‘fine’ di Falcone era stata decretata dalla mafia dopo una serie di riunioni della ‘cupola’ di Cosa Nostra, organizzazione mafiosa guidata dal boss Totò Riina.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Italia. Giorgia Meloni annuncia: “Redditometro sospeso”

giorgia meloni

giorgia meloni“Oggi ho incontrato il viceministro Leo, ci siamo confrontati sui contenuti del decreto che era stato predisposto dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze e siamo giunti alla conclusione che sia meglio sospendere questo decreto in attesa di ulteriori approfondimenti”. Lo annuncia la premier Giorgia Meloni in un video su Instagram sul redditometro.

“NO A VESSAZIONE DELLE PERSONE COMUNI CON NORME INVASIVE”

“Nessun grande fratello fiscale sarà mai introdotto da Fratelli d’Italia, dal centrodestra, da questo governo. Noi siamo sempre stati contrari a meccanismi invasivi come il redditometro applicati a persone oneste e la nostra posizione non è cambiata”, ha ribadito la presidente del Consiglio. “Abbiamo ereditato una situazione però molto pericolosa nella quale non c’è alcun limite al potere discrezionale dell’amministrazione finanziaria di contestare incongruenze tra il tenore di vita e il reddito dichiarato. Da qui la necessità di emanare un decreto ministeriale che prevedesse precise garanzie per i contribuenti”, ha proseguito Meloni, che ha ricordato come “quel decreto ha però prodotto diverse polemiche. Oggi ho incontrato il viceministro Leo, ci siamo confrontati sui contenuti del decreto che era stato predisposto dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze e siamo giunti alla conclusione che sia meglio sospendere questo decreto in attesa di ulteriori approfondimenti”. “Il nostro obiettivo è e rimane – ha concluso – quello di contrastare la grande evasione e il fenomeno inaccettabile ad esempio di chi si finge nulla tenente ma gira con il suv o va in vacanza con lo yacht senza però per questo vessare con norme invasive le persone comuni”.

ag. Dire – www.dire.it




In Italia torna il redditometro, che cos’è e come funziona

agenzia delle entrate ufficio controlli

agenzia delle entrate ufficio controlli

Caccia ai furbetti con il nuovo ‘redditometro‘, che passerà ai raggi ‘x’ tantissime tipologie di spesa, dai medicinali alle bollette, dal mutuo al telefono, dalle spese per la macchina a quelle per le vacanze, ma non solo. Verrà controllato, per dire, anche quanto si spende per piante e fiori o per mantenere un cavallo. C’è un po’ di tutto tra le voci che l’Agenzia delle entrate potrà passare al setaccio per verificare i redditi dei contribuenti. L’analisi partirà dai redditi 2016 (ma gli accertamenti scatteranno su quelli dal 2018 in avanti) e terrà conto degli elementi già presenti nell’anagrafe tributaria. Oppure di un livello minimo di spesa. Ecco come funziona e le spese che saranno prese in esame.

IL REDDITOMETRO

Quella del redditometro non è propriamente un novità. Meglio parlare di ritorno, tra l’altro atteso. Si tratta infatti di un sistema anti-evasione che già in passato è stato usato per individuare e quantificare il reddito presunto dei contribuenti-persone fisiche. La prima volta venne introdotto nel 2013 poi venne sospeso dal primo governo Conte nel 2018 (in attesa di criteri più precisi su quali spese controllare): Il decreto di questi giorni di fatto lo riattiva, a partire dai redditi 2016: il provvedimento, pubblicato in Gazzetta ufficiale due giorni fa, porta la firmato del vice ministro all’Economia, Maurizio Leo. Ci sono però delle differenzse: “Non c’è nessun ritorno al vecchio redditometro– ha spiegato Leo-. Il decreto ministeriale pubblicato in questi giorni in Gazzetta mette finalmente dei limiti al potere discrezionale dell’amministrazione finanziaria di attuare l’accertamento sintetico”. La reintroduzione del redditometro ha creato malumori all’interno della maggioranza, perchè Forza Italia e Lega si son odetti contrario a un meccanismo di controllo giudicato invasivo.

COME FUNZIONANO GLI ACCERTAMENTI

I contribuenti hanno in ogni caso la possibilità di difendersi rispetto a quanto ‘contestato’. Funzionerà così: l’amministrazione controlla i dati delle spese (disponibili nelle banche dati oppure, in assenza di tutti dati precisi, ricorrendo alle spese medie per famiglia stimate dall’Istat) e in proporzione presume un determinato reddito. Se non corrisponde al reddito dichiarato (in parole povere se uno guadagna 10 non può spendere 100), scatta l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Accertamento che tecnicamente si chiama “sintetico”. Quando scatta? Quando emerge uno scostamento superiore al 20% tra il reddito dichiarato e le spese. A questo punto il Fisco, con questa procedura, chiede spiegazioni ai contribuenti per accertare che dietro questa discrepanza non ci siano fenomeno di evasione. I contribuenti hanno la possibilità di difendersi, dimostrando ad esempio che i soldi usati per le spese sono arrivati da redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta. Sarà possibile anche fare precisazioni sulle spese, sostenendo che i conti sono diversi e che si partiva da un fondo spese accumulato in precedenza.

QUALI VOCI DI SPESA VERRANNO CONSIDERATE

Il nuovo decreto di questi giorni prevede la verifica su 56 diverse tipologie di spesa. Il Fisco potrà controllare, oltre a mutuo e affitto, anche le spese per la macchina, le scuole, le bollette, la spesa alimentare, i vestiti ma anche alberghi e ristoranti. E non è finita: si terrà conto anche degli abbonamenti telefonici e di quelli alle piattaforme di tv digitale, più altre spese per intrattenimento e tempo libero (come i videogiochi). Tra le cose più strane emerse, ci sono le spese per mantenere un cavallo di proprietà. Sotto controllo, naturalmente, anche l’acquisto di immobili e terreni, di titoli finanziari e le spese per i lavori in casa (manutenzione straordinarie), tutte tracciabili nelle pratiche dei bonus edilizi.

Agenzia DIRE – www.dire.it