Amnesty international ammonisce l’Italia per manganelli e lacrimogeni usati in piazza

napoli scontri 1 1024x601

napoli scontri 1 1024x601“Continuiamo a registrare proteste di piazza che vengono represse con un uso sproporzionato e non necessario della forza: lo ha confermato anche la nostra Task Force osservatori, specializzata nel monitoraggio del corretto svolgimento delle proteste da parte delle forze dell’ordine, che abbiamo inviato in diverse manifestazioni”. Lo riferisce Ilaria Masinara, responsabile dell’Ufficio campagne di Amnesty International, presentando in conferenza stampa a Roma lo studio sull’Italia contenuto del ‘Rapporto 2023-2024 – La situazione dei diritti umani nel mondo’, che prende in esame 155 Paesi.

“NO AI MANGANELLI E AI LACRIMOGENI LANCIATI AD ALTEZZA PERSONA”

L’esperta sanziona le recenti manifestazioni contro il G7 a Napoli oppure i tanti cortei organizzati in tutta Italia in solidarietà con la Striscia di Gaza dai movimenti filo-palestinesi, oppure per la giustizia climatica o i “no Tav”. “Non è ovviamente messo in discussione il diritto degli agenti alla loro sicurezza, che va sempre garantita. La polizia tuttavia dovrebbe trovare meccanismi di disengagement, facendo un uso proporzionato della forza” dice Masinara, avvertendo che “si registra spesso l’uso di armi meno letali, come i gas lacrimogeni – lanciati anche ad altezza persona – o i manganelli“.

IL TEMA DEI CODICI IDENTIFICATIVI

In Italia sussiste poi un problema di impunità e accountabilty: “Attendiamo ancora l’introduzione dei codici identificativi sulle divise degli agenti” in tenuta antisommossa, un elemento che “garantirebbe trasparenza”.

“ATTIVISTI PRESENTATI COME CRIMINALI, ANCHE QUELLI AMBIENTALISTI”

La responsabile di Amnesty sanziona anche “l’arretramento sul reato tortura: preoccupano le proposte di revisione della legge e le notizie di violenze registrate nel carcere minorile ‘Beccaria’ di Milano“, uscite in questi giorni, “ce lo ricordano”. Masinara segnala anche una “crescente narrativa negativa, che presenta gli attivisti come criminali e facinorosi, mentre la disobbedienza civile viene inquadrata come un ostacolo. Penso agli ambientalisti che in questi mesi hanno bloccato le autostrade”. La responsabile continua: “In questi casi non viene quasi mai posta l’attenzione sulle richieste degli attivisti né lasciato a loro il compito di spiegare le istanze, che invece sono illustrate da altri”.

Masinara affronta poi il tema dei migranti: “Cancellando la protezione internazionale, l’accoglienza e l’assistenza, nel nostro Paese è stata peggiorata la situazione; lo dimostrano tragedie come la strage di Cutro, in Calabria, ma anche gli accordi che il governo ha stretto con Libia, Tunisia e Albania, con cui l’Italia delocalizza la gestione delle persone”.
Inoltre, in materia di questioni di genere, “aspettiamo ancora la legge che adegui il reato di stupro alla Convenzione di Istanbul nonché la legge che tuteli le persone Lgbt dai crimini d’odio e dai discorsi odio”. Questo a fronte di una “crescente narrativa pubblica discriminante nei confronti di figli nati da coppie omosessuali e su persone con identità di genere non binaria nelle scuole”. Nel 2023 si sono poi “registrati 97 femminicidi, 67 dei quali commessi da partner o ex partner, mentre i servizi di aiuto sono sottofinanziati”. Secondo Masinara, per via dell’alto numero di medici obiettori di coscienza “in molte regioni le donne non hanno adeguato accesso all’aborto, mentre si moltiplicano le azioni regionali a tutela del feto”.
Infine, sul piano internazionale, “quando alle Nazioni Unite l’Italia si è astenuta dal votare la risoluzione che chiedeva il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha disatteso le convenzioni internazionali, mentre continua la vendita di armi a Israele”.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Milano è nerazzurra, migliaia in Piazza Duomo

5fabf48902f888f7d845c620d5c5d1c8

5fabf48902f888f7d845c620d5c5d1c8L’Inter ha vinto meritatamente lo scudetto e subito migliaia di tifosi si sono riversati in piazza Duomo, fuori dallo stadio di San Siro, dove poiché era un derby in casa Milan in tanti non sono potuti entrare, e lungo le circonvallazioni della città.

Nonostante la pioggia e il freddo è festa grande un po’ dappertutto.

Tante le bandiere e i cartelli o gli striscioni con disegnata la doppia stella per l’aggiudicazione del ventesimo campionato di Serie A.

Migliaia di persone si sono riunite in piazza Duomo dalle periferie e da San Siro dove i sostenitori dei nerazzurri avevano ‘accerchiato’ lo stadio in attesa dell’agognata vittoria. Mentre al Meazza c’era il deflusso dei milanisti la festa dei cugini è proseguita. Fumogeni e fuochi di artificio in Duomo, tamburi, bandiere, vessilli testimoniano di un traguardo atteso da tempo.

ansa.it




Giornata della terra, a che punto è la ‘lotta’ ai cambiamenti climatici

giornata terra 1024x612

giornata terra 1024x612Oggi, 22 aprile, è la Giornata mondiale della terra. E inevitabilmente tutte le riflessioni si concentrano sugli effetti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni si fanno sempre più sentire in termini di frequenza di eventi estremi, surriscaldamento e problemi crescenti di smog e invasione di specie aliene. Ma a che punto sono le politiche per il contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici? Che ne è degli accordi di Parigi del 12 dicembre 2015? E degli obiettivi dell’Agenda 2030?

Mentre le conferenze Cop si susseguono (l’ultima è stata a Dubai, la prossima In Azerbaijan, entrambi paesi petrolieri), va innazitutto ricordato che l’obiettivo deciso alla Cop 15 di Parigi era quello di rimanere al di sotto di un aumento medio globale di 1.5 grado all’anno, al fine di evitare le conseguenze catastrofiche del cambiamento climatico. Andiamo male: le ultime rilevazioni mensili segnano tutte un aumento che nella media si configura ben oltre il +1.5 gradi. Quanto all’Europa, pare si tratti della zona che nel mondo si scalda più di ogni altra, a partire dal mare europeo, dove stanno continuando ad arrivare specie aliene dai mari tropicali del Sud e causano grandi problemi non solo sul fronte delle interferenze sugli habitat naturali ma anche per l’uomo. Il pesce scorpione e il granchio blu ne sono un esempio.

L’Europa, dal canto suo, si impegna con il “Green deal” (un pacchetto di iniziative che punta ad una transizione ecologica, con l’obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050), ma emette solo piccola quota rispetto al mondo Cina Usa India. Intanto, il peggio capita in Africa e nei piccoli stato insulari, in Asia e in generale nei Paesi poveri. A Parigi si era deciso di sitituire un fondo da 100 miliardi di dollari da destinare ad azioni di mitigazione e adattamento ai Paesi poveri, ma per ora i Paesi ricchi ancora non lo hanno implementato, dopo 9 anni.
Intanto, anche Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) dice di andare avanti sull’obiettivo della mitigazione (e quindi sulla riduzione delle emissioni), ma ormai quel treno è partito ed si sta facendo strada la convinzione che sia meglio puntare maggiormente sulle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, più che sulla prevenzione. Ovvero, fronteggiarne le conseguenze più che tentare (sperare) di fermarli. E si tratterebbe di un adattamento che va studiato su misura per i vari Paesi coinvolti, non è possibile pensare a un unico progetto generale.

Guardando nello specifico all’Italia, si può ricordare il Piano Nazionale Adattamento Cambiamento Climatico (Pnacc), che è stato approvato nell’ultima versione alla fine di dicembre 2023 e si compone di 361 azioni per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. L’obiettivo è implementare le azioni finalizzate a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici nonché trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche.

ag Dire – www.dire.it




Eboli, neonato ucciso da due pitbull. Ferita la mamma

ambulanza imago 1024x642

ambulanza imago 1024x642Sarebbe stato letteralmente strappato dalle braccia dello zio il neonato, appena 15 mesi, azzannato e ucciso da due pitbull in località Campolongo, sulla litoranea di Eboli, in provincia di Salerno. Ferita anche la madre del piccolo nel tentativo di difernderlo, illeso invece lo zio. La donna, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri e il personale del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del bimbo. Stando ad una prima ricostruzione i due cani sarebbero di proprietà di una coppia di amici della famiglia alla quale, gli stessi, avrebbero lasciato i due “molossoidi” in custodia. Sono in corso le indagini.

ag Dire -www.dire.it




Per entrare a Venezia adesso si paga: 5 euro

channel 3547224 1280

channel 3547224 1280Dal 25 aprile si pagherà il ticket d’ingresso di 5 euro per entrare nella città lagunare.

Per accedere nel centro storico si dovrà pagare 5 euro a persona con obbligo di prenotazione on line.
Saranno esclusi, ovviamente, i residenti, ma anche studenti e minori.

Il “cuore del sistema” del contributo d’accesso, ovvero la piattaforma multicanale e multilingua (inizialmente in inglese poi con implementazione con altre lingue), è online – si legge nel sito del Comune –  Dopo l’approvazione del Consiglio comunale del “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna dello scorso settembre e le successive delibere di Giunta che ne hanno definito i dettagli operativi, da oggi è raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it la piattaforma per ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli. Il titolo attesterà il pagamento del contributo o la condizione di esclusione/esenzione e andrà sempre conservato.

Il provvedimento, che prende origine dalla legge di Bilancio del 2019, poi aggiornata nel 2021, ha l’obiettivo di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della Città.

Contributo
L’importo per il 2024 sarà di 5 euro giornalieri e non sono previste riduzioni. Non vi sarà neppure l’individuazione di una soglia di presenze oltre la quale applicare una maggiorazione del contributo di accesso. Il contributo sarà applicato solo alla Città antica e non alle isole minori tra cui il Lido di Venezia (compreso Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente, Poveglia.

Le giornate in cui è previsto il contributo
Si tratterà complessivamente di 29 giornate. Si inizierà con un blocco unico dal 25 aprile al 5 maggio, per poi proseguire nei sabato e domenica di maggio (11 e 12, 18 e 19, 25 e 26), giugno (8 e 9, 15 e 16, 22 e 23, 29 e 30) e luglio (6 e 7, 13 e 14). Il contributo è dovuto per la fascia oraria dalle ore 8:30 alle ore 16 e non verrà applicato per l’accesso alle isole.

Chi dovrà pagare il contributo di accesso
Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica, di età superiore ai 14 anni, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia, salvo che non rientri nelle categorie dei soggetti non tenuti al pagamento. In linea generale, il contributo sarà richiesto ai visitatori giornalieri che non soggiornano in strutture poste nel Comune di Venezia.

Chi non dovrà corrispondere il contributo di accesso
A norma di Legge, non dovranno pagare il Contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia (ai quali basterà esibire il documento di identità), i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Oltre a questi soggetti, il regolamento comunale ha previsto che siano esentati dal pagamento del Contributo di accesso, tutti coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni di età, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Controlli e Sanzioni
L’Amministrazione comunale può utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa per il recupero dell’evasione ed elusione ed in particolare effettuare verifiche, ispezioni e sopralluoghi mediante personale a ciò autorizzato nei principali punti di accesso della Città. La sanzione amministrativa è da 50 euro a 300 euro (+10 euro del contributo di accesso), con possibilità di denuncia ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali in materia a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal Regolamento.

“Non è una rivoluzione, ma il primo passo di un percorso che regolamenta l’accesso dei visitatori giornalieri – aveva ricordato il sindaco Luigi Brugnaro alla presentazione del provvedimento – Una sperimentazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della città, di chi ci abita e di chi ci lavora. La porteremo avanti con grande umiltà e con la consapevolezza che ci potranno essere dei problemi. I margini di errore sono ampi, ma siamo pronti, con umiltà e coraggio, ad apportare tutte le modifiche che serviranno per migliorare la procedura. Venezia è la prima città al mondo ad attuare questo percorso, che potrà essere d’esempio per altre città fragili e delicate che vanno salvaguardate”.

“L’attivazione del portale è il primo passo di questo provvedimento  sperimentale definito “contributo d’accesso” che porterà ad un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine – commenta l’assessore al Bilancio, Michele Zuin – Sappiamo che il mondo ci guarda e molti sono pronti a criticarci ma ribadiamo con orgoglio che noi siamo i primi a fare qualcosa in questa direzione. A noi interessa capire come andranno questi 29 giorni di sperimentazione perché si tratta di una novità assoluta per la città.  Le esenzioni che sono state stabilite rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Venezia è una città accessibile, aperta, ma i visitatori, sia nazionali che internazionali, devono comprendere che serve una giusta programmazione per gestire al meglio il delicato equilibrio tra residenzialità e turismo”.

“Dopo decenni di studi che non avevano mai portato a soluzioni pratiche questa amministrazione ha introdotto questo provvedimento che  non sarà l’unico – commenta l’assessore al Turismo, Simone Venturini –  Noi affrontiamo questo primo passo con grande umiltà per valutarne gli effetti ed intervenire con interventi migliorativi  e per questo chiediamo la collaborazione di tutti  e ci scusiamo sin d’ora per eventuali disagi  che potranno esserci in fase iniziale  ma bisogna capire che questa misura ha lo scopo  di trovare un giusto equilibrio tra chi  a Venezia vive  e chi vuole venire a visitarla . Stanno anche iniziando una serie di incontri con operatori qualificati per affrontare tutti i temi legati al turismo  e anche per raccontare al mondo, attraverso una campagna di comunicazione,   questa nuova filosofia mirata alla salvaguardia della città”




Napoli, nave urta contro la banchina. Dimessi 35 feriti, 9 in osservazione

molo beverello caremar 1024x576

molo beverello caremar 1024x576Un impatto violento contro la banchina del porto di Napoli, al Molo Beverello, in fase di attracco. Sarebbe questa la causa dell’incidente che ha determinato il ferimento di diversi passeggeri a bordo della nave veloce ‘Isola di Procida’ della Caremar in arrivo da Capri.

A fine giornata, sono 35 i feriti della ‘Isola di Procida’ che hanno lasciato gli ospedali nei quali erano stati ricoverati per cure e accertamenti. Nove, invece, quelli che restano nelle aree di emergenza dei pronto soccorsi per un “periodo di osservazione”. Lo comunica l’Asl Napoli 1 Centro, che ha coordinato le operazioni sanitarie, nel fornire un nuovo aggiornamento al Bollettino Medico Incidente Molo Beverello di Napoli”.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in stretto contatto da questa mattina con le autorità competenti per provvedere alle necessità organizzative, manifesta la propria “vicinanza ai passeggeri coinvolti ed ha messo a disposizione – si legge in una nota di Palazzo San Giacomo – tutte le articolazioni della macchina comunale”.
Proseguono, intanto, le indagini sull’accaduto. Al momento, si apprende, che nessuna ipotesi viene esclusa: dal guasto meccanico, all’errore umano, al repentino cambiamento delle condizioni del mare.

COSA È ACCADUTO STAMATTINA

La collisione è avvenuta, stando alle prime ricostruzioni, in fase di ormeggio. La nave era in arrivo dall’isola di Capri dov’è in corso l’ultima giornata del G7 dei ministri degli Esteri.

La Centrale Operativa 118 dell’Asl Napoli 1 Centro è stata allertata alle 10:14. Immediata la richiesta di intervento diramata alle autoambulanze “Porto”, “Annunziata”, e le postazioni “Ferrovia” e “Nazionale”. Richiesta di intervento urgente estesa anche alle unità mediche “Moto”. Dopo che i primi sanitari sono giunti sul posto è stato allestito un “posto medico avanzato” e il coordinatore dei soccorsi ha richiesto l’intervento di ulteriori unità.
La centrale operativa ha dunque attivato le postazioni “San Paolo”, “Dimissioni” e “Incurabili”. Il dettaglio operativo degli interventi sanitari lo si evince da una nota stampa della stessa Asl che riporta anche lo stato dei passeggeri coinvolti nell’impatto e che hanno subito traumi tanto da dover essere smistati nei diversi ospedali cittadini.
Al pronto soccorso del Cardarelli sono giunti in sette tutti ricoverati con codici dal giallo al verde per traumi maxilofacciali e policontusioni. Due quelli giunti al Cto per sospette lesioni ossee (una superiore e l’altra inferiore) agli arti. Due anche quelli ricoverati al Fatebenefratelli, sempre in codice giallo e verde, per sospetta lesione ossea ad una gamba e un stato confusionale per sospetto trauma cranico. Dieci i feriti trasportati nei pronto soccorso degli ospedali San Paolo (2), Ospedale del Mare (2), Villa Betania (3) e Pellegrini (3), sempre in codice verde e giallo per contusioni multiple e un trauma maxilofacciale.
All’Ospedale Pellegrini sono giunti, infine, anche 8 passeggeri le cui condizioni sono in fase di valutazione.

Sono terminate alle 13 le attività a bordo della nave “Isola di Procida” da parte del personale sanitario accorso sul posto. Un nuovo bollettino, quello delle 15:05, da parte della Asl Napoli 1 Centro aggiorna il numero dei feriti che hanno trovato posto nei diversi pronto soccorso della città a 44. Diversi, infatti, i passeggeri feriti che hanno raggiunto i nosocomi con mezzi propri.

I feriti sono quasi tutti di nazionalità italiana fatta eccezione per 8 cittadini statunitensi. Il più anziano dei feriti ha 79 anni è italiano e si trova al pronto soccorso dell’Ospedale Pellegrini, in codice verde, per un trauma facciale e toracico.
Un plauso all’operato dei sanitari arriva da Ciro Verdeoliva direttore della Asl Napoli 1 Centro. “L’incidente di oggi ha dimostrato ancora una volta – si legge in calce al bollettino – quanto il personale sanitario sia pronto a rispondere a qualsiasi emergenza con professionalità ed efficacia. Alle donne e agli uomini che si sono spesi per soccorrere i passeggeri coinvolti e per fare in modo che potessero avere nel più breve tempo possibile le cure necessarie va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la direzione strategica dell’Asl che dirigo. Un grazie al personale del Servizio 118 e dell’area di emergenza. Continueremo a monitorare lo stato di tutti i feriti, ma sappiamo che sono affidati alle migliori cure nei presidi cittadini”.

FERRANTE: “MONITORIAMO SITUAZIONE, SOLIDARIETÀ AI FERITI“

“Seguiamo con attenzione gli sviluppi dell’incidente che si è verificato nel porto di Napoli, durante la fase di ormeggio del traghetto ‘Isola di Procida’ presso il Molo Beverello. Esprimo solidarietà e auguri di pronta guarigione alle persone ferite. Come MIT monitoriamo l’evolversi della situazione e siamo costantemente in contatto con le autorità competenti, in particolare con la Capitaneria di porto di Napoli che sta svolgendo tutte le opportune verifiche”. Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Gabriele Fava, nuovo presidente INPS

inps al via la presidenza di gabriele fava. insediato il nuovo consiglio di amministrazione immagine17 e1713462041167 615x223

inps al via la presidenza di gabriele fava. insediato il nuovo consiglio di amministrazione immagine17 e1713462041167 615x223Con l’insediamento del Presidente Gabriele Fava e del nuovo Consiglio d’Amministrazione oggi a Roma (presso Palazzo Wedekind), ha preso il via il nuovo corso dell’INPS.  L’Istituto, il più grande ente previdenziale d’Europa, attualmente eroga oltre 400 servizi a una platea di 42 milioni di utenti, attraverso una rete capillare di 671 sedi e sportelli in tutto il territorio nazionale.  Il Presidente Fava, nominato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (DPCM 19/12/2023), viene da oggi affiancato nella conduzione dell’Istituto da un Consiglio di Amministrazione di quattro membri composto da: Micaela Gelera, esperta di welfare e già Commissario straordinario dell’INPS; Marialuisa Gnecchi, da dicembre 2019 a giugno 2023 già Vicepresidente dell’INPS e precedentemente Parlamentare della Repubblica e Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige; Antonio Di Matteo, più volte Assessore comunale, componente del CNEL e membro del CDA di Enpals, fino a marzo 2024 Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori; Fabio Vitale, Direttore regionale e Direttore centrale in Istituto e poi Direttore presso il MISE e attualmente all’AGEA.

“L’obiettivo principale del nuovo corso dell’INPS sarà quello di supportare la trasformazione del nostro sistema di welfare da difensivo a generativo, cioè da sistema di gestione pubblica delle risorse contributive e socio-assistenziali, a sistema capace quindi di generare valore per la persona, affinché sia consapevole delle prospettive aperte lungo l’arco della sua vita attiva, dei diritti e delle prerogative che l’Istituto garantisce. Avvieremo da subito una grande campagna di ascolto con tutti gli stakeholder, interni ed esterni, con l’impegno di consolidare e migliorare il rapporto già esistente con le Pubbliche amministrazioni, le parti sociali, le imprese e tutti i soggetti pubblici e privati che a diverso titolo interagiscono con l’Istituto nell’interesse dei beneficiari delle prestazioni previdenziali e di welfare. Al centro di questo progetto pongo le persone: i dipendenti dell’Istituto che rendono possibile l’erogazione dei servizi e a cui chiederò già domani, nella prima riunione con i Direttori, di condividere questa visione; gli utenti di tutti i servizi; i datori di lavoro pubblici e privati; i professionisti che intermediano le nostre funzioni e tutti coloro che a diverso titolo collaborano con l’INPS”, afferma il Presidente Gabriele Fava, che aggiunge: “Ringrazio il Ministro del Lavoro, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e tutto il Governo che ha dato fiducia a me e ai membri del Consiglio d’Amministrazione, attribuendoci l’incarico di guidare questo prestigioso Istituto che svolge un compito così essenziale nel contesto socio-economico del Paese. Un ringraziamento particolare alla consigliera Micaela Gelera, che fino a ieri ha guidato l’INPS come Commissario straordinario, all’ex Direttore generale Vincenzo Caridi e all’attuale facente funzioni Antonio Pone”. In occasione dell’insediamento, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che si trova a Washington per gli Spring Meetings della Banca Mondiale e per incontrare la sua omologa statunitense – Julie Su – in vista del G7 Lavoro, ha inviato un messaggio con auguri di buon inizio della consiliatura, confermando la sua presenza il prossimo 23 aprile, al primo CDA dell’Istituto.

Il Ministro, ringraziando per il “qualificato e indispensabile apporto del Commissario Straordinario e del Direttore generale”, ha rivolto un augurio a tutte le risorse dell’Istituto che hanno permesso l’attuazione delle recenti riforme, anche sacrificando giornate festive o di ferie. “Dalla buona gestione dell’INPS dipendono i destini di decine di milioni di nostri concittadini e non solo ed è quindi indispensabile lavorare per il miglioramento costante dei servizi erogati”.

Chi sono il nuovo Presidente e i membri del CDA

Gabriele Fava, Presidente . Avvocato, fondatore dello Studio legale Fava & Associati, vanta un’esperienza trentennale nell’ambito della consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale in materia giuslavoristica, societaria e civile a società, ordini professionali ed enti pubblici in genere. Esperto di relazioni sindacali e industriali, ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali e di gestione dei negoziati con le rappresentanze sindacali. È inoltre specializzato in materia di corporate governance, con specifico riferimento alla responsabilità amministrativa degli enti ex. D.lgs. n. 231/2001. È professore a contratto di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. È stato Commissario straordinario di Alitalia Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A e Presidente della Società Autostrade Alto Adriatico Spa. Dal 2018 al 2023 è stato componente del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, in cui ha ricoperto anche l’incarico di Vicepresidente. Nel corso di questo incarico è stato anche Presidente dell’Osservatorio per le risorse pubbliche della magistratura contabile. Nel quadriennio 2019-2023 è stato probiviro dell’Assemblea privata di Confindustria. Membro di AIDLaSS, Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale, è autore di diverse pubblicazioni riguardanti prevalentemente la materia lavoristica, civile e della “data protection”. Ha preso parte, in qualità di membro e/o Presidente, a collegi di probiviri, organismi di vigilanza e commissioni di studio di alto profilo. Ha altresì ricoperto diversi incarichi istituzionali, anche in qualità di consigliere giuridico in diverse legislature. Da diversi anni è consulente legale di Europa Donna Italia nonché partner del progetto TrasformAzione volto al reinserimento nel mondo del lavoro di donne con e dopo il tumore al seno; è da sempre impegnato a sostegno del Terzo settore.

Il Consiglio di Amministrazione

Micaela Gelera . Da giugno 2023 ad aprile 2024 ha svolto il ruolo di Commissario straordinario dell’Istituto ed è stata la prima donna a guidare l’Ente previdenziale più grande d’Europa. Esperta di welfare, si è occupata anche di politiche assicurative e previdenziali. È componente del Consiglio Nazionale degli Attuari e per lo stesso Ordine è coordinatrice della Commissione Pensioni.

Marialuisa Gnecchi è stata funzionaria Inps dal 1973 al 1989. Dal 1990 al 1998 assume responsabilità sindacali nella CGIL/AGB dell’Alto Adige, prima come Segretaria generale del pubblico impiego e poi come Segretaria generale della confederazione. A novembre 1998 è eletta nel Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige, ricoprendo il ruolo di Assessore al Lavoro, Scuola e Formazione professionale della Provincia Autonoma di Bolzano.  Dopo la rielezione nel 2003, oltre alle precedenti, acquisisce le deleghe innovazione, immigrazione, cooperative e pari opportunità, diventando Vicepresidente della Provincia.  Dal 2006 al 2008 assume la Vicepresidenza della Regione Trentino-Alto Adige con delega agli Enti Locali. Nel 2008 è eletta per la prima volta alla Camera, dove entra a far parte per cinque anni della Commissione Lavoro. Rieletta nel 2012, diventa Vicepresidente dell’Inps a dicembre del 2019. Antonio Di Matteo, abruzzese di Avezzano, formatosi attraverso studi classici, ha maturato una lunga esperienza nel settore pubblico e aziendale. In campo amministrativo è stato più volte Assessore comunale nonché Presidente di Enti sovracomunali e componente del Cnel e del CDA di Enpals. Cresciuto in un ambiente profondamente cattolico, ha sviluppato una spiccata sensibilità per il prossimo, che lo ha guidato poi nel suo costante impegno sociale. Da sempre impegnato nel Movimento Cristiano Lavoratori è stato più volte Vicepresidente nazionale e poi Presidente, da gennaio 2019 a marzo 2024. È, inoltre, Presidente della Fondazione Italiana Europa Popolare. Grazie alla sua esperienza in campo internazionale nel 2005 è stato eletto vicepresidente dell’Ueldc (Unione Europea dei Lavoratori Democratici Cristiani). Attento conoscitore delle materie del lavoro e della formazione, ha ricoperto ruoli di primo piano nell’ambito del Forum del Terzo Settore e dell’associazione Retinopera.

Fabio Vitale, laureato in economia, giurisprudenza e sociologia, un master in finanza e controllo di gestione e uno in business administration, abilitato alla professione forense, giornalista pubblicista, ha ricoperto diversi incarichi in Inps: è stato alla guida della Direzione regionale in Umbria, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Lazio nonché Direttore centrale Vigilanza, prevenzione e contrasto all’economia sommersa. Ha inoltre ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Cabina di regia del lavoro agricolo di qualità.  È stato poi Direttore Generale per la Vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società del Ministero dello Sviluppo economico e, dal 2022, Direttore dell’Agea, con funzioni di Direttore generale e CDA.(Inform)




Ponte sullo Stretto, ‘macigno’ del ministero dell’Ambiente: richieste 239 “integrazioni” sul progetto

ponte stretto messina

ponte stretto messinaLa commissione tecnica VIA del ministero dell’Ambiente ‘demolisce’ il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina chiedendo 155 integrazioni per la Valutazione di impatto ambientale (VIA); 66 integrazioni per la Valutazione di incidenza (VINCA, verifica le conseguenze sui siti Natura 2000 di un’opera, i siti protetti di interesse Ue, ndr); 16 integrazioni per il Piano di utilizzo terre (PUT); 2 integrazioni per la Verifica di ottemperanza (VO). Un documento di 42 pagine – disponibile sul sito ‘Valutazioni e autorizzazioni ambientali: VAS VIA AIA’ delle relative commissioni del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – mette in fila ben 239 richieste di integrazione di documenti alla Società Stretto di Messina, nell’ambito della valutazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La Società avrà un mese di tempo per rispondere alle richieste della Commissione.

Tra le richieste quella di di “chiarire se la stima dei costi è stata aggiornata rispetto alle condizioni attuali o se si sono mantenuti i valori indicati nella precedente documentazione”.
Le commissioni chiedono anche di “chiarire la metodologia adottata rispetto alla valorizzazione riportata nel documento e in rapporto all’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra e di neutralità climatica” rispetto alla valutazione delle esternalità negative causate dalla CO2.
Si legge, inoltre, la richiesta di “un quadro riassuntivo progettuale nel quale siano compiutamente descritti tutti gli interventi, a partire dai più risalenti, non limitandosi al solo elenco delle opere variate“.
Inoltre “si richiede di ripresentare un quadro dettagliato delle compensazioni previste rispetto agli impatti residui dell’opera non mitigati, per tutte le componenti ambientali, ivi comprese territorio e popolazione”.

Nel documento poi “si richiede di presentare un quadro aggiornato e congruente, approfondendo le condizioni di pericolosità da maremoto dell’area dello Stretto di Messina, partendo dall’identificazione delle sorgenti potenziali simiche e non sismiche (frane sottomarine e/o costiere con evoluzione in mare, attività vulcanica, etc.), l’elaborazione di modelli di pericolosità a scala di bacino e/o regionale, al fine di arrivare alla definizione di dettagliati scenari di inondazione e la relativa valutazione dell’impatto a terra”. L’analisi, segnalano le commissioni VIA e VAS, “dovrà considerare anche l’esame degli eventi di paleotsunami e tsunami storici, le loro relazioni con le potenziali sorgenti, gli scenari di inondazione e di danno ad essi connessi e i corrispondenti potenziali effetti al sito interessato dalle opere, allo stato attuale, durante la realizzazione e in fase di esercizio”. Dovranno poi essere fornite “adeguate analisi dell’interazione tra le opere previste e potenziali eventi di maremoto, attraverso modellazioni numeriche con continuità terra-mare, considerando gli effetti concorrenti dovuti alla attivazione contemporanea e/o in sequenza di sorgenti correlate, per esempio, eventi sismici e frane sismo-indotte. Le valutazioni del rischio dovranno essere riferite allo stato ante-operam, corso d’opera e post operam”.

Le risultanze degli approfondimenti richiesti “dovranno essere integrate anche nelle parti del SIA dedicate alla biodiversità, flora e vegetazione, fauna e ambiente marino, secondo i rispettivi ambiti”. In tale integrazione, “dovranno essere chiaramente distinti gli interventi di mitigazione e compensazione conseguenti ad interferenze dirette e indirette con le Aree Natura 2000 e gli interventi di mitigazione e compensazione conseguenti ad impatti sul resto del territorio”.

Il documento riporta anche la richiesta dati più e completi e comprensibili sull’impatto sull’ambiente marino, sui corsi d’acqua superficiali, sulle acque sotterranee.

PICHETTO: “CON RICHIESTA INTEGRAZIONI SUPERA PRIMO STEP VIA-VAS“

“Nella giornata di lunedì 15 aprile, entro il termine stabilito dalla legge, la Commissione VIA-VAS del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha approvato e trasmesso alla società Ponte sullo Stretto di Messina spa la richiesta di integrazioni sulla istanza presentata da quest’ultima lo scorso 26 febbraio”. Lo rende noto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Con questa istanza- aggiunge il ministro- si è dato avvio, ai fini del relativo aggiornamento e completamento, alla procedura di valutazione di impatto ambientale relativa all’opera”.
“Il procedimento avviato con l’istanza del 26 febbraio scorso si connette, per un verso, a quello iniziato nel 2011, e, per altro verso, alla nota che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alla Commissione UE in data 8.11.2023, con alcuni chiarimenti riguardo alla VIA e alla VINCA”, prosegue il ministro.
“Nella definizione del testo della richiesta di integrazione – che è atto tipico della prima parte di ogni procedimento di valutazione di impatto ambientale – si è tenuto conto, come di consueto, anche di elementi tratti dai contributi di ISPRA e di soggetti non pubblici aventi diritto, per legge, ad esprimersi”, conclude Pichetto.

SIRACUSANO: “RICHIESTE MASE? NESSUNA CRITICITÀ, DICE PICHETTO”

“Le richieste della Commissione Via-Vas del Mase erano attese, non rappresentato assolutamente una bocciatura del Ponte sullo Stretto, ma sono legittime integrazioni proporzionate ad un progetto enorme, con oltre 8mila elaborati”. Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a ‘Tagadà’, su La7.
“Ho sentito pochi minuti fa il ministro Pichetto Fratin e anche Pietro Ciucci, e non ci sono criticità. La Società Stretto di Messina ha un mese di tempo per rispondere alle richieste della Commissione Via-Vas – che, lo ripeto, sono tante perché il progetto è straordinariamente grande – e lo farà nei tempi previsti”.

agenzia DIRE – www.dire.it




Tensione in Medio Oriente, il Papa: “Cessare ogni azione, no a spirale violenza”

udienza generale pontificia

udienza generale pontificia
JORGE MARIO BERGOGLIO PAPA FRANCESCO

“Seguo nella preghiera e con preoccupazione, e anche dolore, le notizie giunte nelle ultime ore sull’aggravamento della situazione in Israele a causa dell’intervento da parte dell’Iran. Faccio un accorato appello affinché si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza con il rischio di trascinare il Medio Oriente in un conflitto bellico ancora più grande”. Papa Francesco lo dice dal balcone di Piazza San Pietro in occasione dell’Angelus domenicale.

“SERVE CESSATE FUOCO A GAZA, CATASTROFE UMANITARIA, LIBERARE OSTAGGI”

“Si giunga presto a un cessate il fuoco a Gaza e si percorrano le vie del negoziato, con determinazione. Si aiuti quella popolazione precipitata in una catastrofe umanitaria. Si liberino subito gli ostaggi rapiti mesi fa”. Papa Francesco lo dice dal balcone di Piazza San Pietro in occasione dell’Angelus domenicale.
“Quanta sofferenza, preghiamo per la pace, basta con la guerra, basta con gli attacchi, basta con la violenza, sì al dialogo e sì alla pace”, aggiunge Bergoglio.

“DUE STATI VICINI, IN SICUREZZA, DIRITTO ISRAELIANI E PALESTINESI”

“Nessuno deve minacciare l’esistenza altrui, le nazioni si schierino invece dalla parte della pace e aiutino gli israeliani e i palestinesi a vivere in due Stati, fianco a fianco, in sicurezza, come è loro profondo e lecito desiderio, ed è un loro diritto. Due stati, vicini”. Papa Francesco lo dice dal balcone di Piazza San Pietro in occasione dell’Angelus domenicale.

agenzia Dire- www.dire.it




Sondaggio Dire-Tecnè verso le Europee: FdI in testa e Meloni prima tra i leader

borsino governo 13 aprile 1024x571

Continua a calare la fiducia degli italiani nel governo Meloni. E’ quanto emerge da un sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra l’11 e il 12 aprile.
Il 53,6% degli elettori non ha fiducia nell’esecutivo, percentuale in salita dello 0,1% rispetto a una settimana fa. Aumenta però, seppur di poco, anche la percentuale di chi ha fiducia nell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che guadagnando lo 0,1% si attesta al 39,8%. Non sa il 6,6% (-0,2%).

LEADER VERSO EUROPEE, PRIMA MELONI E SCHLEIN GIU’ DAL PODIO

Il borsino dei leader politici verso le Europee vede Giorgia Meloni saldamente in testa con il 43,7%, invariata rispetto alla scorsa settimana, seguono Antonio Tajani con il 34,8% (+0,1%) e Giuseppe Conte con il 30,8% (+0,3%, il maggior incremento tra tutti i leader, seppur contenuto).
Giù dal podio, guida il resto della classifica Elly Schlein al 29,7% (-0,2%). La segue di presso Matteo Salvini con il 28,0%, invariato rispetto alla scorsa settimana. Seguono gli altri: Emma Bonino con il 24,0% (-0,2%); Maurizio Lupi con il 23,0% (invariato); Carlo Calenda con il 20,3% (-0,2%); Angelo Bonelli con il 16,0% (+0,1%); Nicola Fratoianni con il 15,8% (+0,1%); Matteo Renzi con il 15,0% (-0,1%).

VERSO LE EUROPEE FDI IN TESTA CON 27,3%

Il borsino dei partiti verso le Europee vede Fratelli d’Italia stabilmente in testa con il 27,3%, seguono il Partito democratico con il 19,8% e Movimento 5 Stelle con il 16,2%.
Giù dal podio, guida il resto della classifica Forza Italia che insieme a Noi Moderati tocca la doppia cifra con il 10,1%. Staccata la Lega al 7,9%. Seguono gli altri: Stati uniti d’Europa, lista di Renzi e Bonino, è al 5,5%; Verdi e Sinistra al 3,7%; Azione al 3,6%; Libertà al 2,0%; Pace, Terra e Dignità all’1,6%; Altri partiti sommati al 2,3%. Dichiarano il voto il 54,0%; astensione/incerti il 46,0%.

agenzia DIRE – www.dire.it