La Farnesina inaugura la nuova piattaforma di assistenza ai connazionali

panoramiche aeree di roma

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Su richiesta del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, oggi è stata inaugurata la nuova piattaforma digitale M.I.R.T.A. (Monitoraggio In Rete Tutela e Assistenza consolare) che permetterà alla rete diplomatico-consolare del Ministero degli Esteri il monitoraggio degli interventi di assistenza a beneficio dei cittadini italiani nel mondo attraverso uno strumento versatile e articolato.

“Con il lancio della nuova Piattaforma, continua l’impegno della Farnesina per rendere sempre più efficiente ed efficace la tutela degli italiani nel mondo” ha commentato il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, che ha aggiunto: “Digitalizzazione e innovazione si confermano processi centrali anche nel monitoraggio delle numerose e complesse vicende che coinvolgono i nostri connazionali all’estero: dai detenuti ai rimpatri sanitari, dai minori contesi ai connazionali indigenti”.

Assistenza ai detenuti, prestiti ai connazionali in difficoltà, minori contesi e rimpatri sanitari sono solo alcuni dei settori di intervento che impegnano quotidianamente le Sedi italiane all’estero e la cui gestione sarà, grazie alla nuova piattaforma, improntata a una capillarità ancora maggiore, incentivata da un’interfaccia di più agevole consultazione e aggiornamento e volta a prestare una più puntuale e costante assistenza a tutti gli italiani nel mondo.




Elezioni europee: online le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature

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2europeeIn vista delle elezioni europee in programma sabato 8 e domenica 9 giugno prossimi (all’estero i connazionali residenti in uno dei paesi dell’Unione voteranno venerdì 8 e sabato 9 giugno – ndr), il dipartimento per gli Affari interni e territoriali (Dait), direzione centrale per i Servizi elettorali, del Ministero dell’Interno ha pubblicato le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature.
Il documento, consultabile online, tiene conto delle novità legislative introdotte con il decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, convertito dalla legge 25 marzo 2024, n. 38. Nelle istruzioni è presente, tra l’altro, una specifica sezione sul deposito dei contrassegni di lista presso il ministero dell’interno, previsto nei giorni 21 e 22 aprile prossimi.
Il documento è disponibile qui. (aise)




Rimpatriata dall’Aeronautica militare una bambina italiana ricoverata d’urgenza in Thailandia

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eye 2683414 1280È atterrato ieri, all’Aeroporto di Ciampino, il velivolo dell’Aeronautica Militare proveniente dalla Thailandia che ha riportato a Roma una bambina italiana ospedalizzata d’urgenza a Phuket, nei giorni scorsi, in conseguenza del manifestarsi di una complessa patologia.

L’operazione di rimpatrio, richiesta dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, si è resa necessaria a seguito di un delicato intervento d’emergenza che ha stabilizzato le condizioni della bimba, ma richiedeva un rientro in sicurezza. Il Ministro Tajani, in accordo con la Presidenza del Consiglio, ha quindi favorito l’intervento dell’Aeronautica Militare con un volo dedicato necessario per garantire alla minore un trasferimento quanto più breve e meno invasivo possibile, alla luce del delicato quadro clinico e della giovanissima età della paziente.

Sin dall’inizio di questa delicata vicenda, l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, in stretto coordinamento con l’Unità per la Tutela degli Italiani all’estero della Farnesina, ha prestato ogni necessaria assistenza alla connazionale e ai suoi familiari, mantenendo stretti contatti con i congiunti e con l’ospedale italiano, nonché sensibilizzando le Autorità ospedaliere locali sull’importanza del caso e sulla necessità di un rapido rimpatrio sanitario.

“Sono felice che la bambina sia tornata a casa”, ha commentato il Ministro Tajani, “e colgo l’occasione per formularle i miei migliori auguri”. Il Vicepremier ha, inoltre, ringraziato il personale dell’Aeronautica Militare che ha gestito il rientro della connazionale, i funzionari della Farnesina e della Sede diplomatica per il lavoro svolto, sottolineando il “costante impegno del Governo italiano per la tutela dei nostri connazionali nel mondo”.

La bambina è stata immediatamente ricoverata in un presidio Clinico della Capitale.

Foto: una bambina, fonte Pixabay




Buona Pasqua a tutti nostri lettori!

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imagesBuona Pasqua alle migliaia di lettori di Fatti Nostri sparsi in ogni parte del mondo e che raggiungiamo puntualmente ogni giorno attraverso la web.

Anche noi ci prendiamo un paio di giorni di vacanza pasquale.

Gli aggiornamenti torneranno martedì 2 aprile.




Le tradizioni pasquali in Italia: i 12 eventi più emozionanti

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captuLa settimana di Pasqua in Italia è una dei momenti più importanti non solo dal punto di vista religioso. L’Italia tutta, da Nord a Sud, è ricca di tradizioni pasquali antichissime che si tramandano da secoli, di generazione in generazione.

A metà tra culto religioso e folklore più puro, le celebrazioni che precedono la Domenica di Pasqua sono un’esperienza da vivere e da conoscere meglio.

Suggestive, misteriose, emozionanti: ecco le tradizioni pasquali in Italia. In questo tour, ne scopriremo 12, così autentiche da essere imperdibili.

Tradizioni pasquali in Italia

Tradizioni pasquali in Italia

Desideri sapere quali sono le tradizioni pasquali in Italia più coinvolgenti, caratteristiche e di maggior impatto emotivo?

Le processioni e le rievocazioni folkloristiche legate a quest’importantissima festività cattolica sono cariche di molteplici simbologie. Qualora decidessi di organizzare un viaggio durante questo periodo, la redazione di Visit Italy ha selezionato alcuni degli migliori eventi da non lasciarsi sfuggire.

Il nostro excursus ti guiderà alla scoperta delle più affascinanti le tradizioni pasquali in Italia e dei riti devozionali più spettacolari.

12. Tradizioni pasquali in Italia: a Savona la Pasqua è in Processione per le vie della città

A Savona la Pasqua è in Processione per le vie della città

“La deposizione nel Sepolcro” è la penultima cassa che viene portata in processione (fotografia di Mariangela Calabria)

Anche a Savona, città affacciata sul Mar Ligure, va in scena una processione religiosa che ha più di 800 anni di storia.

Intorno al 1200, in occasione del Venerdì Santo, le Confraternite organizzavano processioni piuttosto spettacolari, in cui la presenza di flagellazioni e rappresentazioni popolari superavano di gran lunga l’elemento sacro.

Solo nel Seicento, si decise di riportare la processione alla sua dimensione religiosa, arricchendo il corteo di gruppi scultorei lignei. Il più famoso è certamente “Ecce Homo“ di Renata Cuneo, realizzato negli Anni Settanta del Novecento. Il gruppo scultoreo, alto più di 2 metri, propone al centro della scena Gesù, con il manto color porpora indossato a guisa di mantello, come a indicarne la regalità.

Si tratta dell’ottava di 15 “casse“, così vengono chiamate, che vengono portate in spalla per le strade Savona il Venerdì Santo di ogni anno pari.

Come cambieranno le tradizioni pasquali se ci spostiamo verso il Centro Italia?

11. La Processione delle Macchine nella tradizione pasquale di Vercelli

La tradizione risale a qualche secolo fa, tra Sei e Settecento, e le “Macchine” non hanno nulla a che vedere con macchinari o automobili. Sono in realtà pesanti gruppi scultorei lignei, solitamente conservati all’interno delle chiese delle confraternite di Vercelli, che il Venerdì Santo vengono portati in processione.

Ad illuminare il suggestivo corteo, solo la luce delle fiaccole, mentre tutt’attorno i componenti delle confraternite avanzano abbigliati dai costumi tradizionali.

Dopo la processione delle Macchine, segue l’Arcivescovo con la reliquia della Santa Croce e quindi tutto il popolo, goliardicamente chiamato “compagnia d’j arbuton“, ovvero “la compagnia degli spintoni“, per il modo poco ortodosso di comportarsi onde guadagnare la visuale migliore sulla scena.

10. In Piemonte, Gerusalemme rivive ogni 2 anni a Pasqua

captuParliamo delle tradizioni pasquali in Italia, ma in realtà vi portiamo nell’antica Gerusalemme. Solo negli anni dispari, infatti, va in scena il Venerdì Santo di Romagnano Sesia, in provincia di Novara. Una celebrazione di ben 4 giorni, in cui più di 300 attori e comparse fanno rivivere agli spettatori la Via Crucis di Gerusalemme.

Si vedranno i legionari a cavallo, e i veliti, ovvero i soldati armati alla leggera, che seguono a piedi, per un totale di 14 scenette. E, come d’incanto, il piccolo borgo piemontese si trasforma in un’antica città della Palestina.

E negli anni pari, invece, cosa accade a Romagnano Sesia? Sarà il momento di un’interessante manifestazione dedicata all’Epifania.

Se pensate che sia la tradizione pasquale più peculiare del Piemonte, forse continuare a leggere l’articolo vi farà sbalordire ancora di più.

9. Suggestive tradizioni pasquali a Radicofani, in Val d’Orcia

Le bellezze della Val d’Orcia, nell’entroterra senese, sono conosciute e amate in tutto il mondo. Vi è forse un paesino, Radicofani, le cui usanze pasquali sono ancora per lo più sconosciute. Negli ultimi anni, però, giornalisti e blogger hanno iniziato a raccontarne affascinati lo splendore, perché questo piccolo borgo toscano mette in scena qualcosa di a dir poco indimenticabile.

Si inizia già il Giovedì Santo, quando una Messa ricorda l’Ultima Cena e l’apertura del Sepolcro. Si preparano i lumi e i candelabri, gli arredi, i pani e i biscotti (senza uovo). Dopo la Messa e la Lavanda dei Piedi, si prosegue con la processione di Penitenza: prima gli scalzi, che portano una grande croce e due lumi, poi le persone che rappresentano gli Apostoli e infine il popolo. La processione poi si scioglie nell’attesa silenziosa del Venerdì Santo e della “processione buia”.

Alle ore 13.00, leggendo antichi testi settecenteschi, iniziano le “Tre ore di Agonia” all’interno della Chiesa di Sant’Agata. I rami di bosso che rappresentano il Calvario sono illuminati da 750 piccoli lumi. La sera è il momento della grande processione. Gli scalzi recano una grande croce, seguono poi alcune persone incappucciate, 12 membri della Confraternita di Sant’Agata (con la cappa rossa), e 12 di quella della Misericordia (cappa bianca). Seguono poi la banda, altri rappresentanti delle comunità religiose, il parroco e tutto il popolo. La processione ha inizio la sera, verso le 21.30, e dopo la processione, l’evento ha il suo culmine nella Chiesa di Sant’Agata, proprio davanti al pregevole altare di Andrea della Robbia, e al Calvario illuminato.

Ti piacerebbe intraprendere un meraviglioso tour alla scoperta dei pittoreschi scenari da cartolina della Val d’Orcia, degli scorci suggestivi e dei capolavori di Montepulciano e di Pienza? Usufruisci del ticket che ti ha riservato Visit Italy.

8. In Abruzzo, la tradizione pasquale degli incappucciati di Chieti

Tradizioni pasquali d'Italia: in Abruzzo, la tradizione pasquale degli incappucciati di Chieti

La Confraternita di San Francesco Caracciolo durante la Processione del Venerdì Santo di Chieti (foto di Cats’ photos)

Pare risalga addirittura all’842 d.C. una delle processioni pasquali più antiche d’Italia. Un evento così intensamente voluto dai teatini, che la processione del Venerdì Santo non è mai stata saltata, né per il maltempo né per altra ragione, nemmeno nel 1944, quando i Nazisti l’avevano espressamente proibita. Almeno, non fino al 2020, anno della pandemia, quando comunque l’Arcivescovo accompagnato soltanto da due prelati, ha dato vita ad una processione simbolica.

Tutto si svolge di sera, quando dopo la Messa nella Cattedrale di San Giustino, si intona lo struggente Miserere, composto intorno al 1740 da Saverio Selecchy. 160 coristi e 200 strumenti danno corpo alla solennità del momento, mentre centinaia di astanti attendono al di fuori della Cattedrale. Quando ormai il sole è tramontato, è il momento che la storica processione abbia inizio.

Aprono il corteo le Confraternite, tutte incappucciate di bianco, tranne la Confraternita della Misericordia, incappucciata in nero, e la Confraternita della Cintura, abbigliata con un saio nero. Seguono poi autorità religiose, compreso l’arcivescovo e i membri dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, vestiti con una tunica nera, una mantellina corta gialla e cappuccio nero.

Giunge dunque il momento di musici e cantori e di tutti coloro che arrecano i simboli della Passione. Qui a Chieti sono chiamati anche “Trofei” e sono capolavori realizzati tempo addietro, nel XIX secolo. Vi sono statue lignee, sculture, ma anche oggetti e la croce, grezza e pesantissima. Questo è il cuore narrante della processione, cui segue rapito il popolo di Chieti.

Adagiati, dunque, nella ricchezza della tradizione teatina, saremmo forse pronti ad avventurarci in quelle del Sud Italia?

7. I solenni riti pasquali di Calitri

Visitando durante il periodo pasquale lo splendido borgo castello di Calitri, potrai assistere alla tradizionale e suggestiva processione del Venerdì Santo o dei Misteri. Esplorando questa gemma dell’Irpinia, ubicata in provincia di Avellino e ricca di storia, arte, cultura e scrigno di magnifici capolavori, resterai affascinato dall’atmosfera solenne di questa rievocazione.

Durante l’evento, le origini risalgono all’epoca della prima Crociata, sfilano i penitenti appartenenti alla confraternita dell’Immacolata concezione, incappucciati, con il capo cinto da una corona di spine e vestiti con una tunica bianca.

Lo svolgimento della manifestazione è accompagnato dal cadenzare lento dei figuranti ed è accompagnato dal mistico rullio di tamburi e da nenie plurisecolari, che contribuiscono ad accrescerne il misticismo.

6. La Processione Bianca e la Processione Nera nella Pasqua sorrentina

Sorrento, e tutta la sua magica penisola, è uno dei luoghi d’Italia in cui le tradizioni pasquali sono più vive. Antichissime e suggestive, lasciano certamente il segno non soltanto nei visitatori incuriositi, ma anche nei Sorrentini stessi che, anno dopo anno, le rimettono in scena e le rivivono con lo stesso ardore e commozione, tramandandone i segreti di generazione in generazione.

Nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo è il momento della “Processione Bianca”: intorno alle 3 del mattino, centinaia di persone vestite da un saio bianco, con una cintura nera, e il volto coperto da un cappuccio, bianco anch’esso, rimettono in scena il dolore della Vergine che ricerca il figlio, tradito e condannato alla croce. Sono i “Cinturiati” della  Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica.

La sera del Venerdì, intorno alle 9, invece, si snoda per le vie della città la “Processione Nera”, dedicata al Cristo morto. Gli incappucciati vestono una cappa nera che copre anche il volto, e appartengono alla Venerabile Arciconfraternita della Morte. Litanie e marce funebri accompagnano il lento procedere di entrambe le processioni. Decine di cantori intonano canti e salmi per invocare il perdono da ogni peccato.

Le processioni hanno origine antica, ma pare che la solenne magnificenza con cui sono oggi celebrate abbia subito l’influenza della dominazione spagnola. Momenti così emozionanti che non potranno lasciare nessun cuore indifferente. In Campania, però, non sono solo le processioni sorrentine le tradizioni pasquali più peculiari d’Italia.

Sogni di esplorare Sorrento e Amalfi, magnifiche località della Costiera Amalfitana, ricche di arte, cultura e natura? Beneficia del ticket di Visit Italy.

5. I Misteri di Pasqua portati in vita a Procida
I Misteri di Pasqua portati in vita a Procida

Scatto tratto dalla Processione dei Misteri a Procida (scatto di Gerd Eichmann)

La Processione dei Misteri risale al Seicento, una delle tradizioni pasquali più antiche della Campania. Ci troviamo nell’incantevole isola di Procida dove, da più di 400 anni, l’alba del Venerdì Santo è cadenzata dallo squillare delle trombe che richiamano gli abitanti alla processione.

Non si tratta affatto di una processione come le altre. Qui, infatti, i carri sono creati dall’arte degli isolani stessi che, subito dopo il Carnevale, ne iniziano la costruzione. Un impegno di tempo e di spirito, ma anche economico, che gli abitanti di Procida si assumono prima dell’arrivo della Pasqua. I carri, costruiti con diversi materiali, rappresentano scene della Passione di Gesù e vengono esposti dopo la Processione del Venerdì per ben 40 giorni, all’interno della Chiesa di San Giacomo.

Si lavora febbrilmente notte e giorno affinché la mattina del Venerdì Santo la processione possa avere inizio. Essa culmina con le statue dell’Addolorata e del Cristo morto, che vengono recate in spalla fino alla Chiesa di San Tommaso. Proprio quest’ultima, la statua di Gesù, è un capolavoro ligneo settecentesco realizzato da Carmine Lantriceni. Tutto termina sullo sfondo del porto di Marina Grande, quando le statue vengono riposte nell’Abbazia di San Michele. E quale miglior modo di terminare la giornata, se non con una fiaccolata notturna che riporta le statue nella Chiesa di San Tommaso? Un incentivo straordinario per visitare la nostra splendida Capitale della Cultura del 2022.

Regalati un entusiasmante tour tra i suggestivi vicoli, i limoneti e il maestoso castello di Procida, usufruendo del ticket di Visit Italy.

4. I Crociferi di Noicattaro in Puglia: una tradizione tra le più incredibili

Sicuramente scenografica è la lunga tradizione che avvolge la Settimana Santa di Noicattaro, borgo alle porte di Bari. Qui infatti le tradizioni religiose si susseguono dal Giovedì fino al giorno di Pasqua.

Giovedì forse è il momento più intenso, quando i “crociferi“, persone abbigliate di nero, il volto coperto, e una corona di spine sul capo, attraversano in ginocchio la navata della Chiesa, per poi flagellarsi gli omeri con una catena di ferro attaccata ai piedi. Sul sagrato della chiesa viene poi acceso un grande falò per propiziare un raccolto abbondante. A quel punto, intorno alle 9 di sera, inizia la processione aperta dai crociferi, seguiti da portatori di lumi e da bambini che suonano le raganelle, strumenti in legno: un modo per rievocare i pretoriani che portarono Gesù da Pilato.

Il Venerdì è dedicato alla “Processione della Naka“, ovvero il sarcofago, a guisa di culla, in cui viene deposto il corpo di Gesù. Sabato è invece il momento del raccoglimento e del dolore: alle 2 del mattino, illuminata soltanto dalla luce tremula dei ceri, si snoda la processione dell’Addolorata. I crociferi e le donne abbigliate a lutto seguono la statua, e ne baciano il velo nero che l’avvolge. Nel pomeriggio, invece, tutto termina con la processione dei Misteri.

Siamo pronti per scoprire le ultime due tradizioni pasquali, tra le più belle d’Italia?

3. Gerusalemme in scena a Barile, Potenza

Processo a Gesù in scena a Barile, Potenza

Una scena del Processo a Gesù in scena a Barile, Potenza (scatto di Asia)

A Pasqua, il piccolo borgo della provincia di Potenza mette in scena uno spettacolo grandioso, cui partecipano davvero tutti, grandi e piccini. Tutti mettono a disposizione il proprio sapere, talvolta anche i propri averi per fare in modo che il Venerdì Santo, tra dettagli storici e rivisitazioni lucane, possa orgogliosamente rivivere ogni anno.

Sono 126 le persone, divise in 25 scene, che mettono in scena la Passione di Gesù. Accanto ai personaggi della tradizione religiosa, si mescolano quelli del folklore popolare. Vi sono, ad esempio, la Zingara, figura che si dice abbia acquistato i chiodi della croce, il Moro e il Moretto, simboli insieme alla Zingara del male: nel dolore generale, queste tre figure invece ostentano allegria e indifferenza.

L’oro è assai importante in questa processione, e la Zingara ne ha pieno il corpetto: tradizione vuole che già a partire da Natale raccolga 10 kg di oro dalle famiglie del paese. E il Venerdì Santo? Ella balla e ondeggia, incurante di tutto, incarnazione della bellezza e della malvagità.

Eccoci pronti per partire per la Sicilia, ultima tappa di questo tour tra le tradizioni pasquali più vivide d’Italia.

2. La tradizione spagnola rivive nella Pasqua di Enna

La tradizione spagnola rivive nella Pasqua di Enna

Confraternita di Maria SS. della Visitazione nella suggestiva via Mercato (scatto di Max Ponzi)

Ah! La Pasqua di Enna è ricca, colorata, intensa e si celebra per tutta la Settimana Santa, a partire dalla Domenica delle Palme. Anche qui, però, è il Venerdì Santo il momento cruciale, tanto da essere inserito all’interno del Registro delle Eredità Immateriali (REI) della Regione Sicilia. 2 mila confratelli partecipano alla processione, ma sono più di 20 mila i visitatori, spesso provenienti dalle province limitrofe.

I confratelli sono incappucciati e sfilano per le vie della città in silenzio. Aprono la sfilata i membri della Confraternita della Passione, che recano con loro i 25 simboli del martirio di Gesù, chiamati i “Misteri”. Seguono poi tutte le altre Confraternite. Si raggiunge quindi la chiesa del cimitero dove ci sarà la benedizione, per poi ritornare nel Duomo.

Un evento a dir poco grandioso che continua ad emozionare da centinaia di anni.

1. La Settimana Santa a Iglesias, in Sardegna

Recandoti a Iglesias, incantevole borgo dallo straordinario patrimonio storico, culturale e naturalistico, potrai esplorarne il magnifico centro storico medioevale, che durante la Settimana Santa si popola di manifestazioni religiose di notevole impatto. Le contaminazioni plurisecolari derivanti dalla lunga dominazione spagnola caratterizzano i rituali pasquali, i cui protagonisti sono i babballottis, incappucciati e vestiti di bianco, e conferiscono sacralità e spiccati tratti di spiritualità a questo rito collettivo.

Tra i momenti di maggior rilievo della celebrazione iglesiente, troviamo la Processione dei misteri del Martedì Santo, in cui i figuranti trasportano sette rappresentazioni plastiche, che rievocano le passioni di Gesù. Un altro evento del fitto calendario sono la processione del Giovedì Santo, scandita dalle melodie ritmiche e ipnotiche delle matraccas e dei tamburi, nel corso della quale i babballottis accompagnano la Madonna Addolorata lungo il percorso delle sette chiese cittadine per cercare Gesù.

Il culmine dei rituali è segnato dalla processione barocca del Descenso, che si svolge il Venerdì Santo, da quella pasquale, in cui si offre ai membri della confraternita i Sucoccoi de Pasca, un tipico pane votivo, e dal corteo del S’Inserru, quando le stature devozioni di Cristo Risorto e della Vergine vengono riportate nella chiesa di San Giuseppe e di San Francesco, dove sono custodite.

Pasqua in Italia

Pasqua in Italia

 

tratto da visititaly.eu




Ungheria. La Salis in tribunale di nuovo in catene

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40939cf811c4df8070257be4a0d7823cIlaria Salis di nuovo in catene. Come se il precedente polverone diplomatico non si fosse mai alzato, il processo si riapre nell’aula del tribunale di Budapest con le stesse foto che avevano fatto scandalo la prima volta. E tanta tensione all’esterno, con un gruppo di neonazisti che minaccia l’interprete della famiglia Salis, l’avvocato e gli amici, tra cui Zerocalcare.

La docente milanese è da 13 mesi in carcere a Budapest con l’accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra. Mentre l’Ungheria non indietreggia e continua a ostentare forza, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, intervistato a Sky Tg24 dice: “La signora Salis spero possa essere assolta. Anche oggi è stata accompagnata in aula in manette, anche se poi sembra le siano state tolte. Eviterei però di politicizzare la questione. A me preoccupa la cittadina Salis, non di che partito è e come la pensa. Lo scontro politico non favorisce la signora Salis”.

L’obiettivo è la scarcerazione: i suoi avvocati hanno richiesto il trasferimento in Italia o, in alternativa, i domiciliari in Ungheria.

Ilaria Salis ha autorizzato la pubblicazione delle foto che la ritraggono in manette con uno scritto a penna su un foglio a righe, datato 28 marzo 2024: “Io sottoscritta Ilaria Salis, nata a Milano il 17 giugno 1984, autorizzo la stampa italiana a pubblicare immagini che mi ritraggono in manette e tutte le catene che eventualmente decideranno di mettermi in occasione dell’udienza del 28 marzo 2024”.

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ag dire – www.dire.it e ansa.it




Codice della strada, c’è l’ok della Camera: pugno duro su cellulari e alcol, ecco le novità

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guida guidare auto 1024x576Nuove regole più severe per chi utilizza il cellulare mentre guida, ma anche per chi si mette al volante sotto l’effetto di alcol e droghe. Più attenzione alle bici, obblighi per i monopattini e meno autovelox sulle strade. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo Codice della strada che questa mattina è stato approvato alla Camera con 163 sì e 107 no (nessun astenuto). A favore hanno votato Fdi, Lega e Forza Italia. Contrari tutti i partiti all’opposizione: Pd, M5s, Avs e Azione. Ora il ddl, intitolato ‘Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada’, passa alla Senato. Le nuove normative disciplinano anche la circolazione dei monopattini e vanno a modificare le regole specifiche per i neopatentati.

GUIDA CON IL CELLULARE

Il governo ha deciso di punire in modo ancora più severo chi usa il cellulare mentre guida: la multa, che attualmente era di 120 euro, diventa come minimo di 250 per il primo episodio di infrazione, ma può arrivare fino a 1.000 euro e può anche essere accompagnata dalla sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 e 60 giorni, con la contestuale perdita di 5 punti. A partire dalla seconda violazione, la multa si alza e diventa da 350 euro a 1.400 euro, con la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente fino a 90 giorni, con la sanzione che passa da 1.697 euro a 2.588 euro.

ALCOL E DROGHE

Per chi risulta al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, scatta una multa che va dai 573 ai 2.170 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se il tasso alcolemico è tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, la multa va da 800 a 3.200 euro e si rischia la detenzione fino a 6 mesi, oltre alla sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Nel caso di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, alla pena detentiva di 6 mesi si aggiunge la multa compresa tra 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente fino a due anni.
Più severa anche la procedura per la guida sotto l’effetto di droghe: il nuovo Codice della strada non prevede più i successivi esami in presenza di un test che abbia dato riscontro positivo: diventa infatti sufficiente la positività al primo test per far scattare subito, senza ulteriori accertamenti, la sospensione della patente e la successiva revoca, con divieto di conseguirla per tre anni.

AUTOVELOX

Gli autovelox fissi saranno vietati nelle strade in cui vige il limite di velocità dei 50 chilometri orari. Sconti in vista per chi è ‘abbonato’ alle multe: chi prende più di una sanzione nello stesso tratto di strada nel giro di un’ora, infatti, dovrà pagarne solo una (la più pesante) aumentata di un terzo.

I MONOPATTINI

Arrivano le regole per i monopattini: dovranno essere muniti di indicatori luminosi di svolta e freno, ma anche di contrassegno simil targa. Chi li guida deve obbligatoriamente indossare il casco ed essere assicurato. La multa va dai 100 ai 400 euro.

I NEOPATENTATI

Cambiano e in parte si allentano le norme per la categoria dei neopatentati: il nuovo codice della strada stabilisce il via libera per i mezzi di medai cilindrata (attualmente per un anno non sui potevano gjuidare mezzi di potenza superiore a 55 kW per tonnellata, 65 kW per le elettriche e ibride plug-in), mentre aumenta la durata del divieto, facendolo diventare di tre anni, per le auto di grossa cilindratata (con potenza superiore a 75 kW per tonnellata).

LE BICICLETTE

Più attenzione alle biciclette: chi le sorpassa, deve osservare una distanza di un metro e mezzo.

ANIMALI

Norme più severe per chi abbandona un animale in strada: rischierà fino a sette anni di carcere, in particolare se questo causa un incidente con morti o feriti.

ag dire – www.dire.it




Pasqua 2024. Il turismo, interno e straniero, preferisce l’Italia

turismo italiano

turismo italianoEnit esprime soddisfazione per le previsioni statistiche sul turismo di Pasqua riguardanti l’Italia. I soggiorni di coppia rappresentano il 29,0% circa dei passeggeri mentre il 34,2% visiterà l’Italia da solo; segue il 10,0% di piccoli gruppi di quattro passeggeri e un ulteriore 9,6% di tre. Ad oggi sono circa 217 mila i passeggeri aeroportuali confermati per le due settimane di Pasqua, dal 25 marzo al 7 aprile 2024, il 9,0% in più rispetto al medesimo periodo pasquale del 2023 (3-16 aprile). Aumenta di 1 notte la durata del soggiorno che raggiunge le 10,2 notti mentre diminuisce il tasso di cancellazione delle prenotazioni del – 0,4%. I principali Paesi di provenienza vedono in testa il mercato interno dell’Italia, seguito dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dai Paesi Bassi. Seul, Parigi, Madrid, New York, Los Angeles e Buenos Aires le grandi città di partenza dei turisti che verranno in Italia.

Considerando solo gli arrivi tra il venerdì prima di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, l’aumento sfiora il 15,6% per 63 mila prenotazioni confermate. Gli USA si confermano il primo paese di provenienza estera, con oltre 11 mila prenotazioni, il 17,7% sul complessivo. Seguono Germania, Francia e Spagna, con arrivi aeroportuali che incidono rispettivamente per il 5,2%, 4,6% e 3,6%. Attesi inoltre britannici (3,5%), brasiliani (2,6%), coreani (2,2%), portoghesi (2,1%) e canadesi (1,9%). Il soggiorno più lungo lo effettueranno i brasiliani per i quali sono previsti circa 20 notti. Per i canadesi saranno 11 le notti in Italia, per gli statunitensi e i coreani 9, per i britannici 7, per gli spagnoli e i tedeschi 6 e per i portoghesi 5. Saranno, invece, 12 mila gli italiani che si sposteranno in aereo lungo la penisola in questi 4 giorni, il 19,2% del totale.  Sarà sabato 30 marzo la giornata di maggiore affluenza del turismo nelle strutture ricettive italiane, quando le tariffe medie del ricettivo raggiungeranno per una camera doppia il prezzo di 154 euro a camera.  Tra le mete più gettonate del periodo sicuramente la montagna del Trentino-Alto Adige ma anche della Valle d’Aosta e le città con Roma in testa, ma anche la Liguria per le prime vacanze al mare, la Toscana, l’Abruzzo, il Veneto e la Campania con le loro offerte multi-prodotto. A partire dal mese di aprile del 2023 i passeggeri aeroportuali hanno segnato costantemente risultati migliori del 2019, anno record del turismo italiano. I primi consuntivi di gennaio 2024, con 12,6 milioni di passeggeri supera decisamente le aspettative (Fonte Ufficio Studi Enit su dati Assaeroporti).

Il turismo in Italia nel 2023 ha segnato una netta crescita e ripresa sul passato, con oltre 125 milioni gli arrivi turistici nelle strutture ricettive in Italia (+5,5% sul 2022), di cui 62,8 milioni di turisti stranieri (+14,0% sul 2022). I flussi complessivi contano, quindi, oltre 431 milioni di pernottamenti turistici nelle strutture ricettive italiane (+4,6% sul 2022), di cui 222,6 di turisti stranieri (+10,7% sul 2022).  “Nel 2019 avevamo contato 220 milioni di presenze internazionali. Ora abbiamo recuperato appieno e superiamo – anche se di poco (0,9%) – i valori del 2023. E’ quindi arrivato il momento di smettere di pensare solo alla ripresa dei volumi e riprendere a mettere la nostra attenzione sui temi della qualità, incremento del valore e sostenibilità, specie sociale oltre che ambientale. Per fare questo dobbiamo lavorare a fondo sull’offerta per dinamizzare e rafforzare la nostra capacità di attrarre i mercati internazionali durante tutto l’arco dell’anno, soprattutto nelle stagioni di spalla. I dati del 2023 ci confortano perché già la quota estera risultava più incisiva nei mesi primaverili e nel bimestre settembre-ottobre”, commenta Alessandra Priante Presidente Enit. Fondamentale dunque la sostenibilità, inclusa quella sostenibilità economica. “E i numeri ci danno ragione: tra gennaio e dicembre 2023 il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia registra un avanzo di oltre 20,2 miliardi di euro, in aumento del +10,7% rispetto al 2022, con una crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che nei dati provvisori per il totale 2023 segna il +16,6%” conclude Priante.

Dai dati ufficiali Eurostat, nel 2023 l’Italia è la seconda destinazione per presenze internazionali (e totali) in Europa. Un’Europa che si posiziona in testa alle destinazioni 2024 e 2025 per crescita dei pernottamenti, dove l’Italia (+15%) è seconda dietro la Germania (+19%) che deve però la sua crescita per lo più al mercato interno. Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana sono le principali mete del turismo internazionale, sia in termini di arrivi che di pernottamenti e anche di spesa turistica dall’estero che nel 2023 raggiunge nel totale Italia i 51,6 miliardi di euro.

Degli 85,7 milioni di viaggiatori internazionali del 2023 circa 15 milioni sono venuti per lavoro, quasi 35 milioni per vacanza, oltre 11 milioni in visita ad amici e parenti, il turismo delle radici, uno dei vettori principali sul turismo estero specie dai mercati lontani.

Per i viaggi di vacanza in Italia gli stranieri spendono 32 miliardi di euro, il 62,2% del totale 2023, in aumento del +21,0% circa rispetto al 2022. Le entrate derivanti dai viaggi di lavoro, oltre 7,3 miliardi di euro, rappresentano il 14,2% e crescono del +14,0% rispetto al 2022. (Inform)




25 Marzo, la Festa del Popolo Veneto

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25venetifestaIl 25 marzo è il giorno Fondazione di Venezia. Ed è diventata, così, la Festa del Popolo Veneto. Una festa per “ripensare alle radici venete“; una festa in cui “riconoscere l’identità che ci accomuna nella cultura e nella nostra lingua veneta”; una festa che, dato il “frangente storico di forti tensioni, conflitti e crisi internazionali”, rappresenta la “Pace”, essendo, quella veneta, l’unica bandiera nella storia su cui campeggia questa parola. Una festa, come ricordato dal governatore veneto, Luca Zaia, che rappresenta tutti i veneti, nella Regione, in Italia e nel mondo, compresi gli oriundi sparsi nei 5 continenti.
Queste le parole del presidente della Regione Veneto a cui hanno fatto eco gli auguri rivolti a tutti i corregionali all’estero dall’Associazione Veneti nel Mondo.
“Da sempre il Veneto è legato da un forte senso di comunità – ha spiegato il Presidente reginale Zaia – che non esprime chiusura o limitatezza, ma anzi è spinta al dialogo e forza per stringere contatti e rapporti. Lo conferma la formula di saluto più conosciuta nel mondo: ‘Ciao’, che deriva da una parola veneta ed è oggi un pass par tout nelle relazioni interpersonali. La festa di domani è dedicata a questi valori, alla nostra storia: ci dice che siamo aperti a tutto il mondo, nella consapevolezza, però, delle nostre peculiarità. Il Veneto si è conquistato un ruolo come uno dei principali poli produttivi del mondo, capace di affermarsi ovunque ma saldamente ancorato al territorio, producendo progresso e benessere”.
“Buona festa a tutti, siamo un popolo che vuole essere orgoglioso della sua storia e del suo presente – ha concluso Zaia -. Certi di questa identità guardiano serenamente a un futuro contrassegnato dall’autonomia. Autonomia che, come ripeto sempre, non è e non vuole essere contro o a danno di qualcuno ma è un’occasione per tutte le regioni per vivere, in armonia con il dettato della Carta Costituzionale, le responsabilità da cui deriva il disegno del futuro”. (aise) 




In Italia ci sono quasi 6 milioni di poveri

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photo 5767333045312012921 y 1024x538Secondo le stime preliminari, nel 2023, le famiglie in povertà assoluta si attestano all’8,5% del totale delle famiglie residenti (erano l’8,3% nel 2022), corrispondenti a circa 5,7 milioni di individui (9,8%; quota pressoché stabile rispetto al 9,7% del 2022). Invariata anche l’intensità della povertà assoluta a livello nazionale (9,7%). Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Povertà assoluta e spese per consumi – Stime preliminari 2023’.

L’incidenza di povertà assoluta è stabile all’8,2% tra le famiglie con persona di riferimento (p.r.) occupata (interessando oltre 1 milione 100mila famiglie in totale). Da segnalare, però, un peggioramento rispetto al 2022 della condizione delle famiglie con p.r. lavoratore dipendente: l’incidenza raggiunge il 9,1%, dall’8,3% del 2022, riguardando oltre 944 mila famiglie.

PEGGIORA L’INCIDENZA DELLA POVERTÀ ASSOLUTA INDIVIDUALE AL NORD

Nel Nord, dove le persone povere sono quasi 136mila in più rispetto al 2022, l’incidenza della povertà assoluta a livello familiare è sostanzialmente stabile (8,0%), mentre si osserva una crescita dell’incidenza individuale (9,0%, dall’8,5% del 2022). Il Mezzogiorno mostra anch’esso valori stabili e più elevati delle altre ripartizioni (10,3%, dal 10,7 del 2022), anche a livello individuale (12,1%, dal 12,7% del 2022).

L’AUMENTO DELLA SPESA MENSILE

Nel 2023, secondo le stime preliminari, la spesa media mensile cresce in termini correnti del 3,9% rispetto all’anno precedente. In termini reali invece si riduce dell’1,8% per effetto dell’inflazione (+5,9% la variazione su base annua dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo), senza particolari differenze tra le famiglie più o meno abbienti.

ag. Dire – www.dire.it