All’ospedale italiano al Cairo cure e speranze per le vittime di Gaza

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“Mamma, dov’è la mia gamba?”. Questa la prima domanda che ha fatto Ahmad, tre anni, quando si è svegliato dopo l’intervento chirurgico. “I medici hanno provato a lungo a salvargliela ma le placche in metallo messe per tenere i legamenti non impedivano il sanguinamento e inoltre aveva due fratture e aveva perso le ossa del ginocchio” racconta la mamma, Jidana, originaria di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. La incontriamo in Egitto, all’ospedale italiano del Cairo, dove Ahmad riceverà la protesi provvisoria messa a disposizione dal ministero della Sanità locale, prima di essere trasferito in Italia tramite i corridoi umanitari promossi dall’Associazione delle organizzazioni di solidarietà e cooperazione internazionale (Aoi) e da vari altri organismi della società civile e istituzioni. Ahmad è uno dei mille bambini che secondo Unicef ha subito l’amputazione di un arto in conseguenza dell’offensiva militare che Israele ha sferrato contro la Striscia di Gaza, dopo gli assalti dei commando di Hamas del 7 ottobre.

“Non ci aspettavamo che avrebbero bombardato le case” dice la madre: “E’ stato di notte, dormivamo”. Dei quattro figli, anche la maggiore di 11 anni ha subito una ferita alla gamba e Jidana stessa si è rotta la caviglia. “Da allora, mia figlia è ricoverata all’ospedale egiziano di Port Said. Non la vedo da più di tre mesi. Sono felice di andare in Italia ma tre settimane fa ho dovuto lasciare gli altri miei due figli di sette e nove anni con mia madre. Vivono in tenda ed è molto difficile sentirli”.
Laggiù “non hanno da mangiare” denuncia ancora Jidana. “Gli aiuti non arrivano, trovano solo cibo in scatola, mancano latte, farina, zucchero. Mia cugina ha partorito due gemelli e non trova i pannolini, un pacco arriva a costare 50 dollari“.

Anche Samar ha quattro figli e in braccio tiene la più piccola di due: lei si chiama Bisan e ha un problema al tratto digerente. Gli altri bambini sono a Dair Al-Balah. “Ha una malattia rara e a causa della guerra abbiamo dovuto interrompere le cure” dice Samar della sua piccolina. “Resterò con lei in Italia per il tempo necessario, ma voglio tornare a Gaza il prima possibile: tutti vogliono tornare a Gaza”. Lo conferma Yasmine, la zia che ha accompagnato Ibrahim, sette anni, anche lui affetto da una malattia rara. Gioca con le bolle di sapone mentre la zia spiega: “Speriamo di curarlo perché anche sua sorella Lara ne era affetta ed è morta, aveva sette anni come Ibrahim oggi. Non aveva più potuto ricevere le medicine a Gerusalemme, e a Gaza sono introvabili”.

Già prima del 7 ottobre gli abitanti di Gaza facevano i conti, da un lato, con un sistema sanitario che non riesce a rispondere a tante necessità e, dall’altro, con il divieto imposto da Israele di lasciare la Striscia. Per spostarsi va chiesta l’autorizzazione al Coordinatore delle attività governative nei Territori (Cogat), un’unità del ministero della Difesa israeliano. Anche in questo caso la domanda è stata inoltrata al Cogat. “Sono gli ospedali che valutano i casi e stabiliscono l’ordine di priorità” riferiscono Samar e Yasmine.
C’è poi l’Egitto. “Cerchiamo di dare tutto l’aiuto possibile” spiega suor Pina De Angelis, missionaria comboniana che al Cairo lavora all’ospedale italiano da 38 anni e si sta occupando di assistere le famiglie. “Una mamma nel viaggio col bambino piccolo ha perso la valigia, non aveva nulla con sé” dice la religiosa. “Le abbiamo subito trovato i pannolini. Una bambina invece quando è arrivata è stata un giorno senza parlare. È bastato dormire di nuovo in un letto vero e fare una doccia che le è tornato il sorriso”.

Nei prossimi giorni l’ospedale italiano – fondato nel 1903, l’unico in Africa ad avere al suo interno sia una chiesa che una moschea – accoglierà altri bambini feriti.
“Israele sta conducendo una guerra contro il settore sanitario” denuncia Marwan Jilani, vicepresidente della Mezzaluna Rossa palestinese (Prcs). “Sanno che la gente resterà finché avrà a disposizione medicine e cure. Vorrei riuscire a descrivere l’immensa pressione e i sacrifici che stanno affrontando i lavoratori nel settore sanitario: si è andati oltre la violazione del diritto umanitario”.

ag Dire – www.dire.it




Ancelotti avrebbe frodato il fisco spagnolo. La Procura chiede 4 anni e 9 mesi di carcere

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3c7afcd9f3e1ae6858d9559173df8174La Procura spagnola chiede quattro anni e nove mesi di reclusione a Carlo Ancelotti per frode fiscale.

Lo si legge in un comunicato stampa dove la procura della regione di Madrid precisa che l’allenatore del Real è accusato di aver frodato le casse pubbliche spagnole per oltre un milione di euro nel corso degli anni 2014 e 2015. omettendo di dichiarare il suo reddito derivante dai diritti di immagine.

ansa.it




Tunisia. Tre cooperanti italiani in stato di fermo

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downloadLa Farnesina segnala che tre cooperanti italiani, impegnati in attività di cooperazione per l’organizzazione della società civile Cesvi in Tunisia, sono stati posti in stato di fermo nei giorni scorsi, insieme ad altro membro dello staff Cesvi, per presunte irregolarità legate a prelievi di denaro da una banca locale.

I tre cooperanti – riferisce in una nota il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale – operano su alcuni progetti in Libia, paese il cui sistema bancario mantiene una serie di limitazioni che rendono necessari, per chi vi si trova a operare e abbia necessità di valuta, periodici prelievi di denaro in Tunisia. Sin dall’inizio della vicenda l’ambasciata d’Italia a Tunisi, in stretto coordinamento con la Farnesina, ha assicurato assistenza ai connazionali ed è in costante contatto con Cesvi, che sta fornendo tutte le necessarie informazioni alle autorità inquirenti per consentire un rapido chiarimento e arrivare a un auspicabile, rapido rilascio di tutte le persone coinvolte.




Washington. Giorgia Meloni a colloquio con il presidente USA Joe Biden

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melonibidenLe relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti sono “eccellenti” e sono “arricchite dalla presenza di oltre 20 milioni italo-americani” in Usa. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo aver incontrato il presidente Joe Biden a Washington DC, prima tappa del suo viaggio in Nord America in qualità di presidente di turno del G7.
L’incontro con Biden, il 1° marzo scorso, come si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, “ha permesso di fare un punto sull’eccezionale stato delle relazioni bilaterali tra le due Nazioni, nel solco della Dichiarazione congiunta dello scorso luglio. La discussione ha messo in luce gli approcci condivisi alle più pressanti sfide globali. Con riferimento all’aggressione russa all’Ucraina si è ribadita la comune difesa dell’ordine internazionale basato sulle regole. Analoga unità di vedute è stata registrata sulla crisi in Medio Oriente, in chiave di prevenzione di una escalation regionale e di sostegno umanitario a Gaza, alla sicurezza e stabilità nel Mar Rosso e al coordinamento transatlantico nell’area Indo-Pacifica. Il colloquio ha anche permesso uno scambio di vedute sulla cooperazione con il Continente africano, nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, e sulle opportunità di collaborazione in aree di comune interesse, anche al fine di affrontare insieme la sfida migratoria. In questo ambito, da parte italiana è stata presentata l’iniziativa per una Coalizione internazionale contro i trafficanti di esseri umani”.
“Sul piano bilaterale”, continua la nota, “i due leader hanno constatato con soddisfazione che lo scorso anno l’interscambio commerciale tra Italia e Stati Uniti ha raggiunto il suo massimo storico, con un volume di 102 miliardi di dollari, convenendo di poter raggiungere risultati ancora più ambiziosi”.
Durante la vista di Meloni a Washington è stato inoltre annunciato il trasferimento in Italia di Chico Forti, detenuto da 24 anni in USA.
Biden sarà in Italia e più precisamente in Puglia il prossimo giugno per il vertice dei leader G7, un vertice che, ha annunciato Meloni, sarà “concreto e sostanziale. Intendiamo innanzitutto riaffermare l’ordine internazionale basato sulle regole, difendendo la libertà e costruendo la pace per l’Ucraina e, nel farlo, penso che dobbiamo affrontare la narrazione che vuole “l’Occidente contro il resto del mondo”. Dunque, il nostro dialogo con il Sud globale all’interno del G7 è essenziale”.
Medio Oriente, Mediterraneo, Intelligenza Artificiale e cooperazione strategica i punti toccato da Giorgia Meloni nelle dichiarazioni rese al termine del colloquio con Biden.
“La crisi in Medio Oriente è estremamente preoccupante”, ha detto la presidente del Consiglio. “Dobbiamo coordinare le nostre azioni per evitare un’escalation e, a tale riguardo, sosteniamo pienamente gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti. La crisi umanitaria è la nostra priorità numero uno. È su questo che l’Italia sta concentrando il suo contributo. Intanto stiamo collaborando con tutti gli attori regionali che devono far parte di qualsiasi esito futuro. Dobbiamo lavorare insieme su passi concreti per garantire la prospettiva dei due Stati, che è l’unica soluzione sostenibile a lungo termine. E poi, gli attacchi degli Houthi alle navi commerciali che mettono in pericolo la libertà di navigazione nel Mar Rosso sono inaccettabili. L’operazione navale dell’Ue “Aspides”, che, come sapete, è sotto il comando tattico italiano, è una risposta importante alle interruzioni del transito nel Mar Rosso”.
Quanto al ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, “il G7 presterà particolare attenzione anche al continente africano. Ne abbiamo discusso molte volte, perché credo che dobbiamo ricordare che l’Africa non è un continente povero; è, invece, incredibilmente ricca di risorse umane e materiali, ma è stata a lungo trascurata e sfruttata con un approccio predatorio. Insieme a voi voglio invertire questo approccio, che è anche una causa principale della crisi migratoria. Dobbiamo sostenere lo sviluppo dell’Africa su base paritaria e porre fine alla migrazione illegale, combattendo il traffico di esseri umani. La tratta di esseri umani è diventata il crimine più remunerativo a livello globale, e non possiamo più accettarlo. Per questo motivo, sono venuta qui oggi anche con una proposta di lanciare un’alleanza globale contro i trafficanti di esseri umani”.
“Il G7 discuterà anche di intelligenza artificiale”, che, ha osservato Meloni, “è un mezzo, può essere uno buono o uno cattivo, dipende dalla nostra capacità di governarla, di affrontare i rischi e l’impatto che può avere, ad esempio sul mercato del lavoro. Vogliamo sviluppare l’IA, ma vogliamo anche essere certi che rimanga incentrata sull’uomo”.
Infine, “ma non meno importante, sono venuta qui per rafforzare la nostra cooperazione strategica”, ha concluso Giorgia Meloni. “Le nostre relazioni sono arricchite dalla presenza di oltre 20 milioni italo-americani. Durante il nostro ultimo incontro qui a Washington, avevamo detto che volevamo migliorare la nostra cooperazione bilaterale e il nostro commercio, e lo abbiamo fatto, perché nel 2023 il nostro commercio bilaterale ha raggiunto la cifra più alta di sempre, con 102 miliardi di dollari di scambio. Quindi, credo che abbiamo fatto un buon lavoro, ma credo anche che possiamo fare ancora meglio, e spero che questo sarà il nostro obiettivo comune per quest’anno”. (aise)




Giorgia Meloni in visita in USA e Canada

giorgia meloni

giorgia meloniNel contesto della Presidenza italiana del G7 per il 2024, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà in visita a Washington domani, 1 marzo, e a Toronto, sabato 2 marzo, dove incontrerà rispettivamente il presidente, Joe Biden, e il primo ministro, Justin Trudeau.
La visita fa seguito alla missione in Giappone di inizio febbraio e alla prima riunione dei leader G7 sotto la Presidenza italiana che si è svolta in videoconferenza da Kiev lo scorso 24 febbraio.
L’obiettivo è innanzitutto quello di condividere con il presidente Biden e con il primo ministro Trudeau (il Canada prenderà il testimone nel 2025) le priorità della Presidenza italiana del G7: difesa del sistema internazionale basato sulla forza del diritto e continuo sostegno all’Ucraina; conflitto in Medio Oriente, con le relative conseguenze sull’agenda globale; prioritaria attenzione nei confronti dell’Africa, con l’obiettivo di costruire un modello di partenariato vantaggioso per tutti; continua attenzione alla regione dell’Indo-Pacifico; importanza delle questioni migratorie; Intelligenza Artificiale.
In entrambi i casi, al centro dell’agenda anche le relazioni bilaterali di eccellenza, in tutti i settori, tra l’Italia e gli Stati Uniti e tra l’Italia e il Canada, nonché le prospettive di un loro ulteriore rafforzamento.
Con riferimento all’incontro con il presidente Biden, si tratterà in particolare di continuare a costruire le relazioni bilaterali sulla base della Dichiarazione congiunta adottata dai due leader nell’ambito della prima visita del Presidente Meloni a Washington dall’inizio del suo mandato, lo scorso 27 luglio.
Anche l’incontro con Trudeau permetterà di dare ulteriore stimolo alle già importanti relazioni tra le due Nazioni. Il Canada e l’Italia hanno infatti già forti relazioni commerciali e di investimento, con economie complementari che fanno leva sulla forza delle piccole e medie imprese.
Entrambi i colloqui costituiranno, inoltre, l’occasione per un confronto sulle principali questioni internazionali: in primo luogo l’aggressione russa all’Ucraina e il continuo sostegno a Kiev; la situazione in Medio Oriente e la prevenzione di una escalation regionale, il sostegno umanitario a Gaza e la sicurezza e la stabilità nel Mar Rosso; la cooperazione con il Continente africano e il Piano Mattei, nella prospettiva di verificare opportunità di collaborazione in aree di comune interesse; la sicurezza delle catene di approvvigionamento; il coordinamento transatlantico rispetto alle sfide e alle opportunità poste dalla Cina; la preparazione del prossimo Vertice NATO, che si terrà proprio a Washington il 9-11 luglio in occasione del 75mo anniversario dell’Alleanza atlantica.
Negli USA c’è una presenza di una comunità italo-americana numerosa e ben integrata (più di 20 milioni), cui si aggiungono più di 325.000 cittadini italiani residenti negli USA. Nel 2023 gli USA rappresentavano il terzo mercato di destinazione dell’export italiano, con un interscambio di circa 102 miliardi di dollari (con surplus di 44 a favore dell’Italia), e presenze di imprese italiane in ogni settore economico-industriale, incluso settore della difesa e in quello aerospaziale.
Il Canada è un importante partner per l’Italia (circa 12 miliardi di euro di interscambio fra gennaio e novembre 2023, +1,1% sull’anno precedente). La bilancia commerciale è favorevole all’Italia (+4,2 miliardi nei primi 11 mesi del 2023) e vi è un elevato livello di complementarietà (specializzazione manifatturiera e innovazione in Italia e abbondanza di materie prime in Canada). Importante è il ruolo della comunità di origine italiana (1,6 milioni circa, per metà residenti nell’Ontario, regione di cui Toronto fa parte). (aise)




Trenitalia, agevolazioni per gli italiani residenti all’estero. La soddisfazione del MAIE

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trenitaliavertIl vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha incontrato oggi, 28 febbraio, alla Farnesina l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, il presidente di Trenitalia, Stefano Cuzzilla, e il direttore della divisione Business Alta Velocità di Trenitalia, Pietro Diamantini.

L’incontro è stato l’occasione per annunciare la nuova agevolazione che Trenitalia, capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane, intende offrire a beneficio degli italiani residenti all’estero.

«Questa iniziativa testimonia l’attenzione che la Farnesina rivolge al legame con i nostri connazionali all’estero e l’impegno nella promozione all’estero della bellezza e delle ricchezze dell’intero territorio nazionale», ha detto Tajani.

«I nostri concittadini all’estero» —ha aggiunto— «sono uno straordinario patrimonio per la crescita del Paese, che il Governo vuole valorizzare favorendo iniziative come questa».

L’obiettivo dell’agevolazione è consentire ai cittadini italiani residenti all’estero la possibilità di acquistare biglietti ferroviari dei Frecciarossa di Trenitalia a condizioni vantaggiose, secondo le modalità e le condizioni stabilite dall’operatore, che verranno comunicate sui canali istituzionali della rete diplomatico-consolare.

I cittadini italiani iscritti all’AIRE potranno usufruire fino al 31 dicembre 2024 di particolari offerte con sconti dal 20% all’80% sull’acquisto dei biglietti, promozioni fino al 40% in meno rispetto alla tariffa base per viaggi, sui treni ad alta velocità di gruppi composti da almeno 10 persone, ed estensione dell’acquisto del “Trenitalia Pass”, il biglietto multiviaggio prima disponibile solo per i cittadini non italiani.

«L’alta velocità è il punto d’ingresso da altri Paesi europei, favorendo l’accesso alla rete ferroviaria italiana e l’utilizzo di reti regionali che consentono anche di avere accesso ad aeree meno note. Proporremo un turismo veloce per arrivare a destinazione in tempi rapidi e uno lento per poter apprezzare le bellezze locali», ha detto Ferraris al termine dell’incontro.

“La presenza e il costante impegno del MAIE si riflettono sempre in risultati concreti per gli italiani all’estero”. È il commento alla misura da parte del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

 




Argentina. Arrestato italiano accusato di abuso sessuale

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poÊ stato messo a disposizione del Dipartimento di Giustizia di Mendoza il cittadino italiano accusato di aver abusato sessualmente di una turista britannica in un ostello del Quarto Quartiere della città.

L’individuo, 31 anni, residente a Londra, è stato catturato mercoledì mentre viaggiava lungo la strada 2 di San Nicolás, a bordo di un autobus partito dalla stazione Retiro, a Capital Federal, diretto a Misiones.

L’arresto è stato effettuato dopo che venerdì 16 la vittima, una donna britannica, ha sporto denuncia raccontando i dettagli delle molestie subite in un alloggio di via Corrientes.

Secondo la denuncia, il presunto autore dei fatti è un turista italiano di nome Shackleford, anche lui ospite dell’ostello e che ha lasciato la provincia subito dopo l’incidente. Ciò ha mobilitato le forze per scoprire dove si trovava il soggetto.

Infine, l’individuo è stato intercettato mentre cercava di fuggire nel nord-est del Paese. Una commissione di truppe di Mendoza si è recata a Buenos Aires per collaborare al suo arresto.




Italia flagellata dal maltempo. È allerta meteo

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flash 1455285 1280Giornata ricca di rovesci  di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento anche al Sud Italia, mentre l’attenzione resta massima in Veneto per il rischio allagamenti. La Protezione Civile ha emesso, per questo, un nuovo bollettino meteo di allerta, estesa praticamente a tutta Italia.

L’ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La valutazione della Protezione civile per la giornata di mercoledì 28 febbraio prevede allerta rossa per rischio idraulico e rischio idrogeologico su settori del Veneto, allerta arancione su parte di Emilia-Romagna e Veneto. Valutata inoltre allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania, Molise, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

IL SUD ITALIA

L’avviso emanato dalla Protezione civile prevede “dalle prime ore di mercoledì 28 febbraio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria, in estensione nel pomeriggio a Campania e Sardegna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Previsti inoltre venti da forti a burrasca sud-orientali su Sicilia e Calabria, in estensione a Basilicata e Puglia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

ag DIRE – www.dire.it




Grido d’allarme dell’Accademia della Crusca: “L’italiano sta scomparendo nelle Università a favore dell’inglese”

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accademia della crusca firenze“La progressiva eliminazione dell’italiano dall’insegnamento universitario (come pure dalla ricerca) in vista di un futuro monolinguismo inglese costituisce, come ha osservato anche la European Federation of National Institutions for Language, un grave rischio per la sopravvivenza dell’italiano come lingua di cultura, anzitutto, ma anche come lingua tout court, una volta privata di settori fondamentali come i linguaggi tecnici e settoriali”. E’ l’allarmata preoccupazione che l’Accademia della Crusca, tramite il suo presidente Paolo D’Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, rivolge alla ministra dell’Università e della Ricerca Scientifica, Anna Maria Bernini.

La presa di posizione del presidente dell’Accademia della Crusca arriva dopo che nei giorni scorsi alla secolare istituzione fiorentina, riferisce l’Adnkronos, è arrivata la segnalazione del fatto che presso l’Università di Bologna, sede di Rimini, il Corso di Laurea in Economia del Turismo, a partire dall’anno accademico 2024/2025, cesserà mentre rimarrà in essere quello denominato ‘Economics of Tourism and Cities’, i cui insegnamenti si svolgeranno interamente in lingua inglese.

A tale segnalazione ha fatto seguito una lunga serie di mail con richieste di intervento, pervenute anche da operatori turistici. “Nella sua veste di istituto statale che ha tra i propri compiti istituzionali quello di promuovere e tutelare lo studio della lingua italiana”, l’Accademia della Crusca ha deciso di far sentire la sua voce con una lettera aperta indirizzata alla ministra Bernini e al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Alma Mater di Bologna, Giovanni Molari.

“Il corso in inglese è un corso triennale e tra gli obiettivi di tutti i corsi di laurea triennale, di qualunque classe, figura, per legge, quello che chi consegue il titolo abbia un pieno possesso dell’italiano; come può essere assicurato questo obiettivo da un corso ‘la cui didattica si svolgerà interamente in lingua inglese’, come è specificato sul sito dell’Alma Mater? – si chiede il presidente dell’Accademia della Crusca – Esiste una esplicita sentenza della Corte costituzionale che, pur ammettendo e anzi promuovendo la didattica in inglese, richiede espressamente che la lingua italiana non venga estromessa del tutto da ogni corso di studi, tanto che anche il Politecnico di Milano, che prevedeva corsi (peraltro magistrali e non triennali) interamente in inglese, ha tenuto almeno parzialmente conto di tale sentenza inserendo qualche insegnamento (pur se secondario e/o opzionale) in italiano. Come è possibile che tale sentenza venga ignorata?”.

Paolo D’Achille, infine, sottolinea che il titolo del corso, “Economia del turismo nella dismessa intitolazione italiana, Economics of Tourism and Cities in quello inglese, parla di turismo ed è verosimile pensare che ci si riferisca a quello che ha per oggetto l’Italia, le sue città, il suo incomparabile patrimonio di beni naturali, artistici, archeologici, storici e culturali. Possibile che in questo quadro la lingua italiana sia tagliata del tutto fuori? Ma i nomi delle città, degli artisti, delle opere, dei musei, non sono ancora in italiano?”. A queste domande l’Accademia della Crusca attende ora le risposte dalla ministra Bernini e dal rettore Molari.

adnkronos.com




Sondaggio Dire-Tecné: Fratelli d’Italia e Pd in leggero calo, sale Forza Italia

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Fratelli d’Italia è ancora il primo partito nelle preferenze degli italiani anche se prosegue il suo
calo, seppur leggero. Anche il Pd, saldamente secondo, perde qualche consenso. E’ quanto emerge da un sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate il 22 e 23 febbraio. Il partito di Giorgia Meloni è al 28,3% (-0,1 rispetto a una settimana fa) seguito dal Pd al 19,9 (-0,1). Terzo posto il Movimento 5 stelle, con il 16,1 (+0,1). A seguire Forza Italia che sale dello 0,2 arrivando a quota 9,4%, Lega stabile all’8,2. Quindi Avs e Azione al 3,9, Italia Viva è al 3,1 e Più Europa al 2,4.

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DIRE-TECNÈ: MELONI PRIMA TRA LEADER, SALE TAJANI

Giorgia Meloni resta la leader più apprezzata dagli italiani. Dietro di lei Antonio Tajani, Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Con il 44,1% delle preferenze la leader di Fratelli d’Italia si conferma al primo posto (+0,1 rispetto a sette giorni fa), seguita dal segretario di Forza Italia al 34,3 (+0,3%). Il leader M5S, Giuseppe Conte, è al 30,9% (+0,1), tallonato dalla segretaria Pd, Elly Schlein, al 29,4% che perde il suo consenso dello 0,1. Perde lo 0,1 anche il leghista Matteo Salvini, che scende al 28,6%. Seguono Maurizio Lupi al 23,7% come Emma Bonino, Carlo Calenda (21%), Angelo Bonelli (15,4%), Nicola Fratoianni (15,3%), Matteo Renzi (14,8%).

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DIRE-TECNÈ: FIDUCIA STABILE NEL GOVERNO

Sostanzialmente stabile la fiducia degli italiani nel Governo Meloni. Il 52,5% degli italiani non ha fiducia nell’esecutivo, percentuale in calo dello 0,1 rispetto alla scorsa settimana. Diminuisce anche la percentuale di chi ha fiducia che ammonta al 40,3% (-0,1%). Non sa il 7,2%.

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