Cutro: un anno dopo la strage, 94 alberi in memoria delle vittime

Per non dimenticare. In molti lunedì 26 febbraio si ritroveranno a Cutro per il primo anniversario della strage di Steccato, costata la vita ad almeno 94 migranti, tra cui 35 bambini, mentre decine di corpi non sono mai stati ritrovati. Un dramma umanitario sul quale non è stata ancora scritta una verità giudiziaria, per quanto possa servire.
Anche i familiari delle vittime ancora aspettano che siano mantenute le promesse di ricongiungimento fatte nei giorni successivi al naufragio che commosse il mondo. Nei giorni scorsi il gup della città di Pitagora ha condannato uno dei presunti scafisti a vent’anni con rito abbreviato. Lo stesso tribunale sta giudicando con rito ordinario altri tre presunti scafisti (due pachistani e un turco). Un secondo troncone d’indagine è puntato sui mancati soccorsi all’imbarcazione e al momento vede sotto accusa tre finanzieri e altrettanti militari della capitaneria di porto.
Il Comune di Cutro, intanto, ha realizzato un cimitero islamico, inumando nove persone, sei senza nome, tra cui un bambino di otto anni. Una manciata di chilometri più a nord, di fronte allo stesso Jonio, si sta preparando al doloroso anniversario pure il Comune di Crotone che metterà a dimora 94 alberi per ricordare altrettante vite spezzate. Saranno piantati all’ingresso della città per testimoniare la volontà accogliente della città pitagorica. L’area si chiamerà “il giardino di Ali’” in ricordo del piccolo morto nel disastro che riposa nel cimitero cittadino e di cui nessuno ha chiesto il corpicino. «Un giardino che non vuole celebrare la morte ma il diritto alla vita. Per questo, a ricordo di tutti i bambini coinvolti nella tragedia, sono stati scelti i tamerici, alberi dalla bella e colorata fioritura, sempreverdi, in grado di resistere a qualsiasi temperatura. Una contrapposizione alla fragilità dell’imbarcazione con cui le vittime hanno affrontato il viaggio, alla fragilità delle loro speranze» ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce.
«Un anno dopo la strage di migranti superstiti e familiari delle vittime torneranno nel Crotonese. Siamo pronti ad accoglierli e ad unirci al loro dolore e alle loro rivendicazioni. A tale scopo abbiamo organizzato tre giorni di iniziative sul tema “Mai più morti in mare”, coinvolgendo le scuole per raccontare le loro storie ai più giovani », ha anticipato la “Rete 26 febbraio” costituita dopo il disastro e composta da oltre quattrocento realtà e associazioni. S’è assunta il costo del viaggio per i circa cinquanta familiari e superstiti.
Sabato 24 ci sarà un’amichevole di calcio antirazzista in collaborazione con ResQ People Saving People e col patrocinio del Crotone calcio. A seguire l’inaugurazione nel Museo di Pitagora della mostra fotografica “I sogni attraversano il mare” con 94 fotografie a cura del bisettimanale “il Crotonese”. Quindi la pièce teatrale “La renaissance des filles afghanes”. Domenica alle 15 un corteo nelle strade di Crotone con tappa davanti al PalaMilone che un anno fa divenne la camera ardente. La marcia si concluderà al Museo di Pitagora per un dibattito con associazioni, attivisti e ong. Nel museo sarà possibile firmare l’iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) “Stop border violence” la quale chiede la corretta applicazione dell’articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue che proibisce qualsiasi tipo di tortura o trattamento inumano ai confini dell’Europa.
Lunedì 26 febbraio, alle 4 del mattino, l’orario del naufragio, è in programma una fiaccolata sulla spiaggia di Steccato di Cutro promossa dalla redazione di “Crotone News”. Parteciperanno superstiti e familiari delle vittime che poi, alle 9, nel Museo di Pitagora, racconteranno le loro storie e rilanceranno le loro denunce.
«Tutto questo immaginato insieme ai familiari e ai superstiti – spiega la Rete – sono ispirati da richieste e rivendicazioni chiare: corridoi umanitari; politiche migratorie efficienti e concrete, rispettose dei diritti umani universali, della dignità di tutti, in particolare di chi fugge da conflitti, catastrofi ambientali e umanitarie, contesti di gravi crisi sociali ed economiche, persecuzioni».
Ieri, sempre a Crotone, riflessione provocatoria sul tema “La criminalizzazione della solidarietà” organizzata da Anpi, Agorà Kroton, Arci e Cgil. Tra i relatori il vescovo di Cassano e vicepresidente della Cei Francesco Savino, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e Alidad Shiri in rappresentanza dei familiari della vittima. Iniziativa accompagnata da una mostra fotografica di Fabrizio Carbone. (Domenico Marino)

Ecco gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Europa League delle squadre italiane in gara. Al sorteggio hanno partecipato 16 squadre. Le otto vincitrici dei gironi di Europa League, teste di serie, affronteranno le vincitrici degli spareggi per la fase a eliminazione diretta
93 anni ben portati. Era il 22 febbraio dell’anno 1931 quando venne varata l’Amerigo Vespucci, simbolo dell’eccellenza italiana sul mare.
Nella notte i Vigili del fuoco hanno trovato la quarta vittima del crollo del supermercato Esselunga in costruzione a Firenze: il corpo è stato estratto da sotto le macerie. Le vittime sono così salite a quattro. Oltre ai tre feriti, resta un altro operaio disperso: in mattinata il governatore Giani aveva annunciato che fosse stato ritrovato, facendo salire a cinque il numero accertato delle vittime. Ma i Vigili del fuoco hanno smentito la notizia del ritrovamento. E spiegato che le ricerche sono molto difficili e si fa fatica a individuare il punto esatto in cui si possa trovare il corpo. “Stiamo proseguendo nelle ricerche dell’ultimo disperso- afferma il dirigente nazionale dei vigili del fuoco, Luca Cari-. Le ricerche sono molto, molto difficoltose perché stiamo lavorando proprio sotto la trave gigantesca che vediamo. Si tratta di metterla in sicurezza per operare al meglio e procedere appunto nella ricerca fra le macerie”.
L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2′. I sì sono stati 132, i no 86 e 1 astenuto.
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica argentina, Javier Milei”. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi. “Nel ricordare gli storici legami culturali che legano l’Italia e l’Argentina, il colloquio si è concentrato sulla comune volontà di rafforzare le relazioni bilaterali a partire dalla cooperazione economica in settori strategici quali l’energia, le infrastrutture e l’agricoltura”, precisano da Palazzo Chigi. Si è discusso, inoltre, “della situazione regionale, concordando sulla necessità – alla luce della Presidenza italiana del G7 – di uno stretto coordinamento del Gruppo dei 7 con il G20“, segnalano sempre da Palazzo Chigi. In conclusione, “a testimonianza della solidità del partenariato culturale, il Presidente Meloni ha anche ricordato il prossimo approdo della Nave Scuola Amerigo Vespucci a Buenos Aires”, conclude la nota.
Fermati Giovanni Barreca, il muratore di 54 anni che ha ucciso la moglie e due dei tre figli ad Altavilla Milicia, e la coppia di palermitani che avrebbe partecipato al triplice delitto. I due fermati insieme con Barreca sono Massimo Carandente, di 50 anni, e Sabrina Fina, di 42 anni. L’accusa per i tre è di omicidio. La pista sulla quale indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale e la Procura di Termini Imerese è quella religiosa.
Come ogni anno, per tutta la durata delFestival di Sanremo si rincorrono le voci sui possibili ‘favoriti’. Sui cantanti che più stanno paicendo, al pubblico oppure in sala stampa. E come ogni anno all’incirca a partire dalla terza serata si scatena la corsa a indovinare chi sarà il vincitore. E chi saranno i tre finalisti.

Venerdì 9 febbraio è la serata delle cover e dei duetti della 74esima edizione del Festival di Sanremo. È la serata più divertente, quella più ‘leggera’, la tensione delle prime serate è scesa e l’adrenalina per la finale è altissima. I 30 artisti in gara si esibiscono in coppia con un cantante esterno in una cover a scelta tra le canzoni del repertorio italiano ed internazionale.
I cittadini romani incoraggiano gli agricoltori in protesta. Clacson, saluti, battimani e pugni alzati per manifestare la loro vicinanza ai quattro trattori che sono partiti da via Nomentana e sono arrivati nel centro della Capitale. Un autista di un mezzo dei vigili del fuoco li ha anche