Cutro: un anno dopo la strage, 94 alberi in memoria delle vittime

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downloadPer non dimenticare. In molti lunedì 26 febbraio si ritroveranno a Cutro per il primo anniversario della strage di Steccato, costata la vita ad almeno 94 migranti, tra cui 35 bambini, mentre decine di corpi non sono mai stati ritrovati. Un dramma umanitario sul quale non è stata ancora scritta una verità giudiziaria, per quanto possa servire.
Anche i familiari delle vittime ancora aspettano che siano mantenute le promesse di ricongiungimento fatte nei giorni successivi al naufragio che commosse il mondo. Nei giorni scorsi il gup della città di Pitagora ha condannato uno dei presunti scafisti a vent’anni con rito abbreviato. Lo stesso tribunale sta giudicando con rito ordinario altri tre presunti scafisti (due pachistani e un turco). Un secondo troncone d’indagine è puntato sui mancati soccorsi all’imbarcazione e al momento vede sotto accusa tre finanzieri e altrettanti militari della capitaneria di porto.
Il Comune di Cutro, intanto, ha realizzato un cimitero islamico, inumando nove persone, sei senza nome, tra cui un bambino di otto anni. Una manciata di chilometri più a nord, di fronte allo stesso Jonio, si sta preparando al doloroso anniversario pure il Comune di Crotone che metterà a dimora 94 alberi per ricordare altrettante vite spezzate. Saranno piantati all’ingresso della città per testimoniare la volontà accogliente della città pitagorica. L’area si chiamerà “il giardino di Ali’” in ricordo del piccolo morto nel disastro che riposa nel cimitero cittadino e di cui nessuno ha chiesto il corpicino. «Un giardino che non vuole celebrare la morte ma il diritto alla vita. Per questo, a ricordo di tutti i bambini coinvolti nella tragedia, sono stati scelti i tamerici, alberi dalla bella e colorata fioritura, sempreverdi, in grado di resistere a qualsiasi temperatura. Una contrapposizione alla fragilità dell’imbarcazione con cui le vittime hanno affrontato il viaggio, alla fragilità delle loro speranze» ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce.
«Un anno dopo la strage di migranti superstiti e familiari delle vittime torneranno nel Crotonese. Siamo pronti ad accoglierli e ad unirci al loro dolore e alle loro rivendicazioni. A tale scopo abbiamo organizzato tre giorni di iniziative sul tema “Mai più morti in mare”, coinvolgendo le scuole per raccontare le loro storie ai più giovani », ha anticipato la “Rete 26 febbraio” costituita dopo il disastro e composta da oltre quattrocento realtà e associazioni. S’è assunta il costo del viaggio per i circa cinquanta familiari e superstiti.
Sabato 24 ci sarà un’amichevole di calcio antirazzista in collaborazione con ResQ People Saving People e col patrocinio del Crotone calcio. A seguire l’inaugurazione nel Museo di Pitagora della mostra fotografica “I sogni attraversano il mare” con 94 fotografie a cura del bisettimanale “il Crotonese”. Quindi la pièce teatrale “La renaissance des filles afghanes”. Domenica alle 15 un corteo nelle strade di Crotone con tappa davanti al PalaMilone che un anno fa divenne la camera ardente. La marcia si concluderà al Museo di Pitagora per un dibattito con associazioni, attivisti e ong. Nel museo sarà possibile firmare l’iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) “Stop border violence” la quale chiede la corretta applicazione dell’articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue che proibisce qualsiasi tipo di tortura o trattamento inumano ai confini dell’Europa.
Lunedì 26 febbraio, alle 4 del mattino, l’orario del naufragio, è in programma una fiaccolata sulla spiaggia di Steccato di Cutro promossa dalla redazione di “Crotone News”. Parteciperanno superstiti e familiari delle vittime che poi, alle 9, nel Museo di Pitagora, racconteranno le loro storie e rilanceranno le loro denunce.
«Tutto questo immaginato insieme ai familiari e ai superstiti – spiega la Rete – sono ispirati da richieste e rivendicazioni chiare: corridoi umanitari; politiche migratorie efficienti e concrete, rispettose dei diritti umani universali, della dignità di tutti, in particolare di chi fugge da conflitti, catastrofi ambientali e umanitarie, contesti di gravi crisi sociali ed economiche, persecuzioni».
Ieri, sempre a Crotone, riflessione provocatoria sul tema “La criminalizzazione della solidarietà” organizzata da Anpi, Agorà Kroton, Arci e Cgil. Tra i relatori il vescovo di Cassano e vicepresidente della Cei Francesco Savino, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e Alidad Shiri in rappresentanza dei familiari della vittima. Iniziativa accompagnata da una mostra fotografica di Fabrizio Carbone. (Domenico Marino)




Europa League: sorteggiate le avversarie delle italiane

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euroia leagueEcco gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Europa League delle squadre italiane in gara. Al sorteggio hanno partecipato 16 squadre. Le otto vincitrici dei gironi di Europa League, teste di serie, affronteranno le vincitrici degli spareggi per la fase a eliminazione diretta

Teste di serie:

  • Atalanta (ITA)
  • Brighton (ENG)
  • Leverkusen (GER)
  • Liverpool (ENG)
  • Rangers (SCO)
  • Slavia Praha (CZE)
  • Villareal (ESP)
  • West Ham (ENG)

Vincitrici degli spareggi:

  • AC Milan (ITA)
  • Benfica (POR)
  • Freiburg (GER)
  • Marseille (FRA)
  • Qarabağ (AZE)
  • Roma (ITA)
  • Sparta Praha (CZE)
  • Sporting CP (POR)

MILAN AGLI OTTAVI CONTRO SLAVIA PRAGA

Il Milan affronterà lo Slavia Praga negli ottavi di finale di Europa League. Andata in programma il 7 marzo, ritorno previsto il 14 marzo.

ROMA AGLI OTTAVI CONTRO IL BRIGHTON

La Roma affronterà il Brighton negli ottavi di finale di Europa League. Andata in programma il 7 marzo, ritorno previsto il 14 marzo.

ATALANTA AGLI OTTAVI CONTRO SPORTING LISBONA

L’Atalanta affronterà lo Sporting Lisbona negli ottavi di finale di Europa League. Andata in programma il 7 marzo, ritorno previsto il 14 marzo.




Buon compleanno “Amerigo Vespucci”

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428605492 1252827265677226 8576513637290940771 n93 anni ben portati. Era il 22 febbraio dell’anno 1931 quando venne varata l’Amerigo Vespucci, simbolo dell’eccellenza italiana sul mare.
Il 1° Luglio 2023 era partito da Genova il tour mondiale dell’Amerigo Vespucci . E’ salpata dal Molo Vecchio del Porto antico di Genova per il giro del mondo, le tappe 2023 hanno toccato: 5 Continenti, 31 porti e 29 Paesi.
La nave scuola Amerigo Vespucci è un veliero tutt’ora in servizio dagli anni ’30 ed è la nave più datata ancora in servizio della Marina Militare Italiana. Il varo dell’Amerigo Vespucci avvenne nel Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. La data non fu scelta casualmente; infatti il 22 febbraio 1512 morì a Siviglia il navigatore che presta il nome al veliero.
Un celebre episodio che accompagna l’Amerigo Vespucci è l’incontro con la portaerei USS Indipendence (CV-62). La nave americana negli anni ‘60 era tra le più rivoluzionarie e innovative al mondo, progettata per ospitare i bombardieri Skywarrior.
Nonostante fosse il fiore all’occhiello della US Navy, il suo equipaggio s’inchinò alla bellezza della nave scuola Amerigo Vespucci.
Nel 1962 le due navi si incontrarono nel Mediterraneo e la telecomunicazione avvenuta con lo scopo di identificarsi reciprocamente è divenuta subito famosissima:
USS Independence (nave americana): «Chi siete?»

Amerigo Vespucci: «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana»

USS Independence: «Siete la nave più bella del Mondo».

60 anni dopo un’altra portaerei americana, la USS George H.W. Bush, ha incrociato la rotta dell’Amerigo Vespucci, in transito da Manfredonia a Taranto nel basso Adriatico.
Il comandante, Capitano di Vascello David-Tavis Pollard, in ricordo dello storico evento avvenuto con la USS Independence, ha chiesto via radio:
“Siete voi ad aver navigato accanto alla USS Independence nel 1962?”, chiedono dalla portaerei statunitense H. W. Bush.
“Amerigo Vespucci – continua la portaerei statunitense – dopo sessanta’anni siete ancora la nave più bella del mondo”.
da Ulisse – Lucia Rossi



Firenze. Tragedia Esselunga: nella notte trovato un altro corpo

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crollo firenze 4 fileminimizerNella notte i Vigili del fuoco hanno trovato la quarta vittima del crollo del supermercato Esselunga in costruzione a Firenze: il corpo è stato estratto da sotto le macerie. Le vittime sono così salite a quattro. Oltre ai tre feriti, resta un altro operaio disperso: in mattinata il governatore Giani aveva annunciato che fosse stato ritrovato, facendo salire a cinque il numero accertato delle vittime. Ma i Vigili del fuoco hanno smentito la notizia del ritrovamento. E spiegato che le ricerche sono molto difficili e si fa fatica a individuare il punto esatto in cui si possa trovare il corpo. “Stiamo proseguendo nelle ricerche dell’ultimo disperso- afferma il dirigente nazionale dei vigili del fuoco, Luca Cari-. Le ricerche sono molto, molto difficoltose perché stiamo lavorando proprio sotto la trave gigantesca che vediamo. Si tratta di metterla in sicurezza per operare al meglio e procedere appunto nella ricerca fra le macerie”.

Il dirigente dei Vigili del fuoco lo ha spiegato ai giornalisti, mentre ancora si scava tra le macerie del crollo del cantiere del nuovo supermercato nel quartiere di Novoli, a Firenze. Alla domanda sul recupero in corso della salma della quinta vittima, dichiarato appunto in radio dal presidente della Regione Giani, il dirigente dei vigili del fuoco precisa: “No, non abbiamo individuato il punto. Le ricerche sono complesse, ma l’area è abbastanza limitata. Ma non abbiamo ancora un punto preciso dove cercare, è una situazione molto difficile soprattutto perché ci sono le travi che incombono sulle teste anche dei vigili del fuoco che stanno operando. Lo scenario quindi va messo in sicurezza”.

LE PAROLE DI GIANI IN RADIO

“In questi minuti ho avuto notizia che si sta provvedendo a raccogliere l’ulteriore salma. Ormai possiamo dire che sono cinque i morti e sicuramente è un fatto drammatico, mai accaduto a Firenze e per questo oggi si pone il lutto cittadino e regionale”. Lo ha detto a LadyRadio il presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito al disastro sul lavoro avvenuto al cantiere della nuova Esselunga di via Mariti, nel quartiere di Novoli. Oltre alle cinque vittime, ci sono tre operai feriti.

NELLA NOTTE ESTRATTO IL CORPO DELLA QUARTA VITTIMA

Nella notte era stato invece recuperato il corpo della quarta vittima: la conferma l’avevano data i Vigili del fuoco su X: “Firenze, crollo cantiere: recuperato nella notte il corpo senza vita di un quarto operaio. Proseguono le ricerche dei vigili del fuoco Usar dell’ultimo disperso”.

ag dire – www.dire.it




COVID: Commissione d’inchiesta sull’emergenza

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a mezzanotte play 6L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2′. I sì sono stati 132, i no 86 e 1 astenuto.

Il testo di 7 articoli prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta “con il compito di accertare le misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale e di valutarne la prontezza, l’efficacia e la resilienza, anche al fine di fare fronte a una possibile futura nuova pandemia di analoga portata e gravità”. La commissione dovrà concludere “i propri lavori entro la fine della XIX legislatura”.
La Commissione “è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento”.

ag dire – www.dire.it




Meloni – Milei, incontro a Palazzo Chigi

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meloni milei fileminimizer“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica argentina, Javier Milei”. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi. “Nel ricordare gli storici legami culturali che legano l’Italia e l’Argentina, il colloquio si è concentrato sulla comune volontà di rafforzare le relazioni bilaterali a partire dalla cooperazione economica in settori strategici quali l’energia, le infrastrutture e l’agricoltura”, precisano da Palazzo Chigi. Si è discusso, inoltre, “della situazione regionale, concordando sulla necessità – alla luce della Presidenza italiana del G7 – di uno stretto coordinamento del Gruppo dei 7 con il G20“, segnalano sempre da Palazzo Chigi. In conclusione, “a testimonianza della solidità del partenariato culturale, il Presidente Meloni ha anche ricordato il prossimo approdo della Nave Scuola Amerigo Vespucci a Buenos Aires”, conclude la nota.

GOVERNO. MELONI RICEVE MILEI, NUOVI PARTENARIATI IN SETTORI CHIAVE

“Oggi ho accolto a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica Argentina Javier Milei. Un incontro positivo nel quale abbiamo dialogato sullo sviluppo di nuovi partenariati in settori chiave per le nostre economie come l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare. Italia e Argentina vantano un profondo legame storico e culturale che auspichiamo possa proseguire per una rinnovata cooperazione in diversi ambiti”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando una foto dell’incontro.




Orrore, in Italia, per la strage di Altavilla Milicia

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meloni foibe basovizza 1 1536x864Fermati Giovanni Barreca, il muratore di 54 anni che ha ucciso la moglie e due dei tre figli ad Altavilla Milicia, e la coppia di palermitani che avrebbe partecipato al triplice delitto. I due fermati insieme con Barreca sono Massimo Carandente, di 50 anni, e Sabrina Fina, di 42 anni. L’accusa per i tre è di omicidio. La pista sulla quale indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale e la Procura di Termini Imerese è quella religiosa.

Barreca da tempo frequentava una comunità evangelica e lì avrebbe conosciuto la coppia. I profili Facebook dei tre sono pieni di frasi inneggianti a Dio: la religione come una ossessione. “Giovanni era molto religioso”, hanno raccontato Elisabetta Cassano e Salvina Licata, nonna e zia della vittima Antonella Salamone, ai cronisti davanti alla villetta di via Regia Trazzera Marina di Granatelli, che da Altavilla Milicia conduce verso l’entroterra palermitano e che ora è sotto sequestro.

Giovanni Barreca e Antonella Salamone erano tornati nella cittadina a 15 chilometri da Palermo da circa quattro anni, dopo una parentesi a Novara. Le due parenti hanno raccontato anche dei problemi economici della coppia. È stato lo stesso Barreca, reo confesso sabato notte con una telefonata ai carabinieri, a tirare in ballo la coppia, alla quale gli investigatori sono giunti anche grazie all’ascolto dei testimoni e della 17enne unica sfuggita al massacro. La ragazza, che ora si trova in una comunità protetta, ha vissuto forse per più di 24 ore con il padre che aveva ucciso la madre, Antonella Salamone, di 41 anni, e i fratelli Kevin ed Emanuel, di 4 e 16 anni. Alla base dell’omicidio ci sarebbe la convinzione del 54enne imbianchino che nella sua famiglia fosse presente il diavolo. I resti di Antonella Salamone, forse la prima ad avere subito il triste destino, sono stati rinvenuti bruciati nel giardino della villetta, mentre i corpi dei due figli sono stati trovati nei loro letti. Il più grande era legato con una catena. Lo scenario descritto dagli investigatori è quello di un folle esorcismo per cacciare presenze demoniache in quella che tutti ora hanno ribattezzato come la ‘villetta degli orrori’ di Altavilla Milicia.

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Sanremo 2024, serata finale: chi vincerà?

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sanremo 2024 chi vince 1536x864Come ogni anno, per tutta la durata delFestival di Sanremo si rincorrono le voci sui possibili ‘favoriti’. Sui cantanti che più stanno paicendo, al pubblico oppure in sala stampa. E come ogni anno all’incirca a partire dalla terza serata si scatena la corsa a indovinare chi sarà il vincitore. E chi saranno i tre finalisti.

I PAPABILI ‘VINCITORI’

Al momento, stando alle classifiche delle prime tre serate, tra i papabili vincitori della 74esima puntata del Festival di Sanremo ci sono sicuramente Angelina Mango, Annalisa (in testa su Spotify e nelle radio) e Mahmood. Poi ci sono tanti forse. Cantanti di cui si è parlato molto, testi che sono piaciuti subito e hanno ottenuto recensioni positive, e che sono comparsi nelle tre classifiche provvisorie uscite finora. C’è la rivelazione Geolier, rapper napoletano che nella classifica della seconda serata è balzato al primo posto con ‘Io p’ me tu p’ te‘ (a votare era in parte il pubblico a casa in parte le radio): nonostante la piccola polemica sul testo in napoletano che non era in vero napoletano, pare che ai giovani Geolier piaccia moltissimo, e a questo si aggiunge la ‘napoletanità’ che ha sicuramente una forte presa.

 

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DALLA BERTÈ A GHALI

Tra i cantanti più in vista di questo Sanremo c’è certamente Loredana Bertè (73 anni), acclamata sia per il testo ‘Pazza‘ sia per la carriera musicale oltre che per l’indomabile spirito ribelle che la contraddistingue e che continua a portare sul palco a dispetto dell’età. Ancora, in tanti hanno acclamato il talento altissimo di Diodato (42 anni), che dopo aver portato a casa la vittoria, nel 2020, con ‘Fai rumore’ risuonata in un Ariston completamente deserto causa Covid, si è presentato quest’anno con un brano molto profondo (‘Ti muovi‘), che lascia pochi dubbi sulle sue doti canore.
Irama pure pare essere molto tenuto d’occhio da chi se ne intende, così come Ghali, che ieri è apparso al secondo posto della classifica della terza serata. Con un testo (‘Casa mia‘) che parla anche di Palestina (e ha fatto discutere per questo), la bella canzone del rapper 30enne sta entrando in testa e sicuramente se la gioca tra quelle che potrebbero finire sul podio.

Che Alessandra Amoroso (37 anni) potesse contare su un ampissimo seguito lo si sapeva, la cantante (pure non essendo finora mai andata a Sanremo) ha avuto una carriera brillante dopo l’uscita dal talent Amici (vinto nel lontano 2009) ormai parecchi anni fa. Ha collezionato brani di successo, uno dopo l’altro, ed è amatissima dal pubblico che in questi anni è cresciuto con lei. Sono state invece new entry, nella classifica di ieri, sia Il Tre (che ieri sera non si capacitava della posizione e sui social ha condivsio lo stupore e la gioia) sia Mr Rain, l’anno scorso arrivato (anche lì quasi a sorpresa) secondo con la canzone Supereroi. Chissà se entrambi si manterranno in posizione alta.

SUL PODIO?

Tra i più presenti tra le preferenze di questi giorni – e destinati a essere probabilmente sul podio dei primi tre – c’è sicuramente Mahmood (31 anni), che quest’anno con un look molto diverso da quello a cui eravamo abituati (ha i capelli più lunghi) ha portato a Sanremo (vinto già due volte in pochi anni, prima con ‘Soldi’ poi insieme a Blanco con ‘Brividi’) un brano molto moderno, in cui si mescolano stili diversi. Un testo (‘Tuta gold‘) che piaccia o non piaccia entra in testa per alcuni passaggi e che sicuramente è destinato ad accompagnarci per mesi e a essere iper trasmesso dalle radio. Angelina Mango a questo punto rischia invece, seriamente, la vittoria, con la sua ‘cumbia’ della noia scritta anche da (una ben riconoscibile) Madame e molto ballabile grazie ai ritmi latini da cui trae radice.

IN POLE PER LA VITTORIA ANGELINA MANGO E ANNALISA

La cantante napoletana Angelina Mango, che nonostante i soli 23 anni è seguitissima e arriva a Sanremo forte di alcuni grandi successi negli ultimi mesi (il più recente ‘Che t’o dico a fa”), con ‘La noia‘ potrebbe tranquillamente vincere questo festival, grazie anche al grande carisma che porta sul palco. Se lo contenderà, però, con Annalisa, 38 anni, che ormai da tempo si è rivelata una delle cantanti più famose e gettonate del panorama della musica italiana degli ultimi anni. Tra tormentoni e una voce che fa paura, Annalisa è certamente, tra gli ex allievi usciti dalla scuola di Amici nel 2010, una delle artiste di cui nessuno può mettere in discussione la portata musicale. Il brano ‘Sinceramente‘ piace, entra in testa facilmente ed è già stato consacrato da Spotify. Non resta che vedere come procederanno le cose nelle prossime 36 ore. Attenzione, poi, ai possibili sconvolgimenti di classifica (anche perchè il sitema che ne mosta soltanto cinque dà molto più spazio a sorpresa rispetto al passato).

DA TENERE D’OCCHIO: GAZZELLE E DARGEN D’AMICO

Non è però finita. Ci sono anche altri possibili nomi, che circolano, di artisti che meriterebbero un posto di rilievo in questo Sanremo. Non è passato inosservato il talento di Gazzelle (vero nome Flavio Bruno Pardini, romano 34enne), che arriva a Sanremo con ‘Tutto qui‘ dopo aver messo insieme una fama indiscussa (tra pezzi meravigliosi e svariati tour da tutto esaurito). Ha cantato rigorosamente con gli occhiali da sole (come del resto aveva fatto allo stadio Olimpico), e ha fatto sapere che non se li toglierà mai, perchè sono la sua “arma di difesa dal mondo”. Non si separa mai dagli occhiali da sole anche Dargen D’Amico, che nella sua seconda volta a Sanremo ha catalizzato l’attenzione per la scelta di un testo duro (‘Onda alta‘), che parla di Mediterraneo, di morti in mare, di bambini e di guerra (a dispetto della grande ballabilità del pezzo, che sicuramente lo farà risuonare in lungo e in largo in spiagge e discoteche). Del resto, anche la canzone ‘Dove si balla’ di due anni fa citava il tema dei migranti e dei ‘confini’ pur essendo ritmicamente predisposta a diventare tormentone commerciale. Dal palco dell’Ariston, Dargen D’Amico ha lanciato un appello per il ‘Cessate il fuoco’. Ha poi detto, l’indomani, che l’intento non era politico ma ‘sociale’. Ma intanto ha chiesto di farla finita con le bombe. Ha buone chance di vincere il premio della critica.

DAI NEGRAMARO AI THE KOLORS

Ancora, in questa 74esima edizione del Festival c’è chi ha puntato gli occhi sui Negramaro, di cui molti hanno apprezzato l’urlo in un testo complicato ma bello (‘Ricominciamo tutto‘). Molti hanno poi sottolineato l’eleganza e la bella scelta di tornare a Sanremo (è la sesta volta, l’ultima nel 2017 in cui arrivò seconda) di Fiorella Mannoia, portando la canzone ‘Mariposa‘. Tra gli esordi a Sanremo, i Santi francesi (vincitori della sedicema edizione di XFactor) portano ‘L’amore in bocca‘, indubbiamente un bel pezzo, e il giovane rapper Alfa si è fatto notare a Sanremo con ‘Vai!‘, che segue il successone estivo di ‘Bellissimissima’. Tra i più giovani, nel pubblico, i fari sono puntati sui The kolors, saliti sul palco dell’Ariston con ‘Un ragazzo una ragazza‘ (che in alcuni passaggi ricorda però da molto vicino ‘Salirò’ di Silvestri): il ritmo del pezzo, accompagnato dalle mossettine di Stash, è irresistibile e questa canzone si candida di diritto a essere il nuovo tormentone di radio e spiagge. Neanche il tempo di dimenticare Italo Disco, insomma, con cui si è ballato tutta l’estate e anche dopo.

ag dire – www.dire.it




Sanremo 2024, la scaletta della quarta serata: i duetti e le cover

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cini 2Venerdì 9 febbraio è la serata delle cover e dei duetti della 74esima edizione del Festival di Sanremo. È la serata più divertente, quella più ‘leggera’, la tensione delle prime serate è scesa e l’adrenalina per la finale è altissima. I 30 artisti in gara si esibiscono in coppia con un cantante esterno in una cover a scelta tra le canzoni del repertorio italiano ed internazionale.

Amadeus in questa quarta serata sarà affiancato dalla showgirl Lorella Cuccarini che gli farà da co-conduttrice. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo si esibirà Arisa e a esibirsi sulla nave Costa Crociere sarà Gigi D’Agostino, di nuovo live dopo due anni di pausa per motivi di salute.

I DUETTI E LE COVER DEI 30 ARTISTI IN GARA

Ecco gli artisti in gara (27 big e 3 provenienti da Sanremo Giovani) che si esibiranno venerdì nella serata delle cover. L’ordine è alfabetico e non di uscita.

  • Alessandra Amoroso con Boomdabash, Medley
  • Alfa con Roberto Vecchioni, “Sogna, ragazzo, sogna”
  • Angelina Mango con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, “La rondine”
  • Annalisa con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, “Sweet Dreams (Are made of this)”
  • BigMama con Gaia, La Niña e Sissi, “Lady Marmalade”
  • Bnkr44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”
  • Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, “Il cerchio della vita”
  • Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra, Omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis
  • Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai”
  • Emma con Bresh, Medley di Tiziano Ferro
  • Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”/”Occidentali’s Karma”
  • Fred De Palma con Eiffel 65, Medley dei più grandi successi degli Eiffel 65
  • Gazzelle con Fulminacci, “Notte prima degli esami”
  • Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio, Medley dal titolo “Strade”
  • Ghali con Ratchopper, Medley dal titolo “Italiano vero”
  • Il Tre con Fabrizio Moro, Medley dei più grandi successi di Fabrizio Moro
  • Il volo con Stef Burns, “Who Wants to Live Forever”
  • Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”
  • La Sad con Donatella Rettore, “Lamette”
  • Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”
  • Mahmood con I Tenores di Bitti, “Come è profondo il mare”
  • Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”
  • Mr.Rain con Gemelli Diversi, “Mary”
  • Negramaro con Malika Ayane, “La canzone del sole”
  • Renga con Nek Medley delle loro hit
  • Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, Medley di “Sarà perché ti amo”/ Mamma Maria”
  • Rose Villain con Gianna Nannini, Medley
  • Sangiovanni con Aitana, Medley di “Farfalle” e “Mariposas”
  • Santi Francesi con Skin, “Hallelujah”
  • The Kolors con Umberto Tozzi, Medley dei più grandi successi di Umberto Tozzi

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I trattori marciano su Roma

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202402090185560261101I cittadini romani incoraggiano gli agricoltori in protesta. Clacson, saluti, battimani e pugni alzati per manifestare la loro vicinanza ai quattro trattori che sono partiti da via Nomentana e sono arrivati nel centro della Capitale. Un autista di un mezzo dei vigili del fuoco li ha anche
applauditi.

I quattro trattori sono passati per via Nomentana, piazza Indipendenza, piazza della Repubblica, via Napoleone III e via Cavour, per poi arrivare al Colosseo.

“Soddisfatti di questa protesta? Insomma, non basta. Continueremo fino a quando non ci sarà una risposta definitiva”. Così Jacopo Mariottini, l’agricoltore alla guida di uno dei quattro trattori della protesta di Riscatto Agricolo che hanno attraversato Roma, partendo dalla via Nomentana.

I trattori presenti al presidio di via Nomentana 1111 questa sera sfileranno tutti in corteo sul Grande raccordo anulare di Roma. “Dalle 20 partiamo dal presidio di via Nomentana e si fa il giro di tutto il raccordo anulare“, ha annunciato Roberto Rosati, uno degli agricoltori appena arrivato sul proprio mezzo a Circo Massimo, nel cuore di Roma. “Siamo uniti, abbiamo presentato un documento condiviso su cui spero avremo presto un incontro con le istituzioni, il premier Meloni e il ministro Lollobrigida”, ha aggiunto l’agricoltore.

Accompagnati dalle note dell’inno di Mameli, de L’Italiano di Toto Cutugno e dal coro “La gente come noi non molla mai”, i mezzi partiti stamani da via Nomentana sono stati scortati da macchine e moto della polizia.

COLONNA TRATTORI APERTA DA MEZZO DI ULTIMA GENERAZIONE: 46 ORE VITA E PROTESTA

“Ha 46 ore di vita, 46 ore di protesta”, come racconta Elia Fornai di Riscatto Agricolo, il trattore in testa alla colonna di 4 mezzi che ha sfilato in tour simbolico per Roma per la protesta degli agricoltori. “È stato ritirato e messo in moto prima per la protesta in Abruzzo e ora nel Lazio– ha spiegato Fornai- È un mezzo che ha il filtro antiparticolato, come le auto euro 6.2, per contenere le emissioni, la guida e automatica e il sistema di agricoltura di precisione per contenere gli sprechi di concime e fitofarmaci. E’ in grado di monitorare ogni metro del campo, vede qual è l’area più produttiva e quale no e se fossero presenti forme di patologie tra le piante, anche solo in base al colore delle foglie, è in grado di effettuare un trattamento a base di fitofarmaci solo dove necessario”.

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