Sanremo: chi vedremo nella seconda serata

amadeus mengoni

amadeus mengoniDopo la maratona della prima serata che ha visto esibirsi tutti i 20 cantanti in gara (la serata si è aperta alle 20.44, l’ultimo cantante, Tre, si è esibito alle 2), la seconda serata di oggi, 7 febbraio, dovrebbe essere più ‘rilassata’, perlomeno nei tempi: le esibizioni, infatti, saranno soltanto 15. A cantare saranno 15 big in gara, che saranno a loro volta presentati dagli altri 15 big che si esibiranno nella serata di domani. Sul palco, insieme ad Amadeus, questa sera ci sarà Giorgia.

LA CLASSIFICA DELLA PRIMA SERATA

Intanto, in chiusura di serata queta notte Amadeus e Mengoni hanno dato la primissima classifica della sala stampa, con in testa una tripletta che è tutta al femminile: al primo posto c’è Loredana Bertè con “Pazza”. A seguire Angelina Mango con “La noia”, Annalisa con “Sinceramente”, Diodato con “Ti muovi” e Mahmood con “Tuta gold”.

IL SORTEGGIO

Gli abbinamenti di questa sera tra gli interpreti e i presentatori saranno decisi a sorte e verranno comunicati durante la conferenza stampa di questa mattina. Amadeus, però, ieri sera, aveva rassicurato sul fatto che i cantanti che nella prima serata si erano esibiti molto tardi, nelle prossime due serate del 7 e 8 febbraio sarebbero stati fatti cantare prima. A votare, stasera, saranno sia il pubblico da casa tramite televoto sia la Giuria delle Radio. Anche questa sera, a fine serata, sarà comunicata la classifica dei primi cinque classificati.

GLI OSPITI

Tra gli ospiti della seconda serata c’è Giovanni Allevi, che torna sulle scene dopo due anni di assenza dovuti alla malattia che lo ha colpito. Il super ospite internazionale sarà John travolta, che sta per compiere 70 anni. L’attore hollywoodinano torna sul palco di Sanremo dopo esserci giù stato, come super ospite, 18 anni fa, nell’edizione del 2006 condotta da Giorgio Panariello con Victoria Cabello.

Sul palco questa sera anche Leo Gassmann, l’anno scorso a Sanremo con Terzo cuore, che presenterà il film tv Califano. A Sanremo sbarca anche il cast di Mare fuori 4 per lanciare i nuovi episodi della seguitissima serie tv. Ancora, la Nuova Orchestra Santa Balera, che celebrerà i 40 anni del brano Romagna mia.

Sul palco di Piazza Colombo si esibirà Rosa Chemical (iera sera ha cantato il rapper Tedua), mentre sulla nave da crociera Costa Smeralda ci sarà Bob Sinclar.

ag dire – www.dire.it




Alessandro Prunas, nuovo Ambasciatore in Tunisia

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alessandro prunas e il nuovo ambasciatore ditalia in tunisia immagine3“Lavorerò con entusiasmo affinché il partenariato tra Roma e Tunisi possa crescere e rafforzarsi. Una sfida e un impegno per l’Italia e il suo sistema Paese, per la storica amicizia che ci lega alla Tunisia e per la nostra comunità residente” . Così Alessandro Prunas, da oggi Ambasciatore d’Italia in Tunisia. Alessandro Prunas è nato ad Ankara, Turchia, il 9 dicembre 1969. Nel maggio 1995 si laurea in scienze politiche presso l’Università di Firenze. Entra in carriera diplomatica nel 2000 prestando prima servizio presso la Direzione Generale Promozione e Cooperazione Culturale e poi alla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Dal 2002 al 2006 è Console a Durban, Sudafrica, per poi svolgere le sue funzioni a Bruxelles, alla Rappresentanza Permanente presso l’Unione europea. Nel 2010 rientra alla Farnesina prima alla Direzione Generale Unione europea e, in seguito, presso il Gabinetto del Signor Ministro, all’Ufficio per i Rapporti con il Parlamento, dove rimane, anche nelle vesti di Capo Ufficio, sino al 2019. Nel gennaio 2020 assume quale Ambasciatore d’Italia a Doha, Qatar. Rientra a Roma nell’autunno del 2022 per prestare servizio presso Fincantieri quale responsabile relazioni istituzionali internazionali. Dal 6 febbraio 2024 è Ambasciatore d’Italia a Tunisi. E’ Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. (Inform)




Gli italiani all’estero sono 6.134.100

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130739548 d516d1c4 70cf 4716 9e1f 1c08180a9e6bÈ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto del Ministero dell’Interno che, di concerto con la Farnesina e con il Ministero della Giustizia, ogni anno pubblica il numero dei cittadini italiani residenti all’estero, sulla base dei dati dell’elenco aggiornato, riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente, come stabilito dall’articolo 7, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, cioè dal regolamento di attuazione della Legge Tremaglia (549/2001) sul voto all’estero.
Il decreto è stato emanato il 31 gennaio, a firma dei ministri dell’Interno Piantedosi, degli Esteri Tajani e della Giustizia Nordio.
Al 31 dicembre 2023 gli italiani residenti all’estero erano 6.134.100, 200.682 in più rispetto all’anno precedente.
La maggior parte di loro risiede in Europa: 3.329.920 nell’elenco aggiornato, 80.109 in più rispetto ai dati dello scorso anno; segue l’America meridionale, con 1.956.648 presenze, 97.294 in più; al terzo posto l’America settentrionale e centrale, con 531.434 residenti e un incremento di 16.264 connazionali; chiude l’Africa, Asia, Oceania e Antartide con 316.098, con 7.015 presenze in più. (aise) 




Il padre di Ilaria Salis da Tajani e Nordio

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182410112 4bbb328c 04da 4022 a81d ba9b5b5ee5ccNel quadro dell’attenzione riservata dal Governo al caso di Ilaria Salis, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, hanno ricevuto oggi separatamente il padre della connazionale, l’ingegnere Roberto Salis (nella foto), accompagnato dall’avvocato Eugenio Lasco.

I Ministri hanno evidenziato che i principi di sovranità giurisdizionale di uno Stato impediscono qualsiasi interferenza sia nella conduzione del processo sia nel mutamento dello status libertatis dell’indagato.

I Ministri hanno altresì rappresentato le ragioni di diritto e di fatto per cui la richiesta di sostituzione della misura cautelare presso l’Ambasciata italiana non è possibile.

In particolare, il Ministro della Giustizia ha rilevato che una interlocuzione epistolare tra un dicastero italiano e l’organo giurisdizionale straniero sarebbe irrituale e irricevibile.

Il Ministro Tajani ha posto l’accento sui passi già effettuati dal Presidente del Consiglio con il Presidente Orbán e da lui personalmente con il Ministro degli Esteri ungherese per due volte, oltre che sulla convocazione formale dell’Incaricato d’Affari ungherese alla Farnesina martedì 30 gennaio.

Nel contempo il Ministro Nordio ha prospettato l’opportunità che il difensore ungherese insista presso l’organo competente per la modifica della detenzione carceraria, condizione indispensabile per attivare la decisione quadro Ue del 2009 e quindi l’eventuale esecuzione degli arresti domiciliari in Italia.

Ha inoltre spiegato che anche attraverso l’intervento del garante dei detenuti sarà assicurata la conformità del trattamento detentivo della connazionale, Ilaria Salis, alle norme internazionali. Ambedue i Ministri hanno ribadito all’Ing. Salis l’impegno del Governo a far rispettare i diritti dei detenuti previsti dalle norme europee.




Non solo Ilaria Salis. “Filippo Mosca da 8 mesi in carcere in Romania detenuto in condizioni pietose” denuncia il suo avvocato

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full“Intervenga la Farnesina, intervenga lo Stato a porre fine a questa agonia”. Sono le parole dell’avvocata Armida Decina, chiamata a difendere Filippo Mosca, 29 anni, recluso nel carcere romeno di Porta Alba. Le condizioni di detenzione sono pietose, raccontano i familiari: topi, pulci, sovraffollamento e denutrizione.

Mosca, originario di Caltanissetta, è stato condannato a otto anni e tre mesi per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il team difensivo parla di prove inesistenti e traduzioni fantasiose.

“Una condanna studiata a tavolino, senza un prova che potesse portare non solo a una condanna ma ad una condanna pesantissima, 8 anni e 3 mesi- ragiona l’avvocata Decina- Da otto mesi Filippo è detenuto in Romania, in condizioni degradanti e non umane. Subisce soprusi giornalmente. Intervenga la Farnesina, intervenga lo Stato a porre fine a questa agonia. Aiutiamo Ornella, la mamma, in questa battaglia”.

ag dire – www.dire.it




Ilaria Salis, lettera dal carcere: “Sono trattata come una bestia”

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protesta agricoltori cagliari 1 1 1024x576“Mi trovo tutto il tempo in una cella minuscola e senza aria, tra gli scarafaggi, il vitto scarso, senza possibilità di comunicare, trattata come una bestia al guinzaglio”. È un passaggio del memoriale di Ilaria Salis, indirizzato lo scorso 2 ottobre a un ex politico italo ungherese della sinistra radicale in forze al Consolato con l’intento di farlo avere al suo legale (che non aveva mai potuto incontrare) e riportato nell’esclusiva del Tg La7 di ieri sera.

Le immagini che hanno suscitato una bufera per le condizioni detentive cui Salis è sottoposta vengono ben dettagliate: “Oltre alle manette qui ti mettono un cinturone di cuoio con una fibbia a cui legano le manette. Anche i piedi sono legati tra loro: intorno alle caviglie mettono due cavigliere di cuoio chiuse con due lucchetti e unite tra loro da una catena lunga circa 25 cm. Poi mettono un’ulteriore manetta a un solo polso, a cui è fissato un guinzaglio di cuoio che all’altezza dell’estremità è tenuto in mano dall’agente della scorta. Tutto questo materiale pesa qualche chilo e la legatura ai piedi permette di fare passi molto corti. Legata così ho dovuto salire e scendere diversi piani di scale. Si rimane legati così per tutta la durata dell’udienza e sono rimasta così legata anche per tutta la durata dell’esame svolto dall’antropologo”.

Salis racconta poi di referti medici negati (“Ho un nodulo al seno” e un appuntamento già fissato in Italia. Eco e mammografia sono state svolte in Ungheria, ma la paziente non ha mai avuto accesso ai risultati), dell’impossibilità di contattare la sua famiglia per sei mesi e del mancato accesso ad atti processuali e a un interprete. Non mancano descrizioni delle scarsissime condizioni igieniche del carcere di Budapest, infestato da cimici, scarafaggi e topi, privo dei materiali per la pulizia quotidiana. Difficile anche usufruire dell’ora d’aria, risicatissimi gli spazi e il ricambio d’aria quasi inesistente, pasti decisamente inferiori al necessario per quantità e qualità.

L’attivista antifascista, originaria di Monza e che di professione fa la maestra di scuola elementare, è in carcere a Budapest dall’11 febbraio 2023, dopo essere stata arrestata con l’accusa di aver aggredito due neonazisti dopo la fine di una manifestazione.

ag. dire – www.dire.it




A Roma il “Museo del Ricordo” delle Foibe

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museo ricordoIl Consiglio dei Ministri, su proposta della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha approvato, nella riunione di oggi, il disegno di legge che istituisce il “Museo del Ricordo” in Roma con lo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra, di ricostruire e narrare la storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e della più complessa vicenda del confine orientale italiano.
Per la realizzazione e la gestione del museo sarà istituita una Fondazione, costituita dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, alla quale potranno partecipare anche altri soggetti pubblici e privati.
Lo stanziamento complessivo ai fini dell’istituzione e dell’allestimento del “Museo del Ricordo” è di 8 milioni di euro per il triennio 2024-2026.
“La realizzazione del Museo è un dovere storico verso gli esuli istriani, fiumani e dalmata che hanno subito la dittatura comunista di Tito. Queste tragedie non devono essere dimenticate. Sono una parte importante della storia italiana e devono essere conosciute e comprese dalle nuove generazioni”, ha dichiarato il ministro Sangiuliano, al termine del Consiglio dei Ministri. “Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per aver voluto promuovere il Museo a cui parteciperanno varie realtà a partire dalla Regione Lazio che, grazie all’impegno del presidente Francesco Rocca, metterà a disposizione l’immobile per il Museo e contribuirà alla progettazione e alla gestione”.
“Oggi il governo ha dato il via libera a un testo per far nascere il Museo del Ricordo. Roma, Capitale d’Italia, e il Lazio divengono custodi e promotori, in tal modo, di una doverosa memoria collettiva e nazionale”, ha affermato il presidente Rocca. “Gli orrori generati dai totalitarismi del XX secolo devono farsi testimoni concreti e attuali presso le nostre giovani generazioni e, soprattutto, presso quelle del futuro. Abbiamo, perciò, sviluppato questo ambizioso progetto con il MiC, grazie alla sinergia con il ministro Sangiuliano, che vedrà presto sorgere a Roma un luogo-simbolo non solo del dramma vissuto dai nostri connazionali del confine orientale nel corso di tutto il ‘900, ma ospiterà e farà emergere dall’oblio tutti i “ricordi” cancellati dalla storia. È un dovere morale cui la Regione crede fermamente”, ha concluso. (aise)




Caso Ilaria Salis – Segretario Generale della Farnesina convoca l’incaricato d’Affari di Ungheria

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gfbelibwsaa2ktnSu istruzioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, il Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Riccardo Guariglia, ha convocato questa mattina al Ministero degli Esteri l’incaricato d’Affari della Repubblica di Ungheria.

Nel ribadire la protesta del Governo italiano per le condizioni in cui la Signora Ilaria Salis è stata detenuta e viene trattenuta durante le udienze in tribunale a Budapest, l’ambasciatore Guariglia ha richiamato i principi cardine previsti dalla normativa europea e internazionale relativi al rispetto delle garanzie a tutela della dignità delle condizioni detentive, incluse le modalità di traduzione degli imputati in tribunale e delle garanzie di un equo processo.

Nel pieno rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia della Magistratura ungherese, ha espresso la ferma aspettativa del Governo affinché alla Signora Salis sia accordato al più presto un regime di custodia cautelare in linea con la normativa europea, incluse misure alternative alla detenzione in carcere.

Il Segretario Generale si è inoltre soffermato sull’assoluta necessità che alla Signora Salis e ai suoi legali siano garantiti l’accesso alla traduzione in italiano degli atti di accusa, come già richiesto dalla difesa, e la visione del video di sorveglianza alla base dell’imputazione, per assicurare il pieno godimento del diritto alla difesa e un equo processo.

Il Segretario Generale ha infine confermato che l’Ambasciata a Budapest continuerà ad assicurare ogni assistenza alla Signora Salis e ai suoi familiari, in collaborazione con i suoi legali.




È morta Sandra Milo, musa di Fellini

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morte santagata 6È morta a 90 anni l’attrice Sandra Milo. Nata a Tunisi l’11 marzo del 1933,  vero nome Salvatrice Elena Greco, fu musa del regista Federico Fellini e protagonista del cinema italiano negli anni Sessanta. Tra i suoi film più noti  ‘Il generale Della Rovere’, ‘Adua e le compagne’, ‘Fantasmi a Roma’, ‘Giulietta degli spiriti’ e ‘8½’. Sandra Milo ebbe quattro mariti e tre figli: Debora, Ciro e Azzurra. Si è spenta a Roma tra l’affetto dei suoi cari.

LA CARRIERA IN TV

Non solo cinema. Sandra Milo è stata anche un’apprezzata protagonista della tv fin dagli anni Sessanta. Iniziò con Studio Uno, poi, dopo vent’anni (si dice per intercessione del segretario del Partito socialista Bettino Craxi, cui fu molto vicina), approdò a Mixer e, nella seconda metà degli anni Ottanta, alla conduzione di Piccoli fans. Negli anni più recenti non si è sottratta alle trasmissioni pop: nel 2010 prese parte all’Isola dei Famosi.

Nel 2021 aveva ricevuto il David di Donatello alla carriera.

Nel 2022 e nel 2023 è stata protagonista del docu-reality ‘Quelle brave ragazze’, prima insieme a Mara Maionchi e Orietta Berti, poi con Marisa Lauritoin sostituzione di Orietta Berti. La sua ultima fatica è stata la serie comedy di Prime Video ‘Gigolò per caso’, al fianco di Christian De sica e Pietro Sermonti.

LO SCHERZO SUL FIGLIO CIRO

Sandra Milo fu, sui malgrado, protagonista di uno scherzo di pessimo gusto che diventò un tormentone. Nella stagione 1989-1990, Sandra Milo conduceva su Rai 2 la trasmissione ‘L’amore è una cosa meravigliosa’. Durante la puntata dell’8 gennaio 1990 una telefonata in diretta l’avvertì che suo figlio Ciro aveva avuto un grave incidente. ‘Sandrocchia’, come l’aveva soprannominata Fellini, scappò via dallo studio disperata. Si trattava di uno scherzo, ma la sua reazione divenne popolarissima anche grazie a trasmissioni che la rilanciarono (‘Target’, ‘Blob’, ‘Striscia la notizia’), tanto che nacque anche la trasmissione ‘Ciro, il figlio di target’.

ag. Dire – www,.dire.it




L’Isis spara in una chiesa italiana a Istanbul: morto un fedele turco

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La chiesa di Santa Maria dopo l'attacco subito da due uomini armati a Istanbul
OZAN KOSE / Afp – La chiesa di Santa Maria dopo l’attacco subito da due uomini armati a Istanbul

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