Sinner re d’Australia

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65b650052cfe9.r d.1479 1734Jannik Sinner, battendo il russo Medvedev in 5 set, ha conquistato il suo primo Slam. È il primo italiano ad aver vinto gli Open di Australia e il più giovane vincitore in assoluto di questo torneo.

Ci sono voluti 48 anni perché un italiano tornasse a vincere un torneo dello Slam, dopo Adriano Panatta che nel 1976 si era imposto al Roland Garros di Parigi.

Sinner, dopo aver perso  i primi due set della finale contro Medvedev per 6-3, 6-3, si è imposto in rimonta nei tre successivi per 6-4 6-4 6-3.

 




Meloni: “Abbiamo approvato un Decreto per la Terza Età”

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presidenza del condsiglio giorgia meloni giorno foibe immagine3“Abbiamo approvato un decreto legislativo attuativo del Patto per la Terza Età: è una riforma di cui andiamo orgogliosi e che l’Italia aspettava da più di 20 anni, solo una tappa di un percorso che andrà avanti per tutta la Legislatura”. Lo scrive in una nota il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che prosegue: Con più di 1 miliardo di euro in due anni e l’avvio della sperimentazione di una prestazione universale che consentirà di aumentare di oltre il 200% l’assegno di accompagnamento degli anziani più fragili e bisognosi, diamo finalmente risposte concrete ai bisogni dei nostri oltre 14 milioni di anziani, ai non autosufficienti e alle loro famiglie. Il Governo – continua il Premier – ha lavorato fin dal suo insediamento a una riforma strutturale delle politiche in favore della terza età consapevoli che gli anziani rappresentano la storia di questa Nazione. Ringrazio tutti i Ministeri per il lavoro corale che è stato fatto e che ci consente di varare una nuova governance nazionale delle politiche per le persone anziane”. (Inform)




Beniamino Zuncheddu, 32 anni in prigione per un errore giudiziario

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Zuncheddu, 59 anni, era stato condannato all’ergastolo. Il 25 novembre scorso – su decisione dei giudici della Capitale che hanno accolto la richiesta di sospensione della pena -, era uscito dal carcere e oggi è presente in aula. Da oggi Zuncheddu è un uomo libero definitivamente, a distanza di 33 anni da quel gennaio del 1991 nel quale finì in manette per triplice omicidio.

La Difesa: “Non meritava questo”

downloadI più lungo errore giudiziario della storia della Repubblica

Le prime parole di Zuncheddu dopo la sentenza




Sinner batte Djokovic ed è in finale negli Australian Open

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capturaJannik Sinner scrive un’altra pagina del tennis azzurro, conquistando la sua prima finale di Slam e diventando il primo italiano a raggiungere quella degli Australian Open: il leader del tennis azzurro, quarto nel ranking mondiale ma con il primato ormai sempre più nel mirino, di fronte aveva il campione dei campioni, quel Novak Djokovic che sul cemento della Rod Laver Arena non aveva mai fallito. Dieci finali conquistate e altrettante vinte.

Serviva il ragazzo altoatesino per interrompere la striscia del serbo, a cui Sinner lascia un solo set: finisce 4-1 per l’azzurro in 3 ore e 22 minuti di gioco, partito a razzo con i primi due chiusi 6-1 6-2, poi cede il terzo al tie break 6-7, facendosi annullare un matchpoint, ma poi al quarto non perdona, mette giù la palla del 6-3 e elimina il n.1. “E’ stata una partita durissima, la sconfitta di Wimbledon però mi ha insegnato come battere Djokovic. Qui ho iniziato benissimo nei primi due set – le parole di Sinner -, Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3/o, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l’ora di giocare questa partita. Ora sono più tranquillo e domenica giocherò la finale con il sorriso. La mia famiglia è a casa e starà a casa: saluto tutti i tifosi italiani, abbiamo anche la finale di doppio ed è bello essere ancora in corsa”. L’appuntamento con la storia è all’alba italiana e Sinner non lo fallisce: la prima finale di Slam è un obiettivo che stavolta vuole portare a casa, nonostante un Djokovic che di Melbourne è il re assoluto. Il match per Sinner parte in discesa, anche troppo considerando il rivale: nel primo set, con il serbo in ritardo co le gambe, l’azzurro conquista due set point e chiude 6-1 in 35′.

Djokovic perde il primo set nelle undici semifinali giocate sul cemento australiano. Sinner domina anche il secondo con con due break e zero palle break concesse all’avversario. Djokovic non riesce a fare Djokovic, con 29 errori in due set in cui ha vinto solo 3 games. Nel terzo set la sfida si riapre grazie a Djokovic meno falloso e Sinner tornato sulla terra, dopo l’avvio da marziano: si arriva al tie break, il serbo si aggrappa al match, salva la palla match dell’azzurro sul 6-5 e va a chiudere 8-6. Si va al quarto, tra gli applausi del Melbourne Park, felice di poter godere ancora dello show. L’azzurro si dimostra più forte, passa dal 40-0 al break. Finisce 6-1 6-2 6-7 6-3 ed è la prima finale Slam per Sinner. Che ora attende il vincente della seconda semifinale tra Medvedev e Zverev. Ma in Australia è già storia.

“Mi congratulo con Sinner per aver giocato una grande partita, e un grande torneo finora. È meritatamente in finale. Oggi mi ha completamente surclassato. Ero scioccato”. Novak Djokovic nell’insolito ruolo dello sconfitto si complimenta così con l’azzurro, che ha conquistato l’atto conclusivo degli Australian Open, battendo in 4 set il campione serbo. “E’ una delle mie peggiori partite giocate in un torneo del Grande Slam – continua il n.1 del tennis mondiale – Ci ho provato, ho lottato, ma lui ha fatto tutto meglio di me. Il pubblico è stato fantastico con entrambi”.

ansa.it




Domani la Giornata della Memoria. La celebrazione al Quirinale

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27memoriaIl 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi sulle nefandezze perpetrate dal nazismo. Tale data, segnando la fine di uno dei periodi più tragici e bui della storia dell’umanità, è stata scelta simbolicamente dal Parlamento italiano che, con la legge n. 211 del 2000, ha istituito la Giornata della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Anche quest’anno sarà il Quirinale a ospitare la celebrazione della Giornata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La cerimonia avrà luogo domani, venerdì 26 gennaio dalle 11.00, con il titolo: “I Giusti tra le Nazioni”.
La cerimonia, in diretta su RaiUno, sarà condotta da Sara Zambotti e sarà aperta da un filmato a cura di RaiStoria.
Interverranno Simonetta della Seta, Presidente del Gruppo di lavoro Memoriali e Musei dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), Naomi Di Segni, Presidente dell’Ucei e Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito.
Le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ad Auschwitz, porteranno le loro testimonianze intervistate da due studenti di rientro dal “Viaggio della Memoria”, in ricordo delle vittime della Shoah, organizzato in Polonia dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’attore Alessandro Albertin leggerà alcuni brani di testimonianze.
Nel corso della cerimonia, Gabriele Coen, compositore e interprete della nuova musica ebraica, accompagnato da Alessandro Gwis al pianoforte e dalla voce di Barbara Eramo, eseguirà intermezzi musicali. (aise)




Ilaria in carcere da 10 mesi in Ungheria. Il padre: “Ha la sventura di essere italiana”

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roberto salis fileminimizer” È da marzo dell’anno scorso che chiediamo un intervento delle istituzioni, finalmente ieri siamo stati convocati dal ministro di giustizia Nordio. Sembra ci sia un piano per risolvere la faccenda. Anche il ministro degli Esteri Tajani ha incontrato il suo omologo ungherese per parlare del caso. Dopo tutto questo tempo si inizia a vedere un’azione da parte delle istituzioni”.

A ‘The Breakfast Club’, su Radio Capital, Roberto Salis, il papà di Ilaria, la 39enne milanese in carcere da 11 mesi a Budapest accusata di aver aggredito durante una manifestazione due militanti neonazisti. “Ilaria è innocente e se il processo sarà regolare non dovrà scontare alcuna pena. Per 8 giorni è stata torturata in modo gravissimo. In cella di isolamento, con le mestruazioni senza sapone, senza assorbenti e senza carta igienica”. Roberto Salis accusa l’ambasciata italiana a Budapest: “Fino a settembre erano vietati i rapporti con la famiglia, di Ilaria si è occupata solo l’ambasciata italiana a Budapest che ha dormito fino a quando il caso è diventato mediatico. Non hanno fatto nulla di utile. Ho parlato con mia figlia cinque minuti fa, Ilaria è sempre combattiva, non ha bisogno di essere rincuorata e passa il tempo a rincuorare noi”.

Il 29 gennaio ci sarà la prima udienza del processo: “Ilaria ha la sventura di essere una cittadina italiana. Con lei è stata arrestata un’altra persona, una ragazza tedesca, lei due giorni dopo l’arresto è stata mandata a casa con l’obbligo di mandare una mail a settimana alla polizia ungherese. Quando ci sono delle diplomazie che funzionano, le cose vanno diversamente. Se si vuole fare i patrioti, la prima cosa che si deve fare è difendere i diritti dei cittadini, soprattutto quando sono calpestati da uno stato straniero. Se non si fa questo non c’è patria”. “Un appello alla presidente Meloni? Ne abbiamo fatti tanti, lei sa benissimo cosa chiede la famiglia. Ci vuole la voglia di fare e di non restare a guardare”.

ag Dire- www.dire.it




Il Senato dice sì all’autonomia delle Regioni

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“Con l’approvazione dell’autonomia oggi in Senato si è compiuto un ulteriore passo avanti verso un risultato storico, importantissimo e atteso da troppo tempo – rivendica Calderoli -. Avevo previsto che oggi sarebbe stata una bella giornata, e così è stato. Questa è una risposta che dovevo a quelle 14 Regioni su 15 a statuto ordinario che ce l’avevano chiesto”.
“Il successo di questo primo passaggio parlamentare rappresenta la pietra miliare che segna l’accelerata finale verso un traguardo di rinascita per il Paese; per tutto il Paese”, festeggia Zaia. “Nessuna Regione sarà privata di qualcosa e godrà, invece, di maggiori opportunità di crescita. La cabina di regia dei Lep mette a terra importanti e maggiori diritti dei cittadini, che saranno la garanzia di prestazioni e servizi uniformi su tutto il territorio nazionale – assicura -. Lo stesso termine ‘differenziata’ non indica diversità tra le Regioni ma identifica un sistema di autonomia articolato e virtuoso, già sperimentato con successo in altri grandi Paesi europei come la Germania”.
“È una giornata storica – esulta il governatore lombardo Attilio Fontana -. Siamo a un passo dal grande obiettivo di avere una Lombardia più autonoma, capace di rispondere ancora meglio ai bisogni e alle aspettative dei suoi territori e dei suoi cittadini”. Dopo l’approvazione, caos in Aula a Palazzo Madama con la Lega che ha issato la bandiera veneta con il Leone di San Marco. Mentre le opposizioni hanno intonato l’inno di Mameli. Coro al quale si sono uniti anche i senatori di Fratelli d’Italia, per ribadire che la riforma non mette a repentaglio l’unità del Paese.
agi.it



Domani i funerali di “Rombo di Tuono”. Camera ardente allo stadio di Cagliari

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2fab2e5f43981c234251f3b81c1c6ed4Camera ardente allo stadio di Cagliari per contenere la folla che vorrà rendere l’ultimo omaggio a Gigi Riva, il bomber dello scudetto scomparso ieri sera all’età di 79 anni.

Mentre i funerali si terranno domani pomeriggio nella Basilica di Bonaria. La decisione è stata presa da familiari, Comune e Prefettura durante una riunione questa mattina.  Alla base della scelta la necessità di un luogo anche simbolico per accogliere le migliaia di persone che saranno a Cagliari per salutare Rombo di Tuono. Sarà monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, a celebrare i funerali di Gigi Riva. La messa si terrà domani, mercoledì 24 gennaio alle 16, nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria.
Intanto sono in corso i preparativi per allestire la camera ardente alla Unipol Domus. Attese migliaia di persone allo stadio per dare l’ultimo saluto a Rombo di Tuono.

Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ha proclamato il lutto cittadino a partire da oggi e fino alla data delle esequie previste per domani, mercoledì 24 gennaio. “Campione straordinario nello sport, uomo di grandi valori, raro esempio di correttezza, rispetto e simbolo per intere generazioni, segno di riscatto sociale, ha amato la Sardegna e la città di Cagliari, scegliendola quale sua casa, luogo di vita e degli affetti più profondi” si legge nel provvedimento del primo cittadino che ha ritenuto doveroso fare proprio dell’Amministrazione il sentimento dell’intera comunità. Con l’ordinanza vengono sospese tutte le manifestazioni pubbliche eventualmente già programmate e che avrebbero dovuto svolgersi durante il periodo di lutto. Disposta anche l’esposizione a mezz’asta della bandiera regionale, come dichiarato dal presidente della Regione, e della bandiera cittadina nelle sedi comunali e in tutti gli edifici pubblici. L’amministrazione comunale parteciperà alla cerimonia funebre con il Gonfalone della Città di Cagliari. I cittadini, i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive, le associazioni sportive, sono invitate ad esprimere la partecipazione al lutto mediante la sospensione delle attività durante la celebrazione delle esequie o, in caso di impossibilità, nella forma ritenuta più consona a manifestare I’ adesione al cordoglio.

La seduta del Consiglio regionale della Sardegna  si è aperta con un minuto di silenzio per il ricordo di Riva. “Gigi Riva non era solo un grande sportivo ma anche, e soprattutto, una grande persona – ha detto il presidente dell’Assemblea Michele Pais -. Un vero sardo, non di nascita ma per scelta, un isolano doc che non ha mai voluto lasciare la sua squadra, i suoi tifosi e la sua terra d’adozione. Le istituzioni sarde oggi lo celebrano con il lutto regionale sino al giorno delle esequie”.  Tanti i tifosi alla sede dei Cagliari club di via Ariosto per una foto accanto alla statua di Gigi Riva.
La processione è iniziata questa mattina presto. Niente fiori, ma tanta commozione: a più di uno, nel toccare l’opera realizzata una cinquantina di anni fa da un artigiano cagliaritano, è scesa una lacrima.
La statua di Riva ha una storia molto particolare: per anni è stata ospitata nel bar cagliaritano di Marius, storico capobanda dei tifosi rossoblù. Poi è finita addirittura sul palco di una rappresentazione teatrale.
Da oltre dieci anni è al Cagliari club di San Benedetto.

I medici: ‘Peggioramento improvviso, abbiamo provato di tutto’

“La situazione è peggiorata all’improvviso e a qual punto è stato necessario praticare le manovre rianimatorie e portarlo in sala per effettuare l’angioplastica. In queste condizioni è difficile poter riaprire le coronarie: siamo riusciti a farlo soltanto in parte. Ma questo purtroppo non è stato sufficiente”. Così Bruno Loi, direttore di Cardiologia interventistica e emodinamica del Brotzu, spiega come sono intervenuti ieri sera per tentare di salvare Gigi Riva, arrivato in ospedale alle 3 del mattino di lunedì con una sindrome coronarica acuta.

ansa.it




È morto Gigi Riva “Rombo di Tuono”

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65aebeeda0a5eIl calcio italiano è in lutto: Gigi Riva si è spento stasera nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Michele di Cagliari dove era ricoverato da ieri in seguito a un infarto accusato sabato mentre era a casa sua.

Le condizioni dell’ex attaccante del Cagliari e della Nazionale non sembravano critiche tanto è vero che nel pomeriggio era stato emesso un bollettino medico che parlava di “un paziente sereno e in condizioni stabili” oltre che di accertamenti clinici che sarebbero stati svolti in seguito.

Invece poco dopo, intorno alle 19,30,  è arrivato un nuovo malore e la tragica notizia della morte.

Presidente onorario del Cagliari dal 2019, aveva compiuto 79 anni lo scorso 7 novembre e dopo l’addio al calcio aveva continuato a vivere nel capoluogo sardo, in un appartamento in pieno centro.

gazzetta.it




Il passaporto italiano al primo posto tra i più accettati nel mondo: 194 destinazioni senza visto

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downloadIl 9 gennaio 2024 è stato aggiornato l’indice Henley dei passaporti del mondo, la classifica originale più autorevole stilata in base al numero di destinazioni a cui i titolari possono accedere senza visto.

Il documento italiano —terzo nella pubblicazione precedente— è balzato al 1º posto insieme a quelli emessi da Francia, Germania, Giappone, Singapore e Spagna e permette l’accesso a 194 destinazioni.

Il Messico, invece, ha perso uno scalino rispetto alla graduatoria diffusa lo scorso 15 novembre ed è attualmente 23º.

Nel 2006, anno della prima pubblicazione della classifica, il passaporto del Bel Paese consentiva l’ingresso senza interventi delle autorità migratorie a 128 Paesi e quello messicano a 98.

Quello afgano rimane il passaporto più debole al mondo, con l’accesso senza visto ad appena 28 destinazioni, 166 in meno di quello italiano. Seguono la Siria (29 destinazioni) e l’Iraq (31 destinazioni).

L’indice comprende 199 passaporti, 227 destinazioni ed offre agli utenti le informazioni più complete e affidabili sulle loro possibilità di mobilità globale. Viene stilato partendo da dati esclusivi dell’Autorità per il trasporto aereo internazionale (IATA), il più grande ed accurato archivio di informazioni di viaggio.

Con dati storici che coprono 18 anni e l’analisi di esperti regolarmente aggiornata sugli ultimi cambiamenti, l’indice Henley è la risorsa più utilizzata dai viaggiatori globali e uno strumento di riferimento standard per la politica governativa in questo campo.

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