Italia. Festa dell’Immacolata con pioggia e neve

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imagoeconomica 1504352 1 300x200Il cielo sereno e il clima asciutto di giovedì 7 dicembre non deve trarre in inganno: è in arrivo una nuova perturbazione per la giornata dell’Immacolata, venerdì 8 dicembre.

LE PREVISIONI METEO PER L’8 DICEMBRE

Venerdì 8 dicembre, a quanto riporta il sito ilmeteo.it, si aprirà con un peggioramento sul Nord-Ovest dell’Italia, con neve su Piemonte e Liguria dai 400 metri in su, a quote, quindi collinari. I fiocchi bianchi lambiranno anche il piacentino. Pioggia sul resto della Liguria e sulla Toscana e, in serata, fino alla Sicilia.

Al Nord, riporta 3bmeteo.com, nubi nubi in rapido aumento già al mattino con qualche pioggia in Liguria e nevicate sull’entroterra di Ponente dai 100/200m, deboli nevicate fino in pianura sul Piemonte centro-meridionale, un po’ più frequenti sul Cuneese, a tratti misti a pioggia sul settore settentrionale della regione; qualche nevicata un po’ più consistente su Alpi Marittime e Liguri. Fenomeni in estensione verso est con alcuni fiocchi misti a pioggia sui settori occidentali dell’Emilia, deboli piogge in arrivo in Lombardia ed entro sera alcune pioviggini fin sul Triveneto. Sporadiche nevicate in Valle d’Aosta, alto Piemonte e Alpi lombarde. Al Centro nubi in aumento sulle regioni tirreniche con qualche debole pioggia in arrivo sulla Toscana, specie costiera, con spruzzate di neve sull’Appennino dai 1000m. In serata isolati piovaschi in arrivo fin sull’alto Lazio. Più soleggiato su Umbria e regioni adriatiche, pur con cielo offuscato da velature e strati alti. Al Sud sole offuscato da velature e strati alti in ispessimento da ovest verso est, addensamenti che diverranno più compatti la sera in Sicilia con qualche pioggia su Trapanese e Agrigentino. In Sardegna rapido peggioramento con piogge e rovesci in estensione da ovest ad est, più frequenti sul versante occidentale. Venti in rinforzo da sudest sui bacini occidentali. Temperature in calo al Nordovest, Sardegna e Toscana.

ag Dire – www.dire.it




Papa Francesco: “Sto meglio, ma fatico se parlo troppo”

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papa francesco1Anche oggi, come durante l’udienza di mercoledì scorso, il Papa si è fatto aiutare da mons. Filippo Ciampanelli, della Segreteria di Stato, per leggere il testo preparato per la catechesi di oggi in Aula Paolo VI, dove Francesco è entrato camminando, con l’aiuto del suo bastone. “Benvenuti tutti”, l’esordio di Papa Francesco a braccio: “Anche oggi ho chiesto aiuto a mons. Ciampanelli per leggere, perché ancora fatico. Sto molto meglio, ma fatico se parlo troppo. Per questo sarà lui a dire la cosa”.

PAPA FRANCESCO: PREGHIAMO PER QUANTI SOFFRONO IL DRAMMA DELLA GUERRA

“E non dimentichiamo di pregare per quanti soffrono il dramma della guerra, in particolare le popolazioni dell’Ucraina, di Israele e di Palestina”. È la parte dei saluti finali dell’udienza, rivolti ai pellegrini di lingua italiana, letta da Papa Francesco, che per il resto della catechesi, compresi i saluti finali, ha ceduto la parola a mons. Ciampanelli. “La guerra sempre è una sconfitta”, ha proseguito Francesco: “Nessuno guadagna, tutti perdono, soltanto guadagnano i fabbricatori delle armi”.

ag Dire – www.dire.it




Italia. È Udine la città dove si vive meglio

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3dfd5293f900b12ec1b92189b81bf60fÈ Udine la città dove si vive meglio in Italia. La 34ma edizione dell’indagine sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, pubblicata oggi, certifica la leadership di Udine, seguita sul podio da Bologna e Trento. È la prima volta che la provincia di Udine vince la Qualità della vita, raggiungendo il primo posto tra i territori più vivibili: entra così nella storia della classifica che misura il benessere della popolazione italiana, dopo essersi piazzata nella top ten solamente tre volte dal 1990 (prima edizione) ad oggi, precisamente nel 2016, nel 2020 e nel 2021.

Suonano più come delle conferme, invece, il secondo e il terzo posto rispettivamente di Bologna, vincitrice dell’edizione 2022 e sempre in testa nella categoria ‘Demografia, salute e società’ spinta dai livelli d’istruzione elevati, e Trento, già vincitrice dell’Indice della sportività e di Ecosistema Urbano 2023.

LE NEW ENTRY TRA LE PRIME DIECI

Bergamo, quest’anno capitale della cultura insieme a Brescia, sale al 5° posto della classifica dei territori più vivibili, dove solamente nel 1990 aveva occupato l’ottavo posto, e conquista il primato nella classifica tematica di ‘Ambiente e servizi’. Anche Modena, settima, torna in una top ten che aveva raggiunto solo due volte: nel 1999 e nel 2022. Più solido, invece, il piazzamento nella parte alta della graduatoria della provincia di Aosta, al quarto posto. Si confermano nella top ten anche Milano, stabile rispetto allo scorso anno e resta prima nella categoria ‘Affari e lavoro’, e Firenze che, dopo aver occupato il podio nel 2022, quest’anno è sesta. Tra le prime dieci anche Monza e Brianza che conquista 14 posizioni e il primato nella categoria ‘Ricchezza e consumi’ grazie a buoni risultati nella spesa media delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli e ai dati immobiliari. Se a chiudere la top 10 c’è Verona, che l’aveva presidiata sia nel 2020 sia nel 2021, si notano particolarmente le assenze di Trieste e Bolzano, scese rispettivamente in 12ª e 13ª posizione.

LE ULTIME 40 POSIZIONI: A FOGGIA LA MAGLIA NERA

Anche questa edizione fotografa una concentrazione del Mezzogiorno nella seconda metà della graduatoria, con l’unica eccezione di Cagliari che arriva al 23° posto. Ma non mancano le novità. In primis il ritorno di Foggia, 107ª, a vestire la maglia nera dopo dodici anni (era stata ultima nel 2011 e nel 2002). Nelle ultime 40 posizioni scivolano ben nove province del Centro o del Nord, tre più dell’anno scorso: oltre a Latina (87ª), Frosinone (80ª), Imperia (81ª), Alessandria (70ª) e Rovigo (68ª), ci sono Grosseto (74ª), Viterbo (75ª), Rieti (73ª) e Massa Carrara (72ª). Perdono terreno Agrigento, Sud Sardegna, Palermo, Brindisi, Trapani; conquistano diversi gradini Vibo Valentia, Enna, Catanzaro, Salerno , Potenza e Isernia. Tra le ultime cinque classificate arrivano anche Siracusa (104ª, perde 14 posizioni) e Napoli (105ª, perde 7 posizioni).

LA FATICA DELLE GRANDI CITTÀ

Restano sostanzialmente immobili, invece, le altre grandi aree metropolitane, quasi incapaci di ripartire dopo la pressione generata da emergenze e shock economici negli ultimi anni. Mentre Bologna, Milano e Firenze cercano di non perdere di vista la top ten e i loro primati, Roma è 35ª (-4 gradini), preceduta da Venezia (-12) e seguita da Torino (36ª) e Genova (47ª, in calo di 20 posizioni).

ag. Dire – www.dire.it




Italia. Sono più quelli che se ne vanno di quelli che arrivano

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downloadL’Italia continua a essere un Paese di emigrazione (sono più di 5,9 milioni gli italiani attualmente residenti all’estero, pari al 10,1% dei residenti in Italia), più che di immigrazione (sono 5 milioni gli stranieri residenti nel nostro Paese, pari all’8,6% dei residenti in Italia). Lo rileva il Censis che oggi ha pubblicato il suo  57° Rapporto annuale  sulla situazione sociale del Paese. Gli italiani che si sono stabiliti all’estero sono aumentati del 36,7% negli ultimi dieci anni (ovvero quasi 1,6 milioni in più). A caratterizzare i flussi centrifughi più recenti è l’aumento significativo della componente giovanile. Nell’ultimo anno gli espatriati sono stati 82.014, di cui il 44,0% tra 18 e 34 anni (36.125 giovani). Con i minori al seguito delle loro famiglie (13.447) si sfiorano le 50.000 unità: il 60,4% di tutti gli espatriati nell’ultimo anno. Anche il peso dei laureati sugli expat 25-34enni è aumentato significativamente, passando dal 33,3% del 2018 al 45,7% del 2021. Un drenaggio di competenze che – si legge nel Rapporto  – non è inquadrabile nello scenario di per sé positivo e auspicabile della circolazione dei talenti, considerato che il saldo migratorio dei laureati appare costantemente negativo per il nostro Paese.  (Inform)




Italia. Nevicate anche a 500 metri. Termometro in picchiata

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neve abetone 17gen23 1Cala la temperatura e si abbassa la quota a cui si vede la neve. Le previsioni per oggi 1 dicembre del Centro Meteo Italiano.

AL NORD

Al mattino tempo instabile con piogge e temporali sparsi; neve sulle Alpi oltre gli 800-1000 metri. Al pomeriggio migliora al Nord-Ovest con ampie schiarite, ancora maltempo intenso altrove con quota neve in calo fin verso i 500-800 metri sulle Alpi. In serata e in nottata residui fenomeni al Nord-Est e sulla Romagna con neve fino a 500 metri, ampie schiarite altrove.

AL CENTRO

Al mattino piogge e temporali sparsi sulle regioni Tirreniche, poco nuvoloso altrove. Migliora il pomeriggio con cieli poco nuvolosi e residue nevicate in Appennino dai 1300 metri. In serata non sono attese variazioni di rilievo con tempo stabile e cieli sereni o poco nuvolosi. Possibili isolati piovaschi in Toscana.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi con isolati piovaschi tra Campania e Sardegna. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo. In serata ancora tempo del tutto stabile con maggiori addensamenti tra Calabria e Sicilia.

Temperature minime e massime in generale diminuzione.

ag. dire – www.dire.it




Calabria. Due morti nello scontro tra un treno e un camion

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È di due vittime il bilancio dell’incidente tra un treno e un camion avvenuto ieri sera a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Attraverso una nota Rfi e Trenitalia hanno espresso “cordoglio e dolore per le vittime” spiegando che “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che, dai primi riscontri, risulta regolarmente funzionante e chiuso”.

A spiegare la dinamica della tragedia, sui social, è stata l’Associazione Ferrovie in Calabria: “Attorno alle ore 19, nei pressi del posto movimento di Thurio, è avvenuto uno scontro tra il treno Regionale 5677 Sibari – Catanzaro Lido ed un camion, fermo sui binari in corrispondenza del passaggio a livello, regolarmente funzionante. Purtroppo, si contano anche delle vittime, tra cui la Capotreno e l’autista del mezzo su gomma. In questa sera di grande dolore nel cuore di tutti noi amanti delle ferrovie calabresi, il solo nostro pensiero va ai familiari delle vittime, ed alla grande famiglia dei ferrovieri: non ci sono davvero altre parole”.

Sulla vicenda indagano i carabinieri. La Procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per far luce sulle dinamiche dell’incidente.

SCONTRO TRENO-CAMION TRA SIBARI E CORIGLIANO, RFI: LINEA RESTA SOSPESA

La circolazione ferroviaria sulla linea Sibari-Catanzaro Lido, tra Sibari e Corigliano Calabro, rimane sospesa per l’incidente avvenuto nella serata di ieri tra un treno e un automezzo. È questo l’ultimo aggiornamento di Rfi sulle conseguenze della circolazione ferroviaria dopo lo scontro avvenuto tra il treno Regionale 5677 ed un camion che aveva occupato la sede di un passaggio a livello nei pressi di Thurio, in provincia di Cosenza.

Dopo l’impatto i due mezzi hanno preso fuoco. Nell’incidente sono morti la capotreno Maria Pansini, 61 anni di Catanzaro Lido, e l’autista del camion il 24enne di nazionalità marocchina Said Hannaoui, unica persona a bordo del mezzo pesante. I passeggeri del convoglio, una decina, sono stati trasferiti negli ospedali di Corigliano e di Castrovillari. Per loro contusioni e traumi lievi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Da primi particolari riferiti da Rfi “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che dai primi riscontri risulta regolarmente funzionante e chiuso”. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento e la procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo disponendo il sequestro dell’area interessata e dei mezzi coinvolti nell’incidente.

ag Dire – www.dire.it




Parlamento di nuovo al lavoro. I temi in discussione

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montecitorio23Riprendono in lavori in Parlamento.
Alla Camera, la Commissione Affari Costituzionali avvierà l’esame della proposta di legge sulla revoca delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Tra le interrogazioni da svolgere, in agenda anche quella di Onori, circa le modalità di voto degli italiani residenti in Paesi al di fuori dell’Unione europea alle prossime elezioni europee.
Tema, questo, al centro anche di una interrogazione di Ricciardi che, sempre questa settimana, sarà discussa in Commissione Affari Esteri. I deputati avranno un incontro informale con una delegazione del Consiglio degli Affari parlamentari dell’Assemblea Nazionale della Repubblica socialista del Vietnam.
La Commissione Difesa, insieme ai colleghi della Giustizia, in sede di Atti del Governo, avvierà l’esame dello Schema di decreto legislativo disposizioni sul funzionamento del Consiglio della magistratura militare e sull’ordinamento giudiziario militare. In agenda anche audizioni nell’ambito dell’esame del Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa.
Audizioni anche in Commissione Cultura dove, nell’ambito dell’esame della proposta di legge Porta, sulla promozione della conoscenza dell’emigrazione italiana nel quadro delle migrazioni contemporanee, verranno ascoltati rappresentanti del Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova, di UIL Scuola RUA, di FLC – CGIL, in videoconferenza, di Cisl Scuola, in videoconferenza, e della Fondazione Migrantes.
La Commissioni Finanze di Camera e Senato, invece, svolgeranno l’audizione informale di rappresentanti del Gruppo Controesodo e della Fondazione Migrantes nell’ambito dell’esame dello Schema del decreto di attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale.
Nel corso della settimana, la Commissione Ambiente proseguirà l’esame in sede referente delle Misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.
In Senato, in Commissione Affari Costituzionali proseguirà l’esame congiunto dei ddl costituzionali sul cosiddetto Premierato, su cui l’Ufficio di Presidenza svolgerà domani alcune audizioni.
Prosegue in Commissione Esteri e Difesa l’esame del ddl sulle disposizioni urgenti per il “Piano Mattei” per lo sviluppo in Stati del Continente africano.
In Commissione Bilancio prosegue l’iter della Manovra mentre la Commissione Industria e Agricoltura, nell’ambito del monitoraggio della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”, ha in programma le audizioni di rappresentanti di SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Casartigiani, CIA – Agricoltori italiani, Confcommercio – Imprese per l’Italia e ANC, Associazione nazionale commercialisti. (aise)




È Grand’Italia sportiva

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6563bece4c74f.r d.1454 558 3540È stata una domenica di grandi soddisfazioni sportive. Nel tennis l’Italia, trascinata da Yannick Sinner, ha conquistato la Coppa Davis, 47 anni dopo l’impresa di Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli in Cile.

Gli azzurri, nella finale di Malaga, hanno superato l’Australia grazie alle vittorie di Arnaldi e dello stesso Sinner che, in semifinale, era stato determinante per eliminare la Serbia di Nole Djokovich, rimontando al numero uno del mondo ben tre match points.

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Nel motociclismo Pecco Bagnania si è riconfermato Campione del mondo nelle MotoGP.




Il Papa influenzato non si affaccia e va in video

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112027830 978f15d3 a9c2 406a b281 5ab2c75cd57d“Cari fratelli e sorelle, buona domenica. Oggi non posso affacciarmi dalla finestra perché ho questo problema di infiammazione. A leggere la riflessione sarà monsignor Braida che le conosce bene perché è lui che le fa e la fa molto bene. Grazie tante per la vostra presenza”. Coì Papa Francesco in collegamento video da Casa Santa Marta per l’Angelus.

La preghiera è stata trasmessa in diretta televisiva e sugli schermi presenti in Piazza San Pietro da Vatican Media e in streaming sul sito di Vatican News. Da alcuni giorni papa Bergoglio ha cancellato le udienze a causa di un leggero stato influenzale. La prossima settimana è previsto, da venerdì 1 dicembre a domenica 3 dicembre, il viaggio apostolico a Dubai, per partecipare alla Cop 28.

Nei giorni scorsi, Papa Francesco si è sottoposto a una TAC all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, per escludere il rischio di complicazioni polmonari. L’esame ha dato esito negativo e il Papa è rientrato a Casa Santa Marta.

Il collegamento video e soprattutto la riflessione letta al suo posto da monsignor paolo Braida, sono un inedito. Diverso anche dal lockdown della pandemia, durante il quale gli Angelus erano stati recitati dal Palazzo Apostolico pur senza affacciarsi.

Un inedito quindi consigliato evidentemente dalla precauzione per quanto avvenuto ieri, quando il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni aveva riferito ai media della cancellazione delle udienze del sabato nell’agenda papale per via del “leggero stato influenzale” che aveva colto Francesco, e della Tac cui il Papa si era sottoposto all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, “per escludere il rischio di complicazioni polmonari”, precisando che l’esame aveva dato “esito negativo”.

agi.it




Al Comitato sugli Italiani nel Mondo Silli parla del voto all’estero, della rappresentanza e dei servizi consolari

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camera dei deputatati audizione silli comitato italiani allestero immagine18Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, con delega per gli italiani all’estero, Giorgio Silli ha tenuto presso la Commissione Affari esteri della Camera un’audizione con il Comitato permanente sugli italiani nel mondo, sui servizi consolari e le principali questioni riguardanti i cittadini italiani residenti all’estero. Introducendo l’audizione il presidente del Comitato permanente, Simone Billi (Lega), ha ricordato che le tematiche in esame sono al “centro di numerose proposte di legge su cui sarebbe importante acquisire gli orientamenti del governo”. Il presidente ha poi citato tra le proposte avanzate l’istituzione del portale unico telematico per gli italiani all’estero e la destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero. Ha poi preso la parola il Sottosegretario che ha in primo luogo ringraziato per l’invito “che ho accolto molto volentieri perché ci dà realmente la possibilità di discutere in maniera molto chiara, a carte scoperte, tra chi conosce sostanzialmente l’argomento, il governo e soprattutto i vertici del ministero”. “E’ indubbio che quella di oggi è una relazione generale, politica” ha tenuto a precisare Silli . “Per analizzare le singole questioni, vi sarà bisogno di incontri aggiuntivi anche con alcuni miei colleghi che hanno delle deleghe specifiche”. Tra le varie questioni da approfondire il Sottosegretario ha ricordato quelle legate all’aspetto finanziario, alle risorse umane, al bilancio, “inerenti anche ai rapporti fra i vari stati, accordi bilaterali tra uno stato e l’altro, assistenza degli iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero) o dei non iscritti all’AIRE”. Su questi punti Silli ha sollecitato un parere e delle indicazioni da parte del Comitato. Il Sottosegretario ha poi esposto i numeri relativi alla presenza nel mondo degli italiani all’estero, che si attesterebbe intorno ai sette milioni. Una realtà che, per il sottosegretario, va sicuramente gestita “quando si parla di servizi, di pubblica amministrazione e delle risposte da dare”. Agli italiani residenti all’estero si aggiungono anche i circa 80 milioni di italo discendenti, “il numero di persone sulla faccia della terra – ha aggiunto il Sottosegretario – che ipoteticamente, stante com’è la nostra legge sulla cittadinanza del ’92, potrebbero chiedere ed avrebbero diritto alla cittadinanza italiana. Avere in potenza un numero di cittadini italiani, all’esterno dell’Italia, superiore rispetto a quelli che vivono sul territorio della Repubblica Italiana è sicuramente un qualcosa che merita una riflessione”.  Silli ha poi sottolineato le differenze e le varie sfaccettature degli italiani all’estero.  “Sappiamo tutti – ha rilevato – che gli emigrati di prima generazione sono diversi da quelli di seconda, piuttosto che di terza, piuttosto che di quarta. A queste differenze di tipo generazionale, che sono enormi, si aggiunge la differenza da un punto di vista geografico perché è chiaro che i luoghi che hanno ospitato i nostri connazionali emigranti hanno inciso, nel corso delle generazioni, sulla loro formazione”. Il Sottosegretario, dopo aver ribadito che gestire sette milioni di cittadini all’estero significa stanziare importanti risorse, soprattutto per risolvere i problemi da un punto di vista dei servizi consolari, ha segnalato l’importanza dei numerosi e variegati atti parlamentari promossi degli eletti all’estero della maggioranza e dell’opposizione. Proposte spesso ricche di contenuti. “Gli italiani all’estero hanno e sono caratterizzati da meccanismi di gestione o di collegamento interno alla madre patria o alle istituzioni da organismi dal sapore un po’ di prima repubblica per certi versi” ha affermato poi il Sottosegretario rilevando come la legga istitutiva del Cgie afferisca a periodi storici in cui i colleganti fra i vari continenti non erano così sviluppati e necessitava un organo di raccordo delle varie istanze. A seguire l’introduzione degli eletti all’estero.  Riguardo invece ai Comites Silli, dopo aver rilevato le variegate realtà di questa galassia di rappresentanza, ha posto in risalto il problema della scarsa partecipazione all’elezione di questi comitati. “C’è qualcosa che possiamo fare affinché vi siano più iscritti all’AIRE che partecipino alla vita democratica delle singole aree geografiche legate agli italiani all’estero? – si è interrogato Silli – So di alcuni Comites dove ha partecipato il quattro percento degli iscritti all’AIRE. Dal momento che a questi organismi, alle associazioni, alle scuole, e al Cgie, vanno delle risorse del bilancio pubblico credo sia indispensabile che tutti noi facciamo una riflessione, per dare degli indirizzi”. Nelle note conclusive, il Sottosegretario ha voluto esporre alcune problematiche relative alla legge elettorale per quanto riguarda gli italiani all’estero, attraverso il voto cartaceo inviato per posta, ma anche sui metodi alternativi, in particolare sul voto elettronico per quanto riguarda la sicurezza. “Per il voto elettronico noi non abbiamo le infrastrutture necessarie, come, per esempio, ha la Repubblica Francese che però, a differenza dell’Italia, elegge solo alcuni rappresentanti per l’estero. Rimane comunque la necessità di dare voce alla nostra collettività all’estero che è enorme”.   “Credo che questo sia un appuntamento con i parlamentari sai molto importante” ha infine concluso Silli. “Vorrei che oggi fosse solo l’abbrivio a cominciare un percorso che potrebbe davvero veder convergere un po’ tutti quanti su delle soluzioni comuni perché, come ho detto prima, proposte senza buon senso su questo tema ad oggi non ne ho viste e credo questo sia un buon punto di partenza”.

Nel corso del dibattito dai parlamentari presenti sono state rivolte varie domande che però a causa della ristrettezza dei tempi hanno avuto solo in parte risposta. In primo luogo il deputato Franco Tirelli (Maie- ripartizione America Meridionale) ha chiesto lumi sulla tempistica dei contributi supplementari per i Comites e ha segnalato come dopo gli aggiornamenti del sistema prenotami  in Brasile, l’Argentina e l’Uruguay il servizio stia migliorando. Ai quesiti ha risposto il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali: “Le integrazioni delle risorse per i Comites stanno arrivando, sicuramente fra la fine del mese di novembre e l’inizio di dicembre. In alcune sedi già sono arrivate. Tutte le sedi otterranno un’integrazione per le spese di funzionamento. Siamo molto contenti di questo perché avevamo avuto delle riduzioni ad inizio anno e siamo riusciti a recuperare”. Sulla questione del servizio prenotami Vignali ha espresso soddisfazione per il fatto “che i miglioramenti al sistema prenotami stiano funzionando. Adesso vogliamo estenderlo,- ha aggiunto – anzitutto ad altre sedi dell’America Latina ed anche dell’Europa che hanno bisogno di questi miglioramenti. Questo è l’inizio di un percorso, quindi vogliamo lanciare ulteriori innovazioni tecnologiche”.

Dal canto suo l’onorevole Federica Onori (M5S- ripartizione Europa) è intervenuta ricordando la propria proposta di legge sul portale unico telematico degli italiani all’estero per le informazioni e i servizi consolari online. “In merito questa proposta – ha ricordato la deputata – la Commissione si era già espressa nella passata legislazione, attraverso una risoluzione votata all’unanimità e che quindi rappresentava il chiaro punto di vista della commissione rispetto alla necessità agire nella direzione di una maggiore digitalizzazione di tutto ciò che riguarda informazioni e servizi”.  Il secondo tema toccato dalla deputata è stato quello dei “digitatori: una categoria di dipendenti contrattualizzati come collaboratori esterni presso le sedi diplomatiche all’estero. Per Onori il ruolo di  questa categoria di lavoratori andrebbe rivisto anche per quanto riguarda il problema della sicurezza. Per quanto poi riguarda i “corsi di lingua e cultura all’estero” la deputata si chiede se “non possa essere utile, alla luce delle numerose circolari che si sono susseguite in un arco di tempo molto limitato, procedere ad un vaglio di quelle che sono le difficoltà sistemiche di una dinamica, di un processo che mette in difficoltà gli ente gestori”, In proposito Onori chiede l’istituzione di un tavolo di confronto con il sottosegretario,gli eletti all’estero e gli enti gestori. Ha poi preso la parola il deputato Toni Ricciardi, (Pd – ripartizione Europa) che dopo aver auspicato una giornata tecnico-pratica sulle modifiche a tutte le circolari ministeriali esistenti riguardanti gli italiani all’estero, ha sottolineato l’esigenza di seguire la questione del pagamento dell’Imu per i connazionali mondo che possiedono una casa in Italia che al momento è incardinata alla Commissione Finanze. Segnalata poi da Ricciardi sia la proposta di legge, che ha avviato il suo iter in Commissione Cultura per l’insegnamento nelle scuole italiane della storia della emigrazione italiana, sia il problema delle agevolazioni fiscali per i rimpatriati. Per quanto riguarda la scarsa affluenza alle elezioni dei Comites segnalata dal Sottosegretario, Ricciardi ha auspicato il superamento dell’inversione dell’opzione preventiva per l’esercizio del voto. Sottolineato infine dal deputato l’importante ruolo svolto dai patronati all’estero per la tenuta dell’intero sistema.  E’ stata la volta dell’onorevole Christian Diego Di Sanzo (Pd – America Settentrionale Centrale) il quale è intervenuto sulla questione dei Comites. “E’ vero che votano poche persone per i Comitati, ma è anche vero che i meccanismi di registrazione al voto sono stati eccessivamente complicati e questa è una testimonianza che trovate sul territorio. In realtà si tratta di eliminare l’inversione dell’opzione preventiva del voto e di fatto tornare a prima dell’introduzione di questa modica per avere i risultati precedenti ”. Sul voto elettronico l’onorevole si è detto vicino alle perplessità espresse dal Sottosegretario. Positiva per il deputato la sperimentazione della carta di identità elettronica all’estero anche se andrebbe data la possibilità ai connazionali nel mondo di ottenere questo documento elettronico anche in Italia presso i loro comuni.   In conclusione il Sottosegretario Silli ha rilevato: “c’è materiale per una serie di audizioni ulteriori. Con i ministri abbiamo preso molti appunti, su alcune cose siamo in grado di rispondere adesso mentre su questioni legate a ragionamenti un pochino più ampi ci vuole del tempo. Io incarico l’ufficio relazioni con il Parlamento del Ministero di scaricare lo stenografico (resoconto), per estrapolare ogni singola richiesta o proposta e tornare appena il Presidente convoca un altro comitato”.

Rispondendo ad un ulteriore quesito posto dalla deputata Onori sul numero dei “digitatori” all’estero, il Direttore Generale Vignali ha spiegato : “Non è semplice sapere quanti sono i digitatori, proprio perché sono servizi interinali assunti nell’ambito dell’autonomia di gestione delle sedi all’estero, quindi ogni sede prende i digitatori a progetto e il loro lavoro dovrebbe esaurirsi nel tempo massimo di quel progetto, comunque possiamo fare una verifica anche  a campione”. (Alessio Mirtini- Inform)