“Il tribunale tedesco ha disposto l’estradizione di Filippo Turetta. Ringrazio la giustizia tedesca per i tempi rapidi con i quali ha operato, la nostra Ambasciata e le forze dell’ordine che stanno lavorando ininterrottamente per questo obiettivo”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ragazzo è accusato dell’omicidio della ex fidanzata Giulia Cecchettin, trovata morta dopo una settimana di ricerche nel lago di Barcis. Turetta è stato arrestato domenica in Germania dopo sette giorni di latitanza, fermato sull’A9 all’altezza della cittadina di Bad Durremberg. Sul 22enne pendeva un mandato di arresto europeo.
ag dire – www.dire.it
13 e 14 dicembre prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali: saranno coinvolti gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi UE
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
“Il 13 e 14 dicembre 2023 sarà realizzata la prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali. L’iniziativa, non collegata ad alcun evento elettorale reale, coinvolgerà gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell’Unione Europea”. Lo comunica il Ministero dell’Interno. “La simulazione, finanziata grazie a un apposito Fondo istituito dalla “legge di bilancio 2020”, si svolgerà tra le ore 8:00 di mercoledì 13 e le ore 20:00 di giovedì 14 dicembre 2023, secondo le modalità disciplinate da specifiche “Linee guida” approvate con decreto del Ministro dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale il 7 luglio 2021. In particolare, le varie fasi del voto elettronico – autenticazione dell’elettore, votazione e raccolta dei risultati dello scrutinio – saranno gestite da una apposita piattaforma web, denominata “Portale E-vote”, realizzata dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Viminale in collaborazione con tutte le altre Amministrazioni interessate: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, ACN – Agenzia per la Cybersicurezza, Ministero della Giustizia – Corte d’Appello di Roma. Alla piattaforma potranno accedere gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i cittadini italiani temporaneamente presenti (per motivi di lavoro, studio o cure mediche) nelle circoscrizioni consolari coinvolte nella simulazione, che siano in possesso di una identità digitale (CIE, SPID, CNS). Gli elettori interessati dalla simulazione saranno informati sulla loro possibilità di esprimere online il proprio voto attraverso una campagna di comunicazione realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con avvisi trasmessi in posta elettronica e per il tramite degli enti rappresentativi delle comunità degli italiani residenti (COMITES). L’innovativa procedura verrà testata in modo graduale e progressivo per verificarne le modalità di funzionamento, l’impatto sul corpo elettorale e i conseguenti riflessi economici ed organizzativi”. (Inform)
Bologna: Torre Garisenda, allarme crollo
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Si è tenuta ieri, a Roma, presso il Ministero della Cultura, una riunione per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza della Torre Garisenda di Bologna, a rischio crollo.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami; il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni; il capo di Gabinetto del MiC, Francesco Gilioli; il consigliere diplomatico del Ministro, Clemente Contestabile; il segretario generale del MiC, Mario Turetta; il direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Luigi La Rocca; il direttore dell’Unità di Missione PNRR, Angelantonio Orlando; la soprintendente ABAP per le province di Bologna, Modena e Ferrara, Francesca Tomba; la dirigente ufficio UNESCO del MiC, Mariassunta Peci; il sindaco di Bologna, Matteo Lepore; l’assessora alla Mobilità Infrastrutture e Portici UNESCO, Valentina Orioli; la delegata alla cultura, Elena Di Gioia; il direttore edilizia pubblica del Comune, Manuela Faustini; la coordinatrice del comitato per il restauro della Garisenda, Raffaela Bruni; e la responsabile del dossier Portici UNESCO, Federica Legnani.
“Ci sono monumenti simbolo di ciascuna città e le Torri lo sono per Bologna come il Colosseo lo è per Roma, il Duomo per Milano e il Maschio Angioino per Napoli. Sono simboli della nostra storia e della nostra identità che abbiamo il dovere di tutelare”, ha dichiarato il ministro Sangiuliano, ricordando che “il Ministero si è reso subito disponibile a supportare l’Amministrazione comunale che è la titolare del bene e che, in base al Codice dei Beni Culturali, ha la responsabilità della sua tutela. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro”, ha riferito Sangiuliano, “siamo pronti a dare altre risorse, laddove necessario, e collaboreremo con i nostri uffici anche per l’iscrizione al Patrimonio UNESCO”.
“Il tavolo di oggi dimostra ancora una volta l’attenzione e l’impegno del ministro Sangiuliano e del Governo tutto nell’affrontare un tema, quello dello stato di salute della Torre Garisenda, che coinvolge non solo la città di Bologna, ma tutto il patrimonio culturale e artistico nazionale”, ha affermato il vice ministro Bignami. “Grazie all’azione del MiC si è posta in evidenza la gravità della situazione e, sempre grazie al MiC, si sono reperiti i primi fondi per la messa in sicurezza della Garisenda”, ha aggiunto. “È la migliore dimostrazione di una azione concreta e fattiva che confidiamo anche altri realizzino”.
Come ha spiegato il sottosegretario Borgonzoni, il MiC ha anche “chiesto all’Agenzia Spaziale Europea dati satellitari utili a ricostruire i movimenti della Torre dal 2017 ad oggi: il CNR di Napoli ne sta ultimando l’elaborazione. Si tratta di ulteriori informazioni necessarie per una valutazione complessiva dello stato di salute del monumento, al centro di un’attenta attività di monitoraggio insieme all’area circostante, finalizzata alla salvaguardia del bene. La priorità resta la messa in sicurezza della Torre. Il percorso di allargamento del sito UNESCO dei Portici, per cui avevamo fatto un grande lavoro già quando ero Sottosegretario nel 2019, proseguirà e il Ministero non farà mancare il proprio sostegno, ma si tratta di una strada non strettamente legata alla protezione e alla tutela della Torre”.
Il sindaco Lepore ha ringraziato il ministro Sangiuliano “per il confronto. Abbiamo condiviso un percorso che ci vedrà lavorare assieme per mettere in sicurezza e restaurare la Torre Garisenda e per la sua candidatura a patrimonio dell’umanità UNESCO, attraverso l’estensione dell’attuale riconoscimento dei Portici di Bologna. L’Amministrazione comunale ha già stanziato 4,7 milioni di euro per i primi interventi”, ha detto Lepore, che ha accolto “positivamente la disponibilità del Ministero. Con il ministro Sangiuliano”, ha concluso, “ci siamo detti che fare presto e bene è il nostro obiettivo comune”. (aise)
Monia: angelo o demone? Chi è la donna accusata di doppio infanticidio
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Una madre adottiva definita nociva. Lasciata dal compagno, tormentato dai dubbi sulle morti dei figli. Un’amica: «Tutti abbiamo avuto dei dubbi»
Un’infermiera aveva udito il pianto del neonato e l’aveva sorpresa a stringere il bambino al petto in modo eccessivo, tanto da costringerla a intervenire per evitare conseguenze peggiori. Un comportamento ovviamente segnalato come anomalo. Pertanto si decise di sottoporre la giovane mamma a valutazioni psicologiche e psichiatriche, che non avevano riscontrato patologie specifiche, ma i sanitari avevano raccomandato ai familiari di non lasciarla mai sola con Mattia, il secondogenito di due mesi, che sarebbe morto il 25 Ottobre successivo, a causa asfissia meccanica acuta da compressione del torace: in poche parole un soffocamento. Tutto ciò ad un anno di distanza dal decesso della piccola Alice, sorellina di Mattia, di soli quattro mesi. La donna era Monia Bortolotti, attualmente in stato di detenzione con l’accusa di avere ucciso i suoi figli. Il giorno della tragica morte di Mattia, Monia avrebbe raccontato ai suoi familiari una bugia per rimanere sola con il bambino: “Andate via, verrà a trovarmi una mia amica.” Tuttavia, nessuna delle sue conoscenti si era presentata effettivamente a casa sua quel giorno. Monia è una donna di 27 anni, nata in India ma adottata a soli due anni da una famiglia bergamasca, cresciuta come figlia unica. La donna non sembra trascorrere un infanzia e – soprattutto- un’adolescenza serena. Definisce la madre adottiva “nociva e anaffettiva”. Si verificano episodi di autolesionismo, percorsi psicologici al Cps di zona, il ricovero in una clinica di Verona.
Dopo il liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Psicologia all’Università di Bergamo lasciata nel 2021 dopo aver scoperto la sua prima gravidanza. Forse i suoi sogni si spezzano, in una vita che non desidera. Il suo compagno Cristian Zorzi, ha 52 anni ed è più un padre che un partner. I conoscenti della coppia dicono che le vuole ancora bene. Comunque Cristian lascia Monia poco prima del suo arresto. E la situazione tra i due non sembra così idilliaca : «È in queste tragiche situazioni di dolore estremo che una coppia dovrebbe stringersi ancora di più, per amore. Ma quando amore non è mai stato, allora non sarà mai», così scrive su Facebook dopo la morte di Mattia. Accusa il compagno di averla tradita e di non averla mai amata. Secondo la sua maestra di danza, Monia era felice delle sue gravidanze e trova inimmaginabile che abbia potuto macchiarsi di una atrocità di tale genere, solo perché non sopportava il pianto dei bimbi.
Eppure Cristian qualche dubbio ce l’ha. Anche senza chiedere direttamente a Monia se avesse ucciso i loro figli, le chiede la verità su Mattia e Alice. Se con Alice è stata una tragedia immane, con Mattia tutti abbiamo avuto dei dubbi. Mi auguro che dica la verità per i suoi figli, se lo meritano”. Questa è la frase rivelatrice che una amica di Monia ha fatto, nascosta dall’anonimato alla trasmissione “Quarto Grado”.
Giuseppe Folchini
Digitalizzazione dei visti: il Consiglio Affari Esteri approva i regolamenti Ue
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, riunito oggi a Bruxelles, ha approvato i regolamenti UE per la digitalizzazione della procedura di rilascio dei visti. Per l’Italia era presente il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
L’approvazione dei Regolamenti UE – sottolinea la Farnesina – si pone in continuità con l’azione promossa dal Ministro Tajani, sin dall’inizio del suo mandato, per incrementare la sicurezza dei procedimenti di emissione dei visti – un impegno dimostrato dalla disposizione di missioni ispettive nelle ambasciate italiane in Sri Lanka, Bangladesh, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo, avvenute nel corso degli ultimi mesi, e dalle prossime che avranno luogo in sedi diplomatiche italiane in America Latina.
“Grande soddisfazione per l’approvazione di misure che portano l’UE nell’era digitale, con l’obiettivo di rafforzare la legalità e la lotta al malaffare”, ha commentato il Vicepremier. “La sicurezza delle procedure di visto è una priorità per il Governo italiano, e siamo contenti che sia ora anche un’esigenza europea”.
Tajani ha quindi sottolineato la necessità che, su questo fronte, l’area Schengen vada avanti in maniera unitaria, ribadendo che “l’Italia ha tutte le carte in regola per essere un Paese di riferimento”.
La digitalizzazione della procedura di rilascio dei visti persegue tre principali obiettivi: innanzitutto, ridurrà peso e costi della burocrazia per gli Stati membri; in secondo luogo, aumenterà la sicurezza del procedimento, mettendo fine al processo di “visa shopping” in vari Paesi; infine, renderà più rapida la procedura di ottenimento del visto per i cittadini di Paesi terzi.
Tajani apre la VIII edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (VIDEO)
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, aprono la VIII edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, dal titolo “A tavola con la cucina italiana: il benessere con gusto”.
Giunta alla sua ottava edizione, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un’iniziativa di promozione integrata che si propone di valorizzare all’estero le eccellenze del settore enogastronomico italiano, sostenendo le esportazioni, l’internazionalizzazione e i flussi turistici in entrata.
Il Vice Ministro Cirielli aprirà l’evento di lancio della Fiera CODEWAY EXPO 2024, dedicata alla cooperazione allo sviluppo e il settore privato
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Il 14 novembre la Farnesina ospiterà un evento di lancio della Fiera CODEWAY EXPO, manifestazione organizzata da Fiera di Roma in collaborazione con The European House Ambrosetti e dedicata al ruolo del settore privato nella Cooperazione allo Sviluppo. La Fiera, che si terrà tra il 15 e il 17 maggio 2024 ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’evento sarà aperto dall’On. Vice Ministro Edmondo Cirielli e vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del consigliere giuridico del Ministro Antonio Tajani per la diplomazia economica e lo sviluppo, Avv. Marco Rago. Presenti, infine, i principali attori della Cooperazione Italiana (MAECI, AICS, CDP), europea e internazionale, delle organizzazioni della società civile, degli enti delle autonomie locali, delle associazioni di rappresentanza delle PMI italiane e delle stesse imprese.
Durante la giornata saranno inoltre lanciati i prossimi bandi dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), strumenti privilegiati per promuovere il coinvolgimento dei soggetti del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo. Sarà inoltre illustrato uno studio strategico di The European House Ambrosetti, commissionato dall’AICS, relativo sul coinvolgimento del settore privato nelle iniziative di cooperazione allo sviluppo.
La nuova piattaforma CODEWAY EXPO, lanciata nel corso dell’evento accompagnerà inoltre le imprese interessate nelle varie tappe di avvicinamento all’evento di maggio 2024, attraverso la pubblicazione di contenuti preparatori mirati a coadiuvare la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale.
Colombia. Una nuova indagine sulla morte di Mario Paciolla
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
È stata depositata la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma riguardo la richiesta di archiviazione del procedimento sull’omicidio di Mario Paciolla, il cooperante Onu trovato morto in Colombia il 15 luglio 2020. Ne danno notizia i genitori Anna e Giuseppe Paciolla, assistiti dalle avvocate Alessandra Ballerini ed Emanuela Motta.
“Il giudice, accogliendo in parte le nostre richieste – spiegano i genitori del giovane cooperante napoletano -, dopo aver meticolosamente ricostruito tutti gli elementi emersi dall’istruttoria e dalle nostre indagini difensive, e avendo verificato che ‘ogni ricostruzione presta il fianco a dubbi e incertezze’, ha disposto la restituzione ai Pubblici ministeri affinché svolgano ulteriori indagini, in particolare accertamenti tecnici sul lenzuolo avvolto intorno al collo di Mario, sui suoi vestiti e sui coltelli rinvenuti nella casa dove abitava in Colombia”.
“Questo importante risultato – affermano ancora Anna e Giuseppe Paciolla – non sarebbe stato raggiunto senza il contributo dei nostri avvocati e dei consulenti ai quali va il nostro ringraziamento. Ringraziamo anche tutte le persone che hanno messo a disposizione le loro competenze, il loro tempo e la loro amicizia per affiancarci in questo difficile percorso di giustizia”. “Noi siamo certi – concludono – che Mario non si è tolto la vita. Aspettiamo con fiducia che venga affermata la verità processuale su quanto accaduto a nostro figlio e sulle relative responsabilità”.
ag. dire – www.dire.it
La nostra nave ospedale “Vulcano” fa rotta su Gaza
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
“Oggi parità la Nave Vulcano che è stata attrezzata con un ospedale che vogliamo mandare vicino alle zone che sono interessate dalla guerra. È meglio dare segnali evidenti di quello che l’Italia pensa e di come l’Italia pensa di muoversi nei confronti del popolo palestinese. Quindi alle parole che abbiamo detto in queste settimane di vicinanza al popolo palestinese e di distanza dai terroristi di Hamas, vogliamo aggiungere un atto concreto”. Lo ha detto il ministro della Difesa Gudio Crosetto in una conferenza stampa organizzata a Roma al ministero della Difesa per presentare l’invio della Nave Vulcano, in partenza oggi da Civitavecchia.
OLTRE ALLA NAVE VULCANO ANCHE UN OSPEDALE DA CAMPO
Nave Vulcano parità con 170 persone di cui 30 della Marina militare formate per emergenze sanitarie, a cui si aggiungerà un’altra trentina di persone da tutte le Forze Armate, che saranno portate con un aereo. Oltre all’ospedale imbarcato, alle sale operatorie, alle apparecchiature diagnostiche, su Vulcano saranno portati anche medicinali e soccorsi, ha spiegato Crosetto. “Ma l’operazione militare che l’Italia vuole portare avanti non si fermerà qua. Lo Stato Maggiore della Difesa sta coordinando l’invio di un ospedale da campo su terra che è nostra intenzione, in accordo anche con i Palestinesi, portare direttamente sul territorio di Gaza, vicino a dove c’è l’esigenza reale- ha spiegato il ministro- Queste iniziative sono state condivise con altri Paesi europei, Nato e paesi arabi, dicendo che sia le porte della nave, sia quelle dell’ospedale da campo sono aperte al contributo di tutti. Questo vuole essere il primo passo di un’iniziativa nella quale non vogliamo essere gli unici. Anzi, vogliamo essere i primi. Non ci disturberà se gli altri ci supereranno in volontà di aiuti umanitari. Ma ci pare importante partire dando questo segnale concreto. Mi aspetto che ci saranno molte risposte, alcune le abbiamo già avute da due Paesi che si sono resi disponibili ad inviare una nave a sostegno della nostra e del personale medico da imbarcare. Le stesse risposte le stiamo avendo sull’opedale da campo. Io vorrei che scoppiasse la gara tra Paesi arabi e occidentali nel fornire aiuto. Che ci fosse una gara senza più Paesi senza più divisioni nel portare aiuto alle persone che stanno subendo questa guerra senza avere alcuna colpa”.
CROSETTO: ANCHE IN GUERRA STATO DI DIRITTO RISPETTA REGOLE
Per Crosetto “questa iniziativa si colloca in un’insieme di iniziative che il presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri e la Repubblica italiana stanno facendo. Siamo stati i primi a chiedere l’apertura del valico, siamo stati i primi ad offrire aiuti umanitari. E mi pare che la comunità internazionale si sia mossa in modo adeguato. E una delle cose che stiamo chiedendo tutti, la comunità internazionale per prima, è di distinguere: uno Stato di diritto in guerra si muove rispettando delle regole, questa è la differenza con i terroristi di Hamas. Ed è quello che ci auguriamo Israele faccia nei prossimi giorni e che sta cercando di fare, comprendendo la difficoltà di agire su una zona come Gaza dove tutto si unisce e dove ci sono cunicoli, dove centri di potere di Hamas vengono nascosti magari sotto ospedali o luoghi dove si trovano civile. Ma noi stiamo cercando, assieme a tutta la comunità internazionale, con un’uniformità di movimento tra Paesi arabi e Paesi occidentali, di andare verso una pausa e aiutare le persone che non c’entrano nulla con questo scontro”. E ancora: “L’Italia sta dando un segnale, non solo a parole ma con i fatti- ha aggiunto Crosetto- Non siamo vicini a parole al popolo palestinese, che consideriamo un’altra cosa rispetto ad Hamas, ma siamo lì a portare aiuto in prima persona con i nostri mezzi, le nostre persone, il nostro personale sanitario”.
ag DIRE – www.dire.it
Medici e farmacisti: “È necessario riformare il Servizio Sanitario Nazionale”
scritto da Fatti Nostri | 22 Novembre 2023
Un ampio confronto tra esponenti delle forze politiche, vertici delle categorie professionali di medici e farmacisti, oltre che della società civile, sulla crisi di sostenibilità e della reale capacità di garantire l’universalismo del Servizio sanitario nazionale. Lo ha promosso oggi Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica. Ospitato a Roma presso palazzo Ferrajoli, l’evento dal titolo ‘SSN al bivio: pubblico o privato?’ si inserisce nel contesto dell’acceso dibattito in corso sulla riforma delle politiche sanitarie in Italia e le numerose scadenze economiche di fine anno che attendono il nostro Paese.
Indirizzato a tracciare uno stato dell’arte rispetto a criticità e barriere di accesso alla sanità, nei suoi risvolti legati ai territori e alla prossimità di cura, all’innovazione e alle fonti di informazione, il dibattito ha poi delineato, insieme ai protagonisti dell’ecosistema salute, le differenti modalità di integrazione necessarie per la corretta implementazione dei diversi modelli assistenziali e di governance possibili.
Nel quadro di un percorso di dialogo con le Istituzioni e, soprattutto, di ascolto della visione dei cittadini sulla sanità del futuro avviato ormai da alcuni anni, Assosalute ha voluto offrire il proprio contributo al dibattito, in virtù della collaborazione esistente con i principali referenti per la salute dei cittadini, in prima battuta medici di famiglia e farmacisti, e delle diverse attività pluriennali portate avanti con i suoi partner per favorire l’alfabetizzazione sanitaria quale elemento fondamentale per una presa in carico della salute ad iniziare dal piano individuale.
All’interno di una filiera della salute realmente integrata, il comparto dell’automedicazione intende porsi, infatti, come osservatore privilegiato del dibattito, da un lato sostenendo le professionalità specifiche del farmacista e del medico di famiglia, i primi interlocutori del cittadino in tema di salute, e valorizzando, al contempo, l’importanza di un approccio olistico alla salute che, a partire dalla prevenzione, implica l’affermarsi di una responsabilità condivisa affinché tutti possano accedere al sistema pubblico quando serve e possano trovare tempestivamente le risposte ai propri bisogni di cura.
Il dibattito si inserisce infatti in una fase storica quanto mai cruciale, in vista delle complesse riforme che la classe politica e gli stakeholder sanitari sono chiamati a implementare sui territori, con la comune sfida di proseguire il percorso di trasformazione e riforme in atto verso una sanità del futuro più accessibile e prossima a tutti i cittadini, in grado di ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire la sostenibilità economica, sociale e ambientale del Sistema.
“L’impegno di Assosalute, radicato nella sua mission e riflesso nelle diverse attività che portiamo avanti nel corso dell’anno- ha affermato il presidente di Federchimica Assosalute, Salvatore Butti– è aiutare i cittadini nel prendersi cura della propria salute responsabilmente e consapevolmente”.
“Proprio per una questione di responsabilità e consapevolezza- ha proseguito- abbiamo invitato qui oggi esponenti politici delle forze di maggioranza e opposizione, a confrontarsi con i referenti della salute dei cittadini per contribuire alla definizione di una futura governance territoriale del Servizio sanitario nazionale e consegnare alle future generazioni una sanità a misura di persona e realmente universalistica”.
“Le nostre analisi- ha evidenziato in apertura di dibattito il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta– rilevano numerose criticità nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022: dalle differenze regionali nei modelli organizzativi al fabbisogno di personale; dalle modalità di coinvolgimento di medici di famiglia alla carenza di personale infermieristico; dagli ostacoli all’attuazione della telemedicina al carico amministrativo di Regioni e Aziende sanitarie. Come Fondazione Gimbe siamo impegnati ad analizzare le grandi criticità del sistema per richiamare al rispetto dei principi di università, uguaglianza ed equità, rimettendo la sanità pubblica al centro dell’agenda politica”. Nella prima tavola rotonda sono intervenuti per raccontare la visione dei territori, con un focus particolare sulle sfide e le opportunità di accesso ai servizi per i cittadini e sull’health literacy, il vicesegretario nazionale Fimmg, Fiorenzo Corti, il presidente Simg, Claudio Cricelli, il presidente Fofi, Andrea Mandelli, la vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, Francesca Moccia, e il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia.
Per presentare la visione della politica nazionale e locale per l’implementazione del nuovo modello di sanità territoriale, alla seconda tavola rotonda hanno preso parte l’onorevole Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali, la senatrice Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato, la senatrice Elena Murelli, capogruppo Lega in Commissione Affari Sociali, e l’onorevole Gian Antonio Girelli, membro Commissione Affari Sociali, oltre a Joseph Polimeni, coordinatore Area nord-est Forum Permanente dei Direttori Generali, Federsanità- Anci.
Nel corso dell’evento è stato richiamato a più riprese il valore del Servizio Sanitario Nazionale a vocazione universalistica, che deve essere preservato pur nella necessità di garantire efficienza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie all’efficacia delle cure. Un obiettivo, hanno evidenziato tutti i partecipanti, che può essere raggiunto solo attraverso profonde sinergie tra attori pubblici e privati, così come tra tutti i referenti della salute nei territori attraverso un approccio di prossimità e multidisciplinare, orientato a favorire l’innovazione e a valorizzare il capitale umano. Al centro del dibattito rimangono ancora una volta le risorse, economiche ma anche professionali, tecnologiche, strutturali e culturali per ridefinire l’assetto della presa in carico dei cittadini sui territori.