La nostra Aeronautica militare porta aiuti umanitari in Palestina

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ministero della difesa voli dellaeronautica miliare con aiuti umanitari per la popolazione palestinese immagine13Ieri è atterrato in Egitto, il primo velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare con a bordo aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese. Il materiale è stato trasferito a Gaza tramite il valico di Rafah. Oggi, sempre in in Egitto è atterrato il secondo C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa con ulteriori aiuti per fornire supporto umanitario alla popolazione interessata dal conflitto in atto in Medio Oriente. Entrambi i voli, organizzati in cooperazione fra il Ministero degli Esteri, l’ONU e la Mezzaluna Rossa, sono partiti dalla base ONU di Brindisi e hanno trasportato diverse tonnellate di beni primari destinati ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi, tra cui tende, coperte, bagni chimici e contenitori di acqua.  “È importante in un momento in cui, in Medio Oriente, si sta consumando una terribile tragedia per l’umanità che l’Italia abbia dato un segnale alla popolazione civile che sta subendo l’impatto maggiore.

Hamas non è la popolazione palestinese, ma sono i civili, tra cui molti bambini, anziani e donne a essere le vere vittime di questo conflitto proprio come i civili e gli ostaggi israeliani. La comunità internazionale deve attivarsi per garantire loro cibo, acqua e medicinali. L’Italia, tra le prime ad aver avuto questa sensibilità, con Francia e Gran Bretagna, lo sta facendo. Ora però serve uno sforzo corale da parte di Onu, Nato e Ue”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Il Ministro ha aggiunto: “l’Italia è stata tra i primi Paesi a portare aiuti e mi auguro che ci sia una gara da parte di tutto il mondo per aiutare la popolazione civile e cercare ogni possibile via per una de-escalation delle tensioni nell’area”. Ulteriori mezzi della Difesa sono stati approntati in caso di necessità, nello specifico: il pattugliatore Polivalente d’Altura, Thaon di Revel, della Marina Militare, è stato inviato a Cipro nei giorni scorsi. Inoltre, sono state approntate altre due Fregate Multimissione e un’unità anfibia. (Inform)




Quattro italiani tra gli stranieri che hanno lasciato Gaza

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76848d9b2920eb9a391452e9226bb340Quatto italiani, volontari di ONG internazionali, uno dei quali con moglie palestinese, che nelle scorse settimane erano già localizzati presso la base UNRWA a Rafah, hanno attraversato il valico e sono ora in Egitto, assistiti da personale dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.

“Sono felice di confermare che un primo gruppo di italiani che avevano intenzione di lasciare Gaza è uscito dalla Striscia” ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, On. Antonio Tajani.

“Ho appena parlato con i connazionali e con il funzionario dell’ambasciata al Cairo che li sta assistendo. Stanno tutti bene.” ha aggiunto il Vicepremier. “continuiamo a lavorare adesso per gli altri italiani e congiunti che sono ancora nella Striscia. Contiamo di farli uscire con le prossime aperture, programmate da domani e per i prossimi giorni”.

L’operazione, resa molto complessa dalla situazione sul terreno e dalla difficoltà nelle comunicazioni, è stata portata a termine grazie all’azione combinata dell’Ambasciata a Tel Aviv, del Consolato Generale a Gerusalemme e dell’Ambasciata al Cairo, col coordinamento dell’Unità di Crisi e l’apporto determinante della nostra “intelligence”.

L’Ambasciata al Cairo, presente sul lato egiziano di Rafah, seguirà il successivo trasferimento dei 5.

Oltre agli italiani, circa 450 persone hanno lasciato Gaza stamani raggiungendo l’Egitto attraverso il valico di Rafah, a seguito dell’accordo raggiunto tra autorità israeliane e egiziane. Il gruppo è formato in larga parte da cittadini internazionali, oltre che da persone con doppia cittadinanza e da palestinesi in gravi condizioni di salute, che saranno curati negli ospedali egiziani.




Ponte di Ognissanti, 8 milioni di italiani in viaggio

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774fbc55088f89ad9dbe42c2de4a8748Un’affluenza straordinaria è prevista per il ponte di Ognissanti, con 8,4 milioni di italiani pronti a partire. L’89,8% di loro ha scelto destinazioni all’interno del paese, mentre il restante 10,2% si recherà all’estero. In Italia, le località marine (29,1%), le città d’arte (24,7%) e le montagne (21,5%) sono le mete più ambite. All’estero, le grandi capitali europee (83,3%) dominano le preferenze, seguite dalle destinazioni extraeuropee (8,3%) e dalle crociere (5,6%). Lo rivela un’indagine condotta da Federalberghi.

Le scelte degli italiani per il ponte

Nonostante l’entusiasmo per le vacanze, l’aumento dei prezzi ha costretto il 45,5% dei viaggiatori a ridurre la spesa. Nel 50,6% dei casi, il motivo principale per rinunciare al viaggio è stato il bilancio familiare, mentre il 16,3% ha scelto una data diversa e il 15,4% ha dovuto farlo per ragioni familiari. La spesa media prevista, che include trasporti, alloggio, cibo e svaghi, si attesta a 451 euro a persona. Le spese si distribuiscono tra pasti (27%), alloggio (25,5%), viaggio (25,4%), shopping (10%), e altre attività (12,1%).

Il 67% dei viaggiatori ha optato per il proprio veicolo per raggiungere la meta delle loro vacanze. Il 21,6% prenderà un volo, mentre il 3,4% si imbarcherà su un treno. La convenienza si è affermata come il principale criterio nella selezione del mezzo (71,2%).




Il Nord Italia in ostaggio del maltempo

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progetto senza titolo 1 1024x576Il maltempo attanaglia le regioni del nord Italia. Intorno alle 4 del mattino, una bomba d’acqua ha colpito Milano, causando l’esondazione del Seveso e numerosi allagamenti in tutta la città. Tra le zone più colpite quella di Niguarda e Ca’ Granda. Allagati anche i sottopassi Rubicone e Negrotto.

ZONA NIGUARDA SOTTO’ACQUA A MILANO, ALLAGATO DEPOSITO TRENORD

Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini segue “con la massima attenzione” le ripercussioni del maltempo su infrastrutture e trasporti. Un nubifragio ha colpito nella notte Milano e l’esondazione del Seveso sta provocando allagamenti in zona Niguarda. In particolare, in queste ore si registrano problemi in Lombardia (con ricadute sul traffico ferroviario) ed è segnalato un allagamento al deposito di Milano-Fiorenza gestito da Trenord. Il Vicepremier e Ministro e i suoi uffici stanno monitorando anche le situazioni più critiche nelle province di Piacenza e Parma. Così una nota del Mit.

ESONDATO IL LAGO DI COMO: L’ALLARME DELLA PROTEZIONE CIVILE

Preoccupazione già dalla notte per l’esondazione del Lago di Como. La protezione civile della città è al lavoro da diverse ore per proteggere le zone a rischio. “Nella notte è cresciuto rapidamente il livello del lago oltre la soglia di esondazione”, aveva fatto sapere la Protezione Civile . “I volontari hanno già montato le barriere mobili su Lungo Lario Trento e Trieste davanti a piazza Cavour. Chiediamo ai cittadini la massima collaborazione: non avvicinatevi troppo alle aree allagate e non ostacolate il lavoro dei volontari. Seguite gli eventuali percorsi pedonali obbligati e indossate calzature idonee”.

Poi l’annuncio dell’esondazione del lago: “Da questo momento (ore 08.55) chiude il Lungo Lago all’altezza di piazza Matteotti. I volontari di Protezione Civile stanno lavorando con l’ idrovora in piazza Cavour”, scrivono su Facebook.

ag Dire -www.dire.it




Maltempo. Il Nord Italia è sott’acqua

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6cc99920434683a543b38972375b0227Una nuova perturbazione colpisce l’Italia. Oggi, 30 ottobre, è allerta rossa per il maltempo in Emilia-Romagna. Sull’Appennino emiliano l’allarme è anche per pericolo frane. In mattinata, a Ozzanello – nel comune di Terenzo, Parma – è crollato parzialmente un ponte a causa della piena del torrente Sporzana, che confluisce nel Taro. La struttura collega i territori di Fornovo di Taro e Terenzo. Anche sul resto del Nord Italia è maltempo: l’allarte è arancione in Veneto, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Allerta gialla invece in Piemonte, Umbria e Trentino-Alto Adige. Scuole chiuse in diversi Comuni. Dalle 20 di oggi alle 20 di domani sarà allerta gialla anche su tutto il territorio  della Campania, fatta eccezione per le zone 4 – Alta Irpinia e Sannio – e 7, Tanagro

Scuole chiuse in Toscana ed Emilia-Romagna

Oggi le scuole restano chiuse a Livorno e in vari comuni delle provincie di Lucca – Viareggio, Massarosa, Camaiore, Forte dei Marmi, Stazzema e Seravezza – e di Grosseto (Follonica, Scarlino e Gavorrano), così come in quasi tutti quelli della provincia di Massa Carrara.  Lezioni sospese anche in provincia di Parma, dove i comuni interessati sono 19: Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo val di Taro, Compiano, Corniglio, Fornovo, Langhirano, Lesignano Bagni, Monchio delle Corti, Palanzano, Solignano, Terenzo, Tizzano, Tornolo, Varano Melegari, Varsi.

Alluvione Roma

Il maltempo in Liguria

Venti forti e intense precipitazioni hanno colpito il centro levante della Liguria già in mattinata, con il maltempo che ha provocato allagamenti e fatto alzare il livello di rivi e torrenti. Sulla costa genovese e sulle alture è anche grandinato. Le precipitazioni hanno avuto localmente intensità fino a molto forte (18.6 mm in 15 minuti a Genova Fiumara, 61.4 mm/1h e 117.6 mm/3h a Rocca Sigillina). Sono stati registrati venti forti meridionali a Levante con raffiche fino a 91 km/h a Sori-Fontana Fresca, 77,40 km/h a Corniolo-Riomaggiore, 82,80 km/h a Torriglia-Garaventa e valori anche superiori nelle località in quota (107,2 km/h a Zignago-Casoni di Suvero). L’allerta arancione è in vigore fino alle 20.

Temporali in Appennino e fiumi sotto osservazione in Toscana

In mattinata, il governatore della Toscana Eugenio Giani ha assicurato pronti interventi in caso di necessità e ha posto l’accento sui temporali “sui rilievi della provincia di Massa-Carrara e sull’Appennino”. In un post sul suo profilo Facebook ha elencato i fiumi sotto osservazione. Tra questi c’è il Magra: “A causa delle precipitazione a monte in Lunigiana, la portata a Pontremoli è quasi 400 metri cubi al secondo”.

Milano, Campagna allagata per il mal tempo del parco agricolo sud, assago e gudo gambaredo (Milano - 2020-05-15, Duilio Piaggesi) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La situazione in Emilia-Romagna

La situazione rimane critica in provincia di Parma sul fronte maltempo. L’area più colpita dalle precipitazioni è la Val Baganza dove si registrano vasti allagamenti nei comuni di Calestano e Berceto con diverse frazioni rimaste isolate per le strade allagate, ma anche per alcuni smottamenti. A fronte del massimo di piena del torrente Baganza, in via precauzionale il Comune di Parma ha disposto la chiusura del ponte dei Carrettieri. Allerta anche nel comune di Corniglio con diverse frane che si sono riattivate nelle ultime ore. Sotto controllo anche il torrente Parma che ha già iniziato a lambire le arcate del ponte della provinciale Pedemontana in località Mamiano. Innalzamento dei torrenti anche sulla montagna piacentina: il Nure si è alzato di parecchio, straripando in alcuni punti a Farini e a Mareto. Anche nella zona di Ferriere si sono verificati degli allagamenti e piccole frane a causa dell’acqua che scende verso valle attraverso i boschi. Al momento non si registrano danni di grande entità o feriti.

In Friuli Venezia Giulia piogge intense e mareggiate

Allerta arancione anche in Friuli Venezia Giulia per la giornata di lunedì 30 e fino a martedì 31 ottobre: riguarda tutta la regione a esclusione del capoluogo Trieste. A partire da stamattina lungo tutta la fascia litoranea sono previste mareggiate e acqua alta con piogge diffuse localmente intense o abbondanti, oltre a temporali e vento forte. I rovesci sparsi e qualche temporale cadranno inizialmente lungo la costa per estendersi nel corso della giornata verso l’interno e i monti. La situazione è destinata a peggiorare nel pomeriggio e in serata quando lo Scirocco lungo la costa dovrebbe intensificarsi e, con il trascorrere delle ore, nella notte passare da sostenuto a forte. Dunque si attendono piogge e temporali lungo la fascia prealpina e l’intera zona montana con piogge molto intense e vento forte da sud in quota, e mareggiate tra Lignano e Grado che continueranno anche nella mattina di domani. Soltanto nel pomeriggio di domani dovrebbe cominciare un miglioramento, con vento meno forte. Nei giorni scorsi con il passaggio di una analoga ondata di maltempo si sono verificata numerose mareggiate che hanno causato danni da Muggia (Trieste) fino alla Bassa friulana.

tg24.sky.it




Modena. Quanto sono solidi gli alibi dell’omicidio di Alice Neri?

auto alice neri

auto alice neriPotrebbe essere che gli alibi esaminati fino a ora, nel caso dell’omicidio di Alice Neri, non siano così solidi come sembrano ? Secondo il pool legale di Nicholas Negrini – marito della vittima- è questa la pista  investigativa da percorrere. Non sono stati presi in considerazione, dalla procura di Modena, delle anomalie sugli alibi dei soggetti interrogati durante le indagini per l’assassinio della donna trentaquattrenne, madre di una bimba, i cui resti sono stati ritrovati carbonizzati all’interno della propria auto, quasi un anno fa, a Ravarino nelle campagne della bassa modenese. Allo stato attuale, l’unico indagato è Mohamed Gaul rinviato a giudizio.

E’ stata depositata una memoria, basata su quattro relazioni scritte dalla consulente criminalista Katia Sartori e dal generale Luciano Garofano, che  portano a considerare nuove possibili strade di indagine. Si tratta della valutazione di  alcune situazioni ambigue e informazioni ritenute poco rilevanti dagli inquirenti, soprattutto l’alibi di un collega  che potrebbe essere messo in discussione. Inoltre -secondo questo documento- ci sono abiti appartenenti a questo soggetto, con tracce ematiche di Alice Neri. Fatto spiegato, per la perdita di sangue mestruale, durante un rapporto sessuale che l’operaio ha avuto con la vittima.

Secondo il generale  Garofano, le lesioni riscontrate e il grado di penetrazione sono compatibili con un coltello di grandi dimensioni.Per questo motivo, l’avvocato Antonio Ingroia, è convinto che si tratta di omicidio premeditato e chiederà alla procura  ulteriori accertamenti, prima di procedere con l’azione penale. Un arma di quel genere, non si porta in giro come un coltellino svizzero.

Sono state fornite testimonianze riguardo a questa persona, tese a dimostrare  che gli alibi, presentati finora,  non sono  così solidi come sembravano. E’ lo stesso Nicholas Negrini ad affermare che «..il fatto che ci sia il DNA di questo tunisino sulla scena del crimine può non voler dire nulla visto che era un posto tra l’altro frequentato da lui». Tra l’altro l’alibi si sostiene praticamente sulla testimonianza della moglie

Questo collega della vittima non è mai stato indagato. Secondo la memoria depositata è stata acquisita una testimonianza, in merito a una relazione tra questo soggetto e Alice Neri, caratterizzata da conflitti e episodi di violenza. Si tratta di una discussione tra l’operaio e la vittima -nel parcheggio dell’azienda- in cui i due si strattonano reciprocamente.

Tra le omissioni contestate all’uomo vi è quella di non aver mai detto che ha incontrato Alice la mattina del 17 Novembre 2022, il giorno del delitto.

Ingroia sottolinea, inoltre, la cronologia delle ricerche online eseguita dalla vittima nei mesi precedenti all’omicidio, Da agosto si passa da “crisi di coppia” ad “amare due persone contemporaneamente” e poi inizia a cercare“ritardo non arriva il ciclo” “pillola del giorno dopo”. Alice era incinta ? Un altro movente significativo per la distruzione del corpo.

Giuseppe Folchini




Selinunte: 5 cadaveri sulla spiaggia. Sono migranti

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marinella 970x485Cinque cadaveri sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Selinunte, a Castelvetrano in provincia di Trapani.

Secondo informazioni rilasciate dalla Guardia Costiera i corpi sarebbero arrivati a riva trascinati da correnti. Si tratta di migranti provenienti dal Nord Africa.

Altri 18 migranti sono stati fermati dalle forze dell’ordine mentre cercavano di fuggire. Fermate altre 23 persone a Menfi e 18 a Castelvetrano che si sarebbero trovate sul barcone spiaggiato.

 

 

 

 




Nelle case di molti italiani si respira già aria di Natale

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albero di natale 3La data in calendario recita 25 dicembre, ma i nostri connazionali, al tanto amato Natale, cominciano a pensare con largo anticipo. Per quattro italiani su 10 (38,5%) è il mese di novembre il momento in cui iniziano a prepararsi concretamente a questa festa. Ma un italiano su tre (33,5%) è abituato a pensarci già tra settembre e ottobre e tra questi il 10% lo fa addirittura al rientro delle vacanze estive.

Una festività tradizionale, che tuttavia, nel tempo, sta mostrando dei cambiamenti nel modo di essere vissuta. Rispetto a 10 anni fa, infatti, oggi il 41% degli italiani afferma di anticipare i preparativi al Natale, mentre, sul fronte opposto, è solo il 12% che si prepara più tardi al Natale rispetto al passato. È quanto emerge dai risultati di uno studio realizzato da AstraRicerche e commissionato dal Magico Paese di Natale, una delle principali manifestazioni europee legate al periodo natalizio, giunta alla 17ª edizione e in programma dall’11 novembre al 17 dicembre nei paesi di Govone, Asti e San Damiano d’Asti, in Piemonte. L’indagine, che ha fotografato il rapporto dei nostri connazionali con il Natale e la sua evoluzione nel tempo ha riguardato un campione di 1.000 italiani adulti dai 18 ai 74 anni.

IL MUST DEGLI ADDOBBI NATALIZI A CASA

Lucine, ghirlande, Presepe, e soprattutto l’immancabile albero di Natale: 8 italiani su 10 sono soliti addobbare le proprie case con gli oggetti e le decorazioni natalizie. E amano farlo in anticipo. Tanto che, rispetto a 10 anni fa, sono aumentati coloro che si adoperano negli allestimenti natalizi nella seconda metà di novembre e fino ai primi giorni di dicembre (il 28% di oggi contro il 21% di allora). I classici preparativi dal giorno dell’Immacolata in avanti, pur restando il periodo in cui la maggioranza degli italiani si dedica agli addobbi, sono in diminuzione: oggi coinvolgono il 56% degli italiani mentre 10 anni fa erano 66%.

ANTICIPARE L’ATMOSFERA NATALIZIA A CASA? PORTA FELICITÀ, MAGIA, SERENITÀ, BEI RICORDI

Chi si prepara al Natale in anticipo rispetto al passato lo fa per godere per più tempo di tutto ciò che questo periodo porta con sé. Al primo posto viene indicata la felicità nel vedere a casa gli oggetti tipici del Natale (30%), seguita dall’aria di serenità e di famiglia che fa respirare (27%), dal poter tornare bambini andando indietro nel tempo, (22%) e dalla magia (18%), tratto distintivo di questa festa. Lo studio evidenzia come la tendenza ad anticipare il Natale è influenzata anche dall’atmosfera unica dei mercatini di Natale che per il 35% degli italiani sono la principale situazione in grado di proiettare gli italiani nel clima natalizio.

2 ITALIANI SU 3 COMPRANO I REGALI TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE

Secondo l’indagine AstraRicerche – Magico Paese di Natale anche la “corsa gli acquisti” natalizi sta cambiando connotazione. La metà dei nostri connazionali (49%) afferma di comprare i regali in anticipo rispetto a 10 anni fa, mentre il 45% non ha cambiato abitudini e solo il 6% pensa ai regali più tardi. In particolare, 2 italiani su 3 (66%) iniziano gli acquisti per i propri cari già tra settembre e novembre.

SI ACQUISTA PRINCIPALMENTE ONLINE

Gli acquisti di Natale vengono fatti come prima scelta online (30,5%). A seguire gli italiani comprano i regali per i propri cari principalmente nei negozi (25,5%), nei supermercati e centri commerciali (22,6%), nei mercatini natalizi (12,9%) o creando qualcosa fatto a mano (8,5%). Nella “top five” delle categorie di regalo al primo posto troviamo l’abbigliamento (prima scelta per il Natale per il 25%) seguito dai prodotti per la cura della persona (20%), buoni e carte regalo (15%), prodotti enogastronomici (14%) e libri (10%).

I SIMBOLI DEL NATALE: AL PRIMO POSTO BABBO NATALE E L’ALBERO

Venendo al lato più incantato e favolistico del Natale, tra elfi, fatine e befana, gli italiani non hanno dubbi nell’indicare Babbo Natale come l’indiscusso protagonista di questa festa: per il 79% è colui che incarna la magia del Natale. Quanto ai simboli che più rappresentano questa festività gli italiani mettono al primo posto l’albero di Natale (40%) che stacca Babbo Natale (19%) e il Presepe (17,5%). A seguire la stella di Natale (8%), il calendario dell’avvento (6%), il pupazzo di neve (6%) e la calza (3,5%). L’addobbo dell’albero è anche il momento cult di tutte le festività di Natale (25%) ed è seguito in questa speciale classifica dalla cena della Vigilia (17%) e dal pranzo di Natale (15%).

I MERCATINI DI NATALE

Quando si parla di magia del Natale e mercatini non si può non richiamare l’evento diffuso Magico Paese di Natale che partirà il prossimo 11 novembre fino al 17 dicembre nel territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Manifestazione in grande crescita, inserito tra i 10 più importanti mercatini natalizi d’Europa dal portale European Best Destinations per il Best Christmas market. Per l’edizione 2023 il Magico Paese di Natale raddoppia: l’area occupata sarà di 12.000 metri quadri. Saranno 130 le casette natalizie che verranno allestite nel centro storico di Asti, per dare spazio alle migliori realtà artigianali ed enogastronomiche provenienti dalle diverse regioni d’Italia.

ag Dire – www.dire.it




Giú le mani dal Natale! Tutti contro la proposta dell’Istituto europeo di Fiesole

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171737618 4b994440 83b4 4e79 a62b 8f4f433ffb31Non più ‘Natale’, ma festa d’inverno. O qualcosa di simile. La proposta dell’Istituto europeo di Fiesole (Firenze) di dare un nome diverso al Natale, togliendo i riferimenti cristiani per un principio di uguaglianza fra le religioni e le culture, fa andare su tutte le furie Matteo Salvini:”Vergognoso. Giù le mani dal Natale, difendere le nostre radici, le nostre tradizioni, i valori dell’Occidente, sempre“, scrive il vicepremiere e ministro Salvini.

UNA PROPOSTA CHE VA NELLA DIREZIONE DELL’UGUAGLIANZA ETNICA E RAZZIALE

La notizia che l’Istituto universitario europeo di Fiesole (Firenze) stesse ragionando sulla possibilità di ridenominare il Natale è emersa ieri attraverso l’agenzia Sir. Il presidente dell’istituto, Renaud Dehousse (foto), ha pensato a questa mossa in ottemperanza agli obblighi connessi al piano per l’uguaglianza etnica e razziale.

LA LEGA: “CANCELLARE IL NATALE SIGNIFICA CANCELLARE LA NOSTRA IDENTITÀ”

Subito erano piovute le critiche dell’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi, che così commenta in una nota: “Eliminare i riferimenti cristiani di questa festività significa comprometterne integralmente l’essenza- afferma l’esponente leghista- un momento di gioia, di riflessione e di storia millenaria della nostra comunità. Cancellare il Santo Natale significa cancellare la nostra identitàe mi sorprende che questa proposta provenga proprio dal presidente di un istituto universitario, che ha sede peraltro in una Badia, il quale dovrebbe invece strenuamente insegnare a difendere e rispettare le nostre tradizioni e la nostra identità”.

Per Ceccardi si tratta di una proposta “apparentemente sconclusionata” che però nei fatti “risponde i un’ondata di pensiero politicamente corretto che mira a cancellare i tratti distintivi della nostra civiltà in nome di un presunto rispetto delle altre culture. Ma non ci può essere rispetto per gli altri se non impariamo a rispettare innanzitutto noi stessi. Mi auguro quindi un passo indietro immediato su questa decisione da parte dei vertici dell’istituto”. Oggi Salvini rincara la dose.

TAJANI: “SORPRESO DECISIONE PRESIDENTE EUI CAMBIARE NOME AL NATALE”

“Sono sorpreso dalla decisione del Presidente dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole di cambiare nome al Natale. Noi siamo fieri del rispetto delle nostre radici cristiane, l’Europa è basata su questo. Non è un caso che l’Italia aveva scelto la Badia Fiesolana come sede dell’@EUI_EU”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro Antonio Tajani.

GASPARRI: “SU NATALE ASSURDA DECISIONE PRESIDE EUI“

“Apprendo con sconcerto che il presidente Renaud Dehousse dell’Università europea di Fiesole (Firenze) ha deciso che “per ottemperare agli obblighi del ‘Piano per l’uguaglianza etnica e razziale dell’Eui’, ‘l’ex festa Natale’ verrà rinominata, per eliminare il riferimento cristiano”. Una idea folle e gravissima che offende tutti noi, le nostre radici e la nostra cultura. Rispediamo al mittente qualsiasi assurda richiesta di ‘revisione del Natale’ in nome di un buonismo e di una tolleranza a senso unico di cui siamo stanchi. L’Italia ha la sua storia e continueremo a rispettarla così come deve fare chiunque arrivi nel nostro Paese, senza pensare di stravolgere secoli di cultura che ci hanno portato ad essere il Paese accogliente che siamo, a differenza di altri che, come vediamo nelle cronache internazionali, fondano la loro cultura su intolleranza e fanatismo. Basta con queste richieste assurde. Noi faremo di tutto per mantenere salde le nostre tradizioni e i nostri valori cristiani”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri vicepresidente del Senato.

ag Dire – www.dire.it




Romagnoli (MAIE) in tour per incontrare le varie comunità italiane in Europa

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romagnoli2020Dalla Spagna alla Svizzera, dalla Francia alla Germania, dal Belgio al Regno Unito. E poi Grecia, Romania, Portogallo. Massimo Romagnoli, coordinatore MAIE Europa, continua il suo viaggio per incontrare gli esponenti delle comunità italiane residenti nei vari Paesi europei.
“Sono molto soddisfatto dei vari incontri che ho potuto portare avanti in queste settimane con i rappresentanti delle comunità italiane residenti in Europa”, ha commentato il neo coordinatore europeo del Movimento Associativo Italiani all’Estero.
“La stragrande maggioranza di loro – prosegue – chiede servizi consolari adeguati a un Paese civile quale l’Italia si vanta di essere. Da parte mia spiego sempre che per noi del MAIE quella dei servizi è certamente una priorità e che attraverso il lavoro in Parlamento, con interrogazioni e proposte, non smettiamo di sollecitare il governo affinché possa dedicare maggiore attenzione alla rete consolare, stanziando i fondi necessari per garantire ai connazionali servizi di qualità”.
Romagnoli rivela quindi di star lavorando sul territorio anche in vista delle Europee 2024: “In attesa di capire quali decisioni verranno prese a livello di liste o alleanze, come MAIE non vogliamo farci trovare impreparati all’appuntamento. Puntiamo dunque a rafforzarci nei principali Paesi europei dove è più massiccia la presenza di emigrati italiani, anche con nuove nomine di coordinatori che annunceremo a breve”.
Intanto il coordinatore europeo del MAIE ha annunciato nuove missioni in Germania per la prossima settimana. (aise)