Tajani: ‘Oggi speriamo di far uscire dalla Striscia di Gaza i 10-12 italiani che ci vivevano’

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tajani a tel aviv“Oggi speriamo di far uscire dalla Striscia di Gaza i 10-12 italiani che vivevano qui”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Isoradio Rai.  Ricordando l’incontro di oggi con il re di Giordania, il ministro degli esteri ha sottolineato che la priorità italiana è quella di salvare gli ostaggi. “Attraverso i Paesi arabi stiamo facendo di tutto affinché ad Hamas arrivi un messaggio a favore della liberazione degli ostaggi. Sono tre gli italiani che dovrebbero essere ostaggi di Hamas o di altre organizzazioni parallele, una coppia marito e moglie e un ragazzo che partecipava al rave, ma naturalmente noi lavoriamo alla liberazione di tutti gli ostaggi attraverso la nostra diplomazia”. 

 “Noi dobbiamo innanzitutto impedire che ci siano italiani coinvolti in questa guerra ecco perché abbiamo rimpatriato il maggior numero possibile di pellegrini e turisti che erano in Israele, siamo oltre i mille”, ha ricordato Tajani.

“Stiamo lavorando e cercando di fare sì che i Paesi arabi possano convincere Hamas a liberare gli ostaggi, stiamo lavorando perché non ci sia una escalation, non vengano coinvolti né l’Iran né il Libano in questa situazione: la Giordania è un Paese chiave che ha svolto sempre un ruolo molto positivo per la stabilità” e il re di Giordania è “un interlocutore per noi importante”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani arrivando a Palazzo Chigi per l’incontro con il re di Giordania Abdallah. “Sono convinto – ha concluso – che l’azione dell’Italia possa essere sempre più determinante anche per la liberazione degli ostaggi e la riduzione della tensione nella Striscia di Gaza”.




Tajani: “A Gaza ancora una decina di italiani”

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eoeooeoeoe 1024x701“Ho ribadito al Ministro israeliano degli Esteri Cohen la solidarietà e la vicinanza del Governo italiano e di tutta l’Italia alle vittime di questa tragedia e ho detto che faremo di tutto per liberare ostaggi nelle mani di Hamas”. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi in missione in Israele. “La priorità per l’Italia è il salvataggio degli ostaggi. Faremo del nostro meglio per il salvataggio di questa gente innocente”, ha ribadito Tajani , spiegando che “ci sono ancora una decina di italiani nella Striscia di Gaza che da quanto ci risulta stanno andando verso il sud”. “Ho confermato  – ha detto ancora il Ministro – l’impegno contro il terrorismo e la forze azione di pace dell’Italia per impedire una escalation. Naturalmente stiamo lavorando perché la risposta di Israele sia proporzionata e non ci siano vittime innocenti civili”. (Inform)




Israele. Tre italiani dispersi dopo il raid di Hamas. Potrebbero essere tra gli ostaggi

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7686561 11191247 israele italiani dispersiTra gli ostaggi di Hamas ci sarebbero anche tre italo-israeliani. Sono i coniugi Eviatar Moshe Kipnis e Liliach Lea Havron che hanno doppio passaporto e Nir Forti che si trovava al rave party di Reim con un’amica e sarebbe stato ferito.

Il ministro degli Esteri Tajani ha dichiarato al Tg1 che “non sono rintracciabili e non rispondono all’appello. Stiamo cercando di verificare, in contatto con le autorità di Tel Aviv cosa sia successo loro”.

C’è un’alta probabilità che i due facciano parte del gruppo di 100 ostaggi catturati da Hamas e tenuti all’interno della striscia di Gaza in quanto erano nel kibbutz di Beeri dove si è perpetrata una strage e sono stati rinvenuti 108 corpi.

I giovani con doppio passaporto arruolati nell’esercito israeliano per svolgere il servizio di leva sarebbero circa un migliaio.

 

 




Tajani conferma l’appoggio italiano a Israele

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imagesA seguito della missione di ieri in Egitto, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha avuto oggi un nuovo contatto telefonico, dopo quello dello scorso 8 ottobre, con il Ministro degli Esteri di Israele, Eli Cohen, a cui ha ribadito la vicinanza e la piena solidarietà dell’Italia al popolo israeliano.

“Al Ministro Cohen ho confermato l’impegno incondizionato del nostro Paese per la difesa e la sicurezza di Israele di fronte all’attacco brutale dei terroristi di Hamas, che condanniamo con forza”, ha commentato il Vicepremier, che ha anche aggiornato il proprio interlocutore sugli esiti dei costanti contatti avuti in questi giorni con i principali partner internazionali e regionali.

Tajani ha inoltre aggiunto che “nel nome della storica e profonda amicizia che lega i nostri Paesi, il Governo continuerà a sostenere Israele in questo momento difficile della sua storia”.

Riferendosi in particolare ai forti timori per una recrudescenza degli attacchi di Hezbollah dal Libano verso il Nord di Israele, il Vicepremier ha assicurato al suo interlocutore che il Governo farà ogni sforzo per impedire un allargamento del conflitto su base regionale e “perché ci siano le condizioni per la ripresa di un percorso politico verso la soluzione di due Popoli e due Stati”.

Tajani ha inoltre informato Cohen che il Governo continuerà a vigilare attentamente sulla destinazione dei fondi della Cooperazione Italiana destinati alla popolazione palestinese, al fine di evitare eventuali abusi, aggiungendo che “neanche un euro deve finire nelle tasche di Hamas o di coloro che fanno il suo stesso gioco, facendo propaganda enti-ebraica e razzista, per colpire un popolo, una civiltà.”




Medio Oriente, Tajani: “L’Italia lavora con l’Egitto per la de-escalation e per evitare l’allargamento del conflitto alla regione”

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medio oriente tajani impegnati con legitto per la de escalation e per evitare lallargamento del conflitto alla regione immagine19 341x223II Ministro degli Esteri Antonio Tajani, in missione in Egitto, ha incontrato il Presidente Abdel Fatah al-Sisi .  “Con al-Sisi ci siamo confrontati sull’evoluzione dello scenario mediorientale dopo gli attacchi di Hamas. Siamo impegnati con l’Egitto per la de-escalation e per evitare l’allargamento del conflitto alla regione. L’Egitto è un paese cruciale per la stabilità”, ha scritto Tajani su X. Il Ministro Tajani si riunito anche con i vertici della Lega Araba.  “Ho ribadito ferma condanna degli attacchi terroristici di Hamas. Pronti a favorire la de-escalation regionale.  Lega Araba ha un ruolo chiave per la creazione di corridoi umanitari e nelle mediazioni per liberazione degli ostaggi”(Inform)




Tajani a Montecitorio riferisce sulla situazione in Israele

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1696837538496 ftxogwmaaqvvz“Stiamo lavorando a tutto campo in stretto coordinamento con la comunità internazionale, le istituzioni europee e i Paesi alleati” .Lo ha detto il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo oggi in Aula della Camera dei deputati in merito alla situazione in Israele , “nazione sovrana” che  “ha il diritto fondamentale di vivere in pace e sicurezza” . “La drammatica situazione di questi giorni richiama la necessità di riportare il processo di pace al centro dell’attenzione internazionale”, ha detto ancora Tajani sottolineando che “la posizione dell’Italia al riguardo è molto chiara: restiamo convinti che la sola via per la pace sia una soluzione a due Stati, giusta e sostenibile, negoziata direttamente tra le parti, in linea con i parametri stabiliti dal diritto internazionale e dalle rilevanti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza”. Il Ministro Tajani nella sua informativa si è a lungo soffermato sulla condizione dei nostri connazionali e sull’impegno della Farnesina. “Da sabato mattina abbiamo dato subito priorità alla situazione degli italiani in Israele. Sono in contatto costante con l’Unità di crisi del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con l’Ambasciata di Tel Aviv, con quella di Beirut, con il Consolato generale a Gerusalemme, che ringrazio per la dedizione e il grande lavoro svolto. Stiamo operando incessantemente per assistere i nostri connazionali”.

Tajani ha informato l’Aula che  “gli italiani residenti in Israele sono oltre 18.000, tra cui numerosi cittadini con doppia cittadinanza” e che “circa 1.000 ragazzi con doppio passaporto sono arruolati nell’esercito israeliano per il servizio di leva”. “Nella striscia di Gaza – ha riferito – la presenza stimata è di 10 italiani in totale, inclusa una bambina di un anno. È presente, altresì, a Gerico un nucleo di Carabinieri, impegnato nella formazione della Polizia palestinese, con la missione Miadit”.

Per quanto riguarda invece i coniugi  italo -israeliani Liliach Lea Havron e Eviatar Moshe Kipnis, che vivevano nel kibbutz di Be’eri, “purtroppo non abbiamo ancora notizie certe” ha detto Tajani, spiegando che sono stati “probabilmente presi in ostaggio”. “Faremo il possibile per trovarli e portarli in salvo” ,ha assicurato il titolare della Farnesina. Il Ministro degli Esteri ha precisato poi che “abbiamo assistito e continuiamo ad assistere i viaggiatori temporanei, per consentire il loro rientro a casa”. “Non abbiamo notizie certe, esatte degli italiani presenti, perché – ha spiegato – molti non sono registrati nelle App di Viaggiare Sicuri o del Ministero degli Affari esteri, quindi, ogni tanto si manifesta la presenza di gruppi di italiani. Noi riteniamo che siano circa 1.000, che si aggiungono ai 18.000. Stiamo lavorando – ha assicurato il Ministro  – per rimpatriarli tutti”. “Stamane – ha continuato  – ne sono partiti 200, con due voli militari organizzati dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero della Difesa; 180 dovrebbero partire oggi pomeriggio, con un volo di una compagnia privata, la Neos Air, che dovrebbe atterrare all’aeroporto di Verona. Nei prossimi giorni dovremmo rimpatriare altri 500 italiani, con due voli militari e altri due voli della compagnia privata Neos Air”. “Ci sono, poi, già altri circa 100 italiani che sono tornati in questi giorni, con voli di compagnie private, El Al e Ryanair; adesso vola – pare – soltanto El Al; finché hanno volato le altre compagnie, sono tornati per loro conto con queste compagnie, come avete visto dai servizi delle televisioni”. “Questo è quello che riguarda i nostri cittadini italiani, che continueremo ad assistere in tutti i modi possibili. Però è importante – ha avvertito Tajani – che tutti i connazionali si registrino sul sito Viaggiare Sicuri e scarichino l’App Unità di Crisi, attivando la geolocalizzazione”. (Inform)




New York. Importante riconoscimento per il Vicepresidente del MAIE, Enzo Odoguardi

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f6c3a106 9cfb 449d 87c7 0a68f86a8713Il Vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), Enzo Odoguardi, è stato ieri onorato con un prestigioso riconoscimento.

L’Associazione Culturale Italiana di New York, presieduta da Tony Di Piazza, figura di spicco nella comunità italo-americana, ha consegnato ieri a Odoguardi il “Christopher Columbus Award 2023”, il premio annuale di maggior prestigio dell’Associazione.

La cerimonia si è svolta nell’ambito del tradizionale Gala annuale dell’Associazione a New York.

Durante la serata, Tony Di Piazza ha elogiato il merito del premiato, affermando: “Questo riconoscimento è ampiamente meritato. Enzo Odoguardi incarna in modo esemplare lo spirito di questo premio: il raggiungimento del ‘Sogno Americano’. Un italiano che, come Cristoforo Colombo, ha realizzato il suo sogno nel campo imprenditoriale e sociale.”

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Israele. Tajani: “Stiamo rimpatriando gli italiani che lo desiderano”

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1696837538496 ftxogwmaaqvvz“La nostra Ambasciata a Tel Aviv, il Consolato a Gerusalemme e l’Unità di crisi sono mobilitati dal primo momento. Stiamo cercando di assistere tutti i nostri concittadini, stiamo cercando di aiutare a rimpatriare coloro che lo vogliono .Siamo impegnati 24 ore su 24 ad aiutarli, a seguirli, a rispondere alle loro richieste. La situazione non è facile, ma siamo impegnati al massimo”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani  a “24Mattino” su Radio 24.     Ed è stato attivato punto di assistenza per i connazionali in partenza dall’aeroporto di Tel Aviv. L’Ambasciata italiana suggerisce di verificare online la disponibilità dei voli e per chi è già in aeroporto, di controllare ai banchi delle compagnie le disponibilità in caso di mancata presentazione di passeggeri. Per emergenze l’Ambasciata è raggiungibile ai numeri d’emergenza 00972 (0) 54 8803940  e 00972 35301901 mentre il Consolato Generale a Gerusalemme è raggiungibile ai  numeri d’emergenza 00972 (0) 505 327166 e 00972(0) 547 688399. L’Unità di Crisi è sempre raggiungibile allo 0039 0636225. Tutti connazionali nel Paese sono invitati a scaricare e attivare la App Unità di Crisi, attivando la geolocalizzazione e registrando la propria presenza. In alternativa usare il sito DovesiamoNelMondo.(Inform)




Il Vajont, un giorno come oggi di 60 anni fa (VIDEO). Per non dimenticare

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downloadAlle 22.39 del 9 ottobre 1963, 270 milioni di m³ di roccia si staccarono dal monte Toc e scivolarono alla velocità di 90 km/h, nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda che superò di 250 metri in altezza il coronamento della diga, radendo al suolo Longarone e diversi paesi limitrofi.

La tragedia del Vajont fu un disastro annunciato fondato come spesso accade sull’avidità e il denaro. Progettisti e dirigenti occultarono le prove della frana in atto, guidati dall’interesse economico, in totale spregio della vita umana e della consapevolezza dei rischi che si correvano. Un crimine perché tutti sapevano e nessuno fece niente. Soprattutto lo Stato che doveva controllare. Tutto questo è stato il Vajont, una strage, un’ingiustizia e ancor più l’umiliazione che per 60 anni i superstiti si sono portati dentro insieme al dolore dei loro morti, 1’910 vittime.

da rsi.it




Il MAIE esprime preoccupazione per gli italiani in Israele

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maie israele“Condanniamo con fermezza il feroce attacco di Hamas a Israele: una pioggia di missili arrivati da Gaza che ha già provocato almeno cento morti e un migliaio di feriti. Esprimiamo massima solidarietà al popolo israeliano e ai familiari delle vittime, oltre che la nostra vicinanza ai feriti, che si riprendano presto, augurandoci che il numero dei morti non aumenti”. Lo dichiara in una nota il Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Siamo preoccupati per questa velocissima escalation del conflitto, ma anche per i circa 18mila italiani che hanno doppio passaporto e vivono in territorio israeliano e per i circa 250 che sono nel Paese temporaneamente. A tutti loro suggeriamo prudenza negli spostamenti e li invitiamo a seguire le indicazioni che arrivano dal ministero degli Esteri italiano”.