Tajani l’8 agosto a Marcinelle

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3Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, parteciperà il prossimo 8 agosto, alla presenza dei Reali del Belgio, alla 67ma commemorazione della tragedia di Marcinelle, in Belgio. In quel giorno del 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.

È la prima volta che un Vice Presidente del Consiglio italiano partecipa alla cerimonia che ha luogo ogni anno nella periferia di Charleroi cui solo poche volte, in passato, è intervenuto un nostro Ministro degli Esteri. La presenza di Tajani alle celebrazioni è volta a sottolineare l’importanza che il Governo attribuisce tanto all’emigrazione storica, quanto a quella dei nostri giorni.

“Il sacrificio dei nostri nonni a Marcinelle e in tanti altri luoghi ci deve rendere orgogliosi per lo straordinario contributo degli emigrati italiani allo sviluppo dei Paesi in cui arrivarono”, ha osservato il Vicepremier, “ma deve farci riflettere anche sulla nuova emigrazione.” Secondo Tajani – che ha disposto recentemente anche la riapertura di un Consolato indipendente a Bruxelles per il rafforzamento dei servizi ai cittadini – “i nostri connazionali all’estero sono Ambasciatori dell’Italia nel mondo, in quanto sono portatori della nostra cultura e dei nostri valori, così come delle nostre eccellenze imprenditoriali, tecnologiche e scientifiche.”

Dopo la commemorazione che avrà luogo al sito della miniera, la quale si aprirà coi tradizionali 262 rintocchi di campana e proseguirà con un sorvolo di due Tornado dell’Aeronautica Militare italiana, il Vice Presidente del Consiglio renderà omaggio al Monumento alle vittime. Successivamente, incontrerà una rappresentanza della comunità italiana e assisterà alla presentazione di un progetto scolastico in corso nelle scuole belghe e italiane dal titolo “Belgio Chiama Italia”, finalizzato a una rilettura in chiave attuale della tematica dell’emigrazione e a rafforzare la cultura identitaria nelle nuove generazioni.




Strage di Bologna 43 anni dopo

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111415706 5c2c773b 34e9 458e b84d 84ad7ac98ea1Un corteo da piazza Maggiore a Bologna ha commemorato le vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria. Il percorso si è concluso in piazzale Medaglie d’Oro. Sono presenti le massime autorità cittadine, il presidente Bonaccini, parlamentari ed esponenti politici. Alle 10.25 il triplice fischio del treno ha ricordato le 85 vittime e i 200 feriti.

“La memoria della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna costituisce una cicatrice viva e va assicurato ogni concreto sforzo per completare il cammino verso una piena verità sul peggior attentato in tempo di pace mai avvenuto in Italia”. Comincia così un breve intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio sul quotidiano la Stampa uscito nel giorno della ricorrenza della strage di 43 anni fa alla Stazione di Bologna.

“Per questo – scrive rivolgendosi al direttore del giornale – ho voluto inserire già nel primo pacchetto di riforme, quello approvato a giugno, una norma pensata per evitare che potessero essere annullate sentenze per gravissimi reati, come avvenuto in due casi in Italia. E stato cosi chiarito che il requisito dei 65 anni, come età massima per i giudici popolari delle Corti d’Assise, deve sussistere soltanto al momento della nomina. E questo proprio per fugare ogni preoccupazione rispetto alla celebrazione di processi importanti, come quelli tuttora in corso a Bologna”. “Sento come un dovere personale, oltre che istituzionale – aggiunge il ministro – contribuire con quanto in mio potere all’inderogabile ricerca di una verità completa”.

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A Lisbona un milione di giovani per Papa Francesco

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155751199 662028e9 19ad 458e 9888 290381d0e0aaLisbona attende Papa Francesco. Nella capitale portoghese si prevede l’arrivo di un milione di giovani da tutto il mondo per la 37esima Giornata Mondiale della Gioventù, la prima dopo la pandemia e la 16esima a livello internazionale. Il via ufficiale è stasera, alle 19 con la celebrazione della messa di apertura nella “Colina do encontro” presso il parco Edoardo VII. Domani l’arrivo del Pontefice.

Il tema di quest’anno, scelto da Francesco, è “Maria si alzò e andò in fretta (LC 1,39)”. La frase biblica apre il racconto della Visitazione (la visita di Maria a sua cugina Elisabetta), un episodio biblico che segue l’Annunciazione. Maria di Nazaret è la grande figura del cammino cristiano, che ci insegna a dire di sì a Dio. Lei che è stata la protagonista dell’ultima edizione della Gmg, lo sarà anche a Lisbona.

Nell’episodio biblico della Visitazione, l’azione di alzarsi presenta Maria, allo stesso tempo, come donna di carità e donna missionaria. Il partire in fretta è l’atteggiamento con cui sono sintetizzate le indicazioni di Papa Francesco per la Gmg di Lisbona: “Che siano di evangelizzazione attiva e missionaria da parte dei giovani, che riconosceranno e testimonieranno comunque la presenza del Cristo vivente”.

La Giornata Mondiale della Gioventù (Gmg) nata da un’intuizione di Giovanni Paolo II, è un incontro di giovani di tutto il mondo con il Papa. È, allo stesso tempo, un pellegrinaggio, una celebrazione della gioventù, un’espressione della Chiesa universale e un momento importante per l’evangelizzazione del mondo giovanile. Si presenta come un invito a una generazione determinata a costruire un mondo più giusto e solidale. Con un’identità chiaramente cattolica, è aperta a tutti, siano essi più vicini o più lontani dalla Chiesa.

Si svolge ogni anno a livello diocesano nel periodo della Domenica delle Palme e, dal 2021, nella Domenica di Cristo Re. Ogni due, tre o quattro anni si svolge come un incontro internazionale, in una città scelta dal Papa, sempre con la sua presenza.

Riunisce migliaia di giovani per celebrare la fede e l’appartenenza alla Chiesa. Fin dalla prima edizione, avvenuta nella città di Roma nel 1986, la Giornata Mondiale della Gioventù si è rivelata un laboratorio di fede, un luogo di nascita di vocazioni al matrimonio e alla vita consacrata e uno strumento di evangelizzazione e trasformazione della Chiesa. Intende offrire a tutti i partecipanti un’esperienza della Chiesa universale, favorendo un incontro personale con Gesù Cristo.

È un nuovo slancio alla fede, alla speranza e alla carità dell’intera comunità del Paese ospitante. Con i giovani protagonisti, la Giornata Mondiale della Gioventù cerca anche di promuovere la pace, l’unità e la fraternità tra i popoli e le nazioni di tutto il mondo. La Giornata Mondiale della Gioventù ha due simboli che la accompagnano e la rappresentano: la Croce del Pellegrino (3 metri e 80 centimetri di altezza) e l’icona della Madonna Salus Populi Romani (introdotta dal 2003 da Wojtyla come simbolo della presenza di Maria tra i giovani). Nei mesi che precedono ogni Gmg, i simboli svolgono un pellegrinaggio per annunciare il Vangelo e accompagnare i giovani, in modo speciale, nelle realtà in cui vivono.

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Rabbia e proteste al Sud per l’abolizione del reddito di cittadinanza

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copertina video rdc new 1078x516.pngL’addio al reddito di cittadinanza ha gettato i Comuni nel caos. Di fronte alla protesta crescente dei cittadini che da un giorno all’altro si sono visti privati del sostegno, nelle amministrazioni locali del sud cresce lo sconforto. È qui infatti che si concentra il più alto numero di percettori.

Uno di loro si è presentato oggi nella stanza del sindaco di Terrasini, in provincia di Palermo, e ha tentato di dare fuoco ai locali e a se stesso. “Brucio tutto se non mi aiutate”, avrebbe detto l’uomo, un disoccupato di 60 anni che aveva con se un contenitore con della benzina.

L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale con una ambulanza del 118. “Sono stati attimi di paura – dice il sindaco Giosuè Maniaci – ma per fortuna non è accaduto niente di irreparabile. Noi comuni non possiamo fare fronte a tutto questo – aggiunge – abbiamo bisogno di aiuti”.

Proteste a Napoli

Una ventina di ex percettori del reddito di cittadinanza sono in presidio davanti alla sede dell’Inps di Napoli, per protestare contro la stretta del Governo sul sussidio. Con loro manifestano anche alcuni attivisti di Potere al popolo e Usb, che hanno promosso il sit-in.

“Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”, recita uno striscione. Su un altro campeggia, invece, la scritta “Per loro evasione e vitalizi, per noi schiavitù”. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal direttore della sede Inps di Napoli, Roberto Bafundi.

A Taranto gli uffici dei Servizi sociali del Comune sono stati presi d’assalto dai cittadini che, ricevuto l’sms dell’Inps sulla sospensione del reddito di cittadinanza, cercavano risposte e chiarimenti sulla presa in carico, delegata ora ai Comuni. Moltissime anche le chiamate dirette al cellulare dell’assessora comunale, Gabriella Ficocelli.

Assalto ai Servizi sociali del comune di Taranto

“Ci siamo trovati a dover gestire centinaia di persone, di età compresa tra i 18 e i 59 anni a noi sconosciute, perché in carico ad Arpal o ai ‘Centri per l’Impiego’, ha riferito Ficoncelli. “L’appello che rivolgiamo ai cittadini – ha proseguito Ficocelli – è quello di non recarsi per questo motivo nelle sedi del Comune di Taranto poiché le assistenti sociali e tutto il personale amministrativo non possono fare nulla. La presa in carico avviene attraverso una piattaforma gestita prima dai ‘Centri per l’Impiego’ e solo dopo arriva ai Servizi sociali. Occorre che anche il Governo intervenga immediatamente per chiarire, prima che gli assalti si trasformino in aggressioni”.

Schlein: “È una bomba sociale”

Su questo tasto batte la segretaria del Pd, Elly Schlein, che oggi ha partecipato a un’iniziativa a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, dopo la decisione del governo di sospendere il reddito di cittadinanza. “Noi continuiamo a batterci perchè si torni indietro rispetto a questa scelta nefasta”, ha detto. “Le persone che sono in difficoltà economica, hanno bisogno di supporto e sostegno. Bisogna mettere in campo le misure che servono e non lasciare soli i Comuni, i centri per l’impiego e gli assistenti sociali di fronte a questa bomba sociale”.

Secondo Schlein, “il governo ha scelto di dichiarare guerra ai poveri anziché fare la guerra alla povertà. La povertà non si sceglie, non è una colpa individuale ma il frutto di scelte politiche sbagliate e servono risposte che in questo momento il governo di Giorgia Meloni sta scaricando sui Comuni, peraltro, definanziati. Questo perché la stessa manovra che ha cancellato il reddito di cittadinanza non ha messo risorse sui Comuni, quindi, i servizi sociali sono in grande difficoltà”.

Il sindaco di Pesaro: “Avremo la fila ai servizi sociali”

Sulla stessa linea il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci (Pd) che parla di “un Governo approssimativo”, che “banalizza la povertà scaricando il peso sociale addosso ai Comuni. Da oggi avremo la fila di famiglie ai servizi sociali, e non abbiamo risposte perché senza risorse e senza personale”.

Ricci sottolinea che “le persone alle quali è stato tagliato il reddito solo in piccola parte verranno assorbite nel mondo del lavoro. Tutte le altre si rivolgeranno ai servizi sociali dei comuni che non hanno strumenti alternativi per aiutarli, se non tamponando per poche settimane. Il reddito di cittadinanza andava riformato non abolito”.

Quanti sono i percettori in Campania

Ma quanti sono le persone che nel mese di giugno hanno percepito il rdc in Campania? Parliamo di 533mila cittadini, per un totale di 208 mila nuclei familiari. Numeri in costante crescita rispetto al 2021 e al 2022, che fanno della Campania la prima regione per numero di persone destinatarie della misura di contrasto alla povertà.

Se si considera l’importo medio, stimato in 663 euro, a giugno il reddito di cittadinanza in Campania è costato oltre 353 milioni. Su un totale di 169 mila famiglie a livello nazionale, sono circa 43 mila quelle campane (22 mila tra Napoli e provincia) che hanno ricevuto il messaggio che sospende il diritto al sussidio a partire da agosto.

Negli ultimi mesi e anni ci sono state numerose truffe messe in atto per riscuotere il reddito pur non avendone diritto. Considerando solo il periodo tra giugno del 2021 e ottobre 2022, in provincia di Napoli sono state accertate oltre 4mila truffe e rintracciati circa 15 milioni, finiti nelle tasche di circa 660 ‘furbetti’.




La Commissione Esteri ricostituisce alla Camera il Comitato italiani nel mondo. Tirelli (MAIE) vicepresidente e segretario

camera dei deputati aula palazzo montecitorio roma

camera dei deputati aula palazzo montecitorio roma

La scorsa settimana, la Commissione Affari Esteri della Camera ha proceduto a ristabilire vari Comitati permanenti, tra cui quello riguardante gli italiani nel mondo.

Questo Comitato è composto da 13 deputati, scelti in base ai criteri di rappresentanza e proporzionalità tra i vari gruppi. La presidenza di tale Comitato è stata assegnata a Simone Billi della Lega, che ricopre nuovamente questo ruolo rispetto alla scorsa Legislatura. A coadiuvarlo nelle funzioni di vicepresidente troviamo Fabio Porta del Partito Democratico e Franco Tirelli del MAIE, entrambi eletti all’estero, mentre quest’ultimo ricoprirà il ruolo di segretario.

I membri del Comitato sono suddivisi per partito e rappresentanza. Per il gruppo Fratelli d’Italia, ci sono i deputati Caiata, Di Giuseppe e Gardini; per il gruppo Lega, i deputati Billi e Formentini; per il gruppo Partito Democratico, i deputati Porta e Provenzano; per il gruppo Movimento 5 Stelle, la deputata Onori; per il gruppo Forza Italia, il deputato Battilocchio; per il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, il deputato Fratoianni; per il Gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe, la deputata Gruppioni; per il gruppo Noi Moderati-MAIE, il deputato Tirelli; e infine, per il gruppo Misto, il deputato Della Vedova.




Reddito di cittadinanza, proteste davanti all’Inps di Napoli: “Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”

protesta reddito cittadinanza napoli

“Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”, recita uno striscione esposto all’esterno della sede dell’Inps di via de Gasperi, a Napoli, dove si sono riuniti alcuni percettori del reddito di cittadinanza destinatari dell’sms con il quale è stata comunicata la sospensione del beneficio. A breve inizierà un presidio organizzato da Potere al Popolo e Usb per manifestare contro lo stop al reddito.

protesta reddito cittadinanza napoli2Per l’Unione sindacale di base “non siamo disposti ad accettare i ricatti di questo governo. È inaudito che si permettano di liquidare con un messaggio 169mila famiglie in difficoltà e sulla soglia della povertà assoluta. Un governo che fa il leone con i più deboli, mentre diventa agnello con i potenti di questo paese e di questo pianeta”. Potere al Popolo ricorda che “in Campania, i destinati del messaggio sono stati quasi 37mila nuclei, oltre 21mila nella provincia di Napoli. Da agosto, si troveranno senza la loro unica entrata e saranno costretti ad accettare qualsiasi offerta di lavoro, anche la più sottopagata”.

Da Pap parlano di un governo che si comporta “come un Robin Hood al contrario: toglie ai poveri, per dare ai ricchi. Con la sospensione del reddito, il governo Meloni dichiara guerra ai poveri che, nella sua propaganda, ha sempre definito “fannulloni”, ma non fa nulla contro la povertà. Dall’altra parte, infatti, continua a rifiutare ogni proposta di salario minimo, a favorire la pace fiscale con gli evasori fiscali, a sostenere le grandi aziende che macinano profitti e a finanziare la guerra, aumentando la spesa militare”.

ag. DIRE – www.dire.it




La Meloni: “Faremo un grande piano di prevenzione ecologica”

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1“L’obiettivo di medio termine che il governo si da è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologica“. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, lo dice in un video su Facebook. “Ce la vogliamo mettere tutta per dare risposte immediate nel breve termine ma efficaci nel medio periodo”, precisa Meloni.

“Gli incendi e i disastri meteorologici degli ultimi giorni hanno messo e mettono a dura prova l’Italia, io sono sinceramente vicina al dolore di chi ha perso i propri cari e alle comunità maggiormente colpite”, dice Meloni. “Il governo ha messo a disposizione delle regioni tutti i mezzi di cui dispone ma voglio ringraziare soprattutto i volontari, i vigili del fuoco, gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia, tutte le squadre sono mobilitate. Così come polizia e magistratura sono al lavoro per scoprire gli autori degli incendi dolosi. Chiaramente non possiamo che sperare che la riduzione della temperatura in Sicilia e l’attenuazione delle condizioni avverse al nord rendano nelle prossime ore il lavoro meno difficile. Ma non dobbiamo e non possiamo limitarci all’emergenza- sottolinea- nei mesi scorsi il governo ha già incrementato le assunzioni di chi è chiamato al soccorso, con la prossima legge di bilancio intendiamo aumentare le spese per la manutenzione di veicoli e aerei”.

ag. Dire – www.dire.it




Diritti di assistenza sanitaria per gli italiani all’estero: dibattito tra rappresentanti della comunità italiana in Centro America

stethoscope with a heart

stethoscope with a heart

Una riunione di alto profilo è stata recentemente tenuta online, coinvolgendo alcuni dei rappresentanti più autorevoli delle comunità degli italiani in Centro America. L’iniziativa è nata dalle preoccupazioni di un gruppo di pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana, trasmessa al Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es) di Santo Domingo da Ivo Bellaccini, cittadino italiano impegnato nella causa. Attraverso la Commissione Salute, Medicina e Previdenza Sociale, presieduta da Massimiliano Scerra, (che è anche coordinatore nazionale del MAIE RD) il Com.It.Es di Santo Domingo ha redatto una lettera diretta al Ministro degli Affari Esteri, presidente del CGIE, e al Sottosegretario degli Affari Esteri con delega agli italiani nel mondo, Giorgio Silli. Questa lettera ha ottenuto un immediato sostegno dai Com.It.Es di altre località, come Messico, Guatemala e Costa Rica, i quali si sono uniti alla causa.

Lo stesso Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, è intervenuto nei giorni scorsi sul tema.

I partecipanti alla riunione includevano Mariano Gazzola, Vicesegretario Generale per l’America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (e coordinatore MAIE America Latina); Flavia Cerroni, Presidente del Com.It.Es in Guatemala; Giovanni Buzzurro, Presidente del Com.It.Es in Messico (e coordinatore nazionale MAIE Messico); Giuseppe Cacace, Presidente del Com.It.Es in Costa Rica (coordinatore nazionale MAIE CR); Paola Ceccon, Vicepresidente del Com.It.Es Costa Rica; Massimo Angelino, Tesoriere del Comites Costa Rica; e Massimiliano Scerra, membro del Com.It.Es Repubblica Dominicana e presidente della Commissione Salute.

Durante la riunione, è emerso come uno dei principali punti di discussione sia stato il limite di 90 giorni di assistenza sanitaria per gli italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Questa restrizione è stata ritenuta particolarmente problematica per i pensionati italiani che hanno lavorato e pagato le tasse in Italia per molti anni, ma che risiedono all’estero e si trovano a dover far fronte a problemi di salute senza una copertura sanitaria adeguata.

Inoltre, i partecipanti hanno evidenziato la mancanza di chiarezza riguardo alle procedure per ottenere l’assistenza sanitaria in Italia, notando come molti funzionari sembrino poco informati riguardo alla normativa del DPR 1 febbraio 1996, che regola l’accesso all’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero.

Massimiliano Scerra, presidente della Commissione Salute, Medicina e Previdenza Sociale del Comites di Santo Domingo e coordinatore nazionale del MAIE in Repubblica Dominicana

Durante la riunione, si è sottolineata l’importanza di promuovere accordi bilaterali tra l’Italia e i Paesi di residenza degli italiani emigrati, al fine di migliorare l’accesso ai servizi sanitari per questa popolazione. Alcuni partecipanti hanno suggerito la possibilità di perseguire obiettivi intermedi, come l’esenzione dei 90 giorni di assistenza sanitaria per i pensionati italiani che continuano a pagare le tasse in Italia.

Durante la riunione, alcuni partecipanti hanno condiviso l’esperienza di alcune regioni del Nord Italia che in passato avevano convenzioni che garantivano l’assistenza sanitaria gratuita agli emigrati italiani. Tuttavia, sembra che questa opportunità sia stata eliminata, sollevando ulteriori interrogativi riguardo alla disparità di trattamento tra le diverse regioni.

La riunione ha messo in luce la necessità di sensibilizzare i governanti riguardo alle difficoltà incontrate dagli italiani emigrati in materia di assistenza sanitaria. I partecipanti hanno insistito sulla richiesta di una chiara definizione dei diritti di assistenza sanitaria per coloro che continuano a pagare le tasse in Italia, anche se risiedono all’estero.

Una proposta avanzata durante la riunione è stata quella di elaborare un disegno di legge e coinvolgere i parlamentari per affrontare la questione in modo sistematico e garantire un accesso adeguato all’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero.

Infine, l’incontro ha affrontato anche la problematica fiscale legata alla proprietà immobiliare in Italia. I partecipanti hanno evidenziato il paradosso di dover pagare le tasse come se l’immobile fosse una seconda casa, anche se si tratta della prima e unica abitazione posseduta nel BelPaese dagli iscritti AIRE.

In conclusione, la riunione dei rappresentanti delle comunità degli italiani in Centro America ha sollevato importanti tematiche riguardo ai diritti di assistenza sanitaria per gli italiani emigrati. L’iniziativa, partita dalla RD, ha ottenuto il sostegno di diverse sedi del Com.It.Es in altre località centroamericane, dimostrando la forza di una comunità unita nella ricerca di soluzioni concrete. L’incontro ha promosso una maggiore consapevolezza riguardo alle difficoltà incontrate da questa popolazione e ha evidenziato la necessità di un’azione politica concreta per garantire una tutela adeguata dei diritti di assistenza sanitaria per coloro che hanno contribuito al progresso dell’Italia ma risiedono al di fuori dei suoi confini.

da italiachiamaitalia.it




Maltempo in Italia: una notte da tregenda

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immagine a due per sito 2Una notte apocalittica ha sconvolto il Nord Italia. Una ragazza di sedici anni è morta in un campo scout in Val Camonica, provincia di Brescia. Il violento temporale che si è abbattuto sulla zona di Codegolo è stato fatale. Paura anche in un altro campo scout in Val Dorizzo, da cui i ragazzi sono stati fortunatamente evacuati.

Temporali, grandinate, forti venti hanno spazzato Milano e la Lombardia per tutta la notte, in particolare prima dell’alba. Moltissime le chiamate ai Vigili del fuoco per segnalare allagamenti e alberi caduti, dopo la già difficile giornata di ieri.

RITARDI A MILANO PER BUS E TRAM, IL MESSAGGIO DI ATM

Il nubifragio “ha causato gravi danni anche alla nostra rete elettrica. Diversi punti della città e alcuni depositi sono senza corrente, mentre alberi caduti e detriti sulle strade bloccano i normali percorsi delle linee. Il servizio di tram, filobus e autobus ha forti ritardi”, ha comunicato l’azienda milanese del trasporto pubblico.

DANNI ANCHE ALL’IDROSCALO, CHIUSO TUTT’OGGI

Il fortissimo temporale della notte ha causato danni anche al Parco dell’idroscalo, gestito dalla Città metropolitana di Milano. Per ragioni di sicurezza, palazzo Isimbardi ha deciso di chiudere l’intero Parco al pubblico, per tutta la giornata di oggi, così da consentire la messa in sicurezza e il ripristino dell’area.

MILANO CHIUDE I PARCHI CITTADINI, VIETATE AREE NON RECINTATE

A seguito del violento temporale che si è abbattuto sulla città nelle scorse ore, il Comune di Milano ha predisposto la chiusura di tutti i parchi recintati e dispone il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree alberate aperte. Da questa notte sono in corso le prioritarie e urgenti operazioni di sgombero delle strade dai rami e dagli alberi caduti a centinaia, per consentire il ripristino della viabilità nei quartieri per il trasporto pubblico e il traffico privato. Risolta l’emergenza strade, nei prossimi giorni si interverrà nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi per rimuovere gli alberi caduti e procedere con le verifiche di stabilità sulle alberature che risulteranno danneggiate. È per questo vietato, a partire da questa mattina e fino a nuova comunicazione- precisa palazzo Marino- recarsi nelle aree verdi. Sono al lavoro le pattuglie della Polizia locale insieme alle squadre della Protezione civile comunale, MM, Amsa, Atm e Avr, il gestore del verde cittadino.

“VENETO COME BOMBARDATO”: DIVERSI FERITI, TRENI FERMI

“Il Veneto è stato colpito duro, per l’ennesima volta in pochi giorni. Questa notte, a più riprese, una serie di tempeste si sono scatenate sulla nostra regione. Non si tratta certo di manifestazioni ordinarie del maltempo”, avvisa Luca Zaia presidente della Regione. Nel veronese diversi feriti: un paziente in codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo a Zimella), sette in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal Suem, a cui vanno a sommarsi alcuni accesi autonomi presso i Pronto Soccorso. La grandine ha distrutto tetti, automobili, impianti industriali e artigiani. In campagna ha azzerato coltivazioni, vigneti, frutteti e serre. Le linee ferroviarie sono ora interrotte lungo la tratta fra Brescia e Padova: la “mole di persone da trasportare è elevatissima, secondo le ferrovie non sarà possibile compensare con servizi bus per tutti i passeggeri”.
Il Veneto questa notte e nelle prime ore della mattina “è stato ‘bombardato’. Non si dica che si tratta di fenomeni estivi, da mettere in conto: ho numerose testimonianze di pezzi di ghiaccio grandi come mele, pesanti oltre 150 grammi, con una potenza distruttiva estrema. Siamo di fronte, per violenza e frequenza del maltempo, a qualcosa di fuori dal comune. Questa per la nostra terra è stata ancora una notte di passione”, afferma Zaia, commentando i violenti episodi di maltempo registrati in ampie zone del Veneto questa notte e nella prima mattina, colpendo in particolare il trevigiano ed il veronese.
“Devo ringraziare nuovamente la Protezione Civile, i Vigili del fuoco e tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza. Dalle prime luci dell’alba sono in corso i censimenti dei danni: serve capire esattamente i perimetri delle zone colpite, che mi aspetto essere estese. I rilievi verranno aggiunti ai report già inviati, nei giorni scorsi, al Governo. Lo Stato di emergenza Rrgionale sarà aggiornato nelle prossime ore alla luce delle nuove perturbazioni. Servono ristori economici per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato”, termina il pesidente.

PIOGGIA E FULMINE, TRENI IN TILT IN VENETO

A causa delle forti piogge e per un fulmine, “è guasto dall’alba il sistema di regolazione della circolazione di tutti i tratti di linea controllati dalla sala di Verona. La circolazione è bloccata, i treni sono stati fermati dove si trovavano nel momento in cui il guasto si è presentato”. Lo scrive su Facebook il presidente del Veneto, Luca Zaia, aggiungendo l’elenco delle linee con le maggiori problematiche: da Verona per Brescia, verso Padova e Bologna, la Verona-Brennero, per Mantova, la Mantova-Monselice e la Vicenza-Schio.

ag. DIRE – www.dire.it




Imposta sugli immobili dei cittadini Aire: iniziato l’iter del provvedimento di modifica

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house insurance 419058 640La Commissione Finanze della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento recante modifiche alla normativa in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).

A illustrare il provvedimento in qualità di relatore Toni Ricciardi, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa e autore di una proposta di legge abbinata relativa al medesimo argomento. Ricciardi esprime in primo luogo soddisfazione per l’avvio dell’esame del testo in sede referente e rileva come esso tenda, più che a estendere la portata di una vigente agevolazione, a equiparare situazioni attualmente trattate in modo diverso dal legislatore e che, in particolare, concernono il trattamento fiscale della prima casa dei contribuenti italiani residenti all’estero. La proposta ha in particolare a oggetto – sottolinea – l’equiparazione del regime fiscale dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti in Italia dai connazionali iscritti all’Aire.

Per effetto delle modifiche proposte – spiega il relatore –  “si intende assimilare all’abitazione principale del contribuente, dunque rendendola esente da imposta, una sola unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta in Italia, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini iscritti nell’Aire, a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’Aire e che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

“Attualmente, infatti, la cosiddetta «prima casa» posseduta dai soggetti residenti all’estero iscritti al’Aire non gode di agevolazioni: dal 2021, solo per i pensionati residenti all’estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia è riconosciuta una riduzione dell’IMU – ricorda Ricciardi. Per il deputato tale circostanza costituisce “una vera e propria ingiustizia, in quanto si tratta soggetti fiscali dalla doppia veste, una estera e una nazionale, la cui situazione non può in alcun modo essere equiparata a quella di coloro che, pur restando in Italia, lasciano il proprio territorio di origine allo scopo di trasferirsi in altre zone del Paese e che pure sono tenuti a pagare l’IMU sulla propria abitazione d’origine, considerata come seconda casa. Questi ultimi, infatti, corrispondono i tributi locali, usufruiscono del servizio sanitario ed esercitano i diritti politici, tra cui il voto alle elezioni locali, presso il nuovo comune di residenza”, mentre “diversa è la situazione di un connazionale residente all’estero  – prosegue Ricciardi, secondo il quale “la disparità di trattamento subita dai soggetti Aire appare ancora più iniqua alla luce delle agevolazioni, in tema di Imu, introdotte nel corso degli ultimi anni”, in particolare “la possibilità per i componenti del nucleo familiare di godere dell’esenzione IMU anche nel caso di due immobili, ciascuno di proprietà di uno dei coniugi, siti nel medesimo comune, ovvero in diversi comuni quando detti componenti abbiano residenze e dimore abituali diverse”.

Nel provvedimento viene previsto che le agevolazioni disposte per l’acquisto della prima casa (applicazione dell’aliquota ridotta al 2 per cento) si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’Aire. Sono inoltre contenute delle modifiche terminologiche che sostituiscono il criterio della residenza all’estero con il riferimento all’iscrizione all’AIRE, e che per Ricciardi “potrebbero anche svolgere funzioni di controllo fiscale, alla luce della circostanza secondo cui gli italiani effettivamente residenti all’estero sono in numero ben superiore agli iscritti all’Aire, in diversi casi per ragioni di mancata trasparenza fiscale, o anche per motivi legati al mantenimento di prestazioni socio-sanitarie”. A  suo parere la proposta, con le suddette modifiche terminologiche, non intende tanto “rivendicare un diritto nuovo, quanto sancire la parità di trattamento tra situazioni legislativamente non assimilate”. “Qualora si intendesse reintrodurre l’IMU sulla prima casa di abitazione, tale equiparazione – sottolinea il relatore – consentirebbe l’immediata estensione di siffatta norma anche ai residenti all’estero iscritti all’Aire. La proposta avrebbe l’ulteriore vantaggio di incentivare la proprietà di immobili in Italia e la loro manutenzione da parte dei soggetti residenti all’estero, in ragione del legame con il territorio”. Ricciardi conclude quindi la sua illustrazione evidenziando la trasversalità del tema, che auspica sia di interesse di tutte le parti politiche; ed evidenzia che esso – sebbene in passato spesso discusso – non è mai stato affrontato con l’approfondimento e la tempistica di una proposta di legge in sede referente, sede nella quale egli augura possa essere svolta un’adeguata attività istruttoria.

Di seguito Emiliano Fenu (M5S) ricorda che è stata presentata da Federica Onori (M5S, ripartizione Europa) una proposta di legge di contenuto analogo a quella in esame, che ritiene possa esservi abbinata. Il seguito dell’esame viene rinviato ad altra seduta. (Inform)