Gli italiani all’estero e l’autonomia differenziata

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28filef“Il progetto di legge sulla autonomia differenziata continua il suo percorso istituzionale. La proposta, che porterà ad avere sistemi diversi per ogni regione italiana che avrà siglato un accordo con il governo centrale, tocca moltissimi temi. Li ricordiamo per titoli: norme generali sull’istruzione, tutela dell’ambiente, beni culturali, salute e sanità, rapporti internazionali e con l’Ue, commercio estero, tutela e sicurezza del lavoro, professioni, ricerca scientifica, alimentazione, protezione civile, governo del territorio, porti e aeroporti civili, reti di trasporto e di navigazione”. Ne ha scritto in queste ore la Filef – Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie.
“Il dibattito in Italia non ha finora appassionato la maggioranza dei cittadini, anche perché il sistema dei media non vi ha dedicato il giusto spazio. Ancora meno se ne è discusso tra gli italiani all’estero, nonostante il progetto comporti ripercussioni potenzialmente rilevanti, soprattutto per le enormi complessità create da un sistema frammentato.
Ci potremmo trovare di fronte a regole differenziate anche a proposito del trasferimento in un altro Paese, a seconda degli accordi internazionali stipulati da ogni singola Regione. Coppie provenienti da Regioni diverse, con regole sanitarie molto diverse alla partenza e all’eventuale rientro. Difficoltà ulteriori nelle condizioni proposte ai talenti che vogliono rientrare dall’estero, dovute alla coesistenza di sistemi diversi in settori chiave che determinano la scelta di un movimento migratorio.
Senza considerare che l’attuale progetto di autonomia differenziata aggraverà gli squilibri tra i territori settentrionali e quelli meridionali, quindi le diseguaglianze sociali, incrementando i già cospicui flussi migratori interni, che in 10 anni hanno indotto un milione di cittadini trasferirsi dalle regioni del sud al centro- nord. Con ciò consolidando il divario tra una parte d’Italia agganciata alle zone economicamente più forti dell’Europa e un’altra parte condannata alla desertificazione sociale e economica.
La Filef ha sostenuto assieme ad altre organizzazioni della FIEI, la riuscita raccolta di firme per la Legge di iniziativa popolare contro l’Autonomia differenziata (modifica degli articoli 116, terzo comma e 117 secondo comma, della Costituzione) affinché qualsiasi decisione in proposito venga presa dal Parlamento e non tramite accordi separati con le Regioni.
Ribadendo la nostra contrarietà al progetto complessivo di autonomia differenziata, sollecitiamo il sistema di rappresentanza degli italiani all’estero nelle sue varie articolazioni e il mondo associativo a stimolare una riflessione approfondita su questo tema e di farsi interlocutore del Governo e delle Regioni per valutare gli effetti nella loro interezza”. (aise)




Il Presidente Mattarella in Cile

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mattarella alluniversita di santiago del cile quirinlae immagine1“L’Italia ha da sempre intrattenuto profonde relazioni d’amicizia con il Cile, alimentate anche dalla presenza di un’ampia collettività di origine italiana che è parte integrante del popolo cileno, nonché dalla condivisione dei valori democratici e dello Stato di diritto, dalla comune azione, anche a livello internazionale, a tutela dei diritti umani” Lo ha rimarcato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella tenendo la Lectio Magistralis “America Latina ed Europa: due continenti uniti per la pace, la democrazia, lo sviluppo” all’Università del Cile a  Santiago.

Il Presidente ha ricordato l’Istituto dei Diritti Umani e il Museo della Memoria promossi dai Presidenti Bachelet e Lagos. “Si tratta di valori universali che hanno segnato drammaticamente la storia di questo Paese” ha detto. “Una storia – ha proseguito – che cinquant’anni fa intersecò quella della Repubblica Italiana, fino a confondersi con essa in un ricordo che oggi è patrimonio comune. Tanto il popolo italiano visse intensamente la violazione profonda della libertà e dei diritti delle persone operata dalla dittatura militare. L’esperienza di tanti cittadini del mio Paese, dei giovani in particolare, è stata colpita profondamente dalle vicende cilene di allora, così come larga parte dell’opinione democratica europea”, ha detto Mattarella. Che ha sottolineato: “Il valore della memoria nella storia di un Paese, di qualunque paese, è elemento fondamentale della sua identità. Come in Europa così in America Latina va pronunciato con forza il no ad ogni negazionismo, brodo di coltura di nostalgie autoritarie. Il “mai più” che segue la presa di coscienza di una nazione matura va accompagnato sempre dal coraggio della verità”.

Il Capo dello Stato non ha mancato di ricordare che  “le forze politiche dell’Italia democratica e le sue istituzioni, a partire da quell’11 settembre del 1973, vissero fianco a fianco con il popolo cileno le sue sofferenze, non rinunciando ad atteggiamenti di sanzione diplomatica ma operando perché qui a Santiago l’Ambasciata italiana fosse pienamente operativa divenendo, negli anni successivi al colpo di Stato, punto di riferimento per centinaia di perseguitati, offrendo loro rifugio e salvandone la vita”. (Inform)




Mattarella incontra le comunità italiane di Cile e Paraguay

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Il Presidente della Repubblica è partito per il Cile dove sarà in visita ufficiale dal 3 al 6 luglio. Il Capo dello Stato dal pomeriggio del 6 luglio e fino all’8 luglio sarà in visita ufficiale in Paraguay.

La visita in Cile, Martedì 4 luglio il Presidente Mattarella incontrerà, allo Stadio italiano di Santiago, una rappresentanza della collettività italiana in Cile e, successivamente, visiterà la Stazione della Undicesima Compagnia italiana dei Vigili del Fuoco di Santiago e il Museo della Memoria e dei Diritti Umani.

Nel pomeriggio, deporrà una corona al Monumento a Bernardo O’Higgins.

Il Capo dello Stato sarà ricevuto, quindi, al Palazzo della Moneda, dal Presidente della Repubblica del Cile, Gabriel Boric. Al termine dei colloqui, i due Presidenti rilasceranno dichiarazioni alla stampa.

Il Presidente Mattarella incontrerà, quindi, presso la Sede del Congresso a Santiago, il Presidente del Senato, Juan Antonio Coloma Correa, e il Presidente della Camera dei Deputati, Vlado Mirosevic Verdugo.

Mercoledì 5 luglio mattina, il Capo dello Stato terrà una lectio magistralis all’Università del Cile dal titolo: “America Latina ed Europa: due continenti uniti per la pace, la democrazia, lo sviluppo”.

Successivamente, inaugurerà la mostra “Forme e colori dell’Italia pre-romana” allestita all’Istituto Italiano di Cultura e renderà omaggio al Monumento in onore di Lumi Videla, presso la Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia.

Mattarella si trasferirà, quindi, a Punta Arenas dove, giovedì 6 luglio, visiterà il Forte Bulnes, il Museo Salesiano Maggiorino Borgatello, il Círculo Italiano e il Mausoleo della Fratellanza Italiana.

La visita in Paraguay. Il 7 luglio il Presidente Mattarella, dopo aver deposto una corona al Pantheon Nazionale degli Eroi di Asunción, incontrerà, al palazzo Presidenziale, il Presidente della Repubblica del Paraguay, Mario Abdo Benítez. Al termine dei colloqui, sono previste dichiarazioni alla stampa e una colazione offerta in onore del Capo dello Stato italiano.

Mattarella visiterà quindi la Scuola italiana di Asunción, accompagnato da una rappresentanza della Società Dante Alighieri.

Nel pomeriggio avrà un colloquio con il Presidente eletto della Repubblica del Paraguay, Santiago Peña e, successivamente, incontrerà i Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati al Palazzo Legislativo.

Sempre il 7 luglio pomeriggio, il Presidente Mattarella visiterà il Centro Culturale “El Cabildo” e il Museo del Barro.

Sabato 8 luglio, prima di far rientro a Roma, visiterà, accompagnato dal Presidente della Repubblica del Paraguay, la Diga Idroelettrica di Itaipu a Ciudad del Este. (Inform)




Mattarella, una settimana tra Cile e Paraguay

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà in visita ufficiale nella Repubblica del Cile da oggi, 3 luglio, a giovedì 6, giorno in cui lascerà il Paese per proseguire verso il Paraguay.
Domani, 4 luglio, il Presidente Mattarella incontrerà, allo Stadio italiano di Santiago, una rappresentanza della collettività italiana in Cile e, successivamente, visiterà la Stazione della Undicesima Compagnia italiana dei Vigili del Fuoco di Santiago e il Museo della Memoria e dei Diritti Umani.
Nel pomeriggio, deporrà una corona al Monumento a Bernardo O’Higgins.
Al termine della deposizione il Capo dello Stato sarà ricevuto, al palazzo della Moneda, dal Presidente della Repubblica del Cile, Gabriel Boric. Al termine dei colloqui, i due Capi di Stato rilasceranno dichiarazioni alla stampa.
Il Presidente Mattarella incontrerà, quindi, presso la Sede del Congresso a Santiago, il Presidente del Senato, Juan Antonio Coloma Correa, e il Presidente della Camera dei Deputati, Vlado Mirosevic Verdugo.
Mercoledì 5 luglio mattina, il Capo dello Stato terrà una lectio magistralis all’Università del Cile dal titolo: “America Latina ed Europa: due continenti uniti per la pace, la democrazia, lo sviluppo”.
Successivamente, inaugurerà la mostra “Forme e colori dell’Italia pre-romana” allestita all’Istituto italiano di cultura e renderà omaggio al Monumento in onore di Lumi Videla, presso la Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia.
Mattarella si trasferirà, quindi, a Punta Arenas dove, giovedì 6 luglio, visiterà il Forte Bulnes, il Museo Salesiano Maggiorino Borgatello, il Círculo Italiano e il Mausoleo della Fratellanza Italiana.
Il Capo dello Stato lascerà il Cile per iniziare la visita in Paraguay.
Il 7 luglio mattina, il Presidente, dopo aver deposto una corona al Pantheon Nazionale degli Eroi di Asunción, incontrerà, al palazzo Presidenziale, il Presidente della Repubblica del Paraguay, Mario Abdo Benítez. Al termine dei colloqui, sono previste dichiarazioni alla stampa.
Il Capo dello Stato visiterà quindi la Scuola italiana di Asunción.
Nel pomeriggio avrà un colloquio con il Presidente eletto della Repubblica del Paraguay, Santiago Peña e, successivamente, incontrerà i Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati al Palazzo Legislativo.
Sempre il 7 luglio pomeriggio, il Presidente Mattarella visiterà il Centro Culturale “El Cabildo” e il Museo del Barro e, sabato 8 luglio, prima di far rientro a Roma, visiterà la Diga Idroelettrica di Itaipu a Ciudad del Este. (aise)




Voli troppo cari. Il Garante convoca le compagnie

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voli 9 830x415 Tornata la voglia di viaggiare, volano anche i biglietti aerei. E così Mister Prezzi vuole vederci chiaro.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha convocato per martedì 4 luglio i rappresentanti delle principali compagnie aeree interessate dai maggiori rincari. Gli incontri – sottolinea una nota – consentiranno di analizzare le dinamiche dei prezzi dei biglietti e saranno propedeutici all’immediata convocazione di una commissione di allerta rapida sul caro-voli.

agi.it




I pranzi non graditi dal presidente brasiliano Lula al Quirinale e all’Eliseo diventano un “pasticcio diplomatico”

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imagesUn pasticcio diplomatico, in salsa verde. Le lamentele del Presidente brasiliano, Iñacio Lula, per i pranzi che ha gustato (evidentemente poco) prima al Quirinale e poi all’Eliseo durante la sua visita in Italia e Francia, stanno diventando un vero e proprio ‘pasticcio diplomatico’ che coinvolge le due cucine universalmente considerate migliori al mondo.

Tre le critiche principali di Lula alla tavola presidenziale: “Tutto è molto sofisticato, e talvolta non capisci neppure di cosa si tratta”; le porzioni sono piccole e “non c’è un grande vassoio in cui puoi scegliere e avere quel che desideri”; l’assenza dei piatti tipici brasiliani che ama come la ‘rabada’ (zuppa di coda di bue con cipolla e verdure) e la ‘galinhada’ (stufato di riso e pollo, profumato allo zafferano).

Nonostante l’evidente mancato rispetto del principio inculcato dalle mamme di tutto il mondo, quello per cui l’ospite non dovrebbe mai lamentarsi di quanto gli viene offerto, va detto che la scarsa cortesia mostrata non coinvolgerà certo i rapporti tra Italia e Brasile, e infatti dal Quirinale non si commentano nemmeno le parole di Lula.

Ma per chi frequenta il Palazzo che ha ospitato Papi e re prima del Presidente della Repubblica, per chi conosce le sue cucine e la sua tavola, salta agli occhi la fragilità delle accuse. Sulla cucina del Palazzo presidenziale sono stati anche scritti libri; la diplomazia, si sa, passa anche per il palato e il primo obiettivo è non creare imbarazzi e accogliere l’ospite al meglio, ma anche far apprezzare le eccellenze del nostro Paese. E dunque non si offrono pietanze tipiche del Paese di origine del visitatore ma si preferisce far assaggiare le prelibatezze nazionali.

Innanzitutto, dunque, la cornice: Lula è stato accolto per una colazione di lavoro nel Salone delle Feste, una delle due grandi sale di rappresentanza di uno dei palazzi istituzionali più belli del mondo. Ma passando alla cucina, l’occasione era una ‘colazione di lavoro’ (che in termini diplomatici sta a indicare il pranzo) e questo comporta due condizioni: il tempo limitato tra un colloquio e l’altro e la quantità di cibo servito.

Si tratta infatti di un pasto ‘leggero’ ma non dietetico (prevede comunque tre portate: primo, secondo con contorno e dolce) e non può superare la durata di 45 minuti. Lula aveva appena terminato il colloquio con Sergio Mattarella, durato anche qualche minuto più del previsto, e subito dopo il pranzo era atteso in Vaticano da Papa Francesco, che certo non si può far aspettare.

Quanto alla assenza del piatto da portata offerto all’ospite (il cosiddetto “servizio alla francese”) il Quirinale lo ha abolito dai tempi del Covid per evitare contagi e ora adotta il “servizio all’italiana”: il piatto, cioè, arriva in tavola preparato direttamente dalle cucine, ma ovviamente è previsto un bis (e se si è proprio affamati si può chiedere anche il tris).

Venendo poi alla cucina vera e propria, il Quirinale ovviamente tiene a essere la ‘vetrina’ delle eccellenze italiane: tutto nasce da ingredienti selezionati che giungono dalle diverse regioni del Paese e dalle verdure coltivate a chilometro zero, direttamente nella tenuta presidenziale di Castelporziano.

La carne viene dal Piemonte, la pasta dal Molise, il prosciutto dal Friuli, il parmigiano e il sale dall’Emilia-Romagna, la farina dal Veneto, i pomodori dalla Campania, solo per fare alcuni esempi. Le pietanze sono quelle della tradizione: si va dal cacciucco alla livornese alla polenta cavolo e nasello, passando per tortelli di patate, pappardelle e umbricelli al tartufo, tonnarelli al ragù.

Quanto al secondo, ecco il vitello arrosto ma soprattutto molto pesce freschissimo, e per dolce torta di pere, zabaione e bonet. I vini sono ovviamente scelti tra le migliori etichette regionali italiane. Quanto al pane, come tutto il resto, dagli antipasti al dolce, è fatto rigorosamente a mano nelle cucine del palazzo.

Anche il servizio è all’altezza della tradizione del design italiano: si tratta di piatti d’epoca Richard Ginori con bordo dorato e a centrotavola svettano composizioni di fiori raccolti nei giardini del Palazzo. Insomma, non avrà la fresca rusticità di una ‘fraschetta’ dei Castelli con abbondante amatriciana e vino locale, ne’ l’aroma di brace di un ‘churrasco’ ma tutto ciò che viene dalle cucine del Quirinale cerca di rappresentare al meglio il nostro Paese, è pregiato, curato. E fino a oggi pare che Lula sia stato il solo a lamentarsene.

agi.it




In arrivo meno tasse per gli italiani

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downloadTassazione più leggera sulla tredicesima, sugli straordinari e sui premi di produttività. Rate mensili per acconto e saldo Irpef per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali. Stop alla vendita online di sigarette elettroniche e della nicotina da masticare e bollettini Imu calcolati dal Comune e inviati a casa. Così il Fisco si avvia al cambiamento.

Prosegue infatti il percorso della delega fiscale, e si arricchisce di novità dopo il passaggio in commissione Finanze della Camera che ha completato l’esame, approvando una serie di modifiche, in vista del mandato al relatore la prossima settimana, per l’invio del testo nell’Aula della Camera a partire dal 10 luglio. Ma bisognerà aspettare comunque i decreti attuativi per vedere in vigore le prime norme, forse già nel 2024.

Addio superbollo

Si pensa a un riordino delle tasse automobilistiche con l’obiettivo di semplificare il prelievo. L’odiata tassa del superbollo sulle auto di grossa cilindrata per ora resterà ma si punta a un “progressivo superamento” a patto che non comporti maggiori oneri per i conti pubblici. In vigore dal 2011, il superbollo prevede un pagamento di 20 euro per ogni kW di potenza dell’auto superiore ai 185 kW, con un peso decrescente nel corso del tempo.

Secondo Federcarrozzieri, il costo del superbollo su un auto Alfa Romeo Stelvio (206 kW) è di 420 euro e si arriva a 6.960 euro per le supercar come l’Aston Martin Dbs (533 kW) e a 7.840 euro per la Lamborghini Aventador Ultimae (577 kW).

Gli introiti complessivi per le casse statali, sempre secondo l’associazione, nei 12 anni di vita del Superbollo, sono stati pari a circa 1,2 miliardi di euro, ma la tassa ha provocato pesanti anomalie nel mercato italiano dell’auto: se inizialmente si è assistito ad una sensibile riduzione delle nuove immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kW, successivamente si è registrato il proliferare dei “falsi leasing”, ossia autovetture con targa estera fornite in noleggio a clienti italiani, con conseguente mancato versamento del bollo auto, superbollo, e imposte varie.

Cosa cambia in busta paga

Tornando alle novità per le buste paga dei lavoratori, saranno quindi tassate meno la tredicesima, gli straordinari e i premi di produttività. Sarà applicata un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali in misura agevolata, con un’aliquota che potrebbe convergere al 15% ma solo per i redditi più bassi.

Prevista anche la possibilità di pagare a rate una serie di imposte destinate a lavoratori autonomi e imprenditori individuali: potranno versare acconto e saldo dell’Irpef con una rateizzazione mensile ma dovrebbe restare invariato l’attuale sistema di calcolo del saldo e degli acconti. Per le imprese, inoltre, il governo dovrà prevedere la possibilità di incentivi, in forma di super ammortamento, per le nuove assunzioni. Una misura che andrà di pari passo con la riduzione dell’Ires per le aziende che impiegano risorse in investimenti e assunzioni.

Flat tax

Resta invece in standby la promessa flat tax incrementale per i dipendenti ma non è escluso che nel percorso parlamentare possa rientrate. Per il momento si prevede solo “una complessiva valutazione, anche a fini prospettici” per l’anno in corso. La tassa piatta del 15% introdotta con la scorsa legge di Bilancio resta quindi, per ora, solo per le partite Iva e si applica solo sui redditi imponibili del 2023 per la parte incrementale rispetto agli anni 2020-22.

Imu a domicilio

I bollettini Imu potranno in futuro essere calcolati dal Comune e inviati ai cittadini direttamente a casa. Una delle modifiche approvate prevede infatti il passaggio graduale dell’Imu da imposta autoliquidata a imposta calcolata dal Comune e trasmessa al cittadino.

Sigarette elettroniche

Stop anche alla vendita online di sigarette elettroniche e della nicotina da masticare. Previsto il divieto di vendita a distanza, transfrontaliera o con approvvigionamento transfrontaliero, ai consumatori che acquistano nel territorio italiano le sigarette elettroniche e le cosiddette ’nicotine pouches’, ovvero sacchetti di nicotina masticabile. Ok anche al coinvolgimento della Guardia di Finanza nel piano di controllo per il contrasto al gioco illegale.

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La nostra comunità a Mosca prega perché la missione di pace del Cardinal Zuppi sia positiva

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kirill zuppi incontro 1Anche la comunità italiana che vive a Mosca prega per missione di pace che papa Francesco ha affidato al card. Matteo Zuppo, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Il porporato è a Mosca dal 27 giugno  con lo scopo di “incoraggiare gesti di umanità che possano contribuire a favorire una soluzione alla tragica situazione attuale e trovare vie per raggiungere una giusta pace”. Oggi il card. Zuppi, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, celebra una solenne liturgia eucaristica nella cattedrale dell’Immacolata Concezione a Mosca alle ore 19:00 assieme ai Vescovi della Conferenza Episcopale Russa.

L’arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi invita tutti i fedeli a partecipare alla santa messa solenne in cattedrale. “La partecipazione della comunità italiana – spiegano alla Missione Cattolica Italiana di Mosca – a questa celebrazione eucaristica è quanto mai importante per poter sostenere, con la nostra presenza e le preghiere, la delicata missione del Cardinale Zuppi”. (R.Iaria-Migrantes Online/Inform)




Sondaggio Supermedia: FdI primo partito al 28,9%, Pd al 20,2. Cresce Forza Italia

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downloadRispetto alla Supermedia dei sondaggi della scorsa settimana, quella di oggi consente di misurare in modo più “equilibrato” l’effetto della morte di Silvio Berlusconi sugli orientamenti politici degli italiani. Il motivo è duplice: in primo luogo, poiché la nostra Supermedia viene calcolata sui sondaggi realizzati nei 15 giorni precedenti, i numeri di oggi si basano tutti su rilevazioni successive alla scomparsa del fondatore di Forza Italia, mentre quelli con cui li paragoniamo per quantificare la variazione erano basati su sondaggi realizzati nelle due settimane immediatamente precedenti a quel fatidico 12 giugno.

In secondo luogo, nella Supermedia di oggi “pesano” meno i sondaggi effettuati nei giorni – se non nelle ore – immediatamente successivi a quell’evento, e che avevano fatto registrare i “picchi” più elevati in virtù del forte impatto emotivo. Questo spiega perché, ad esempio, i primi 3 partiti (Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) restano sorprendentemente stabili.

L’effetto Berlusconi è comunque ancora ben visibile, con Forza Italia che recupera quasi un punto (+0,9%); ne fanno le spese la Lega (che cala dello 0,5%, anche se rimane davanti a FI) e i due partiti dell’ex Terzo Polo, che perdono anch’essi circa mezzo punto complessivamente. Dal grafico con la media mobile si inizia a vedere in modo piuttosto nitido come la crescita di Forza Italia, come avevamo ipotizzato già la scorsa settimana, potrebbe essere destinata a rientrare già nelle prossime settimane, con il venir meno della componente emotiva seguita alla scomparsa di Berlusconi e il riassestamento delle intenzioni di voto basate su elementi più strettamente politici.

In realtà, le incognite su cui si interrogano sondaggisti e analisti riguardano l’eventualità di segno opposto, ossia l’ipotesi che FI possa perdere consensi, nel medio-lungo periodo, verso altri soggetti politici. Un’indagine di Ipsos pubblicata sul Corriere della sera rivela come solo il 18% degli italiani sia convinta che Forza Italia possa reggere alla scomparsa del suo fondatore, anche se magari perdendo qualche consenso; ben il 30% ritiene invece che FI possa perdere molti consensi soprattutto verso Fratelli d’Italia; un altro 12% vede come più probabile un’emorragia di voti in direzione dei partiti del (fu) Terzo Polo, Azione e Italia Viva; una percentuale simile (11%) è invece del parere che Forza Italia perderà molti voti a beneficio della Lega di Salvini.

Di certo, è ben poco verosimile che gli elettori – eventualmente – in uscita dal partito fondato da Silvio Berlusconi trovino una nuova “casa” nel PD o nel M5S. Non solo per la storica lontananza dal berlusconismo da sempre rivendicata da questi due partiti. Ma anche perché, attualmente, democratici e pentastellati non sembrano in grado di offrire un’alternativa accattivante sul piano elettorale, come si è visto, da ultimo, con le elezioni regionali in Molise svoltesi pochi giorni fa. In tale occasione, le due principali forze di opposizione avevano scelto di coalizzarsi per sostenere il candidato Gravina (M5S) alla presidenza della Regione; tuttavia, come già avvenuto nelle altre cinque precedenti occasioni, anche stavolta l’alleanza PD-M5S è risultata perdente in un’elezione regionale.

Probabilmente è eccessivo attribuire al voto in Molise una valenza nazionale. Però è senz’altro vero che si tratta di una – ennesima – conferma della prevalenza “strutturale” del centrodestra nella fase storica in cui ci troviamo in questi anni. Peraltro, la vittoria di Francesco Roberti con oltre il 62% dei consensi rientra tra i 10 risultati migliori per un candidato presidente di regione da quando esiste (2000) l’elezione diretta.

E si tratta di un risultato non scontato, dal momento che il centrodestra era sì risultato essere la coalizione più forte sia alle precedenti regionali (2018) che alle elezioni politiche dello scorso settembre: ma in entrambi i casi aveva ottenuto “solo” il 43% circa, quasi 20 punti in meno. Insomma, per quanto il centrosinistra (PD e alleati) e il M5S possano sulla carta arrivare al 40% dei consensi “virtuali”, sono ormai tante le occasioni in cui sul piano elettorale la loro alleanza non risulta competitiva. Vedremo se, nell’anno che ci separa dalle Europee del 2024, questo trend si confermerà o se assisteremo a un’inversione di tendenza.

NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 15 al 28 giugno, è stata effettuata il giorno 29 giugno sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 19 giugno), Euromedia (28 giugno), Ixè (19 giugno), Noto (22 giugno), Quorum (26 giugno), SWG (19 e 26 giugno) e Tecnè (17, 19 e 24 giugno). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

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Ecuador. Liberato lo chef italiano

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download“Sto bene e mi sta ascoltando la Polizia. Non è stato un film”.

Sono queste le parole di Panfilo Colonico, chef sulmonese di 49 anni, rilasciato in Ecuador dopo circa una settimana di sequestro. A confermare la notizia è stato lo stesso Colonico mettendosi in contatto prima con la Polizia e poi con alcuni amici di Sulmona (L’Aquila), la sua città.
Barba lunga, canotta nera e bermuda, con il viso provato, ma sorridente, lo chef è apparso in condizioni pressoché buone, anche se visibilmente sconvolto. Da quanto riferiscono testimoni sarebbe stato lo stesso Colonico a presentarsi davanti alla sua attività a bordo di un taxi.
I rapitori lo avrebbero lasciato a un casello. La Polizia sta cercando di ricostruire tutti i particolari della vicenda e sta ascoltando lo chef. Non è chiaro al momento se sia stato pagato un riscatto. Ieri erano stati arrestati due dei cinque presunti autori del sequestro.

“Abbiamo appreso con grande soddisfazione – dichiara il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – la notizia della liberazione dello chef originario di Sulmona, Panfilo Colonico. In questi giorni sono rimasto in contatto continuo con la Farnesina, che ringrazio per l’attenzione manifestata, per avere avuto notizie sull’evolversi di questo rapimento. Si chiude positivamente una vicenda drammatica che ha visto il nostro corregionale vittima dell’episodio criminoso”.

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