Cittadino italiano arrestato (e poi rilasciato) a Mosca

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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di massa ksv u34201889908599n8f 656x492@corriere web sezioniUn manager italiano è stato fermato a Mosca e poi rilasciato, in circostanze ancora tutte da chiarire, nei giorni caotici che sta attraversando la capitale russa in seguito all’ammutinamento di Yevgeny Prigozhin. Il 61enne Giovanni Di Massa, dirigente della compagnia energetica Iss International, fanno sapere fonti legali dell’azienda, è stato rilasciato in libertà vigilata, ed è rientrato negli Emirati. L’ingegnere italiano fa base ad Abu Dhabi.

Di Massa sarebbe stato fermato dalla polizia stradale mentre guidava un’auto aziendale in piena notte e trovato in possesso di mefedrone, una sostanza psicoattiva. Lo riporta il media russo Baza su Telegram. Dopo aver fermato la macchina, secondo quanto riporta il media, gli agenti avrebbero notato che Di Massa era visibilmente nervoso e hanno deciso di perquisirlo. Il manager italiano aveva con sé una bustina di polvere bianca, che si sarebbe rivelata mefedrone, precisamente 1,15 grammi. L’uomo, apprende l’ANSA da fonti qualificate, ha lasciato la Russia di sua iniziativa e ha informato le autorità italiane solo a cose fatte.

La Iss International, compagnia energetica di cui era dipendente il manager aveva dichiarato dopo la notizia del fermo che Di Massa “è un dirigente della società, era in vacanza, non sapevamo dove fosse. La società fa fatica a raccogliere questa notizia che riceve con grande stupore e meraviglia”, aggiungendo che “è sempre apparso come una persona pacata, seria per bene, un grande lavoratore. Si fa fatica a pensare che il collega possa essere interessato da queste dinamiche”.

sky Tg24




Il presidente brasiliano Lula Da Silva: “In Italia e Francia ho mangiato poco e male!”

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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downloadIl presidente del Brasile, Lula Da Silva, si è lamentato del cibo che gli è stato servito in Italia e in Francia durante la sua recente visita ufficiale.

Il capo dello Stato brasiliano ha affermato che “non era molto buona” lamentandosi della qualità e delle porzioni.

“Ho pranzato con Macron e con Mattarella – ha detto – Due pranzi di palazzo che non erano molto buoni”. Ha proseguito dicendo che quando viaggia ama essere servito con un vassoio molto grande dove possa prendere tutto il cibo che desidera. “Tuttavia sono sopravvissuto” ha commentato.

Nessun commento da parte dei governi interessati e nessuna spiegazione circa il menù servito.




Il Consiglio dei Ministri vara il nuovo Codice della Strada

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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cellulare auto guidaIl Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ddl sul nuovo codice della strada, ribattezzato ‘tolleranza zero’. Tra le novità introdotte ci sono sanzioni più severe per chi si mette al volante dopo aver assunto alcol e droghe, ma anche per chi viene sorpreso con il cellulare alla guida. Sono state introdotte norme per i monopattini e per i neopatentati. “Sull’utilizzo del cellulare alla guida non ci sarà solo la decurtazione dei punti dalla patente, ma ci sarà la sospensione, visto che il 15% degli incidenti è figlio della distrazione dovuta alle chat e ai Whatsapp”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.

DROGHE ALLA GUIDA

Per chi risulterà positivo al test rapido sulle droghe scatta il ritiro la patente e il divieto di conseguire il titolo di guida per tre anni.

ALCOL ALLA GUIDA

Ai conducenti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza potrà essere revocata la patente fino a 3 anni. Per i recidivi è previsto l’obbligo di installare a proprie spese sul veicolo un “alcolock’, un dispositivo che impedisce l’avviamento del motore a seguito del riscontro di un tasso alcolemico da parte del guidatore superiore a zero.

USO DEI CELLULARI ALLA GUIDA

Per chi viene sorpreso alla guida con il cellulare in mano è prevista la sospensione breve della patente da 7 giorni fino a 15. La durata della sanzione dipende dai punti di cui si è in possesso e quindi dalle violazioni del codice della strada passate. Le stesse regole si applicano a chi commette altre infrazioni, come passare con il rosso, mancato utilizzo di sistemi di sicurezza dei bambini, non portare la cintura di sicurezza etc.

NIENTE MACCHINE DI GROSSA CILINDRATA PER I NEOPATENTATI

Nel nuovo codice della strada ci sono misure più stringenti anche per i neopatentati, che non potranno guidare auto di grossa cilindrata (superiore a 55 kW/t e/o comunque potenza massima pari o superiore a 70 kW) prima di tre anni dal rilascio della patente. I minorenni sorpresi al volante in stato d’ebrezza non potranno fare l’esame per la patente fino al compimento dei 24 anni.

LE NUOVE NORME SUI MONOPATTINI

Stretta anche sui monopattini: obbligatori casco (per tutti, non solo per i minorenni), targa e assicurazioni. Per i monopattini a noleggio previsto un blocco automatico fuori dalle aree consentite. Multe salate per chi parcheggia sui marciapiedi, guida contromano o su strade extraurbane pericolose.

ag. Dire – www.dire.it




un 27 giugno di 43 anni fa la strage di Ustica. Mattarella al Museo di Bologna

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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ustica museo3 scaled e1623936561272“La sera del 27 giugno di 43 anni or sono venne scritta una delle pagine più dolorose e buie della nostra recente storia. Un aereo di linea in viaggio da Bologna a Palermo, con 81 persone a bordo, di cui 13 bambini, precipitò nel mare vicino Ustica senza lasciare scampo a nessuno.Fu una tragedia immane. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime ed è partecipe del loro insuperabile dolore.
La memoria continua a sollecitare solidarietà e impegno comune”. A ricordare la strage di Ustica è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Quando avvenne la tragedia– prosegue Mattarella- una cappa oscurò circostanze e responsabilità. Fu difficile aprire varchi alla verità sulla strage; anche a causa di opacità e ambiguità. L’impegno dei familiari è stato prezioso. Alla loro tenacia e alla professionalità di donne e uomini delle istituzioni si devono i passi avanti compiuti per smentire l’ipotesi iniziale di un cedimento strutturale del velivolo e ricostruire la dinamica degli eventi”.

mattarella museo ustica 1 1536x1032“Una completa verità non è stata pienamente raggiunta nelle sedi proprie e questo rappresenta ancora una ferita per la sensibilità dei cittadini”, dice ancora Mattarella. “I risultati ottenuti spingono a non desistere, a ricercare i tasselli mancanti, a superare le contraddizioni e rispondere così al bisogno di verità e giustizia”.

Una visita “molto intensa”, quella di Sergio Mattarella al museo della memoria di Ustica a Bologna. Lo racconta la stessa presidente dell’associazione dei parenti delle vittime Daria Bonfietti, che è stata al suo fianco nell’ultima tappa bolognese del presidente della Repubblica, visitando il relitto dell’Itavia conservato all’interno del museo del parco della Zucca.

“Per la vicenda di Ustica nessun presidente era mai venuto a visitare il museo– ricorda Bonfietti al termine dell’incontro- quindi questa sua visita è davvero molto importante, significativa, simbolica”. Un momento intenso, appunto, durante il quale Mattarella “ha voluto conoscere gli aspetti che contraddistinguono il museo, come l’opera d’arte del grande artista contemporaneo Christian Boltanski”.

ag. DIRE – www.dire.it




La hostess di Treviso in carcere in Arabia: “Sono innocente. Ricorrerò in appello”

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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170240578 932aa903 e5e6 4109 a003 affea8645c35Arabia Saudita, ricorre in appello la hostess di Treviso in carcere per detenzione e spaccio di droga: “Sono innocente: non è vero che mi hanno trovato con uno spinello in mano” continua a professarsi Ilaria De Rosa,la hostess di 23 anni arrestata settimane fa a Gedda, in Arabia Saudita, accusata di detenzione di droga (si sarebbe trattato di uno spinello).

La sentenza di condanna a sei mesi è stata depositata in questi giorni. Scontati i 180 giorni di carcere la ragazza sarà espulsa dal Paese e non potrà più tornarvi.

Grazie al lavoro della nostra Ambasciata, la sorella di Ilaria, Laura De Rosa, ha potuto visitarla in carcere trovandola in salute ma molto provata.

Secondo il rapporto di Polizia, la hostess della compagnia AvionExpress, sarebbe stata trovata in flagrante possesso di hashish mentre si apprestava a fumare uno spinello artigianale. Cosa che la De Rosa nega rotondamente. Da qui il ricorso in appello che sarà

 

 

 

 

 




Sulmona in ansia per il rapimento dello chef in Ecuador

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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colonico 777x437E’ caccia agli uomini che hanno prelevato, fingendosi poliziotti, lo chef di Sulmona, Panfilo Colonico, rapito in Ecuador all’interno del suo ristorante, “Il Sabore mio”. La notizia si è diffusa subito a Sulmona, destando profonda preoccupazione e sconcerto. La famiglia prende le distanze mentre si indaga su un possibile basista tra i dipendenti del locale.

I criminali – come pubblicato  sul quotidiano il Centro – hanno effettuato un vero e proprio blitz intorno alle 23.32 italiane di venerdì, le 16.32 a “La Garzota”, quartiere di Guayaquil, metropoli e cuore economico del Paese. Nel locale sono entrati due individui con la divisa della Polizia. Poi ne sono entrati altri due, armati, per prendere Colonico e trascinarlo via.

La polizia di Guayaquil non ha diffuso notizie ufficiali sulle indagini. Ma quello del filmato potrebbe essere l’elemento centrale per battere la pista del rapimento a scopo d’estorsione. Anche se non vengono tralasciate altre ipotesi investigative. Gli agenti ecuadoriani hanno raccolto anche diverse testimonianze tra il personale del ristorante gestito dal cuoco di Sulmona: quel che è certo è che il rapimento è stato preparato nei dettagli, con appostamenti fuori dal locale nei giorni precedenti e uno studio minuzioso dei movimenti di Colonico. La polizia, inoltre, ha sequestrato i telefoni di alcuni dipendenti: non è escluso che tra gli addetti al locale possa esserci un basista.

Intanto spunta un video che dimostrerebbe che lo chef sta bene: “Benny – come viene chiamato in Ecuador – sta bene e non dobbiamo preoccuparci. I rapitori sembrano non essere intenzionati a fargli del male”. Lo ha detto uno dei dipendenti del ristorante di Colonico. Il dipendente dell’attività ha reso noto che i banditi avrebbero consegnato un video alla Polizia in cui appare lo chef abruzzese in buone condizioni di salute mentre parla con i suoi rapitori.

“Non abbiamo più alcun rapporto con lui da oltre vent’anni e ci dissociamo da questa vicenda che non vogliamo commentare”. Sono le parole della moglie Marianna e delle figlie, Giulia e Ilaria Colonico, che intervengono a proposito del sequestro di Panfilo Colonico, lo chef sulmonese rapito nel suo ristorante in Ecuador lo scorso venerdì”. In città sono ore di apprensione per le sorti dell’uomo ma i familiari non ne vogliono sapere. La sua partenza da Sulmona, qualche anno fa, non è stata di quelle col fazzoletto bianco. Piuttosto un addio forzato legato ad una situazione familiare ed economica insostenibile.
Dai primi riscontri della Farnesina sembra che lo chef abbia a carico diverse denunce per truffa e che abbia contratto debiti con più persone. Le ombre nella storia di Colonico non finiscono qui. Infatti, lo scorso gennaio l’abruzzese era finito al centro di una sparatoria, in una zona non distante del suo ristorante. Storia che lui stesso commentò sui social affermando: “tante cose sbagliate sono state dette sull’accaduto” e, spiegando, che si era trattato di un tentativo di furto della sua auto. Se esiste o meno un nesso tra i due episodi lo stabiliranno le indagini in corso.

Lo chef nel Paese è una star, si fa chiamare “Benny”. Il console in Ecuador ha contattato i familiari a Sulmona tramite il consigliere regionale Massimo Verrecchia. Ovviamente il ministero degli Esteri italiano si è attivato prontamente e sta seguendo la delicata situazione.

Probabilmente i rapitori sono stati attirati dal fatto che Colonico è uno degli imprenditori più importanti del Paese nonostante fosse in Ecuador da soli due anni.  Le telecamere del proprio ristorante a La Garzota, quartiere vicino all’aeroporto della metropoli di Guayaquil, capitale commerciale dell’Ecuador, mostrano due individui vestiti da poliziotti che restano fuori dal locale mentre altri due con la minaccia delle armi lo prelevano per portarlo via. Gli investigatori sono propensi a ricollegare il gesto su una possibile lauta richiesta di riscatto.

Nato in Canada, era tornato a Sulmona per aprire un ristorante, “La Magnolia”. Poi è nuovamente andato in Canada, dove si è occupato di costruzioni e ha conosciuto ecuadoriani con i quali è maturata l’idea di tornare alla cucina. E così si è trasferito in Ecuador dove ha fatto successo con “Il Sabore mio”, inaugurato a ottobre scorso con ospiti illustri.

Sta facendo il giro dei social e non solo la foto dello chef trascinato via dal locale da un uomo che lo trattiene dalle spalle: l’Abruzzo e la sua Sulmona sperano in un epilogo rapido e sereno ma i timori sono tanti.

 

Secondo i media ecuadoriani Colonico, noto col nome di Benny, aveva aperto nel 2020 il ristorante ‘Il Sabore Mio’ nel quartiere Garzota nella città industriale di Guayaquyil. Il quotidiano El Universo riferisce che il rapimento è avvenuto ieri sera e che “la polizia ha attivato le ricerche dopo che è diventato virale un video diffuso via Twitter dalla giornalista Alina Manrique Cedeño in cui si osserva l’ingresso di uomini armati vestiti di nero entrare nello stabilimento per prelevare l’italiano che non oppone resistenza”. Nelle immagini, oltre agli autori del sequestro, si vedono anche due persone, apparentemente poliziotti, che non intervengono, e anzi sembrano partecipare all’operazione come ‘pali’. Da parte sua il portale di notizie Primicias sostiene che Il nome dell’imprenditore italiano ha cominciato a circolare nelle cronache per vicende di carattere sentimentale con varie note presentatrici del mondo dello spettacolo.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha detto seguire “con apprensione quanto sta accadendo e sono in costante contatto con la Farnesina che da subito si è attivata. La situazione nel Paese sudamericano è molto delicata”.

Panfilo Colonico è ora ricercato attivamente da una squadra speciale della polizia ecuadoriana che per il momento, però, non è riuscita a localizzare i responsabili del sequestro.

Arrivato a Quito in vacanza nel 2020, Colonico, rimase bloccato nel Paese dall’epidemia di Covid-19, e decise quindi di aprire nel novembre 2022 il ristorante ‘Il Sabore Mio’ nella principale città industriale ecuadoriana. In una intervista al quotidiano El Universo, tempo fa, spiegò che il suo proposito era investire un milione di dollari per aprire non solo il primo ristorante nel Garzocentro Shopping Center, ma anche un secondo all’angolo fra le vie Pedro Carbo e Luque di Guayaquil.

da rete8.it




Cuoco italiano sequestrato in Ecuador

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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downloadUn italiano è stato sequestrato nelle ultime ore in Ecuador.

L’ambasciata d’Italia a Quito, in contatto con il ministero degli Esteri, sta seguendo la situazione, si apprende dalla Farnesina.

L’italiano rapito in Ecuador è Panfilo Colonico, chef originario di Sulmona, in provincia dell’Aquila, che da poco più di due anni si era trasferito all’estero. Prima dell’Ecuador, Colonico era stato in Canada dove aveva aperto un’impresa di costruzioni. Nel pieno del periodo di lockdown, quando tutto il mondo era bloccato e non era consentito di spostarsi da un Paese all’altro, il sulmonese decise di aprire un ristorante italiano a Guayaquil, capitale commerciale dell’Ecuador, “Il sabore mio”. A Sulmona, sua città d’origine, vivono la sorella e l’ex moglie.

secuestraron a italiano en guayaquil (combo frame)

Secondo i media ecuadoriani Colonico, noto anche col nome di Benny, aveva aperto nel 2020 il ristorante ‘Il Sabore Mio’. Il quotidiano El Universo riferisce che il rapimento è avvenuto ieri sera e che “la polizia ha attivato le ricerche dopo che è diventato virale un video diffuso via Twitter dalla giornalista Alina Manrique Cedeño in cui si osserva l’ingresso di uomini armati vestiti di nero entrare nello stabilimento per prelevare l’italiano che non oppone resistenza”. Nelle immagini, oltre agli autori del sequestro, si vedono anche due persone, apparentemente poliziotti, che non intervengono, e anzi sembrano partecipare all’operazione come ‘pali’. Da parte sua il portale di notizie Primicias sostiene che il nome dell’imprenditore italiano ha cominciato a circolare nelle cronache per vicende di carattere sentimentale con varie note presentatrici del mondo dello spettacolo.

Le telecamere del ristorante di Panfilo Colonico hanno ripreso le fasi del sequestro. Le immagini mostrano due persone a volto scoperto, con i mitra in mano, che entrano nel locale indossando la divisa di polizia. Un terzo, anche lui armato, resta all’esterno con il casco indosso. Pochi secondi e le telecamere riprendono lo chef che viene accompagnato fuori dal ristorante da uno dei sequestratori, senza opporre resistenza.

“Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo e sono in costante contatto con la Farnesina che da subito si è attivata. La situazione nel Paese sudamericano è molto delicata”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a proposito del rapimento in Ecuador dello chef originario di Sulmona.

Al momento del rapimento sono le 16:32 di venerdì a La Garzota. In Italia sono le 23:32. Sono stati i dipendenti disorientati e preoccupati a dare l’allarme cercando anche di contattare tutti gli italiani che lo conoscevano affinché avvisassero i familiari. Da quel momento è partito il tamtam con i principali siti on Line dell’Ecuador che hanno riportato la notizia del suo rapimento.

ansa




Giudice italiano incrimina Putin. La Russia lo mette tra i ricercati

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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190336524 05e47783 a2dd 4420 b572 579bfbccc046Il nome del giudice italiano della Corte penale internazionale (Cpi) Rosario Salvatore Aitala, che ha emesso un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo, Vladimir Putin, è stato inserito nell’elenco delle persone ricercate del ministero dell’Interno russo. “Rosario Salvatore Aitala è ricercato ai sensi di un articolo del codice penale”, si legge nel database, senza specificare le accuse a suo carico, come riporta l’agenzia Tass.

A maggio, il Comitato investigativo russo ha presentato accuse contro il giudice ai sensi degli articoli del codice penale russo che prevedono il “complotto per attaccare un funzionario di un governo straniero, che detiene lo status di persona protetta a livello internazionale, con lo scopo di forzare relazioni internazionali”.

Il 17 marzo 2023, la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Putin e della commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, con l’accusa di deportazione illegale di bambini ucraini. Il 20 marzo, il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale contro il pubblico ministero e i giudici della Cpi, ritenendo le loro azioni consapevolmente illegittime poiché non avevano motivo di ritenere penalmente responsabili il presidente e la commissaria.

agi.it




Tajani chiude la Plenaria del CGIE (VIDEO)

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, interviene oggi alla chiusura dell’Assemblea Plenaria del CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è l’organo consultivo del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli Italiani all’estero e si riunisce almeno una volta l’anno. Il CGIE, tra le molteplici funzioni, si propone di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero e rafforzarne il collegamento con l’Italia, oltre che di provvedere ad assicurare la più efficace tutela dei diritti degli italiani all’estero, facilitarne il mantenimento dell’identità culturale e linguistica e promuoverne le iniziative economiche e commerciali. Composto da 63 Consiglieri, di cui 20 di nomina governativa e 43 eletti in rappresentanza delle comunità italiane, il CGIE è presieduto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I lavori del CGIE sono stati aperti il 19 giugno scorso dal Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli.




Latitante italiano arrestato a Madrid per duplice tentato omicidio

scritto da Fatti Nostri | 28 Giugno 2023
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downloadAgenti della Polizia di Stato nell’ambito della rete ENFAST – European Network of Fugitive Search Teams-, hanno arrestato a Madrid un pericoloso latitante denunciato dall’autorità giudiziaria italiana per i reati di duplice tentato omicidio e detenzione illegale di armi, per cui potrebbe rischiare una pena detentiva di almeno 12 anni.

Il latitante, di cui finora non è stato rivelato il nome, apparterrebbe a un’organizzazione criminale italiana dedita al traffico di stupefacenti e la denuncia giudiziaria era relativa al tentato omicidio di due membri di un’organizzazione rivale in Italia, ai quali ha sparato numerose volte.

Grazie alla rapida collaborazione tra le autorità di polizia spagnole e italiane -nell’ambito della rete ENFAST- è stato possibile apprendere che la fidanzata del detenuto avrebbe preso un volo per Madrid dove lo avrebbe incontrato. Le autorità italiane hanno avvertito dell’estrema pericolosità del latitante, nonché della possibilità che fosse armato e potesse tentare la fuga, nonché organizzare dispositivi di controsorveglianza per garantire che nessuno intorno a lui potesse essere seguito da agenti di polizia.

Gli investigatori spagnoli si sono coordinati con le forze di polizia italiane per dispiegare un complesso dispositivo di polizia internazionale iniziato in Italia. Le autorità italiane hanno iniziato a seguire la coppia fino al suo arrivo in aeroporto, potendo osservare come adottassero grandi misure di sicurezza per assicurarsi che non fossero seguiti dalla polizia.

Una volta atterrato in aeroporto, gli agenti hanno continuato a monitorarlo fino a raggiungere il luogo dove si trovava il latitante. Rilevatane la presenza, è stato eseguito un dispiegamento di polizia per il suo arresto però questi, dopo essere stato sorpreso, è fuggito attraverso un parco della capitale fino a quando non è stato arrestato dagli agenti, uno dei quali ha riportato ferite durante il fermo.