Azione politica dell’Italia nel Mediterraneo allargato

L’Italia si afferma sempre più quale crocevia strategico di cooperazione politica, economica ed energetica. Prosegue l’azione politica a tutto campo che il Governo italiano ha dispiegato negli ultimi mesi con al centro il Mediterraneo allargato.
Dopo la missione negli Emirati Arabi Uniti, e il proficuo incontro con il Ministro degli Affari Esteri, Sceicco Abdallah bin Zayed Al Nahyan, il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Tajani ha incontrato quest’oggi a Roma il Ministro degli Esteri algerino Ahmed Attaf. La discussione ha riguardato non solo Libia e Tunisia, Paesi prioritari nelle agende politiche di Italia e Algeria, ma ha anche coinvolto un’analisi approfondita delle dinamiche regionali del Sahel, con particolare attenzione per il Mali e il Burkina Faso. L’aggravarsi della fragilità del quadro regionale, insieme al crescente radicamento di gruppi terroristici di matrice jihadista e le possibili conseguenze sui flussi migratori preoccupano infatti entrambi i Paesi.
Le frequenti visite del Ministro Tajani che negli ultimi mesi lo hanno portato anche nei principali Paesi del Mediterraneo allargato (Tunisia, Algeria, Egitto, Israele, EAU) e i contatti costanti con i principali omologhi della regione hanno permesso al Governo italiano di essere protagonista di un’agenda di lavoro condivisa su temi di interesse prioritario: stabilità politica e del quadro di sicurezza, prosperità economica, lotta alle migrazioni illegali, cooperazione energetica e commerciale. Un’agenda di lavoro particolarmente intensa che proseguirà con l’organizzazione a Roma di una Conferenza Internazionale su Sviluppo e Migrazioni, diretta a coniugare un rinnovato impegno internazionale nel contrasto ai flussi migratori irregolari con un ambizioso sforzo per affrontarne le cause profonde.
Nelle prossime settimane, sono in programmazione ulteriori appuntamenti a Roma del Vicepremier nel quadro dell’azione di diplomazia mediterranea, fra cui incontri con l’Inviato Speciale dell’Onu per la Siria, Geir Pedersen, e con i principali omologhi della regione, tra questi il ministro israeliano, quello marocchino e quello kuwaitiano, e la partecipazione quale ospite d’onore del Governo croato al foro di Dubrovnik, importante conferenza annuale che riunisce paesi balcanici e del Mediterraneo.



Finalmente alla Farnesina, a 15 mesi dalle elezioni dello scorso anno: si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio generale degli italiani all’estero. I 43 eletti insieme ai 20 consiglieri di nomina governativa sono riuniti da oggi a venerdì per eleggere i nuovi organismi apicali e dare il via alla nuova consiliatura. A fare gli onori di casa il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali, che ha salutato di persona tutti i consiglieri, e il sottosegretario con la delega per gli italiani nel mondo Giorgio Silli. Presenti in Aula anche alcuni parlamentari: gli eletti all’estero Di Sanzo, Porta e Ricciardi del Pd, Borghese del Maie, e il senatore FdI Menia.








È morto per una sfida social, il bimbo di cinque anni che ieri è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Roma, poco prima delle 15 in via Archelao, tra Casal Palocco e Acilia. Manuel, questo il nome del piccolo, che viaggiava con la mamma e la sorellina di 3 anni, a bordo di una Smart Four Four, quando è stato travolto ad un incrocio da una Urus Lamborghini. La donna di 29 anni e sua figlia sono state dimesse. La prima oggi dall’ospedale Sant’Andrea, la seconda ieri sera dal Bambino Gesù.

Due testimonianze, di cui una proveniente da una bambina, avrebbero indicato agli inquirenti che la piccola Kata sarebbe stata portata via da un uomo, nel pomeriggio di sabato scorso, dal cortile dell’hotel Astor di Firenze. Gli inquirenti, si apprende da fonti vicine all’indagine, ipotizzano anche la presenza di un ‘covo’ vicino all’albergo occupato, dove chi avrebbe rapito la bambina potrebbe averla tenuta per alcune ore. Le perquisizioni di ieri fuori dal perimetro della struttura occupata non avrebbero dato esito positivo.